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Il lessico formulare

Il testo antico del libro ripete poche formule fisse. «Niente da rimproverarti» ricorre 120 volte, «chi vale» 86, «propizio» 83, «la via è aperta» 65, «conviene tenere fermo» 38. Sono novanta formule in tutto, e coprono circa il quaranta per cento del testo che si legge in un responso. Tradurle sempre allo stesso modo è la condizione perché il libro resti leggibile: se 无咎 diventa una volta «niente da rimproverarti» e un'altra «senza colpa», il lettore vede due frasi dove il testo ne ha una sola, e perde il filo che collega la linea di un esagramma alla linea di un altro. Qui trovi ogni formula con la sua resa, il carattere cinese, il senso letterale e tutte le occorrenze nel libro, linea per linea.

Ogni formula ha due rese, e le vedi entrambe nella scheda:

  • la resa corrente, quella che leggi nel responso: italiano piano, sempre uguale a sé stessa;
  • la resa letterale, che segue il cinese carattere per carattere e dichiara le fonti (Gao Heng, Schuessler, Kunst, Shaughnessy). Serve a controllare la prima, non a sostituirla.

Le formule non si contano da sole. Alcune sono una parola (吉 «propizio», 凶 «avverso»); altre sono sintagmi che il libro tratta come un blocco (利涉大川 «conviene passare il fiume grande»); alcune si negano (无不利 «nulla è sfavorevole») e la negazione è una formula a sé. Dove il libro scrive lo stesso carattere in due grafie (无 e 無) la scheda è una sola, e la grafia della fonte resta nel testo.

Il lessico è congelato nella versione 1.2 del 4 settembre 2026: le rese non cambiano senza una revisione dichiarata.