Vai al contenuto

Gli otto trigrammi

Tre linee ciascuno, piene o spezzate: otto figure. Sovrapposte a due a due danno i sessantaquattro esagrammi, e ogni esagramma si legge anche così, come un trigramma che sta sotto e uno che sta sopra. Le linee si leggono dal basso: la piena è yang, la spezzata è yin.

I trigrammi non hanno un testo proprio nel libro. Compaiono nella Grande Immagine di ogni esagramma, nominati con le loro immagini naturali (il tuono dentro la terra, l'acqua sopra il legno, il vento sotto il cielo), e negli otto esagrammi in cui lo stesso trigramma è raddoppiato sotto e sopra: lì il nome del trigramma è anche il nome dell'esagramma. Le schede sono costruite da questi due luoghi e rimandano ai sedici esagrammi in cui ciascuno compare.

Il nome cinese e l'immagine non coincidono: 乾 vuol dire vigore, e il cielo è ciò che lo mostra. Per questo gli esagrammi raddoppiati portano il valore del carattere (Lo Slancio, Il Piacere) e i trigrammi l'immagine (Cielo, Palude). Direzioni, stagioni, animali e cinque agenti vengono da trattati più tardi e cambiano da scuola a scuola: qui riportiamo quello che il libro dice, più le due indicazioni posizionali dello Shuogua (epoca Han) in coda a ogni scheda.