Una linea piena al centro, stretta fra due spezzate. La piena sta esattamente in mezzo alla fossa, ed è a lei che il commento antico attribuisce la tenuta: dentro il pericolo c'è qualcosa che regge.
Il carattere
坎 è la buca scavata nel terreno, la cavità in cui si precipita. La Sequenza lo glossa «cadere dentro», 陷; il commento al giudizio del 29 parla di «scosceso raddoppiato». Le rese diffuse, l'abisso, l'insondabile, nominano l'interpretazione e perdono lo scavo, che è ciò che il testo mostra due volte con un carattere apposta per il cavo più stretto in fondo alla fossa.
L'immagine nel libro
L'acqua, 水: quella che scorre nel fondo e vi si raccoglie. La Grande Immagine del 29: «L'acqua arriva, e arriva di nuovo: una fossa dopo l'altra. Chi vale, guardandola, tiene regolare il proprio modo di agire e ripete ogni giorno ciò che ha da insegnare.» Quando sta in alto, la Grande Immagine la legge come nube: «Nuvole e tuono» (3), «Le nubi stanno sopra il cielo» (5, L'Attesa). Quando sta in basso è l'acqua distesa o raccolta: «Sulla terra sta distesa l'acqua» (8), «Sopra il legno sta l'acqua» (48, Il Pozzo). Con il fuoco fa le due figure del guado: «L'acqua sta sopra il fuoco» (63), «Il fuoco sta sopra l'acqua, e nessuno dei due arriva all'altro» (64).
Come si comporta dentro un esagramma
È il passaggio scosceso, il punto infido della figura. Sotto, è il pericolo da cui si parte o in cui si sta: nel 7, La Truppa, l'acqua dentro la terra è la moltitudine a cui fare spazio e dare da mangiare; nel 47, La Morsa, la palude sopra si è prosciugata perché l'acqua è finita sotto. Sopra, è l'ostacolo da attraversare o la nube che trattiene: nel 5 si aspetta; nel 39, Il Passo Zoppo, sta sopra il monte e il cammino si inceppa. Le sue linee proprie sono la seconda e la quinta, i due centri.
Raddoppiato
L'esagramma 29, La Fossa: l'acqua arriva, e poi arriva di nuovo. Il segno mostra il punto dove si raccoglie, con al fondo un cavo più stretto ancora. Al centro l'acqua sale fino al pari del bordo e lì si ferma. Capovolto, è identico a sé. La Sequenza: «Nulla può restare in eccesso fino in fondo: per questo dopo viene la Fossa. Fossa vuol dire cadere dentro.» Le Coppie: «Il fuoco tende in alto; l'acqua della fossa tende in basso.»
Nei commentari di epoca Han
Il trattato Shuogua (說卦, «Spiegazione dei trigrammi», fra le Dieci Ali, epoca Han) assegna a ogni trigramma una qualità in un carattere e un posto in una famiglia di otto: padre e madre le due figure uniformi, figli e figlie le sei con una linea sola diversa, in ordine di età dal basso verso l'alto. Il sito non traduce ancora il trattato; queste due indicazioni sono riportate perché sono posizionali, cioè si ricavano dalle linee, e non dipendono da una scuola.