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Lo Scioglimento: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yin, linea 4 yang, linea 5 yin, linea 6 yin, dal basso verso l'alto.

Esagramma 40

Lo Scioglimento

· Xiè · La Slegatura

Acqua sotto, Tuono sopra

Il segno

La tensione si allenta, e non sei tu ad averla allentata. Il temporale scoppia, l'acqua cade, i gusci dei semi si fendono: è la stagione a girare. Quello che è tuo comincia subito dopo, e il testo non lo lascia vago. Ti mette davanti due strade e chiede di scegliere in fretta. Se non hai una meta, rientra al punto da cui eri partito. Se ce l'hai, esci di buon'ora.

Il carattere che dà il nome al segno mette insieme tre cose: un corno, un coltello, un bue. È il gesto di staccare ciò che stava attaccato. Tuono e pioggia si levano insieme, e sotto quella scarica i gusci dei semi si fendono per la spinta di dentro: la stessa operazione vista dalla parte della terra. Poi il carattere torna in scala umana, tre volte. Un alluce da sciogliere, e l'ordine è rivolto a chi legge. Uno scioglimento che arriva a chi vale, e si vede da come gli altri arretrano. Un falco abbattuto sul muro di cinta, perché si sciolga ciò che si metteva di traverso. Accanto stanno due scene che il carattere non nomina: tre volpi tolte dal campo, con una freccia di bronzo che torna in mano, e un condono — gli errori cancellati, le pene alleggerite. Ogni volta, qualcosa che teneva stretto smette di tenere.

Perché questo nome

解 è un grafo composito che mette insieme 角 «corno», 刀 «coltello» e 牛 «bue»: il gesto di staccare il corno dall'animale, quindi separare ciò che era attaccato, sciogliere. Le Ali lo glossano due volte con 緩 «allentarsi» (序卦 e 雜卦), che è il senso derivato e non il grafo. «La Liberazione» delle rese correnti nomina l'esito politico-morale dell'operazione e perde il gesto: si libera qualcuno, si scioglie qualcosa. «Lo Scioglimento» è sostantivo italiano corrente, trasparente da «sciogliere», e regge tutti gli impieghi del carattere dentro l'esagramma — la stagione, il temporale, il piede legato, la rivolta. La riserva di leggibilità di §H è verificata. Il carattere non compare nel nome di nessun altro esagramma: la regola delle coppie non si applica, e la coppia strutturale 39/40 (蹇/解, rovesciati l'uno dell'altro) non condivide caratteri.

Noto anche come: La Liberazione, Il Rilascio, La Soluzione, Lo Sgelo, Deliverance, Release, Hsieh, Jie.

Come si legge

Acqua: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreAcqua ·
Tuono: linea 1 yang, linea 2 yin, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreTuono ·

Sotto l'acqua, la figura del dirupo; sopra il tuono, quella del movimento. Il commento antico le salda: ci si muove, e muovendosi si esce dal dirupo. Non si esce restando a guardarlo. Due righe sole sono piene, la seconda e la quarta, e sono quelle che il segno carica di iniziativa: la battuta di caccia, l'ordine di sciogliersi l'alluce. Il monopolio della presa però non è loro: la sesta chiude prendendo il falco, con lo stesso verbo della seconda, e lì basta un tiro. Che la seconda tenga il mezzo lo dice la sua Piccola Immagine; che lo tenga anche la quinta lo diciamo noi guardando la figura, perché lì il canone tace. La terza è il punto rotto: si tira addosso quello che le capita. Il segno nucleare è il guado già compiuto: la traversata è alle spalle, e questo è quello che si fa appena tornati all'asciutto.

Il responso

Giudizio 卦辭

解,利西南。无所往,其來復吉;有攸往,夙吉。

Lo scioglimento. Conviene il sudovest. Se non hai una direzione, rientrare al punto di partenza è propizio; se hai una direzione, muoverti di buon'ora è propizio.

lettura filologica

Scioglimento. Giova [andare a] sudovest. [Se] non c'è dove andare, il venire e tornare indietro: fausto. [Se] c'è dove andare, di buon'ora: fausto.

Glossa carattere per carattere
xièsciogliere, staccare, separare; il grafo unisce corno, coltello e bue — il gesto di smembrare, non l'atto di liberare qualcunoSchuessler
西南xī nánil sudovest: la stessa coppia direzionale di 2 坤 e di 39 蹇, dove indica la pianura percorribile. Qui il 彖 la motiva con 往得眾 «andando si ottiene la moltitudine»Shaughnessy 2022
suǒmarca il luogo verso cui: 无所往 «non c'è luogo dove andare». Variante di 攸, che compare due caratteri dopo nella formula speculareKunst
particella che introduce la prospettiva — «ed ecco che», non il possessivoBaxter-Sagart 2014
láivenire, muoversi verso il dentro della figura; è il 來 che in 39 蹇 regge quattro righe su seiGao Heng
ripercorrere all'indietro, tornare al punto da cui si era partiti; è il nome dell'esagramma 24Schuessler
l'ora prima dell'alba, il muoversi di buon'ora; il grafo mostra una figura già al lavoro sotto la luna calanteSchuessler
Il testo è ambiguo su
  • di buon'ora, presto — detto del partire: si esce all'alba
  • presto — detto dell'esito: il fausto arriva in poco tempo

Scelta: detto del partire, su entrambi gli stratiIl 彖 commenta 有攸往夙吉 con 往有功也 «andando c'è opera compiuta»: mette l'accento sull'andare, non sulla velocità con cui il bene si presenta. La seconda lettura resta possibile e non cambia il consiglio, ma sposta l'agentività dal soggetto al tempo, e su quello spostamento il commentario costruirebbe temi che il cinese non pone.

Il testo è ambiguo su 无所往
  • protasi: «se non c'è dove andare», in coppia con 有攸往 «se c'è dove andare»
  • asserzione: «non c'è dove andare», che chiuderebbe la clausola del sudovest

Scelta: protasi, con la coppia condizionale esposta dalle quadre nel LIT§J: la punteggiatura è editoriale e la segmentazione la decidiamo noi. La coppia 无所往 / 有攸往 è simmetrica nella forma e opposta nel contenuto, e il 彖 la cita come due casi distinti (其來復吉 da una parte, 有攸往夙吉 dall'altra): la lettura condizionale è quella che il commento antico presuppone. L'alternativa si dichiara perché renderebbe il giudizio una constatazione unica invece di un bivio.

Grande Immagine 大象

雷雨作,解。君子以赦過宥罪。

Scoppia il tuono, cade la pioggia: è lo scioglimento. Chi vale, guardando, cancella del tutto lo sbaglio, e a chi ha una colpa grave abbassa la pena.

lettura filologica

Tuono e pioggia si levano di colpo: scioglimento. Il signore, da questo, rimette la mancanza e usa indulgenza alla colpa.

Glossa carattere per carattere
léiil tuono: qualità che i commentari assegnano al trigramma 震, qui in alto
la pioggia: l'acqua del trigramma 坎, qui in basso, letta come precipitazione e non come gorgoGao Heng
zuòlevarsi di colpo, mettersi in moto; detto di fenomeni è lo scatenarsi, non il fareSchuessler
shèrimettere la pena per intero, condonare; il grafo porta 攴, la mano che colpisce, negata dall'attoSchuessler
guòl'andare oltre la misura, quindi la mancanza non voluta, lo sbaglio; si contrappone a 罪 nella stessa rigaGao Heng
yòuusare indulgenza, attenuare — non cancellare: il grado inferiore rispetto a 赦Kunst
zuìla colpa grave, il fatto punibile; scritto in origine 辠, sostituito da 罪 «la rete» in età QinSchuessler
Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto§B. Qui il doppio binario ha un effetto concreto: 赦 e 宥 sono atti di chi detiene il potere di punire, quindi il LIT sociale restituisce la scena reale — un signore che remette una pena — mentre il PUB la rende praticabile da chi legge senza avere una corte.

Il testo è ambiguo su 赦過宥罪
  • gradazione: condono pieno per la mancanza, attenuazione per la colpa grave
  • coppia sinonimica: perdonare le colpe, senza distinzione di grado

Scelta: gradazione, su entrambi gli strati過 e 罪 non sono sinonimi (l'andare oltre la misura contro il fatto punibile) e nemmeno 赦 e 宥 (rimettere contro attenuare). La riga costruisce due coppie parallele e appaiate per grado: appiattirle in un unico «perdona le colpe» cancella l'unica misura che la Grande Immagine dà.

Cosa chiede

Ti chiede due cose che stanno male insieme, e le chiede nello stesso momento. La prima è di essere svelto. Il giudizio non dice che conviene muoversi, dice di uscire di buon'ora: la finestra non l'hai aperta tu e non sei tu a tenerla aperta. La seconda è di lasciar cadere i conti. La Grande Immagine è la riga più esigente del segno, e non riguarda le tue faccende: mentre il cielo scarica, tu cancelli gli errori degli altri e alleggerisci la pena a chi ha colpa. Con una misura, non alla cieca. Un allentamento che vale soltanto per te non è uno scioglimento. È un cambio di guardia.

Dove si sbaglia. Lo si prende per un permesso di riposo, e non lo è. In tutto il segno nessuno si siede: si va a caccia, si tira a un rapace, si condona, e al quarto posto arriva un ordine per chi legge. Due scioglimenti vanno tenuti distinti. Quello della stagione non è tuo: tuono e pioggia li fa il cielo, ed è una finestra, non un compito. Quello delle righe è un atto, e nella quarta sta all'imperativo. L'errore gemello è credere che sciogliere sia mollare tutto. La stessa figura che condona le mancanze abbatte il falco sul muro: si allenta la presa sulle persone, non su ciò che stava appostato in alto.

Nelle diverse aree

Lavoro
Il blocco si è tolto e la spinta a festeggiare arriva prima di quella a muoversi. Il segno inverte l'ordine: prima si esce, di buon'ora, poi si ripulisce il campo da quello che ci viveva sopra. E le vecchie inadempienze degli altri si chiudono adesso, non quando torneranno comode.
Relazioni
Quando la tensione cala, resta la contabilità di quello che è successo. La Grande Immagine dice cosa farne: condonare gli sbagli, alleggerire il resto. Non tutto allo stesso modo — c'è una misura, e il testo la distingue.
Decisione
Il giudizio è un bivio esplicito. Se hai una meta, muoviti presto e non perfezionare. Se non ce l'hai, torna dove eri prima che la cosa cominciasse: è l'unico posto in cui questo segno ti manda quando manca la direzione.
Interiorità
Il guscio si fende per la spinta di dentro, non perché qualcuno lo apra: la stagione non l'hai decisa tu, e prendertene il merito non ti porta niente. Quello che dipende da te comincia subito dopo, ed è l'ora in cui esci e la stretta che tenevi sugli altri, che tocca a te lasciare per prima.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初六

    Testo

    无咎。

    Niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    无咎wú jiùl'addebito che l'oracolo non muove; 咎 è insieme la colpa e la sventura che ne deriva. Qui è l'intero testo della riga: nessuna immagine, nessuna azioneKunst

    Piccola Immagine 小象

    剛柔之際,義无咎也。

    Nel punto in cui il duro e il cedevole si toccano: qui non c'è nulla da rimproverare, ed è la cosa giusta.

    lettura filologica

    Alla giuntura fra il duro e il cedevole: per appropriatezza, nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    gāngduro, la linea piena; qui la riga che sta subito sopra
    róucedevole, la linea spezzata; è questa riga
    la giuntura fra due muri, e per estensione il punto di contatto fra due cose diverse — non l'intervallo vuotoSchuessler
    ciò che si conviene al caso; in funzione avverbiale «a ragione, come è appropriato». Non ancora «giustizia» come virtùGao Heng

    Due caratteri, e nient'altro: niente da rimproverarti. È la riga più corta del libro, e la brevità è il suo contenuto. Sei all'inizio dello scioglimento, nel punto in cui la corda ha appena smesso di tirare, e non c'è ancora nulla da fare né nulla di cui rispondere. La Piccola Immagine dice soltanto dove ti trova: nel punto in cui il duro e il cedevole si toccano. Una giuntura, non una posizione.

    Quando muove. Che si muova proprio questa dice che il cambiamento è cominciato sotto la soglia in cui lo si nota. Non ti viene chiesta nessuna mossa. Ti viene detto che il conto è chiuso, e che puoi smettere di difenderti da una cosa che non ti sta più addosso.

  2. seconda linea九二

    Testo

    田獲三狐,得黃矢,貞吉。

    Nella battuta di caccia si catturano tre volpi, e torna in mano una freccia di bronzo. Tieni la posizione: è propizio.

    lettura filologica

    Nella battuta si prendono tre volpi; si ottiene una freccia gialla. Presagio saldo: fausto.

    Glossa carattere per carattere
    tiánqui verbo: battere il campo, andare a caccia — vale 畋. Non il campo coltivato di 1 乾 九二, che è la stessa grafia con altro impiegoKunst
    huòprendere la preda; il grafo unisce il cane e la mano che afferra l'uccello. Stesso verbo del 上六, che chiude l'esagramma con 獲之Schuessler
    la volpe: animale che vive ai margini del coltivato e vi preda, quindi ciò che si toglie di mezzo, non un nemicoGao Heng
    huánggiallo, e per estensione il colore del bronzo; detto di un'arma indica la punta metallicaSchuessler
    shǐla freccia; 21 噬嗑 九四 ha 得金矢 «si ottiene una freccia di metallo», stessa scena di recuperoKunst
    zhēnsottoporre a presagio; il prognostico 吉 che segue ne fissa la polaritàKunst
    Il testo è ambiguo su 黃矢
    • la freccia dalla punta di bronzo, oggetto concreto recuperato dalla preda
    • il giallo come colore del centro e la freccia come rettitudine, lettura per simboli

    Scelta: l'oggetto concreto, su entrambi gli stratiLa corrispondenza giallo-centro appartiene al sistema delle cinque fasi, posteriore al Zhouyi e importato a ritroso. La scena della freccia ritrovata nella selvaggina è ordinaria e ha un parallelo interno esatto in 21 噬嗑 九四 (得金矢). Il commentario può usare la coincidenza con la posizione centrale come immagine, il testo tradotto non deve dichiararla.

    Piccola Immagine 小象

    九二貞吉,得中道也。

    Nove al secondo posto, tieni la posizione ed è propizio: perché così trovi la via che passa per il mezzo.

    lettura filologica

    «Nove al secondo posto, presagio saldo: fausto»: ottiene la via che sta nel mezzo.

    Glossa carattere per carattere
    zhōngil mezzo: la posizione centrale del trigramma inferiore, e per traslato il non eccedere in nessuna delle due direzioni
    dàola via percorsa, il tracciato; qui il modo di procedere, non la dottrinaSchuessler

    Una battuta di caccia, tre volpi prese, e nella preda una freccia di bronzo che torna in mano. La riga resta concreta fino in fondo: mentre togli di mezzo quello che viveva ai margini del campo, recuperi uno strumento che avevi dato per perso. Non è un premio, è un rientro. Poi il testo chiude con la formula che condiziona tutto — tieni la posizione, è propizio — e la Piccola Immagine spiega perché regge: questa riga sta nel mezzo.

    Quando muove. Il movimento qui è la bonifica, fatta bene e senza clamore. Il segno indica che il modo di usare l'allentamento è ripulire il terreno da ciò che ci si era installato sopra. Chi lo fa dalla posizione centrale ritrova per strada anche quello che credeva perduto.

    Attenzione. Il propizio è appeso a una condizione: tenere. Tre volpi prese non chiudono la caccia, e chi tratta il recupero come un traguardo esce dal mezzo il giorno dopo averlo trovato.

  3. terza linea六三

    Testo

    負且乘,致寇至,貞吝。

    Ha la soma sulle spalle e sta sul carro: si tira addosso i predoni. Insistere porta a stringersi.

    lettura filologica

    Porta il carico sul dorso e insieme sta sul carro: fa venire i predoni. Presagio saldo: strettezza.

    Glossa carattere per carattere
    portare sul dorso; il grafo mostra una persona con le conchiglie-moneta addosso. È il carico di chi trasporta per altriSchuessler
    qiěe per di più, e insieme: coordina due cose che stanno male nella stessa persona
    chéngmontare sul carro; nella Cina Zhou il carro è mezzo di chi ha rango, non di chi trasporta merceShaughnessy 2022
    zhìfar venire a sé, provocare l'arrivo di qualcosa — causativo esplicito, non «subire»Kunst
    kòui predoni, chi arriva per portare via; lo stesso termine della formula 利禦寇Gao Heng
    zhēnsottoporre a presagio; il prognostico 吝 che segue ne fissa la polarità in negativoKunst

    Piccola Immagine 小象

    負且乘,亦可醜也。自我致戎,又誰咎也?

    Con la soma addosso e sul carro: c'è anche di che vergognarsi. Le armi me le chiamo addosso io: e chi altri ci sarebbe da incolpare?

    lettura filologica

    «Porta il carico e insieme sta sul carro»: è pure cosa da vergognarsene. Da me stesso faccio venire le armi: e chi altri incolpare?

    Glossa carattere per carattere
    chǒubrutto a vedersi, da vergognarsene; giudizio sullo spettacolo che si dà, non sull'intenzioneSchuessler
    da sé, a partire da sé: marca l'origine dell'azione
    róngle armi, e per metonimia l'incursione armata; il grafo unisce l'arma d'asta e la protezioneSchuessler
    jiùqui in funzione verbale: imputare l'addebito. È lo stesso 咎 della formula 无咎, usato come verboKunst

    Uno che ha la soma sulle spalle e sta sul carro. Le due cose non vanno insieme: il carico è di chi trasporta, il carro è di chi comanda, e chi se li mette addosso tutti e due segnala da lontano che lì c'è qualcosa da prendere. I predoni arrivano perché sono stati chiamati. La Piccola Immagine non lascia scampo e passa alla prima persona: le armi me le tiro addosso io, e non resta nessun altro da incolpare.

    Quando muove. Questa riga che si muove parla di una sproporzione fra quello che porti e il posto da cui lo mostri. Non è la sfortuna ad arrivare, è la conseguenza. Il segno indica anche il punto esatto su cui puoi intervenire: non sui predoni, sull'esposizione.

    Attenzione. Insistere qui stringe lo spazio invece di aprirlo. Finché la posizione resta questa, ogni sforzo in più aumenta il segnale e non la difesa.

  4. quarta linea九四

    Testo

    解而拇,朋至斯孚。

    Sciogliti l'alluce: i compagni arrivano, e la fiducia c'è.

    lettura filologica

    Sciogli il tuo alluce (而 letto 爾 «tuo»): i compagni arrivano, e allora c'è fiducia.

    Glossa carattere per carattere
    xièqui verbo transitivo all'imperativo: sciogli. È l'unico luogo dell'esagramma in cui il nome del segno regge un oggetto concretoGao Heng
    érscritto 而 «e», qui vale 爾 «tuo, tu»: prestito grafico corrente nel cinese arcaicoBaxter-Sagart 2014
    l'alluce, il dito grosso del piede; stesso termine di 31 咸 初六 (咸其拇). Il punto da cui parte il passoSchuessler
    péngin origine la doppia filza di conchiglie, quindi il pari, chi sta dalla stessa parte; stesso termine di 2 坤 得朋 e di 39 蹇 九五Schuessler
    e allora, e a quel punto: segna la conseguenza in successione, non la contemporaneitàKunst
    fiducia (nota: 俘 «prigionieri»)Kunst
    Il testo è ambiguo su
    • 而 «e, poi», carattere scritto
    • 而 letto 爾 «tuo» (prestito grafico attestato)

    Scelta: il prestito 爾 su entrambi gli strati, con il carattere scritto conservato in zh e dichiarato in glossa§I. Senza il prestito la riga non produce alcuna frase: 解而拇 resterebbe «sciogli e l'alluce». Il possessivo di seconda persona è largamente attestato e regge la sola lettura che dia un imperativo rivolto a chi consulta. Il carattere non si corregge nella fonte, si annota.

    Il testo è ambiguo su
    • fiducia (lettura tradizionale)
    • 俘 «prigionieri di guerra» (lettura filologica)

    Scelta: fiducia, con la lettura 俘 registrata§E e §I. Qui 孚 segue l'arrivo dei 朋 e non un'azione militare, e la lettura per prigionieri richiederebbe un contesto di razzia che la riga non ha. Si registra perché il carattere è in §E e la nota è dovuta a ogni occorrenza.

    Piccola Immagine 小象

    解而拇,未當位也。

    Sciogliti l'alluce: questa riga non sta ancora dove le tocca stare.

    lettura filologica

    «Sciogli il tuo alluce»: non è ancora al posto dovuto.

    Glossa carattere per carattere
    wèinon ancora, non «non»: lascia aperta la posizione futura
    當位dāng wèistare al posto che spetta; qui negato, perché una linea piena occupa un posto pari. È la formula che 39 蹇 六四 usa in positivo

    Un ordine diretto, ed è l'unica riga del segno che parla in seconda persona a chi legge: sciogliti l'alluce. Il punto più piccolo del corpo, quello da cui parte il passo. Finché resta legato non cammini, e nessuno può scioglierlo al posto tuo. Subito dopo arrivano i compagni, e la fiducia c'è. L'ordine dei due fatti conta: prima si libera il piede, poi si presenta qualcuno.

    Quando muove. Il movimento è un gesto minuscolo con un effetto sproporzionato. La Piccola Immagine avverte che questa riga non sta dove le tocca stare: la collocazione non ti aiuta, il gesto sì. Fai la cosa piccola che dipende soltanto da te.

    Attenzione. I compagni arrivano dopo, non prima. Chi resta ad aspettare che sia un altro a sciogliergli il piede non si muove, e intorno a lui non si costituisce nessuna fiducia.

  5. quinta linea六五

    Testo

    君子維有解,吉,有孚于小人。

    Per chi vale lo scioglimento arriva davvero: è propizio. La fiducia c'è, e si misura su chi è da poco.

    lettura filologica

    Il signore ha, sì, scioglimento: fausto. C'è fiducia verso chi è senza rango.

    Glossa carattere per carattere
    wéiscritto 維 «la fune che lega», qui in funzione di particella enfatica, valore di 惟/唯: «proprio, sì»Baxter-Sagart 2014
    xièqui nominale, retto da 有: «c'è scioglimento». Non un oggetto sciolto, ma l'operazione in quanto avvieneGao Heng
    有孚yǒu fúc'è fiducia (nota: 俘 «prigionieri»)Kunst
    rispetto a, nei confronti di: introduce il termine su cui la fiducia si constata
    小人xiǎorénchi è senza rango, l'uomo del popolo
    Il testo è ambiguo su
    • particella enfatica, per 惟/唯 «proprio, soltanto» (prestito attestato)
    • sostantivo: la fune, il cavo che lega — «al signore si scioglie la fune»

    Scelta: la particella, su entrambi gli strati; la lettura concreta si dichiara qui e non si adotta§I: il prestito si adotta perché è largamente attestato, non perché suona meglio — e la lettura per «fune» suonerebbe decisamente meglio dentro un esagramma che parla di sciogliere. È esattamente il caso che la regola vieta. Prova interna a sfavore: la Piccola Immagine cita la riga come 君子有解, senza 維, e tratta quindi il carattere come particella eliminabile e non come oggetto del verbo.

    Il testo è ambiguo su 有孚于小人
    • la fiducia si constata guardando chi è senza rango: sono loro la verifica
    • chi è senza rango ripone fiducia nel signore

    Scelta: la prima, su entrambi gli stratiLa Piccola Immagine spiega con 小人退也 «quelli senza rango si ritirano»: il segno dello scioglimento è un comportamento altrui osservabile, non un sentimento nutrito verso chi comanda. 于 introduce il termine di riferimento della constatazione, non il soggetto che prova fiducia.

    Piccola Immagine 小象

    君子有解,小人退也。

    Dove per chi vale c'è scioglimento, chi è da poco arretra da sé.

    lettura filologica

    «Il signore ha scioglimento»: chi è senza rango si ritira.

    Glossa carattere per carattere
    退tuìindietreggiare, sfilarsi; movimento compiuto da chi si ritira, non subìto per espulsioneSchuessler

    Qui lo scioglimento non è un gesto che compi: c'è, e riguarda chi vale. Il testo lo dice con un'enfasi — arriva davvero — e subito aggiunge la verifica, collocandola fuori di te: la fiducia si misura su chi è da poco. La Piccola Immagine dice in cosa si vede: quelli arretrano. Non li mandi via. Smettono da soli di starti intorno, perché non c'è più niente da ricavarne.

    Quando muove. Questa riga che si muove sposta la prova dal tuo proposito al comportamento di chi ti sta intorno. È la posizione di comando, ed è la sola del segno in cui il risultato non si legge su quello che fai, ma su chi smette di girarti attorno.

    Attenzione. Se intorno non cambia niente, lo scioglimento non è avvenuto: è stato annunciato. Il testo mette la prova fuori di te proprio perché dentro è troppo facile darsela.

  6. sesta linea上六

    Testo

    公用射隼于高墉之上,獲之,无不利。

    Il duca tira al falco appostato in cima al muro di cinta, e lo abbatte. Nulla è sfavorevole.

    lettura filologica

    Il duca si serve [dell'arco] per tirare al falco in cima all'alto muro di cinta, e lo prende. Nulla che non giovi.

    Glossa carattere per carattere
    gōngil duca: rango superiore a 侯, il signore feudale. Titolo concreto della gerarchia Zhou, non «il capo» genericoShaughnessy 2022
    yòngservirsi di, mettere in opera; qui regge l'arma sottintesa e non è la formula 利用 di §D2Kunst
    shètirare con l'arco e colpire; il grafo arcaico mostra la freccia sulla cordaSchuessler
    sǔnil falco, rapace da preda; uccello che si posta in alto e piomba, non che insegueGao Heng
    yōngil muro di cinta della città, il terrapieno difensivo; il punto più alto e più sorvegliato dell'abitatoSchuessler
    huòprendere la preda — stesso verbo del 九二: l'esagramma si apre e si chiude con una catturaSchuessler

    Piccola Immagine 小象

    公用射隼,以解悖也。

    Il duca tira al falco: è così che si scioglie la ribellione.

    lettura filologica

    «Il duca tira al falco»: per sciogliere ciò che si oppone.

    Glossa carattere per carattere
    bèiandare contro, mettersi di traverso; l'insubordinazione in quanto disordine, non l'errore di ragionamentoGao Heng
    xièsciogliere — ultima delle occorrenze del nome del segno, e la sola in cui l'oggetto è una situazione politica

    Un falco fermo in cima al muro di cinta, il duca che tira e lo prende. Il rapace era lì da prima, appostato sopra la difesa della città: il punto da cui vede tutto e da cui nessuno lo raggiunge. La riga non racconta un inseguimento, racconta un tiro solo, fatto quando la distanza era giusta. La Piccola Immagine dice a che cosa serviva: a sciogliere ciò che si metteva di traverso. E nulla è sfavorevole.

    Quando muove. Il movimento qui è il colpo che chiude, e chiude una cosa che durava da molto. Il segno non chiede di dare la caccia. Chiede di riconoscere il momento in cui quello che ti sovrastava è finalmente a tiro, e di non rimandarlo di un giorno.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

解,險以動,動而免乎險,解。解,利西南,往得眾也。其來復吉,乃得中也。有攸往夙吉,往有功也。天地解而雷雨作,雷雨作而百果草木皆甲坼,解之時大矣哉!

Lo scioglimento: sotto c'è il precipizio, e insieme il movimento; ci si muove, e muovendosi si esce dal precipizio. Conviene il sudovest: chi va di là trova la moltitudine. Rientrare al punto di partenza è propizio: così si trova il centro. Se hai una direzione, muoverti di buon'ora è propizio: andare, così, produce qualcosa. Cielo e terra si sciolgono, e scoppia il tuono e cade la pioggia; scoppia il tuono e cade la pioggia, e in ogni frutto, in ogni erba, in ogni albero il guscio si spacca da dentro. Grande è il tempo in cui le cose si sciolgono.

lettura filologica

Scioglimento: lo scosceso e con esso il moto; ci si muove, e muovendosi ci si sottrae allo scosceso — scioglimento. «Scioglimento: giova il sudovest»: andando si ottiene la moltitudine. «Il venire e tornare indietro: fausto»: e così si ottiene il mezzo. «C'è dove andare, di buon'ora: fausto»: andando c'è opera compiuta. Cielo e terra si sciolgono e tuono e pioggia si levano di colpo; tuono e pioggia si levano di colpo, e i cento frutti, le erbe e gli alberi: a tutti si fende il guscio. Grande davvero è il tempo dello scioglimento!

Glossa carattere per carattere
xiǎnlo scosceso, il dirupo: qualità assegnata al trigramma 坎, qui in basso e quindi sotto i piediGao Heng
dòngmuoversi: qualità assegnata al trigramma 震, qui in alto. Il 彖 fa combaciare i due trigrammi in una frase sola
miǎnsottrarsi a, uscire da un obbligo o da una presa; non «vincere», che implicherebbe uno scontroSchuessler
zhòngla moltitudine, il numero delle persone; è il termine con cui il 序卦 gloss il nome dell'esagramma 7Kunst
gōngl'opera portata a termine e il suo risultato — la parola del lavoro compiuto, non del merito moraleSchuessler
jiǎla corazza, il guscio; detto del seme è il tegumento che lo chiudeSchuessler
chèfendersi, spaccarsi in due per pressione interna; il verbo della terra che si crepa e del baccello che si apreGao Heng
shíil tempo opportuno, la stagione in quanto finestra: ciò che non dipende da chi agisce ma ne condiziona l'agireShaughnessy 2022

Xugua 序卦

物不可以終難,故受之以《解》。《解》者,緩也。

Le cose non possono restare nella difficoltà fino in fondo: per questo dopo viene lo scioglimento. Lo scioglimento è l'allentarsi.

lettura filologica

Le cose non possono finire nella prova ardua: per questo [al segno precedente] segue 解. 解 è l'allentarsi.

Glossa carattere per carattere
zhōngalla fine, fino al termine; qui vale «finire in», restare in quello stato come esito ultimo
nánla prova ardua: è il termine con cui il trattato gloss il nome del segno precedente, il 39 蹇Gao Heng
huǎnallentarsi; il grafo porta 糸, il filo — è la corda che smette di tirare, non il riposo di chi si fermaSchuessler

Zagua 雜卦

《解》,緩也。

Lo scioglimento è l'allentarsi.

lettura filologica

«Scioglimento»: [è] l'allentarsi.

Glossa carattere per carattere
huǎnallentarsi; nel 雜卦 fa coppia immediata con 難 «difficoltà», detto del segno 39Gao Heng
Il testo è ambiguo su
  • 緩, forma tradizionale
  • 缓, forma semplificata come restituita dalla fonte

Scelta: forma tradizionale 緩, per uniformità grafica con il 序卦 dello stesso esagrammaIl 雜卦 è stato acquisito da ctext.org in caratteri semplificati, con istruzione esplicita di conversione a valle registrata in fonte/_sequenze.json. Il 序卦 di questo stesso file scrive 緩: lasciare 缓 nel solo 雜卦 produrrebbe due grafie della stessa parola dentro un unico file. Stessa decisione presa sul 难/難 di 39 蹇.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
https://www.eee-learning.com/book/eee40 — 易學網, acquisita e verificata in fonte/40-xie.json. Cambio di fonte rispetto al resto del corpus registrato nel file di fonte: zh.wikisource.org irraggiungibile al momento dell'acquisizione (403 al CONNECT del proxy).
Collazionato con:
易學網 (www.eee-learning.com) — doppia estrazione indipendente sulla stessa pagina, coincidente carattere per carattere, come da fonte/40-xie.json; ctext.org — 序卦傳 e 雜卦傳, da fonte/_sequenze.json
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014

Note di edizione

  • RESA CHE GOVERNA LO STRATO (§K). Il carattere 解 compare nove volte nel file, in tre funzioni sintattiche diverse, e la sua resa regge nome, giudizio, 彖, due 爻辭, due 小象 e le due Ali di sequenza: è una scelta di edizione e va dichiarata. Fissato: 解 = «sciogliere / lo scioglimento» ovunque, con la funzione che segue la sintassi e non l'interpretazione — transitivo all'imperativo dove regge un oggetto (九四 解而拇 «sciogli il tuo alluce»; 小象 di 上六 以解悖 «per sciogliere ciò che si oppone»), nominale dove è retto da 有 (六五 有解), assoluto dove nomina il segno o il fenomeno (卦辭, 大象, 彖 天地解). La stessa parola italiana copre tutti i casi, che è il punto: il lettore deve vedere che è un solo gesto applicato a cose diverse. In rifinitura è stata tolta l'integrazione «il nodo», che il PUB portava in testa al giudizio e alla Grande Immagine: il cinese non scrive nessun oggetto; il nodo è l'immagine dello slegare, mentre 解 è il gesto di staccare che identita.motivo_nome difende contro le rese correnti — il file argomentava un grafo e ne pubblicava un altro; e «Il nodo» è per di più la resa LIT del titolo di 60 節, che entrerebbe in collisione dentro lo stesso corpus. Il PUB apre ora con il sostantivo nudo («Lo scioglimento»), che è quanto fa la maggior parte dei 卦辭 del corpus in cui il nome del segno sta in testa. Il verbo «slegare», che il PUB del 九四 usava contro la regola qui dichiarata, è stato riportato a «sciogliere» nel testo e in tutto il commentario: la resa di governo vale ora anche sullo strato che il lettore vede.
  • NOME. 解 è grafo composito — 角 corno, 刀 coltello, 牛 bue — e nomina il gesto di staccare. «Lo Scioglimento» traduce il carattere; «La Liberazione» delle rese correnti traduce l'esito politico che il segno produce in due righe su sei, cioè l'interpretazione, e capovolge l'oggetto: si libera qualcuno, si scioglie qualcosa. Le Ali gloss due volte con 緩 «allentarsi» (序卦 e 雜卦), che è il senso derivato: utile in commentario, non adottabile come titolo perché è già uno strato di spiegazione. La riserva di leggibilità di §H è verificata («scioglimento» è voce corrente e trasparente). La regola delle coppie non si applica: 解 non compare in nessun altro nome, e la coppia strutturale 39/40 non condivide caratteri — 39 蹇 è stato titolato «La Zoppia» in modo indipendente e i due titoli non si vincolano.
  • PRESTITI GRAFICI (§I), tre casi, tutti stratificati e nessuno adottato per resa. 而 in 九四 vale 爾 «tuo»: prestito largamente attestato e obbligato, perché senza di esso 解而拇 non produce alcuna frase; carattere scritto conservato in zh, dichiarato in glossa e in ambiguita. 維 in 六五 vale 惟/唯, particella enfatica: qui il caso è istruttivo al contrario, perché la lettura per il carattere scritto (維 «la fune che lega») suonerebbe molto meglio dentro un esagramma sullo sciogliere, ed è esattamente il motivo per cui §I vieta di adottarla. La prova interna è la Piccola Immagine, che cita la riga come 君子有解 sopprimendo 維: tratta il carattere come particella, non come oggetto del verbo. Terzo caso, il 缓 semplificato del 雜卦 restituito da ctext.org, convertito in 緩 per uniformità con il 序卦 dello stesso file e registrato in ambiguita, con la stessa procedura applicata al 难/難 di 39 蹇.
  • AGENCY. È l'esagramma in cui la distinzione fra ciò che dipende dal momento e ciò che dipende da chi legge è più netta di tutto il corpus, ma la distinzione non passa fra il 解 e il resto: passa dentro il 解, e la prima stesura l'aveva schiacciata da un lato solo. Vanno tenuti separati due usi del carattere. Il 解 della stagione non è di chi consulta: 天地解而雷雨作 nel 彖 lo attribuisce a cielo e terra, e la chiusa 解之時大矣哉 lo qualifica come 時, finestra. Il 解 delle righe è invece un atto, e il testo lo dice due volte: 九四 解而拇 è un imperativo rivolto in seconda persona a chi legge — l'unico del segno — e il 小象 del 上六 scrive 以解悖, con 以 finale, «per sciogliere ciò che si oppone». Il 六五 non sta con questi due: 有解 è retto da 有 ed è nominale, l'operazione in quanto avviene, e il PUB è stato riallineato alla glossa e al LIT che già lo dicevano (vedi sotto). Corretta di conseguenza la frase della prima stesura secondo cui «nessuna delle sei righe lo attribuisce a chi consulta», e corretto dove_sbaglia, che ne faceva discendere «l'allentamento è la condizione in cui ti trovi, non il compito»: vero della stagione, falso del 九四. A chi legge appartiene tutto il resto: l'ora dell'uscita (夙, che il 彖 motiva con 往有功 «andando c'è opera compiuta»), la scelta fra le due strade del giudizio, la battuta di caccia del 九二, il gesto del 九四, il tiro del 上六 e soprattutto il condono della Grande Immagine, dove 赦 e 宥 sono atti deliberati. Il caso critico è 六三: il 小象 scrive 自我致戎 «da me stesso faccio venire le armi» e chiude con 又誰咎也 «e chi altri incolpare?». Non è 災 e non è nemmeno 眚 esplicito, ma la responsabilità è dichiarata dal testo in prima persona: il commentario della terza riga attribuisce quindi l'arrivo dei predoni all'esposizione di chi li attira, e in nessun punto del file compare la formula «non dipende da te».
  • 赦過宥罪. La Grande Immagine costruisce due coppie appaiate per grado — 赦 «rimettere per intero» su 過 «la mancanza non voluta», 宥 «attenuare» su 罪 «la colpa punibile» — e la gradazione è l'unica misura che la riga fornisce. Resa mantenuta su entrambi gli strati e dichiarata in ambiguita, perché la resa corrente in un unico «perdona le colpe» la cancella e trasforma un atto graduato in un'amnistia indiscriminata. In rifinitura i due strati sono stati riscritti perché non fossero la stessa frase con i sinonimi cambiati: il LIT tiene i verbi della glossa e la nudità sintattica del cinese («rimette la mancanza e usa indulgenza alla colpa»), il PUB tiene il grado in chiaro («cancella del tutto lo sbaglio, e a chi ha una colpa grave abbassa la pena»). Il commentario ci si appoggia in cosa_chiede («con una misura, non alla cieca») e in dove_sbaglia; l'occorrenza che stava nell'attenzione del 上六 è stata tolta, perché il motivo tornava per la sesta volta e occupava lo slot dell'ammonimento di una riga che non ne porta.
  • 貞, due occorrenze, entrambe con prognostico che ne fissa la polarità: 貞吉 in 九二 e 貞吝 in 六三. §C2 si applica e le formule si citano dal lessico senza ritradurle («presagio saldo: fausto» / «tieni la posizione: è propizio»; «presagio saldo: strettezza» / «insistere porta a stringersi»). §C3 non si applica: non c'è nessun 貞 nudo in questo esagramma. La resa contestuale produce qui l'effetto per cui la regola esiste — due righe adiacenti con lo stesso carattere e consiglio opposto, senza che il PUB diventi incoerente.
  • REGISTRO §G — 見. Zero occorrenze in tutto l'esagramma, nucleo e Ali comprese. Nulla da registrare, e la voce si segnala perché l'assenza è a sua volta un dato del registro per-occorrenza.
  • 田 in 九二 è verbo, non sostantivo: vale 畋 «battere il campo, cacciare», come impone 獲 che segue. È la stessa grafia che in 1 乾 九二 (見龍在田) rende il campo coltivato, e la doppia funzione è registrata in glossa perché un lettore che confronti i due file deve poter vedere che non è un'incoerenza nostra. Coerentemente 獲 è reso «prendere la preda» sia qui sia nel 上六: l'esagramma si apre e si chiude con una cattura, e il commentario della dinamica lo usa.
  • 黃矢. Adottato l'oggetto concreto (la freccia dalla punta di bronzo, recuperata dalla selvaggina) contro la lettura per simboli che legge 黃 come colore del centro e 矢 come rettitudine. Motivo: la corrispondenza giallo-centro appartiene al sistema delle cinque fasi, posteriore al Zhouyi; e il parallelo interno è esatto — 21 噬嗑 九四 ha 得金矢, stessa scena di un'arma metallica ritrovata. La coincidenza con la posizione centrale del 九二 è reale e il 小象 la dichiara (得中道也), ma è il 小象 a dirla: il testo tradotto non la anticipa, il commentario può usarla.
  • attenzione = null su 初六 e su 上六, due righe su sei. Il 初六 non porta nulla da cui estrarre un avvertimento: il 爻辭 è la sola formula 无咎, senza immagine e senza azione — è il testo di linea più breve del libro — e il 小象 aggiunge una constatazione posizionale (剛柔之際) e un'assoluzione (義无咎也). Il 上六 è il caso opposto e più insidioso: porta 獲之 e 无不利, cioè il prognostico positivo senza riserve, e il 小象 lo motiva con 以解悖. La prima stesura ci aveva messo un ammonimento che non nasceva dalla riga ma dalla tesi del segno (il condono contro il falco), cioè dove_sbaglia riscritto con le stesse parole; è stato tolto invece che sostituito, perché un ammonimento forzato su una riga che dice 无不利 è peggio di uno assente, e quello che davvero riguarda la sesta riga — il tiro unico, il momento che passa — sta già in quando_muove. Le altre quattro righe ne portano uno reale: 九二 ha il propizio condizionato da 貞, 六三 è un ammonimento per intero (貞吝), 九四 ha 未當位, 六五 mette la verifica fuori dal soggetto.
  • AVVISI DEL CANCELLO valutati e non corretti, due, entrambi giustificati dal testo. Il 小象 di 九二 non riprende alcun segmento di tre caratteri del proprio 爻辭 perché cita la riga per etichetta (九二) e non per incipit, riprendendo poi la sola formula finale 貞吉, che è lunga due caratteri. Il 小象 di 六五 cita 君子有解 mentre il 爻辭 scrive 君子維有解: la soppressione di 維 rompe la sequenza di tre caratteri, ed è essa stessa la prova filologica che regge la scelta su 維 registrata sopra. In nessuno dei due casi il cinese è stato ritoccato per far passare il controllo.
  • PUNTEGGIATURA (§J). Conservata la segmentazione della fonte in tutti i campi zh del nucleo e del 彖. L'unica segmentazione che governa una traduzione è quella del giudizio, dove 无所往 e 有攸往 sono stati letti come protasi di due periodi ipotetici paralleli invece che come asserzioni: la scelta è dichiarata in ambiguita sull'unità, ed è sostenuta dal 彖, che cita i due casi separatamente (其來復吉 e 有攸往夙吉) con due motivazioni diverse. Il 卦辭 della fonte porta il nome del segno in testa (解,利西南…) ed è stato trascritto come ricevuto, non ripulito. Le voci di 序卦 e 雜卦 sono state acquisite con punteggiatura a mezza larghezza e uniformate ai segni pieni (,。): normalizzazione grafica, non risegmentazione.
  • Controllo di divergenza eseguito su: perseveranza, uomo superiore, uomo nobile, il nobile, uomo inferiore, grande uomo, il creativo, il ricettivo, attraversare la grande acqua, la grande acqua, senza macchia, nessuna macchia, sublime, drago nascosto, tracotante, stoltezza giovanile, difficoltà iniziale, l'esercito, il conflitto, la solidarietà, e sulle rese correnti del titolo (la liberazione, il rilascio, la soluzione, lo sgelo), confinate in noto_anche_come. In prima stesura «lo sgelo» non era stato cercato ed era passato nel PUB di declinazioni.interiorita, dove per di più importava un'immagine invernale che né 坎 (qui la pioggia, non il gelo) né alcuna riga autorizzano: la voce è stata aggiunta alla lista e l'occorrenza rimossa. Nessuna occorrenza nei campi pubblicabili.
  • RILIEVI DELLA CRITICA — accolti undici su dodici. Rifatti da capo, non rattoppati: dinamica (il 中 attribuito a due Piccole Immagini quando solo il 小象 del 九二 ha 得中道也 — la centralità del 六五 è ora dichiarata come lettura della figura; e il preteso monopolio dell'iniziativa delle due righe piene, smentito dal 獲之 del 上六, che usa il verbo del 九二), dove_sbaglia (i due 解, e la moralizzazione di 小人 in «le persone inutili», che §B vieta e che contraddiceva la glossa, il PUB e la lettura adottata in ambiguita, dove quei 小人 sono il termine di verifica del 孚 e non gente da scartare), immagine_viva (il conto delle occorrenze: tre in scala umana — 九四, 六五, 小象 del 上六 — con la battuta di caccia e il condono tenuti come scene accanto e non come istanze del gesto), interiorita, il PUB del 大象 e del 彖 (doppio strato che non faceva lavoro), le due protasi del giudizio riallineate sulla stessa formula con la resa §D1 di 有攸往, la persona unica nel 小象 del 九二, il verbo del 九四, l'attenzione del 九四 e quella del 上六, la doppia resa di 緩 (il PUB dice «l'allentarsi» in 序卦 e 雜卦; la corda resta nella glossa e nel commentario della prima riga, dove il critico stesso la ammette).
  • RILIEVO RESPINTO IN PARTE — il 六五 nel rilievo di agency. Il critico elenca il 六五 fra le righe in cui «lo scioglimento è esattamente il compito», perché 有解 è attribuito al 君子. La premessa non regge: 有 + nominale non fa un atto deliberato, e la glossa di questo stesso file lo dichiara («qui nominale, retto da 有: c'è scioglimento. Non un oggetto sciolto, ma l'operazione in quanto avviene»). L'incoerenza c'era, ma stava dalla parte opposta a quella indicata: erano il PUB («arriva a sciogliere») e il commentario («qualcosa che uno fa») a essersi staccati dalla glossa e dal LIT. Riallineati al nominale. La correzione di agency è quindi accolta sul 九四, che è imperativo e in seconda persona, e sul 小象 del 上六 (以解悖), e respinta sul 六五. Resta per il revisore la questione generale, che non è locale: vedi la nota che chiude questo elenco.
  • PER IL REVISORE UMANO — due punti, entrambi fuori dalla portata del rifinitore. (1) §K. La resa che governa lo strato — 解 = «sciogliere / lo scioglimento» ovunque, con la funzione che segue la sintassi — è dichiarata e argomentata qui, ma §K prescrive che una resa di questa portata sia registrata nella tabella del lessico «prima che il file sia accettato», non nel file. Il rifinitore non emenda un lessico approvato e vincolante, tanto meno dopo l'avvio della Fase 2, che imporrebbe rilavorazione. Serve una riga in LESSICO-FORMULARE §K per il 40, e la riga vale anche per il 39 蹇, che è il rovesciato e con cui questo segno condivide la formula 利西南. Le due questioni che la prima stesura lasciava aperte insieme alla riga sono state chiuse qui, e vanno solo ratificate: l'integrazione «il nodo» è stata rimossa (motivi nella prima nota), e il PUB del 九四 è stato riportato al verbo dichiarato. (2) 有 + nominale. In 六五 有解 il PUB, il LIT e la glossa dicono ora la stessa cosa — l'operazione in quanto avviene, non un atto deliberato — ma la costruzione ricorre in molti altri segni (有孚, 有終, 有言) e la scelta fra evento e atto non può restare una decisione di file. Se il revisore fissa la regola in senso opposto, va rifatto il PUB del 六五, il suo 小象 e il commentario della quinta riga; nient'altro nel file dipende da quel punto.
  • FREEZE CORPUS v1.0 — 04/09/2026. Lessico portato a v1.2 (cancello S3 in blocco: NOTE-LESSICO.md). Nessuna patch di testo in questo file. Stato: approvato (le questioni §K/§H che tenevano in_revisione sono ratificate in blocco).
  • Versione del lessico formulare: LESSICO-FORMULARE.md v1.2 (04/09/2026).