Una linea piena in basso, due spezzate sopra. La piena spinge le altre da sotto: la spinta viene dal basso, non è un peso che cade. È la figura del movimento che parte.
Il carattere
震 è la pioggia 雨 sopra la fonetica 辰, e nel suo uso più antico è il colpo che fa sussultare le cose: sta con 振, scuotere, nella stessa famiglia di parole. Il libro lo glossa due volte e nessuna delle due dice «tuono»: la Sequenza spiega 震 come «il mettersi in moto», le Coppie come «il levarsi». Il carattere 雷, tuono, compare una volta sola in tutto l'esagramma 51, nella Grande Immagine: è l'immagine del trigramma, non il valore del nome.
L'immagine nel libro
Il tuono, 雷. La Grande Immagine del 51: «Il tuono arriva, e poi arriva di nuovo. Chi vale, guardandolo, prende lo spavento e lo usa per rimettersi in ordine.» Altrove: «Nuvole e tuono» (3, Il Germoglio), «Il tuono sta dentro la palude» (17, Il Seguire), «Il tuono sta dentro la terra» (24, Il Ritorno), «Vento e tuono» (42, L'Accrescimento), «Il tuono sta sopra la palude» (54, Le Nozze della Sorella Minore).
Come si comporta dentro un esagramma
Mette in moto la metà che occupa, e il moto parte dal fondo. Sotto, è l'inizio che spinge: nel 3 il germoglio sotto le nubi, nel 24 il ritorno che risale dalla terra, nel 17 il tuono che si ritira dentro la palude quando viene il buio. Sopra, è lo scatto che arriva su qualcosa di fermo: nel 54 sta sopra la palude, nel 16, L'Agio, sopra la terra, e il moto esce all'aperto. La sua linea è la prima: quella che trema e poi ride.
Raddoppiato
L'esagramma 51, La Scossa: un colpo e subito dopo un altro. Sotto, un uomo sta celebrando, con in mano il mestolo del rito e il vino; il boato corre per cento li, e le sue mani non lasciano andare nulla. Non è coraggio: il gesto era già avviato e continua. La Sequenza: «A tenere gli arredi del rito nessuno serve come il figlio maggiore. Per questo dopo viene la Scossa, che è il mettersi in moto.» Le Coppie: «La Scossa: qui ciò che era fermo si leva.» Capovolto, è il Monte raddoppiato: le stesse sei linee lette dall'altro capo.
Nei commentari di epoca Han
Il trattato Shuogua (說卦, «Spiegazione dei trigrammi», fra le Dieci Ali, epoca Han) assegna a ogni trigramma una qualità in un carattere e un posto in una famiglia di otto: padre e madre le due figure uniformi, figli e figlie le sei con una linea sola diversa, in ordine di età dal basso verso l'alto. Il sito non traduce ancora il trattato; queste due indicazioni sono riportate perché sono posizionali, cioè si ricavano dalle linee, e non dipendono da una scuola.