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L'Accrescimento: linea 1 yang, linea 2 yin, linea 3 yin, linea 4 yin, linea 5 yang, linea 6 yang, dal basso verso l'alto.

Esagramma 42 · L'Accrescimento

益 · Yì · Il Versamento

Tuono sotto, Vento sopra

Il segno

Il nome dice il risultato: qualcosa cresce. Il grafo dice il gesto, ed è più esatto: acqua versata in un vaso finché il livello passa l'orlo. Il Tuan indica il verso, e va all'incontrario di quello che ci si aspetta dal potere: si toglie in alto, si aggiunge in basso, e la gente se ne rallegra. Vento sopra, tuono sotto. Due volte, e due volte soltanto, il commento dice da dove viene ciò che capita: da fuori. La prima volta è un dono. L'ultima è un colpo.

Il carattere è un vaso visto dall'alto con dell'acqua sopra: si versa dentro finché la superficie sale e supera il bordo. È il grafo da cui più tardi si è staccato il verbo traboccare. Aggiungere, qui, non è ammassare in un magazzino: è colmare qualcosa che ha una forma e un orlo. Poi il capitolo mette in fila oggetti, non idee. Un guscio di tartaruga che vale dieci filze di conchiglie, messo in mano a chi non l'aveva chiesto. Una tavoletta di giada tenuta davanti al duca, che è insieme insegna di rango e permesso di parlare. Una capitale che si sposta, con tutto quello che una capitale si porta dietro. E in fondo, dove non arriva più niente, una mano che colpisce.

Perché questo nome

益 è un vaso 皿 visto dall'alto con dell'acqua sopra: si versa dentro finché il livello supera il bordo. È il grafo originario da cui si è poi staccato 溢 «traboccare», e il verbo che ne discende nel Zhouyi è transitivo e direzionale — si aggiunge a qualcosa, e il 彖 dice a che cosa: 損上益下, si toglie in alto e si aggiunge in basso, l'esatto inverso del 41. Il titolo è fissato da §H insieme a quello del segno gemello (regola delle coppie, titoli approvati il 14/08/2026): 損 nomina l'effetto con «La Diminuzione», 益 lo nomina con «L'Accrescimento». La coppia va tenuta allineata anche nel registro, e questo governa anche il campo titolo_alt. Sul concreto la coppia esiste e regge — «Il Prelievo» al 41, «Il Versamento» qui — e cade per la stessa riserva di leggibilità che ha fatto scendere in nota il titolo del gemello: in italiano corrente «versamento» è il bonifico e il liquido che si raccoglie dove non dovrebbe, e in pagina l'associazione arriva prima del gesto. «Il Versamento» sta dunque in titolo_alt esattamente come «Il Prelievo» dall'altra parte, ed è la resa concreta scartata per leggibilità. «L'Aggiunta», che pure traduce il verbo, non può stare lì: non ha un sostantivo gemello nel 41 e spezzerebbe l'accoppiamento che il 雜卦 impone leggendo i due segni in un distico solo. Come nel 41, lo strato LIT non segue il titolo: dice «Aumento» dove il cinese usa 益 come nome del segno, e «aggiungere» dove lo usa come verbo, perché è lo strato che tiene il gesto.

Noto anche come: L'Aumento, Il Guadagno, L'Incremento, Increase, Die Mehrung.

Come si legge

Tuono: linea 1 yang, linea 2 yin, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreTuono · 震
Vento: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreVento · 巽

Sotto sta il tuono, 震, che scuote; sopra il vento, 巽, che entra e cede il passo. Il Tuan mette insieme i due verbi: si muove e cede. Il verso del trasferimento è dichiarato, ed è l'inverso del segno gemello: qui si toglie in alto e si aggiunge in basso. Le linee lo seguono. In fondo arrivano i mezzi per un'opera più grande di quel posto. Al secondo arriva un oggetto di valore, e il commento dice da dove: da fuori. Al terzo e al quarto, i due luoghi che stanno sulla cucitura della figura, ricorre la stessa formula sulla via mediana, e in tutt'e due si va a riferire al duca. Al quinto non si riceve più: si dà, e quel dare torna indietro. In cima non arriva niente, e arriva un colpo.

Il responso

Giudizio 卦辭

益,利有攸往,利涉大川。

L'Accrescimento. Conviene muoversi, conviene passare il fiume grande.

lettura filologica

Aumento. Giova avere dove andare, giova guadare il gran corso d'acqua.

Glossa carattere per carattere
益yìversare in un recipiente finché il livello sale sopra l'orlo: il grafo è l'acqua sopra il vaso 皿, ed è l'originario di 溢 «traboccare». Verbo transitivo di aggiunta, non stato di abbondanzaSchuessler
涉shèpassare l'acqua a piedi, a guado; il grafo mostra due piedi ai lati di un corso d'acqua. Non navigareSchuessler
大川dà chuānil gran corso d'acqua, il fiume da attraversare in un punto scelto: ostacolo concreto del viaggio, non metaforaKunst
Il testo è ambiguo su 益
  • nome del segno in testa al giudizio
  • verbo: «si aggiunge, e allora giova muoversi»

Scelta: nome del segno su entrambi gli strati — Il file di fonte dichiara che la pagina riporta il nome dell'esagramma in testa al 卦辭, trascritto come ricevuto. La lettura verbale è grammaticalmente possibile ma renderebbe questo giudizio diverso per costruzione da tutti gli altri del corpus, dove il carattere iniziale è l'intestazione. Si tiene l'intestazione e si registra qui l'alternativa.

Grande Immagine 大象

風雷,益,君子以見善則遷,有過則改。

Vento e tuono. Chi vale, guardandoli, appena vede una cosa buona si sposta verso di lei, e appena si accorge di aver passato la misura, corregge.

lettura filologica

Vento e tuono: Aumento. Il signore, da questo, quando vede il bene si trasferisce [là], quando ha un eccesso lo corregge.

Glossa carattere per carattere
見jiànvedere, accorgersi di ciò che si ha davanti; qui con oggetto inanimato e senza rapporto di udienza, quindi non la lettura xiàn «apparire»Kunst
善shànciò che è ben fatto, riuscito, adatto; nel lessico Zhou vale la qualità di una cosa o di un gesto prima che la bontà morale di una personaGao Heng
遷qiāntrasferirsi, cambiare sede: si dice di una casa e di una capitale. Verbo di trasloco, non di ammirazione — ricorre in questo senso al 六四 (遷國)Schuessler
過guòpassare oltre il segno; da qui la colpa come eccesso, non come infrazione di una normaSchuessler
改gǎicorreggere: il grafo è una mano con la verga accanto a 己, il sé. Rimettere in riga qualcosa che si è mosso, non pentirsiSchuessler
Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — Regola §B del lessico. Qui la lettura sociale ha un peso concreto: 遷 è ciò che fa chi può spostare la propria sede, e il 六四 lo dice di uno stato intero. Il senso etico riduce un trasloco a un moto dell'animo.

Il testo è ambiguo su 見善則遷
  • si sposta verso il bene che vede
  • si trasferisce a quello, cioè passa dalla propria condotta a quella

Scelta: il movimento verso, tenuto concreto in entrambi gli strati — Il verbo 遷 non significa imitare né emulare: significa cambiare posto. Renderlo con un verbo di ammirazione toglierebbe l'unico aggancio interno del 大象 al corpo del segno, dove lo stesso carattere sposta una capitale.

Cosa chiede

Ti chiede due cose distinte. La prima è nella Grande Immagine, ed è tutta tua: appena vedi una cosa buona, spostati verso di lei; appena ti accorgi di aver passato la misura, correggi. Il verbo del primo gesto è quello con cui al quarto posto si sposta una capitale — non un'ammirazione, un trasloco. La seconda riguarda ciò che ti viene messo in mano. Il segno non ti chiede di meritarlo: te lo dà. Ti chiede di destinarlo, e le tre destinazioni che nomina non sono comode: un'opera più grande della tua posizione, un lutto, uno spostamento di sede.

Dove si sbaglia. Si legge come il segno della fortuna in arrivo, e metà del capitolo parla d'altro. Il conto si chiude in cima, dove nessuno aggiunge più niente e qualcuno colpisce. Là il commento divide: il colpo lo dà al fuori, con la stessa formula con cui aveva dato il dono; l'esito avverso lo dà al proposito che non ha tenuto. E il lamento di quel posto lo chiama una parola che pende da un lato solo. C'è di più: il distico che accoppia i due segni, preso nell'ordine in cui li nomina, fa del togliere l'inizio del rigoglio e dell'aggiungere l'inizio del declino. Non è un paradosso da smussare.

Nelle diverse aree

Lavoro
Sono arrivate risorse che la tua posizione da sola non giustifica: un budget, una delega, una copertura. La domanda del segno non è se te le meriti, è a che cosa le destini. E due linee su sei ti mandano a riferire a chi sta sopra, con l'insegna in mano.
Relazioni
Il quinto posto descrive un cuore che dà senza chiedere conto, e dice che quel dare torna. Non è uno scambio: fra le due metà della riga non c'è nessuna condizione, solo la fiducia nominata due volte. Chi tiene il conto sta già leggendo la linea in cima.
Decisione
Hai i mezzi e non hai ancora la destinazione. Il segno elenca tre impieghi e nessuno è la conservazione: un'opera grande, una spesa per un lutto, un trasferimento di sede. Tenere fermo quello che è arrivato è l'unica mossa che non compare.
Interiorità
Due verbi, e sono entrambi tuoi. Spostarti verso ciò che riconosci come buono, e correggere il punto in cui hai passato la misura. Nessuno dei due parla di ricevere. La Grande Immagine di questo segno non ti mette in mano niente: ti chiede di muoverti.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初九

    Testo

    利用為大作,元吉,无咎。

    Conviene servirsene per l'opera grande. Propizio alla radice, niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Giova impiegare[lo] per compiere la grande opera. Fausto all'origine, nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    為wéifare, portare a compimento; regge l'oggetto che segue
    大作dà zuòla grande opera messa in piedi: 作 è alzarsi e mettersi all'opera, e nel lessico Zhou copre in particolare il grande lavoro dei campi e i cantieri di corvéeGao Heng
    Il testo è ambiguo su 元吉,无咎
    • due esiti in serie: è fausto all'origine, e non c'è addebito
    • condizione ed esito: solo se è fausto all'origine non c'è addebito

    Scelta: due esiti in serie nei due strati, la lettura condizionale registrata qui — Il 小象 spiega la coppia con 下不厚事也, cioè con una ragione di posizione: a chi sta in basso non tocca l'impresa pesante. Questo sostiene la lettura condizionale — l'assenza di addebito è comprata da un esito eccellente — ma il cinese non ha marca ipotetica, e scriverla nel testo significherebbe fissare un rapporto che la sintassi non fissa.

    Piccola Immagine 小象

    元吉无咎,下不厚事也。

    Propizio alla radice, niente da rimproverarti: a te, che stai in fondo, un carico di quel peso non lo si dà.

    lettura filologica

    «Fausto all'origine, nessun addebito»: in basso non si fa pesante la faccenda.

    Glossa carattere per carattere
    厚hòuspesso, di grande spessore; come verbo, caricare di peso. L'immagine è la quantità di materia, non l'importanzaSchuessler
    事shìla faccenda, l'incarico di servizio; copre anche l'ufficio ritualeKunst
    Il testo è ambiguo su 下不厚事
    • a chi sta in basso non si caricano imprese pesanti (constatazione di regola)
    • chi sta in basso non è all'altezza dell'impresa pesante (constatazione di limite)

    Scelta: esposta come regola nei due strati, il limite registrato qui — Il cinese non marca né passivo né soggetto. La prima lettura fa del 元吉 il permesso eccezionale che consente l'opera; la seconda ne fa il rischio che la accompagna. Il commentario tiene entrambe, perché la tensione fra i mezzi e la posizione è ciò che rende viva questa linea.

    Sei al posto più basso e ti viene detto di usare quello che hai per l'opera grande: il cantiere, il lavoro dei campi in stagione piena, la cosa che di solito si affida a chi sta più su. Il prognostico è pieno e non c'è nulla da rimproverarti. Poi la Piccola Immagine aggiunge la frase che mette tutto in tensione: a chi sta in basso non si carica addosso un'impresa pesante. Il permesso c'è, e non viene dalla posizione. Viene da quello che è sceso fin qui.

    Quando muove. Il movimento è l'apertura del cantiere. La linea segnala che i mezzi eccedono il posto che occupi, e che l'unico modo di non sprecarli è impiegarli in qualcosa di grande abbastanza. Non è ambizione: è la proporzione giusta rispetto a ciò che ti è arrivato.

    Attenzione. Il prognostico è il più pieno del capitolo, e non toglie la sproporzione: i mezzi restano più grandi del posto. Il rischio non è l'addebito, che l'oracolo esclude; è che l'impresa pesi più della mano che la regge, e che la mano se ne accorga a cantiere aperto.

  2. seconda linea六二

    Testo

    或益之十朋之龜,弗克違,永貞吉。王用享于帝,吉。

    Ti viene dato in più un guscio di tartaruga che vale dieci filze di conchiglie: non lo puoi rifiutare. Tieni la posizione a lungo: è propizio. Il re se ne serve per l'offerta al dio supremo: è propizio.

    lettura filologica

    Talvolta gli si aggiunge una tartaruga da dieci filze [di conchiglie]: non la si può rifiutare. Presagio saldo per il lungo: fausto. Il re [se ne] serve nell'offerta a Di: fausto.

    Glossa carattere per carattere
    或huòtalvolta, oppure «qualcuno»: segnala che l'atto viene da fuori e non è programmato — qui il 小象 lo conferma con 自外來也Kunst
    朋péngla doppia filza di conchiglie-moneta, unità di valore; il senso economico è imposto dal contesto di prezzoSchuessler
    龜guīla tartaruga, cioè il piastrone che si scalda per leggere le crepe: strumento di divinazione, non ornamentoShaughnessy 2022
    克kèessere in grado di, riuscire a; 弗克 «non si riesce a»
    違wéiandare contro, scansare, contravvenire: l'oggetto può essere la cosa che arriva o il verdetto che la accompagnaSchuessler
    永yǒnglungo nel tempo: il grafo è il corso d'acqua che si allunga. Estende la durata della clausola oracolare che segueSchuessler
    享xiǎngpresentare l'offerta ed esserne accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 亨 e 烹Shaughnessy 2022
    帝dìDi, la potenza sovrana in cima al mondo degli spiriti, destinataria del culto più alto. Non l'imperatore, titolo umano posteriore di secoliShaughnessy 2022
    Il testo è ambiguo su 弗克違
    • il dono non si può declinare
    • il responso della tartaruga non si può contraddire

    Scelta: il dono nel LIT e nel PUB, il responso registrato qui — Stessa clausola del 六五 del 41 e stessa scelta, ma qui la seconda lettura pesa di più: la riga prosegue in 王用享于帝, e il capitolo torna sulla consultazione al 九五 con 勿問. Il 龜 è uno strumento oracolare, quindi l'oggetto di 違 può essere il verdetto e non la cosa ricevuta. Le due letture convergono su un punto solo — arriva qualcosa a cui non si oppone rifiuto — e il commentario poggia lì senza scegliere.

    Il testo è ambiguo su 貞
    • rettitudine, costanza (neoconfuciana)
    • presagio saldo, divinare (oracolare)

    Scelta: LIT prende l'oracolare, PUB il ricevuto con lessico nostro — Applicazione di §C2: il prognostico 吉 fissa la polarità in positivo, quindi nel PUB il verso è «tieni la posizione» e non «insistere». 永 non cambia la regola, ne allunga la durata: «a lungo». §C3 non si applica, il 貞 non è nudo.

    Il testo è ambiguo su 王用享于帝
    • il re impiega la tartaruga appena ricevuta nell'offerta a Di
    • il re impiega [la vittima] nell'offerta a Di: clausola rituale autonoma, senza legame con la tartaruga

    Scelta: oggetto non esplicitato nei due strati, con l'anafora lasciata aperta — Il cinese non marca l'oggetto di 用. La prima lettura fa della riga una catena — arriva un dono, e il dono sale ancora più in alto — ed è quella che il commentario sfrutta; la seconda è la formula sacrificale corrente. Scrivere «la tartaruga» nel testo chiuderebbe una catena che il cinese suggerisce senza dichiararla.

    Piccola Immagine 小象

    或益之,自外來也。

    Ti viene dato in più: arriva da fuori di te.

    lettura filologica

    «Talvolta gli si aggiunge»: da fuori viene.

    Glossa carattere per carattere
    自zìda, a partire da: marca la provenienza, ed è qui che si legge l'attribuzione della causa
    外wàiil fuori: ciò che sta oltre il perimetro di chi agisce. La stessa formula ricorre al 上九 per spiegare un colpo

    Ti mettono in mano un guscio di tartaruga che vale dieci filze di conchiglie: non un oggetto prezioso qualunque, ma lo strumento con cui si interroga il destino, e insieme il pezzo più caro che si potesse dare. Non lo puoi rifiutare. Il testo aggiunge di reggere la posizione a lungo, e poi mostra dove finisce quel valore: il re se ne serve per l'offerta al dio supremo. Quello che è sceso fino a te riprende a salire.

    Quando muove. Questa linea che si muove indica un arrivo che non hai prodotto e che non è nemmeno declinabile. La Piccola Immagine è netta sull'origine: viene da fuori. Ciò che resta in mano tua è la durata — il testo dice a lungo — e la direzione in cui lo fai proseguire.

  3. terza linea六三

    Testo

    益之用凶事,无咎。有孚中行,告公用圭。

    Quello che ti è stato aggiunto lo spendi in una faccenda di lutto: niente da rimproverarti. La fiducia c'è; tieni la via mediana; ti presenti al duca con la tavoletta di giada in mano.

    lettura filologica

    Gli si aggiunge, e lo si impiega nella faccenda luttuosa: nessun addebito. C'è fiducia; andare nel mezzo; si fa rapporto al duca impiegando la tavoletta di giada.

    Glossa carattere per carattere
    凶事xiōng shìla faccenda infausta: nel lessico rituale Zhou è il termine tecnico per i riti funebri, per opposizione a 吉事. Copre per estensione la disgrazia che va fronteggiataGao Heng
    孚fúfiducia, il credito che si dà e si riceve (nota: 俘 «prigionieri di guerra»)Kunst
    告gàoriferire formalmente a chi sta sopra o agli antenati: atto di parola con una forma prescritta, non conversazioneKunst
    公gōngil duca, il grado più alto sotto il re; qui l'autorità cui si rende contoSchuessler
    圭guīla tavoletta di giada allungata, con la punta smussata, tenuta in mano all'udienza: insieme insegna di rango e titolo che autorizza a parlareShaughnessy 2022
    Il testo è ambiguo su 凶事
    • i riti funebri, la faccenda luttuosa (termine rituale)
    • la sciagura, l'evento calamitoso da fronteggiare

    Scelta: la faccenda luttuosa nei due strati, la sciagura registrata qui — 凶 è altrove in questo lessico un prognostico, e qui non lo è: fa parte di un sintagma nominale. La lettura rituale è la più stretta ed è quella che il 小象 sostiene parlando di ciò che si tiene per proprio; la lettura calamitosa allarga a ogni emergenza. Il PUB dice «faccenda di lutto» e lascia che il commentario apra il secondo senso.

    Il testo è ambiguo su 固有之也
    • lo si tiene saldamente (固 avverbiale)
    • è cosa che gli appartiene di per sé (固 «di natura, per costituzione»)

    Scelta: esposta come possesso saldo nel 小象, la seconda registrata qui — La differenza non è di sfumatura: nel primo caso l'assenza di addebito viene dalla fermezza con cui si tiene la cosa, nel secondo dal fatto che la cosa era già dovuta. La seconda lettura toglie merito e lo restituisce alla posizione, ed è coerente con il verso del segno intero — 損上益下 — che assegna a chi sta in basso ciò che scende.

    Piccola Immagine 小象

    益用凶事,固有之也。

    Aggiungere e spenderlo nel lutto: quello che hai in mano lo tieni per tuo.

    lettura filologica

    «Aggiungere, e impiegare nella faccenda luttuosa»: lo si tiene saldamente per proprio.

    Glossa carattere per carattere
    固gùsaldo, ben piantato; il grafo è un recinto chiuso. Come avverbio, «fermamente», e da qui «di per sé»Schuessler

    Quello che ti è stato aggiunto se ne va in una faccenda di lutto. Nel cinese è il termine tecnico dei riti funebri, e per estensione ogni emergenza che va fronteggiata: non lo spendi come avevi previsto. Il testo non ti compatisce e non ti loda, dice soltanto che non c'è nulla da rimproverarti. Poi elenca tre condizioni: la fiducia c'è, si tiene la via mediana, si va a riferire al duca con la tavoletta di giada in mano. Nemmeno l'emergenza sospende la forma.

    Quando muove. Il movimento qui è una spesa non prevista che assorbe ciò che avevi da poco. La linea dice che è un impiego legittimo e non uno spreco, e che quello che hai in mano lo tieni per tuo anche mentre lo consumi. Ma chiede di farlo alla luce, non in silenzio.

    Attenzione. La tavoletta di giada non è un dettaglio di cerimoniale: è insieme il rango e il diritto di parlare. Spendere per un'urgenza senza riferirlo a chi di dovere trasforma un impiego legittimo in un ammanco.

  4. quarta linea六四

    Testo

    中行,告公從,利用為依遷國。

    Tieni la via mediana. Riferisci al duca, e il duca ti segue. Conviene servirsene per farne un appoggio e spostare la sede.

    lettura filologica

    Andare nel mezzo. Si fa rapporto al duca, ed egli acconsente. Giova impiegare[lo] per farne un appoggio e trasferire la sede.

    Glossa carattere per carattere
    從cóngseguire, andare dietro a qualcuno e quindi acconsentire; il grafo è un uomo dietro un altroSchuessler
    依yīappoggiarsi a, dipendere da; il grafo è l'uomo dentro la veste. Come sostantivo, ciò su cui si poggiaSchuessler
    遷qiāntrasferire la sede: verbo tecnico dello spostamento di una capitale, uno degli atti maggiori del potere Zhou. Stesso carattere del 大象Gao Heng
    國guóla sede murata dello stato, la capitale con il suo territorio: il grafo è un recinto con le armi. Non la nazione modernaKunst
    Il testo è ambiguo su 依
    • 依 «appoggio, ciò su cui si poggia» (carattere scritto)
    • 依 prestito per 殷, la sede degli Yin

    Scelta: il carattere scritto su entrambi gli strati; il prestito registrato qui e non adottato — Applicazione di §I. Il prestito 依 = 殷 gira nell'apparato e darebbe «trasferire la sede a Yin», lettura storicamente suggestiva. Ma §I ammette il prestito nel PUB solo dove l'apparato lo attesta largamente, e qui è una congettura sostenuta da un'omofonia, non un'attestazione. In assenza di attestazione vale il carattere scritto sui due strati.

    Il testo è ambiguo su 利用為依遷國
    • giova impiegarlo per farne un appoggio, e trasferire la sede
    • giova essere impiegato come appoggio nel trasferire la sede
    • giova impiegarlo per appoggiarsi a qualcuno e trasferire la sede

    Scelta: la prima nei due strati, le altre registrate qui — Il cinese non marca il soggetto di 為 né il beneficiario di 依, e la clausola si può girare su chi legge, su chi lo impiega o su chi lo ospita. Il 小象 non aiuta, perché commenta solo la prima metà della riga. Si tiene la lettura che conserva a chi legge la parte attiva, coerente col 中行 che apre la linea, e le altre restano vive.

    Piccola Immagine 小象

    告公從,以益志也。

    Riferisci al duca e il duca ti segue: l'intento ne esce accresciuto.

    lettura filologica

    «Si fa rapporto al duca ed egli acconsente»: così si accresce l'intento.

    Glossa carattere per carattere
    志zhìl'intento, la direzione in cui si è rivolti — non il proposito morale
    益yìaggiungere: qui il nome del segno torna come verbo, e il suo oggetto non è una risorsa ma un intento

    Stai nel mezzo, riferisci al duca, e il duca ti segue. È l'unica linea del segno senza prognostico: nessun fausto, nessun infausto, solo una catena che funziona. Quello che se ne ricava è uno spostamento di sede — la parola cinese è quella con cui si muove una capitale, ed è la stessa che la Grande Immagine usa per dire come ci si sposta verso il bene. La Piccola Immagine dice che ad accrescersi qui non è una risorsa: è l'intento.

    Quando muove. Sei al posto di chi trasmette. Il movimento non parte da te e non finisce con te: prende consistenza perché qualcuno più in alto ha acconsentito. La linea segnala che è il momento di chiedere il via libera, non di procedere per conto proprio.

  5. quinta linea九五

    Testo

    有孚惠心,勿問,元吉。有孚惠我德。

    La fiducia c'è, e il cuore dà. Non c'è da domandare: propizio alla radice. La fiducia c'è, e quel dare torna sulla forza che è tua.

    lettura filologica

    C'è fiducia: cuore che fa dono. Non interrogare. Fausto all'origine. C'è fiducia: [altri] fanno dono alla mia potenza.

    Glossa carattere per carattere
    惠huìfare dono, largire con benevolenza; il grafo porta 心 sotto il fuso 叀. È il dare di chi sta sopra a chi sta sotto, quindi il verbo esatto del 損上益下Schuessler
    心xīnil cuore come sede dell'intento e della disposizione, non del sentimento
    問wèndomandare; nel lessico oracolare è l'interrogazione rivolta al presagio. 勿問 sospende la consultazione perché l'esito è già datoKunst
    德déla potenza efficace che qualcuno possiede, prima che il termine si moralizzi in «virtù»Schuessler
    Il testo è ambiguo su 惠我德
    • altri fanno dono alla mia potenza: il dare torna indietro su chi ha dato
    • si fa dono della mia potenza: sono io a largirla
    • [la gente] tiene in conto la mia potenza

    Scelta: la prima nei due strati, le altre registrate qui — Il soggetto di 惠 non è marcato, e la riga cambia senso a seconda di come lo si assegna. Il 小象 chiude con 大得志也, «l'intento si compie in pieno», che presuppone un ritorno verso chi legge: è l'indizio interno che regge la prima lettura. Il capovolgimento di direzione fra le due metà della riga — prima si dà, poi si riceve — è il perno della linea e va tenuto visibile.

    Il testo è ambiguo su 勿問
    • non interrogare il presagio: l'esito è certo
    • non fare domande: non chiedere conto di ciò che è stato dato

    Scelta: la sospensione della consultazione nei due strati — 問 nel Zhouyi appartiene al campo della consultazione, e il 小象 lo conferma chiudendo con 矣, particella di stato compiuto: non c'è più niente da chiedere. La seconda lettura è più calda e più moderna, e proprio per questo va tenuta fuori dal testo.

    Piccola Immagine 小象

    有孚惠心,勿問之矣。惠我德,大得志也。

    La fiducia c'è e il cuore dà: non resta niente da chiedere. Quel dare torna sulla forza che è tua: l'intento si compie in pieno.

    lettura filologica

    «C'è fiducia, cuore che fa dono»: non c'è da interrogare, ormai. «Fanno dono alla mia potenza»: grandemente si ottiene il proprio intento.

    Glossa carattere per carattere
    矣yǐparticella finale di stato compiuto: segnala che la cosa è ormai avvenuta e non è più in discussioneBaxter-Sagart 2014

    Qui non si riceve più: si dà. Il cuore fa dono, e il testo aggiunge di non interrogare il presagio, perché l'esito è già dato — la Piccola Immagine chiude con la particella che dice: ormai è così. Poi la riga si capovolge. La stessa formula torna con la direzione invertita, e quel dare arriva sulla forza che è tua. Fra le due metà non c'è nessun perché: solo la fiducia, nominata due volte, una per ciascun verso.

    Quando muove. Il movimento è il passaggio da chi riceve a chi dà, ed è il punto in cui il segno si compie. La linea non chiede di calcolare il ritorno: dice che c'è, e che chiederne conto sarebbe già fuori tempo. Quello che si apre non è un guadagno, è un circuito.

  6. sesta linea上九

    Testo

    莫益之,或擊之。立心勿恆,凶。

    Nessuno ti dà più niente; qualcuno arriva a colpirti. Il proposito che ti sei dato non tiene: è avverso.

    lettura filologica

    Nessuno gli aggiunge; qualcuno lo colpisce. Il cuore che ha fissato non tiene fermo: infausto.

    Glossa carattere per carattere
    莫mònessuno, nulla: negazione con quantificatore incorporato. Nega l'esistenza di chi compie l'atto, non l'attoBaxter-Sagart 2014
    擊jīcolpire, battere: gesto fisico con la mano armata, non l'attacco militare organizzatoSchuessler
    立lìpiantare in piedi, erigere; 立心 è fissarsi un intento, darsi un propositoSchuessler
    恆héngdurare uguale nel tempo, tenere la stessa misura; è il nome dell'esagramma 32, che di questo è l'opposto per lineeGao Heng
    Il testo è ambiguo su 立心勿恆
    • descrittiva: il proposito che si è dato non dura
    • prescrittiva: non rendere costante il cuore che hai fissato (勿 come proibitivo pieno)

    Scelta: la descrittiva nei due strati, la prescrittiva registrata qui — 勿 è di norma proibitivo, e la lettura letterale darebbe un ordine. Ma la clausola si chiude su 凶, e un prognostico avverso non commenta un imperativo appena dato: commenta uno stato di cose. Si legge quindi 勿 come negazione della durata, con lo scarto grammaticale dichiarato qui invece che nascosto nella resa.

    Il testo è ambiguo su 或
    • talvolta, a tratti
    • qualcuno, un tale

    Scelta: «qualcuno» in questa riga — La stessa parola apre il 六二, dove regge il dono, e torna qui a reggere il colpo. In entrambi i luoghi il 小象 la spiega con 自外來也: è la marca di ciò che proviene da fuori. Tradurla in modo diverso nelle due righe romperebbe una simmetria che il commento stesso costruisce.

    Piccola Immagine 小象

    莫益之,偏辭也。或擊之,自外來也。

    Nessuno ti dà più niente: è una parola che pende da un lato solo. Qualcuno arriva a colpirti: arriva da fuori di te.

    lettura filologica

    «Nessuno gli aggiunge»: è un dire di parte. «Qualcuno lo colpisce»: da fuori viene.

    Glossa carattere per carattere
    偏piānche pende da un lato, sbilanciato; non «errato», ma parziale rispetto a un interoSchuessler
    辭cíla formula detta, la parola messa in ordine; nel Zhouyi è il termine tecnico per gli enunciati oracolari stessiKunst
    Il testo è ambiguo su 偏辭
    • è un dire di parte: la lamentela di chi guarda da un lato solo
    • è una formula sbilanciata: la posizione stessa pende da una parte

    Scelta: il dire di parte nei due strati, la seconda registrata qui — 辭 può indicare la parola di chi parla dentro la scena o l'enunciato oracolare che la descrive. La prima lettura fa del «nessuno mi dà niente» una protesta e la squalifica; la seconda ne fa una constatazione di squilibrio. La prima è più tagliente e regge il commentario, ma il capitolo non chiude la questione.

    In cima nessuno aggiunge più niente, e qualcuno arriva a colpire. Per l'esito avverso la riga dà una ragione sola, e non riguarda gli altri: il proposito che ti eri dato non ha retto nel tempo. La parola per quella tenuta è scritta, ed è negata: è il nome dell'esagramma che di questo è l'esatto opposto per linee, la durata. Poi la Piccola Immagine fa la cosa più tagliente del capitolo: chiama quel «nessuno mi dà niente» una parola che pende da un lato solo, e spiega il colpo con la stessa formula con cui aveva spiegato il dono.

    Quando muove. È l'uscita dalla stagione dell'accrescimento. La linea segnala che il flusso si è interrotto e che continuare ad aspettarne l'arrivo è ciò che espone al colpo. Il segno non ti chiede di trattenere quello che hai: ti ricorda che era di passaggio.

    Attenzione. Il colpo viene da fuori, come il dono. Ciò che dipende da te è quello che sta in mezzo: un proposito che regge nel tempo, e il non essere diventato qualcuno che soltanto riceve.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

益,損上益下,民說无疆。自上下下,其道大光。利有攸往,中正有慶。利涉大川,木道乃行。益,動而巽,日進无疆。天施地生,其益无方。凡益之道,與時偕行。

L'Accrescimento toglie a chi sta in alto e aggiunge a chi sta in basso: la gente se ne rallegra senza confine. Ciò che sta sopra scende verso ciò che sta sotto, e la strada si illumina. «Conviene muoversi»: si sta nel mezzo e al proprio posto, e c'è di che far festa. «Conviene passare il fiume grande»: la via del legno allora si apre. L'Accrescimento si muove e cede il passo, e ogni giorno avanza senza confine. Il cielo sparge, la terra genera: quello che aggiunge non ha un luogo fisso. La via dell'aggiungere, tutta quanta, cammina insieme al tempo.

lettura filologica

Aumento: si toglie a ciò che sta sopra e si aggiunge a ciò che sta sotto; il popolo se ne rallegra senza confine. Dall'alto si scende verso il basso: la sua via risplende grandemente. «Giova avere dove andare»: sta nel mezzo e al posto giusto, e c'è festa. «Giova guadare il gran corso d'acqua»: la via del legno allora procede. Aumento: si muove ed è 巽 [il trigramma in alto, preso qui per la sua qualità: cedere il passo]; ogni giorno avanza senza confine. Il cielo elargisce, la terra genera: il suo aggiungere non ha luogo fisso. In tutto, la via dell'aggiungere va di conserva col tempo.

Glossa carattere per carattere
說yuèrallegrarsi: il carattere scritto è 說 «dire», letto qui per 悅. Prestito universalmente attestato nei testi pre-QinBaxter-Sagart 2014
疆jiāngil confine di un campo o di un territorio, il termine segnato a terra; 无疆 è «senza il segno che dice dove finisce»Schuessler
光guāngla luce e il suo diffondersi; qui detto di una via, cioè di un percorso che si vede
慶qìngla congratulazione e il dono che l'accompagna: il grafo porta il cervo, la cui pelle si portava in dono. Non la gioia interioreSchuessler
巽xùnil trigramma in alto, il vento e il legno; come qualità è il piegarsi, l'entrare senza urto, e l'apparato lo lega a 遜 «cedere il passo». In 動而巽 il 彖 nomina i due trigrammi della figura con i loro attributi: 動 è il muoversi del 震 che sta sotto, 巽 è il cedere di quello che sta sopra
木mùil legno, e insieme la qualità del trigramma 巽; qui vale per l'imbarcazione con cui si passa l'acquaGao Heng
施shīspargere, distribuire lasciando andare; il gesto di chi diffonde, non di chi consegna a qualcunoSchuessler
方fāngla direzione determinata, il quadrante; 无方 è «senza un lato fisso», quindi senza favorire un luogoKunst
偕xiéinsieme, di conserva: camminare accanto a qualcuno, non seguirloSchuessler
Il testo è ambiguo su 動而巽
  • si muove ed è 巽: i due trigrammi della figura nominati per sé
  • si muove e cede il passo: il nome del trigramma preso per la sua qualità

Scelta: la qualità in tutti e due gli strati, con il carattere tenuto in chiaro nel LIT — Stesso trattamento del 巽 nel 小象 del 六三 del 45. Il 彖 mette un nome di trigramma dove la sintassi chiede un predicato, e le due letture non si escludono: è la figura in alto ed è insieme la sua qualità. Rendere «il vento» darebbe una frase illeggibile a chi non ha lo schema davanti, e sarebbe anche disomogeneo, perché 動 non dice «tuono» ma il muoversi del 震; tenere la sola perifrasi cancellerebbe il rimando alla figura. Il LIT scrive il carattere e annota, il PUB tiene la perifrasi. Nello stesso 彖 lo stesso trigramma torna sotto 木, il legno della barca: due valori, e ora sono dichiarati tutti e due.

Il testo è ambiguo su 說
  • 說 shuō «dire» (carattere scritto)
  • 悅 yuè «rallegrarsi» (prestito grafico)

Scelta: il prestito adottato su entrambi gli strati — Applicazione di §I con esito opposto a quello di 依 al 六四: qui il prestito 說 = 悅 è attestato in tutta la prosa pre-Qin e non è una congettura su questo passo. La regola ammette allora di seguirlo anche nel PUB, e il LIT annota il carattere scritto invece di tenerlo.

Il testo è ambiguo su 木道乃行
  • la via del legno: la barca di legno con cui si passa l'acqua
  • 益道乃行: una tradizione legge 益 al posto di 木, «la via dell'aggiungere allora procede»

Scelta: il legno nei due strati, la lezione alternativa registrata qui — La lettura col legno lega 巽, che è il legno oltre che il vento, alla clausola sul fiume. Ma vale la pena dire che il 彖 spiega così una formula, 利涉大川, il cui verbo 涉 significa passare a piedi: il trattato introduce un mezzo che il Zhouyi non nomina. Lo scarto è informativo e resta esposto, non appianato.

Xugua 序卦

損而不已必益,故受之以《益》。

Chi toglie e non smette, prima o poi aggiunge: per questo dopo viene l'Accrescimento.

lettura filologica

Si toglie e non si smette: per forza si aggiunge; per questo [il segno] che segue è l'Aumento.

Glossa carattere per carattere
已yǐcessare, arrivare a fine; 不已 «senza smettere»
必bìnecessariamente, per forza: introduce una conseguenza inevitabile, non probabile
Il testo è ambiguo su 損而不已必益
  • chi non smette di togliere finisce per aggiungere: rovesciamento del ciclo
  • il togliere spinto fino in fondo è già un aggiungere: identità dei due gesti

Scelta: il rovesciamento nei due strati, l'identità registrata qui — Il 序卦 giustifica la successione con un'inevitabilità, non con una causa. La seconda lettura è più elegante e più tarda: farebbe dei due segni la stessa cosa vista da due parti, e cancellerebbe il fatto che il 彖 assegna loro due versi opposti di trasferimento, 損下益上 contro 損上益下. Si tiene il rovesciamento, che è meno raffinato e più fedele.

Zagua 雜卦

《損》《益》,盛衰之始也。

La Diminuzione e l'Accrescimento: da lì cominciano il rigoglio e il declino.

lettura filologica

Sottrazione e Aumento sono l'inizio del rigoglio e del declino.

Glossa carattere per carattere
盛shèngpieno, rigoglioso: il vaso carico, la pianta in forza
衰shuāiche scema, si logora; il grafo è una veste di paglia che si sfilacciaSchuessler
始shǐil principio, il punto da cui una cosa comincia
Il testo è ambiguo su 盛衰
  • distributiva: 損 apre il rigoglio, 益 apre il declino
  • generica: la coppia dei due segni sta all'inizio di ogni alternanza di pieno e vuoto

Scelta: ordine distributivo esposto nel commentario, resa neutra nei due strati — Letto in ordine, il distico assegna a questo segno il declino, ed è la cosa più dura che un'Ala dica dell'Accrescimento: quello che entra è il punto da cui si comincia a perdere. Il capitolo lo sostiene, perché la sua ultima linea è la più avversa della coppia. Ma il 雜卦 accoppia per contrasto senza allineare sempre i termini, e scrivere la corrispondenza nella traduzione significherebbe chiudere ciò che il testo lascia aperto.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
易學網 (https://www.eee-learning.com/book/eee42). Il testo è confrontato carattere per carattere con la fonte.
Collazionato con:
fonte/42-yi2.json — 易學網 (eee-learning.com) /book/eee42, doppia estrazione concorde, collazione singola; fonte/_sequenze.json per 序卦 e 雜卦; contenuti/41-sun.json — riscontro interno sul 六二 di questo segno, che ripete alla lettera 或益之十朋之龜,弗克違 del 六五 del 41
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014