Esagramma 42
L'Accrescimento
益 · Yì · Il Versamento
Tuono sotto, Vento sopra
Il segno
Il nome dice il risultato: qualcosa cresce. Il grafo dice il gesto, ed è più esatto: acqua versata in un vaso finché il livello passa l'orlo. Il Tuan indica il verso, e va all'incontrario di quello che ci si aspetta dal potere: si toglie in alto, si aggiunge in basso, e la gente se ne rallegra. Vento sopra, tuono sotto. Due volte, e due volte soltanto, il commento dice da dove viene ciò che capita: da fuori. La prima volta è un dono. L'ultima è un colpo.
Il carattere è un vaso visto dall'alto con dell'acqua sopra: si versa dentro finché la superficie sale e supera il bordo. È il grafo da cui più tardi si è staccato il verbo traboccare. Aggiungere, qui, non è ammassare in un magazzino: è colmare qualcosa che ha una forma e un orlo. Poi il capitolo mette in fila oggetti, non idee. Un guscio di tartaruga che vale dieci filze di conchiglie, messo in mano a chi non l'aveva chiesto. Una tavoletta di giada tenuta davanti al duca, che è insieme insegna di rango e permesso di parlare. Una capitale che si sposta, con tutto quello che una capitale si porta dietro. E in fondo, dove non arriva più niente, una mano che colpisce.
Perché questo nome
益 è un vaso 皿 visto dall'alto con dell'acqua sopra: si versa dentro finché il livello supera il bordo. È il grafo originario da cui si è poi staccato 溢 «traboccare», e il verbo che ne discende nel Zhouyi è transitivo e direzionale — si aggiunge a qualcosa, e il 彖 dice a che cosa: 損上益下, si toglie in alto e si aggiunge in basso, l'esatto inverso del 41. Il titolo è fissato da §H insieme a quello del segno gemello (regola delle coppie, titoli approvati il 14/08/2026): 損 nomina l'effetto con «La Diminuzione», 益 lo nomina con «L'Accrescimento». La coppia va tenuta allineata anche nel registro, e questo governa anche il campo titolo_alt. Sul concreto la coppia esiste e regge — «Il Prelievo» al 41, «Il Versamento» qui — e cade per la stessa riserva di leggibilità che ha fatto scendere in nota il titolo del gemello: in italiano corrente «versamento» è il bonifico e il liquido che si raccoglie dove non dovrebbe, e in pagina l'associazione arriva prima del gesto. «Il Versamento» sta dunque in titolo_alt esattamente come «Il Prelievo» dall'altra parte, ed è la resa concreta scartata per leggibilità. «L'Aggiunta», che pure traduce il verbo, non può stare lì: non ha un sostantivo gemello nel 41 e spezzerebbe l'accoppiamento che il 雜卦 impone leggendo i due segni in un distico solo. Come nel 41, lo strato LIT non segue il titolo: dice «Aumento» dove il cinese usa 益 come nome del segno, e «aggiungere» dove lo usa come verbo, perché è lo strato che tiene il gesto.
Noto anche come: L'Aumento, Il Guadagno, L'Incremento, Increase, Die Mehrung.
Come si legge
Sotto sta il tuono, 震, che scuote; sopra il vento, 巽, che entra e cede il passo. Il Tuan mette insieme i due verbi: si muove e cede. Il verso del trasferimento è dichiarato, ed è l'inverso del segno gemello: qui si toglie in alto e si aggiunge in basso. Le linee lo seguono. In fondo arrivano i mezzi per un'opera più grande di quel posto. Al secondo arriva un oggetto di valore, e il commento dice da dove: da fuori. Al terzo e al quarto, i due luoghi che stanno sulla cucitura della figura, ricorre la stessa formula sulla via mediana, e in tutt'e due si va a riferire al duca. Al quinto non si riceve più: si dà, e quel dare torna indietro. In cima non arriva niente, e arriva un colpo.
Il responso
Giudizio 卦辭
益,利有攸往,利涉大川。
L'Accrescimento. Conviene muoversi, conviene passare il fiume grande.
Aumento. Giova avere dove andare, giova guadare il gran corso d'acqua.
Glossa carattere per carattere
| 益 | yì | versare in un recipiente finché il livello sale sopra l'orlo: il grafo è l'acqua sopra il vaso 皿, ed è l'originario di 溢 «traboccare». Verbo transitivo di aggiunta, non stato di abbondanza | Schuessler |
| 涉 | shè | passare l'acqua a piedi, a guado; il grafo mostra due piedi ai lati di un corso d'acqua. Non navigare | Schuessler |
| 大川 | dà chuān | il gran corso d'acqua, il fiume da attraversare in un punto scelto: ostacolo concreto del viaggio, non metafora | Kunst |
Il testo è ambiguo su 益
- nome del segno in testa al giudizio
- verbo: «si aggiunge, e allora giova muoversi»
Scelta: nome del segno su entrambi gli strati — Il file di fonte dichiara che la pagina riporta il nome dell'esagramma in testa al 卦辭, trascritto come ricevuto. La lettura verbale è grammaticalmente possibile ma renderebbe questo giudizio diverso per costruzione da tutti gli altri del corpus, dove il carattere iniziale è l'intestazione. Si tiene l'intestazione e si registra qui l'alternativa.
Grande Immagine 大象
風雷,益,君子以見善則遷,有過則改。
Vento e tuono. Chi vale, guardandoli, appena vede una cosa buona si sposta verso di lei, e appena si accorge di aver passato la misura, corregge.
Vento e tuono: Aumento. Il signore, da questo, quando vede il bene si trasferisce [là], quando ha un eccesso lo corregge.
Glossa carattere per carattere
| 見 | jiàn | vedere, accorgersi di ciò che si ha davanti; qui con oggetto inanimato e senza rapporto di udienza, quindi non la lettura xiàn «apparire» | Kunst |
| 善 | shàn | ciò che è ben fatto, riuscito, adatto; nel lessico Zhou vale la qualità di una cosa o di un gesto prima che la bontà morale di una persona | Gao Heng |
| 遷 | qiān | trasferirsi, cambiare sede: si dice di una casa e di una capitale. Verbo di trasloco, non di ammirazione — ricorre in questo senso al 六四 (遷國) | Schuessler |
| 過 | guò | passare oltre il segno; da qui la colpa come eccesso, non come infrazione di una norma | Schuessler |
| 改 | gǎi | correggere: il grafo è una mano con la verga accanto a 己, il sé. Rimettere in riga qualcosa che si è mosso, non pentirsi | Schuessler |
Il testo è ambiguo su 君子
- il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
- la persona compiuta (senso confuciano, etico)
Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — Regola §B del lessico. Qui la lettura sociale ha un peso concreto: 遷 è ciò che fa chi può spostare la propria sede, e il 六四 lo dice di uno stato intero. Il senso etico riduce un trasloco a un moto dell'animo.
Il testo è ambiguo su 見善則遷
- si sposta verso il bene che vede
- si trasferisce a quello, cioè passa dalla propria condotta a quella
Scelta: il movimento verso, tenuto concreto in entrambi gli strati — Il verbo 遷 non significa imitare né emulare: significa cambiare posto. Renderlo con un verbo di ammirazione toglierebbe l'unico aggancio interno del 大象 al corpo del segno, dove lo stesso carattere sposta una capitale.
Cosa chiede
Ti chiede due cose distinte. La prima è nella Grande Immagine, ed è tutta tua: appena vedi una cosa buona, spostati verso di lei; appena ti accorgi di aver passato la misura, correggi. Il verbo del primo gesto è quello con cui al quarto posto si sposta una capitale — non un'ammirazione, un trasloco. La seconda riguarda ciò che ti viene messo in mano. Il segno non ti chiede di meritarlo: te lo dà. Ti chiede di destinarlo, e le tre destinazioni che nomina non sono comode: un'opera più grande della tua posizione, un lutto, uno spostamento di sede.
Dove si sbaglia. Si legge come il segno della fortuna in arrivo, e metà del capitolo parla d'altro. Il conto si chiude in cima, dove nessuno aggiunge più niente e qualcuno colpisce. Là il commento divide: il colpo lo dà al fuori, con la stessa formula con cui aveva dato il dono; l'esito avverso lo dà al proposito che non ha tenuto. E il lamento di quel posto lo chiama una parola che pende da un lato solo. C'è di più: il distico che accoppia i due segni, preso nell'ordine in cui li nomina, fa del togliere l'inizio del rigoglio e dell'aggiungere l'inizio del declino. Non è un paradosso da smussare.
Nelle diverse aree
- Lavoro
- Sono arrivate risorse che la tua posizione da sola non giustifica: un budget, una delega, una copertura. La domanda del segno non è se te le meriti, è a che cosa le destini. E due linee su sei ti mandano a riferire a chi sta sopra, con l'insegna in mano.
- Relazioni
- Il quinto posto descrive un cuore che dà senza chiedere conto, e dice che quel dare torna. Non è uno scambio: fra le due metà della riga non c'è nessuna condizione, solo la fiducia nominata due volte. Chi tiene il conto sta già leggendo la linea in cima.
- Decisione
- Hai i mezzi e non hai ancora la destinazione. Il segno elenca tre impieghi e nessuno è la conservazione: un'opera grande, una spesa per un lutto, un trasferimento di sede. Tenere fermo quello che è arrivato è l'unica mossa che non compare.
- Interiorità
- Due verbi, e sono entrambi tuoi. Spostarti verso ciò che riconosci come buono, e correggere il punto in cui hai passato la misura. Nessuno dei due parla di ricevere. La Grande Immagine di questo segno non ti mette in mano niente: ti chiede di muoverti.
Questo segno è uscito nella tua interrogazione?
La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.
Interroga l'oracoloLe sei linee
Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.
prima linea初九
Testo
利用為大作,元吉,无咎。
Conviene servirsene per l'opera grande. Propizio alla radice, niente da rimproverarti.
lettura filologicaGiova impiegare[lo] per compiere la grande opera. Fausto all'origine, nessun addebito.
Glossa carattere per carattere
為 wéi fare, portare a compimento; regge l'oggetto che segue 大作 dà zuò la grande opera messa in piedi: 作 è alzarsi e mettersi all'opera, e nel lessico Zhou copre in particolare il grande lavoro dei campi e i cantieri di corvée Gao Heng Il testo è ambiguo su 元吉,无咎
- due esiti in serie: è fausto all'origine, e non c'è addebito
- condizione ed esito: solo se è fausto all'origine non c'è addebito
Scelta: due esiti in serie nei due strati, la lettura condizionale registrata qui — Il 小象 spiega la coppia con 下不厚事也, cioè con una ragione di posizione: a chi sta in basso non tocca l'impresa pesante. Questo sostiene la lettura condizionale — l'assenza di addebito è comprata da un esito eccellente — ma il cinese non ha marca ipotetica, e scriverla nel testo significherebbe fissare un rapporto che la sintassi non fissa.
Piccola Immagine 小象
元吉无咎,下不厚事也。
Propizio alla radice, niente da rimproverarti: a te, che stai in fondo, un carico di quel peso non lo si dà.
lettura filologica«Fausto all'origine, nessun addebito»: in basso non si fa pesante la faccenda.
Glossa carattere per carattere
厚 hòu spesso, di grande spessore; come verbo, caricare di peso. L'immagine è la quantità di materia, non l'importanza Schuessler 事 shì la faccenda, l'incarico di servizio; copre anche l'ufficio rituale Kunst Il testo è ambiguo su 下不厚事
- a chi sta in basso non si caricano imprese pesanti (constatazione di regola)
- chi sta in basso non è all'altezza dell'impresa pesante (constatazione di limite)
Scelta: esposta come regola nei due strati, il limite registrato qui — Il cinese non marca né passivo né soggetto. La prima lettura fa del 元吉 il permesso eccezionale che consente l'opera; la seconda ne fa il rischio che la accompagna. Il commentario tiene entrambe, perché la tensione fra i mezzi e la posizione è ciò che rende viva questa linea.
Sei al posto più basso e ti viene detto di usare quello che hai per l'opera grande: il cantiere, il lavoro dei campi in stagione piena, la cosa che di solito si affida a chi sta più su. Il prognostico è pieno e non c'è nulla da rimproverarti. Poi la Piccola Immagine aggiunge la frase che mette tutto in tensione: a chi sta in basso non si carica addosso un'impresa pesante. Il permesso c'è, e non viene dalla posizione. Viene da quello che è sceso fin qui.
Quando muove. Il movimento è l'apertura del cantiere. La linea segnala che i mezzi eccedono il posto che occupi, e che l'unico modo di non sprecarli è impiegarli in qualcosa di grande abbastanza. Non è ambizione: è la proporzione giusta rispetto a ciò che ti è arrivato.
Attenzione. Il prognostico è il più pieno del capitolo, e non toglie la sproporzione: i mezzi restano più grandi del posto. Il rischio non è l'addebito, che l'oracolo esclude; è che l'impresa pesi più della mano che la regge, e che la mano se ne accorga a cantiere aperto.
seconda linea六二
Testo
或益之十朋之龜,弗克違,永貞吉。王用享于帝,吉。
Ti viene dato in più un guscio di tartaruga che vale dieci filze di conchiglie: non lo puoi rifiutare. Tieni la posizione a lungo: è propizio. Il re se ne serve per l'offerta al dio supremo: è propizio.
lettura filologicaTalvolta gli si aggiunge una tartaruga da dieci filze [di conchiglie]: non la si può rifiutare. Presagio saldo per il lungo: fausto. Il re [se ne] serve nell'offerta a Di: fausto.
Glossa carattere per carattere
或 huò talvolta, oppure «qualcuno»: segnala che l'atto viene da fuori e non è programmato — qui il 小象 lo conferma con 自外來也 Kunst 朋 péng la doppia filza di conchiglie-moneta, unità di valore; il senso economico è imposto dal contesto di prezzo Schuessler 龜 guī la tartaruga, cioè il piastrone che si scalda per leggere le crepe: strumento di divinazione, non ornamento Shaughnessy 2022 克 kè essere in grado di, riuscire a; 弗克 «non si riesce a» 違 wéi andare contro, scansare, contravvenire: l'oggetto può essere la cosa che arriva o il verdetto che la accompagna Schuessler 永 yǒng lungo nel tempo: il grafo è il corso d'acqua che si allunga. Estende la durata della clausola oracolare che segue Schuessler 享 xiǎng presentare l'offerta ed esserne accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 亨 e 烹 Shaughnessy 2022 帝 dì Di, la potenza sovrana in cima al mondo degli spiriti, destinataria del culto più alto. Non l'imperatore, titolo umano posteriore di secoli Shaughnessy 2022 Il testo è ambiguo su 弗克違
- il dono non si può declinare
- il responso della tartaruga non si può contraddire
Scelta: il dono nel LIT e nel PUB, il responso registrato qui — Stessa clausola del 六五 del 41 e stessa scelta, ma qui la seconda lettura pesa di più: la riga prosegue in 王用享于帝, e il capitolo torna sulla consultazione al 九五 con 勿問. Il 龜 è uno strumento oracolare, quindi l'oggetto di 違 può essere il verdetto e non la cosa ricevuta. Le due letture convergono su un punto solo — arriva qualcosa a cui non si oppone rifiuto — e il commentario poggia lì senza scegliere.
Il testo è ambiguo su 貞
- rettitudine, costanza (neoconfuciana)
- presagio saldo, divinare (oracolare)
Scelta: LIT prende l'oracolare, PUB il ricevuto con lessico nostro — Applicazione di §C2: il prognostico 吉 fissa la polarità in positivo, quindi nel PUB il verso è «tieni la posizione» e non «insistere». 永 non cambia la regola, ne allunga la durata: «a lungo». §C3 non si applica, il 貞 non è nudo.
Il testo è ambiguo su 王用享于帝
- il re impiega la tartaruga appena ricevuta nell'offerta a Di
- il re impiega [la vittima] nell'offerta a Di: clausola rituale autonoma, senza legame con la tartaruga
Scelta: oggetto non esplicitato nei due strati, con l'anafora lasciata aperta — Il cinese non marca l'oggetto di 用. La prima lettura fa della riga una catena — arriva un dono, e il dono sale ancora più in alto — ed è quella che il commentario sfrutta; la seconda è la formula sacrificale corrente. Scrivere «la tartaruga» nel testo chiuderebbe una catena che il cinese suggerisce senza dichiararla.
Piccola Immagine 小象
或益之,自外來也。
Ti viene dato in più: arriva da fuori di te.
lettura filologica«Talvolta gli si aggiunge»: da fuori viene.
Glossa carattere per carattere
自 zì da, a partire da: marca la provenienza, ed è qui che si legge l'attribuzione della causa 外 wài il fuori: ciò che sta oltre il perimetro di chi agisce. La stessa formula ricorre al 上九 per spiegare un colpo Ti mettono in mano un guscio di tartaruga che vale dieci filze di conchiglie: non un oggetto prezioso qualunque, ma lo strumento con cui si interroga il destino, e insieme il pezzo più caro che si potesse dare. Non lo puoi rifiutare. Il testo aggiunge di reggere la posizione a lungo, e poi mostra dove finisce quel valore: il re se ne serve per l'offerta al dio supremo. Quello che è sceso fino a te riprende a salire.
Quando muove. Questa linea che si muove indica un arrivo che non hai prodotto e che non è nemmeno declinabile. La Piccola Immagine è netta sull'origine: viene da fuori. Ciò che resta in mano tua è la durata — il testo dice a lungo — e la direzione in cui lo fai proseguire.
terza linea六三
Testo
益之用凶事,无咎。有孚中行,告公用圭。
Quello che ti è stato aggiunto lo spendi in una faccenda di lutto: niente da rimproverarti. La fiducia c'è; tieni la via mediana; ti presenti al duca con la tavoletta di giada in mano.
lettura filologicaGli si aggiunge, e lo si impiega nella faccenda luttuosa: nessun addebito. C'è fiducia; andare nel mezzo; si fa rapporto al duca impiegando la tavoletta di giada.
Glossa carattere per carattere
凶事 xiōng shì la faccenda infausta: nel lessico rituale Zhou è il termine tecnico per i riti funebri, per opposizione a 吉事. Copre per estensione la disgrazia che va fronteggiata Gao Heng 孚 fú fiducia, il credito che si dà e si riceve (nota: 俘 «prigionieri di guerra») Kunst 告 gào riferire formalmente a chi sta sopra o agli antenati: atto di parola con una forma prescritta, non conversazione Kunst 公 gōng il duca, il grado più alto sotto il re; qui l'autorità cui si rende conto Schuessler 圭 guī la tavoletta di giada allungata, con la punta smussata, tenuta in mano all'udienza: insieme insegna di rango e titolo che autorizza a parlare Shaughnessy 2022 Il testo è ambiguo su 凶事
- i riti funebri, la faccenda luttuosa (termine rituale)
- la sciagura, l'evento calamitoso da fronteggiare
Scelta: la faccenda luttuosa nei due strati, la sciagura registrata qui — 凶 è altrove in questo lessico un prognostico, e qui non lo è: fa parte di un sintagma nominale. La lettura rituale è la più stretta ed è quella che il 小象 sostiene parlando di ciò che si tiene per proprio; la lettura calamitosa allarga a ogni emergenza. Il PUB dice «faccenda di lutto» e lascia che il commentario apra il secondo senso.
Il testo è ambiguo su 固有之也
- lo si tiene saldamente (固 avverbiale)
- è cosa che gli appartiene di per sé (固 «di natura, per costituzione»)
Scelta: esposta come possesso saldo nel 小象, la seconda registrata qui — La differenza non è di sfumatura: nel primo caso l'assenza di addebito viene dalla fermezza con cui si tiene la cosa, nel secondo dal fatto che la cosa era già dovuta. La seconda lettura toglie merito e lo restituisce alla posizione, ed è coerente con il verso del segno intero — 損上益下 — che assegna a chi sta in basso ciò che scende.
Piccola Immagine 小象
益用凶事,固有之也。
Aggiungere e spenderlo nel lutto: quello che hai in mano lo tieni per tuo.
lettura filologica«Aggiungere, e impiegare nella faccenda luttuosa»: lo si tiene saldamente per proprio.
Glossa carattere per carattere
固 gù saldo, ben piantato; il grafo è un recinto chiuso. Come avverbio, «fermamente», e da qui «di per sé» Schuessler Quello che ti è stato aggiunto se ne va in una faccenda di lutto. Nel cinese è il termine tecnico dei riti funebri, e per estensione ogni emergenza che va fronteggiata: non lo spendi come avevi previsto. Il testo non ti compatisce e non ti loda, dice soltanto che non c'è nulla da rimproverarti. Poi elenca tre condizioni: la fiducia c'è, si tiene la via mediana, si va a riferire al duca con la tavoletta di giada in mano. Nemmeno l'emergenza sospende la forma.
Quando muove. Il movimento qui è una spesa non prevista che assorbe ciò che avevi da poco. La linea dice che è un impiego legittimo e non uno spreco, e che quello che hai in mano lo tieni per tuo anche mentre lo consumi. Ma chiede di farlo alla luce, non in silenzio.
Attenzione. La tavoletta di giada non è un dettaglio di cerimoniale: è insieme il rango e il diritto di parlare. Spendere per un'urgenza senza riferirlo a chi di dovere trasforma un impiego legittimo in un ammanco.
quarta linea六四
Testo
中行,告公從,利用為依遷國。
Tieni la via mediana. Riferisci al duca, e il duca ti segue. Conviene servirsene per farne un appoggio e spostare la sede.
lettura filologicaAndare nel mezzo. Si fa rapporto al duca, ed egli acconsente. Giova impiegare[lo] per farne un appoggio e trasferire la sede.
Glossa carattere per carattere
從 cóng seguire, andare dietro a qualcuno e quindi acconsentire; il grafo è un uomo dietro un altro Schuessler 依 yī appoggiarsi a, dipendere da; il grafo è l'uomo dentro la veste. Come sostantivo, ciò su cui si poggia Schuessler 遷 qiān trasferire la sede: verbo tecnico dello spostamento di una capitale, uno degli atti maggiori del potere Zhou. Stesso carattere del 大象 Gao Heng 國 guó la sede murata dello stato, la capitale con il suo territorio: il grafo è un recinto con le armi. Non la nazione moderna Kunst Il testo è ambiguo su 依
- 依 «appoggio, ciò su cui si poggia» (carattere scritto)
- 依 prestito per 殷, la sede degli Yin
Scelta: il carattere scritto su entrambi gli strati; il prestito registrato qui e non adottato — Applicazione di §I. Il prestito 依 = 殷 gira nell'apparato e darebbe «trasferire la sede a Yin», lettura storicamente suggestiva. Ma §I ammette il prestito nel PUB solo dove l'apparato lo attesta largamente, e qui è una congettura sostenuta da un'omofonia, non un'attestazione. In assenza di attestazione vale il carattere scritto sui due strati.
Il testo è ambiguo su 利用為依遷國
- giova impiegarlo per farne un appoggio, e trasferire la sede
- giova essere impiegato come appoggio nel trasferire la sede
- giova impiegarlo per appoggiarsi a qualcuno e trasferire la sede
Scelta: la prima nei due strati, le altre registrate qui — Il cinese non marca il soggetto di 為 né il beneficiario di 依, e la clausola si può girare su chi legge, su chi lo impiega o su chi lo ospita. Il 小象 non aiuta, perché commenta solo la prima metà della riga. Si tiene la lettura che conserva a chi legge la parte attiva, coerente col 中行 che apre la linea, e le altre restano vive.
Piccola Immagine 小象
告公從,以益志也。
Riferisci al duca e il duca ti segue: l'intento ne esce accresciuto.
lettura filologica«Si fa rapporto al duca ed egli acconsente»: così si accresce l'intento.
Glossa carattere per carattere
志 zhì l'intento, la direzione in cui si è rivolti — non il proposito morale 益 yì aggiungere: qui il nome del segno torna come verbo, e il suo oggetto non è una risorsa ma un intento Stai nel mezzo, riferisci al duca, e il duca ti segue. È l'unica linea del segno senza prognostico: nessun fausto, nessun infausto, solo una catena che funziona. Quello che se ne ricava è uno spostamento di sede — la parola cinese è quella con cui si muove una capitale, ed è la stessa che la Grande Immagine usa per dire come ci si sposta verso il bene. La Piccola Immagine dice che ad accrescersi qui non è una risorsa: è l'intento.
Quando muove. Sei al posto di chi trasmette. Il movimento non parte da te e non finisce con te: prende consistenza perché qualcuno più in alto ha acconsentito. La linea segnala che è il momento di chiedere il via libera, non di procedere per conto proprio.
quinta linea九五
Testo
有孚惠心,勿問,元吉。有孚惠我德。
La fiducia c'è, e il cuore dà. Non c'è da domandare: propizio alla radice. La fiducia c'è, e quel dare torna sulla forza che è tua.
lettura filologicaC'è fiducia: cuore che fa dono. Non interrogare. Fausto all'origine. C'è fiducia: [altri] fanno dono alla mia potenza.
Glossa carattere per carattere
惠 huì fare dono, largire con benevolenza; il grafo porta 心 sotto il fuso 叀. È il dare di chi sta sopra a chi sta sotto, quindi il verbo esatto del 損上益下 Schuessler 心 xīn il cuore come sede dell'intento e della disposizione, non del sentimento 問 wèn domandare; nel lessico oracolare è l'interrogazione rivolta al presagio. 勿問 sospende la consultazione perché l'esito è già dato Kunst 德 dé la potenza efficace che qualcuno possiede, prima che il termine si moralizzi in «virtù» Schuessler Il testo è ambiguo su 惠我德
- altri fanno dono alla mia potenza: il dare torna indietro su chi ha dato
- si fa dono della mia potenza: sono io a largirla
- [la gente] tiene in conto la mia potenza
Scelta: la prima nei due strati, le altre registrate qui — Il soggetto di 惠 non è marcato, e la riga cambia senso a seconda di come lo si assegna. Il 小象 chiude con 大得志也, «l'intento si compie in pieno», che presuppone un ritorno verso chi legge: è l'indizio interno che regge la prima lettura. Il capovolgimento di direzione fra le due metà della riga — prima si dà, poi si riceve — è il perno della linea e va tenuto visibile.
Il testo è ambiguo su 勿問
- non interrogare il presagio: l'esito è certo
- non fare domande: non chiedere conto di ciò che è stato dato
Scelta: la sospensione della consultazione nei due strati — 問 nel Zhouyi appartiene al campo della consultazione, e il 小象 lo conferma chiudendo con 矣, particella di stato compiuto: non c'è più niente da chiedere. La seconda lettura è più calda e più moderna, e proprio per questo va tenuta fuori dal testo.
Piccola Immagine 小象
有孚惠心,勿問之矣。惠我德,大得志也。
La fiducia c'è e il cuore dà: non resta niente da chiedere. Quel dare torna sulla forza che è tua: l'intento si compie in pieno.
lettura filologica«C'è fiducia, cuore che fa dono»: non c'è da interrogare, ormai. «Fanno dono alla mia potenza»: grandemente si ottiene il proprio intento.
Glossa carattere per carattere
矣 yǐ particella finale di stato compiuto: segnala che la cosa è ormai avvenuta e non è più in discussione Baxter-Sagart 2014 Qui non si riceve più: si dà. Il cuore fa dono, e il testo aggiunge di non interrogare il presagio, perché l'esito è già dato — la Piccola Immagine chiude con la particella che dice: ormai è così. Poi la riga si capovolge. La stessa formula torna con la direzione invertita, e quel dare arriva sulla forza che è tua. Fra le due metà non c'è nessun perché: solo la fiducia, nominata due volte, una per ciascun verso.
Quando muove. Il movimento è il passaggio da chi riceve a chi dà, ed è il punto in cui il segno si compie. La linea non chiede di calcolare il ritorno: dice che c'è, e che chiederne conto sarebbe già fuori tempo. Quello che si apre non è un guadagno, è un circuito.
sesta linea上九
Testo
莫益之,或擊之。立心勿恆,凶。
Nessuno ti dà più niente; qualcuno arriva a colpirti. Il proposito che ti sei dato non tiene: è avverso.
lettura filologicaNessuno gli aggiunge; qualcuno lo colpisce. Il cuore che ha fissato non tiene fermo: infausto.
Glossa carattere per carattere
莫 mò nessuno, nulla: negazione con quantificatore incorporato. Nega l'esistenza di chi compie l'atto, non l'atto Baxter-Sagart 2014 擊 jī colpire, battere: gesto fisico con la mano armata, non l'attacco militare organizzato Schuessler 立 lì piantare in piedi, erigere; 立心 è fissarsi un intento, darsi un proposito Schuessler 恆 héng durare uguale nel tempo, tenere la stessa misura; è il nome dell'esagramma 32, che di questo è l'opposto per linee Gao Heng Il testo è ambiguo su 立心勿恆
- descrittiva: il proposito che si è dato non dura
- prescrittiva: non rendere costante il cuore che hai fissato (勿 come proibitivo pieno)
Scelta: la descrittiva nei due strati, la prescrittiva registrata qui — 勿 è di norma proibitivo, e la lettura letterale darebbe un ordine. Ma la clausola si chiude su 凶, e un prognostico avverso non commenta un imperativo appena dato: commenta uno stato di cose. Si legge quindi 勿 come negazione della durata, con lo scarto grammaticale dichiarato qui invece che nascosto nella resa.
Il testo è ambiguo su 或
- talvolta, a tratti
- qualcuno, un tale
Scelta: «qualcuno» in questa riga — La stessa parola apre il 六二, dove regge il dono, e torna qui a reggere il colpo. In entrambi i luoghi il 小象 la spiega con 自外來也: è la marca di ciò che proviene da fuori. Tradurla in modo diverso nelle due righe romperebbe una simmetria che il commento stesso costruisce.
Piccola Immagine 小象
莫益之,偏辭也。或擊之,自外來也。
Nessuno ti dà più niente: è una parola che pende da un lato solo. Qualcuno arriva a colpirti: arriva da fuori di te.
lettura filologica«Nessuno gli aggiunge»: è un dire di parte. «Qualcuno lo colpisce»: da fuori viene.
Glossa carattere per carattere
偏 piān che pende da un lato, sbilanciato; non «errato», ma parziale rispetto a un intero Schuessler 辭 cí la formula detta, la parola messa in ordine; nel Zhouyi è il termine tecnico per gli enunciati oracolari stessi Kunst Il testo è ambiguo su 偏辭
- è un dire di parte: la lamentela di chi guarda da un lato solo
- è una formula sbilanciata: la posizione stessa pende da una parte
Scelta: il dire di parte nei due strati, la seconda registrata qui — 辭 può indicare la parola di chi parla dentro la scena o l'enunciato oracolare che la descrive. La prima lettura fa del «nessuno mi dà niente» una protesta e la squalifica; la seconda ne fa una constatazione di squilibrio. La prima è più tagliente e regge il commentario, ma il capitolo non chiude la questione.
In cima nessuno aggiunge più niente, e qualcuno arriva a colpire. Per l'esito avverso la riga dà una ragione sola, e non riguarda gli altri: il proposito che ti eri dato non ha retto nel tempo. La parola per quella tenuta è scritta, ed è negata: è il nome dell'esagramma che di questo è l'esatto opposto per linee, la durata. Poi la Piccola Immagine fa la cosa più tagliente del capitolo: chiama quel «nessuno mi dà niente» una parola che pende da un lato solo, e spiega il colpo con la stessa formula con cui aveva spiegato il dono.
Quando muove. È l'uscita dalla stagione dell'accrescimento. La linea segnala che il flusso si è interrotto e che continuare ad aspettarne l'arrivo è ciò che espone al colpo. Il segno non ti chiede di trattenere quello che hai: ti ricorda che era di passaggio.
Attenzione. Il colpo viene da fuori, come il dono. Ciò che dipende da te è quello che sta in mezzo: un proposito che regge nel tempo, e il non essere diventato qualcuno che soltanto riceve.
I commentari antichi
Tuanzhuan 彖傳
益,損上益下,民說无疆。自上下下,其道大光。利有攸往,中正有慶。利涉大川,木道乃行。益,動而巽,日進无疆。天施地生,其益无方。凡益之道,與時偕行。
L'Accrescimento toglie a chi sta in alto e aggiunge a chi sta in basso: la gente se ne rallegra senza confine. Ciò che sta sopra scende verso ciò che sta sotto, e la strada si illumina. «Conviene muoversi»: si sta nel mezzo e al proprio posto, e c'è di che far festa. «Conviene passare il fiume grande»: la via del legno allora si apre. L'Accrescimento si muove e cede il passo, e ogni giorno avanza senza confine. Il cielo sparge, la terra genera: quello che aggiunge non ha un luogo fisso. La via dell'aggiungere, tutta quanta, cammina insieme al tempo.
Aumento: si toglie a ciò che sta sopra e si aggiunge a ciò che sta sotto; il popolo se ne rallegra senza confine. Dall'alto si scende verso il basso: la sua via risplende grandemente. «Giova avere dove andare»: sta nel mezzo e al posto giusto, e c'è festa. «Giova guadare il gran corso d'acqua»: la via del legno allora procede. Aumento: si muove ed è 巽 [il trigramma in alto, preso qui per la sua qualità: cedere il passo]; ogni giorno avanza senza confine. Il cielo elargisce, la terra genera: il suo aggiungere non ha luogo fisso. In tutto, la via dell'aggiungere va di conserva col tempo.
Glossa carattere per carattere
| 說 | yuè | rallegrarsi: il carattere scritto è 說 «dire», letto qui per 悅. Prestito universalmente attestato nei testi pre-Qin | Baxter-Sagart 2014 |
| 疆 | jiāng | il confine di un campo o di un territorio, il termine segnato a terra; 无疆 è «senza il segno che dice dove finisce» | Schuessler |
| 光 | guāng | la luce e il suo diffondersi; qui detto di una via, cioè di un percorso che si vede | |
| 慶 | qìng | la congratulazione e il dono che l'accompagna: il grafo porta il cervo, la cui pelle si portava in dono. Non la gioia interiore | Schuessler |
| 巽 | xùn | il trigramma in alto, il vento e il legno; come qualità è il piegarsi, l'entrare senza urto, e l'apparato lo lega a 遜 «cedere il passo». In 動而巽 il 彖 nomina i due trigrammi della figura con i loro attributi: 動 è il muoversi del 震 che sta sotto, 巽 è il cedere di quello che sta sopra | |
| 木 | mù | il legno, e insieme la qualità del trigramma 巽; qui vale per l'imbarcazione con cui si passa l'acqua | Gao Heng |
| 施 | shī | spargere, distribuire lasciando andare; il gesto di chi diffonde, non di chi consegna a qualcuno | Schuessler |
| 方 | fāng | la direzione determinata, il quadrante; 无方 è «senza un lato fisso», quindi senza favorire un luogo | Kunst |
| 偕 | xié | insieme, di conserva: camminare accanto a qualcuno, non seguirlo | Schuessler |
Il testo è ambiguo su 動而巽
- si muove ed è 巽: i due trigrammi della figura nominati per sé
- si muove e cede il passo: il nome del trigramma preso per la sua qualità
Scelta: la qualità in tutti e due gli strati, con il carattere tenuto in chiaro nel LIT — Stesso trattamento del 巽 nel 小象 del 六三 del 45. Il 彖 mette un nome di trigramma dove la sintassi chiede un predicato, e le due letture non si escludono: è la figura in alto ed è insieme la sua qualità. Rendere «il vento» darebbe una frase illeggibile a chi non ha lo schema davanti, e sarebbe anche disomogeneo, perché 動 non dice «tuono» ma il muoversi del 震; tenere la sola perifrasi cancellerebbe il rimando alla figura. Il LIT scrive il carattere e annota, il PUB tiene la perifrasi. Nello stesso 彖 lo stesso trigramma torna sotto 木, il legno della barca: due valori, e ora sono dichiarati tutti e due.
Il testo è ambiguo su 說
- 說 shuō «dire» (carattere scritto)
- 悅 yuè «rallegrarsi» (prestito grafico)
Scelta: il prestito adottato su entrambi gli strati — Applicazione di §I con esito opposto a quello di 依 al 六四: qui il prestito 說 = 悅 è attestato in tutta la prosa pre-Qin e non è una congettura su questo passo. La regola ammette allora di seguirlo anche nel PUB, e il LIT annota il carattere scritto invece di tenerlo.
Il testo è ambiguo su 木道乃行
- la via del legno: la barca di legno con cui si passa l'acqua
- 益道乃行: una tradizione legge 益 al posto di 木, «la via dell'aggiungere allora procede»
Scelta: il legno nei due strati, la lezione alternativa registrata qui — La lettura col legno lega 巽, che è il legno oltre che il vento, alla clausola sul fiume. Ma vale la pena dire che il 彖 spiega così una formula, 利涉大川, il cui verbo 涉 significa passare a piedi: il trattato introduce un mezzo che il Zhouyi non nomina. Lo scarto è informativo e resta esposto, non appianato.
Xugua 序卦
損而不已必益,故受之以《益》。
Chi toglie e non smette, prima o poi aggiunge: per questo dopo viene l'Accrescimento.
Si toglie e non si smette: per forza si aggiunge; per questo [il segno] che segue è l'Aumento.
Glossa carattere per carattere
| 已 | yǐ | cessare, arrivare a fine; 不已 «senza smettere» | |
| 必 | bì | necessariamente, per forza: introduce una conseguenza inevitabile, non probabile |
Il testo è ambiguo su 損而不已必益
- chi non smette di togliere finisce per aggiungere: rovesciamento del ciclo
- il togliere spinto fino in fondo è già un aggiungere: identità dei due gesti
Scelta: il rovesciamento nei due strati, l'identità registrata qui — Il 序卦 giustifica la successione con un'inevitabilità, non con una causa. La seconda lettura è più elegante e più tarda: farebbe dei due segni la stessa cosa vista da due parti, e cancellerebbe il fatto che il 彖 assegna loro due versi opposti di trasferimento, 損下益上 contro 損上益下. Si tiene il rovesciamento, che è meno raffinato e più fedele.
Zagua 雜卦
《損》《益》,盛衰之始也。
La Diminuzione e l'Accrescimento: da lì cominciano il rigoglio e il declino.
Sottrazione e Aumento sono l'inizio del rigoglio e del declino.
Glossa carattere per carattere
| 盛 | shèng | pieno, rigoglioso: il vaso carico, la pianta in forza | |
| 衰 | shuāi | che scema, si logora; il grafo è una veste di paglia che si sfilaccia | Schuessler |
| 始 | shǐ | il principio, il punto da cui una cosa comincia |
Il testo è ambiguo su 盛衰
- distributiva: 損 apre il rigoglio, 益 apre il declino
- generica: la coppia dei due segni sta all'inizio di ogni alternanza di pieno e vuoto
Scelta: ordine distributivo esposto nel commentario, resa neutra nei due strati — Letto in ordine, il distico assegna a questo segno il declino, ed è la cosa più dura che un'Ala dica dell'Accrescimento: quello che entra è il punto da cui si comincia a perdere. Il capitolo lo sostiene, perché la sua ultima linea è la più avversa della coppia. Ma il 雜卦 accoppia per contrasto senza allineare sempre i termini, e scrivere la corrispondenza nella traduzione significherebbe chiudere ciò che il testo lascia aperto.
Segni collegati
Provenienza del testo
- Fonte cinese:
- fonte/42-yi2.json — 易學網 (eee-learning.com), pagina /book/eee42, con doppia estrazione indipendente concorde carattere per carattere. Il cinese di questo file è stato confrontato con quel file di fonte usando il campo zh_norm: 卦辭, 大象, 彖, i sei 爻辭 e i sei 小象 coincidono carattere per carattere, punteggiatura compresa. 序卦 e 雜卦 da fonte/_sequenze.json. Provenienza diversa dal resto del corpus e collazione singola, come il file di fonte dichiara: zh.wikisource.org non era raggiungibile dalla rete di produzione (403 al CONNECT del proxy).
- Collazionato con:
- fonte/42-yi2.json — 易學網 (eee-learning.com) /book/eee42, doppia estrazione concorde, collazione singola; fonte/_sequenze.json per 序卦 e 雜卦; contenuti/41-sun.json — riscontro interno sul 六二 di questo segno, che ripete alla lettera 或益之十朋之龜,弗克違 del 六五 del 41
- Apparato:
- Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014
Note di edizione
- TITOLO E COPPIA (§H, regola L3). «L'Accrescimento» non è una scelta fatta qui: è fissata dai titoli approvati il 14/08/2026 insieme a «La Diminuzione» del 41, e la regola delle coppie impone di tenerli allineati. Ho verificato la coerenza con contenuti/41-sun.json in tutti i punti dove i due file si nominano a vicenda: il 雜卦, che è la stessa frase nei due capitoli e va tradotto identico; il PUB del 彖, dove 損上益下 rovescia esattamente il 損下益上 del 41; e la nota di motivo_nome, che qui argomenta perché non si torna sul concreto («L'Aggiunta», sceso in titolo_alt) — un sostantivo asimmetrico spezzerebbe la coppia proprio dove il 雜卦 la costruisce.
- RESA DI GOVERNO, dichiarata per §K. Come nel 41, il titolo nomina l'effetto ma 益 nel corpo del capitolo resta il verbo transitivo «aggiungere» su entrambi gli strati e in tutte le occorrenze — 卦辭 come intestazione, 彖 (tre volte), 六二, 六三, 六四 e il suo 小象, 上九 e il suo 小象. Il LIT dice «Aumento» dove 益 è nome del segno, «aggiungere» dove è verbo. Verificato che il PUB non ripeta la stessa struttura sintattica sulle sei linee: la prima è un'esortazione d'uso, la seconda un ricevere, la terza una spesa, la quarta una catena di trasmissione, la quinta un dare che ritorna, la sesta una constatazione avversa. Nessuna struttura di governo da registrare oltre a questa.
- AGENCY, la spina dorsale del commentario (regola f). Questo segno distribuisce le cause in modo insolitamente esplicito, e per due volte lo fa con la stessa identica formula: 自外來也 spiega il dono al 六二 e il colpo al 上九. È il fatto più forte del capitolo e regge chiave_moderna, il commento delle due linee interessate e la chiusa di dove_sbaglia. Non dipende da chi legge: l'arrivo del dono (或益之, con 或 che marca l'esterno), il colpo (或擊之), la stagione (凡益之道,與時偕行, la stessa clausola del 41). Dipende da chi legge: i due verbi del 大象 (見善則遷, 有過則改, entrambi con soggetto umano e senza agente esterno), la destinazione di ciò che è arrivato (大作 al primo posto, 凶事 al terzo, 遷國 al quarto), il cuore che dona al quinto, e la tenuta del proposito al sesto — dove il 小象 potrebbe scaricare tutto sull'esterno e invece squalifica il lamento chiamandolo 偏辭. Il commentario non dice mai che il segno «non dipende da te», perché il 大象 dice il contrario.
- DUE PRESTITI GRAFICI CON ESITO OPPOSTO (§I), ed è la coppia più istruttiva del file. 說 nel 彖 è letto per 悅 «rallegrarsi»: prestito attestato in tutta la prosa pre-Qin, non congetturato su questo passo, quindi il PUB lo segue e il LIT annota il carattere scritto. 依 al 六四 è letto da una parte dell'apparato per 殷, la sede degli Yin, il che darebbe «trasferire la sede a Yin»: lettura storicamente seducente ma sostenuta da un'omofonia e non da un'attestazione, quindi vale il carattere scritto su entrambi gli strati e il prestito resta in ambiguita. La regola dice esattamente questo, e il criterio non è quale delle due suoni meglio: è se l'apparato attesti.
- 貞 (§C2 e §C3). Una sola occorrenza in tutto il capitolo, 永貞吉 al 六二. Il prognostico c'è ed è positivo, quindi §C2 dà il ramo «tieni la posizione» e §C3 non si applica — non c'è nessun 貞 nudo in questo esagramma. 永 non altera la polarità, allunga la durata: PUB «tieni la posizione a lungo». Nessuna occorrenza di «perseveranza» su nessuno strato.
- 見 registrato per §G. Una sola occorrenza, nel 大象: 見善則遷. Lettura jiàn «vedere, accorgersi». Non è xiàn perché manca sia il soggetto che si mostra sia il complemento animato dell'udienza: l'oggetto è 善, una qualità delle cose. Voce da aggiungere al registro §G del lessico.
- 勿 tre volte, e nessuna è 勿用. La distinzione sintattica di §D1 non si applica qui, perché il carattere non regge mai 用: 勿問 al 九五 (sospensione della consultazione oracolare, con il 小象 che la conferma chiudendo su 矣) e 勿恆 al 上九. Su quest'ultimo ho dichiarato in ambiguita uno scarto grammaticale reale: 勿 è di norma proibitivo e la lettera darebbe un ordine, ma la clausola chiude su 凶, e un prognostico avverso commenta uno stato di cose, non un imperativo appena impartito. Si legge come descrittiva e lo scarto sta nel campo, non nascosto nella resa.
- 用 sette volte, e ogni volta con un valore diverso: 利用 formulare al 初九 e al 六四 (§D2, «conviene servirsene per»), 用享于帝 al 六二 (famiglia 利用享祀, ma senza 利: qui è il re a compiere l'atto), 用凶事 al 六三 e nel suo 小象 (impiego destinato, non formula), 用圭 al 六三 (strumento). Non ho uniformato: la famiglia formulare di §D2 copre le due occorrenze di 利用 e basta, e appiattire le altre sulla stessa resa avrebbe fatto sparire il fatto che questo capitolo parla continuamente di destinazione d'uso.
- 帝 non è «l'imperatore». Nel Zhouyi 帝 è la potenza sovrana del mondo degli spiriti, destinataria del culto più alto; il titolo umano è posteriore di secoli e importarlo qui farebbe della riga una scena di corte invece di una scena di culto. LIT tiene il nome, «Di»; PUB rende «il dio supremo», che dice la funzione senza travestirla.
- 凶 in questo capitolo compare due volte con due valori diversi, e la cosa va detta perché tocca §C1. Al 六三 fa parte del sintagma nominale 凶事, termine rituale per i riti funebri, e non è un prognostico: renderlo «avverso» avrebbe prodotto una frase priva di senso. Al 上九 è il prognostico pieno e prende la resa di tabella, «è avverso». Stesso carattere, due funzioni sintattiche, due rese.
- Tre «attenzione» a null — seconda, quarta e quinta linea — e le ho verificate una per una. 或益之十朋之龜,弗克違,永貞吉。王用享于帝,吉 porta due 吉 e nessuna riserva, e il suo 小象 constata una provenienza invece di ammonire; 中行,告公從,利用為依遷國 è l'unica riga del segno senza prognostico, porta 利 e chiude in positivo nel 小象 (以益志也); 有孚惠心,勿問,元吉。有孚惠我德 porta 元吉 e un 小象 che chiude con 大得志也. Le altre tre linee un ammonimento ce l'hanno davvero, e sta nel cinese: la sproporzione fra mezzi e posizione al primo posto (下不厚事也), la forma rituale che l'emergenza non sospende al terzo (告公用圭), e 凶 esplicito al sesto.
- 序卦 e 雜卦 da fonte/_sequenze.json. Il 雜卦 arrivava in caratteri semplificati (《损》《益》,盛衰之始也。): convertito in tradizionale e normalizzate le virgole a tutta larghezza, esattamente come già fatto sul 41, con cui la frase è condivisa e con cui deve coincidere carattere per carattere. Stessa normalizzazione della virgola sul 序卦. La conversione è dichiarata qui perché tocca i caratteri. La traduzione del 雜卦 è identica a quella del 41 per necessità — è la stessa frase — mentre il campo ambiguita è scritto da questo lato della coppia: letto in ordine, il distico assegna a 益 il declino, ed è la cosa più dura che un'Ala dica di questo segno.
- 彖: lo scarto fra 涉 e 木道. Il trattato spiega 利涉大川 con 木道乃行, la via del legno, cioè la barca. Ma 涉 significa passare a piedi, a guado, ed è per questo che §D1 vieta la resa corrente: il 彖 introduce un mezzo che il Zhouyi non nomina. Non l'ho appianato in traduzione — il LIT e il PUB dicono il legno dove il cinese dice il legno — e l'ho esposto in ambiguita insieme alla lezione alternativa 益道乃行, che alcune tradizioni portano al posto di 木道.
- Controllo di divergenza eseguito sull'intera lista VIETATE, con due attenzioni specifiche. «L'Aumento» resta confinato in noto_anche_come, campo di apparato escluso per costruzione, mentre nel LIT «Aumento» compare solo dove 益 è nome del segno, che è la scelta di stratificazione dichiarata sopra. E ho sostituito ovunque la resa spontanea di 公 con un titolo che la lista vieta: il PUB dice «il duca», concreto e leggibile, e la parola vietata non compare in nessun campo pubblicabile.
- Il 六二 di questo segno ripete alla lettera il 六五 del 41 (或益之十朋之龜,弗克違), e le due rese sono allineate su glossa, LIT, PUB e ambiguita: stessa tartaruga, stesse dieci filze, stessa impossibilità di rifiutare, e le glosse di 克 e 違 riportate dal 41 insieme alla lettura oracolare di 弗克違, che nella prima stesura di questo file erano cadute. Qui quella lettura pesa più che nel 41, perché la riga prosegue in 王用享于帝 e il capitolo torna sulla consultazione al 九五 con 勿問. Divergono solo per ciò che il cinese fa divergere — 元吉 là, 永貞吉 più la clausola sacrificale qui — e il commentario ne trae la cosa che i due capitoli dicono in modo diverso: nel 41 il dono arriva dall'alto per soccorso (自上祐也), qui arriva da fuori (自外來也). Provenienza diversa, stesso oggetto.
- RIFINITURA SULLA CRITICA (critiche/42-yi2.json, verdetto rifiutato, 42/100). Undici rilievi, tutti fondati nella sostanza e tutti lavorati. I due che toccavano l'ammonimento sono stati rifatti da capo e non ritoccati. Al 六四 l'«attenzione» è caduta: il rilievo ha ragione, quella riga non ha prognostico, porta 利 e il suo 小象 chiude su 以益志也, e l'ammonimento che c'era («il consenso ottenuto non ti rende l'autore della cosa») veniva dalla teoria delle posizioni — il quarto come luogo del ministro — non da un carattere del testo. Un ammonimento senza aggancio è peggio di un campo vuoto, e questo è l'unico dei quattro che la nota precedente dichiarava senza poterlo citare. Al 初九 l'ammonimento resta ma è riscritto per intero sul solo 下不厚事也, cioè sulla sproporzione fra mezzi e posizione che il 小象 autorizza e che il campo ambiguita di quella riga già registra come seconda lettura; sono spariti il tema del merito da non intestarsi, che non è in nessun carattere della riga, e l'arco causale verso il 上九, dove il 凶 è motivato da 立心勿恆 e non dall'essersi presi un merito.
- RIFINITURA, il resto. 彖: 動而巽 aveva una perifrasi interpretativa su tutti e due gli strati senza glossa e senza ambiguita, mentre lo stesso trigramma valeva «il vento» in identita e «il legno» nella glossa di 木 dello stesso 彖. Ora c'è la glossa di 巽, c'è l'ambiguità, e il LIT scrive il carattere e annota come già si fa al 六三 del 45; la perifrasi resta al solo PUB. 无疆 compare due volte nel 彖 e il PUB lo rendeva «senza misura» e «senza un confine»: uniformato su «senza confine», anche perché in italiano «senza misura» vale «smodatamente» e cadeva nel capitolo dove «passare la misura» è il nome del difetto (過). Per la stessa ragione «misura» è uscita dal quando_muove del 初九 («proporzione») e dalla lettura del 上九 («non ha retto nel tempo»): la parola resta al campo di 過. 小象: quello del 初九 era la stessa frase con sinonimi sui due strati — ora il LIT tiene la sintassi impersonale e la lettera del cinese («in basso non si fa pesante la faccenda», con 厚 verbo come nella glossa) e il PUB prende la seconda persona che ha nel resto del file; per 自外來也 al 六二 e al 上九, che deve restare identico nei due luoghi perché è la stessa formula, la divergenza è minima ma c'è: LIT «da fuori viene», PUB «arriva da fuori di te». dove_sbaglia diceva che al 上九 il commento «non incolpa la sorte»: falso, il 小象 fa due cose — squalifica il lamento con 偏辭也 e attribuisce il colpo a 自外來也. Ora la frase dice che il commento divide, il colpo al fuori e l'esito avverso al proposito, che è anche ciò che chiave_moderna e l'attenzione del 上九 già dicevano bene. apertura: il conto «due righe dicono che cosa ti arriva, quattro che cosa ne fai» non tornava (六三 apre con 益之, 九五 chiude con 惠我德) ed è stato rifatto sulle due sole righe che il 小象 spiega con 自外來也. 上九: 恆 non manca dal testo, è scritto in 立心勿恆 — la lettura ora dice che la parola c'è ed è negata, il che rende più forte, non più debole, il rimando al 32.
- UN RILIEVO ESEGUITO DIVERSAMENTE DALLA DIREZIONE DATA. Il critico chiede di togliere 利用享祀 dal campo formule del 六二 «perché il campo registra le formule presenti, non le famiglie evocate». Il difetto è reale — 王用享于帝 non ha 利, non ha 祀, e il soggetto è il re — ma la premessa non regge sul corpus: la registrazione della parentela formulare si fa, purché dichiarata. Il modello è il 九三 del 48 井, dove il campo porta «可用 — famiglia 利用, §D2». Ho adottato quella forma: «用享 — famiglia 利用享祀, §D2 (manca 利, e a compiere l'atto è il re)». Così il falso positivo per chi conta le occorrenze sul corpus sparisce, che è il danno che il rilievo denuncia, senza perdere il legame formulare, che è informazione vera e che la sola nota di lavoro non renderebbe ricercabile.
- RESTA APERTO PER IL REVISORE UMANO, ed è la nota che il critico gira a Luciano: il 雜卦 《損》《益》,盛衰之始也 è la stessa frase su due pagine, e le due pagine la trattano in modo asimmetrico. Entrambi i file dichiarano in ambiguita che la lettura distributiva è contesa e tengono la traduzione neutra; ma solo il 42 la porta poi nel commentario come dato, in dove_sbaglia. Ho verificato il 41: il suo campo ambiguita afferma «ordine distributivo esposto nel commentario», e nel commentario del 41 non c'è — nessuno dei sei blocchi nomina il distico. Il risultato è che la pagina intitolata L'Accrescimento dichiara di essere il punto da cui comincia il declino, mentre la pagina gemella non dichiara il contrario a proprio favore. Non l'ho chiuso da questo lato: togliere la frase dal 42 significherebbe rinunciare alla cosa più dura che un'Ala dica di questo segno, e il capitolo la sostiene (l'ultima linea è la più avversa della coppia); aggiungerla al 41 non è lavoro di questo file. È una scelta editoriale sulla coppia, come i due titoli approvati il 14/08.
- FREEZE CORPUS v1.0 — 04/09/2026. Lessico portato a v1.2 (cancello S3 in blocco: NOTE-LESSICO.md). Nessuna patch di testo in questo file. Stato: approvato (le questioni §K/§H che tenevano in_revisione sono ratificate in blocco).
- Errata v1.1 (07/09/2026): il campo `formule` del 六二 conteneva l'annotazione «用享 — famiglia 利用享祀, §D2 (manca 利, e a compiere l'atto è il re)» al posto del solo glifo. Il campo ammette glifi, non glosse. Corretto in 用享, che resta voce propria e non viene attribuito alla famiglia 利用享祀 di §D2: qui il 利 non c'è e a compiere l'offerta è il re, quindi la resa di famiglia («è il momento dell'offerta») direbbe altro dal testo. Il rimando di famiglia è conservato qui. Il cinese non è stato toccato.
- Versione del lessico formulare: LESSICO-FORMULARE.md v1.2 (04/09/2026).