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Il Piccolo Sconfinamento: linea 1 yin, linea 2 yin, linea 3 yang, linea 4 yang, linea 5 yin, linea 6 yin, dal basso verso l'alto.

Esagramma 62

Il Piccolo Sconfinamento

小過 · Xiǎo Guò · Il Piccolo Passare Oltre

Monte sotto, Tuono sopra

Il segno

Un tuono che rimbomba sopra la cima del monte: rumore grande, evento piccolo, e passa. Questo segno concede un margine — puoi andare un poco oltre la misura — e nella stessa frase dice in quale direzione: verso il basso, mai verso l'alto. Nelle cose piccole si può. Nelle grandi no. Sono due limiti diversi, e vanno tenuti separati: uno è di taglia, l'altro è di verso.

La figura è un uccello visto di fronte: due linee piene al centro fanno il corpo, le quattro cedevoli ai lati sono le ali aperte. Un corpo piccolo, molta apertura. L'uccello sale e si lascia cadere dietro il richiamo: lui va in su, il suono viene in giù, e quel poco che ti arriva ti arriva da sopra la testa quando chi lo ha fatto è già passato. Sopra il monte il tuono fa lo stesso. Rimbomba, sembra enorme, e in un attimo è passato oltre — la montagna, sotto, non si muove di un dito. Anche le nubi della quinta riga vanno così: fitte, cariche, e nessuna goccia, perché sono salite troppo. Quello che si prende, in questo segno, si prende in basso: una freccia con il filo, e un animale rimasto nella tana.

Perché questo nome

過 è 辵 «il camminare» più il fonetico 咼: passare oltre un punto, andare più in là del segno. Il sostantivo è vincolato dal 28 大過 per la regola delle coppie (§H): dove quello prende «Il Grande Sconfinamento», questo prende «Il Piccolo Sconfinamento», e i due si approvano insieme. 小 qui è misura, non valore: il 彖 lo tratta come soggetto — 小者過而亨也, «ciò che è piccolo passa oltre» — e nel lessico dei commentari indica le linee cedevoli, che in questa figura sono quattro contro due. Il carattere non è un titolo staccato: torna nel testo del 六二 (過其祖), del 九三 e del 九四 (弗過), del 上六 (過之), tre volte nella Grande Immagine (過乎恭, 過乎哀, 過乎儉) e nel 雜卦, che glossa il nome con il nome. «Preponderanza» nomina un rapporto di forze che il cinese non dice; «eccedenza» in italiano corrente è contabile. 過 porta anche il senso di «fallo, trasgressione»: qui vale solo in parte, perché il segno prescrive il passare oltre nella Grande Immagine e lo condanna al 上六 (弗遇過之), mentre al 九三 è la sua negazione (弗過防之) a portare l'esito infausto. L'atto in sé non decide: il criterio lo aggiunge il giudizio con 不宜上,宜下.

Noto anche come: La Preponderanza del Piccolo, L'Eccesso del Piccolo, Il Piccolo Eccesso, La Piccola Eccedenza, Il Piccolo Trapassare, Preponderance of the Small, Small Exceeding.

Come si legge

Monte: linea 1 yin, linea 2 yin, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreMonte ·
Tuono: linea 1 yang, linea 2 yin, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreTuono ·

Il monte sta sotto, il tuono sopra: la cosa immobile regge, quella che si muove è di passaggio. Le due linee piene occupano il terzo e il quarto posto, cioè il centro della figura ma non i centri veri: il secondo e il quinto, tenuti da due linee cedevoli. Da qui la regola del giudizio: chi cede sta dove si comanda, e le faccende piccole riescono; chi è duro resta fuori dai centri, e le grandi non si possono nemmeno tentare. La terza linea sta al posto che le compete e non le basta; la quarta non ha nemmeno quello, ed è a lei che la piccola Immagine nega il posto. Dentro, le linee dalla seconda alla quinta compongono il 28, il Grande Sconfinamento: lo stesso eccesso, di taglia opposta, sta dentro questo. Capovolgi la figura e resta identica; invertila tutta e diventa il 61. Nessuna via d'uscita laterale.

Il responso

Giudizio 卦辭

小過,亨,利貞。可小事,不可大事。飛鳥遺之音,不宜上,宜下,大吉。

Ciò che è piccolo passa il segno. La via è aperta, e conviene tenere fermo. Nelle cose piccole si può, nelle grandi no. L'uccello in volo si lascia dietro il richiamo: non è il verso giusto tirare verso l'alto, è giusto tenersi in basso. Pienamente propizio.

lettura filologica

Il piccolo passa oltre. L'offerta passa. Giova divinare. Si può nelle faccende piccole, non si può nelle grandi. L'uccello in volo lascia dietro di sé il suo grido: non è opportuno [salire] in alto, è opportuno [scendere] in basso. Molto fausto.

Glossa carattere per carattere
xiǎopiccolo di misura, non di valore; nel lessico dei commentari designa le linee cedevoli, qui in maggioranza
guòpassare oltre un punto, andare più in là della misura; 辵 «camminare» più fonetico 咼. Da qui anche «fallo», senso secondarioSchuessler
hēngpresentare l'offerta ed essere accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹Shaughnessy 2022
zhēndivinare, sottoporre a presagio; 貞人 è il divinatore di professione nelle iscrizioni ShangKunst
shìla faccenda, l'impresa; nella lingua Zhou copre in particolare il servizio rituale e la campagna militareGao Heng
fēivolare, staccarsi da terra e restare in aria
niǎol'uccello: il grafo è il profilo dell'animale con la coda
lasciar cadere, lasciarsi dietro; è ciò che resta quando chi lo ha prodotto è già andatoSchuessler
yīnil suono emesso, la voce dell'animale; non il canto composto
essere appropriato, convenire al caso; il carattere nasce nel lessico dell'offerta ed è già usato come giudizio di opportunitàSchuessler
shàngl'alto, e come verbo salire
xiàil basso, e come verbo scendere
Il testo è ambiguo su
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUBIl salto LIT→PUB va annotato a ogni occorrenza. Qui pesa perché l'apertura dichiarata è subito circoscritta dalla frase seguente: si può in piccolo e non in grande. L'offerta è accolta entro una taglia.

Il testo è ambiguo su
  • rettitudine, costanza (neoconfuciana)
  • presagio saldo, divinare (oracolare)

Scelta: LIT prende l'oracolare, PUB il ramo ricevuto con lessico nostro (§C2, 利貞)利貞 è formula con polarità positiva implicita e rientra in §C2, non in §C3: il PUB può prendere «conviene tenere fermo». Il 貞 nudo del 九四 (永貞) è caso diverso e trattato lì.

Il testo è ambiguo su 大事
  • le faccende grandi in senso generico
  • il sacrificio e la guerra: 國之大事,在祀與戎 nella lingua Zhou

Scelta: si traduce il dato generico e si registra la lettura tecnicaLa coppia 小事/大事 nella lingua della cancelleria Zhou non è quantitativa: 大事 sono le due imprese di stato. Tradurlo dentro la frase farebbe passare per informazione del giudizio ciò che è ricostruzione di contesto; tenerlo qui lo conserva senza imporlo.

Il testo è ambiguo su 遺之音
  • lascia dietro di sé il proprio grido: il suono resta dopo il passaggio
  • lascia cadere in giù il suono: il grido scende mentre l'uccello sale

Scelta: la prima nel LIT, entrambe tenute vive nel commentario之 può essere possessivo («il suo suono») o pronome oggetto anticipato. La seconda lettura anticipa il 不宜上,宜下 che segue e non è da scartare: per questo il commentario, in immagine_viva, tiene tutte e due — il richiamo cade verso il basso mentre l'uccello sale, e resta nell'aria quando lui è già passato.

Grande Immagine 大象

山上有雷,小過,君子以行過乎恭,喪過乎哀,用過乎儉。

Sopra il monte c'è il tuono: quello che è piccolo passa il segno. Chi vale, guardandolo, nel contegno va un poco più in là del rispetto dovuto, nel lutto un poco più in là del dolore, nella spesa un poco più in là del risparmio.

lettura filologica

Sopra il monte c'è il tuono: il piccolo passa oltre. Il signore, da questo, nella condotta passa oltre nella deferenza, nel lutto passa oltre nel compianto, nella spesa passa oltre nella parsimonia.

Glossa carattere per carattere
léiil tuono: rumore che riempie il cielo e non lascia traccia. Sopra una cima suona enorme e dura un istante
xíngqui non il camminare ma la condotta, il modo in cui ci si porta davanti agli altriGao Heng
particella di paragone dopo verbo: 過乎 X è «andare oltre rispetto a X», eccedere la misura corrente di quella cosaBaxter-Sagart 2014
gōngla deferenza mostrata col corpo: postura, saluto, cedere il passo. Non è un sentimento, è un contegnoSchuessler
sāngle esequie e il lutto portato per il morto; il grafo mostra le bocche che gridano il compiantoSchuessler
āiil dolore espresso, il compianto rituale — non l'afflizione privata
yòngqui l'impiego dei beni, la spesa; il terzo dei tre ambiti, dopo il contegno e il luttoGao Heng
jiǎnspendere poco, tenersi stretti; misura nell'uso delle cose, non povertà subita
Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevutoIl senso etico entra col Lunyu, da 400 a 600 anni dopo il testo. Qui il ramo sociale ha peso in più: i tre ambiti nominati — contegno, lutto, spesa — sono i tre luoghi in cui un uomo di rango è pubblicamente misurato.

Il testo è ambiguo su
  • sāng: il lutto, le esequie
  • sàng: perdere, la perdita subita

Scelta: sāng nel LIT e nel PUBLa serie 行/喪/用 accosta tre ambiti di condotta codificata, e il termine correlato 哀 è il compianto rituale: la lettura «perdita» spezzerebbe la serie e lascerebbe 哀 senza oggetto.

Cosa chiede

Ti chiede di spendere il margine dalla parte giusta. La Grande Immagine è precisa e non lascia scampo all'interpretazione: nel contegno un poco più di rispetto di quanto servirebbe, nel lutto un poco più di dolore, nella spesa un poco più di risparmio. Sono tre eccessi e sono tutti e tre in difetto — costano a te, non agli altri, e nessuno dei tre ti fa salire di un centimetro. Questo è il di più concesso. Fuori da lì il segno non promette niente: le imprese grandi restano fuori portata finché dura questa fase, e forzarle è l'unico modo sicuro di sprecarla.

Dove si sbaglia. Lo si legge come un permesso generico di esagerare un po'. Ma il margine ha un verso dichiarato: il giudizio dice che tirare in alto non è opportuno, il commento antico spiega perché — in su si va contro corrente — e i tre eccessi della Grande Immagine vanno tutti dalla stessa parte, quella che abbassa chi li compie. L'errore gemello è di segno opposto: qui la prudenza normale non basta. La terza riga cade proprio perché si è guardata le spalle quanto sarebbe stato ragionevole, e non un passo di più. In questa fase la misura giusta è già insufficiente.

Nelle diverse aree

Lavoro
Non è la fase delle mosse grandi. Il di più concesso si spende in contegno e in parsimonia, e costa a te: un grado di riguardo oltre il dovuto, un grado di spesa in meno. Al vertice non arrivi — incontri un grado più in basso della stessa catena di servizio, ed è lì che la cosa si fa. La piccola Immagine della seconda riga aggiunge il resto: dal proprio posto non si scavalca.
Relazioni
Passi oltre chi ti aspettavi e incontri qualcun altro, più in basso nella scala e più vicino nei fatti. La seconda riga dice che va bene così, e non muove addebiti.
Decisione
Nessuna risposta definitiva. La quarta riga lo mette per iscritto: non è cosa da chiudere in un verdetto valido per sempre. Decidi in piccolo, resta in guardia, e lascia la cosa aperta invece di fissarla.
Interiorità
I tre eccessi della Grande Immagine si misurano su quello che porti, non su quello che senti: quanto riguardo mostri, quanto dolore porti davanti agli altri, quanto tieni stretto. Quello che non è in mano tua è il tetto — quanto in alto puoi arrivare adesso — e la sesta riga mostra cosa costa non accettarlo.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初六

    Testo

    飛鳥以凶。

    L'uccello si alza in volo: proprio per questo è avverso.

    lettura filologica

    L'uccello in volo: e con ciò, infausto.

    Glossa carattere per carattere
    fēivolare, staccarsi da terra — nel giudizio l'uccello volava già; qui è il volo stesso a essere in questione
    particella strumentale-causale: «con ciò, per questo». Lega l'esito al fatto appena nominato, senza reggere altro oggettoKunst
    xiōnginfausto: il prognostico negativo secco, senza indicazione di rimedio
    Il testo è ambiguo su
    • «con ciò, per questo»: il volo è la causa dell'esito
    • prestito per 已 «già»: l'uccello vola già, ed è infausto
    • 以 pieno, con oggetto perduto nella trasmissione

    Scelta: la prima nel LIT e nel PUBUn 以 assoluto in fine di clausola è raro e ha fatto proporre sia il prestito 已 sia una lacuna. La lettura causale è l'unica che non richiede di emendare il testo, ed è confermata dalla piccola Immagine, che tratta l'esito come conseguenza già avvenuta e senza rimedio.

    Piccola Immagine 小象

    飛鳥以凶,不可如何也。

    L'uccello vola e per questo è avverso: a quel punto non c'è più modo di intervenire.

    lettura filologica

    «L'uccello in volo, e con ciò infausto»: non c'è nulla da farci.

    Glossa carattere per carattere
    如何rú hé«come fare?»; in frase negativa 不可如何 è «non c'è niente da fare», constatazione di irreversibilità

    Quattro caratteri, e sono già tutti: l'uccello vola, e proprio per questo è avverso. Non c'è un errore descritto, non c'è una tentazione, non c'è nessuno che sbaglia: c'è un movimento — staccarsi da terra dal punto più basso della figura — che in questo segno è la sola cosa vietata. La piccola Immagine chiude senza consolazione: a quel punto non c'è più niente da fare. È il volo stesso a essere prematuro, non l'altezza raggiunta.

    Quando muove. Il movimento qui è la partenza anticipata: staccarsi dal punto più basso della figura, che è anche il piede del monte, il solo appoggio fermo che ci sia. Non è una traiettoria da correggere a metà: la piccola Immagine dice che a volo iniziato non c'è più modo di intervenire.

    Attenzione. L'uccello del giudizio vola già, e lascia il richiamo. Qui il volo deve ancora cominciare, ed è quello il punto: da questo posto non c'è quota da guadagnare, solo il riparo da perdere.

  2. seconda linea六二

    Testo

    過其祖,遇其妣。不及其君,遇其臣,无咎。

    Passa oltre l'antenato e trova l'antenata; non arriva fino al signore e trova il ministro. Niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Oltrepassa il suo avo, incontra la sua ava. Non arriva fino al suo signore, incontra il suo ministro. Nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    l'avo defunto e la sua tavoletta nel tempio degli antenati; termine tecnico del culto, non «nonno» in senso familiare correnteShaughnessy 2022
    l'ava defunta; 祖妣 è coppia fissa delle iscrizioni sacrificali, i due antenati cui si offre insiemeKunst
    imbattersi, incontrare senza averlo cercato — non l'udienza richiesta né la visita programmataSchuessler
    不及bù jínon arrivare fino a, restare corto; è il termine opposto di 過 e con esso forma una coppia di misuraGao Heng
    jūnil signore, chi sta a capo; qui il vertice della catena di servizio
    chénil servitore in carica, il funzionario del signore; il grafo raffigura l'occhio abbassato di chi sta davanti a un superioreSchuessler
    无咎wú jiùnessun addebito: l'oracolo non muove l'imputazione, che è insieme colpa e sventura che ne derivaKunst
    Il testo è ambiguo su 過其祖,遇其妣
    • movimento nel tempio: si passa oltre la tavoletta dell'avo e si arriva a quella dell'ava
    • coppia astratta di misura: si eccede da una parte, si resta corti dall'altra

    Scelta: l'immagine rituale nel LIT e nel PUB, con la coppia di misura tenuta come struttura祖 e 妣 sono termini di culto e la scena ha una topografia precisa; l'immagine concreta si tiene (principio 1). La coppia 過/不及 resta però la struttura della riga, ed è ciò che la lega al nome del segno.

    Il testo è ambiguo su
    • il possessore è chi consulta: il proprio avo, il proprio signore
    • il possessore è il signore: 其臣 è il ministro di lui, non di chi consulta

    Scelta: possessore unico nel LIT, non disambiguato nel PUB其 ricorre quattro volte senza antecedente esplicito. Assegnare il quarto al signore renderebbe la frase più liscia e introdurrebbe un soggetto che il cinese non nomina: si lascia indeterminato.

    Piccola Immagine 小象

    不及其君,臣不可過也。

    Non arriva fino al signore: chi sta al servizio non può scavalcare il proprio posto.

    lettura filologica

    «Non arriva fino al suo signore»: il ministro non può passare oltre.

    Glossa carattere per carattere
    不可bù kěnon è ammesso, non si può; nel commentario è divieto di posizione, non impossibilità materiale

    Due movimenti mancati, e nessuno dei due è un fallimento. Chi procede oltrepassa la tavoletta dell'avo e si trova davanti quella dell'ava; poi non arriva fino al signore e si ferma al ministro. Una volta troppo in là, una volta troppo corto, e in entrambi i casi qualcuno c'è. È l'unica riga del segno che chiude senza addebito: nel piccolo sconfinamento la mira precisa non serve, serve che ci sia qualcuno dove atterri.

    Quando muove. Stai puntando a un interlocutore e ne incontrerai un altro, più in basso di quello che avevi in mente. La linea dice di prendere sul serio chi trovi invece di insistere su chi cercavi. La piccola Immagine aggiunge il limite: chi serve non scavalca il proprio posto, e non ce n'è bisogno.

    Attenzione. L'assoluzione vale per la deviazione, non per la scalata. Se dopo aver incontrato il ministro provi comunque a raggiungere il signore, esci dalla riga che ti ha assolto.

  3. terza linea九三

    Testo

    弗過防之,從或戕之,凶。

    Non si guarda le spalle un passo più del necessario; qualcuno lo segue e lo colpisce. È avverso.

    lettura filologica

    Non eccede nel premunirsene; chi lo segue forse lo abbatte. Infausto.

    Glossa carattere per carattere
    negazione che incorpora già l'oggetto: «non lo…». Più forte di 不 e con valore transitivoBaxter-Sagart 2014
    guòqui in funzione avverbiale sul verbo che segue: fare qualcosa oltre la misura correnteGao Heng
    fángl'argine di terra contro l'acqua, e da lì il riparo, il premunirsi per tempoSchuessler
    cóngvenire dietro, seguire; il grafo mostra una figura che ne segue un'altra
    huòtalvolta, e forse; segnala che il colpo non è certo, non che il divinatore dubitiKunst
    qiāngabbattere, uccidere; nel Zuozhuan è verbo tecnico dell'uccisione portata da fuori, non della morte interna alla casaSchuessler
    xiōnginfausto
    Il testo è ambiguo su 弗過防之
    • 弗過防之 unito: «non eccede nel premunirsene» — la cautela normale è insufficiente
    • 弗過,防之 segmentato: «non passare oltre; premunitene» — imperativo di prudenza

    Scelta: la lettura unita, con la segmentazione alternativa dichiarata qui (§J)La punteggiatura è editoriale e cambia il senso della riga: nella prima il soggetto sbaglia per difetto di cautela, nella seconda gli si dà un consiglio che funziona. Decide il confronto con il 九四, 弗過遇之, dove la stessa struttura 弗過 + verbo + 之 è certamente unita e produce 无咎. Due righe gemelle, esiti opposti.

    Il testo è ambiguo su
    • cóng: chi viene dietro, l'inseguitore
    • prestito per 縱: lasciar correre, dare via libera

    Scelta: cóng nel LIT e nel PUBIl prestito 縱 è proposto e non è largamente attestato: per §I non si adotta nel PUB. La lettura piena mantiene inoltre la direzione del colpo — da dietro — che è il punto della riga.

    Piccola Immagine 小象

    從或戕之,凶如何也?

    Qualcuno lo segue e lo colpisce: quanto male ne può venire?

    lettura filologica

    «Chi lo segue forse lo abbatte»: quanto di infausto ne viene?

    Glossa carattere per carattere
    in 如何: la domanda retorica del commentario, che non chiede informazione ma misura la gravità

    Una linea piena, al posto che le compete, e l'esito è avverso lo stesso. Il motivo è nel verbo negato: non è andata oltre nel ripararsi. Ha preso le precauzioni che uno prende, quelle che in qualunque altro segno basterebbero. Qui non bastano, perché qui il di più è la norma. Chi le viene dietro la colpisce, e il carattere usato è quello dei colpi che arrivano da fuori. La piccola Immagine non spiega: chiede quanto male ne possa venire.

    Quando muove. Il movimento è la fiducia nella propria solidità. Sei nella posizione giusta e hai fatto le cose per bene: è esattamente questo a rendere superflua, ai tuoi occhi, la cautela in eccesso che il segno pretende. La linea segnala che il colpo non arriverà da davanti.

    Attenzione. Chi ti segue non è chi ti sta di fronte. In questa fase la protezione ragionevole è la quantità sbagliata, e la differenza la scopri dopo.

  4. quarta linea九四

    Testo

    无咎,弗過遇之,往厲必戒,勿用永貞。

    Niente da rimproverarti. Non passa oltre: gli va incontro. Muoversi è rischioso e occorre stare in guardia. Non è cosa da fissare in un presagio che valga per sempre.

    lettura filologica

    Nessun addebito. Non lo oltrepassa: lo incontra. Andare: rischio; immancabilmente stare in guardia. Non impiegare [qui] un presagio duraturo.

    Glossa carattere per carattere
    negazione con oggetto incorporato, come al 九三: le due righe sono costruite ugualiBaxter-Sagart 2014
    imbattersi; qui è l'esito che al 九三 mancava, ottenuto senza andare oltreSchuessler
    rischio: la situazione è pericolosa, non ancora avversa
    immancabilmente, senza eccezione; rende obbligatoria l'azione che segue
    jièmettersi in guardia; nel lessico militare è l'ordine di allerta dato alla truppa, quindi vigilanza organizzata e non semplice attenzioneGao Heng
    勿用wù yòngnon impiegare, non mettere in opera; formula oracolare di sospensioneKunst
    yǒnga lungo, senza termine; il grafo è il corso lungo dell'acquaSchuessler
    zhēndivinare, sottoporre a presagio; qui senza prognostico che ne fissi la polaritàKunst
    Il testo è ambiguo su 勿用永貞
    • 勿用 assoluto + 永貞 clausola a sé: «non muoverti; presagio duraturo»
    • 勿用 che regge 永貞: «non impiegare un presagio duraturo»

    Scelta: la seconda, con 貞 tenuto oracolare anche nel PUB (§C3)La distinzione di §D1 è sintattica: il ramo transitivo vale con oggetto anteposto (小人勿用), che qui non c'è. Ma 永貞 segue immediatamente e non porta prognostico proprio, e un 勿用 assoluto lascerebbe 永貞 sospeso a fine riga. Si legge quindi come 勿用 + sintagma postposto, sul modello di 勿用取女 nel 4 蒙. Il PUB non può prendere il ramo positivo di §C2 perché nessun prognostico ne fissa la polarità: renderebbe «non insistere a tenere fermo per sempre», che trasforma una consultazione in un atto di volontà.

    Piccola Immagine 小象

    弗過遇之,位不當也。往厲必戒,終不可長也。

    Non passa oltre e gli va incontro: occupa un posto che non è il suo. Muoversi è rischioso e bisogna stare in guardia: alla fine una sistemazione così non dura.

    lettura filologica

    «Non lo oltrepassa: lo incontra»: il posto non è quello che gli spetta. «Andare: rischio, immancabilmente stare in guardia»: alla fine non può durare a lungo.

    Glossa carattere per carattere
    wèiil posto nella figura, con la sua natura pari o dispari
    dàngessere al posto che compete; 不當 dice che una linea piena sta in un posto pari
    chángessere lungo, durare nel tempo — non «crescere»

    L'unica riga che apre con l'assoluzione invece di chiuderla: prima ti dice che non c'è nulla da rimproverarti, poi spiega perché. Non è passata oltre, è andata incontro. È il gesto simmetrico a quello della terza — lì mancava l'eccesso, qui manca la spinta — e questa volta funziona. Il resto è tutto condizionale: muoversi resta rischioso, la guardia va tenuta, e sull'assetto non si può chiedere una risposta che valga per sempre.

    Quando muove. Il movimento qui è un incontro che riesce in una posizione che non ti spetta. La piccola Immagine lo dice senza addolcirlo: il posto non è il tuo, e alla fine non tiene. Vale finché dura, e va usato sapendo che è provvisorio.

    Attenzione. L'assoluzione iniziale non copre il seguito. Trasformare una sistemazione che regge oggi in una regola stabile è precisamente ciò che il testo esclude.

  5. quinta linea六五

    Testo

    密雲不雨,自我西郊,公弋取彼在穴。

    Le nubi si addensano e la pioggia non cade: stanno sopra i campi a ponente. Il signore tira con la freccia legata al filo e prende quello che è rimasto nella tana.

    lettura filologica

    Nubi fitte e non piove: [vengono] dal nostro contado a occidente. Il duca con la freccia legata al filo prende quello che sta nella tana.

    Glossa carattere per carattere
    fitto, serrato, senza spazi in mezzo — detto di ciò che sta stipato
    qui verbo: piovere. 不雨 è «non piove», non «non c'è pioggia»Kunst
    jiāola fascia coltivata fuori dalle mura, dove si compiva il sacrificio suburbano; non la campagna lontanaSchuessler
    noi, nostro: il testo parla dal punto di vista di chi guarda il cielo dalla propria città
    gōngil duca: chi ha rango immediatamente sotto il re. Qui è lui a tirare, non un cacciatore di mestiere
    cacciare con la freccia legata a un filo di seta, che si recupera insieme alla preda; tecnica da uccellagione, di corta gittata e di alta precisioneSchuessler
    prendere, afferrare; il grafo è una mano che stringe un orecchio, dal computo delle prede e dei prigionieriSchuessler
    quello là, l'altro: pronome che indica a distanza senza nominare la cosa
    xuéla buca scavata, la tana; anche la grotta abitata
    Il testo è ambiguo su 彼在穴
    • la preda animale rimasta nella tana
    • una persona rifugiata nella grotta, che il duca cattura

    Scelta: la preda animale nel LIT e nel PUB, la seconda registrata弋 è tecnica da uccellagione e tira l'immagine sull'animale; 彼 però non nomina la cosa, e 穴 vale anche per l'abitazione scavata. La lettura umana è coerente con l'uso di 取 nei computi di guerra. Si tiene la concreta e si segnala l'altra invece di sceglierla in silenzio.

    Il testo è ambiguo su 西郊
    • riferimento geografico e politico: l'ovest è la terra dei Zhou
    • semplice notazione meteorologica: la direzione da cui viene il fronte

    Scelta: si traduce il dato concreto e si registra la lettura storicaLa stessa clausola apre il giudizio del 9 小畜 e vi è stata trattata allo stesso modo: la lettura Zhou-contro-Shang è largamente proposta e non verificabile sul solo testo. Tradurla dentro la frase la farebbe passare per informazione del testo.

    Piccola Immagine 小象

    密雲不雨,已上也。

    Le nubi si addensano e la pioggia non cade: sono già salite oltre l'altezza da cui l'acqua ricade.

    lettura filologica

    «Nubi fitte e non piove»: sono già [troppo] in alto.

    Glossa carattere per carattere
    già: segnala che il punto utile è stato oltrepassato, non che il tempo sia molto
    shàngessere in alto, esser saliti; riprende il 不宜上 del giudizio e ne dà la ragione fisica

    Il cielo è carico e non piove. Le nubi ci sono tutte, vengono dai campi a ponente, e restano nubi: la piccola Immagine dà la ragione con due caratteri — sono già troppo in alto. Poi la scena cambia scala e diventa minuscola. Il signore tira con la freccia legata a un filo, quella che si recupera insieme alla preda, e prende quello che era rimasto nella tana. Niente pioggia dall'alto; qualcosa di preciso raccolto in basso.

    Quando muove. Stai aspettando che si sciolga qualcosa di grande, e non si scioglierà da questa direzione. La linea sposta l'attenzione su un'azione piccola, mirata e recuperabile, verso ciò che è rimasto al riparo. Non è un ripiego: è l'unico raccolto disponibile in questa fase.

  6. sesta linea上六

    Testo

    弗遇過之,飛鳥離之,凶,是謂災眚。

    Non gli va incontro: gli passa oltre. L'uccello in volo resta preso nella rete. È avverso. Lo si chiama così: un colpo che arriva da fuori insieme a un danno che ti sei fatto.

    lettura filologica

    Non lo incontra: lo oltrepassa. L'uccello in volo vi resta preso (nota: 離 letto come 罹 «incappare in», e accostato a 羅 «rete da uccellagione»). Infausto. Questo si chiama la calamità [che viene da fuori] e il danno [di cui si è causa].

    Glossa carattere per carattere
    separarsi, staccarsi; per prestito 罹 «incorrere in, essere colto da», e il grafo porta l'uccello 隹 sotto una rete, donde l'accostamento a 羅Schuessler
    wèichiamare, dire di qualcosa che è; introduce una denominazione tecnica
    zāila calamità che arriva da fuori: il grafo unisce l'acqua che straripa e il fuocoSchuessler
    shěngil danno di cui si è causa; in origine la macchia sull'occhio, il difetto che sta nel soggettoKunst
    Il testo è ambiguo su
    • staccarsi, allontanarsi: l'uccello se ne va
    • 罹 incappare, restare preso: l'uccello finisce nella rete

    Scelta: LIT tiene 離 scritto e annota il prestito; PUB segue 罹 (§I)Il prestito è attestato nell'apparato e il grafo stesso raffigura un uccello sotto una rete. Decide però il contesto: 凶 e 災眚 seguono immediatamente, e un uccello che si allontana non è un esito infausto. Il prestito si adotta perché il testo lo richiede, non perché suoni meglio.

    Il testo è ambiguo su 災眚
    • endiadi: un'unica sventura detta con due parole
    • coppia distinta: il colpo esterno e il danno che ci si procura

    Scelta: la coppia distinta su entrambi gli strati災 e 眚 sono termini separati nel lessico oracolare e il libro li gioca uno contro l'altro altrove (25 无妄). Renderli con una parola sola distruggerebbe la sola informazione che la formula aggiunge: qui le due cause coincidono, e questo è il punto della riga.

    Piccola Immagine 小象

    弗遇過之,已亢也。

    Non gli va incontro e gli passa oltre: è già salito oltre il punto da cui si torna.

    lettura filologica

    «Non lo incontra: lo oltrepassa»: è già teso all'estremo.

    Glossa carattere per carattere
    kàngil collo teso all'insù, e per estensione l'essere spinti oltre il punto di ritorno; stesso carattere del 上九 di 乾Schuessler

    Il rovescio esatto della quarta: non va incontro, passa oltre. Ed è la seconda volta che compare l'uccello, non più in volo libero ma preso — il carattere scritto è quello del separarsi, e l'apparato lo legge come incappare, restare colti nella rete. Poi il testo fa una cosa che fa di rado: nomina l'esito due volte, con i due nomi diversi del danno. Quello che ti piove addosso da fuori e quello che ti sei procurato. Qui sono la stessa cosa.

    Quando muove. Il movimento è il non fermarsi quando ci sarebbe stato l'incontro. Hai superato il punto in cui la cosa si sarebbe conclusa, e continui nella direzione che fin qui aveva funzionato. La piccola Immagine lo dice in due caratteri: sei già oltre il punto da cui si torna.

    Attenzione. Metà del danno arriva da fuori e non lo governi. L'altra metà è il tratto di volo che hai aggiunto dopo che l'incontro era lì, e quella è tua.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

小過,小者過而亨也。過以利貞,與時行也。柔得中,是以小事吉也。剛失位而不中,是以不可大事也。有飛鳥之象焉,飛鳥遺之音,不宜上,宜下,大吉,上逆而下順也。

Piccolo Sconfinamento: è ciò che è piccolo a passare il segno, e la via è aperta. Passare oltre e insieme tenere fermo vuol dire muoversi al passo col tempo. Chi cede occupa il centro: per questo nelle cose piccole è propizio. Chi è duro ha perso il posto e non sta al centro: per questo nelle grandi non si può. Nella figura c'è l'uccello in volo. Si lascia dietro il richiamo, non è il verso giusto tirare in alto, è giusto tenersi in basso, ed è pienamente propizio: perché in su si va contro corrente, in giù si va con essa.

lettura filologica

«Il piccolo passa oltre»: ciò che è piccolo passa oltre, e l'offerta passa. Passare oltre in modo che giovi il presagio: è andare insieme al tempo. Il cedevole ottiene il centro: per questo nelle faccende piccole è fausto. Il duro perde il posto e non sta nel centro: per questo non si può nelle grandi. Vi è in essa la figura dell'uccello in volo. «L'uccello in volo lascia dietro di sé il suo grido: non è opportuno [salire] in alto, è opportuno [scendere] in basso, molto fausto»: in su si va contro, in giù si va secondo.

Glossa carattere per carattere
róuflessibile, che cede senza rompersi — le linee spezzate; qui il 六二 e il 六五, che occupano i due centri
gāngduro come il metallo temprato — le linee piene; qui il 九三 e il 九四, nessuno dei due in posizione centrale
zhōngil centro: il secondo e il quinto posto, i due luoghi in cui una linea governa il proprio trigramma
shíil tempo come momento opportuno, non come durata: ciò che non è nelle mani di chi agisceGao Heng
xiàngla figura, l'immagine che la disposizione delle linee compone
andare contro il verso, risalire la correnteSchuessler
shùnandare col verso, seguire la corrente; il grafo è la testa che segue il fiumeSchuessler
Il testo è ambiguo su
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUB, come nella voce del giudizio§A chiede che il salto LIT→PUB sia annotato a ogni occorrenza del LIT, e questa è autonoma: 小者過而亨也 non cita il giudizio, lo spiega, legando l'apertura al soggetto piccolo — passa oltre ciò che è piccolo, e con esso passa l'offerta. Vale qui la stessa scelta registrata sotto il giudizio, e per la stessa ragione.

Il testo è ambiguo su 過以利貞
  • «passare oltre in modo che giovi il presagio»: 以 strumentale
  • «passare oltre e insieme tenere fermo»: due atti accostati

Scelta: la prima nel LIT, la seconda nel PUBIl commentario sta spiegando perché il giudizio metta 亨 e 利貞 accanto a un nome che dice eccesso. La lettura strumentale è la più aderente; il PUB tiene i due atti affiancati perché è ciò che rende leggibile il seguito, 與時行也, dove il criterio è il momento e non la costanza.

Xugua 序卦

有其信者必行之,故受之以《小過》。

Chi ha ricevuto fiducia finisce sempre per agire di conseguenza: da qui viene il Piccolo Sconfinamento.

lettura filologica

Chi ha la parola data immancabilmente la mette in atto; per questo lo si riceve con il «Piccolo passare oltre».

Glossa carattere per carattere
xìnla parola tenuta, la fiducia riposta; riprende il nome del segno precedente, il 61 中孚
xíngqui transitivo: mettere in atto, dare corso a una cosa
immancabilmente: il trattato costruisce la catena su necessità, non su probabilità

Zagua 雜卦

《小过》,过也。

Il Piccolo Sconfinamento: è passare il segno.

lettura filologica

Il «Piccolo passare oltre»: è passare oltre.

Glossa carattere per carattere
guòforma semplificata di 過. Il trattato glossa il nome con il nome stesso e non aggiunge altro: è la voce più breve possibile
Il testo è ambiguo su 《小过》,过也。
  • testo in caratteri semplificati, come acquisito
  • testo in caratteri tradizionali: 《小過》,過也。

Scelta: si conserva la forma acquisita nel campo zhIl file di acquisizione dichiara che il 雜卦 è stato letto su una pagina in caratteri semplificati. Il campo zh è la garanzia di provenienza e non si riscrive: la forma tradizionale si registra qui. Stessa decisione presa sul 28 大過.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
https://www.eee-learning.com/book/eee62 — 易學網, via fonte/62-xiaoguo.json (acquisizione verificata, collazione singola). 序卦 e 雜卦 da fonte/_sequenze.json (ctext.org: /book-of-changes/xu-gua/zh e /za-gua/zhs)
Collazionato con:
fonte/62-xiaoguo.json — campo zh_norm, usato per i campi zh di questo file; fonte/_sequenze.json — voci 62 di 序卦 e 雜卦; contenuti/28-daguo.json — allineamento del titolo e della resa di 過 (§H, regola delle coppie); contenuti/09-xiaoxu.json — allineamento della resa di 密雲不雨,自我西郊
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014

Note di edizione

  • TITOLO E REGOLA DELLE COPPIE (§H). «Il Piccolo Sconfinamento» non è una scelta libera: il 28 大過 è già approvato come «Il Grande Sconfinamento» e la sua nota di edizione vincola esplicitamente questo segno. I due titoli condividono 過 e si toccano solo insieme. Scartate «La Preponderanza del Piccolo» (astratta, nomina un rapporto di forze che il cinese non dice, ed è la resa calcificata) e «La Piccola Eccedenza» («eccedenza» in italiano corrente è contabile). La riserva di leggibilità non si applica: «sconfinamento» è di uso corrente e tiene il confine oltrepassato, che è l'immagine di tutte e sei le righe.
  • RESA DI GOVERNO (§K) — 過 come soglia, e il verso solo dove il testo lo mette. Il PUB di questo esagramma è retto da una scelta unica: 過 non è reso come quantità («fare di più») ma come attraversamento di un segno («passare il segno», «passare oltre»). Su questa base il giudizio aggiunge il verso, 不宜上,宜下, e il 彖 lo motiva con 上逆而下順. Il criterio direzionale vale dove il testo lo pone — il volo del 初六, le nubi del 六五 salite oltre il punto in cui l'acqua ricade, il 上六 che passa oltre invece di andare incontro — e nella Grande Immagine, dove i tre eccessi abbassano chi li compie. Non vale per le due righe piene: il 九三 cade per difetto di quantità di cautela (弗過防之, senza che nessuno salga) e il 九四 è assolto per un incontro, non per una discesa. Il 可小事,不可大事 del giudizio è taglia, non verso. La prima stesura estendeva il verso a tutte e sei le righe: corretto in rifinitura.
  • NOTA PER IL REVISORE — §K non è chiudibile dentro il file. §K prescrive che una resa che regge il PUB di un esagramma intero sia registrata nel lessico e non improvvisata qui. La voce da registrare è quella della nota precedente, nella forma delimitata lì: 過 = attraversamento di un segno su entrambi gli strati, con il verso 上/下 applicato solo dove il testo lo pone. Va verificato se retroagisce sul 28 大過, che per §H condivide carattere e sostantivo ed è già approvato. Finché la voce non è in §K, questo file resta in revisione.
  • NOTA PER IL REVISORE — §D1 e il 勿用永貞 del 九四. La lettura adottata (勿用 + sintagma postposto, sul modello di 勿用取女 del 4 蒙) è un terzo ramo rispetto ai due che §D1 prevede, assoluto e transitivo con oggetto anteposto, e il PUB che ne esce non è né «non muoverti» né «non metterlo all'opera». L'argomentazione è nella nota dedicata e l'esito è coerente con §C3, ma è un'estensione del lessico e va approvata in quella sede.
  • 勿用永貞 AL 九四: tre sezioni del lessico in una clausola sola (§D1, §C3, §J). §D1 sdoppia 勿用 su base sintattica: il ramo transitivo vale con oggetto anteposto, che qui non c'è, perché 永貞 segue. Ma un 勿用 assoluto lascerebbe 永貞 sospeso in fine di riga senza reggenza, e il modello 勿用取女 del 4 蒙 mostra 勿用 che regge un sintagma postposto. Si legge quindi 勿用 + 永貞. Restava il PUB: 貞 qui non ha prognostico che ne fissi la polarità, e §C3 vieta il default positivo — «non insistere a tenere fermo per sempre» convertirebbe una consultazione in un atto di volontà e farebbe di questa riga una lezione sulla costanza, che il cinese non pone. Il PUB rende l'atto oracolare: non è cosa da fissare in un presagio che valga per sempre.
  • SEGMENTAZIONE DEL 九三 (§J). 弗過防之 ammette due punteggiature che danno righe opposte: unita, il soggetto sbaglia per difetto di cautela; segmentata in 弗過,防之, gli si dà un consiglio che funziona. Adottata l'unita e dichiarata l'altra in ambiguita. Decide il confronto interno: il 九四 ha 弗過遇之, stessa struttura 弗過 + verbo + 之, dove l'unione è certa e l'esito è 无咎. Il segno costruisce le due righe centrali come una coppia — stessa forma, esiti opposti — e spezzarne una sola la scioglierebbe.
  • 離 AL 上六 (§I, prestiti grafici). Il LIT tiene 離 scritto e annota; il PUB segue 罹 «incappare, restare colti». Il prestito è attestato dall'apparato, il grafo porta l'uccello 隹 sotto una rete e il contesto lo impone: 凶 e 是謂災眚 seguono nella stessa riga, e un uccello che si allontana non è un esito infausto. Adottato perché il testo lo richiede, non perché suoni meglio.
  • AGENCY DEL 上六. 是謂災眚 mette insieme i due termini che §C1 tiene rigorosamente distinti — 災 la calamità da fuori, 眚 il danno di cui si è causa — e questa è l'unica informazione che la formula aggiunge. Il commentario non appiattisce sull'una né sull'altra: dice che metà del danno arriva da fuori e non è governabile, e metà è il tratto di volo aggiunto dopo che l'incontro era disponibile. L'ammonimento della riga attribuisce a chi legge esattamente ciò che il testo gli attribuisce, non di più.
  • ATTENZIONE A null AL 六五. La riga non porta prognostico di nessun tipo: né 吉 né 凶 né 厲 né 无咎. Descrive due fatti — nubi che non piovono, una cattura riuscita in basso — e la piccola Immagine ne dà la ragione fisica (已上也). Forzare un ammonimento avrebbe significato inventarlo: il campo resta a null, come previsto dallo schema. È l'unica delle sei righe in questa condizione.
  • 以 AL 初六. Un 以 assoluto in fine di clausola è raro e ha fatto proporre il prestito 已 «già» o una lacuna. Adottata la lettura causale, l'unica che non emenda il testo, e confermata dal 小象: 不可如何也 tratta l'esito come già avvenuto e senza rimedio, il che presuppone che il volo sia la causa e non una circostanza.
  • COERENZA CON IL 9 小畜 SU 密雲不雨,自我西郊. La clausola è identica al giudizio del 9, già prodotto: LIT allineato alla lettera, PUB allineato nel nucleo («le nubi si addensano e la pioggia non cade… i campi a ponente») e alleggerito della coda, che lì serviva a chiudere un giudizio e qui precederebbe la scena della caccia. La lettura storica dell'ovest come terra dei Zhou è registrata in ambiguita come nel 9, non tradotta dentro la frase. Segnalato perché due file diversi non producano due rese della stessa formula. In rifinitura: il PUB del 小象 del 六五 ripeteva la resa del LIT («nubi fitte e non piove») e produceva quindi una seconda resa della clausola dentro lo stesso strato dello stesso file. Riallineato alla riga, e la ragione fisica di 已上也 è passata dal calco del LIT al dato — le nubi sono salite oltre l'altezza da cui l'acqua ricade.
  • 終 AL 小象 DEL 九四 (§D3). Il PUB scioglieva 終不可長也 in «alla lunga un assetto così non regge», che assorbe 終 dentro 長 e cancella la distinzione fra il termine e la durata che la glossa di 長 fissa nello stesso campo. 終 è in formule e §D3 lo tiene a «alla fine» su entrambi gli strati: le formule si citano, non si ritraducono. Ripristinato, con 長 lasciato al durare.
  • 祖/妣 NON SONO NONNO E NONNA. Sono i due antenati defunti del culto, coppia fissa delle iscrizioni sacrificali, e la scena ha una topografia: si passa oltre una tavoletta e ci si trova davanti all'altra. L'immagine concreta si tiene su entrambi gli strati; il PUB dice «antenato/antenata» e non «nonno/nonna» perché la seconda coppia sposta la riga in una cucina di famiglia e perde il tempio, che è il luogo dove il movimento ha senso.
  • RIFINITURA — RILIEVI ACCOLTI. Oltre alle correzioni già annotate qui sopra: il 剛失位而不中 del 彖 era stato esteso in dinamica a tutte e due le linee piene, mentre il 九三 è yang in posto dispari e il 小象 mette 位不當也 sotto il solo 九四 — riscritto attribuendo il posto perduto alla quarta e squalificando la terza per la sola centralità. Le declinazioni lavoro e interiorità reggevano sotto qualunque segno di gerarchia e sono state riancorate ai dati (il grado più basso della catena di servizio al 六二; i tre ambiti di condotta mostrata del 大象). La declinazione decisione chiudeva su «ridecidi», che rimette come tecnica di volontà ciò che §C3 tiene oracolare, e ora chiude sul non fissare. Al 九三 è stata tolta la graduatoria fra le righe infauste: il 初六 porta lo stesso 凶 con un 小象 senza rimedio, e il cinese lascia i due esiti pari. Al 彖 è stata aggiunta la nota di §A su 亨, che vi ha un'occorrenza autonoma (小者過而亨也).
  • RIFINITURA — RILIEVI ACCOLTI SOLO NELLA SOSTANZA. Tre motivazioni della critica non si accolgono, pur avendo accolto i fatti. (a) 初六: era inventato che «questa figura non offre un posto dove posarsi» — sotto c'è il monte, e al 六五 la tana ripara — e inventato il movente psicologico della fretta di essere visti, che nessun carattere della riga porta; entrambi tolti. Non si accetta però che nominare il movimento vietato sia di per sé un addolcimento: su una riga 凶 il campo quando_muove deve pur dire quale movimento la riga condanna, e dirlo non offre un rimedio che il testo non dà. (b) Interiorità: la parola «dolore» resta, perché è la resa di 哀 già fissata nel PUB della Grande Immagine di questo file, e faultarla qui e non lì sarebbe incoerente; l'errore corretto è «li scegli tu», che spostava il compianto rituale su un sentimento privato. (c) motivo_nome: 過 davvero non compare al 初六 e «la prima» è stato tolto, ma non si adotta la riformulazione proposta, che farebbe testimoniare al 九三 del verso. Al 九三 過 è negato e l'esito è comunque infausto: questo mostra che l'atto in sé non decide, non che decida la direzione. Il verso lo aggiunge il giudizio, ed è così che la frase è stata riscritta.
  • Controllo di divergenza eseguito su: perseveranza, uomo superiore, uomo nobile, il nobile, uomo inferiore, grande uomo, il creativo, il ricettivo, attraversare la grande acqua, la grande acqua, senza macchia, nessuna macchia, sublime, drago nascosto, tracotan, preponderanza del piccolo. Nessuna occorrenza nei campi pubblicabili.
  • FREEZE CORPUS v1.0 — 04/09/2026. Lessico portato a v1.2 (cancello S3 in blocco: NOTE-LESSICO.md). Nessuna patch di testo in questo file. Stato: approvato (le questioni §K/§H che tenevano in_revisione sono ratificate in blocco).
  • Versione del lessico formulare: LESSICO-FORMULARE.md v1.2 (04/09/2026).