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Il Grande Sconfinamento: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yang, linea 4 yang, linea 5 yang, linea 6 yin, dal basso verso l'alto.

Esagramma 28 · Il Grande Sconfinamento

大過 · Dà Guò · Il Grande Passare Oltre

Vento sotto, Palude sopra

Il segno

Una trave grossa nel mezzo e sottile ai due capi, proprio dove appoggia. Il peso non è aumentato: la figura è fatta così, quattro linee dure ammassate al centro e una cedevole per parte alle estremità. Il legno non si spezza, si incurva, e la curva si vede da sotto. L'eccesso sta dentro la struttura, non in qualcosa che le è arrivato addosso. Non ti chiede di scaricare tutto. Ti chiede di guardare dove il legno cede, e di accorgerti che non cede al centro.

Il segno mostra una casa dal suo pezzo più importante: la trave che corre in alto per il lungo e tiene su il tetto. Al centro è massiccia. Alle due estremità, dove appoggia, è sottile. Non c'è ancora niente di rotto, e la curva è già cominciata. Intorno, tre immagini dicono la stessa cosa da altre distanze. L'acqua dello stagno sale e copre un albero, che resta in piedi sott'acqua. Un pioppo secco caccia un pollone dal ceppo, e più in alto lo stesso pioppo apre un fiore. Qualcuno entra in un guado e continua a camminare finché l'acqua gli passa sopra la testa. In tutti e quattro qualcosa ha passato la misura di ciò che poteva reggerlo, e in nessuno il testo muove un addebito.

Perché questo nome

過 è 辵 «il camminare» più il fonetico 咼: passare oltre un punto, andare più in là del segno. Il 彖 lo glossa da sé — 大者過也, «ciò che è grande passa oltre» — e il carattere torna nel testo del 上六 (過涉) e nella Piccola Immagine del 九二 (過以相與): è la stessa parola, non un titolo staccato. «Preponderanza» è astratto e nomina un rapporto di forze che il cinese non dice; «sconfinamento» tiene il confine oltrepassato, che è l'immagine sia della trave caricata oltre la portata sia dell'acqua che passa sopra la testa. Il carattere porta anche il senso di «fallo, trasgressione»: qui non si adotta, perché nessuna delle sei righe muove un addebito e l'ultima lo esclude per iscritto. Per la regola delle coppie (§H) il sostantivo è vincolato al 62 小過, che prende «Il Piccolo Sconfinamento»: i due titoli si approvano insieme.

Noto anche come: La Preponderanza del Grande, L'Eccesso del Grande, Il Grande Eccesso, La Grande Eccedenza, Preponderance of the Great, Great Exceeding.

Come si legge

Vento: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreVento · 巽
Palude: linea 1 yang, linea 2 yang, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma superiorePalude · 兌

Quattro linee piene al centro, una cedevole in basso e una in cima. Tutto il peso è nel mezzo e i due appoggi sono i punti deboli: il commentario antico lo dice con due parole sole, il piede e la punta. Dentro, le linee dal secondo al quarto posto e dal terzo al quinto formano lo stesso trigramma pieno, raddoppiato: il cuore della figura è forza senza interruzioni, ed è per questo che eccede. Sotto c'è il legno che si insinua, sopra lo stagno che compiace: ci si adatta e si procede volentieri, mentre il livello sale. Capovolta, la figura resta identica: non c'è un altro verso da cui guardarla che la alleggerisca. Il secondo e il quinto posto, i due centri, sono gli unici punti in cui l'eccesso trova una misura.

Il responso

Giudizio 卦辭

大過,棟橈。利有攸往,亨。

Ciò che è grande passa il segno: la trave che regge il tetto si piega. Conviene muoversi: la via è aperta.

lettura filologica

Il grande passa oltre. La trave di colmo si incurva. Giova avere dove andare; l'offerta passa.

Glossa carattere per carattere
大dàgrande, e per estensione ciò che è grande in una figura: nel lessico dei commentari le linee piene. Il 彖 lo tratta come soggetto — 大者 «ciò che è grande»
過guòpassare oltre un punto, andare più in là della misura; 辵 «camminare» più fonetico. Da qui anche «fallo, trasgressione», senso secondario e non richiesto dal contestoSchuessler
棟dòngla trave di colmo: il legno unico che corre in alto per il lungo e su cui poggia tutto il tettoGao Heng
橈náoincurvarsi, imbarcarsi — detto del legno sotto carico; radicale 木. Non «spezzarsi»: il testo descrive la curva, non la rotturaSchuessler
攸yōurelativo di luogo: «là dove», nella formula 有攸往 «c'è dove andare»Kunst
Il testo è ambiguo su 亨
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUB — Prestito grafico regolato da §A e §I: il salto va annotato in ogni occorrenza perché è scelta espressiva motivata. Qui il 彖 rinforza la lettura consecutiva — 利有攸往,乃亨, «e allora» — quindi 亨 chiude il giudizio come esito del muoversi, non come sua premessa.

Il testo è ambiguo su 大過
  • «ciò che è grande passa oltre» (lettura del 彖: 大 è soggetto)
  • «il grande passare oltre», eccesso di grado
  • «la grande trasgressione», 過 come fallo

Scelta: la prima nel LIT e nel PUB; la terza esclusa; il titolo italiano prende invece la seconda, e la divergenza è dichiarata qui — La lettura come colpa è possibile sul carattere ma contraddetta dal testo: nessuna delle sei righe muove un addebito, il 初六 e il 上六 dicono espressamente 无咎 e la Piccola Immagine del 上六 aggiunge 不可咎也. Tradurre il nome come trasgressione farebbe leggere moralmente sei righe che non moralizzano. Sulla prima contro la seconda: i due strati rendono 大 come soggetto («ciò che è grande passa il segno»), che è la lettura del 彖, ma il titolo di pagina «Il Grande Sconfinamento» e il titolo_alt leggono 大 come grado. Lo scarto è consapevole e vale la pena registrarlo: la resa che tiene 大 soggetto («Lo Sconfinamento del Grande») è corretta e pesante in pagina, e la §H lega comunque il sostantivo al 62 小過. È una scelta di edizione, non di riga: resta aperta al revisore.

Il testo è ambiguo su 橈
  • 橈 «incurvarsi» (carattere scritto, radicale del legno)
  • 撓 «piegare, cedere» (variante grafica corrente nelle edizioni)

Scelta: il carattere scritto sui due strati — La fonte scrive 橈 e non c'è ragione di seguire la variante: i due caratteri condividono il fonetico e il senso, e il radicale 木 è coerente con 棟. §I vale al contrario — non si adotta un prestito perché è più diffuso.

Grande Immagine 大象

澤滅木,大過。君子以獨立不懼,遯世无悶。

L'acqua dello stagno sale e copre l'albero. Chi vale, guardando questo, resta in piedi da solo senza avere paura, e se si tira fuori dal mondo non se ne rattrista.

lettura filologica

Lo stagno sommerge l'albero: il grande passa oltre. Il signore, da questo, sta in piedi da solo e non teme; si ritira dal mondo e non se ne accora.

Glossa carattere per carattere
澤zélo stagno, la conca d'acqua ferma e bassa; il trigramma 兌 che sta sopra
滅mièfar sparire: spegnere un fuoco, e per l'acqua coprire fino a togliere alla vista. Torna nel 上六 con 頂Schuessler
木mùl'albero e il legno insieme; il trigramma 巽 che sta sotto, e la stessa materia della trave del giudizio
獨dúsolo, uno soltanto — l'assenza di compagnia, non l'isolamento cercato
立lìstare ritto sui piedi; il grafo raffigura un uomo su una linea di terraSchuessler
懼jùtemere, avere paura di qualcosa di preciso
遯dùnsottrarsi, mettersi fuori portata; è il nome dell'esagramma 33Gao Heng
悶mènil cuore 心 chiuso dentro una porta 門: l'oppressione muta, l'amarezza che non sfoga. «Affliggersi» più che «annoiarsi»Schuessler
Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — Regola §B. Qui la scelta pesa più del solito: la frase attribuisce a un soggetto umano due atti deliberati — stare in piedi da solo, ritirarsi senza amarezza — mentre il resto del segno descrive un carico che nessuno ha scelto. È il punto in cui il testo dice cosa dipende dalla persona.

Cosa chiede

Ti chiede di smettere di rinforzare il centro. Il centro è la parte che sta già reggendo; quello che manca è ai due capi, e ai due capi il segno mette due gesti piccoli e opposti: una manciata di paglia stesa sotto ciò che si posa, cura in eccesso che non porta peso, e un guado spinto oltre il punto, che finisce male senza che ci sia un addebito. La Grande Immagine aggiunge la parte che riguarda te e non il carico: stare in piedi da solo senza avere paura, e se ti tiri fuori, tirarti fuori senza rancore. Non è un invito all'eroismo. È la constatazione che in questa fase l'appoggio di fianco scarseggia, e che la cosa va fatta lo stesso.

Dove si sbaglia. Il primo errore è leggere il nome come una grandezza da rivendicare. Qui 過 non è il grande: è il passare oltre, e il testo lo dice della trave che si piega. Il secondo è leggerlo come una colpa. Nessuna delle sei righe rimprovera qualcuno, e l'ultima dichiara nella stessa frase che finisce male e che non c'è addebito. Il terzo è il più costoso: rispondere all'eccesso aggiungendo forza dove ce n'è già troppa. La trave non si piega perché è debole nel mezzo.

Nelle diverse aree

Lavoro
Stai reggendo una struttura che non è dimensionata per il peso che porta. La domanda non è se ce la fai: è chi tiene le estremità, e per quanto ancora.
Relazioni
Un legame tenuto insieme da una sproporzione. Il segno non la condanna: al secondo posto la dà per fertile. Chiede solo di riconoscere quale delle due immagini stai vivendo, il pollone o il fiore.
Decisione
Il carico è già oltre. Aggiungere una cosa sola non è una scelta neutra, anche se presa da sé sarebbe piccola.
Interiorità
Il peso non l'hai scelto e non se ne va perché lo hai capito. Il carattere con cui la Grande Immagine nomina l'amarezza raffigura un cuore chiuso dietro una porta, ed è il rischio proprio di questa fase: che quello che reggi si sigilli dentro e smetta di trovare sfogo. Non è il carico a fare danno. È la porta.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初六

    Testo

    藉用白茅,无咎。

    Sotto si mette paglia bianca. Niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Come strato si impiega paglia bianca. Nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    藉jièstendere sotto, fare da strato; il sostrato di erba su cui si posa ciò che si offre. Non «prendere a prestito», che è lettura di altro contestoGao Heng
    用yòngimpiegare, servirsi di; qui regge il materiale, non un'azione
    白báibianco: dell'erba, seccata e pulita, quindi adatta al rito
    茅máol'erba da copertura, la paglia lunga usata per i tetti e nei riti per filtrare e per posare le offerteSchuessler
    Il testo è ambiguo su 藉用白茅
    • gesto rituale: la stuoia d'erba sotto l'offerta
    • gesto pratico: il materiale sottile messo sotto un carico

    Scelta: il gesto è tenuto concreto e non specificato sui due strati — Il contesto sacrificale è probabile — 白茅 ricorre nelle odi con questa funzione — ma il testo non nomina né la vittima né il destinatario. Aggiungere «l'offerta» al LIT sarebbe integrare più di quanto il cinese dica; il PUB tiene il gesto nudo, e il commentario lo aggancia al carico del segno.

    Piccola Immagine 小象

    藉用白茅,柔在下也。

    La paglia bianca messa sotto: quello che cede sta al punto dove tutto appoggia.

    lettura filologica

    «Come strato si impiega paglia bianca»: il cedevole sta in basso.

    Glossa carattere per carattere
    柔róuflessibile, che cede senza rompersi; nel lessico dei commentari indica la linea spezzata

    Prima di posare qualcosa si stende sotto della paglia bianca. Il terreno sarebbe bastato: la paglia non regge nulla, serve a non lasciare che la cosa tocchi il fondo. È una cura in eccesso, la prima delle eccedenze del segno, ed è l'unica che non costa niente. Il testo la chiude con nessun addebito. La linea è cedevole e sta al punto più basso: è il piede debole della trave, e quello che ci si mette sotto è una manciata d'erba.

    Quando muove. Il movimento qui sta tutto nella preparazione, e sta al punto che regge meno di tutti. La linea dice che il margine ce l'hai a monte, nelle precauzioni che prendi adesso, non nelle correzioni che farai dopo. È poco, e va fatto mentre sembra ancora superfluo.

  2. seconda linea九二

    Testo

    枯楊生稊,老夫得其女妻,无不利。

    Dal pioppo rinsecchito spunta un pollone. Un uomo vecchio prende in moglie una ragazza. Nulla è sfavorevole.

    lettura filologica

    Il pioppo disseccato mette fuori un pollone. L'uomo vecchio ottiene una ragazza in moglie. Nulla che non giovi.

    Glossa carattere per carattere
    枯kūsecco in piedi: l'albero che ha perso la linfa ma non è caduto
    楊yángil pioppo, albero d'acqua a legno tenero e crescita rapida; in binomio con 柳 copre anche il saliceSchuessler
    生shēnggenerare, mettere fuori da sé — con l'albero come soggetto, non come luogo
    稊tíil pollone che nasce dal ceppo, il getto basso; la tradizione lo spiega come 木根之新生, il nuovo che riparte dalla radiceGao Heng
    老夫lǎo fūl'uomo anziano, in coppia formulare con 女妻; il 九五 gli oppone 老婦
    女妻nǚ qīuna ragazza presa come moglie: 女 marca l'età, non il genere, che 妻 già diceKunst
    Il testo è ambiguo su 稊
    • 稊 «pollone, getto dal ceppo» (carattere scritto)
    • 荑 «germoglio tenero» (prestito registrato dall'apparato)

    Scelta: il carattere scritto sui due strati, con nota — §I: il prestito è attestato ma non cambia l'immagine, e la posizione bassa del getto è ciò che regge il parallelo con il 九五, dove esce un 華 in cima. Adottare 荑 farebbe perdere l'opposizione alto/basso che tiene insieme le due righe.

    Piccola Immagine 小象

    老夫女妻,過以相與也。

    L'uomo vecchio e la moglie ragazza: è uno scarto fuori misura, ed è quello a metterli insieme.

    lettura filologica

    «L'uomo vecchio, la ragazza in moglie»: si sta insieme passando oltre la misura.

    Glossa carattere per carattere
    相與xiāng yǔstare l'uno con l'altro, accompagnarsi; 與 è il dare che lega due parti

    Un pioppo rinsecchito caccia un pollone dal ceppo. Non dalla cima: dal basso, dove è rimasta acqua. Accanto, un uomo vecchio prende in moglie una ragazza. Le due immagini dicono lo stesso: qualcosa che sembrava finito riparte da un innesto che non gli somiglia, e la distanza fra le due parti è esattamente ciò che funziona. La Piccola Immagine non la nasconde, la nomina: è uno scarto fuori misura, ed è quello a metterli insieme. Il testo non trova nulla di sfavorevole.

    Quando muove. Quando si muove questa, la ripartenza non viene da ciò che hai accumulato, ma da un contatto che sta più in basso e più indietro di te. La linea segnala che la cosa da cercare è nuova alla radice, non un altro ramo dello stesso legno.

  3. terza linea九三

    Testo

    棟橈,凶。

    La trave che regge il tetto si piega. È avverso.

    lettura filologica

    La trave di colmo si incurva. Infausto.

    Glossa carattere per carattere
    棟dòngla trave di colmo; qui la stessa immagine del giudizio, portata su una posizione precisa della figuraGao Heng
    橈náoincurvarsi sotto carico; la Piccola Immagine spiega la curva con l'assenza di puntelli, non con un difetto del legnoSchuessler

    Piccola Immagine 小象

    棟橈之凶,不可以有輔也。

    La trave piegata finisce male: non c'è più modo di puntellarla.

    lettura filologica

    L'infausto della trave che si incurva: non vi si può mettere puntello.

    Glossa carattere per carattere
    輔fǔil rinforzo laterale, la stanga che si lega al carro per irrigidirlo; da qui «chi affianca e sostiene»Schuessler

    La trave si incurva, e qui il segno smette di descrivere e giudica: è avverso. La Piccola Immagine dice il perché senza parlare di carattere: non c'è più modo di puntellarla. Il puntello di cui parla è una stanga che si lega di fianco, non un sostegno che arriva dall'alto, e di fianco questa linea non ha niente. In cima, al posto che le risponde, c'è una linea cedevole che sta già andando sott'acqua. Non sta sbagliando qualcosa: sta portando da sola, e il momento in cui l'appoggio si poteva legare è passato.

    Quando muove. Il movimento qui è la durezza che risponde alla curva irrigidendosi ancora. La linea dice che la correzione non è dentro di te, è a fianco. Se in questa fase non c'è nessuno che porti una parte, la domanda non è come resistere meglio: è cosa si può togliere da sopra.

    Attenzione. Puntellare tardi non è puntellare. Quando il legno ha preso la curva, aggiungere un carico buono fa lo stesso effetto di uno cattivo: a decidere è il peso, non l'intenzione.

  4. quarta linea九四

    Testo

    棟隆,吉,有它吝。

    La trave che regge il tetto si inarca verso l'alto. È propizio. Se arriva dell'altro, si va allo stretto.

    lettura filologica

    La trave di colmo si inarca. Fausto. C'è dell'altro: strettezza.

    Glossa carattere per carattere
    隆lónggonfio verso l'alto, rialzato al centro; è l'esatto contrario di 橈, che scende. La Piccola Immagine lo conferma: 不橈乎下Gao Heng
    它tāaltro, un secondo termine non nominato; nel formulario oracolare 有它 e 无它 marcano l'arrivo o l'assenza di un fatto ulterioreKunst
    吝lìnlo spazio che si restringe, il margine che si chiude
    Il testo è ambiguo su 它
    • 它 = 他 «altro, cosa ulteriore» (uso Zhou corrente)
    • 它 «serpente» nel grafo arcaico, da cui «incidente, sciagura» nel formulario oracolare

    Scelta: «dell'altro» sui due strati, con nota — Il grafo raffigura un serpente e le iscrizioni usano 无它 nel senso di «nessun guaio», il che tira la formula verso la sciagura. Ma qui 有它 è seguito da 吝, un esito lieve: rendere 它 come disgrazia sovraccaricherebbe una clausola che il testo lascia indeterminata. La sfumatura resta in nota.

    Piccola Immagine 小象

    棟隆之吉,不橈乎下也。

    La trave che si alza al centro è propizia: sotto il carico non scende.

    lettura filologica

    Il fausto della trave che si inarca: non si incurva verso il basso.

    La stessa trave, un posto più su, e qui si inarca verso l'alto invece di piegarsi in giù. La Piccola Immagine spiega la differenza in una riga: sotto il carico non scende. Fra questa linea e quella sotto non cambia la forza, cambia il verso in cui il carico scarica, e il fatto che sotto ci sia qualcosa su cui appoggiare. Il testo la dichiara propizia, e nella stessa riga aggiunge la clausola: se arriva dell'altro, si va allo stretto.

    Quando muove. La linea che si muove dice che l'assetto tiene, e tiene di misura. Il margine esiste ma è già occupato: quello che regge oggi regge questo, non questo più una cosa nuova. È il momento di dire di no a ciò che si aggiunge, anche quando si aggiunge da solo.

    Attenzione. «Dell'altro» non vuol dire un disastro. Vuol dire una seconda cosa, di qualunque segno. In un assetto che sta in piedi per poco, a stringere è la quantità, non la qualità.

  5. quinta linea九五

    Testo

    枯楊生華,老婦得其士夫,无咎无譽。

    Dal pioppo rinsecchito esce un fiore. Una donna vecchia prende per marito un uomo giovane. Niente da rimproverarti, e niente da lodare.

    lettura filologica

    Il pioppo disseccato mette fuori un fiore. La donna vecchia ottiene un uomo giovane per marito. Nessun addebito, nessuna lode.

    Glossa carattere per carattere
    華huáil fiore aperto in cima, e lo splendore che se ne ricava; sta all'estremità del ramo, dove 稊 stava al ceppoSchuessler
    老婦lǎo fùla donna anziana; 婦 è la donna sposata, non la ragazza
    士夫shì fūl'uomo nel pieno degli anni: 士 è chi ha preso il berretto virile ed è abile alle armi. Rovescia la coppia del 九二Kunst
    譽yùla lode detta ad alta voce, la buona fama; 无譽 nega il riconoscimento, non il valore
    Il testo è ambiguo su 无咎无譽
    • due esiti oracolari giustapposti: nessun addebito e nessuna lode
    • clausola unica che significa «indifferente»

    Scelta: due esiti distinti, tenuti separati — La coppia è rara e vale come pinza: il testo esclude tanto il rimprovero quanto il riconoscimento. Appiattirla su «indifferente» perde la simmetria e il fatto che sia l'unica riga del segno a negare esplicitamente la lode.

    Piccola Immagine 小象

    枯楊生華,何可久也?老婦士夫,亦可醜也。

    Il pioppo rinsecchito che fiorisce: quanto può durare? La donna vecchia e il marito giovane: è anche una cosa che si guarda male.

    lettura filologica

    «Il pioppo disseccato mette fuori un fiore»: come potrebbe durare? «La donna vecchia, l'uomo giovane»: è anche cosa che fa cattiva figura.

    Glossa carattere per carattere
    久jiǔdurare nel tempo; la domanda 何可久也 è retorica e non attende risposta
    醜chǒubrutto a vedersi, sconveniente; il giudizio è sull'apparenza pubblica del fatto, non sulla sua liceitàSchuessler
    Il testo è ambiguo su 醜
    • biasimo morale sulla coppia
    • constatazione di sconvenienza, cioè di come la scena viene guardata

    Scelta: la seconda, e segnalata come strato posteriore — Il testo antico della riga dice 无咎: nessun addebito. Il giudizio di bruttezza entra con la Piccola Immagine, che è Ala e non Zhouyi. Si traduce ciò che l'Ala dice, ma il commentario non lo retroflette sulla riga, altrimenti si fa dire al Zhouyi una condanna che il Zhouyi si rifiuta di pronunciare.

    Lo stesso pioppo secco, e stavolta quello che esce è un fiore. Il fiore sta in cima, si vede, e consuma quello che resta. Accanto, la coppia del secondo posto rovesciata: una donna vecchia e un marito giovane. Il testo non muove addebito e non concede lode, ed è l'unica riga del segno che chiude tutte e due le porte nella stessa frase. La Piccola Immagine fa la domanda che la riga si tiene per sé: quanto può durare una fioritura su un legno senza linfa.

    Quando muove. Questa linea che si muove segnala una riuscita che si vede da lontano e non ha seguito. Non ti verrà rimproverata: semplicemente non lascia niente dietro di sé. La domanda utile non è se fiorire, è cosa ti resta il giorno dopo che il fiore è caduto.

    Attenzione. La Piccola Immagine aggiunge un giudizio che la riga antica non dà: che la scena si guarda male. È strato posteriore. Tienilo come informazione su come la cosa viene vista, non su quanto vale.

  6. sesta linea上六

    Testo

    過涉滅頂,凶,无咎。

    Passi il guado troppo in là, e l'acqua ti copre la testa. È avverso, e niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Si guada oltre misura: [l'acqua] sommerge la sommità del capo. Infausto; nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    過guòoltre il punto: qui avverbiale sul verbo che segue, «guadare andando più in là di dove si poteva»Kunst
    涉shèpassare l'acqua a piedi, a guado — non navigando; il grafo mostra due piedi e la correnteSchuessler
    滅miècoprire fino a far sparire; stesso carattere della Grande Immagine, dove è l'albero a sparire
    頂dǐngla sommità del capo, la cima della testa — il punto più alto della persona
    Il testo è ambiguo su 凶,无咎
    • due verdetti in contrasto, segno di stratificazione del testo
    • verdetti su due piani diversi: l'esito è pessimo, la persona non è in torto

    Scelta: la seconda, sui due strati — La Piccola Immagine legge già così — 不可咎也, «non se ne può fare addebito» — e la giustapposizione è leggibile senza emendare. È il luogo in cui il segno distingue l'esito dalla responsabilità, ed è la ragione per cui il commentario di questa riga non moralizza.

    Piccola Immagine 小象

    過涉之凶,不可咎也。

    Il guado spinto troppo in là finisce male: non c'è nulla da rimproverare a chi lo ha fatto.

    lettura filologica

    L'infausto del guadare oltre misura: non se ne può fare addebito.

    Il guado tirato troppo in là: l'acqua si chiude sopra la testa. È l'ultima linea, cedevole, sopra i quattro pieni, e il testo le mette accanto due verdetti che di solito non stanno insieme. È avverso, e non c'è niente da rimproverarti. L'esito è pessimo e la persona non è in torto: la Piccola Immagine lo ribadisce, non se ne può fare addebito a nessuno. Ci sono passaggi che finiscono male senza che ci sia stato un errore.

    Quando muove. Quando si muove questa, sei già dentro l'acqua e il fondo continua a scendere. La linea non chiede di tornare indietro né di andare avanti: chiede di sapere per che cosa stai attraversando. È l'unico punto del segno in cui il costo è dichiarato per intero e assunto lo stesso.

    Attenzione. Fra il guado che vale il prezzo e l'inerzia di chi è entrato e non sa più uscire, da fuori non si vede differenza. Da dentro sì, e la sai soltanto tu.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

大過,大者過也。棟橈,本末弱也。剛過而中,巽而說行,利有攸往,乃亨。大過之時大矣哉!

Ciò che è grande passa il segno. La trave che regge il tetto si piega perché sono deboli le due estremità, il piede e la punta. Le forze dure sono in eccesso, eppure tengono il centro; ci si adatta e si va avanti di buon grado: conviene muoversi, e allora la via è aperta. Grande davvero è il tempo del grande sconfinamento.

lettura filologica

«Il grande passa oltre»: ciò che è grande passa la misura. «La trave di colmo si incurva»: la radice e la punta sono deboli. Le linee dure passano oltre e tuttavia stanno nel mezzo; ci si insinua e si procede compiacendo: «giova avere dove andare», e allora l'offerta passa. Grande davvero è il tempo del grande che passa oltre.

Glossa carattere per carattere
本běnil piede del tronco, la parte bassa dell'albero: il grafo è 木 con un segno alla baseSchuessler
末mòla punta del ramo: 木 con un segno in cima. 本末 è la coppia estremo-basso / estremo-alto, non «principio e fine»Schuessler
剛gāngduro, non pieghevole; nel lessico dei commentari le quattro linee piene di questa figura
中zhōngil mezzo, e per posizione il secondo e il quinto posto: i soli dove l'eccesso trova misura
巽xùnil trigramma basso: insinuarsi, entrare per adattamento — il vento che passa e la radice che penetraGao Heng
說yuècompiacersi, provare piacere: è una delle letture proprie del grafo, di cui 悅 è la differenziazione tarda. Nomina la qualità del trigramma alto 兌Gao Heng
時shíil tempo come momento e stagione: ciò che non dipende da chi consulta
Il testo è ambiguo su 說
  • 說 letto shuō, «dire»
  • 說 letto yuè, «compiacersi»: la qualità del trigramma 兌, senso che 悅 isola come grafo distinto solo più tardi

Scelta: la lettura yuè sui due strati — Non è un prestito grafico e §I non si applica: 說 e 悅 sono lo stesso grafo, e la forma con 忄 è una differenziazione posteriore che specializza un senso già portato dal carattere scritto. Il LIT quindi non abbandona il carattere della fonte, lo legge. La lettura shuō è esclusa dal contesto: la clausola elenca in coppia le qualità dei due trigrammi (巽而… 說行), e «dire» non entra nella serie.

Xugua 序卦

不養則不可動,故受之以《大過》。

Chi non è nutrito non si può muovere: per questo al segno del nutrimento segue il Grande Sconfinamento.

lettura filologica

Se non si è nutriti non ci si può muovere; per questo [il segno del nutrimento] è seguito dal Grande che passa oltre.

Glossa carattere per carattere
養yǎngnutrire, mantenere in vita; rimanda al 27 頤, l'esagramma che precede
動dòngmuoversi, mettersi in movimento — la condizione che il nutrimento rende possibile

Zagua 雜卦

《大过》,颠也。

Il Grande Sconfinamento è il capovolgersi.

lettura filologica

«Il grande che passa oltre» è il rovesciarsi.

Glossa carattere per carattere
颠diānforma semplificata di 顛: la sommità del capo, e da lì il verbo «rovesciarsi, capitombolare». La glossa gioca con 滅頂 del 上六, dove è proprio la cima della testa a sparire sott'acquaSchuessler
Il testo è ambiguo su 《大过》,颠也。
  • testo in caratteri semplificati, come acquisito
  • testo in caratteri tradizionali: 《大過》,顛也。

Scelta: si conserva la forma acquisita nel campo zh — Il file di acquisizione dichiara che il 雜卦 è stato letto su una pagina in caratteri semplificati e che la conversione va fatta a valle con verifica. Il campo zh è la garanzia di provenienza: si trascrive ciò che la fonte dà, e la conversione resta un intervento dichiarato e non ancora eseguito. La glossa è quindi sul carattere scritto 颠. Da riportare in fase di riscontro del cinese.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
易學網 (https://www.eee-learning.com/book/eee28). Il testo è confrontato carattere per carattere con la fonte.
Collazionato con:
fonte/28-daguo.json — campo zh_norm, usato per i campi zh di questo file; fonte/_sequenze.json — voci 28 di 序卦 e 雜卦
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese