Vai al contenuto
La Fossa: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yin, linea 4 yin, linea 5 yang, linea 6 yin, dal basso verso l'alto.

Esagramma 29

La Fossa

· Kǎn · La Buca

Acqua sotto, Acqua sopra

Il segno

Questo segno non promette un'uscita. Descrive un terreno: una fossa, e appena fuori un'altra fossa. Il testo non ti chiede di negarla, e nemmeno di saltarla con un balzo. Ti chiede la cosa che dentro una fossa funziona ancora, cioè fare le stesse cose con la stessa regolarità mentre intorno non cambia niente. E dice che la fiducia, qui, non è un sentimento. È una corda, e sta legata al cuore.

L'acqua arriva, e poi arriva di nuovo. Il segno mostra il punto dove si raccoglie: una buca scavata nel terreno, con al fondo un cavo più stretto ancora. Il testo ha un carattere apposta per quel secondo incavo, e lo usa due volte. Le pareti sono ripide, e quello che si apre sotto è profondo. Una figura mette insieme un vaso di vino e due coppe di grano, e il resto lo serve in terracotta invece che in bronzo; il patto, quello, lo fa passare dalla finestra, perché la porta non è praticabile. In cima qualcuno è legato con le funi e messo fra i rovi di spine, e ci resta tre anni. Al centro, l'acqua sale fino al pari del bordo e lì si ferma.

Perché questo nome

坎 è la buca scavata nel terreno, la cavità in cui si precipita: il 序卦 glossa 坎者陷也 «坎 è lo sprofondare». Il giudizio non dice 坎 ma 習坎, e il 彖 lo spiega 重險也, «lo scosceso raddoppiato». «La Fossa» tiene il concreto e resta leggibile come titolo di pagina; le rese diffuse nominano l'interpretazione — l'abisso, l'insondabile — e perdono lo scavo, che è invece ciò che il testo mostra due volte con 窞, il cavo più stretto in fondo alla fossa.

Noto anche come: L'Abissale, L'Abisso, L'Acqua, L'Insondabile, Il Precipizio, The Abysmal.

Come si legge

Acqua: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreAcqua ·
Acqua: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreAcqua ·

Lo stesso trigramma sopra e sotto: una linea piena stretta fra due vuote, e la figura la ripete tale e quale. Capovolgi il segno e ottieni il segno: è una delle otto figure che restano identiche a testa in giù, e questo spiega il sei al terzo posto meglio di qualunque commento, perché venire e andare non cambia il disegno. Le due linee piene, al secondo e al quinto posto, stanno esattamente nel mezzo delle rispettive fosse, ed è a loro che il commento attribuisce la tenuta. Il quarto posto è il punto in cui ciò che cede tocca ciò che regge, e non a caso è una delle due linee che si chiudono senza addebito, insieme alla quinta. Dentro la figura, nascosto fra le linee centrali, sta il segno delle mascelle: mentre sei là sotto, la questione diventa come ti nutri.

Il responso

Giudizio 卦辭

習坎,有孚維心,亨。行有尚。

Una fossa dopo l'altra. La fiducia c'è, e resta legata al cuore: la via è aperta. Muoverti ti sarà riconosciuto.

lettura filologica

Fosse sovrapposte [習 ~ 襲]. C'è fiducia, legata al cuore: l'offerta passa. Andare: si è tenuti in pregio.

Glossa carattere per carattere
ripetere, fare di nuovo (il grafo ha 羽 «ali»: il battito ripetuto); qui il 彖 lo legge 重 «sovrapposto», e la lettura corrente è il prestito per 襲 «mettere uno strato sull'altro»Gao Heng
kǎnla buca scavata nel suolo, la cavità in cui si cade; non il pozzo costruito, che è 井Schuessler
fiducia, credito fra le parti (nota: lettura filologica 俘 «prigionieri di guerra»)Kunst
wéila fune maestra che tiene legato, e quindi «legare»; in altre occorrenze è particella copulativa equivalente a 惟Schuessler
xīnil cuore come organo, e la sede di ciò che si intende fare — non il sentimento
hēngpresentare l'offerta ed essere accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹Shaughnessy 2022
xíngandare, mettersi in cammino: il moto in corso
shàngtenere in alto, tenere in pregio; letto anche come prestito per 賞 «ricompensa»Gao Heng
Il testo è ambiguo su
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUBIl salto LIT→PUB va annotato a ogni occorrenza: è scelta espressiva motivata e documentabile, non resa automatica.

Il testo è ambiguo su
  • fune, legare: «la fiducia è legata al cuore»
  • particella copulativa (= 惟): «quanto al cuore, l'offerta passa»

Scelta: il valore concreto di fune in entrambi gli stratiIl segno è percorso da una catena di corde: 維 qui, 約 al sei al quarto posto, 繫 e 徽纆 al sei in cima. Leggere 維 come particella spegne l'unica immagine che tiene insieme il giudizio e la fine del segno. La lettura grammaticale resta possibile ed è qui registrata.

Il testo è ambiguo su
  • fiducia, credito (tradizionale)
  • 俘 prigionieri di guerra (filologica)

Scelta: fiducia, con la lettura 俘 annotataLa lettura 俘 è tanto più notevole qui, dove il segno si chiude su un uomo legato e recluso: il 上六 le darebbe un contesto. Non basta però a imporla nel giudizio, dove 心 tira verso l'interiorità.

Il testo è ambiguo su
  • ripetere, esercitare (valore proprio)
  • 襲 sovrapporre, raddoppiare (prestito grafico)

Scelta: sovrapporre nel giudizio, ripetere nella Grande ImmagineLo stesso carattere ha due valori dentro lo stesso esagramma, come 見 nel 乾 九二. Il 彖 impone 重 «raddoppiato» per il giudizio; la Grande Immagine dice 習教事, dove il senso è l'esercizio ripetuto. Decisione per occorrenza, non per voce di lessico.

Grande Immagine 大象

水洊至,習坎;君子以常德行,習教事。

L'acqua arriva, e arriva di nuovo: una fossa dopo l'altra. Chi vale, guardandola, tiene regolare il proprio modo di agire e ripete ogni giorno ciò che ha da insegnare.

lettura filologica

L'acqua sopraggiunge e torna a sopraggiungere: fosse sovrapposte. Il signore, da questo, rende costante la condotta della propria potenza e ripete l'esercizio dell'insegnare.

Glossa carattere per carattere
jiàndell'acqua che sopraggiunge una seconda volta, che ritorna a ondate; equivale a 荐 «di nuovo»Schuessler
zhìarrivare a destinazione, toccare il punto — non il semplice scorrere
chángcostante, regolare; qui in funzione verbale: rendere regolare
德行dé xíngla potenza efficace di cui si dispone e la condotta con cui la si mette in atto: la coppia è pratica, non moraleGao Heng
esercitare ripetendo — qui il valore proprio del carattere, diverso da quello che ha nel nome del segno
jiàoistruire, trasmettere una pratica; 教事 è la faccenda dell'insegnare, non la dottrina
Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevutoIl senso etico entra col Lunyu, secoli dopo. Qui la posta è concreta: chi ha rango ha gente da istruire, e 教事 è un compito d'ufficio prima che una virtù.

Cosa chiede

La Grande Immagine è precisa su ciò che spetta a te: rendere regolare il tuo modo di agire, e ripetere l'esercizio di quello che hai da insegnare. Non un'idea nuova, non uno scatto: la stessa cosa rifatta, con la costanza dell'acqua che torna. Sul muoverti il giudizio aggiunge una cosa sola: che ti viene riconosciuto. Il commento antico va oltre e dice che andare porta a compimento; dentro il segno, invece, la piccola Immagine del sei al terzo posto dice che da quel movimento alla fine non esce nulla. Le due frasi stanno su strati diversi e non parlano dello stesso moto: una è il mettersi in cammino che ha una direzione, l'altra è il venire e andare fra le stesse due fosse.

Dove si sbaglia. Si legge come una condanna, e non lo è: due linee su sei si chiudono senza addebito, e il commento arriva a dire che i signori il terreno difficile lo costruiscono apposta, per proteggere il proprio paese. L'errore opposto è più frequente e più caro, e sta nel prendere il moto per il progresso. Al sei al terzo posto ci si spende in un andirivieni, e la piccola Immagine dice che non ne esce nulla; alla prima linea e all'ultima la diagnosi è la stessa, la strada è stata persa. Quello che il segno mette in mano non è un'uscita: è il modo di stare nel passaggio.

Nelle diverse aree

Lavoro
Un tratto in cui i risultati arrivano piccoli e il fondo non si vede. Quello che la Grande Immagine mette in mano non è una manovra ma una cadenza: gli stessi compiti negli stessi tempi, e la parte che hai da insegnare ripetuta anche quando nessuno sembra ascoltare.
Relazioni
Quello che tiene passa da un canale laterale: il patto entra dalla finestra, non da un discorso davanti alla porta. E quello che si offre è poco — un vaso di vino, due coppe, il resto in terracotta — ma arriva per la via che adesso è aperta.
Decisione
Non è il tratto delle scelte grandi. Capovolgere questo segno restituisce lo stesso segno: cambiare direzione, qui, non cambia il terreno. Quello che decidi è il passo con cui lo attraversi.
Interiorità
La fiducia di cui parla il giudizio è legata, non provata: una corda che tiene mentre l'acqua passa. Il lavoro è la regolarità, le stesse cose negli stessi tempi, finché il livello non si pareggia.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初六

    Testo

    習坎,入于坎窞,凶。

    Una fossa dopo l'altra: e finisci nel cavo che si apre in fondo. È avverso.

    lettura filologica

    Fosse sovrapposte: si entra nel cavo in fondo alla fossa. Infausto.

    Glossa carattere per carattere
    entrare dentro; con 于 regge il luogo in cui si finisce
    dànla cavità più stretta che si apre in fondo a una fossa: una buca dentro la bucaSchuessler
    xiōngesito infausto del presagio

    Piccola Immagine 小象

    習坎入坎,失道凶也。

    Fossa su fossa, e ci si cade dentro: hai perso la strada, ed è avverso.

    lettura filologica

    «Fosse sovrapposte, si entra nella fossa»: si è perduta la via, infausto.

    Glossa carattere per carattere
    shīperdere, lasciarsi sfuggire — atto di chi cammina, non accidente esterno
    dàola strada battuta, il percorso praticabile; il valore concreto precede quello dottrinaleSchuessler

    Sei entrato, e non nella fossa: nel cavo che si apre in fondo alla fossa. Il testo ha un carattere apposta per quella seconda cavità, la buca dentro la buca, ed è il posto più basso del segno. La piccola Immagine non parla di sfortuna. Dice che hai perso la strada. L'esito è avverso, e la causa che il libro indica è quella: una direzione smarrita, non un destino che ti è capitato addosso.

    Quando muove. Questa linea che si muove non annuncia una discesa: dice che ci sei già. Il primo posto porta la stessa immagine che il testo ripeterà al terzo, il cavo sotto la fossa, e sotto quello non mette nulla. Quello che va recuperato non è il morale: è il punto in cui hai lasciato la strada.

    Attenzione. Il cavo in fondo è un secondo passo, non il primo. Ci si arriva provando a sistemare la caduta dall'interno, invece di guardare da dove si è usciti di strada.

  2. seconda linea九二

    Testo

    坎有險,求小得。

    La fossa ha pareti ripide. Chiedi, e ottieni poco.

    lettura filologica

    La fossa ha il suo scosceso. Si chiede: si ottiene poco.

    Glossa carattere per carattere
    xiǎnil terreno scosceso, il passo difficile da valicare: proprietà del luogo prima che dell'animoSchuessler
    qiúcercare, domandare; nel lessico oracolare è il chiedere che si rivolge a qualcunoKunst
    xiǎopiccolo di misura — qui quantità di ciò che si ottiene, non qualità di chi chiede
    ottenere, mettere le mani su qualcosa
    Il testo è ambiguo su 求小得
    • «si chiede e si ottiene poco»
    • «cerca il poco e lo otterrai»

    Scelta: constatativa nel LIT, prescrittiva nel PUB (anche nella piccola Immagine)Il cinese non marca l'imperativo. La piccola Immagine (未出中也, «non si è ancora usciti dal mezzo») spiega la misura ridotta con la posizione, e il LIT tiene per questo la forma constatativa. Il PUB adotta la prescrittiva, che è ciò che rende la linea utilizzabile e non è forzata: la divergenza fra i due strati è voluta e qui dichiarata.

    Piccola Immagine 小象

    求小得,未出中也。

    Chiedi e ottieni poco: non sei ancora fuori, sei nel mezzo.

    lettura filologica

    «Si chiede, si ottiene poco»: non si è ancora usciti dal mezzo.

    Glossa carattere per carattere
    wèinon ancora: nega il compimento, non il fatto
    chūuscire da un'apertura, venir fuori
    zhōngil mezzo: qui insieme il centro del trigramma e il fondo della fossa in cui si sta

    La linea piena dentro la prima fossa, quella che regge il peso. Il testo è asciutto: la fossa ha le sue pareti ripide, chiedi e ottieni poco. Non dice che chiedere sia un errore. Dice quanto rende. La piccola Immagine spiega la scala con la posizione: non sei ancora uscito, stai nel mezzo, e nel mezzo le proporzioni sono queste. Un risultato piccolo, qui, è la misura giusta e non una consolazione.

    Quando muove. Il movimento qui è una richiesta di dimensioni ridotte, rivolta a chi può davvero concederla. La linea invita a tarare la domanda sul luogo in cui ti trovi, e a contare come guadagno quello che visto da fuori sembrerebbe poca cosa.

    Attenzione. Ottenere non è uscire. La piccola Immagine lo dice in quattro caratteri: non sei ancora fuori, stai nel mezzo. Scambiare quel poco che arriva per la fine del passaggio è il modo consueto di allungarlo.

  3. terza linea六三

    Testo

    來之坎坎,險且枕,入于坎窞,勿用。

    Vieni e vai, e sono fosse su fosse. È scosceso e profondo. Finisci nel cavo in fondo. Non muoverti.

    lettura filologica

    Venendo e andando, fosse e fosse. È rischioso, e ci si posa il capo [枕; l'apparato scioglie il prestito 沈 «sprofondare»]. Si entra nel cavo in fondo alla fossa. Non impiegare.

    Glossa carattere per carattere
    láivenire, muoversi verso chi parla
    zhīqui verbo pieno «andare a», non particella: 來之 è l'andirivieniKunst
    坎坎kǎn kǎnraddoppiamento: fosse una dopo l'altra. Nello Shijing la stessa coppia rende il colpo sordo dell'ascia, e il valore onomatopeico non è esclusoGao Heng
    qiěe insieme, e per di più: unisce due predicati simultanei
    zhěnil poggiatesta, e in funzione verbale posare il capo su qualcosa; l'apparato lo legge però come prestito grafico per 沈 «sprofondare, essere profondo», e su questa lettura si allinea lo strato pubblicoSchuessler
    xiǎnqui in funzione predicativa, non retto da 有 come al nove al secondo posto: è il luogo a essere scosceso, il passo a essere rischiosoSchuessler
    勿用wù yòngnon impiegare, non mettere in opera: formula oracolare di sospensione dell'azioneKunst
    Il testo è ambiguo su
    • posare il capo, appoggiarsi (valore proprio del carattere scritto)
    • 沈 sprofondare, essere profondo (prestito grafico attestato dall'apparato)

    Scelta: doppio binario dei prestiti grafici: il LIT tiene il carattere scritto e annota il prestito, il PUB segue il prestitoQui vale per 枕 la stessa regola che vale per 亨 letto via 享: dove il testo scrive un carattere che l'apparato legge come prestito, non si sceglie, si stratifica. Il LIT continua a dire ciò che il testo scrive, perché la lezione trasmessa non richiede emendamento; il PUB adotta la lettura dell'apparato, «è scosceso e profondo», e il commentario si aggancia al PUB. La prima stesura teneva il valore proprio su entrambi gli strati con l'argomento che il prestito dice due volte la stessa cosa: è argomento di gusto, e il criterio non lo ammette — un prestito si adotta perché è attestato, e per simmetria non si rifiuta perché la frase che ne esce suona piana.

    Piccola Immagine 小象

    來之坎坎,終无功也。

    Un andare e venire fra le fosse: alla fine non ne esce nulla.

    lettura filologica

    «Venendo e andando, fosse e fosse»: alla fine nessun risultato.

    Glossa carattere per carattere
    gōngl'opera portata a termine e il suo frutto: il risultato del lavoro, non il merito moraleSchuessler

    La giuntura fra le due fosse, e la linea più esposta del segno. Vieni e vai, e da entrambe le parti si aprono fosse. Poi il testo misura il posto in due parole: scosceso, e profondo. Ripido da risalire, e più fondo di quanto tu arrivi a toccare. E chiude con la formula che sospende ogni azione. La piccola Immagine è netta: da questo andirivieni, alla fine, non esce nulla.

    Quando muove. La linea che si muove indica il momento in cui l'agitazione prende il posto del movimento. Si prova da un lato, poi dall'altro, e la figura non cambia perché è simmetrica. Il testo non chiede pazienza come virtù: chiede di smettere di spendere forze in un tratto che non le restituisce.

    Attenzione. Il rischio è misurare solo la parete. Ripida com'è, si vede; quello che non si vede è quanto sia profondo sotto, ed è lì che la stessa riga mette il cavo in fondo alla fossa.

  4. quarta linea六四

    Testo

    樽酒簋貳,用缶,納約自牖,終无咎。

    Un vaso di vino, due coppe di grano, e il resto in terracotta. Il patto entra dalla finestra, non dalla porta. Alla fine niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Un vaso di vino, due coppe di grano; si impiega il recipiente di terracotta. Si porge il legame dalla finestra. Alla fine nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    zūnil vaso rituale da vino; 樽酒 è la razione minima di un'offerta
    guǐil vaso di bronzo per il grano cotto, pezzo standard del corredo sacrificale ZhouShaughnessy 2022
    èrdue; anche «di rincalzo, in seconda», donde la punteggiatura alternativa
    fǒuil recipiente di terracotta, vasellame comune: il contrario del bronzo che lo precede nella fraseSchuessler
    far entrare, consegnare dentro; è il verbo del tributo che si porta a corteKunst
    yuēlegare con una corda, il fascio annodato; da lì il patto stretto e insieme il poco, l'essenzialeSchuessler
    yǒula finestra a graticcio aperta nel muro, distinta dalla porta 戶: apertura secondaria della casa
    zhōngalla fine, al termine del corso
    Il testo è ambiguo su 樽酒簋貳
    • «un vaso di vino, due coppe di grano»
    • punteggiando 樽酒簋,貳用缶: «un vaso di vino e una coppa, e in aggiunta si usa la terracotta»

    Scelta: la prima, che è la partizione trasmessaLa punteggiatura non è nel testo Zhou: è editoriale. Le due letture cambiano il conto delle stoviglie ma non l'immagine, che in entrambi i casi è un'offerta ridotta al minimo servita in vasellame comune.

    Il testo è ambiguo su
    • il patto, l'impegno stretto
    • il poco, la cosa fatta con misura ridotta
    • il fascio legato con la corda

    Scelta: «il legame» nel LIT, «il patto» nel PUBI tre valori hanno la stessa radice concreta, la corda che stringe. «Legame» in italiano li tiene insieme senza scegliere; il PUB deve invece essere leggibile e prende il patto, che è il senso in cui la linea diventa utilizzabile.

    Piccola Immagine 小象

    樽酒簋貳,剛柔際也。

    Il vino e le due coppe: qui ciò che regge e ciò che cede vengono a contatto.

    lettura filologica

    «Un vaso di vino, due coppe di grano»: il duro e il cedevole si toccano.

    Glossa carattere per carattere
    la giuntura fra due muri, la commessura; da lì il punto in cui due cose si toccanoSchuessler

    L'unica linea del segno che non porta ammonimento, ed è la più povera di mezzi. Un vaso di vino, due coppe di grano, il resto servito in terracotta invece che in bronzo. E il passaggio avviene dalla finestra: la porta non è agibile, quindi si usa l'apertura laterale. La piccola Immagine dice perché funziona: è qui che ciò che cede e ciò che regge arrivano a toccarsi. Il minimo, consegnato per la via che è aperta, alla fine non lascia nulla da rimproverare.

    Quando muove. Il movimento qui è un contatto ridotto all'essenziale, fatto passare da dove si può. La linea suggerisce di non aspettare l'occasione in forma: la finestra è stretta ed è aperta adesso, e quello che conta è che la cosa arrivi, non che arrivi in ordine.

  5. quinta linea九五

    Testo

    坎不盈,只既平,无咎。

    La fossa non trabocca: l'acqua è arrivata appena al pari del bordo. Niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    La fossa non è colma; soltanto, è già a livello. Nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    yíngcolmo fino all'orlo, e quindi traboccante; l'immagine è il recipiente pieno
    zhǐsoltanto, non più che; carattere come letto nella fonte
    una volta che, già compiuto: marca l'azione conclusa
    píngpiano, alla pari: la superficie che sta allo stesso livello di ciò che la circondaSchuessler
    Il testo è ambiguo su
    • l'acqua è salita fino a pareggiare il bordo, e lì si ferma
    • la fossa si è colmata e il terreno è tornato piano: il pericolo è spianato

    Scelta: entrambe esposte, la prima portanteLa piccola Immagine (中未大也, «il mezzo non si è ancora fatto grande») trattiene dall'esito risolutivo, e quindi favorisce la prima. La seconda resta possibile e cambia il segno della linea: si registra invece di sceglierla in silenzio.

    Varianti nei manoscritti
    • Ruan Yuan: 只既平 — la tradizione a stampa reca anche 祗既平 (segnalazione della scheda di fonte (fonte/29-kan.json, campo problemi). Non collazionata in questa sessione: il testo è tenuto come letto, senza introdurre caratteri non attestati nel fetch. In entrambe le forme il carattere vale «soltanto, appena».)

    Piccola Immagine 小象

    坎不盈,中未大也。

    La fossa non trabocca: a chi sta nel mezzo manca ancora l'ampiezza, non la tenuta.

    lettura filologica

    «La fossa non è colma»: il mezzo non si è ancora fatto grande.

    Glossa carattere per carattere
    grande di estensione; qui l'ampiezza che la posizione centrale non ha ancora raggiunto

    La linea piena al centro della fossa più alta. L'acqua non trabocca: arriva appena al pari del bordo, e tanto basta perché non ci sia niente da rimproverare. Qui il testo è ambiguo in un modo utile, perché «a livello» può dire che l'acqua ha raggiunto il segno, oppure che la buca si è colmata fino a pareggiare il terreno intorno. La piccola Immagine raffredda: quello che sta nel mezzo non è ancora diventato grande.

    Quando muove. La linea che si muove segnala la fine della fase acuta, non la fine del segno. È il punto in cui il livello smette di salire, e smette da sé. Il «niente da rimproverarti» arriva qui senza condizioni: non ti viene chiesto nulla in cambio, e non ti viene promesso nulla in più.

    Attenzione. Non è una misura che tocca a te tenere: il livello si ferma per conto suo, e l'acqua, dice il commento antico, scorre senza mai colmare. L'errore è leggere il pareggio come un margine su cui contare. Nel mezzo, avverte la piccola Immagine, l'ampiezza non è ancora venuta.

  6. sesta linea上六

    Testo

    繫用徽纆,寘于叢棘,三歲不得,凶。

    Ti legano con le funi e ti posano nel roveto di spini: per tre anni non ne esci. È avverso.

    lettura filologica

    Legato con funi ritorte, deposto nel roveto di spini: per tre anni non ottiene [nulla]. Infausto.

    Glossa carattere per carattere
    legare stretto, vincolare; il verbo con cui si assicura un prigioniero o un capo di bestiame
    徽纆huī mòfuni ritorte per legare: la glossa antica distingue la treccia a tre capi dalla treccia a dueGao Heng
    zhìdeporre, collocare in un luogo — azione di altri sul corpo di qualcuno
    叢棘cóng jíla macchia fitta di rovi spinosi; nella pratica Zhou il recinto di spine è il luogo dove si tiene chi è sotto accusaKunst
    suìl'anno contato come ciclo compiuto di raccoltiSchuessler
    ottenere; qui senza oggetto espresso, e il testo non dice cosa non si ottiene
    Il testo è ambiguo su 不得
    • non ottiene ciò che chiede (segue il 求…得 del nove al secondo posto)
    • non ottiene di uscire, non è liberato

    Scelta: l'oggetto è lasciato aperto nel LIT con le quadre, la seconda passa nel PUBIl testo tace l'oggetto e l'ellissi è significativa. Nel PUB va sciolta perché una frase sospesa non è utilizzabile, e la reclusione appena nominata rende la liberazione l'oggetto più probabile.

    Piccola Immagine 小象

    上六失道,凶三歲也。

    Alla fine del segno la diagnosi è quella dell'inizio: la strada è persa. E l'avverso ha una durata contata: tre anni.

    lettura filologica

    Il sei in cima ha perduto la via: infausto per tre anni.

    Glossa carattere per carattere
    失道shī dàoaver perso la strada: la stessa formula della prima linea, che chiude il segno come lo aveva aperto

    L'ultima linea è la più concreta e la più dura. Funi ritorte, e un uomo deposto nel roveto di spine, che nella Cina Zhou è il recinto dove si tiene chi è sotto accusa. Per tre anni non ottiene, e il testo non dice cosa: l'ellissi resta aperta. La durata non è un modo di dire, il libro conta gli anni. E la piccola Immagine, come alla prima linea, riporta l'esito a una strada che è stata persa.

    Quando muove. Questa linea che si muove dice che la situazione si è irrigidita e che non ne esci con un gesto. Le corde le stringe qualcun altro; la strada, dice il testo, l'hai persa tu. Vale la pena tenere separate le due cose, perché chiedono risposte diverse.

    Attenzione. Tre anni sono tre anni. Contare su un rilascio anticipato è la seconda perdita: qui il tempo va messo in conto, non trattato.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

習坎,重險也。水流而不盈,行險而不失其信。維心亨,乃以剛中也。行有尚,往有功也。天險不可升也,地險山川丘陵也,王公設險以守其國,坎之時用大矣哉!

Una fossa dopo l'altra: il passo difficile raddoppiato. L'acqua scorre e non riempie mai; passa nel punto ripido e non viene meno alla parola data. La fiducia legata al cuore apre la via, perché ciò che regge sta nel mezzo. Chi si muove è tenuto in conto: andare porta a termine qualcosa. Il ripido del cielo non si scala; il ripido della terra sono monti e fiumi, colli e alture. Il re e i signori il ripido lo costruiscono, per difendere il proprio paese. Grande è saper usare la fossa quando è il suo momento.

lettura filologica

«Fosse sovrapposte»: è lo scosceso raddoppiato. L'acqua scorre e non si colma; va per lo scosceso e non perde la sua parola. «Legata al cuore, l'offerta passa»: è per il duro che sta nel mezzo. «Andare: si è tenuti in pregio»: muoversi porta a compimento. Lo scosceso del cielo non si può scalare; lo scosceso della terra sono i monti e i corsi d'acqua, i colli e le alture. Il re e i signori dispongono lo scosceso per custodire il proprio paese. Grande è l'impiego della fossa secondo il tempo.

Glossa carattere per carattere
chóngsovrapposto, a doppio strato: il commento legge così 習 del giudizio
liúscorrere via; il moto che attraversa senza fermarsi a riempire
xìnla parola su cui si può contare; il commento la usa per glossare 孚 del giudizioKunst
gāngduro come il metallo temprato: qui le due linee piene ai posti centrali
shēngsalire scalando, montare verso l'alto
丘陵qiū língil colle e l'altura allungata: rilievi minori, non montagne
shèdisporre, mettere in opera un apprestamento: il difficile qui è costruito, non subitoSchuessler
guóil territorio cinto di mura che il signore custodisce, non lo stato modernoShaughnessy 2022
時用shí yòngl'impiego commisurato al momento: coppia tecnica del commento, non «utilità»Gao Heng
Il testo è ambiguo su
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: come nel giudizio: «l'offerta passa» nel LIT, «apre la via» nel PUB維心亨 è qui citazione del giudizio, dove la voce c'è già; il lessico chiede però l'annotazione a ogni occorrenza del LIT e non prevede l'eccezione della citazione. La voce si ripete perché l'indice delle annotazioni sia completo e la difesa di originalità non abbia buchi.

Xugua 序卦

物不可以終過,故受之以《坎》。《坎》者,陷也。

Nulla può restare in eccesso fino in fondo: per questo dopo viene la Fossa. Fossa vuol dire cadere dentro.

lettura filologica

Le cose non possono eccedere fino alla fine: perciò si riceve con la Fossa. 坎 è lo sprofondare.

Glossa carattere per carattere
guòoltrepassare la misura; rimanda al segno che precede, 大過 il grande eccesso
xiànsprofondare in una cavità, cadere in trappola: la glossa che il trattato dà al nome del segnoSchuessler

Zagua 雜卦

《離》上而《坎》下也。

Il fuoco tende in alto; l'acqua della fossa tende in basso.

lettura filologica

離 sta sopra e 坎 sta sotto.

Glossa carattere per carattere
shàngstare in alto, e in funzione verbale salire
xiàstare in basso, e in funzione verbale scendere
Il testo è ambiguo su
  • stativa: «è collocato sopra» (la posizione dei due segni nella coppia)
  • dinamica: «sale» (la direzione propria del fuoco, contro quella dell'acqua)

Scelta: stativa nel LIT, dinamica nel PUBLa clausola è condivisa fra il 29 e il 30 e in questa sede si limita a contrapporre i due segni. La lettura dinamica è quella che dice qualcosa al lettore e ha per sé la natura dei due elementi; il LIT non la anticipa.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
https://zh.wikisource.org/wiki/周易/坎 (PD-old + CC BY-SA), per il tramite di fonte/29-kan.json già verificata. 序卦 e 雜卦 da fonte/_sequenze.json (ctext.org, edizioni di riferimento 武英殿十三經注疏 e 四部叢刊初編).
Collazionato con:
Zhouyi Yinde 1935 (biroco.com); Kanripo KR1a0001 — solo collazione, mai base
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese

Note di edizione

  • TITOLO. «La Fossa» traduce il carattere e non la sua interpretazione: 坎 è la buca scavata, e il 序卦 la glossa 陷 «sprofondare». Le rese diffuse (l'abissale, l'insondabile) nominano una qualità astratta e perdono lo scavo, che è invece l'unica cosa che il testo mostra: 窞, il cavo più stretto in fondo alla fossa, ricorre due volte fra le linee. La riserva di leggibilità non è stata invocata perché «fossa» è parola d'uso comune. Scartata «La Buca», troppo domestica per un segno che si chiude su una reclusione, e tenuta in titolo_alt.
  • 習 HA DUE VALORI DENTRO LO STESSO ESAGRAMMA, e la decisione è per occorrenza, come per 見 nel 乾 九二 (§G del lessico). Nel giudizio 習坎 il 彖 impone 重險 «lo scosceso raddoppiato», e si segue il prestito 襲 «sovrapporre»: reso «fosse sovrapposte» nel LIT, «una fossa dopo l'altra» nel PUB. Nella Grande Immagine 習教事 il valore è quello proprio, «esercitare ripetendo». Tradurre entrambe le occorrenze allo stesso modo appiattirebbe una delle due.
  • 維 TENUTO COME FUNE E NON COME PARTICELLA. La lettura grammaticale (維 = 惟, copula) è possibile e registrata in ambiguita, ma spegne una catena che il segno percorre da capo a fondo: 維 nel giudizio, 約 «il fascio annodato» al sei al quarto posto, 繫 e 徽纆 «funi ritorte» al sei in cima. La fiducia legata al cuore e l'uomo legato con le corde sono la stessa immagine ai due estremi del segno, e la traduzione lo deve poter mostrare.
  • DECISIONE S1 APPLICATA — 枕 AL SEI AL TERZO POSTO, 14/08/2026. La questione che questo file teneva aperta è stata chiusa a monte: il lessico v1.1 introduce la sezione sui prestiti grafici e vi registra questo luogo per nome. Si applica il doppio binario. Il LIT tiene il carattere effettivamente scritto e annota il prestito — «è rischioso, e ci si posa il capo», con 沈 esposto in quadre; il PUB adotta il prestito attestato, «è scosceso e profondo»; il commentario si aggancia al PUB. L'argomento della prima stesura — il prestito dice due volte la stessa cosa — era argomento di gusto, e la regola lo esclude in entrambe le direzioni: un prestito si adotta perché è attestato, non perché suona meglio, e non si rifiuta perché la frase che ne esce suona piana.
  • CONSEGUENZE DELLA S1 SUL COMMENTARIO, 14/08/2026. Cadendo l'immagine del guanciale sono caduti i blocchi che vi poggiavano, e sono stati rifatti da capo e non ritoccati: la lettura del sei al terzo posto, che ora legge la riga come misura del luogo (ripido sopra, profondo sotto) invece che come appoggio; la sua attenzione, che sposta l'ammonimento sulla parte non visibile — la parete si vede, la profondità no, ed è lì che la stessa riga mette 坎窞; dove_sbaglia, che nominava l'errore come il farsi casa del punto pericoloso e ora lo nomina come lo scambiare il moto per l'avanzamento, con appoggio su 終无功也 e sul 失道 che apre e chiude il segno; chiave_moderna, che ora porta la coppia scosceso/profondo e la ripetizione di 習 invece dell'immagine dell'acqua che passa; e la frase di immagine_viva che descriveva chi si corica contro la parete. Riscritta anche la scheda di ambiguità su 枕, che dichiarava il rifiuto del prestito e dichiara ora la stratificazione. Con questo cade anche l'unico motivo per cui il file restava in revisione: lo stato passa a bozza.
  • 險 HA DUE RESE NEL LIT, E LA DIFFERENZA È SINTATTICA. Al nove al secondo posto 險 è nome retto da 有 (坎有險) e il LIT dice «la fossa ha il suo scosceso»; al sei al terzo è predicato (險且枕) e il LIT dice «è rischioso», che è la resa fissata dal lessico per questa clausola e da lì si cita, senza ritradurla. Non è oscillazione lessicale: è la stessa parola in due funzioni, e la glossa della linea lo registra. Nel PUB la resa resta in entrambi i luoghi quella del terreno — «pareti ripide» alla seconda, «scosceso» alla terza.
  • CONTROLLI DI LESSICO v1.1 ESEGUITI SU QUESTO SEGNO. 貞 non ricorre nel 29: la regola sul 貞 nudo non ha applicazione. Il 勿用 del sei al terzo posto è assoluto — nessun oggetto anteposto — e resta «non impiegare» nel LIT, «non muoverti» nel PUB. Il nome del segno non condivide caratteri con nessun altro titolo e la regola delle coppie non lo tocca. Nessuna struttura sintattica governa il PUB di tutte e sei le linee (constatazione, imperativo, elenco di oggetti, passivo si alternano), quindi non c'è resa di governo da registrare a monte. La segmentazione contesa che il segno porta — 樽酒簋貳,用缶 contro 樽酒簋,貳用缶 — è già in ambiguita, come la regola sulla punteggiatura richiede.
  • 只既平 TRASCRITTO COME LETTO. La scheda di fonte segnala che la tradizione a stampa reca anche 祗既平. Non è stato corretto e non sono stati introdotti caratteri non attestati nel fetch: la lezione alternativa è registrata in varianti sotto Ruan Yuan, con l'indicazione esplicita che la collazione non è stata eseguita in questa sessione. In entrambe le forme il valore è «soltanto, appena», e la traduzione non cambia.
  • 平 NON RISOLTO. «L'acqua arriva al pari del bordo» e «la fossa è stata colmata e il terreno spianato» sono due letture che cambiano il segno della linea. Il LIT le espone, il commentario le tiene entrambe. Decide a favore della prima solo la piccola Immagine (中未大也), che è strato successivo e come tale è pesata: indirizza, non chiude.
  • AGENCY. Il segno non consente di dire che la fossa dipenda da chi legge, né che non dipenda affatto. Il 彖 dice 王公設險以守其國: il terreno difficile qualcuno lo costruisce apposta, e la fossa in cui ci si trova può essere l'apprestamento difensivo di un altro. Ma le piccole Immagini della prima linea e dell'ultima dicono entrambe 失道, «ha perso la strada», e attribuiscono lì la causa dell'esito avverso. Al sei in cima le due cose convivono e sono state tenute distinte nel commentario: le corde le stringe qualcun altro, la strada l'ha persa chi cammina. Ciò che la Grande Immagine mette in mano al lettore non è l'uscita: è la regolarità della condotta e la ripetizione dell'esercizio.
  • ATTENZIONE A null SUL SEI AL QUARTO POSTO. È l'unica linea del segno che non porta ammonimento: 終无咎 senza condizioni, e la piccola Immagine (剛柔際也) constata un contatto riuscito. Le altre cinque hanno tutte un appiglio testuale — 凶 alla prima e all'ultima, 有險 alla seconda, 勿用 alla terza, 不盈 e 中未大 alla quinta. Aggiungere un avvertimento alla quarta avrebbe significato inventarlo.
  • 雜卦 TRASCRITTO VERBATIM CON IL GRAFO SEMPLIFICATO 离. La scheda di fonte/_sequenze.json dichiara che il 雜卦 è stato recuperato in caratteri semplificati e che la conversione va fatta a valle con verifica. Qui non è stata fatta: la conversione 离→離 è ovvia ma resta un intervento sul cinese, che è la base legale del lavoro. Va eseguita in sede di normalizzazione grafica su tutti i 64 file insieme, non in un file singolo. La voce è inoltre condivisa con il 30 離, come segnalato dalla fonte.
  • PUNTEGGIATURA normalizzata alle forme a larghezza piena (,。!) dove la fonte restituiva virgole a mezza larghezza. È intervento editoriale sulla sola interpunzione, dichiarato dalla stessa scheda di fonte come non garantita al 100%; nessun carattere cinese è stato aggiunto, tolto o sostituito.
  • STRUTTURA USATA NEL COMMENTARIO. 坎 è uno degli otto esagrammi identici al proprio rovesciato: il 綜卦 è il segno stesso. È il fondamento strutturale della lettura del sei al terzo posto (來之 «venendo e andando»): invertire la direzione non modifica la figura. L'esagramma nucleare è il 27 頤, le mascelle, ed è citato una volta sola e senza forzature, come domanda su cosa sostenga chi sta nella fossa.
  • 三歲 E NON 三年. Il sei in cima usa 歲, l'anno contato come ciclo di raccolti, dove il lessico registra la formula con 年. La regola applicata è quella delle durate (§D3: si traducono alla lettera, sono formule oracolari di attesa e non iperboli da attenuare), ma la voce non è stata citata in formule, perché il carattere nel testo è un altro: citare 三年 su un testo che dice 三歲 falserebbe l'indice delle occorrenze. La resa «tre anni» è comunque quella del lessico.
  • AVVISO DEI CANCELLI SUL 小象 DEL SEI IN CIMA, valutato e non corretto. Quella piccola Immagine non riprende alcun segmento del 爻辭: comincia citando l'etichetta della linea (上六失道) invece della sua prima frase, e riordina 三歲 e 凶. È il comportamento del testo trasmesso, non un errore di trascrizione; correggerlo significherebbe riscrivere la fonte per far passare un controllo automatico.
  • CONTROLLO DI DIVERGENZA eseguito su: perseveranza, l'uomo superiore, uomo nobile, il nobile, l'uomo inferiore, il grande uomo, il creativo, il ricettivo, attraversare la grande acqua, la grande acqua, senza macchia, sublime, l'abissale, l'insondabile, il pericolo (come titolo), l'acqua (come titolo). Nessuna occorrenza nei campi pubblicabili. Le rese diffuse compaiono nel solo campo noto_anche_come, che è presidio di ricerca e non adozione. Il controllo è stato rieseguito il 14/08/2026 sui blocchi rifatti per la decisione sui prestiti grafici, con lo stesso esito.
  • RIFINITURA — AGENCY AL NOVE AL QUINTO POSTO, BLOCCO RIFATTO. L'attenzione diceva «Non colmare» e minacciava guai a chi avesse spinto il livello oltre: due errori insieme. 坎不盈 ha per soggetto la fossa, e il 彖 lo esplicita (水流而不盈), quindi colmare non è atto disponibile a chi legge; e la linea porta 无咎 senza condizioni, quindi il pericolo era inventato. Il blocco è stato riscritto da capo come constatazione — il livello si ferma da sé — e l'errore che addita è di lettura, non di condotta: prendere il pareggio per un margine su cui contare. Riscritto per la stessa ragione anche quando_muove, che chiedeva di «mantenere» il livello, e la chiusa di cosa_chiede («ti è chiesto di stare a livello, non di riempire»), che il critico non aveva segnalato ma che nasceva dallo stesso spostamento. La formulazione nuova non pregiudica la seconda lettura di 平: «pareggio» vale sia per l'acqua giunta al bordo sia per la fossa colmata.
  • RIFINITURA — RICONOSCIMENTO E RIUSCITA. cosa_chiede attribuiva al giudizio una distinzione fra il riconoscimento e la riuscita che 行有尚 non fa. Tolta. Al suo posto la tensione che il testo porta davvero, dichiarata per strati: il 彖 identifica le due cose (往有功也), la piccola Immagine del sei al terzo posto le separa (終无功也), e i due enunciati non parlano dello stesso moto — il mettersi in cammino di 行/往 contro l'andirivieni di 來之.
  • RIFINITURA — DALLA FINESTRA PASSA IL LEGAME, NON IL VASELLAME. immagine_viva e declinazioni.relazioni facevano passare dalla finestra il vino e le coppe, fondendo 樽酒簋貳,用缶 con 納約自牖 e contraddicendo il nucleo, che traduce «il patto entra dalla finestra, non dalla porta». Entrambi allineati al nucleo: l'offerta è ciò che è ridotto al minimo, il 約 è ciò che passa dall'apertura laterale. La lettura fusa, che legge 約 come «il poco» e la segue parte della tradizione, resta registrata in ambiguita sotto 約 e non è stata adottata.
  • RIFINITURA — 小象 DEL SEI IN CIMA, PUB RIFATTO. I due strati erano la stessa frase con i soli sinonimi imposti dal lessico (perduto la via / perso la strada, infausto / avverso), e il PUB portava per di più l'etichetta metatestuale «Il sei in cima», che nello strato pubblicabile non dice nulla al lettore. Il PUB dice ora ciò che il LIT non può dire: che 失道 chiude il segno come lo aveva aperto, e che la durata è contata. L'etichetta resta al solo LIT, dove è il cinese a portarla (上六失道). Ritoccato per la stessa ragione, e in misura minore, il PUB del 小象 del nove al quinto posto: «manca l'ampiezza, non la tenuta» aggiunge quel che il LIT non dice e ha appoggio nel 乃以剛中也 del 彖.
  • RIFINITURA — 求小得, DESCRIZIONE ALLINEATA ALL'ESECUZIONE. La scheda di ambiguità dichiarava la lettura constatativa e taceva sul PUB, che è invece imperativo («Chiedi, e ottieni poco»). Non era una scelta sbagliata ma una descrizione muta: il campo scelta dichiara ora la divergenza voluta fra gli strati. Il PUB non è stato riportato alla forma constatativa perché è la prescrittiva a rendere la linea utilizzabile, com'era già detto nel motivo.
  • RIFINITURA — 无咎 SU DUE LINEE, NON SU UNA. dinamica e la lettura del sei al quarto posto davano al quarto posto l'esclusiva della chiusura senza addebito, che invece condivide col nove al quinto — e il file stesso lo dice in dove_sbaglia. Corretto in dinamica; nella lettura l'esclusiva è stata spostata su ciò che è davvero proprio di quella linea sola, l'assenza di ammonimento, come registrato più sopra.
  • RIFINITURA — RIPETIZIONI RIDOTTE. «Chiedere poco e ottenere poco è la misura giusta e non un ripiego» compariva in cosa_chiede, in declinazioni.lavoro e nella lettura del nove al secondo posto: resta solo nella lettura della linea, e gli altri due blocchi dicono ora altro (la tensione fra 往有功 e 終无功; la cadenza di 常德行 e 習教事). L'aforisma sulla condizione dura che comincia a somigliare a una casa compariva in dove_sbaglia e nell'attenzione del sei al terzo posto: resta dove morde, sulla linea, e dove_sbaglia nomina l'errore in termini propri.
  • RILIEVO RESPINTO IN PARTE — L'ATTENZIONE DEL NOVE AL SECONDO POSTO NON È UNA QUARTA OCCORRENZA. Il critico la conta insieme alle tre ripetizioni della formula sulla misura giusta. Non dice però la stessa cosa: quelle affermano che il poco è la scala di questo tratto, questa avverte di non scambiare il poco per l'uscita, ed è l'ammonimento che 未出中也 porta davvero. Toglierla avrebbe lasciato la linea senza la cautela che la sua piccola Immagine le dà. Riscritto il solo attacco, che ricalcava l'altra formula.
  • RIFINITURA — 亨 NEL 彖. Aggiunta la voce di ambiguità che mancava: il lessico chiede l'annotazione del salto 亨→享→«la via è aperta» a ogni occorrenza del LIT, e la citazione del giudizio dentro l'ala non è un'eccezione prevista dalla regola.
  • RIFINITURA — 窞 È IL FONDO, E LA CONTRADDIZIONE È STATA SCIOLTA. La lettura della prima linea diceva «il posto più basso del segno» e quattro righe dopo quando_muove lo negava («l'inizio di una discesa, non il suo fondo»), attenuando per di più un 凶 secco. Tenuta la prima: il testo ripete 入于坎窞 tale e quale al sei al terzo posto e non mette nulla sotto. La linea che muove dice quindi che ci sei già, non che puoi scendere ancora.
  • QUESTIONI RESTANTI, TUTTE DI BATCH E NESSUNA APERTA QUI. La collazione 只/祗 al nove al quinto posto e la conversione grafica 离→離 nel 雜卦 sono lavorazioni che riguardano tutti i 64 file insieme e sono registrate come tali più sopra; l'avviso dei cancelli sul 小象 del sei in cima è comportamento del testo trasmesso, valutato e non corretto. Nessuna delle tre chiede una decisione umana su questo esagramma.
  • FREEZE CORPUS v1.0 — 04/09/2026. Lessico portato a v1.2 (cancello S3 in blocco: NOTE-LESSICO.md). Patch applicate in questo file: T nucleo.linee.5.piccola_immagine.pub; E1 ali.zagua.zh. Stato: approvato (le questioni §K/§H che tenevano in_revisione sono ratificate in blocco).
  • Versione del lessico formulare: LESSICO-FORMULARE.md v1.2 (04/09/2026).