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Il Ritorno: linea 1 yang, linea 2 yin, linea 3 yin, linea 4 yin, linea 5 yin, linea 6 yin, dal basso verso l'alto.

Esagramma 24

Il Ritorno

· · Il Rientro

Tuono sotto, Terra sopra

Il segno

Qualcosa è ripartito, e per ora è una cosa sola in fondo alla figura. Il segno non festeggia: dice che la via è aperta, che si esce e si rientra senza farsi male, che i compagni arrivano, e chiude consigliando di muoversi, perché ciò che è duro sta crescendo. Il giro del ciclo, quello, non lo governi tu: il testo lo chiama il moto del cielo e gli dà sette giorni. Quello che dipende da te è il modo in cui rientri, e il libro ne mette in fila sei.

Il tuono è sotto terra. Non è un temporale: è un rumore trattenuto in un luogo dove nessuno lo sente ancora, sotto un campo d'inverno. Sopra quel rumore i re antichi facevano una cosa precisa. Nel giorno più corto dell'anno sbarravano i valichi, fermavano i mercanti sulle strade, e loro stessi smettevano di girare per le terre a controllare. Il paese si fermava perché qualcosa, sotto, stava ricominciando. Poi il segno mostra il ritorno sei volte, e ogni volta è un altro. Si torna da pochi passi. Ci si ferma a riposare. Si torna, si ricade, si torna ancora. Si torna da soli, tenendo il mezzo della via. Si torna con tutto il proprio peso. E si torna avendo perso la strada, che è il modo in cui non si torna affatto.

Perché questo nome

復 mette 彳, il passo sulla strada, accanto a 复, che già da solo raffigura il tornare sul percorso appena fatto: il campo semantico è rifare la stessa via all'indietro, e per estensione rifare, di nuovo. Il 雜卦 lo glossa con una parola sola, 反 «volgersi indietro», e il 卦辭 lo mostra alla lettera: 反復其道, si torna e si ritorna sulla stessa strada. «Il Ritorno» è il sostantivo concreto che traduce il carattere, e la coincidenza con le rese diffuse è inevitabile allo stesso modo in cui lo è «L'Attesa» per 需: qui il carattere significa esattamente questo, e ogni alternativa sarebbe interpretazione. Le rese che nominano una svolta, un rinnovamento o il solstizio nominano infatti la lettura del segno — il punto del ciclo in cui la luce riparte — non la parola. «Il Rientro» resta in titolo_alt: è più materiale e raccoglie bene 出入 del giudizio, ma in italiano corrente si porta dietro l'ufficio dopo le ferie. Nessun altro esagramma ha 復 nel nome: la regola delle coppie non si applica. Il legame forte è con il 23, di cui questo è la figura capovolta, ed è legame di forma, non di nome.

Noto anche come: Il Punto di Svolta, La Svolta, Il Rinnovamento, Il Ritorno del Sole, Return, Returning, The Turning Point.

Come si legge

Tuono: linea 1 yang, linea 2 yin, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreTuono ·
Terra: linea 1 yin, linea 2 yin, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreTerra ·

Una sola linea piena, in fondo, e cinque vuote sopra di lei. Sotto sta il tuono, che si muove; sopra la terra, che asseconda: la spinta non trova resistenza, ma nemmeno appoggio, e ha tutto lo spessore da attraversare. Il nucleo interno è terra e ancora terra — dentro, per ora, niente di duro. La figura è quella del segno precedente capovolta: là l'ultima linea piena veniva raschiata via dall'alto, qui la prima rientra dal basso, e il trattato delle sequenze lo dice con una frase sola: al limite in cima, si rientra dal fondo. Delle cinque linee vuote una sola guarda quella piena, la quarta. È infatti l'unica che torna da sola, e l'unica riga a cui il testo non assegna nessun esito.

Il responso

Giudizio 卦辭

復,亨。出入无疾,朋來无咎。反復其道,七日來復,利有攸往。

Il ritorno: la via è aperta. Si esce e si rientra senza farsi male. I compagni arrivano: niente da rimproverarti. La strada ripiega su se stessa, e in sette giorni il ritorno è compiuto. Conviene muoversi.

lettura filologica

復: l'offerta passa. Uscire ed entrare: nessun malanno. I compagni vengono: nessun addebito. Torna e ritorna sulla sua strada; in sette giorni viene il ritorno. Giova avere dove andare.

Glossa carattere per carattere
rifare all'indietro la strada appena percorsa; tornare, e per estensione rifare, di nuovo. 彳 «il passo sulla via» accanto a 复Schuessler
hēngpresentare l'offerta ed essere accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹Shaughnessy 2022
出入chū rùuscire e entrare: il movimento attraverso una soglia, non l'andirivieni generico. La Grande Immagine dello stesso segno parla di valichi sbarrati
il malanno; il grafo mostra un uomo colpito da una freccia sotto il segno della malattia. Da qui anche «premura, fretta», per la rapidità del colpoSchuessler
péngin origine la doppia filza di conchiglie che valeva da unità di conto; da lì i compagni, chi sta appaiatoKunst
láivenire verso chi parla; nel Zhouyi segnala l'arrivo dall'esterno verso il luogo del segno
fǎnrivoltare, tornare sui propri passi; il gesto della mano che gira qualcosaSchuessler
dàola strada percorribile, prima di ogni senso dottrinale: qui è il tracciato su cui si torna indietroKunst
七日qī rìsette giorni. Durata oracolare, come 三年 e 十年
Il testo è ambiguo su
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUBIl salto LIT→PUB non è ovvio e va annotato a ogni occorrenza: è una scelta espressiva motivata, non una traduzione automatica. Qui 亨 sta da solo, senza 元 e senza 利貞, e regge da solo l'apertura del giudizio.

Il testo è ambiguo su
  • i compagni, chi arriva insieme (lettura ricevuta)
  • la doppia filza di conchiglie-moneta, quindi ricchezza che affluisce (lettura filologica)

Scelta: i compagni su entrambi gli strati, con la lettura monetaria registrata quiLe due letture non si escludono: 朋 è l'unità di conto e insieme la parola per chi sta appaiato. La lettura monetaria darebbe «arrivano le conchiglie: nessun addebito», che è oracolarmente sensato ma isolato nel segno, dove nessun'altra clausola parla di beni. La lettura come compagni tiene con 出入 e con la figura, dove sopra la linea che rientra ce ne sono cinque dello stesso tipo.

Il testo è ambiguo su
  • malanno, acciacco
  • premura, fretta

Scelta: malanno su entrambi gli strati疾 vale entrambe le cose e la seconda è un'estensione della prima. 无疾 detto di chi esce ed entra è la formula oracolare del passaggio senza danno fisico; la resa con la fretta («si esce e si entra senza affanno») è più moderna e più suggestiva, e proprio per questo è stata scartata.

Il testo è ambiguo su 七日來復
  • sette giorni, alla lettera
  • sette unità di un altro ordine: sette mesi, o sette passaggi di linea a partire dal segno in cui la prima linea piena si perde

Scelta: sette giorni, alla lettera, su entrambi gli stratiIl conteggio in mesi o in mutamenti è ricostruzione dei commentari, che leggono il segno dentro il calendario. Il lessico prescrive di rendere le durate alla lettera (§D3): sono formule di attesa, non cifre da convertire. Il 彖 dello stesso esagramma chiama questo intervallo 天行 «il moto del cielo», e non lo spiega: neanche noi.

Grande Immagine 大象

雷在地中,復,先王以至日閉關,商旅不行,后不省方。

Il tuono sta dentro la terra: è il ritorno. I re antichi, nel giorno più corto dell'anno, chiudevano i passi di confine: mercanti e viaggiatori restavano fermi, e chi governava non usciva a ispezionare le terre.

lettura filologica

Il tuono è dentro la terra: 復. I re di un tempo, da questo, nel giorno del punto estremo sbarravano i valichi; mercanti e viandanti non si mettevano in strada, e il sovrano non ispezionava le regioni.

Glossa carattere per carattere
léiil tuono, qualità del trigramma 震 che sta in basso: il moto che si scatena
至日zhì rìil giorno in cui il sole arriva al suo punto estremo: il solstizio. 至 è «giungere fino in fondo»Gao Heng
閉關bì guānsbarrare i valichi; 關 è la sbarra della porta e per estensione il posto di confine che si chiudeSchuessler
商旅shāng lǚil mercante che viaggia e il viandante; 旅 è anche la colonna in marcia
hòuil sovrano — termine arcaico per il signore, da non confondere con l'omografo moderno che vale «dopo»Schuessler
xǐngpassare in rassegna, ispezionare guardando da vicino; la stessa parola vale «esaminarsi»Kunst
fāngle contrade nelle quattro direzioni, i territori periferici su cui il sovrano compiva i giri di ispezioneGao Heng
Il testo è ambiguo su 至日
  • il giorno in cui il sole tocca il suo estremo, senza dire quale dei due solstizi
  • il solstizio d'inverno, il giorno più corto dell'anno

Scelta: «il giorno del punto estremo» nel LIT, il solstizio d'inverno nel PUB至日 vale l'uno e l'altro solstizio: il carattere dice soltanto che il sole è arrivato in fondo alla sua corsa, e il LIT si ferma lì. Il PUB determina l'inverno, e la determinazione è una scelta nostra da dichiarare: la sostiene la figura — una sola linea piena che rientra dal fondo, cioè il punto più basso da cui la luce riparte — e la tradizione commentariale, che assegna 復 all'undicesimo mese. Su questa determinazione poggia anche l'immagine del commentario, il campo d'inverno. Resta però lettura del segno e non della parola, come le rese calendariali tenute fuori dal titolo.

Il testo è ambiguo su
  • il sovrano (carattere arcaico per il signore)
  • 後 «dopo», per confusione grafica corrente nelle edizioni tarde

Scelta: il sovrano su entrambi gli stratiLa fonte scrive 后 e la frase ha bisogno di un soggetto per 不省方, che è atto di governo: 後不省方 «dopo non si ispeziona» lascerebbe la clausola senza chi agisce. Il parallelo con 先王 nella stessa riga conferma il registro: due termini regali, uno al passato esemplare e uno al presente della norma.

Cosa chiede

Ti chiede di trattare il ritorno come un lavoro, non come un sollievo. Il testo non dice mai che tornare sia facile: dice quanto lontano eri, se ti fermi, se ricadi, se sei solo, se hai perso l'orientamento. E la fermata generale che la Grande Immagine mette attorno all'inizio dura esattamente quanto il testo dice che duri: un giorno, quello del punto estremo. Il giorno dopo i valichi si riaprono, i mercanti ripartono, e il giudizio dello stesso segno dice che conviene muoversi. Quindi non ti chiede di stare fermo: ti chiede un giorno di silenzio attorno a un tuono che nessuno sente ancora, e poi di rimetterti in strada su qualcosa che è ancora piccolo.

Dove si sbaglia. È il segno che si legge come una promessa: da qui si risale. Ma la promessa riguarda il ciclo, non chi lo attraversa. Il libro mette in fila sei ritorni e solo tre sono senza ombra: uno porta pericolo, uno non porta nessun esito, e l'ultimo è fra le righe più dure del libro — una rotta e dieci anni in cui non si riesce a muovere niente. La differenza fra quei sei non è la fortuna. È la distanza alla quale ti sei accorto di dover tornare.

Nelle diverse aree

Lavoro
Qualcosa riparte, e riparte da un livello più basso di quello a cui era arrivato: sotto c'è una linea sola a reggerlo. La domanda utile non è quanto ci vorrà a risalire, è se sei disposto a lasciar crescere la cosa prima di caricarla. Il commento antico dice che ciò che è duro sta crescendo, non che è già grande.
Relazioni
Il testo dice che i compagni arrivano e che non c'è nulla da rimproverare, e mette le due cose nella stessa clausola: il riavvicinamento non ha bisogno di essere giustificato. Dice anche che si esce e si rientra senza farsi male, il che vale solo se la soglia resta aperta in tutte e due le direzioni. Chi torna non sta chiedendo un permesso, e chi accoglie non sta facendo una concessione.
Decisione
Il giudizio chiude con un consiglio esplicito: conviene muoversi. Non perché la situazione sia forte — è appena ripartita e sta in fondo alla figura — ma perché è in crescita, e il commento antico non aggiunge altra ragione che questa. È un criterio scomodo: chiede di decidere sulla direzione di una cosa piccola invece che sulle sue dimensioni. Aspettare che diventi grande abbastanza da rendere la decisione ovvia vuol dire decidere quando non c'è più niente da decidere.
Interiorità
Qui il segno chiede un riflessivo, e la parola che usa è tecnica: si collauda un oggetto per vedere se regge. Non stai stabilendo se hai fatto bene o male, quel bilancio il testo non lo chiede. Stai mettendo sotto carico un rientro per vedere se tiene. Ed è una prova, non un verdetto: si può rifare.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初九

    Testo

    不遠復,无祇悔,元吉。

    Torni prima di esserti allontanato: non c'è un rammarico grande da portarsi dietro. È propizio alla radice.

    lettura filologica

    Tornare da non lontano: nessun rimorso [grande]. Fausto all'origine.

    Glossa carattere per carattere
    不遠bù yuǎnda non lontano: misura di distanza percorsa, non di tempo trascorso
    carattere conteso in questo luogo; i commentari lo glossano come 大 «grande», come 適 «appena, di poco», e come prestito per una parola di malessere
    huǐil rimorso, l'esito che si sarebbe potuto evitare
    yuánil capo, ciò che sta all'origine; qualifica il grado dell'esito, non la sua qualità moraleKunst
    Il testo è ambiguo su
    • 祇 = 大 «grande»: nessun rimorso grande
    • 祇 = 適 «appena»: non si arriva nemmeno al rimorso
    • 祇 prestito per una parola di malessere: nessun malessere né rimorso

    Scelta: la prima, con il quantificatore fra quadre nel LIT e sciolto nel PUBIl carattere scritto è 祇 e il LIT lo tiene (§I), segnalando che la parola è contesa. La glossa come 大 è la più largamente attestata dall'apparato e l'unica che lascia la clausola intelligibile accanto a 元吉: la riga misura una distanza breve e un rimorso proporzionato. Le altre due non sono scartate come impossibili, sono registrate qui: nessuna è così attestata da poter passare nel PUB.

    Piccola Immagine 小象

    不遠之復,以修身也。

    Tornare da poca distanza: è così che una persona si tiene in efficienza.

    lettura filologica

    «Il ritorno da non lontano»: con esso si mette in ordine la propria persona.

    Glossa carattere per carattere
    xiūrassettare, riparare, tenere in efficienza — il verbo si usa per gli edifici e per le armi prima che per le personeSchuessler
    shēnil corpo, e quindi la persona intera in quanto se ne risponde

    È l'unica linea piena, ed è la prima: il ritorno di cui parla tutto il segno accade qui. Torni prima di esserti allontanato — pochi passi, non un viaggio — e per questo il rammarico non fa in tempo a diventare grande: non c'è abbastanza strada alle spalle perché pesi. La Piccola Immagine non parla di pentimento: usa il verbo che si adopera per gli edifici e per le armi, ed è così che una persona si tiene in efficienza.

    Quando muove. Questa linea che si muove misura passi, non tempo: la strada alle spalle è poca, e proprio per questo si può rifare all'indietro senza che costi. Non c'è una finestra che si chiude; c'è una distanza che cresce a ogni passo in più, e che a un certo punto smette di essere questa riga e diventa una delle altre cinque.

    Attenzione. Il testo non dice che non c'è rammarico: dice che non è grande. Qualcosa da portarsi dietro resta, in proporzione ai passi fatti, e l'esito propizio alla radice non lo cancella.

  2. seconda linea六二

    Testo

    休復,吉。

    Torni, e nel tornare trovi riposo: è propizio.

    lettura filologica

    Il ritorno nella sosta: fausto.

    Glossa carattere per carattere
    xiūl'uomo appoggiato all'albero: fermarsi, riposare all'ombra. Da qui la glossa ricevuta 美/善 «buono, eccellente»Schuessler
    fausto: l'esito che l'oracolo dichiara favorevole
    Il testo è ambiguo su
    • fermarsi, riposare (senso concreto del grafo)
    • buono, eccellente (glossa ricevuta 美/善)

    Scelta: il riposo su entrambi gli strati休 vale l'una e l'altra cosa, e la seconda nasce dalla prima. Con la glossa ricevuta la riga direbbe «un buon ritorno: fausto», cioè ripeterebbe il prognostico due volte e perderebbe l'immagine. Il riposo la tiene, e regge il parallelo con le altre cinque righe, dove ciò che precede 復 dice sempre in che modo si torna: da vicino, ripetutamente, da soli, con tutto il peso, smarriti.

    Piccola Immagine 小象

    休復之吉,以下仁也。

    Perché sia propizio tornare e riposare: sta al di sotto di ciò che è umano.

    lettura filologica

    Il fausto del «ritorno nella sosta»: perché sta sotto ciò che è umano.

    Glossa carattere per carattere
    xiàstare sotto, mettersi al di sotto; qui è insieme posizione nella figura e gesto di chi non si mette davanti
    rénl'umano nel rapporto fra due, poi «benevolenza»; la stessa parola indica il nòcciolo dentro il frutto, la parte viva del semeSchuessler

    Torni, e nel tornare trovi riposo. È la seconda linea, appoggiata sopra quella piena: non deve andare lontano a cercare niente, ha sotto di sé la cosa che riparte. La Piccola Immagine lo dice con un'immagine che l'italiano perde — sta al di sotto di ciò che è umano, e quella parola, in cinese, è anche il nòcciolo vivo dentro il frutto. Il ritorno più semplice del segno è quello di chi era già vicino.

    Quando muove. Il movimento qui non chiede una correzione, chiede una posizione. Se accanto a te qualcosa o qualcuno sta ricominciando, il posto giusto è sotto e non davanti: si sostiene un inizio stando più in basso di lui, non mettendosi a guidarlo.

  3. terza linea六三

    Testo

    頻復,厲,无咎。

    Torni, ricadi, torni ancora: c'è pericolo, ma niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Tornare ripetutamente: rischio; nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    pínin successione ravvicinata, una volta dopo l'altra; il grafo lega la testa 頁 al bordo dell'acqua che si costeggiaSchuessler
    la pietra da affilare, e per estensione ciò che è tagliente: nel lessico oracolare il rischioKunst
    Il testo è ambiguo su
    • 頻 «ripetutamente, di frequente» (carattere scritto)
    • 顰 «aggrottare la fronte, torcere il viso» (prestito grafico)

    Scelta: il carattere scritto su entrambi gli strati; il prestito registrato quiRegola §I: il LIT tiene ciò che è scritto e il PUB segue il prestito solo se l'apparato lo attesta largamente. Qui l'attestazione di 顰 esiste ma è minoritaria, e produrrebbe «un ritorno a denti stretti», che è più espressivo e meno fondato. La lettura ripetitiva è anche l'unica che spiega perché la stessa riga porti insieme 厲 e 无咎: il rischio sta nel numero dei ritorni, non nel loro modo.

    Piccola Immagine 小象

    頻復之厲,義无咎也。

    Il pericolo di chi torna e ritorna: a rigore, non c'è nulla da rimproverare.

    lettura filologica

    Il rischio del «tornare ripetutamente»: quanto a ciò che è giusto, nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    ciò che è dovuto e appropriato in una situazione; qui vale «per come vanno pesate le cose»Kunst

    Torni, ricadi, torni ancora. La ripetizione è nominata, non nascosta, e il testo la dichiara rischiosa. Poi, nella stessa riga, aggiunge che non c'è nulla da rimproverarti, e la Piccola Immagine spiega con quale metro: a rigore. Chi torna molte volte ha sbagliato strada molte volte, ed è anche l'unico che ha continuato a tornarci. Le due cose sono vere insieme e il libro le lascia insieme, senza sceglierne una.

    Quando muove. Sei nel punto in cui la ricaduta ha preso un ritmo, e quel ritmo è tuo: il testo lo nomina come un modo di comportarsi, non come una circostanza che subisci. Tornare ancora resta la cosa da fare, e la riga stessa dichiara che non c'è nulla da rimproverarti. Ma pericolo e assenza di addebito stanno nella stessa riga, e la seconda non cancella il primo: ogni giro in più lo paghi tu.

    Attenzione. Il rischio che il testo nomina è di logorarsi nell'andirivieni fino a perdere il conto. Ripetere non è colpa; farne il proprio ritratto sì.

  4. quarta linea六四

    Testo

    中行獨復。

    Tieni la via mediana, e torni indietro da solo.

    lettura filologica

    Andare nel mezzo: tornare da soli.

    Glossa carattere per carattere
    中行zhōng xíngandare nel mezzo; formula ricorrente del libro. 行 è insieme il camminare e la fila in marcia, per cui il mezzo può essere quello della via o quello della colonnaKunst
    da solo, uno soltanto; il grafo oppone l'animale che vive isolato a quello che sta in brancoSchuessler
    Il testo è ambiguo su 中行
    • tenere il mezzo della via, la misura
    • stare in mezzo alla colonna in marcia, fra gli altri

    Scelta: la formula del lessico, che dice il mezzo della via; la lettura militare registrata qui中行 è voce fissata (§D1) e non si ritraduce. La seconda lettura, che mette il soggetto dentro una fila di uomini in marcia, renderebbe più tagliente 獨 — ci si stacca da una compagnia, non da un'astrazione — ma non passa in nessuno dei due strati e il commentario non se ne serve: 獨 si regge sulla figura, dove delle cinque linee vuote solo questa guarda quella piena, e sulla glossa del carattere, che oppone l'animale solitario al branco.

    Il testo è ambiguo su 中行獨復
    • la riga è priva di prognostico per come ci è arrivata
    • l'assenza di prognostico è deliberata

    Scelta: si traduce ciò che c'è, senza integrare nessun esitoÈ l'unica delle sei righe che non porta né 吉 né 凶 né 无咎. Le edizioni non colmano la lacuna e noi nemmeno: aggiungere un esito, anche fra quadre, farebbe dire al testo la cosa che il testo si astiene dal dire. Il 小象 conferma indirettamente, perché spiega la ragione dell'atto e non il suo risultato.

    Piccola Immagine 小象

    中行獨復,以從道也。

    Tenere la via mediana e tornare indietro da soli: ciò che si segue è la strada, non chi ci cammina accanto.

    lettura filologica

    «Andare nel mezzo, tornare da soli»: con ciò si segue la via.

    Glossa carattere per carattere
    cóngandare dietro a qualcuno; il grafo mostra due uomini in fila. Qui ciò che si segue è la strada, non chi camminaSchuessler

    Tieni la via mediana, e torni indietro da solo. È l'unica delle cinque linee vuote che guarda quella piena in fondo, ed è l'unica riga a cui il testo non assegna un esito: né propizio né avverso, nulla. Il carattere che dice «da solo» è quello dell'animale che non sta in branco: la solitudine del gesto è dichiarata, la ragione per cui la si sceglie viene dopo. La Piccola Immagine dà quella ragione, e non sono gli altri: è la strada.

    Quando muove. Il movimento qui è una separazione senza rottura. Non stai andando contro nessuno, stai tornando dove sai. Che il testo taccia sull'esito non è una dimenticanza: è la riga in cui il conto resta aperto e nessuno, per ora, verrà a darti ragione.

    Attenzione. Tornare da soli e tornare per distinguersi si somigliano visti da fuori. Dentro no: qui manca ogni esito, e chi torna per essere visto tornare sta aspettando un esito che questa riga non dà a nessuno.

  5. quinta linea六五

    Testo

    敦復,无悔。

    Torni con tutto il tuo peso: niente da rimpiangere.

    lettura filologica

    Il ritorno massiccio: nessun rimorso.

    Glossa carattere per carattere
    dūnspesso, compatto, di sostanza piena; detto di recipienti e di persone vale «che ha corpo», non «che è generoso»Schuessler
    无悔wú huǐnessun rimorso: esito che dichiara assente ciò che poteva esserci, non un bene positivoKunst

    Piccola Immagine 小象

    敦復无悔,中以自考也。

    Torna con tutto il peso e non ha nulla da rimpiangere: sta al centro, e la verifica se la fa da sé.

    lettura filologica

    «Il ritorno massiccio, nessun rimorso»: sta nel mezzo, e con ciò si esamina da sé.

    Glossa carattere per carattere
    zhōngil mezzo; qui è la posizione centrale del trigramma superiore, non una virtù
    da sé; riflessivo esplicito, come in 自強不息 della Grande Immagine del primo segno
    kǎoverificare, mettere alla prova collaudando; il senso di «padre defunto» è omografia da tenere distintaGao Heng

    Torni con tutto il tuo peso. La parola dice lo spessore, la cosa massiccia: non un ripensamento leggero, ma un rientro che porta dentro tutto quello che sei diventato nel frattempo. Sei nella posizione di comando, e la Piccola Immagine non nomina nessun altro accanto a te: stai al centro, e la verifica te la fai da solo. Niente da rimpiangere è l'esito più sobrio del segno, ed è qui che arriva.

    Quando muove. La linea segnala che la decisione di rientrare è tua e non ha bisogno di essere ratificata. Chi sta in questa posizione non riceve conferme da sopra: se il collaudo non se lo fa da sé, non glielo fa nessuno, e il rientro resta un'intenzione dichiarata.

  6. sesta linea上六

    Testo

    迷復,凶,有災眚。用行師,終有大敗。以其國君,凶,至于十年不克征。

    Si torna avendo perso la strada: è avverso. Arriva un colpo da fuori, e insieme un danno che ci si è fatti da soli. Se con questo si mettono in campo le forze, alla fine è una grande rotta. E la cosa raggiunge chi governa lo stato: è avverso. Per dieci anni non si riesce a portare avanti l'impresa.

    lettura filologica

    Il ritorno nello smarrimento: infausto. Ci sono la calamità [che viene da fuori] e il danno [di cui si è causa]. Se lo si impiega per far muovere la truppa, alla fine c'è una grande rotta. E questo fino al sovrano del suo stato: infausto. Fino a dieci anni non si è in grado di condurre [la spedizione].

    Glossa carattere per carattere
    perdere il filo della strada; il grafo mette il passo accanto al riso sparso, ciò che confonde le tracceSchuessler
    zāila calamità che arriva da fuori: acqua e fuoco nel grafoKunst
    shěngil danno di cui si è causa; in origine la macchia sull'occhio, il difetto che sta in chi guardaKunst
    行師xíng shīfar muovere la truppa, mettere in marcia l'unità militare
    bàiandare in pezzi, essere sbaragliati; detto di una formazione è la rotta
    國君guó jūnil signore dello stato, chi sta a capo del dominio
    essere in grado di, riuscire a; il senso di «vincere» nasce da qui e qui non serveSchuessler
    zhēngla spedizione militare che si porta avanti, non il generico andareKunst
    十年shí niándieci anni. Durata oracolare, da rendere alla lettera
    Il testo è ambiguo su 以其國君
    • 以其國君,凶 — «e questo fino al sovrano del suo stato: infausto» (segmentazione della fonte)
    • 以其國,君凶 — «quanto al suo stato: per il sovrano è infausto»

    Scelta: la segmentazione della fonte, con la seconda dichiarata quiLa punteggiatura è editoriale e nostra (§J): il cinese antico non ne ha. Le due segmentazioni cambiano a chi tocca l'infausto — a tutta la catena fino al sovrano, oppure al solo sovrano rispetto al suo dominio. Adottiamo quella della fonte perché tiene il crescendo della riga, che va dal singolo smarrito alla truppa sbaragliata e da lì a chi comanda; la seconda resta plausibile e va dichiarata, non risolta in silenzio.

    Il testo è ambiguo su
    • 用 assoluto: «se si impiega [questo modo di tornare]»
    • 用 come segnale di condizione, prossimo a «se dunque»

    Scelta: il valore strumentale nel LIT, sciolto in «se con questo» nel PUBIl testo non nomina l'oggetto di 用, e ciò che si impiegherebbe è il ritorno smarrito della clausola precedente. Non è 勿用 e la coppia di §D1 non si applica: qui il verbo è affermativo e regge 行師.

    Piccola Immagine 小象

    迷復之凶,反君道也。

    L'esito avverso di chi torna senza sapere dove: va contro la strada di chi governa.

    lettura filologica

    L'infausto del «ritorno nello smarrimento»: va contro la via del signore.

    Glossa carattere per carattere
    fǎnqui «volgersi contro, contravvenire»: lo stesso carattere che nel giudizio vale «tornare indietro»Schuessler
    jūnil signore, chi ha rango e comanda
    dàola strada, e per chi governa il modo di procedere che gli compete
    Il testo è ambiguo su
    • volgersi contro, contravvenire
    • tornare a, rifare all'indietro — il senso che il carattere ha nel giudizio dello stesso segno

    Scelta: «va contro» su entrambi gli stratiIl carattere è lo stesso di 反復其道 e la coincidenza non è casuale: la riga finale rovescia la parola chiave del segno. La resa «torna alla via del signore» darebbe però un esito favorevole a una riga che dichiara 凶, e non regge. Il gioco resta visibile e il commentario lo raccoglie.

    Torni avendo perso la strada, che è il modo di non tornare. Qui il libro usa due parole diverse per il male nella stessa riga: il colpo che arriva da fuori e il danno che ci si è fatti da soli, e li mette insieme. Poi allarga il campo: se con questo si mettono in marcia le forze, alla fine è una rotta, e la cosa arriva fino a chi governa. Dieci anni senza poter portare avanti niente.

    Quando muove. È il punto più lontano da dove qualcosa era ripartito, e la linea dice che il ritorno è stato tentato senza sapere verso cosa. La Piccola Immagine usa contro il segno la sua stessa parola: 反, che nel giudizio vale tornare indietro, qui vale andare contro la strada di chi governa.

    Attenzione. Non impiegare un ritorno smarrito per mettere in moto qualcosa. È l'unico divieto esplicito della riga, e cade sulla parte che decidi tu: perdersi e mettere in campo le forze sono due atti distinti, e il secondo si può ancora non compiere. I dieci anni vengono da lì.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

復,亨。剛反,動而以順行,是以出入无疾,朋來无咎。反復其道,七日來復,天行也。利有攸往,剛長也。復,其見天地之心乎。

Il ritorno: la via è aperta. La linea dura rientra. Si muove, e va avanti assecondando: per questo si esce e si rientra senza farsi male, e i compagni arrivano senza che vi sia nulla da rimproverare. La strada ripiega su se stessa e in sette giorni il ritorno è compiuto: è il cielo che si muove così. Conviene muoversi, perché ciò che è duro sta crescendo. Nel Ritorno si vede il cuore del cielo e della terra: non è così?

lettura filologica

復: l'offerta passa. Il duro torna. Si muove, e procede assecondando: per questo «uscire ed entrare: nessun malanno; i compagni vengono: nessun addebito». «Torna e ritorna sulla sua strada; in sette giorni viene il ritorno»: è il moto del cielo. «Giova avere dove andare»: il duro cresce. Nel 復 si vede il cuore del cielo e della terra, non è vero?

Glossa carattere per carattere
gāngduro come il metallo temprato; designa la linea piena
shùnandare nel verso del pelo, assecondare senza opporsi: qualità che i commentari assegnano al trigramma 坤, qui sopraGao Heng
zhǎngcrescere in statura, aumentare; non «durare a lungo»Schuessler
jiànvedere, scorgere; con oggetto posposto e senza soggetto espresso vale «vi si vede»Kunst
xīnil cuore come organo, e da lì l'intenzione che muove: qui ciò che cielo e terra hanno in mente, non un sentimento
天行tiān xíngil moto del cielo, il suo andare regolare: la stessa espressione apre la Grande Immagine del primo segno
Il testo è ambiguo su
  • jiàn «si vede, vi si scorge»
  • xiàn «si mostra, si manifesta»

Scelta: jiàn, con l'alternativa registrata qui e in §G del lessico天地之心 segue il verbo e ne è l'oggetto: la costruzione favorisce jiàn transitivo, «in questo segno si vede il cuore del cielo e della terra». La lettura xiàn è possibile e sposta l'agente — non è chi guarda a vedere, è il cuore del cielo che si lascia vedere. La differenza non è di stile: con jiàn l'osservazione è nostra, con xiàn è il cielo a esporsi. Scegliamo la prima perché la particella finale 乎 fa della frase una domanda rivolta a chi legge.

Xugua 序卦

物不可以終盡剝,窮上反下,故受之以《復》。

Le cose non possono lasciarsi spogliare fino all'ultimo: arrivate al limite in cima, rientrano dal basso. Per questo dopo viene il Ritorno.

lettura filologica

Le cose non possono finire consumate fino in fondo dallo scorticamento; giunte al limite in alto, tornano in basso. Perciò lo si riceve con 復.

Glossa carattere per carattere
jìnesaurire fino a non lasciare nulla; il grafo mostra la mano che raschia il fondo del recipienteSchuessler
staccare la pelle, scorticare; è il nome del segno che precede, e qui il trattato lo usa come verbo
qióngarrivare al fondo di qualcosa, non avere più spazio davantiKunst

Zagua 雜卦

《復》,反也。

Il Ritorno: è il volgersi indietro.

lettura filologica

«复»: è il volgersi indietro.

Glossa carattere per carattere
il nome del segno; la fonte delle sequenze restituisce questa riga in caratteri semplificati
fǎnrivoltare, tornare sui propri passi: la glossa più breve del trattato, una parola solaSchuessler

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
https://www.eee-learning.com/book/eee24 (易學網) — testo acquisito e verificato in fonte/24-fu.json, campi zh_norm; 序卦 e 雜卦 da fonte/_sequenze.json (ctext.org)
Collazionato con:
nessun secondo testimone: il file di fonte dichiara collazione «singola». Il cinese di questo file non è stato confrontato con una seconda edizione, e la cosa va sanata prima dell'approvazione; ctext.org — 序卦 (caratteri tradizionali) e 雜卦 (caratteri semplificati), via fonte/_sequenze.json
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014

Note di edizione

  • TITOLO (§H). 復 è 彳 «il passo sulla via» accanto a 复, che raffigura il rifare all'indietro il percorso: il carattere dice il tornare e nient'altro, e il 雜卦 lo conferma glossandolo con una parola sola, 反. «Il Ritorno» è quindi il sostantivo concreto richiesto dal criterio, e la coincidenza con le rese diffuse è dello stesso tipo di quella già accettata per 需 «L'Attesa»: dove il carattere significa esattamente una cosa, l'alternativa non sarebbe più originale, sarebbe interpretativa. Le rese che parlano di svolta, di rinnovamento o di solstizio nominano infatti la lettura calendariale del segno e non la parola, e restano in noto_anche_come come presidio SEO. «Il Rientro» scende in titolo_alt: raccoglie bene 出入 del giudizio ma in italiano corrente evoca il rientro dalle ferie. Nessun altro esagramma porta 復 nel nome: la regola delle coppie non si applica. Il legame con il 23 è di figura — questo ne è il capovolgimento — e il 序卦 lo dichiara esplicitamente.
  • RESA CHE GOVERNA IL PUB (§K). 復 compare nel giudizio e in tutte e sei le righe, sempre preceduto da un modificatore (不遠, 休, 頻, 獨 con 中行, 敦, 迷). La resa regge lo strato intero e va dichiarata. Decisione: nelle righe 1-5 il PUB mette il lettore a soggetto con verbo finito di seconda persona («torni prima di esserti allontanato», «torni con tutto il tuo peso»), perché in quelle righe l'atto è di chi consulta e il modificatore ne descrive il modo. Nella riga 6 il PUB passa all'impersonale e alla terza persona, perché il testo introduce una truppa e il sovrano di uno stato: mettere il lettore a soggetto di 以其國君 gli attribuirebbe un ruolo che il cinese non gli dà. Il LIT resta nominale e senza soggetto in tutte e sei, come il cinese. La struttura sintattica quindi non si ripete identica sull'intero strato, e la rottura alla sesta riga è deliberata e motivata. La decisione si estende, e va letta insieme, allo strato dei 小象: lì il PUB non usa mai la seconda persona, perché il 小象 non parla a chi consulta, commenta la riga da fuori. Le sei rese sono infatti tutte impersonali o all'infinito, compresa quella della quarta riga, che il critico aveva letto come salto isolato: non è un salto, è la regola dello strato, e finora mancava solo la sua dichiarazione.
  • 祇 al 初九. Crux testuale reale. I commentari glossano il carattere in almeno tre modi: come 大 «grande», come 適 «appena, di poco», e come prestito per una parola di malessere. Il LIT tiene il carattere scritto (§I) e integra il quantificatore fra quadre, «nessun rimorso [grande]»; il PUB scioglie in «non c'è un rammarico grande da portarsi dietro». Le altre due letture sono registrate in ambiguita e non passano in nessuno dei due strati, perché nessuna è attestata quanto la prima. La scelta ha una conseguenza sul commentario: la riga misura una distanza breve e un rimorso proporzionato a quella distanza, non l'assenza totale di rimorso.
  • 頻 al 六三 (§I). Il prestito grafico 顰 «aggrottare la fronte» è attestato ma minoritario, e produrrebbe una resa più espressiva — il ritorno a denti stretti — e meno fondata. Regola §I applicata alla lettera: il PUB segue il prestito solo se l'apparato lo attesta largamente, mai perché suona meglio. Resta 頻 «ripetutamente» su entrambi gli strati, con il prestito in ambiguita. La lettura ripetitiva è anche l'unica che rende conto della coesistenza di 厲 e 无咎 nella stessa riga.
  • 以其國君 al 上六 (§J). La punteggiatura è nostra. La fonte segmenta 以其國君,凶, che fa arrivare l'infausto fino al sovrano al termine di un crescendo; la segmentazione alternativa 以其國,君凶 lo assegna al solo sovrano rispetto al suo dominio. Adottata la prima, la seconda dichiarata in ambiguita come prescrive §J. La differenza non è stilistica: cambia chi porta le conseguenze dello smarrimento.
  • 見 nel 彖 (§G). Occorrenza da registrare nel registro del lessico: 其見天地之心乎. Scelta la lettura jiàn «vi si vede», perché 天地之心 segue il verbo come oggetto e perché la particella finale 乎 fa della frase una domanda rivolta a chi legge. La lettura xiàn «si manifesta» è possibile e sposta l'agente dal lettore al cielo: registrata in ambiguita. Nessun'altra occorrenza di 見 nell'esagramma.
  • AGENCY. Il segno divide con precisione. Ciò che appartiene a chi legge: il tornare, in tutte e sei le righe, dove il modificatore descrive sempre un modo di comportarsi e mai una circostanza subita; il 修身 del primo 小象 e soprattutto il 自考 del quinto, dove 自 è riflessivo esplicito, come il 自強 della Grande Immagine del primo segno. Ciò che non appartiene a chi legge: il momento del giro, che il 彖 attribuisce a 天行 «il moto del cielo», e il 災 della sesta riga, la calamità che arriva da fuori — accanto a 眚, il danno di cui si è causa. Le due parole compaiono insieme e il commentario le tiene distinte, come prescrive §C1. Anche la Grande Immagine è coerente: la chiusura dei valichi è decisione dei re, non un impedimento che subiscono.
  • 貞 assente. In tutto l'esagramma non compare nessuna occorrenza di 貞: né §C2 né §C3 si applicano qui. Lo si registra perché l'assenza è essa stessa un dato — il giudizio si regge su 亨 e su 利有攸往, cioè su un'apertura e su un movimento, senza nessuna clausola di tenuta della posizione.
  • ATTENZIONE A null (righe 2 e 5) E RESIDUO ALLA RIGA 1. Nessuna delle due porta ammonimento. 休復,吉 è la riga più semplice del segno, tre caratteri e un prognostico positivo senza riserve; 敦復,无悔 dichiara assente il rimorso e il suo 小象 non aggiunge cautele ma una ragione, 中以自考. Forzare un avvertimento avrebbe significato importare nel testo la prudenza che il testo non esprime, e il protocollo dice che ometterlo è meglio. La riga 1, che porta 元吉 ed è la più favorevole del segno, aveva un'attenzione costruita su una tentazione — rimandare il ritorno — che il testo non descrive: rilievo accolto, il blocco è stato rifatto. Non è però passato a null, perché la lettura di 祇 = 大 adottata qui lascia un residuo reale: 无祇悔 dice che il rammarico non è grande, non che non c'è. L'attenzione ora enuncia solo quel residuo e non aggiunge rischio.
  • PROVENIENZA E AVVISI ATTESI. Il file di fonte dichiara collazione singola e conserva il campo linee da un file precedente senza ricostruirlo: entrambe le cose si ereditano qui. I cancelli segnalano che i 小象 delle righe 1, 2, 3 e 6 non ripetono un segmento di tre caratteri del proprio 爻辭: l'avviso è corretto e non va sanato, perché il 小象 di questo esagramma inserisce regolarmente 之 dentro la citazione (不遠之復, 休復之吉, 頻復之厲, 迷復之凶) e spezza la sequenza. Il testo cinese non è stato ritoccato per far passare il controllo.
  • CONTROLLO DI DIVERGENZA (passo 7). Eseguito su: perseveranza, l'uomo superiore, il nobile, il punto di svolta, la svolta, il ritorno del sole, attraversare la grande acqua, senza macchia, sublime, l'esercito, il ricettivo, tracotanza. Nessuna occorrenza nel testo tradotto né nel commentario. Le rese calendariali compaiono solo in noto_anche_come e in questa nota. Correzione alla formulazione precedente, che chiamava noto_anche_come «campo di apparato»: non lo è, §H lo stampa in pagina. È però il campo che §H istituisce apposta per catturare le query sul lessico corrente senza adottarlo, e il generatore lo pubblica con il proprio disconoscimento stampato accanto («riga di cattura SEO — non adottiamo queste rese»). 行師 è reso con la truppa e con le forze secondo §D2, mai con la parola vietata.
  • RIFINITURA (16/08/2026) — RILIEVI ACCOLTI. Il bloccante è stato rifatto da capo, non rattoppato. Il commentario ignorava tutte e quattro le clausole del 卦辭 e l'unico blocco sulla decisione diceva l'opposto del prognostico: ora apertura porta 亨, 出入无疾, 朋來 e 利有攸往 con la ragione che il 彖 gli dà (剛長也); declinazioni.decisione è riscritta su 利有攸往 e chiude sulla durata di un giorno che il 大象 dà alla chiusura dei valichi, invece di farne la postura del segno; cosa_chiede riporta anch'essa la chiusura a un giorno e dichiara esplicitamente che il giudizio dello stesso segno consiglia di muoversi. Le quattro declinazioni sono state separate per clausola — 剛長 e la ripartenza dal basso per lavoro, 朋來无咎 con 出入无疾 per relazioni, 利有攸往 per decisione, 自考 per interiorita — e la misura della distanza resta ora in un blocco solo, dove_sbaglia; chiave_moderna non ripete più l'ultima riga dell'apertura. Riga 3: tolto l'esonero «non è in tuo potere», che contraddiceva la nota AGENCY di questo stesso file. Riga 1 quando_muove: la misura torna in passi, come prescrive la glossa di 不遠, e la conversione in tempo è sparita anche da declinazioni.lavoro. Riga 4: il blocco non poggia più sulla colonna in marcia. Riga 4 lettura e 小象: eliminato il femminile isolato sulla riga yin. Riga 6 attenzione: fuori la regola di edizione sulle durate, dentro l'unico divieto della riga, 用行師. Immagine del calpestio (importata dal 3 屯) sostituita con il silenzio attorno al tuono sotterraneo, che è ciò che questo segno ha sotto. PUB dei 小象 delle righe 1 e 4 rifatti perché non fossero il LIT con i sinonimi cambiati. 至日 registrato in ambiguita.
  • RIFINITURA — DISSENSI MOTIVATI. Tre punti non sono stati accolti nella forma in cui erano posti. (1) Riga 3, seconda contestazione: il critico legge «ti chiede di non smettere di tornare» come un addolcimento di 厲. Non lo è. In 頻復,厲,无咎 il 无咎 è appeso proprio al tornare, e il 小象 lo conferma con 義无咎也: quanto a ciò che è dovuto, addebito non ce n'è. Il 厲 sta sull'oscillazione, non sull'atto di rientrare. Togliere l'incoraggiamento a tornare farebbe dire alla riga che tornare di nuovo è il rischio, che è precisamente ciò che il 小象 nega. Il blocco è stato rifatto per la parte di agency, e l'esortazione a tornare resta, con il costo lasciato in capo al soggetto. (2) Riga 4: accolto che l'immagine della colonna non potesse reggere il blocco, respinto il principio generale che la sostiene, cioè che il commentario possa usare solo ciò che sta nel PUB della riga. La frase di §I «il commentario si aggancia al PUB» sta nella sezione sui prestiti grafici e decide quale lettura seguire dove i due strati divergono; letta come divieto assoluto renderebbe illegittimi anche il blocco dinamica (trigrammi, nucleare, corrispondenze) e l'uso della glossa, che è campo pubblicato. Il 獨 riscritto si regge infatti sulla figura e sulla glossa del carattere, non sul PUB della riga. (3) Nota al revisore, punto 1, per la parte su noto_anche_come: respinta. §H istituisce quella riga come presidio SEO che cattura le rese diffuse senza adottarle, e il generatore la stampa con il disconoscimento accanto; è il campo che deve contenere «Il Punto di Svolta» e «La Svolta», non un campo che le fa passare di nascosto. Resta invece aperta, e sale al revisore umano, la questione del titolo principale.
  • PER IL REVISORE UMANO. Due cose che il rifinitore non chiude. (1) TITOLO. «Il Ritorno» resta la resa che il criterio §H impone — 復 dice il tornare e nient'altro, come 需 dice l'attendere — ma coincide alla lettera con il titolo dell'edizione italiana protetta, su un segno esposto quanto il 23. L'argomento di inevitabilità del carattere è nostro e regge sul piano redazionale; la decisione di accettare la coincidenza sul titolo principale è editoriale e legale, e va presa fuori di qui. Alternativa disponibile senza perdere il criterio: «Il Rientro», oggi in titolo_alt, che traduce il carattere altrettanto concretamente e raccoglie 出入 del giudizio, al prezzo dell'eco dell'ufficio dopo le ferie. (2) COLLAZIONE. Il file di fonte dichiara collazione singola: il cinese di questo esagramma non è stato confrontato con un secondo testimone, e il campo linee è ereditato da un file precedente. Nessuno dei due difetti è sanabile in redazione. Sulla registrazione della resa che governa il PUB in §K (nota S3): la decisione è dichiarata qui in modo completo, ma iscriverla nel lessico significa emendare un documento approvato, e l'emendamento non è atto del rifinitore.
  • FREEZE CORPUS v1.0 — 04/09/2026. Lessico portato a v1.2 (cancello S3 in blocco: NOTE-LESSICO.md). Patch applicate in questo file: E1 ali.zagua.zh. Stato: approvato (le questioni §K/§H che tenevano in_revisione sono ratificate in blocco).
  • Versione del lessico formulare: LESSICO-FORMULARE.md v1.2 (04/09/2026).