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L'Incontro: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yang, linea 4 yang, linea 5 yang, linea 6 yang, dal basso verso l'alto.

Esagramma 44 · L'Incontro

姤 · Gòu · L'Accoppiamento

Vento sotto, Cielo sopra

Il segno

Qualcosa è entrato dal basso, e non l'hai chiamato tu. Il nome del segno dice questo: imbattersi. Sotto il cielo passa il vento, e il vento tocca tutto quello che trova senza averlo scelto. Poi il testo aggiunge una frase dura sulla donna forte che non va presa in moglie. Non ti sta chiedendo di respingere l'incontro. Ti sta chiedendo di non trasformarlo in un legame che dovrai reggere nel tempo.

Il segno è una serie di cose che si tengono o non si tengono. Un ceppo di bronzo con una corda attorno: è il freno che si incastra sotto la ruota del carro. Un maiale scarno che batte gli zoccoli e non riesce a stare fermo. Un pesce dentro un involto, e un ospite che non lo riceve. Poi natiche scorticate e un passo che parte e si ferma. Poi lo stesso involto, e dentro non c'è più niente. Poi un melone a terra, coperto con rami di salice perché maturi al riparo. Infine qualcosa che precipita dal cielo, senza che nessuno l'abbia lanciato, e in cima un corno, che è la sola parte con cui si può ancora urtare qualcuno. Sopra tutto passa il vento, che non sceglie chi toccare.

Perché questo nome

姤 è 女 «donna» con 后 come elemento fonetico, e non compare fuori del Zhouyi: la tradizione lo spiega con 遇 «imbattersi», e lo fa due volte, nel 彖 (姤,遇也) e nel 雜卦, con la stessa frase. La filologia lo riconduce alla famiglia di 遘 «incontrare per caso» e di 媾 «unirsi, contrarre parentela per nozze», e Mawangdui scrive 狗. Il campo del carattere è quindi l'incontro non concordato, con la componente sessuale e matrimoniale che il radicale 女 rende esplicita e che il 卦辭 conferma parlando di prendere moglie. «L'Incontro» traduce quel campo e resta un sostantivo concreto: è ciò che accade quando due cose si trovano senza essersi date appuntamento, che è esattamente quanto il 彖 estende a cielo e terra. La resa concreta piena sarebbe «L'Accoppiamento», che dice il radicale e la lettura via 媾: è scesa in titolo_alt per la riserva di leggibilità di §H, perché in italiano corrente sposta il segno sulla zoologia o sulla pornografia e nasconde le cinque righe su sei che parlano di freni, di pesce, di melone e di corna. Scartato «Il Farsi incontro», che è la resa calcificata dell'edizione protetta e per di più aggiunge un movimento intenzionale che 遇 esclude. La regola delle coppie non morde: 姤 non compare nel nome di nessun altro segno, e il 43 夬 gli è coppia di figura rovesciata, non di nome.

Noto anche come: Il Farsi incontro, L'Andare incontro, La Seduzione, L'Incontrarsi, Coming to Meet, Meeting, Encountering, Copulating, Gou.

Come si legge

Vento: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreVento · 巽
Cielo: linea 1 yang, linea 2 yang, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreCielo · 乾

Cinque linee piene e una sola cedevole, in fondo, dove nessuno guarda. È la figura rovesciata di quella che spinge fuori dall'alto l'ultima linea che cede: qui la stessa linea rientra dal basso. Il vento sta sotto il cielo, ed è lui dei due quello che si infila dappertutto. Il 彖 dice la cosa esatta e la dice due volte, perché la ripete il 雜卦: è il cedevole a imbattersi nel duro, non il contrario. Le cinque linee piene si dispongono rispetto a quell'unica. La seconda le sta addosso e ha il pesce. La quarta le corrisponde da lontano e resta a mani vuote. La terza non ha niente che la tiri e arranca da sola. La quinta sta nel mezzo e copre. La sesta è arrivata dove non c'è più strada.

Il responso

Giudizio 卦辭

姤,女壯,勿用取女。

L'Incontro. La donna è nel pieno della forza e dell'età: non prenderla in moglie.

lettura filologica

L'Incontro. La donna è nel pieno del vigore. Non impiegarsi a prendere la donna [取, per 娶 «prendere moglie»].

Glossa carattere per carattere
姤gòuincontrarsi senza essersi cercati; grafo 女 + 后, della stessa famiglia di 遘 «imbattersi» e 媾 «unirsi in nozze». Non attestato fuori del Zhouyi: il 彖 e il 雜卦 lo glossano entrambi con 遇Schuessler
女nǚla donna, e nel contesto nuziale la donna da prendere in moglie; il grafo è una figura inginocchiata
壯zhuàngessere nel pieno della forza fisica, robusto e nel colmo dell'età; è il carattere che dà il nome al segno 34 大壯Schuessler
勿用wù yòngnon impiegare, non mettere in opera; qui regge un verbo posposto (取女) e non un oggetto antepostoKunst
取qǔprendere — il grafo è la mano sull'orecchio reciso del nemico; qui nella funzione poi specializzata da 娶, prendere moglieSchuessler
Il testo è ambiguo su 取
  • 取 «prendere» nel senso generico
  • 娶 «prendere moglie» (prestito grafico, attestato e corrente)

Scelta: §I: il LIT tiene 取 scritto e annota il prestito fra quadre, il PUB segue 娶 — Il prestito è attestato e la resa è già fissata su contenuti/04-meng.json 六三, che porta la stessa clausola 勿用取女 alla lettera, e su contenuti/31-xian.json, che porta 取女吉. La formula si cita, non si ritraduce: due traduzioni diverse dello stesso enunciato in tre pagine dell'edizione sarebbero un difetto.

Il testo è ambiguo su 壯
  • 壯 «robusto, nel pieno del vigore»
  • 戕 «nuocere, ferire» (prestito proposto da parte della filologia novecentesca)

Scelta: 壯 su entrambi gli strati — §I non consente il prestito senza attestazione dell'apparato, e qui l'attestazione è congetturale. Il carattere scritto regge da sé: il 彖 non commenta 女壯 con un danno ma con una durata — 不可與長也, con lei non si può stare a lungo. Vale anche il riscontro interno con il 34 大壯, dove lo stesso carattere è la forza e non il danno.

Grande Immagine 大象

天下有風,姤,后以施命誥四方。

Sotto il cielo passa il vento: è l'Incontro. Il sovrano ne prende il modello: spande i suoi ordini e li fa proclamare fin dove il vento arriva, ai quattro lati del paese.

lettura filologica

Sotto il cielo c'è vento: l'Incontro. Il sovrano, da questo, distende gli ordini e li proclama alle quattro direzioni.

Glossa carattere per carattere
風fēngil vento, e già nella lingua Zhou ciò che si propaga toccando tutto ciò che attraversa; è il trigramma 巽 che qui sta sottoSchuessler
后hòuil sovrano — nella lingua arcaica il signore che regna, non la consorte del re, cfr. 后稷; è anche l'elemento che compone il nome del segnoGao Heng
施shīstendere, spandere; il grafo è l'insegna che si dispiega al ventoSchuessler
命mìngl'ordine pronunciato, e per estensione il mandato; il carattere torna nel 小象 del nove al quinto posto
誥gàoproclamare dall'alto verso il basso; è il termine tecnico dei proclami reali Zhou, non un dire qualsiasiKunst
四方sì fāngle quattro direzioni, cioè il territorio nella sua interezza
Il testo è ambiguo su 后
  • hòu «il sovrano» (uso arcaico, il signore che regna)
  • hòu «la regina, la consorte» (uso posteriore, suggerito qui dal radicale 女 del nome del segno)

Scelta: il sovrano, su entrambi gli strati — La lettura «regina» è attraente perché il 卦辭 parla di una donna, ma è un anacronismo lessicale: nella lingua Zhou 后 è il regnante, e chi emana 命 ai 四方 in un 大象 è la figura di comando. La scelta di 后 invece del consueto 君子 o 先王 resta però significativa e viene registrata: il trattato sceglie il solo titolo che contiene il grafo del nome del segno.

Cosa chiede

Ti chiede di distinguere il momento dal vincolo. L'incontro è già avvenuto: il testo non discute se accettarlo, discute cosa ne fai. Alla prima riga la risposta è un freno, non un rifiuto: la cosa si lega al ceppo, non si elimina. Al quinto posto è una copertura: il melone matura sotto le foglie e il disegno resta in bocca finché non è il momento di mostrarlo. In mezzo c'è la distanza, e quella la tieni tu: il pesce manca a chi tiene lontana la gente. Ma non è solo trattenuta. La Grande Immagine guarda il vento che arriva dappertutto e ne fa il modello del sovrano, che spande gli ordini e li proclama fino ai quattro lati del paese: il legame si tiene stretto, la parola si manda lontano.

Dove si sbaglia. Si legge come un avvertimento contro una persona, quasi sempre contro una donna, e il segno diventa una morale sulla tentazione. Il testo dice altro. La ragione del divieto la dà il 彖 in quattro caratteri: con lei non si dura. È una questione di durata, non di colpa. E due frasi dopo lo stesso commento afferma che cielo e terra si incontrano e che è da lì che ogni cosa mostra il proprio disegno. L'incontro non è il pericolo: è la condizione in cui le cose diventano visibili.

Nelle diverse aree

Lavoro
Ti è arrivata addosso una cosa che non avevi messo a piano: una persona, un incarico, un'occasione. Prima di legarti, chiediti per quanto tempo dovrai reggerla.
Relazioni
Il commento non giudica chi hai incontrato: ne misura la durata, e dice che non regge — con lei non si sta a lungo. Il divieto cade sulle nozze, non sull'incontro: quello è già successo e resta.
Decisione
La domanda non è sì o no. È se questa cosa vada tenuta al freno, coperta perché maturi, o lasciata passare oltre come passa il vento.
Interiorità
Mentre qualcosa cade dal cielo, il proposito non lascia il mandato. Quello che tieni è la presa, non l'evento: il segno separa le due cose con precisione.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初六

    Testo

    繫于金柅,貞吉。有攸往,見凶。羸豕孚蹢躅。

    Legato al ceppo di bronzo. Tieni la posizione: è propizio. C'è una direzione, e chi la prende va a incontrare l'avverso. Il maiale è scarno, fiducia, e batte gli zoccoli, non sta fermo.

    lettura filologica

    Legato al ceppo di bronzo. Presagio saldo: fausto. C'è dove andare: si incontra l'infausto. Il maiale macilento — fiducia [孚, nota: 俘 «catturato»] — batte gli zoccoli e scalpita.

    Glossa carattere per carattere
    繫xìlegare con una corda, assicurare a qualcosa; il grafo è il filoSchuessler
    金jīnil metallo fuso, nel Zhou anzitutto il bronzo: insieme la ricchezza e l'armaSchuessler
    柅nǐil ceppo di legno che si incastra sotto la ruota per impedirle di girare, il freno del carro; l'esegesi lo definisce 制動之主, ciò che governa il movimentoGao Heng
    見jiànincontrare, imbattersi in — con oggetto non animato vale l'andare incontro a qualcosa, non il vederlaKunst
    羸léiscarno, senza carne addosso, sfinito; lo stesso carattere al 34 大壯 vale il fiaccarsi e l'impigliarsiSchuessler
    豕shǐil maiale, la bestia da cortile; il grafo raffigura l'animale con il ventre e la coda
    孚fúfiducia; l'apparato registra la lettura 俘 «preso, catturato»Kunst
    蹢躅zhí zhúbattere gli zoccoli restando sul posto, scalpitare avanti e indietro; binomio descrittivo, scritto anche 躑躅Schuessler
    Il testo è ambiguo su 見
    • jiàn «incontrare, imbattersi»
    • xiàn «apparire»: l'infausto si mostra

    Scelta: jiàn, «si incontra» — Registrazione §G, unica occorrenza di 見 in questo esagramma. Con xiàn la frase direbbe che il male si manifesta da sé; con jiàn è chi si muove ad andarci contro, ed è la lettura che il segno impone, perché 遇 «imbattersi» è la glossa che il 彖 e il 雜卦 danno del nome. La sequenza 有攸往,見凶 lega l'esito al movimento: chi resta legato al ceppo non incontra nulla.

    Il testo è ambiguo su 孚
    • fiducia, ciò su cui si può contare (resa di lessico, §D3)
    • 俘 «catturato, preso» — il maiale è una bestia presa
    • valore avverbiale «davvero, immancabilmente»

    Scelta: la resa di lessico per 孚 nudo — «fiducia» su entrambi gli strati, senza esistenziale — con le altre due registrate — Qui 孚 non sta nella formula 有孚 ma in mezzo a una scena, ed è uno dei luoghi più oscuri del libro. §D3 tiene due righe distinte, 有孚 e 孚 nudo, e qui vale la seconda: nessuno dei due strati scrive «c'è fiducia», perché l'esistenziale segmenterebbe la frase in un modo che il cinese non autorizza. I due strati citano la resa nuda e lasciano aperta la reggenza, che è ciò che la riga impone. L'esegesi antica la sostiene leggendo che di un maiale scarno ci si può fidare che scalpiti. Le altre due letture cambiano la sintassi ma non l'immagine — una bestia magra che non riesce a stare ferma — e il commentario si aggancia a ciò che tutte e tre condividono.

    Il testo è ambiguo su 柅
    • il ceppo che blocca la ruota del carro
    • 檷 il rocchetto, il naspo su cui si avvolge il filo

    Scelta: il ceppo del carro, su entrambi gli strati — Le due letture sono entrambe antiche. Si sceglie il freno perché la Piccola Immagine spiega la riga con 牽 «tirare al laccio», che è vocabolario di finimenti e di traino, e perché 牽 torna al nove al terzo posto in senso di trattenuta. Il naspo darebbe una scena di filatura che nulla nel segno riprende.

    Piccola Immagine 小象

    繫于金柅,柔道牽也。

    Legato al ceppo di bronzo: ciò che cede si tiene a corda.

    lettura filologica

    «Legato al ceppo di bronzo»: la via del cedevole è tenuta al laccio.

    Glossa carattere per carattere
    柔róuciò che cede senza rompersi; qui la linea yin che è entrata in fondo alla figura
    牽qiāntirare per la cavezza, condurre al laccio; il grafo è il bue con la funeSchuessler

    Una corda e un ceppo di bronzo: il freno che si incastra sotto la ruota per impedirle di girare. Il testo non dice di eliminare niente, dice di legarlo lì. Poi avvisa: se una direzione c'è e la prendi, quello in cui ti imbatti è l'avverso. Chiude con un maiale scarno che batte gli zoccoli. È magro, non fa paura, e non riesce a stare fermo: la cosa piccola che hai bloccato continua a spingere sotto il freno.

    Quando muove. Questa linea che si muove è il punto d'ingresso. Qualcosa è appena entrato e ha ancora le dimensioni per essere trattenuto con una corda. La Piccola Immagine lo dice per intero: la via di ciò che cede si tiene a corda. Non è un giudizio sulla cosa, è la misura del momento in cui fermarla costa poco.

    Attenzione. Un freno tenuto per abitudine smette di essere un freno. Il maiale scalpita anche legato: l'errore qui non è bloccare, è credere che il blocco si mantenga da solo.

  2. seconda linea九二

    Testo

    包有魚,无咎,不利賓。

    Dentro l'involto c'è il pesce. Niente da rimproverarti. Non è cosa da passare all'ospite.

    lettura filologica

    Nell'involto c'è un pesce. Nessun addebito. Non giova all'ospite.

    Glossa carattere per carattere
    包bāoavvolgere, e l'involto che ne risulta; il grafo è un corpo che ne racchiude un altro. Parte dell'apparato scioglie il prestito 庖 «cucina, dispensa»Schuessler
    魚yúil pesce: derrata deperibile, dono e provvista; nel 23 剝 i pesci infilati sono la fila di chi accede al favore
    賓bīnl'ospite che viene da fuori e che si è tenuti a ricevere, con l'obbligo rituale di offrirgli qualcosaKunst
    Il testo è ambiguo su 包
    • 包 «involto, ciò che avvolge»
    • 庖 «cucina, dispensa» (prestito grafico registrato dall'apparato)

    Scelta: 包 su entrambi gli strati, e in tutte e tre le occorrenze del segno — §I ammette il prestito nel PUB solo se attestato, e 庖 lo è; non lo impone. Qui vince la prova interna: al nove al quinto posto 包 regge un oggetto (以杞包瓜, si avvolge il melone con rami) e non può che essere il verbo «avvolgere». Adottare 庖 al secondo e al quarto posto e 包 al quinto spezzerebbe in due un carattere che il segno usa tre volte con evidente intenzione di serie. Si tiene l'involto ovunque, e la scelta è dichiarata in note_di_lavoro perché governa tre righe su sei.

    Il testo è ambiguo su 不利賓
    • non giova che [il pesce] arrivi all'ospite
    • non giova all'ospite [venire], cioè non è il momento di ricevere

    Scelta: la prima su entrambi gli strati — §J: la segmentazione e la reggenza sono nostre e vanno dichiarate. La Piccola Immagine decide: 義不及賓也, «per giustizia non arriva all'ospite», dove il soggetto di 及 è la cosa che si ha in mano. La seconda lettura farebbe della riga un divieto di ospitalità che il testo non pronuncia.

    Piccola Immagine 小象

    包有魚,義不及賓也。

    Dentro l'involto c'è il pesce: è giusto che all'ospite non arrivi.

    lettura filologica

    «Nell'involto c'è un pesce»: per giustizia non arriva all'ospite.

    Glossa carattere per carattere
    義yìciò che è conforme, il dovuto; qui in funzione avverbiale, «come è giusto che sia»Gao Heng
    及jíraggiungere, arrivare fino a; il grafo è una mano che afferra chi sta davantiSchuessler

    Nell'involto c'è il pesce. Non l'hai pescato tu: ti è capitato accanto, ed è tuo perché sei il più vicino. Il testo non ti rimprovera nulla. Aggiunge però che all'ospite non arriva, e la Piccola Immagine conferma che è giusto così. È una custodia, non una spartizione: quello che tieni fra le mani non è ancora in condizione di essere offerto a qualcuno.

    Quando muove. Il movimento qui è la presa in carico. Sei nella posizione di chi si trova la cosa più vicina e se ne occupa per primo, prima di altri e al posto loro. La linea dice che va bene, e nello stesso respiro che non è materia da mettere in comune adesso.

    Attenzione. Lo stesso involto, due righe più su, è vuoto. Il pesce che tieni non è una proprietà: è una vicinanza, e la vicinanza si perde più in fretta di quanto sembri.

  3. terza linea九三

    Testo

    臀无膚,其行次且。厲,无大咎。

    Le natiche scorticate: cammina a strappi. C'è pericolo, e c'è un rimprovero, ma non è grande.

    lettura filologica

    Le natiche senza pelle; il suo andare è a scatti [次且, per 趑趄 «avanzare a scatti»]. Rischio; nessun grande addebito.

    Glossa carattere per carattere
    臀túnle natiche, la parte su cui ci si siede: dove il corpo prende appoggio quando smette di camminare
    膚fūla pelle, e con essa la carne superficiale; 无膚 è la carne viva scopertaSchuessler
    次且zī jūavanzare a scatti, partire e fermarsi; due caratteri comuni scritti per il binomio poi fissato in 趑趄, che è il modo in cui si legge la coppiaGao Heng
    厲lìrischio, la situazione che minaccia
    Il testo è ambiguo su 次且
    • 次且 letto alla lettera come due caratteri distinti
    • 趑趄 «avanzare a scatti» (prestito grafico, attestato e corrente)

    Scelta: §I: il LIT tiene i caratteri scritti e annota, il PUB segue il prestito, con la resa del 43 夬 — Il prestito è attestato dall'apparato e non adottato per gusto: 次且 letto alla lettera non produce un sintagma che 其行 possa reggere, mentre il binomio descrittivo è ben documentato nella lingua antica. La stessa coppia 臀无膚,其行次且 ricorre al nove al quarto posto del 43 夬, che è prodotto: contenuti/43-guai.json la rende LIT «il suo andare è a scatti» e PUB «cammina a strappi», con pinyin zī jū, e si cita quella — la clausola è la stessa parola per parola e due rese diverse in due pagine dell'edizione sarebbero un difetto. Quale dei due file detti la resa è questione di coordinamento, non di traduzione, e sta in note_di_lavoro.

    Il testo è ambiguo su 无大咎
    • nessun grande addebito: l'addebito c'è ma non è grave
    • nessun addebito, con 大 rafforzativo della negazione

    Scelta: la prima su entrambi gli strati — La formula di lessico è 无咎; qui il testo inserisce 大 e non va appiattito sulla formula piena, che direbbe di più. Il 大 misura il danno e lascia in piedi il 厲 che precede: la riga tiene insieme un pericolo reale e un addebito contenuto.

    Piccola Immagine 小象

    其行次且,行未牽也。

    Cammina a strappi: nell'andare, non c'è ancora niente che ti tiri.

    lettura filologica

    «Il suo andare è a scatti»: nell'andare non si è ancora tirati [al laccio].

    Glossa carattere per carattere
    未wèinon ancora — nega nel tempo, non in assoluto
    牽qiāntirare per la cavezza; è il verbo con cui la prima riga descrive il cedevole tenuto a corda, e qui torna negatoSchuessler

    Le natiche scorticate: non puoi sederti, e camminare ti costa. Il passo parte e si ferma. Nessun incontro riesce da questa posizione: quello che sta in fondo è già stato preso da un altro, e sopra ci sono soltanto linee dure come te. Il testo dice che c'è pericolo, e subito dopo che il rimprovero non è grande. Non lo toglie: lo misura. Il dolore è reale e qualcosa ti viene addebitato, ma non è la parte grossa della riga.

    Quando muove. Muovendosi, questa linea segnala che stai forzando un contatto che non ti spetta, e che il corpo te lo sta già dicendo. La Piccola Immagine aggiunge la sola buona notizia disponibile: nell'andare non c'è ancora niente che ti tiri. Non sei legato, quindi puoi ancora smettere.

    Attenzione. Camminare a strappi non è avanzare piano. È il movimento di chi continua perché ha cominciato: il costo cresce, il pericolo resta, e l'unico esito buono è non restare impigliato.

  4. quarta linea九四

    Testo

    包无魚,起凶。

    Nell'involto il pesce non c'è. Metterti in moto è avverso.

    lettura filologica

    Nell'involto non c'è pesce. Levarsi: infausto.

    Glossa carattere per carattere
    起qǐalzarsi da terra, mettersi in piedi per agire; il grafo unisce il correre e il corpo che si sollevaSchuessler
    凶xiōnginfausto: l'esito che l'oracolo dichiara cattivo

    Piccola Immagine 小象

    无魚之凶,遠民也。

    L'avverso del pesce che manca: sei tu a tenere la gente a distanza.

    lettura filologica

    L'infausto del «non c'è pesce»: si tiene lontano il popolo.

    Glossa carattere per carattere
    遠yuǎnessere lontano, e in uso transitivo tenere a distanza; è la stessa reggenza del 大象 del 33 遯Gao Heng
    民mínil popolo, la gente comune di un territorio
    Il testo è ambiguo su 遠民
    • intransitivo: è lontano dal popolo
    • transitivo: tiene il popolo a distanza, lo allontana

    Scelta: il valore transitivo, su entrambi gli strati — La scelta decide l'agency della riga, e va tenuta ferma in tutti i luoghi che il lettore vede. Il 小象 sta spiegando perché l'involto è vuoto, e il valore transitivo è quello che il trattato usa altrove per 遠 detto di chi occupa una posizione. La conseguenza è che il pesce non manca per sfortuna e nemmeno per un allontanarsi altrui: manca perché chi sta in questo posto tiene la gente lontana da sé. Il PUB del 小象 e il commentario della riga dicono questo e non un permissivo — «hai lasciato che si allontanassero» sarebbe una terza lettura, che non è né l'intransitivo né il transitivo.

    L'involto è vuoto. Il pesce che al secondo posto c'era, qui non c'è, e la Piccola Immagine nomina la causa in due caratteri: sei tu che tieni la gente a distanza. Non è una cosa che ti è stata tolta, è una distanza che stai mantenendo. Poi arriva la parte dura. Alzarti adesso è avverso: la reazione naturale, mettersi in moto e andare a riprendersi quello che manca, è esattamente la mossa che il testo esclude.

    Quando muove. Questa linea che si muove è l'accorgersi del vuoto. Quello che cerchi non è più dove lo cercavi, e il momento in cui te ne accorgi è il peggiore per agire. Prima si guarda la distanza che stai tenendo, e quella non si accorcia alzandosi di scatto.

    Attenzione. Il testo non dice che ti hanno portato via qualcosa. Dice che sei tu a tenere lontano chi avrebbe riempito l'involto. Cercare fuori quello che manca per una distanza tua non fa che allungarla.

  5. quinta linea九五

    Testo

    以杞包瓜,含章,有隕自天。

    Il melone è coperto con rami di salice. Tieni dentro il disegno. Qualcosa cade dal cielo.

    lettura filologica

    Con [rami di] 杞 si avvolge il melone. Trattiene in bocca il disegno. C'è qualcosa che cade dal cielo.

    Glossa carattere per carattere
    杞qǐalbero dalle fronde larghe, identificato col salice 杞柳 o col 枸杞; qui i rami frondosi che servono a coprireGao Heng
    瓜guāil melone, la zucca: frutto che matura appoggiato a terra e che, giunto a maturazione, si stacca e cade
    含hántenere in bocca senza inghiottire e senza sputare; trattenere dentro ciò che si potrebbe emettereSchuessler
    章zhāngil disegno visibile, la trama ornata di un tessuto; per estensione ciò che manifesta una figura. Torna nel 彖 (品物咸章)Gao Heng
    隕yǔnprecipitare dall'alto, cadere giù; si dice di ciò che si stacca e viene verso il bassoSchuessler
    Il testo è ambiguo su 杞
    • 杞柳, il salice da vimini: albero dalle fronde larghe e dei rami flessibili
    • 枸杞, arbusto spinoso e basso

    Scelta: il LIT tiene il carattere non tradotto, il PUB nomina il salice — Le due identificazioni sono lontane fra loro e nessuna è dimostrata su questo luogo. Lo strato filologico può permettersi di non decidere e scrive «con [rami di] 杞»; il PUB deve nominare qualcosa, e il salice è la sola delle due che dia rami frondosi con cui coprire un melone appoggiato a terra, che è ciò che 包瓜 descrive. La scelta è del solo PUB e va vista: chi legge la pagina pubblica trova un salice dove il cinese ha un nome di pianta non identificato.

    Il testo è ambiguo su 含章
    • trattenere in bocca il disegno, non lasciarlo uscire
    • contenere in sé una bellezza compiuta (lettura ricevuta)

    Scelta: la resa già fissata su contenuti/02-kun.json 六三, identica su entrambi gli strati — 含章 è formula del libro e ricorre in due soli luoghi, qui e al sei al terzo posto del 2 坤, dove è già stata resa «trattiene in bocca il disegno» / «tieni dentro il disegno». Si cita, non si ritraduce. Il contesto qui la rinforza: il melone coperto e il disegno trattenuto sono lo stesso gesto, tenere al riparo ciò che non è ancora da mostrare.

    Il testo è ambiguo su 有隕自天
    • qualcosa precipita dal cielo: evento non provocato da chi agisce
    • il melone maturo cade da sé, con 天 come indicazione del punto da cui viene

    Scelta: la prima su entrambi gli strati, la seconda registrata — La seconda lettura è coerente con la scena agricola e va detta. Si adotta la prima perché 自天 è formula del libro per ciò che discende dall'alto senza mediazione umana, e perché il 小象 la commenta con 志不舍命也, cioè opponendo alla caduta il proposito che non lascia il mandato: l'opposizione ha senso solo se ciò che cade non è opera di chi tiene il proposito.

    Piccola Immagine 小象

    九五含章,中正也。有隕自天,志不舍命也。

    Il nove al quinto tiene dentro il disegno: sta nel mezzo, al posto che gli spetta. Qualcosa cade dal cielo: il proposito non molla il mandato ricevuto.

    lettura filologica

    «Il nove al quinto posto trattiene in bocca il disegno»: sta nel mezzo ed è al posto giusto. «C'è qualcosa che cade dal cielo»: il proposito non lascia andare il mandato.

    Glossa carattere per carattere
    中正zhōng zhèngstare nel mezzo del trigramma e nel posto che compete alla natura della linea: la doppia condizione di misura
    志zhìciò su cui si è fermamente rivolti, il proposito; è la parte che resta in mano a chi agisceGao Heng
    舍shělasciare andare, deporre; qui per 捨Schuessler

    Un melone a terra, coperto con rami di salice. È il gesto di chi ripara una cosa che sta maturando e non è ancora da vedere. Nella stessa riga il disegno resta trattenuto in bocca, non esce. Poi la frase più larga del segno: qualcosa precipita dal cielo. Non è annunciato, non è tuo, e arriva mentre tu sei chinato a coprire il melone.

    Quando muove. È la posizione centrale, e la sola dove l'incontro non è né trattenuto né mancato, ma preparato. Il movimento qui riguarda che cosa copri e per quanto. Il commento aggiunge la misura esatta: il proposito non molla il mandato, cioè la presa resta tua anche quando l'evento non lo è.

  6. sesta linea上九

    Testo

    姤其角,吝,无咎。

    Ci si incontra sulle corna, dove l'animale urta e non tocca. Si va allo stretto, e niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    L'incontro avviene alle sue corna. Strettezza; nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    姤gòuqui il nome del segno in funzione di verbo: incontrarsi, imbattersi
    角jiǎoil corno: la parte più alta, dura e appuntita dell'animale, quella con cui si urta e non si tocca. Stessa costruzione del 上九 del 35 晉, 晉其角Schuessler
    吝lìnstrettezza: lo spazio che si restringe e la difficoltà che ne viene
    Il testo è ambiguo su 姤其角
    • l'incontro avviene al corno, cioè nel punto estremo
    • si incontra il suo corno, come oggetto: ci si imbatte in ciò che ferisce

    Scelta: la prima nel LIT, entrambe tenute vive nel commentario — §J: la reggenza è nostra e va dichiarata. Il 小象 glossa con 上窮 «in cima si è al limite», che spiega la posizione e non l'oggetto, e questo fa pendere per la lettura locativa. La seconda però è grammaticalmente piana e dà l'immagine dell'urto: si tiene in commentario perché le due dicono la stessa cosa da due lati, il luogo dell'incontro e ciò che vi si trova.

    Piccola Immagine 小象

    姤其角,上窮吝也。

    Incontrarsi sulle corna: in cima la strada finisce, e si va allo stretto.

    lettura filologica

    «L'incontro alle corna»: in cima si è al limite, [quindi] strettezza.

    Glossa carattere per carattere
    窮qióngessere giunti dove non si può proseguire, esaurire lo spazio; non la povertà, che è senso posterioreSchuessler

    L'incontro avviene sulle corna: il punto più alto e più duro dell'animale, quello con cui si urta e non si tocca. Sei arrivato dove la figura finisce e non resta superficie per incontrare nessuno. Il testo dice che si va allo stretto, e nella stessa riga che non c'è niente da rimproverarti: non hai commesso un errore, sei salito fin dove la strada portava.

    Quando muove. Il movimento qui è l'esaurirsi della salita. La Piccola Immagine lo constata in due caratteri: in cima si è al limite. Questa linea non chiede di correggere una condotta, segnala che l'unico contatto ancora disponibile è quello che ferisce anche chi lo cerca.

    Attenzione. Restare in cima per non ammettere che lassù non si incontra nessuno trasforma una strettezza in un addebito. La riga tiene le due cose distinte: tienile distinte anche tu.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

姤,遇也,柔遇剛也。勿用取女,不可與長也。天地相遇,品物咸章也。剛遇中正,天下大行也,姤之時義大矣哉!

L'Incontro è l'imbattersi: è ciò che cede a imbattersi in ciò che è duro. «Non prenderla in moglie»: con lei non si dura. Cielo e terra si incontrano, e ogni cosa mostra il disegno che ha dentro. Il duro trova il mezzo e il posto che gli spetta, e sotto il cielo si cammina in grande. Quanto pesa il momento in cui ci si incontra.

lettura filologica

姤 è 遇: imbattersi. Ciò che cede si imbatte in ciò che è duro. «Non impiegarsi a prendere la donna»: con lei non si può durare. Cielo e terra si incontrano l'un l'altro, e le cose di ogni specie mostrano tutte il proprio disegno. Il duro incontra il mezzo e il posto giusto, e sotto il cielo si va avanti in grande. Grande davvero è il senso del momento dell'incontro!

Glossa carattere per carattere
遇yùimbattersi, incontrare senza aver preso appuntamento; si distingue da 見, che è farsi ricevereSchuessler
與yǔstare insieme a, accompagnarsi con; qui regge la donna del giudizio
長chángdurare a lungo; 不可與長 misura il legame in tempo, non in valoreGao Heng
品物pǐn wùle cose distinte per specie, ciascuna nel proprio genere
咸xiántutti quanti, senza eccezione; da non confondere con l'omografo che dà il nome al 31, letto lì come 感 «toccare»Kunst
Il testo è ambiguo su 長
  • cháng «durare a lungo»
  • zhǎng «crescere», cioè: con lei non si può crescere

Scelta: cháng «durare» — Le due letture del carattere sono entrambe possibili e la scelta cambia il motivo del divieto: durata o accrescimento. Si sceglie la durata perché il 彖 sta spiegando un divieto di nozze, cioè di un legame definito dal tempo, e perché la lettura «crescere» sposterebbe il giudizio su una gerarchia di rango che il 卦辭 non nomina.

Xugua 序卦

決必有遇,故受之以《姤》。《姤》者,遇也。

Quando si apre una breccia, un incontro arriva per forza: per questo dopo la Breccia viene l'Incontro. Incontro vuol dire imbattersi.

lettura filologica

Con la rottura c'è per forza un incontro: perciò si riceve con 姤. 姤 è imbattersi.

Glossa carattere per carattere
決juérompere l'argine, aprire uno squarcio perché l'acqua passi; è il verbo con cui la tradizione legge il nome del segno 43 夬, che precede questoSchuessler
必bìnecessariamente, per forza di cose; il trattato lo usa per dichiarare che la successione dei segni non è arbitraria
Il testo è ambiguo su 決
  • il verbo 決 «rompere, aprire una breccia»
  • il nome del segno 43 夬, che il trattato sta richiamando con la sua glossa consueta

Scelta: il LIT traduce il verbo; il PUB lo traduce con la parola del titolo del 43, «La Breccia», che è già fissato — Il 序卦 lega ogni segno al precedente ripetendone la glossa, e qui 決 vale insieme come verbo e come rinvio al 43 夬. contenuti/43-guai.json porta il titolo «La Breccia» e rende il proprio 序卦 con «per questo dopo viene la Breccia»: il verbo e il titolo sono la stessa parola italiana, e il PUB può farlo sentire senza forzare nulla, perché 決 è l'aprire un varco. Il LIT resta sul verbo, come fa sempre con i rinvii di sequenza.

Zagua 雜卦

《姤》,遇也,柔遇剛也。

L'Incontro è l'imbattersi: è ciò che cede a imbattersi in ciò che è duro.

lettura filologica

姤 è 遇: imbattersi. Ciò che cede si imbatte in ciò che è duro.

Glossa carattere per carattere
剛gāngduro come il metallo temprato, che non si piega; qui le cinque linee piene
Il testo è ambiguo su 姤
  • la voce del 雜卦 è autonoma
  • la voce del 雜卦 coincide alla lettera con l'apertura del 彖 di questo stesso segno

Scelta: resa identica nei due luoghi, su entrambi gli strati — I due trattati portano qui la stessa frase carattere per carattere, ed è un fatto testuale che va visto e non dissimulato. Tradurla in due modi diversi in due sezioni della stessa pagina sarebbe un difetto dell'edizione; renderla identica mostra al lettore che si tratta della stessa formula, che è il modo in cui il 雜卦 fissa il senso di un segno.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
易學網 (https://www.eee-learning.com/book/eee44). Il testo è confrontato carattere per carattere con la fonte.
Collazionato con:
fonte/44-gou.json — 易學網 (eee-learning.com) /book/eee44, doppia estrazione concorde, collazione singola; fonte/_sequenze.json per 序卦 e 雜卦 (ctext.org); contenuti/04-meng.json — riscontro interno sul 六三, che porta 勿用取女 alla lettera come il 卦辭 di questo segno; contenuti/02-kun.json — riscontro interno su 含章 al 六三, che ricorre in due soli luoghi del libro; contenuti/43-guai.json — riscontro interno sul 九四, che porta 臀无膚,其行次且 identico al 九三 di questo segno; da lì è ripresa la resa e da lì viene il titolo «La Breccia» usato nel PUB del 序卦; contenuti/34-dazhuang.json — riscontro interno su 羸 e su 壯; contenuti/35-jin.json — riscontro interno sulla costruzione 動詞+其角 del 上九
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014