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Il Germoglio: linea 1 yang, linea 2 yin, linea 3 yin, linea 4 yin, linea 5 yang, linea 6 yin, dal basso verso l'alto.

Esagramma 3

Il Germoglio

· Zhūn · L'Impaccio

Tuono sotto, Acqua sopra

Il segno

Qualcosa è cominciato e non riesce ancora a uscire. Il tuono si muove sotto una nube che non ha piovuto: c'è carica, non c'è ancora acqua. Il segno non ti dice che hai sbagliato a partire. Ti dice che la fatica di adesso appartiene all'inizio in quanto inizio, e che il lavoro che ti tocca non è forzare: è mettere in ordine i fili prima di tessere.

Il carattere disegna un germoglio che spinge contro la crosta del terreno: la piega del tratto è l'ostacolo. Non è un intralcio che viene da fuori, è la forma che prende la crescita finché deve ancora aprirsi un varco. Sopra, la Grande Immagine mette nube e tuono, non pioggia: il temporale è carico e non è scoppiato. E per tre volte, a tre altezze diverse, tornano gli stessi cavalieri. Sono già in sella e restano lì a girare su sé stessi. La prima volta il testo dichiara subito perché sono venuti — non sono predoni, vengono per l'alleanza — e nessuno chiede niente: ci vogliono dieci anni. La seconda volta qualcuno chiede, e la scena si apre. La terza non c'è più niente da chiedere: si piange sangue. La scena è la stessa; cambia se la domanda viene formulata, e quando.

Perché questo nome

Il grafo 屯 raffigura un germoglio che spinge contro la crosta del terreno: la piega del tratto è l'ostacolo, e l'ostacolo è interno alla crescita, non esterno. Da qui la scelta di un sostantivo concreto. «La Difficoltà iniziale» nomina l'interpretazione e non il carattere, e perde per intero l'immagine vegetale. «L'Impaccio» della v0 del lessico faceva lo stesso errore ed è registrato qui come alternativa scartata. Resta viva la seconda lettura del carattere, tún «ammassare, presidiare, trattenere», che il 九五 屯其膏 richiede e che il 序卦 avvalora glossando 屯者盈也 «屯 è il colmare»: si registra in nota, non si porta nel titolo, perché il nome del segno nello strato Zhou è il germoglio.

Noto anche come: La Difficoltà iniziale, L'Inizio difficile, L'Ostacolo iniziale, La Germinazione, Difficulty at the Beginning.

Come si legge

Tuono: linea 1 yang, linea 2 yin, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreTuono ·
Acqua: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreAcqua ·

Tuono sotto, nube sopra: qualcosa si scuote sotto un cielo carico che non ha ancora piovuto. Il Tuan lo dice con precisione: il moto avviene dentro il passo scosceso, non prima e non dopo. È il primo segno in cui duro e cedevole si incrociano davvero, e la fatica nasce da quell'incrocio: non è un difetto della figura, è ciò che succede quando due cose diverse si toccano per la prima volta. Le due linee piene stanno una in fondo e una al quinto posto. La prima gira intorno al proprio palo e resta; la quinta ha di che nutrire e trattiene. Fra loro tre linee cedevoli, e nessuna si muove per conto proprio: una aspetta dieci anni, una rinuncia, una chiede. Sopra la quinta ne resta una sola, e piange.

Il responso

Giudizio 卦辭

屯。元亨。利貞。勿用有攸往。利建侯。

Il Germoglio. Dal principio, la via è aperta. Conviene tenere fermo. Non muoverti, per quanto una direzione ci sia. Conviene delegare, dare a ciascuno il suo posto.

lettura filologica

Il Germoglio. All'origine, l'offerta passa. Giova divinare. Non impiegare l'avere dove andare. Giova insediare signori feudali.

Glossa carattere per carattere
zhūnil germoglio che forza il terreno; per estensione lo stentare a uscire. Seconda lettura tún «ammassare, presidiare»Schuessler
yuáncapo, ciò che sta all'origine; nel lessico oracolare qualifica il grado, non la qualità moraleKunst
hēngpresentare l'offerta ed essere accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹Shaughnessy 2022
giova, è vantaggioso; originariamente la lama che taglia il granoSchuessler
zhēndivinare, sottoporre a presagio; 貞人 è il divinatore di professione nelle iscrizioni ShangKunst
particella proibitiva: non fare, astieniti da
yōuil luogo verso cui, il dove; nella formula 有攸往 regge la meta e non il motoKunst
wǎngmuoversi verso, andare — il semplice spostarsi, distinto da 征 che è la spedizione
jiànpiantare ritto, erigere un palo o uno stendardo; da qui insediare in una caricaSchuessler
hóuil signore feudale investito di un territorio; il grafo mostra il bersaglio da tiro, cioè il rango che si conquista con l'arcoGao Heng
Il testo è ambiguo su
  • zhūn «germogliare a stento», il grafo del virgulto che forza il suolo
  • tún «ammassare, presidiare, trattenere»

Scelta: zhūn nel nome e nel giudizio; tún al 九五, dove 屯其膏 chiede il verbo del trattenereIl carattere è in §E del lessico come lettura doppia. La decisione non può essere unica per tutto il segno: nel 九五 la lettura vegetale non regge sintatticamente, perché 屯 vi governa un oggetto (其膏). Il 序卦 conferma che già la tradizione antica sentiva le due voci, glossando 屯者盈也 «il colmare» accanto a 物之始生 «il primo nascere delle cose».

Il testo è ambiguo su
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUBIl salto LIT→PUB va annotato in ogni occorrenza. Qui vale in più una tensione interna al giudizio: la formula d'apertura è la stessa dell'esagramma 1, ma la frase seguente vieta il movimento. L'offerta accolta non è il permesso di partire.

Il testo è ambiguo su
  • rettitudine, costanza (neoconfuciana)
  • presagio saldo, divinare (oracolare)

Scelta: LIT prende l'oracolare, PUB il ricevuto con lessico nostroIl senso etico è posteriore di circa sette secoli al testo. Nel PUB la resa segue la polarità del prognostico, come impone §C2 del lessico.

Il testo è ambiguo su 勿用有攸往
  • «non impiegare [nulla] dove ci sia da andare», cioè non intraprendere
  • «non impiegare l'avere dove andare»: si nega l'uso della meta, non l'esistenza della meta

Scelta: la seconda nel LIT, che tiene il 有 invece di assorbirlo nella negazioneLa formula positiva 利有攸往 dice che giova avere dove andare; la sua negazione qui non è 不利 ma 勿用, cioè un divieto d'impiego. Il testo ammette che una direzione ci sia e proibisce di servirsene: appiattirlo su «non c'è dove andare» cancella la distinzione fra avere una meta e avere una strada, che è il perno del segno.

Grande Immagine 大象

雲雷。屯。君子以經綸。

Nuvole e tuono. Chi vale, guardandoli, mette in ordine i fili e li tiene insieme.

lettura filologica

Nube e tuono: il Germoglio. Il signore, da questo, dispone i fili dell'ordito e li ritorce.

Glossa carattere per carattere
yúnla nube carica, non ancora sciolta in pioggia: il trigramma 坎 qui non è letto come acqua ma come acqua sospesaGao Heng
léiil tuono, il trigramma 震 che si scuote sotto
jīngi fili dell'ordito tesi sul telaio, quelli che si dispongono prima di tessere; da qui «norma, canone»Schuessler
lúnritorcere più capi in una cordicella; il gesto di raccogliere fili sparsi in un filo soloSchuessler
Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevutoIl senso etico entra col Lunyu, da 400 a 600 anni dopo. Qui il ramo sociale ha un peso in più: 經綸 è vocabolario di governo, e il gesto che la Grande Immagine assegna — ordinare i fili — è il lavoro di chi amministra, non una disciplina interiore.

Cosa chiede

Ti chiede due cose che sembrano opposte e non lo sono. La prima è non partire: il giudizio dice di non muoverti anche se una direzione ce l'hai, perché avere una meta e avere una strada non sono la stessa cosa. La seconda è mettere mano. La Grande Immagine ti dà un lavoro preciso, sbrogliare i fili e tenerli insieme, che è esattamente ciò che si fa prima di tessere e non mentre si tesse. Poi ti chiede di dare a ciascuno il suo posto: due volte il testo dice che conviene insediare qualcuno, e il Tuan lo ripete. Da soli, in un inizio così, non si tiene.

Dove si sbaglia. Il fraintendimento è leggerlo come un segno di sfortuna e dedurne che non ci sia niente da fare se non aspettare. Il testo vieta la partenza, non il lavoro: la Grande Immagine assegna un compito preciso, disporre i fili e tenerli insieme, e per tre volte il libro dice che conviene mettere qualcuno al suo posto. L'errore opposto è altrettanto comune. La terza linea va addosso al cervo senza nessuno che conosca il bosco, e non trova il cervo: trova il bosco. Fermarsi non è la stessa cosa che non fare niente, e muoversi non è la stessa cosa che avere una strada.

Nelle diverse aree

Lavoro
Una cosa nuova che non ingrana. Il testo non dice di spingere di più: dice di disporre l'ordito e di distribuire i ruoli. Distribuire i ruoli è l'operazione che costa meno di tutte, ed è quasi sempre quella che non viene fatta: si parte da soli perché sembra più rapido.
Relazioni
Tre volte gli stessi cavalieri fermi in sella. Alla seconda linea lo scopo è già dichiarato — non sono predoni, vengono per l'alleanza — e nessuno chiede: la cosa si scioglie dopo dieci anni, ed è il tempo a scioglierla. Alla quarta qualcuno chiede, e lì il testo dice che muoversi è propizio. Due modi di uscirne. Uno costa dieci anni.
Decisione
Hai una direzione e non hai la strada. Il segno dice di non partire per questo, non perché la meta sia sbagliata. La domanda utile non è quando muoversi: è chi conosce il terreno.
Interiorità
Il germoglio non esce prima se lo tiri. La difficoltà di adesso appartiene al momento, non a un tuo difetto: il cielo, dice il Tuan, quando mette mano fa erba e penombra. Il lavoro che invece è tuo è tenere i fili in ordine mentre il temporale non si decide a piovere.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初九

    Testo

    磐桓。利居貞。利建侯。

    Si gira in tondo e non si va da nessuna parte. Conviene restare dove sei e tenere la posizione. Conviene delegare, dare a ciascuno il suo posto.

    lettura filologica

    Girare intorno senza spostarsi [i due grafi dicono: il masso e il palo]. Giova divinare sul restare. Giova insediare signori feudali.

    Glossa carattere per carattere
    pánil masso, la pietra troppo grande per essere smossaSchuessler
    huánil palo piantato accanto alla posta o alla tomba, il segnale fisso; 磐桓 vale però come binome fonetico «andare attorno senza avanzare»Gao Heng
    stare, risiedere, restare al proprio posto — lo stesso carattere che ricompare nel 雜卦 di questo segno
    Il testo è ambiguo su 磐桓
    • binome fonetico (equivale a 盤桓): girare attorno, indugiare, non partire
    • lettura per i grafi: il masso e il palo, cioè ciò che sta piantato e non si sposta

    Scelta: il binome nel LIT e nel PUB, con la lettura per i grafi esposta fra quadreI binomi allitteranti del Zhouyi vanno letti come unità sonore, non come somma dei significati grafici. Ma i due grafi qui non sono neutri — masso e palo sono immagini di immobilità ancorata — e la coincidenza con il senso del binome è troppo esatta per essere silenziata. Il LIT la espone, il commentario la usa.

    Piccola Immagine 小象

    雖磐桓。志行正也。以貴下賤。大得民也。

    Gira in tondo, eppure la direzione interna è dritta. Chi sta in alto si mette sotto chi sta in basso, e per questo la gente lo segue.

    lettura filologica

    Benché giri intorno senza spostarsi, l'intento procede diritto. Chi è di alto pregio si pone sotto chi è di basso pregio: così si guadagna il popolo in misura grande.

    Glossa carattere per carattere
    zhìciò a cui il cuore tende, l'intento fermo — distinto dal movimento del corpoKunst
    guìdi alto prezzo, e da qui di alto rango: il termine è di mercato prima che di corteSchuessler
    jiàndi basso prezzo, e da qui di condizione umileSchuessler

    Il primo tratto pieno è già dentro il terreno e non esce. I due caratteri dicono un girare in tondo, e i loro grafi dicono un masso e un palo piantato: qualcosa che si muove senza spostarsi, e qualcosa che sta fermo perché è ancorato. Il testo non ti rimprovera l'immobilità, la conferma: conviene restare dove sei. Poi aggiunge la cosa meno prevedibile del segno, ed è che questo è il momento di delegare, di dare a ciascuno il suo posto.

    Quando muove. Questa linea che si muove dice che l'inizio è tuo e che il modo di reggerlo non è avanzare. La Piccola Immagine è netta: chi sta in alto si mette sotto chi sta in basso, e così la gente lo segue. Il tuo primo atto non è una mossa. È un affidamento.

    Attenzione. Girare in tondo e restare al proprio posto si somigliano da fuori. Il testo approva il secondo. Se passano i mesi e l'unica cosa che si muove sei tu intorno allo stesso punto, non stai tenendo la posizione: stai girando a vuoto.

  2. seconda linea六二

    Testo

    屯如邅如。乘馬班如。匪寇婚媾。女子貞不字。十年乃字。

    Tutto si impunta, tutto gira a vuoto. Salgono a cavallo e restano lì a voltarsi. Non sono predoni: vengono a chiedere nozze. La ragazza consulta l'oracolo, e non si promette. Dieci anni, e allora si promette.

    lettura filologica

    In stento, in giravolta. Montati i cavalli, e restano a voltarsi. Non sono predoni: [vengono per] l'alleanza di nozze. La fanciulla si consulta: non si promette. Dieci anni, e allora si promette.

    Glossa carattere per carattere
    suffisso descrittivo che fa dell'elemento precedente uno stato in corso: «in modo…, tutto un…»Baxter-Sagart 2014
    zhānprocedere per giri, non riuscire ad andare dritti; il radicale è quello del camminareSchuessler
    chéngmontare sopra, salire su un carro o una bestia; nella lingua dei commentari anche «stare sopra un'altra linea»
    bāndividere in due il disco di giada, da cui separare, disporre in file; 班如 descrive i cavalieri che si voltano e non avanzanoGao Heng
    fěivale per 非: non è, non si tratta diKunst
    kòui predoni che assaltano, la banda armata che viene per prendere
    婚媾hūn gòul'alleanza di nozze fra due casate; 媾 indica l'unione ripetuta, il legame matrimoniale rinnovato fra gli stessi clanShaughnessy 2022
    promettere in sposa una fanciulla; il senso primo è però allevare, dare il latte, e da lì «portare a termine una gravidanza»Gao Heng
    nǎisolo allora, e non prima: marca il compiersi tardivo
    Il testo è ambiguo su 女子貞不字
    • oracolare: 貞 resta il verbo tecnico della consultazione — si consulta a proposito della fanciulla, e la promessa non c'è. La clausola registra uno stato, non una volontà
    • volitiva: la fanciulla tiene la posizione e nega la parola di nozze
    • tarda: 貞 detto di una donna vale castità, e la riga diventa un elogio della pudicizia

    Scelta: l'oracolare, su entrambi gli strati貞 è qui nudo: nessun prognostico segue a fissarne la polarità, e §C3 del lessico vieta in questo caso il ramo positivo di §C2. La resa volitiva non è una sfumatura di quella oracolare: converte una consultazione in un atto di volontà e fa nascere dalla traduzione un tema di consenso che il cinese non pone. Il testo dice che la promessa non arriva, non che qualcuno la neghi; e la riga successiva la fa arrivare da sé, dopo dieci anni. La lettura per castità è di secoli posteriore allo strato Zhou e non si adotta su nessuno dei due strati: si registra qui perché circola e perché il lettore la incontrerà altrove.

    Il testo è ambiguo su
    • promettere in sposa, dare la parola di nozze
    • concepire e portare a termine, avere figli

    Scelta: la promessa di nozze in entrambi gli strati, con il senso di allevare registrato in glossaLa riga parla di 婚媾 due parole prima: il campo è quello dell'alleanza fra casate. La lettura «non concepisce per dieci anni» è possibile e produce un testo di fertilità, ma spezza il legame con i cavalieri che chiedono. Si sceglie la coerenza della scena e si espone l'altra voce.

    Il testo è ambiguo su
    • 班如 «si voltano, non avanzano», dal senso di separare/dividere
    • 班 per 般/盤: girare in tondo, come il 磐桓 della prima linea
    • 班如 «in fila, ordinatamente», dal senso di disporre

    Scelta: «restano a voltarsi» nel LIT, «restano lì a voltarsi» nel PUBLa terza lettura è la sola che darebbe una scena in movimento, ed è isolata: nelle tre occorrenze di 乘馬班如 il contesto è sempre di sospensione, e al 上六 si conclude in pianto. Le prime due letture convergono sull'immobilità e si tengono insieme senza forzare.

    Piccola Immagine 小象

    六二之難。乘剛也。十年乃字。反常也。

    Il passaggio duro del sei al secondo posto: sta sopra una linea dura. Dieci anni, e allora si promette: si rientra nella norma.

    lettura filologica

    La prova ardua del sei al secondo posto: sta montata su ciò che è duro. «Dieci anni, e allora si promette»: si torna alla regola.

    Glossa carattere per carattere
    nánla prova ardua, ciò che oppone resistenza; è il termine che il 彖 usa per definire l'intero segnoKunst
    gāngduro come il metallo temprato; qui designa la linea piena sottostante, il 初九
    chángil corso costante, ciò che si ripete regolarmente; la norma come consuetudine, non come leggeSchuessler
    Il testo è ambiguo su 反常
    • tornare alla regola: dopo dieci anni le cose rientrano nel loro corso
    • andare contro la regola: dieci anni sono essi stessi l'anomalia

    Scelta: il ritorno alla regola反 nella lingua delle Ali vale ordinariamente «tornare a» (cfr. 反復道也, 窮上反下). Il senso moderno di 反常 «anomalo» è tardo e retrodatarlo qui produrrebbe un commento che contraddice la propria funzione, che è spiegare perché il ritardo finisce.

    Arrivano dei cavalieri e si fermano davanti a te girando le bestie. Il modo in cui arrivano è indistinguibile da un assalto, e il testo si affretta a dire che non sono predoni: vengono per l'alleanza di nozze. Lo scopo è chiaro dal primo istante, e non basta. Si interroga l'oracolo sulla ragazza, e la promessa non c'è. Dieci anni, dice il libro, e allora arriva. Le durate qui sono misure, non modi di dire: questa misura quanto può restare sospesa una cosa che era chiara da subito.

    Quando muove. Questa linea che si muove è una sospensione che non hai deciso e che non è un errore di nessuno. La Piccola Immagine indica da dove viene la pressione: il sei al secondo posto sta sopra una linea dura, e ciò che lo blocca era già lì prima di lui. Quando la cosa infine si compie, il commento antico non la festeggia. Dice soltanto che si rientra nella norma.

    Attenzione. Non chiedere al testo cosa voglia la ragazza: non lo dice. Dice che si consulta, che per dieci anni la promessa non c'è, e che poi c'è. Qui si legge il prezzo dell'attesa, non la scelta di qualcuno.

  3. terza linea六三

    Testo

    即鹿無虞。惟入於林中。君子幾不如舍。往吝。

    Andare addosso al cervo senza chi conosce il bosco: si finisce dentro la macchia e basta. Chi vale legge il primo segno e desiste. Muoversi porta a stringersi.

    lettura filologica

    Accostarsi al cervo senza il guardacaccia: e si finisce soltanto dentro il bosco. Il signore coglie il primo segno: meglio lasciare. Andare: strettezza.

    Glossa carattere per carattere
    accostarsi a, portarsi addosso a qualcosa; il grafo mostra un uomo che si china sul vaso del ciboSchuessler
    鹿il cervo, la selvaggina grossa della caccia signorile; una tradizione legge 麓 «la pendice boscosa»Gao Heng
    l'ufficiale dei boschi e delle riserve di caccia, che conosce il terreno e guida la battuta; da qui anche «prevedere»Kunst
    wéisoltanto, null'altro che: restringe l'esito a una cosa sola
    línil bosco fitto, dove la vista si chiude
    il primo accenno appena percettibile di ciò che sta per accadere; il punto in cui una cosa comincia a piegareGao Heng
    shědeporre, lasciar cadere, rinunciare a ciò che si tenevaSchuessler
    lìnlo stringersi, il restringimento delle possibilitàKunst
    Il testo è ambiguo su 鹿
    • il cervo, oggetto della caccia
    • 麓 la pendice boscosa: «arrivare alla pendice senza guardaboschi»

    Scelta: il cervoLa Piccola Immagine glossa con 以從禽也 «è per inseguire la selvaggina», e 禽 è animale da preda: la tradizione più antica che possediamo su questa riga legge già l'animale. La lettura 麓 resta possibile e si annota, ma non ha appoggio nel commento coevo.

    Il testo è ambiguo su
    • il primo indizio, ciò che si coglie prima che accada
    • vale per 機, il momento-cardine, lo scatto della trappola
    • avverbiale: «quasi, meglio sarebbe»

    Scelta: il primo indizioLe tre letture convergono sul tempo del desistere, ma differiscono su cosa si legge: un segno, un momento o una convenienza. Si sceglie il segno perché è ciò che rende la riga un ammonimento sulla percezione e non sul calcolo, e perché è il valore di 幾 attestato altrove nelle Ali.

    Piccola Immagine 小象

    即鹿無虞。以從禽也。君子舍之。往吝。窮也。

    Andare addosso al cervo senza chi conosce il bosco: è la preda che tira. Chi vale lascia perdere. Muoversi porta a stringersi: la strada finisce.

    lettura filologica

    «Accostarsi al cervo senza il guardacaccia»: è per inseguire la selvaggina. Il signore lo lascia. «Andare: strettezza»: si arriva al fondo.

    Glossa carattere per carattere
    cóngandare dietro a, seguire le tracce di
    qínl'animale catturabile, la preda; il grafo è quello della rete da cacciaSchuessler
    qióngarrivare in fondo a un cunicolo e non avere più dove passare; esaurimento della via, non povertàKunst

    Si va addosso al cervo senza il guardacaccia, l'uomo che conosce il bosco e sa dove passa la selvaggina. Senza di lui non si prende niente: si entra soltanto in mezzo agli alberi. Il testo non condanna la caccia, condanna la caccia senza guida. E poi fa una cosa rara: dice che chi vale coglie il primo segno e lascia perdere. Non a metà, non dopo. Al primo accenno.

    Quando muove. Questa linea che si muove è la decisione di fermare qualcosa che hai già cominciato. La Piccola Immagine spiega perché invece si insiste: è la preda che tira. Non l'orgoglio, non il piano, l'animale che si vede correre. Muoversi qui porta a stringersi, e la strada finisce.

    Attenzione. Qui l'esito dipende da te, e il testo lo dice senza attenuanti: sei entrato nel bosco perché hai deciso di inseguire senza sapere dove. Il rimedio non è correre meglio. È trovare qualcuno che il bosco lo conosca.

  4. quarta linea六四

    Testo

    乘馬班如。求婚媾。往吉。無不利。

    Salgono a cavallo e restano lì a voltarsi. Poi si chiede l'alleanza di nozze. Muoversi è propizio. Nulla è sfavorevole.

    lettura filologica

    Montati i cavalli, e restano a voltarsi. Si chiede l'alleanza di nozze. Andare: fausto. Nulla che non giovi.

    Glossa carattere per carattere
    qiúcercare ottenendo, domandare esplicitamente; non l'attesa ma la richiesta formulataSchuessler
    fausto: il prognostico favorevole nel lessico oracolareKunst

    Piccola Immagine 小象

    求而往。明也。

    Prima chiedere, poi muoversi: è avere gli occhi aperti.

    lettura filologica

    Chiedere, e [solo] da lì andare: è avere luce [明 è il vedere che distingue una cosa dall'altra, non l'accortezza].

    Glossa carattere per carattere
    míngla luce che permette di distinguere, e da qui la chiarezza di chi vede la situazione — non l'intelligenza astrattaSchuessler

    Gli stessi cavalieri, la stessa scena immobile, e una parola in più che cambia tutto: si chiede. La quarta linea non aspetta di essere capita, formula la domanda. Da lì il testo si apre come non fa in nessun altro punto del segno: muoversi è propizio, nulla è sfavorevole. È l'unico via libera pieno di tutto il Germoglio, e arriva subito dopo una richiesta esplicita.

    Quando muove. Il movimento qui è chiedere per primo, senza garanzia di risposta. La Piccola Immagine lo chiama vederci chiaro, e mette l'ordine giusto: prima chiedere, poi andare. Non è coraggio, è sequenza. La domanda che rimandi è l'unica cosa che tiene ferma la scena.

  5. quinta linea九五

    Testo

    屯其膏。小貞吉。大貞凶。

    Tiene stretto l'unto invece di spanderlo. Sul poco, tieni la posizione: è propizio. Sul molto, insistere è avverso.

    lettura filologica

    Ammassa il proprio grasso. Presagio saldo sul poco: fausto. Presagio saldo sul molto: infausto.

    Glossa carattere per carattere
    túnammassare, accantonare, tenere di riserva — qui il carattere regge un oggetto e non può valere «germogliare»Shaughnessy 2022
    gāoil grasso animale sciolto, l'unto che nutre e che unge; in agricoltura 膏雨 è la pioggia che ingrassa i campiSchuessler
    xiǎodi poca entità: qualifica la posta in gioco, non la persona
    di grande entità: la posta ampia, l'impresa che coinvolge molti
    xiōnginfausto: il prognostico sfavorevoleKunst
    Il testo è ambiguo su
    • tún «ammassare, trattenere»: la quinta linea accumula ciò che dovrebbe distribuire
    • zhūn «stentare»: il grasso stenta a uscire, la situazione lo blocca

    Scelta: tún, con la seconda lettura registrataLa differenza è di agency ed è sostanziale. Con tún il soggetto trattiene e la Piccola Immagine (施未光 «l'effusione non arriva lontano») commenta un comportamento; con zhūn il blocco è dello stato di cose. La sintassi decide: 屯其膏 ha oggetto diretto e possessivo, costruzione transitiva che la lettura vegetale non regge.

    Il testo è ambiguo su 小貞吉大貞凶
    • 小 e 大 qualificano la posta: divinare su faccende piccole è fausto, su faccende grandi infausto
    • 小 e 大 qualificano il soggetto: per chi è da poco fausto, per chi conta infausto

    Scelta: la postaLa seconda lettura importa la coppia morale 小人/大人 dove il testo ha solo i due aggettivi nudi. Nel Zhouyi 小/大 davanti a un termine oracolare qualificano ordinariamente l'estensione (小吉, 大吉): si resta su quel binario.

    Piccola Immagine 小象

    屯其膏。施未光也。

    Tiene stretto l'unto: quello che esce non arriva lontano.

    lettura filologica

    «Ammassa il proprio grasso»: ciò che si effonde non è ancora ampio.

    Glossa carattere per carattere
    shīspandere, versare intorno; è il verbo della pioggia che si distribuisce sui campi
    guāngla luce, e per estensione l'ampiezza di ciò che la luce raggiunge; vicino a 廣 «esteso»Schuessler
    Il testo è ambiguo su
    • luminoso: l'effusione non risplende
    • ampio, esteso: l'effusione non arriva lontano

    Scelta: l'estensioneIl commento sta spiegando un difetto di distribuzione, non di splendore. La sfumatura spaziale di 光 è quella che tiene insieme la Piccola Immagine con il 膏 della riga, che è materia da spargere.

    Qui il nome del segno cambia verso: non è più il germoglio che stenta, è il verbo che significa ammassare. La quinta linea tiene stretto il grasso, l'unto che nutre, la pioggia che ingrassa i campi, invece di spanderlo. Ha di che dare e non dà, e la Piccola Immagine glielo rimprovera. Poi il testo cambia oggetto e misura la posta: sul poco, tenere la posizione è propizio; sul molto, insistere è avverso. La soglia non sta nella condotta, sta nell'ampiezza di ciò su cui si tiene fermo.

    Quando muove. La linea che si muove è quella di chi ha già la posizione e le risorse, e le trattiene per prudenza. La Piccola Immagine non pronuncia una colpa, constata un difetto: quello che esce non arriva lontano. Il rilievo è tutto lì, ed è di distribuzione. Il problema non è che dai poco: è che il poco che dai non raggiunge nessuno.

    Attenzione. Il testo non approva mai il trattenere, nemmeno sul piccolo: la Piccola Immagine ci mette sopra un rilievo. Il prognostico divide la posta, non la condotta: sul poco tenere fermo è propizio, sul molto insistere è avverso. La stessa fermezza regge sotto una soglia e affonda sopra.

  6. sesta linea上六

    Testo

    乘馬班如。泣血漣如。

    Salgono a cavallo e restano lì a voltarsi. Si piange sangue, e scende senza smettere.

    lettura filologica

    Montati i cavalli, e restano a voltarsi [如 tiene l'atto in uno stato che dura: è un voltarsi continuo, non un gesto]. Piangono sangue [血: nella lingua rituale la stessa materia dell'offerta versata e della ferita], e cola a rivoli.

    Glossa carattere per carattere
    piangere senza emettere voce; distinto da 哭, il lamento gridato del luttoSchuessler
    xuèil sangue, nella lingua rituale la materia dell'offerta e della ferita insieme
    liánl'increspatura che corre sull'acqua, e da qui il rigare continuo del piantoSchuessler

    Piccola Immagine 小象

    泣血漣如。何可長也。

    Lacrime di sangue che rigano: una cosa così non può durare.

    lettura filologica

    «Piangono sangue a rivoli»: come potrebbe durare a lungo?

    Glossa carattere per carattere
    chánglungo nel tempo, protratto; la domanda è sulla durata, non sul merito

    Terza e ultima comparsa dei cavalieri fermi, e stavolta non c'è nessuna alleanza da chiedere: si piange sangue, e le lacrime rigano senza smettere. È una delle immagini più dure del libro, e il testo non la spiega. La Piccola Immagine aggiunge quattro caratteri, non uno di più: una cosa così non può durare. Non è una consolazione. È una constatazione sulla resistenza dei corpi.

    Quando muove. In cima al segno la difficoltà non si è sciolta e non c'è più altezza a cui salire. Il testo dà uno stato e non una causa: sono in sella, si piange sangue. Questa linea che si muove non indica una mossa, registra un punto. E il commento antico vi aggiunge una cosa sola, che riguarda la durata.

    Attenzione. Il pericolo qui è cercare nel testo un'uscita che il testo non dà. Nessuno viene incolpato di essere arrivato fin lì e nessuno viene istruito su come andarsene: l'unica cosa detta è che una condizione simile non può durare.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

屯。剛柔始交而難生。動乎險中。大亨貞。雷雨之動滿盈。天造草昧。宜建侯而不寧。

Il Germoglio: il duro e il cedevole si incontrano per la prima volta, e da quell'incontro nasce la fatica. Ci si muove dentro un passaggio rischioso. La via è aperta in grande: conviene tenere fermo. Tuono e pioggia si muovono e riempiono ogni cosa. Quando il cielo mette mano, all'inizio c'è solo erba e penombra. Conviene delegare, dare a ciascuno il suo posto, e non concedersi riposo.

lettura filologica

Il Germoglio: il duro e il cedevole cominciano a incrociarsi e la prova ardua nasce. Ci si muove dentro il passo scosceso. Grande [è l'offerta che] passa: giova divinare. Il moto del tuono e della pioggia riempie fino all'orlo. Il cielo mette in opera l'erba e la penombra. Conviene insediare signori feudali, e non darsi quiete.

Glossa carattere per carattere
jiāoincrociarsi, sovrapporsi come due gambe o due fili; il grafo mostra una figura con le gambe incrociateSchuessler
xiǎnil passo scosceso, il terreno dove si può precipitare; è la qualità che i commentari assegnano al trigramma 坎Gao Heng
滿mǎncolmo fino al bordo del recipiente
yíngriempire fino a traboccare; il 序卦 usa questo stesso carattere per glossare il nome del segnoKunst
cǎol'erba, e per estensione ciò che è grezzo, non ancora sgrossato: la bozzaSchuessler
mèila penombra che precede l'alba, il buio non ancora rottoSchuessler
níngla quiete della casa in ordine; il grafo mostra un vaso sotto un tetto
Il testo è ambiguo su 而不寧
  • esortativo: insedia i signori e non concederti riposo
  • constatativo: si insediano i signori e tuttavia non c'è quiete

Scelta: l'esortativo, coordinato al 宜 che precede宜 regge la frase ed è modale: ciò che segue sta sullo stesso piano del consiglio. La lettura constatativa produrrebbe un commento che smentisce il giudizio nella riga in cui lo cita. Si annota comunque perché la seconda voce circola.

Xugua 序卦

盈天地之間者唯萬物,故受之以《屯》。《屯》者,盈也。屯者,物之始生也。

Fra cielo e terra non c'è altro che la moltitudine delle cose: per questo dopo viene il Germoglio. Germoglio vuol dire riempire. E vuol dire il primo affacciarsi di ciò che nasce.

lettura filologica

Ciò che riempie lo spazio fra cielo e terra sono soltanto le diecimila cose: per questo si riceve poi il Germoglio. Il Germoglio è il colmare. 屯 è il primo nascere delle cose.

Glossa carattere per carattere
jiānl'intervallo, lo spazio fra due cose; il grafo è la luce che passa fra i battenti della portaSchuessler
wéisoltanto, nient'altro che
shēngnascere e crescere insieme: il verbo della pianta che esce dal suoloSchuessler
Il testo è ambiguo su
  • 屯者盈也: il segno vale «colmare», che presuppone la lettura tún «ammassare»
  • 屯者物之始生也: il segno vale «il primo nascere», che presuppone zhūn «germogliare»

Scelta: si traducono entrambe le glosse come stanno, senza armonizzarleIl 序卦 mette le due letture in due frasi consecutive senza avvertire che sono due. È la prova documentale che l'ambiguità di 屯 non è un problema moderno: la tradizione la portava già dentro, e la nostra decisione per occorrenza (nome e 六二 zhūn, 九五 tún) è la formalizzazione di ciò che il trattato fa in modo implicito.

Zagua 雜卦

《屯》見而不失其居。

Il Germoglio si affaccia e non lascia il posto dove sta.

lettura filologica

Il Germoglio appare e non perde il proprio stare.

Glossa carattere per carattere
xiànapparire, farsi vedere fuori — non «vedere»: il soggetto è il segno stessoKunst
lo stare, il posto occupato; stesso carattere del 利居貞 al 初九
Il testo è ambiguo su
  • jiàn «vedere, essere ricevuto»
  • xiàn «apparire, mostrarsi»

Scelta: xiànOccorrenza da registrare in §G del lessico. Il soggetto è l'esagramma, non una persona, e la clausola parallela del 雜卦 (《兌》見而《巽》伏也, dove 見 sta contro 伏 «starsene nascosto») fissa la coppia mostrarsi/celarsi. La resa «il Germoglio vede» sarebbe priva di senso.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
https://zh.wikisource.org/wiki/周易/屯 (PD-old + CC BY-SA), per il tramite di fonte/03-zhun.json. 序卦 e 雜卦 da https://ctext.org/book-of-changes/xu-gua/zh e .../za-gua/zhs, per il tramite di fonte/_sequenze.json chiave «3».
Collazionato con:
Zhouyi Yinde 1935 (biroco.com); Kanripo KR1a0001 — solo collazione, mai base
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985) — note manoscritte su humancomp.org; Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014

Note di edizione

  • 屯 — DECISIONE PER OCCORRENZA, non per esagramma. §E del lessico registra la doppia lettura zhūn «germogliare a stento» / tún «ammassare, presidiare». Si è deciso: zhūn nel nome, nel giudizio e nel 六二 (屯如); tún al 九五 (屯其膏). Il criterio non è interpretativo ma sintattico: al 九五 il carattere regge un oggetto con possessivo (其膏), costruzione transitiva che la lettura vegetale non sostiene. La conferma esterna è nel 序卦, che glossa il segno prima come 盈 «colmare» (presuppone tún) e subito dopo come 物之始生 «il primo nascere» (presuppone zhūn), senza avvertire che sono due voci. La nostra decisione formalizza ciò che il trattato fa implicitamente.
  • 勿用有攸往 — non appiattito su 不利有攸往. Il giudizio non dice che non c'è dove andare: dice di non impiegare l'avere-dove-andare. Il LIT tiene il 有 («non impiegare l'avere dove andare»), il PUB lo esplicita con «per quanto una direzione ci sia». La distinzione fra avere una meta e avere una strada regge apertura, cosa_chiede, chiave_moderna e la declinazione decisione: se si traduce «non è il momento di muoversi» quella distinzione sparisce e il commentario perde il proprio asse.
  • 磐桓 — trattato come binome fonetico (equivalente a 盤桓, «girare attorno senza avanzare»), che è la lettura corretta per la classe dei binomi allitteranti del Zhouyi. Ma i grafi sono 磐 «masso» e 桓 «palo piantato», due immagini di immobilità ancorata, e la coincidenza con il senso del binome è troppo esatta per essere taciuta: esposta fra quadre nel LIT e usata nel commentario della prima linea, dove regge la distinzione fra «restare al proprio posto» (che il testo approva con 利居貞) e «girare a vuoto» (che il testo constata). La Piccola Immagine autorizza la distinzione: 雖磐桓,志行正也 — gira, ma l'intento va dritto.
  • 利居貞 — composto di 貞 assente dalla tabella §C2. Polarità positiva (利), quindi il PUB prende il ramo «tieni la posizione», con 居 reso a parte: «restare dove sei». Stesso trattamento per 小貞吉 / 大貞凶 al 九五, dove la polarità si rovescia dentro la stessa riga: «tieni la posizione» sul 吉, «insistere» sul 凶. È il caso che dimostra perché §C2 impone una resa contestuale — una resa fissa di 貞 renderebbe la riga incoerente con sé stessa. Con la v1.1 del lessico la ripartizione è esplicita: §C2 governa dove un prognostico fissa la polarità, ed è il caso di 利居貞, 小貞吉 e 大貞凶; §C3 governa dove 貞 è nudo, ed è il caso del 六二. Le tre occorrenze con polarità restano quindi come sono.
  • 字 al 六二 — scelta la promessa di nozze e non il concepimento, benché il senso primo del carattere sia «allevare, dare il latte». Il contesto immediato è 婚媾, l'alleanza fra casate, nominata due parole prima; la lettura di fertilità produce un testo coerente ma spezza il legame con i cavalieri che chiedono, che è la spina dorsale delle tre occorrenze di 乘馬班如. Il senso di allevare resta in glossa.
  • 班如 — tre letture possibili («si voltano e non avanzano» da 班 «dividere»; «girano in tondo» leggendo 班 per 般/盤; «in fila ordinata» da 班 «disporre»). Adottata la convergenza delle prime due, che danno immobilità. La terza è scartata perché al 上六 la stessa formula si chiude con 泣血: una scena di ordinato incolonnamento non porta a lacrime di sangue.
  • 見 — REGISTRAZIONE §G. Unica occorrenza in questo esagramma, nel 雜卦: 《屯》見而不失其居。Letta xiàn «appare», non jiàn. Motivo: il soggetto è l'esagramma, e la clausola parallela dello stesso trattato (《兌》見而《巽》伏也) oppone 見 a 伏 «starsene celato», fissando la coppia mostrarsi/nascondersi.
  • 雜卦 — la fonte (_sequenze.json) fornisce il testo in caratteri semplificati e segnala esplicitamente che va convertito in tradizionale a valle con verifica. Convertito il solo carattere interessato: 见 → 見. Nessun'altra conversione necessaria su questa clausola. La conversione è documentata qui perché tocca il campo zh, che è la base legale.
  • 無 e non 无 — la fonte usa per questo esagramma la forma grafica 無, a differenza del 乾 che usa 无, e la nota di fonte chiede di non uniformare. Trascritto come ricevuto. Di conseguenza la formula 无不利 del lessico è citata al 六四 nella forma 無不利: cambia il grafo, non la resa («nulla che non giovi» / «nulla è sfavorevole»).
  • 大象 — il trigramma superiore 坎 è reso 雲 «nube» e non 水 «acqua». Non è una nostra licenza: è il testo del 大象 a dirlo, e la scelta è significativa, perché la pioggia non è ancora caduta. L'immagine del temporale carico e non scoppiato regge apertura, immagine_viva e la declinazione interiorità.
  • 經綸 — reso con l'immagine tessile concreta (disporre l'ordito, ritorcere i fili) e non con l'astratto «ordinare, governare». 經 sono i fili longitudinali tesi sul telaio prima che la trama passi, 綸 è il ritorcere più capi in una cordicella: è precisamente il lavoro che si fa PRIMA di tessere, e questo è il punto del segno. Tradurre «amministra e ordina» avrebbe sostituito l'immagine con la morale, contro la regola 1.
  • AGENCY. Il testo distribuisce così: al momento appartengono 剛柔始交而難生 (la fatica nasce dall'incrocio, non da un errore) e 天造草昧 (quando il cielo mette mano, all'inizio è erba e penombra); alla persona appartengono 君子以經綸 della Grande Immagine, la rinuncia consapevole del 六三 (君子幾不如舍, dove 往吝 è conseguenza di una scelta di caccia), il trattenere del 九五 (施未光 commenta un comportamento) e la richiesta del 六四 (求而往,明也). Il commentario segue questa ripartizione: la declinazione interiorità attribuisce la difficoltà al momento citando il Tuan, e il lavoro alla persona citando la Grande Immagine. Nessuna occorrenza di 災 né di 眚 in questo esagramma: non si usa in nessun punto il lessico del colpo che arriva da fuori.
  • attenzione = null al 六四. È l'unica riga del segno senza prognostico sfavorevole: 往吉 e 無不利, con Piccola Immagine 明也. Forzarvi un ammonimento avrebbe contraddetto il testo. Tutte le altre cinque righe portano un ammonimento reale (吝 al 六三, 凶 al 九五, 泣血 al 上六, i dieci anni al 六二, l'immobilità al 初九) e lo conservano senza addolcimento.
  • AVVISI ATTESI DAI CANCELLI, valutati e non corretti. (a) Linea 1: il 小象 riprende 磐桓 ma con 雖 davanti e 志 dietro, quindi nessun trigramma di caratteri del 爻辭 vi compare identico. È il testo, non un errore di trascrizione. (b) Linea 4: il 小象 (求而往。明也。) parafrasa invece di citare — comprime 乘馬班如。求婚媾。往吉 in due caratteri. Anche questo è il testo ricevuto.
  • Controllo di divergenza eseguito su: perseveranza, uomo superiore, uomo nobile, il nobile, uomo inferiore, grande uomo, il creativo, il ricettivo, attraversare la grande acqua, la grande acqua, senza macchia, sublime, tracotante, difficoltà iniziale, l'esercito, il conflitto, la solidarietà. Nessuna occorrenza nei campi pubblicabili. Le rese scartate compaiono solo in motivo_nome, noto_anche_come e in queste note, dove sono citate per essere escluse.
  • Il cinese non è verificato carattere per carattere. La nota di fonte segnala che l'accesso raw a zh.wikisource.org è bloccato dalla policy di egress e che il testo passa per un canale che riformatta: la punteggiatura di questa pagina (soli 。, nessuna 、o ,) può essere reale o normalizzata. Il riscontro carattere per carattere resta da fare ed è la prima cosa da chiudere prima della pubblicazione. NB: chiusa la questione editoriale sul 貞 nudo al 六二, il campo stato torna a «bozza», che è lo stato legato a questa verifica. Non resta un giudizio da chiedere a un revisore: resta un riscontro materiale sul cinese, da eseguire quando il canale di fetch lo consenta.
  • RIFINITURA — 屯的三次乘馬班如, progressione rifondata (rilievo bloccante). immagine_viva scandiva le tre comparse dei cavalieri come «nessuno sa perché siano venuti / si scopre che chiedono / piangono sangue», sfasata di un gradino rispetto al cinese: 匪寇婚媾 sta già al 六二, quindi lo scopo è dichiarato alla prima comparsa; ciò che il 六四 aggiunge è 求, la richiesta formulata; e al 上六 non si chiede nulla. La scansione ora è: scopo dichiarato e nessuna domanda (dieci anni), domanda formulata (往吉), niente più da chiedere (泣血). La stessa correzione è stata portata nella declinazione relazioni, che diceva «non è il tempo a sbloccare la scena, è la domanda»: al 六二 è esattamente il tempo a scioglierla (十年乃字), e §D3 impone di prendere le durate alla lettera. I due meccanismi sono ora tenuti distinti invece di sopprimerne uno. Tolta anche la porta («fermi davanti alla porta»), immagine che nel testo non c'è.
  • RIFINITURA — conteggio delle linee in dinamica. Il blocco diceva «Fra loro quattro linee cedevoli» e «Le due linee piene stanno agli estremi del movimento»: sulla figura 100010 le cedevoli fra 初九 e 九五 sono tre (六二, 六三, 六四) e l'estremo alto è il 上六, che è cedevole. Riscritto: le due piene stanno in fondo e al quinto posto, tre cedevoli in mezzo, una sola sopra la quinta. Nello stesso blocco 坎 era reso «fossa» con «acqua sopra». La fossa non è un'immagine inventata — è il senso proprio del carattere 坎 — ma in questa scheda il trigramma superiore è deciso come 雲 sulla scorta del 大象, e la decisione regge apertura, immagine_viva e interiorità: la pioggia non è ancora caduta. La sostituzione con «nube sopra» è fatta per coerenza interna alle decisioni già motivate, non perché «fossa» sia un errore di lettura.
  • RIFINITURA — 九五, separati 屯 e 貞. Il blocco attenzione diceva «Trattenere è la scelta giusta finché la posta resta piccola», che approva 屯其膏 — condotta che il testo non approva mai e che il 小象 rimprovera (施未光也). Il fausto di 小貞吉 riguarda 貞, il tenere la posizione, e i due aggettivi 小/大 qualificano l'ampiezza della posta (decisione già registrata in ambiguita). Riscritti lettura, quando_muove e attenzione tenendo i due verbi distinti: il trattenere resta sotto rimprovero su tutta la scala, il prognostico divide la posta e non la condotta.
  • RIFINITURA — 六二, tolta la chiusura positiva. «Tenere la posizione non vuol dire uscirne indenne, vuol dire uscirne interi» prometteva un'integrità conservata di cui il testo non dice niente, e trasformava in merito il prezzo appena riconosciuto. Rilievo accolto sul punto, ma non sulla motivazione per intero: il critico scrive che la linea «non porta prognostico favorevole», e questo è vero solo per i termini oracolari (non c'è 吉), mentre 十年乃字 è una risoluzione effettiva e il 小象 la glossa 反常也, il rientro nella norma. La correzione quindi non incupisce la linea: si ferma a quello che il testo dice, dieci anni e poi la parola, senza aggiungere né il guadagno né la condanna.
  • RIFINITURA — 上六, tolta la causa imputata e il rimedio. dove_sbaglia diceva «la sesta linea mostra come finisce chi resta in sella a girare senza mai chiedere nulla»: il 上六 non contiene nessun nesso causale, dà uno stato (乘馬班如。泣血漣如) e il 小象 solo 何可長也. Attribuire il pianto di sangue a una mancata richiesta è agency che il testo non assegna, ed era costruita per far quadrare la tesi del chiedere. Tolto anche «Ma qui non passa niente da solo», che smentisce 十年乃字 e 何可長也 — è proprio il libro a dire che quello stato non dura. E tolto «Scendere da cavallo, qui, è la prima cosa sensata» da attenzione, gesto e uscita che il testo non offre. dove_sbaglia è stato rifatto da capo sul solo dato che lo autorizza: il divieto riguarda la partenza (勿用有攸往), non il lavoro, che la Grande Immagine assegna (經綸) e che 建侯 nomina tre volte.
  • RIFINITURA — 利建侯 riportata alla resa §D2 in tutte le occorrenze pubblicabili. Compariva in tre forme («conviene delegare, dare a ciascuno il suo posto» nel giudizio, «dare a qualcun altro il suo posto» al 初九, «dare a ciascuno il suo posto» nel 彖): il ricorrere della formula è il punto del segno e va reso riconoscibile. Precisazione contro il rilievo: nel 彖 il cinese è 宜建侯, non 利建侯 — il LIT conserva perciò «conviene» per 宜 contro «giova» per 利, che non è una riscrittura della formula ma la resa di un carattere diverso; è invece corretto il PUB, dove la resa di 建侯 è ora identica ovunque. Per la stessa ragione il campo formule del 彖 passa da «利建侯» a «建侯»: la stringa 利建侯 in quella riga non c'è.
  • RIFINITURA — 而不寧 nel 彖. Il PUB diceva «e non mettersi in pace», che non è un'espressione italiana («mettersi il cuore in pace» sì, ma vale rassegnarsi, non darsi quiete). Sostituito con «e non concedersi riposo», che tiene il valore esortativo già scelto in ambiguita e resta nel registro della decisione 5. Il LIT («non darsi quiete») era corretto e non è toccato.
  • RIFINITURA — 上六 e 小象 del 六四, i due strati differivano solo per sinonimi. Al 上六 il LIT ora porta ciò che solo il LIT può portare: il valore iterativo di 如 (uno stato che dura, non un gesto) e la doppia natura rituale e di ferita di 血, entrambi fra quadre. Il binome 乘馬班如 resta reso identico nelle tre occorrenze, perché l'identità della formula è ciò su cui poggia immagine_viva. Al 小象 del 六四 il LIT esplicita il valore di 明 come vedere che distingue, contro l'accortezza.
  • RIFINITURA — declinazione lavoro. «Chi sta partendo da solo sta sbagliando la parte più facile» era opaca: non diceva quale fosse l'operazione facile. Esplicitata (distribuire i ruoli costa poco ed è quella che si salta).
  • DECISIONE APPLICATA — L1 del 14/08/2026, recepita nel lessico come §C3. 女子貞不字 al 六二: 貞 è nudo, nessun prognostico ne fissa la polarità, quindi il PUB non prende il ramo positivo di §C2 e rende l'atto oracolare. LIT «La fanciulla si consulta: non si promette»; PUB «La ragazza consulta l'oracolo, e non si promette». La resa precedente, «tiene la posizione e non dà la parola», è vietata: introduce un rifiuto volontario che il testo non dichiara. Cadendo la resa, sono caduti i blocchi che vi poggiavano, e sono stati rifatti, non ritoccati. (a) 十年乃字 nella stessa riga chiudeva con «e allora la dà», che rimandava alla parola negata: ora «e allora si promette». (b) Il PUB del 小象 del 六二 diceva «Dieci anni e poi la parola»: allineato. (c) Il PUB del 六四 rendeva 求婚媾 con «si chiede la parola di nozze», eco della resa caduta: torna all'alleanza di nozze, che è ciò che 婚媾 dice e che il LIT già portava. (d) Il blocco ambiguita del 六二 è riscritto: la scelta è ora l'oracolare su entrambi gli strati, la lettura volitiva è registrata come scartata con la ragione, e vi è annotata — non adottata su nessuno strato — la lettura tarda di 貞 detto di una donna come castità. (e) Il commentario della linea 2 è rifatto da capo in tutte e tre le sue parti: il tema del consenso, chi dà o nega la parola, non compare più in nessuna forma; restano la consultazione, i dieci anni in cui la promessa non c'è, e il rientro nella norma che il 小象 annota. Nessun altro blocco della scheda poggiava su quella resa: immagine_viva, dinamica e la declinazione relazioni scandiscono le tre comparse di 乘馬班如 sul dato testuale (scopo dichiarato senza domanda, domanda formulata, niente più da chiedere) e non attribuivano volontà alla ragazza. Con questa applicazione la sola questione che il passo di rifinitura aveva lasciato sopra di sé è chiusa: nulla in questa scheda attende più un giudizio editoriale umano.
  • FREEZE CORPUS v1.0 — 04/09/2026. Lessico portato a v1.2 (cancello S3 in blocco: NOTE-LESSICO.md). Nessuna patch di testo in questo file. Stato: approvato (le questioni §K/§H che tenevano in_revisione sono ratificate in blocco).
  • Errata v1.1 (07/09/2026): nel campo `formule` del 六四 la formula era indicizzata come 無不利, mentre il lessico la indicizza come 无不利. Normalizzata la CHIAVE D'INDICE a 无不利. Il campo `zh` conserva 無不利 come ricevuto e come già dichiarato nella nota di fonte di questo esagramma: cambia il grafo dell'indice, non la resa.
  • Versione del lessico formulare: LESSICO-FORMULARE.md v1.2 (04/09/2026).