Esagramma 37
La Gente di Casa
家人 · Jiārén · La Casa
Fuoco sotto, Vento sopra
Il segno
Questo è il segno del dentro. Non dell'intimità: della casa come luogo dove i ruoli sono visibili e le parole hanno conseguenze immediate. Il testo se ne occupa con una precisione quasi amministrativa — chi sta dove, chi tiene cosa, che tono si usa. E la Grande Immagine mette il lavoro dalla tua parte, in due movimenti che si controllano a vicenda: una cosa dentro ogni parola, una regola che dura dentro ogni gesto. Tutto il resto del segno viene da lì.
L'immagine di apertura è un fatto fisico. Il vento esce dal fuoco: accendi qualcosa in mezzo alla stanza e l'aria si muove da sola, verso fuori. Non è una figura della quiete domestica, è calore che produce corrente. Da lì il segno scende agli oggetti, e sono tutti oggetti di casa. La porta sbarrata. Il cibo che si prepara nella stanza centrale. La gente di casa che alza la voce, e subito dopo la moglie e i figli che ridono e non smettono. Le scorte accumulate sotto il tetto. Il re che entra. Alla fine un peso che non ha bisogno di alzare la voce. Sei quadri in fila, e nessuno sta fuori dalla porta: anche quando arriva il re, la scena resta dentro le mura, e chi guarda è chi ci abita.
Perché questo nome
家 è il tetto 宀 con l'animale domestico sotto: il grafo nomina l'edificio abitato, non il legame di sangue. 家人 sono le persone che quell'edificio contiene, il gruppo che condivide un fuoco. Le rese correnti nominano l'istituzione e perdono sia il tetto sia le persone; «Il Casato» aggiunge per di più un rango che i due caratteri non portano. «La Gente di Casa» tiene 家 e 人 insieme e regge come titolo di pagina; la resa secca «La Casa» scende in nota perché lascia cadere 人, che qui è metà del nome.
Noto anche come: La Famiglia, Il Casato, Il Focolare, Il Clan, The Family, Members of the Family.
Come si legge
Fuoco sotto, vento sopra: il calore sale e diventa corrente. La figura ha una particolarità che si conta a occhio — cinque linee su sei stanno nella sede che compete alla loro natura, e solo quella in cima è fuori posto. È fra le configurazioni più ordinate del libro, ed è coerente che il testo parli di ruoli. Il sei al secondo posto e il nove al quinto occupano i due centri e si rispondono a distanza: il dentro e il fuori, tenuti insieme senza toccarsi. Dentro la figura, l'esagramma nucleare è il 64, il Guado non Ancora Compiuto. Sotto una casa in ordine siede una traversata che non è finita.
Il responso
Giudizio 卦辭
家人。利女貞。
La gente di casa. Conviene alla donna tenere fermo.
I della casa. Giova il presagio per la donna.
Glossa carattere per carattere
| 家 | jiā | l'edificio abitato: tetto 宀 con l'animale domestico 豕 sotto. Indica prima il luogo e poi il gruppo che vi risiede, incluse le persone di servizio | Schuessler |
| 人 | rén | la persona, e al plurale i membri; 家人 sono gli occupanti della casa, non un'astrazione parentale | |
| 女 | nǚ | la donna della casa; nel lessico Zhou designa il ruolo domestico, non il genere in astratto | Kunst |
| 貞 | zhēn | divinare, sottoporre a presagio; qui in formula fissa 利女貞 | Kunst |
Il testo è ambiguo su 貞
- rettitudine, costanza (neoconfuciana)
- presagio saldo, divinare (oracolare)
Scelta: formula 利女貞 citata dal lessico §C2: LIT oracolare, PUB ricevuto — La formula ha resa fissata e non si ritraduce. Va segnalato che la lettura tarda di 貞 detto di una donna come castità coniugale è posteriore e non è adottata su nessuno dei due strati: qui 貞 resta l'atto oracolare nel LIT e la tenuta di posizione nel PUB.
Il testo è ambiguo su 家人
- il nome del segno in testa al giudizio, come titolo
- prima parola della sentenza, «i della casa», con valore predicativo
Scelta: si traduce come nome del segno posto in apertura, senza espungerlo — La fonte e la collazione riportano entrambe il nome in testa al 卦辭. Non lo si ripulisce: si traduce come apertura nominale, che è la funzione che ha nelle edizioni che lo trasmettono.
Grande Immagine 大象
風自火出。家人。君子以言有物而行有恆。
Il vento esce dal fuoco: è la gente di casa. Chi vale, guardandolo, mette una cosa dentro ogni parola che dice, e una regola che dura dentro ogni cosa che fa.
Il vento esce dal fuoco: i della casa. Il signore, da questo, fa che le parole abbiano una cosa dentro e la condotta abbia durata.
Glossa carattere per carattere
| 自 | zì | da, a partire da: indica l'origine del moto, non il luogo | |
| 出 | chū | uscire, venir fuori — il grafo è un piede che esce da un incavo | Schuessler |
| 物 | wù | la cosa concreta, l'oggetto di una specie determinata; 言有物 è «la parola ha dentro un oggetto», cioè un contenuto verificabile | Gao Heng |
| 恆 | héng | ciò che si ripete uguale e dura; è il nome dell'esagramma 32. Riguarda la durata, non l'intensità | Schuessler |
| 君子 | jūnzǐ | chi ha rango nella casa nobiliare, il capofamiglia con responsabilità pubblica | Kunst |
Il testo è ambiguo su 君子
- il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
- la persona compiuta (senso confuciano, etico)
Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — Qui la lettura sociale ha peso extra: 君子 è il titolare della casa di cui il segno parla, e il precetto riguarda il suo governo domestico prima della sua interiorità. Il PUB tiene la lettura ricevuta perché la Grande Immagine è il punto in cui il libro parla direttamente a chi legge.
Il testo è ambiguo su 風自火出
- descrizione dei trigrammi sovrapposti: 巽 vento sopra, 離 fuoco sotto
- osservazione fisica: il calore genera la corrente d'aria
Scelta: si traduce alla lettera, tenendo il fatto fisico — La formula 自…出 dice un'origine, non una posizione: il vento è prodotto dal fuoco. Renderla come semplice sovrapposizione («vento sopra il fuoco») cancellerebbe il verbo e con esso l'immagine che regge tutto il commentario.
Cosa chiede
Ti chiede due cose che stanno insieme e si misurano. Che le parole abbiano dentro un oggetto — un fatto, una cosa reale, non un'intenzione. E che i gesti tengano una regola anche quando nessuno guarda: 恆 è la durata, non l'intensità. Non ti chiede di essere caldo. Dalla durezza non prende le distanze: l'ala lunga mette in casa chi comanda con durezza, e sono il padre e la madre — un ufficio che la casa prevede, non un temperamento da coltivare. Chiede piuttosto che i due strati coincidano, perché in uno spazio chiuso la distanza fra quello che dici e quello che fai la vedono tutti prima che tu la veda. La Piccola Immagine dell'ultima riga lo riduce a due caratteri: tornare sulla propria persona. Non correggere gli altri. Girarsi.
Dove si sbaglia. Lo si legge come il segno del calore domestico, e la terza riga lo smentisce dentro sé stessa: voci dure, rammarico, pericolo, e comunque propizio. La Piccola Immagine dice che con le risate senza freno si perde il 節, il nodo del bambù, la giuntura che divide il fusto in tratti e da cui viene la misura: non manca l'allegria, manca la porzione regolata — quanto, quando, fin dove. L'errore opposto è più comune ancora: usare questo segno per regolare gli altri, quando ogni riga che assegna un compito lo assegna a chi legge.
Nelle diverse aree
- Lavoro
- Il segno guarda il tuo gruppo ristretto, non le relazioni esterne. Quello che esce dalla tua squadra lo produce il tono che ci tieni dentro, ed esce comunque, anche quando non lo racconti.
- Relazioni
- Il libro divide la casa per ruoli, con la nettezza del suo tempo. Quello che resta utile è la domanda sotto: chi tiene cosa, e se ciascuno lo sa. La confusione dei compiti logora più dei disaccordi dichiarati.
- Decisione
- Decidi dentro il perimetro, non fuori. La riga più chiara è la prima: la regola posata prima che serva costa una barra di legno, la stessa regola a danno avvenuto diventa un processo.
- Interiorità
- Il solo movimento interiore che il segno nomina è 勿恤, non stare in pena: compare quando il re arriva, e sospende l'apprensione senza toccare la cosa che la produce. La casa resta quella di prima, la visita avviene comunque. Il testo non ti chiede di sciogliere l'angoscia prima di aprire la porta — ti chiede di non farla entrare al posto tuo.
Questo segno è uscito nella tua interrogazione?
La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.
Interroga l'oracoloLe sei linee
Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.
prima linea初九
Testo
閑有家。悔亡。
Alla casa si mette la barra. Il rammarico si scioglie.
lettura filologicaSi sbarra la casa. Il rimorso si dissolve.
Glossa carattere per carattere
閑 xián il legno 木 dentro il vano della porta 門: la sbarra, lo steccato, e per estensione il tenere a freno. Il senso «ozio, tempo libero» appartiene a 閒 ed è estraneo a questo luogo Gao Heng 有 yǒu qui prefisso nominale davanti a nome di luogo o casata, come in 有夏 e 有周; non il verbo «possedere» Kunst 悔亡 huǐ wáng il rimorso scompare: formula di esito, presuppone che qualcosa da rimpiangere ci fosse Il testo è ambiguo su 有
- prefisso nominale, 有家 = «la casa»
- verbo pieno, 閑有家 = «tiene a freno chi ha una casa» o «si difende ciò che si possiede»
Scelta: prefisso nominale su entrambi gli strati — 有 davanti a nomi di casata e di luogo è uso Zhou corrente e ricorre identico al 九五 (王假有家). Leggerlo come verbo pieno costringe a inventare un soggetto possessore che il testo non nomina.
Piccola Immagine 小象
閑有家。志未變也。
La barra alla casa: le intenzioni non hanno ancora preso una piega.
lettura filologica«Si sbarra la casa»: l'intento non è ancora mutato.
Glossa carattere per carattere
志 zhì il cuore che va da qualche parte: l'intento orientato, prima che diventi proposito dichiarato Schuessler 變 biàn mutare, cambiare di stato; 未變 colloca il gesto prima della deviazione, non dopo Una barra di legno messa di traverso nel vano della porta: il carattere 閑 disegna esattamente questo. Non è una fortificazione, è un limite che si posa prima che serva. Il testo dice che il rammarico si scioglie, e si scioglie solo se c'era qualcosa da rimpiangere: qualcosa era già andato storto, o stava per andarci. La Piccola Immagine precisa il momento del gesto — le intenzioni non hanno ancora preso una piega.
Quando muove. Il movimento è la regola messa in opera all'inizio, non a danno avvenuto. Vale quando una convivenza, un gruppo, un lavoro comune sta appena prendendo forma e nessuno ha ancora abitudini da difendere. Le stesse identiche parole, dette sei mesi più tardi, suonerebbero come un'accusa.
Attenzione. Una barra serve a lasciare la porta apribile. Se il limite che posi adesso è pensato per non essere mai tolto, non stai chiudendo una porta: stai murando un vano.
seconda linea六二
Testo
无攸遂。在中饋。貞吉。
Niente arriva a compimento. Il posto è al centro della casa, dove si prepara da mangiare. Tieni la posizione: è propizio.
lettura filologicaNon c'è nulla che si porti a termine. Si sta al centro, al vitto. Presagio saldo: fausto.
Glossa carattere per carattere
攸 yōu pronome relativo di luogo o oggetto: «ciò in cui», «là dove». Compare nelle formule 无攸利, 有攸往 Kunst 遂 suì portare a termine, andare fino in fondo a un'impresa iniziata; non «riuscire» in senso generico Gao Heng 中 zhōng il mezzo: qui la parte interna della casa, e insieme il posto centrale che la linea occupa nel trigramma 饋 kuì presentare il cibo, la provvista di vitto; 中饋 è l'ufficio domestico dell'alimentazione, che nel mondo Zhou comprende le offerte agli antenati Gao Heng Il testo è ambiguo su 貞
- rettitudine, costanza (neoconfuciana)
- presagio saldo, divinare (oracolare)
Scelta: formula 貞吉 citata dal lessico §C2 — Il prognostico 吉 fissa la polarità: nel PUB il ramo è positivo, «tieni la posizione». La formula non si ritraduce.
Il testo è ambiguo su 中饋
- la cucina domestica, il vitto della casa
- la provvista rituale, ciò che si presenta agli antenati nella sala interna
Scelta: si tiene il cibo concreto in entrambi gli strati, con la portata cultuale in glossa — 饋 è verbo di presentazione dell'alimento e copre il pasto e l'offerta. Restringerlo alla cucina domestica fa scomparire un ufficio con un calendario; ampliarlo al solo rito perde l'oggetto. La glossa tiene tutte e due le cose senza che la traduzione debba scegliere.
Piccola Immagine 小象
六二之吉。順以巽也。
Ciò che rende propizio il sei al secondo posto: non spinge contro la direzione che le cose hanno già preso, e ha la qualità del vento, che passa piegandosi dove non c'è varco.
lettura filologicaIl fausto del sei al secondo posto: va col verso [delle cose] ed è cedevole.
Glossa carattere per carattere
順 shùn andare nel verso, seguire la corrente o la fibra; non obbedienza morale ma direzione presa senza attrito Schuessler 巽 xùn il trigramma del vento, e come qualità il piegarsi e l'insinuarsi; l'apparato lo lega a 遜 «cedere il passo» Gao Heng Il testo è ambiguo su 巽
- nome del trigramma superiore, usato come qualità
- prestito per 遜 «deferire, cedere il passo»
Scelta: si rende la qualità (piegarsi) su entrambi gli strati, senza adottare 遜 — Il prestito 遜 è registrato dall'apparato ma non è largamente attestato in questo luogo, e §I vieta di adottarlo solo perché produrrebbe una frase più liscia. La qualità del trigramma basta a rendere la frase, e la nota resta.
Niente arriva a compimento, e il posto è al centro della casa, dove si prepara da mangiare. Nel mondo Zhou quell'ufficio non è una faccenda minore: la provvista che nutre la casa è anche quella che va agli antenati, e ha un calendario. La riga separa due cose che tendiamo a confondere, la portata di un compito e la sua visibilità, e poi dice di restare dove si è.
Quando muove. Muove quando ti tocca la parte che tiene in piedi la cosa senza comparire nel racconto della cosa. La riga non promette che verrà riconosciuta: dice che è propizia. Sono due affermazioni diverse, e il testo fa soltanto la seconda.
Attenzione. Il rischio non è restare al centro. È cominciare a chiedere a quella posizione un riconoscimento che quella posizione non produce, e leggere come torto ciò che è la forma del compito.
terza linea九三
Testo
家人嗃嗃。悔厲吉。婦子嘻嘻。終吝。
La gente di casa alza voci dure: c'è rammarico, c'è pericolo, ed è propizio. La moglie e i figli ridono senza freno: alla fine si va allo stretto.
lettura filologicaI della casa gridano aspro: rimorso, rischio; fausto. La moglie e i figli ridacchiano: strettezza alla fine.
Glossa carattere per carattere
嗃 hè raddoppiato 嗃嗃: il grido secco e ripetuto, la voce alzata. Il radicale è la bocca; l'apparato accosta 熇 «bruciare» per il valore di asprezza Gao Heng 婦 fù la donna sposata della casa: il grafo unisce la donna alla scopa, cioè al governo dello spazio interno Schuessler 嘻 xī raddoppiato 嘻嘻: il suono della risata continua e del chiacchiericcio; onomatopea, come 嗃嗃 di cui è il contrario sonoro Kunst 吝 lìn lo stringersi dello spazio di manovra: esito minore, non catastrofe Kunst Il testo è ambiguo su 悔厲吉
- 悔厲,吉 — «rimorso e rischio; [tuttavia] fausto»
- 悔,厲吉 — «rimorso; nel rischio, fausto»
Scelta: la prima: 悔厲 come coppia di esiti, 吉 come prognostico che li segue — La punteggiatura è nostra (§J) e questa segmentazione è contesa. Si adotta la prima perché la riga è costruita per simmetria — due esiti dopo 嗃嗃, uno dopo 嘻嘻 — e perché 悔厲 ricorre altrove come coppia. La seconda va dichiarata: sposta il prognostico dentro il rischio invece che dopo di esso.
Piccola Immagine 小象
家人嗃嗃。未失也。婦子嘻嘻。失家節也。
La gente di casa che alza voci dure: non è andato perso niente. La moglie e i figli che ridono senza freno: va perduta la misura della casa.
lettura filologica«I della casa gridano aspro»: non si è ancora perso nulla. «La moglie e i figli ridacchiano»: si perde il nodo della casa.
Glossa carattere per carattere
節 jié il nodo del bambù, la giuntura che divide il fusto in tratti; da qui la misura, la porzione regolata. È il nome dell'esagramma 60 Schuessler 失 shī perdere, lasciarsi sfuggire di mano — la mano che lascia cadere Due soggetti, uno dopo l'altro. Prima la gente di casa che alza voci dure: costa rammarico e pericolo, eppure il prognostico è propizio, e la Piccola Immagine aggiunge che non è andato perso niente. Poi la moglie e i figli che ridono senza fermarsi: nessun costo sul momento, e alla fine si va allo stretto, perché va perduta la misura della casa. Fra i due rami il libro non è neutrale: dà propizio al primo e stretto al secondo. Dice propizio, però, non giusto — 吉 è un esito, non un merito.
Quando muove. Muove quando il clima di un ambiente sta scivolando verso uno dei due estremi, e il testo li ordina invece di lasciarti scegliere: preferisce quello che costa subito. Poi ne fa il conto — rammarico e pericolo, scritti dentro la metà che dichiara propizia. Il prezzo pagato al momento resta un prezzo; quello rimandato è più caro e arriva quando la casa non ha più forma.
Attenzione. È la riga più usata per giustificare la durezza di qualcun altro. Il testo la dà propizia a chi la esercita in casa propria e ne paga rammarico e pericolo, non a chi la cita per assolvere qualcuno che non paga né l'uno né l'altro.
quarta linea六四
Testo
富家。大吉。
La casa si arricchisce. Pienamente propizio.
lettura filologica[Si fa] ricca la casa. Molto fausto.
Glossa carattere per carattere
富 fù il tetto 宀 sopra il recipiente colmo 畐: l'abbondanza di scorte sotto una copertura, non la ricchezza come rango Schuessler 大吉 dà jí grado massimo dell'esito fausto nel lessico oracolare Il testo è ambiguo su 富家
- verbo e oggetto: «rendere ricca la casa»
- aggettivo e nome: «una casa ricca»
Scelta: verbo e oggetto nel LIT, con l'agente lasciato in quadre; nel PUB forma media — Il cinese non marca l'agente e le due letture sono entrambe grammaticali. Il LIT espone il vuoto con le quadre; il PUB usa la forma media («si arricchisce») perché la Piccola Immagine attribuisce l'esito alla posizione occupata e non a un'iniziativa, e la forma media è l'unica che non decide al posto del testo.
Piccola Immagine 小象
富家大吉。順在位也。
La casa si arricchisce, pienamente propizio: non forza nulla, e occupa la sede che alla sua natura compete.
lettura filologica«Fa ricca la casa, molto fausto»: va col verso [delle cose] e sta nel posto.
Glossa carattere per carattere
位 wèi il posto assegnato: nella figura è la sede della linea, nella casa è il ruolo con i suoi compiti Un recipiente colmo sotto un tetto: il carattere 富 è disegnato così. La casa si arricchisce, ed è l'unica riga del segno senza un solo avvertimento. La Piccola Immagine ne dà la ragione, e non è la bravura: non forza nulla e sta nella sede che alla sua natura compete. Non è un colpo riuscito. È quello che si accumula quando qualcuno occupa davvero la propria posizione, per un tempo lungo.
Quando muove. Muove nei periodi in cui le cose crescono senza che tu debba forzarle — le scorte, la fiducia, lo spazio di manovra. La riga suggerisce di non cercare la causa fuori dalla posizione che stai già tenendo. È esattamente lì che il testo la mette.
quinta linea九五
Testo
王假有家。勿恤。吉。
Il re arriva fino alla casa. Non stare in pena. È propizio.
lettura filologicaIl re giunge alla casa. Non affliggerti. Fausto.
Glossa carattere per carattere
王 wáng il re 假 gé scritto 假, letto qui 格 «giungere, raggiungere»: è il verbo dell'arrivo solenne del sovrano in un luogo, lo stesso di 王假有廟 Kunst 恤 xù angustiarsi per qualcosa, prendersene pena; 勿恤 sospende l'apprensione, non il problema Il testo è ambiguo su 假
- 格/至 «giungere, arrivare» (prestito grafico attestato)
- 嘉/大 «fare grande, magnificare»
Scelta: prestito 格 seguito nel PUB, carattere scritto tenuto e annotato nel LIT (§I) — La lettura d'arrivo è largamente attestata dall'apparato e trova riscontro interno nella formula parallela 王假有廟. La lettura «fa grande la casa» resta possibile ma non è sostenuta dalla stessa serie formulare, e §I vieta di adottare un prestito per ragioni di resa.
Piccola Immagine 小象
王假有家。交相愛也。
Il re arriva alla casa: l'affetto passa nei due sensi.
lettura filologica«Il re giunge alla casa»: ci si ha cari l'un l'altro, scambievolmente.
Glossa carattere per carattere
交 jiāo incrociarsi, andare l'uno verso l'altro — il grafo è una figura con le gambe incrociate Schuessler 愛 ài avere caro, tenere a qualcuno; nel cinese antico copre anche il risparmiare ciò a cui si tiene Schuessler Il re arriva fino alla casa. È il verbo dell'arrivo solenne, lo stesso che altrove porta il sovrano al tempio degli antenati: entra la massima autorità del segno, e entra come chi giunge, non come chi ispeziona. Il testo aggiunge di non stare in pena, il che lascia intendere che qualcuno lo fosse. E la Piccola Immagine, invece di parlare di ordine, dice che l'affetto passa nei due sensi.
Quando muove. Muove quando qualcosa di grande entra in uno spazio piccolo: una persona con autorità, un riconoscimento, una data pubblica. La riga dice che l'ingresso non richiede allestimenti. Ciò che regge l'incontro è già stato costruito nei giorni in cui non arrivava nessuno.
sesta linea上九
Testo
有孚威如。終吉。
La fiducia c'è, e con essa un peso che si fa sentire. Propizio alla fine.
lettura filologicaC'è fiducia, e imponenza. Fausto alla fine.
Glossa carattere per carattere
孚 fú fiducia, credito accordato; l'apparato registra la lettura 俘 «prigionieri di guerra» Kunst 威 wēi l'autorità che incute rispetto e fa abbassare la voce: l'arma 戌 accanto alla donna nel grafo. Non è la forza che costringe Schuessler 如 rú particella che forma uno stato descrittivo, «in modo di»; stessa funzione di 若 Baxter-Sagart 2014 Il testo è ambiguo su 孚
- fiducia (lettura ricevuta)
- 俘 «prigionieri di guerra» (lettura filologica)
Scelta: fiducia su entrambi gli strati, con la lettura 俘 annotata — La lettura 俘 regge dove il contesto è militare o sacrificale. Qui il contesto è domestico e la Piccola Immagine parla di un ritorno su sé stessi: nessun elemento della riga sostiene i prigionieri. La nota resta perché §E la impone, non perché il luogo la richieda.
Piccola Immagine 小象
威如之吉。反身之謂也。
Ciò che rende propizio quel peso: voltarsi verso sé stessi, questo si intende.
lettura filologicaIl fausto dell'«imponenza»: vuol dire tornare sulla propria persona.
Glossa carattere per carattere
反 fǎn rivoltare, tornare indietro sulla direzione presa — la mano che gira un oggetto Schuessler 身 shēn il corpo, e quindi la propria persona come sede della condotta; non l'animo Gao Heng All'ultimo posto stanno insieme la fiducia e un peso che si fa sentire. 威 è l'autorità che fa abbassare la voce agli altri, non la forza che li piega, e le due cose reggono solo unite. Poi la Piccola Immagine fa la mossa più netta di tutto il segno: ciò che rende propizio quel peso è voltarsi verso sé stessi. Il libro chiude la casa girando lo sguardo di chi la governa.
Quando muove. Muove quando ti accorgi che la tua presenza pesa più di quanto credessi, e l'istinto è regolarla agendo sugli altri. La riga manda nella direzione opposta. È anche l'unica posizione della figura che sta fuori sede, e la correzione che propone è interna.
Attenzione. Un peso senza fiducia sotto è soltanto timore. Il timore ottiene obbedienza per un tempo breve, e la paga con il silenzio di chi ti sta intorno.
I commentari antichi
Tuanzhuan 彖傳
家人。女正位乎內。男正位乎外。男女正。天地之大義也。家人有嚴君焉。父母之謂也。父父子子。兄兄弟弟。夫夫婦婦。而家道正。正家而天下定矣。
La gente di casa. La donna sta al suo posto dentro, l'uomo al suo posto fuori: che ciascuno dei due stia dove gli tocca è la grande regola del cielo e della terra. In casa c'è chi comanda, e comanda con durezza: sono il padre e la madre. Il padre faccia il padre e il figlio il figlio, il fratello grande il grande e il piccolo il piccolo, il marito il marito e la moglie la moglie. Allora la via della casa è diritta. Raddrizza la casa, e tutto il resto si assesta.
I della casa. La donna sta diritta nel posto che le compete, dentro; l'uomo sta diritto nel posto che gli compete, fuori. Che uomo e donna stiano diritti è la grande norma del cielo e della terra. Nella casa c'è chi comanda con severità: sono il padre e la madre, questo si vuol dire. Il padre faccia il padre, il figlio il figlio; il fratello maggiore il maggiore, il minore il minore; il marito il marito, la moglie la moglie. Allora la via della casa è diritta. Raddrizza la casa, e sotto il cielo tutto si assesta.
Glossa carattere per carattere
| 正 | zhèng | raddrizzare, stare a piombo; nel linguaggio delle Ali indica la linea che occupa la sede corrispondente alla propria natura | Gao Heng |
| 義 | yì | ciò che è conveniente e dovuto in una data relazione; nel Zhou tardo è la norma di comportamento, prima che diventi «giustizia» in astratto | Schuessler |
| 嚴 | yán | severo, che impone soggezione; qualifica chi comanda, non chi punisce | |
| 定 | dìng | posarsi, assestarsi in una condizione stabile — il tetto sopra ciò che si ferma | Schuessler |
Il testo è ambiguo su 父父子子
- nome raddoppiato con il secondo in funzione di verbo: «il padre faccia il padre»
- semplice enumerazione dei ruoli: «padri e figli, fratelli maggiori e minori»
Scelta: la prima, con il secondo termine verbale — La costruzione nome-nome con il secondo verbalizzato è tipica del Zhou tardo e produce un precetto, non un elenco. La lettura enumerativa rende la frase una lista di parenti e fa cadere il verbo 正 che la governa a distanza.
Xugua 序卦
傷於外者必反於家,故受之以《家人》。
Chi si prende una ferita fuori rientra in casa: per questo dopo viene la gente di casa.
Chi è ferito fuori torna per forza alla casa: per questo [al segno precedente] segue 家人, i della casa.
Glossa carattere per carattere
| 傷 | shāng | ferire, essere ferito; è il verbo del segno precedente, 明夷, dove la luce viene colpita | |
| 必 | bì | necessariamente, non può che; segna una conseguenza obbligata, non una probabilità |
Zagua 雜卦
《家人》,內也。
La gente di casa: è il dentro.
«I della casa»: il dentro.
Glossa carattere per carattere
| 內 | nèi | l'interno: ciò che sta dalla parte di dentro di una soglia. Nel 雜卦 fa coppia con 外 detto del segno 38 |
Il testo è ambiguo su 內
- 內, forma tradizionale
- 内, forma semplificata come restituita dalla fonte
Scelta: forma tradizionale 內, per uniformità grafica con il 彖 dello stesso esagramma — La fonte del 雜卦 è stata acquisita in caratteri semplificati, con istruzione esplicita di conversione a valle. Il 彖 di questo stesso esagramma scrive 內 tre volte: tenere 内 nel solo 雜卦 produrrebbe due grafie per lo stesso carattere dentro un unico file.
Segni collegati
Provenienza del testo
- Fonte cinese:
- https://zh.wikisource.org/wiki/周易/家人 (PD-old + CC BY-SA), acquisita e verificata in fonte/37-jiaren.json
- Collazionato con:
- EEE-Learning 易經學習網 (www.eee-learning.com) — collazione doppia, unica divergenza 無/无 in 六二; ctext.org — 序卦傳 e 雜卦傳, da fonte/_sequenze.json
- Apparato:
- Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014
Note di edizione
- RESA CHE GOVERNA LO STRATO (§K). 家 è reso «casa» — l'edificio e chi lo abita — in tutte le unità del PUB, e 家人 «la gente di casa». La scelta regge il titolo, il giudizio, la Grande Immagine, il 彖, quattro righe su sei e l'intero commentario, quindi è una scelta di edizione e va dichiarata. Motivo: il grafo 家 nomina il tetto con l'animale sotto, non l'istituzione parentale; «famiglia» e «casato» introdurrebbero un'astrazione sociologica e coinciderebbero con le rese correnti. Conseguenza accettata: dove il cinese distingue 家 da 家人 l'italiano ripete la parola «casa», e la ripetizione è voluta, non trascurata.
- 有家 in 初九 e 九五: 有 trattato come prefisso nominale (come in 有夏, 有周) e non come verbo di possesso, su entrambi gli strati e in entrambe le righe. La lettura verbale obbligherebbe a inventare un possessore che il testo non nomina, e produrrebbe due soggetti diversi nelle due righe. Esposta in ambiguita alla prima occorrenza.
- 王假有家 (九五): applicato §I. Il LIT tiene 假 come carattere scritto e la glossa registra il prestito; il PUB segue 格 «giungere», attestato dall'apparato e confermato internamente dalla formula parallela 王假有廟. La lettura alternativa 嘉/大 «fa grande la casa» è dichiarata in ambiguita e non adottata: sarebbe stata scelta per resa, che §I vieta.
- 悔厲吉 (九三): segmentazione contesa, portata in ambiguita come impone §J. Adottato 悔厲,吉; dichiarata l'alternativa 悔,厲吉. La punteggiatura della fonte è interamente a punto fermo (problema segnalato dal file di acquisizione) e quindi non orienta la scelta: il campo zh conserva la punteggiatura ricevuta, la segmentazione che governa la traduzione è nostra.
- 閑 (初九) reso «sbarra, barra» e non «tenere a freno» in astratto, e in nessun caso «ozio»: il grafo è il legno dentro il vano della porta. La distinzione regge il commentario della prima riga, che è tutto sul limite posato prima del danno — e la Piccola Immagine 志未變 conferma il tempo del gesto.
- 利女貞 e 貞吉 citati da §C2 senza ritradurre. Registrato che la lettura tarda di 貞 riferito a una donna come castità coniugale non è adottata su nessuno dei due strati (§C3 è la sezione che vieta il default silenzioso, e qui il prognostico 吉 fissa comunque la polarità in 六二; nel 卦辭 la formula 利女貞 è già fissata dal lessico).
- PER IL REVISORE — §C2 contro §C3 su 利女貞. Il critico rileva che §C3, aggiunta il 14/08 sul caso 3 屯 六二, vieta il ramo positivo dove nessun prognostico fissa la polarità, mentre §C2 fissa 利女貞 a «conviene alla donna tenere fermo», che è il ramo positivo. Il file risolve per precedenza della tabella e aggiunge qui l'argomento che regge la precedenza: §C3 parla di 貞 «nudo, senza prognostico che ne fissi la polarità», e 利女貞 non è nuda — 利 «giova/conviene» orienta la clausola in senso favorevole, che è esattamente ciò che manca in 女子貞不字, dove 貞 sta da solo davanti a una negazione. Su questa lettura le due sezioni non si contraddicono e la riga di §C2 resta applicabile. Resta il fatto che la scelta cambia il giudizio dell'esagramma da atto oracolare a precetto di condotta rivolto alla donna, e questa è una decisione di lessico: va confermata o rovesciata da chi tiene il lessico, non dal rifinitore.
- PER IL REVISORE — §K. La resa 家 = «casa» / 家人 = «la gente di casa» regge titolo, giudizio, Grande Immagine, 彖, quattro righe e l'intero commentario: per §K è una resa che governa uno strato e va iscritta nella tabella del lessico prima dell'accettazione, non solo dichiarata qui. Il rilievo bloccante corretto in questa revisione — 家人 diventato locativo proprio nell'unica riga dove la resa costava qualcosa — è la prova che finché la decisione resta nel file è un'abitudine e non un vincolo. Il rifinitore non può emendare un lessico approvato e vincolante: la voce va aggiunta a §K, o la resa va respinta.
- AGENTE NEL PUB (uniformato in revisione). Il PUB non introduce un agente di seconda persona dove il cinese non lo marca. Correzioni: 閑有家 (初九) da «metti la barra alla casa» a «alla casa si mette la barra», e 无攸遂 (六二) da «niente arriva a compimento per mano tua» a «niente arriva a compimento». La seconda persona resta solo dove la porta una formula citata dal lessico (貞吉 → «tieni la posizione», 勿恤 → «non stare in pena»), che non si ritraduce. La politica è ora la stessa dichiarata in ambiguita alla riga 4 per 富家: dove il cinese lascia l'agente vuoto, il PUB usa la forma media o impersonale e non decide al posto del testo.
- AGENCY. Il segno assegna il lavoro a chi legge: la Grande Immagine (言有物, 行有恆) e il 小象 di 上九 (反身 «tornare sulla propria persona») sono entrambi rivolti al titolare della casa. Il commentario non attribuisce mai al caso o agli altri ciò che il testo attribuisce a chi agisce, e la sezione dove_sbaglia nomina esplicitamente l'errore inverso, cioè usare il segno per regolare la condotta altrui. Nessuna occorrenza di 災 o 眚 in questo esagramma: non c'è nulla che arrivi da fuori, e il commentario non lo lascia intendere.
- PER IL REVISORE — linea editoriale. Conseguenza delle due note precedenti: 利女貞 e la divisione per genere del 彖 arrivano in pagina senza che nessun blocco pubblicabile le prenda in mano; solo queste note, che non si pubblicano, spiegano perché non sono state attenuate. Se la pagina debba portare quella spiegazione al lettore — e in quale blocco — è una scelta che vale per tutti i segni con materiale analogo (37, 44, 54 e il 彖 di parecchi altri), non solo per il 37, e non si decide qui.
- 六二 e il 彖 (女正位乎內, 男正位乎外) portano la divisione domestica per genere del mondo Zhou. Trattamento adottato: la si traduce senza attenuarla su nessuno dei due strati, perché attenuarla sarebbe riscrivere il testo; il commentario non la ripropone come precetto e lavora invece su ciò che la riga dice al di là di essa (la distanza fra portata e visibilità di un compito). La glossa di 中饋 registra che l'ufficio comprende le offerte agli antenati e non è quindi una mansione minore.
- attenzione = null sulle righe 4 e 5. 富家。大吉。 e 王假有家。勿恤。吉。 sono le due unità dell'esagramma prive di prognostico sfavorevole, e le loro Piccole Immagini (順在位也, 交相愛也) sono entrambe assolutorie: aggiungere un avvertimento avrebbe significato inventarlo. Sulla 5 l'attenzione precedente («preparare la casa non è preparare una scena») è stata tolta perché ripeteva quando_muove e trasformava in rischio ciò che il testo dichiara sciolto. L'unico appiglio reale della riga, 勿恤 — l'apprensione sospesa ma non il problema che la causa —, è ripreso in declinazioni.interiorita, dove non duplica nulla. Le altre quattro righe portano un ammonimento reale nel testo o nel 小象.
- 雜卦: la fonte restituisce 内 (forma semplificata) per esplicita disomogeneità di acquisizione, con istruzione di conversione a valle. Convertito in 內, coerente con le tre occorrenze del carattere nel 彖 dello stesso file. Registrato in ambiguita sull'unità.
- 六二, 無/无: il file di fonte porta 無攸遂 nel campo zh (lezione Wikisource) e 无攸遂 nel campo zh_norm, con la normalizzazione già registrata dall'acquisizione (yaoci[2]: 無→无) e la collazione EEE-Learning che dà 无. Il campo zh di questo file adotta la forma normalizzata 无, coerente con 无咎 e 无攸利 nel resto dell'edizione. CONSEGUENZA DA SEGNALARE A MONTE: il cancello di provenienza confronta il prodotto con il campo zh della fonte e non con zh_norm, quindi segnala qui una divergenza che è la normalizzazione stessa, cioè l'unico punto dell'esagramma in cui i due campi differiscono. Non si è toccato né il file di fonte né lo script: la correzione appartiene al cancello, che deve leggere zh_norm dove esiste. La variante grafica è per di più registrata in fonte/37-jiaren.json alla voce varianti, con tipo «grafica» e nessuna divergenza di sostanza.
- AVVISI ACCETTATI. Il cancello 5 segnala due 小象 che non riprendono un segmento contiguo del proprio 爻辭. 六二: il commento cita la riga per etichetta (六二之吉) invece che per incipit, e in questo esagramma lo fa solo qui. 上九: il commento salda 威如 al prognostico (威如之吉) invece di riprendere una sequenza continua del 爻辭. Entrambi i fatti sono nella fonte e non si correggono.
- Controllo di divergenza eseguito su: perseveranza, uomo superiore, uomo nobile, il nobile, uomo inferiore, grande uomo, il creativo, il ricettivo, attraversare la grande acqua, la grande acqua, senza macchia, sublime, tracotante, il conflitto, l'esercito, la solidarietà, e sulle rese correnti del titolo (la famiglia, il casato, il focolare), confinate in noto_anche_come. Nessuna occorrenza nei campi pubblicabili. Nessuna occorrenza di 見 in questo esagramma: il registro §G non si incrementa.
- REVISIONE — 家人 in 九三. Il PUB della riga rendeva 家人嗃嗃 con un locativo («in casa si alzano voci dure») e il 小象 lo seguiva: contraddiceva la resa di governo dichiarata nella prima nota e, peggio, rompeva il parallelismo su cui la riga è costruita, 家人 contro 婦子. Rifatti da capo il PUB del 爻辭, il PUB del 小象 e l'intero commentario della riga, con i due soggetti personali ristabiliti su tutte e tre le unità.
- REVISIONE — asimmetria dei prognostici in 九三. Il commentario della riga sosteneva che il libro non ordina i due rami. Il testo li ordina: 嗃嗃 riceve 吉 e 未失也, 嘻嘻 riceve 終吝 e 失家節也. La preferenza è ora dichiarata prima del calcolo del prezzo. Resta però la distinzione fra 吉 e «giusto», che il critico chiedeva di attenuare e che qui si tiene: 吉 è un esito oracolare, non una qualificazione morale della condotta, e leggerlo come approvazione della voce alzata è precisamente l'uso improprio contro cui la riga porta l'attenzione. La frase è stata riscritta («dice propizio, non giusto») ma il contenuto è mantenuto.
- REVISIONE — 節. Due occorrenze del commentario glossavano 節 come «la giuntura che tiene distanziate le parti», contro la glossa dello stesso file (il nodo divide il fusto in tratti, da qui la misura e la porzione regolata) e contro il PUB del 小象 («va perduta la misura della casa»). Il nodo del bambù articola e tiene attaccato, non allontana: applicata a una casa, la vecchia formulazione trasformava la perdita di misura in perdita di distanza fra le persone. Corretta in dove_sbaglia e rimossa da linee.3.quando_muove.
- REVISIONE — 小象 di 六二 e 六四. LIT e PUB erano la stessa frase con i sinonimi al posto delle quadre. Ora il LIT tiene la formula nuda (順以巽也, 順在位也) e il PUB porta in chiaro la lettura tecnica: 順 come il non spingere contro la direzione già presa, 位 come la sede che alla natura della linea compete. Il commentario della riga 4 è stato allineato.
- REVISIONE — ripetizioni tolte. immagine_viva anticipava alla lettera l'analisi grafica di 閑 e di 富 che le letture delle righe 1 e 4 rifanno parola per parola: l'analisi del singolo grafo resta alle letture, a immagine_viva la serie e il suo effetto d'insieme. Tolta anche la soglia dal re di 九五 — 假 letto 格 porta il sovrano dentro, come nella formula parallela 王假有廟 e come nel PUB della riga. declinazioni.interiorita era la chiusa di cosa_chiede riscritta (反身 enunciato quattro volte nel commentario): ora lavora su 勿恤, materiale che nessun altro blocco spende.
- FREEZE CORPUS v1.0 — 04/09/2026. Lessico portato a v1.2 (cancello S3 in blocco: NOTE-LESSICO.md). Nessuna patch di testo in questo file. Stato: approvato (le questioni §K/§H che tenevano in_revisione sono ratificate in blocco).
- Versione del lessico formulare: LESSICO-FORMULARE.md v1.2 (04/09/2026).