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Il Guado non Ancora Compiuto: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yin, linea 4 yang, linea 5 yin, linea 6 yang, dal basso verso l'alto.

Esagramma 64 · Il Guado non Ancora Compiuto

未濟 · Wèijì · Il Guado Aperto

Acqua sotto, Fuoco sopra

Il segno

Sei quasi dall'altra parte. La volpe ha attraversato quasi tutta l'acqua e all'ultimo la coda le finisce dentro: il guado non è ancora compiuto. Il giudizio dice due cose opposte nella stessa riga, la via è aperta e non c'è vantaggio in nulla, e non le concilia. Il Tuan dà a ciascuna una causa diversa: la via è aperta perché la linea cedevole tiene il centro, il vantaggio manca perché non si tira fino alla fine. È l'ultimo segno del libro, che non finisce sul guado alle spalle ma su questo.

Il segno mette il fuoco sopra l'acqua. Sono nella stessa figura e non si toccano: la fiamma sale, l'acqua scende, ognuno va dalla parte opposta all'altro e nulla passa. Dentro questa cornice cammina una volpe piccola. Il testo la coglie in un punto preciso — non all'inizio del guado, non sulla riva di là, ma quasi passata. Poi la coda tocca l'acqua. Alla prima linea la coda si bagna, e chi era entrato non sapeva fin dove poteva reggere. All'ultima si beve vino insieme, con fiducia, e il capo si inzuppa, e lì il testo non dice di che cosa. Il segno si apre e si chiude su un'estremità bagnata, prima la coda in basso e poi il capo in cima.

Perché questo nome

濟 jì è il passare un corso d'acqua — in origine il nome del fiume 濟水, poi il verbo del traghettare e del guadare; il senso derivato «portare a termine, soccorrere» è estensione posteriore. 未 non è una negazione secca: nega rispetto a un punto più avanti, «non ancora». Il nome dice dunque un'azione concreta rimasta a metà, e il testo lo conferma subito con la volpe che è quasi passata. Le rese correnti sul modello di «Prima del Compimento» traducono l'estensione astratta di 濟 e perdono l'acqua, che è invece l'unica cosa che tutte e sei le linee hanno in comune. Il titolo è fissato in §H del lessico e vale in coppia con quello del 63 既濟, «Il Guado Compiuto»: il carattere condiviso 濟 porta lo stesso sostantivo italiano nei due segni, e quel sostantivo è «guado». Fra i due nomi la differenza è portata dal solo «non ancora», che è esattamente ciò che 未 aggiunge e 既 toglie. La resa con «traversata» e un aggettivo di incompiutezza è scartata per due ragioni che vanno insieme: incrocia il vocabolario del gemello, e nega il compimento invece di collocarlo più avanti, cioè fa di 未 il «non» che non è. «Il Guado Aperto» resta come alternativa più breve, ammessa dal §H se il titolo pesa in pagina: non è adottata perché «aperto» qui si scontra con la resa di 亨 nel giudizio dello stesso segno — la via è aperta — e perché tace il «non ancora» che questa scheda deve dire.

Noto anche come: Prima del Compimento, Non Ancora Compiuto, Il Non Ancora, Prima della Fine, Before Completion, Not Yet Across.

Come si legge

Acqua: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreAcqua · 坎
Fuoco: linea 1 yang, linea 2 yin, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreFuoco · 離

Sotto l'acqua, sopra il fuoco: il trigramma che scende sta in basso e quello che sale sta in alto, così ciascuno si allontana dall'altro. Il Tuan dice la cosa più precisa del segno in due clausole. Nessuna delle sei linee sta al posto che le compete: le cedevoli occupano i posti dispari, le dure i pari, e non c'è una sola eccezione. Eppure duro e cedevole si rispondono: prima con quarta, seconda con quinta, terza con sesta, tutte e tre le coppie tengono. È una figura interamente fuori posto e interamente collegata. Nessuno è dove dovrebbe, e tutti si parlano. Il quinto posto è cedevole e tiene il centro: da lì viene la luce, e il centro vale più della posizione.

Il responso

Giudizio 卦辭

未濟,亨。小狐汔濟,濡其尾,无攸利。

Il guado non è ancora compiuto, e la via è aperta. La volpe piccola è quasi dall'altra parte, poi la coda le finisce in acqua: non c'è vantaggio in nulla.

lettura filologica

Il guado non è ancora compiuto: l'offerta passa. La piccola volpe quasi lo compie; si bagna la coda. Nulla di cui giovarsi.

Glossa carattere per carattere
未wèinon ancora; nega rispetto a un punto successivo, non in assoluto — è il negativo dell'anteriorità, non del fattoKunst
濟jìpassare un corso d'acqua; in origine il nome proprio del fiume 濟水, poi il verbo del traghettare. Il senso «portare a compimento» è estensione posteriore, e nelle nostre rese non entra: il sostantivo «guado» porta 濟, mentre l'aspetto compiuto o non ancora compiuto porta 既 e 未. È il criterio che tiene insieme i nomi del 63 e del 64Schuessler
亨hēngpresentare l'offerta ed essere accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹Shaughnessy 2022
小xiǎopiccolo, e per gli animali giovane: la volpe non ancora cresciuta
狐húla volpe. Animale che nel repertorio Zhou vale per l'astuzia e per la leggerezza del passo, non per l'inganno moraleGao Heng
汔qìquasi, sul punto di — glossato dalla tradizione con 幾, e attestato in questo senso nello Shijing (汔可小康). La lettura concorrente è «prosciugarsi», da 說文 汔,水涸也Schuessler
濡rúinzuppare, bagnare per immersione: non spruzzare, ma restare dentro il liquido finché imbeveSchuessler
尾wěila coda, e quindi l'estremità che viene per ultima — la parte che entra in acqua quando tutto il resto è già passato
无攸利wú yōu lìformula oracolare di esito: non c'è nulla in cui trovare vantaggioKunst
Il testo è ambiguo su 亨
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUB — Il salto LIT→PUB va annotato a ogni occorrenza: è scelta espressiva motivata, non equivalenza. Qui pesa doppio, perché 亨 sta nella stessa riga di 无攸利 e la stratificazione deve mostrare che il contrasto è nel cinese, non prodotto dalla resa.

Il testo è ambiguo su 汔
  • 幾 «quasi, sul punto di» (glossa tradizionale, attestata nello Shijing)
  • «prosciugato, in secca» (說文: 水涸也) — la volpe passa dove l'acqua è calata

Scelta: «quasi» nel LIT e nel PUB, con la seconda lettura esposta qui — Entrambe sono filologicamente reali. «Quasi» è la sola che spiega perché la coda si bagni proprio alla fine e regge la clausola del Tuan 未出中也 «non è ancora uscita dal mezzo»; la lettura «in secca» produrrebbe un guado facile e lascerebbe la coda bagnata senza causa. Si sceglie, non si nasconde.

Il testo è ambiguo su 亨…无攸利
  • due prognostici in contraddizione, segnale di stratificazione del testo
  • un solo giudizio articolato: la via è aperta per il segno, ma non per il modo in cui la volpe lo attraversa

Scelta: si traduce la sequenza così com'è, senza raccordi — Il giudizio apre col favorevole e chiude col negativo nella stessa riga. Aggiungere un «ma» o un «tuttavia» in traduzione sarebbe risolvere in silenzio: il Tuanzhuan stesso li tiene separati e assegna a ciascuno una causa diversa (柔得中 contro 不續終).

Grande Immagine 大象

火在水上,未濟;君子以慎辨物居方。

Il fuoco sta sopra l'acqua, e nessuno dei due arriva all'altro. Chi vale, guardandolo, separa le cose con cura e mette ciascuna al posto suo.

lettura filologica

Il fuoco sta sopra l'acqua: il guado non è ancora compiuto. Il signore, da questo, con cura distingue le cose e le colloca ciascuna nel suo quadrante.

Glossa carattere per carattere
火huǒil fuoco, immagine del trigramma 離 che qui sta sopra — e ciò che il fuoco fa è salire
水shuǐl'acqua, immagine del trigramma 坎 che qui sta sotto — e ciò che l'acqua fa è scendere
慎shènprocedere con circospezione, non affrettare il giudizio; è cautela operativa, non timoreSchuessler
辨biànseparare tagliando, distinguere un genere dall'altro. Il grafo porta il coltello: è un'operazione, non un'opinioneSchuessler
物wùle cose nella loro varietà di generi; in origine il bue screziato, quindi ciò che si distingue per specieGao Heng
居jūfar risiedere, insediare in un luogo stabile — non «abitare» ma «dare sede a»
方fāngil quadrante, la regione orientata. Nelle iscrizioni oracolari 方 designa le regioni di confine: è spazio ripartito, non «direzione» astrattaKunst
君子jūnzǐchi appartiene alla casa nobiliare, chi ha rango
Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — Il senso etico entra col Lunyu, secoli dopo. Qui il ramo sociale ha anche un vantaggio concreto: 辨物居方 è un atto amministrativo — smistare beni e uomini e assegnarli a un distretto — e il LIT lo lascia vedere.

Il testo è ambiguo su 居方
  • collocare le cose ciascuna nella propria regione (lettura spaziale)
  • risiedere nel proprio posto, detto del 君子 stesso (lettura riflessiva)

Scelta: lettura spaziale con oggetto 物 nel LIT — 辨物 e 居方 stanno in parallelo sintattico e condividono l'oggetto: si distinguono le cose e si dà a ciascuna la sua sede. La lettura riflessiva romperebbe il parallelismo e trasformerebbe un'operazione in una postura.

Cosa chiede

La Grande Immagine non ti dice di passare il fiume. Ti dice di separare le cose con cura e mettere ciascuna nel suo quadrante. È un lavoro di smistamento, non di spinta: quando fuoco e acqua stanno nella stessa figura senza toccarsi, la cosa utile è sapere quale è quale. Il segno non ti chiede di sapere se ce la farai. Ti chiede di distinguere ciò che hai già portato di là da ciò che è ancora nell'acqua, e di non trattare le due cose allo stesso modo. Chi confonde i due mucchi si bagna proprio all'ultimo passo.

Dove si sbaglia. Lo si legge come il segno del «non ancora» e si sente la promessa di un poi. Il poi c'è: 未 nega rispetto a un punto più avanti, non in assoluto, e quel punto sta nella grammatica del carattere. Quello che il testo non concede è l'arrivo. Il libro finisce con l'acqua ancora sotto i piedi, e la ragione che dà il Xugua è che le cose non arrivano mai a esaurirsi: non è un rinvio, è la forma in cui stanno. L'errore opposto è più amaro: leggere «non compiuto» come «fallito». La volpe è quasi dall'altra parte. Quasi non è arrivare, ma non è nemmeno restare sulla riva di partenza.

Nelle diverse aree

Lavoro
Un progetto al novantesimo per cento non è un progetto finito, e l'ultimo tratto è quello dove si bagna la coda. Guarda cosa hai già portato di là e cosa è ancora in mezzo alla corrente: sono due elenchi, non uno.
Relazioni
Fuoco e acqua sotto lo stesso tetto, ciascuno che tira per conto suo: la fiamma sale, l'acqua scende. Non è rottura, è mancanza di contatto. La linea che porta luce, nel segno, è quella che tiene il centro senza muoversi, e la Piccola Immagine non guarda la sorgente: guarda il chiarore che ne esce e arriva dall'altra parte.
Decisione
La terza linea dice nella stessa riga che l'impresa è avversa e che conviene passare il fiume grande, e non concilia le due cose. Distingui quale delle due stai per fare: spingere avanti quello che hai già in mano, oppure entrare nell'acqua.
Interiorità
Il Tuan dice della volpe che non è ancora uscita dal mezzo, e lì il mezzo è il punto più fondo dell'acqua, non una virtù. È il tratto in cui si vorrebbe accelerare per finirla. La seconda linea fa il contrario: trascina la ruota, frena mentre entra. Rallentare dentro la corrente sembra il modo per restarci, ed è il modo per uscirne.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初六

    Testo

    濡其尾,吝。

    La coda le finisce in acqua. Si va allo stretto.

    lettura filologica

    Si bagna la coda. Strettezza.

    Glossa carattere per carattere
    濡rúinzuppare per immersione; il soggetto resta quello del giudizio, la volpe, che il 爻辭 non ripeteSchuessler
    尾wěila coda: al posto più basso della figura, l'estremità che entra in acqua per ultima
    吝lìnlo spazio che si restringe, l'impaccio che costa senza distruggere; grado minore rispetto a 凶Kunst

    Piccola Immagine 小象

    濡其尾,亦不知極也。

    La coda in acqua: e non si è nemmeno misurato fin dove si poteva arrivare.

    lettura filologica

    «Si bagna la coda»: e per di più non conosce il limite.

    Glossa carattere per carattere
    亦yìanche, per di più: aggiunge un secondo addebito al primo, non lo attenua
    極jíil trave di colmo, e quindi il punto estremo raggiungibile. 不知極 è non sapere dove sta il proprio limite di portataSchuessler
    知zhīsapere per esperienza misurata, non intuire

    La coda della volpe finisce in acqua. Sei al posto più basso del segno, che è appunto la coda, e questa linea sta immersa nel trigramma dell'acqua. Il testo non dice che il guado è perduto: dice che si va allo stretto, che è il grado minore fra gli esiti negativi. La Piccola Immagine aggiunge la ragione, ed è dura: non si conosce il limite. Il limite è il proprio, non quello del fiume: 極 è il colmo, quanto si regge, e si è entrati senza sapere fin dove si arrivava.

    Quando muove. Questa linea che si muove segnala una partenza presa senza contare quanto si aveva da spendere. Non è ancora un danno grave: la strettezza è lo spazio che si restringe, non la rovina. Ma è il punto in cui conviene fermarsi a fare quel conto, perché più avanti nel segno il costo dello stesso errore sale.

    Attenzione. Il rischio qui non è bagnarsi la coda: quello è già successo. È ripartire con la stessa stima di sé che ti ha portato dentro l'acqua, come se l'ultimo passo non avesse detto niente.

  2. seconda linea九二

    Testo

    曳其輪,貞吉。

    Trascina le ruote del carro. Tieni la posizione: è propizio.

    lettura filologica

    Trascina le sue ruote. Presagio saldo: fausto.

    Glossa carattere per carattere
    曳yètirare strisciando a terra; il gesto di chi trattiene un carico, non di chi lo traina in avantiSchuessler
    輪lúnla ruota del carro. 曳輪 è la manovra di frenata: si blocca la ruota e la si fa strisciare invece di lasciarla girareGao Heng
    貞吉zhēn jíformula: il presagio tiene, ed è faustoKunst
    Il testo è ambiguo su 貞
    • rettitudine, costanza (neoconfuciana)
    • presagio saldo, divinare (oracolare)

    Scelta: LIT prende l'oracolare, PUB il ramo ricevuto secondo §C2 del lessico — polarità positiva, quindi «tieni la posizione» — 貞 è terminologia tecnica della divinazione Shang, non etica. Qui la resa contestuale del PUB ha per di più un aggancio all'immagine: la linea parla letteralmente di frenare, e «tenere la posizione» è ciò che si ottiene trascinando la ruota.

    Il testo è ambiguo su 曳其輪
    • frenare il carro trattenendo la ruota
    • tirare fuori dall'acqua il carro impantanato

    Scelta: frenata nel LIT e nel PUB — La stessa formula apre il 既濟 al 初九, dove il carro è all'ingresso del guado: in entrambi i casi la manovra è di rallentamento all'accesso all'acqua. La lettura «disincagliare» è possibile ma richiede un carro già dentro, che il testo non nomina.

    Piccola Immagine 小象

    九二貞吉,中以行正也。

    Il secondo posto tiene ed è propizio: sta al centro, e dal centro va dritto.

    lettura filologica

    «Nove al secondo posto, presagio saldo: fausto»: sta nel mezzo, e per questo procede diritto.

    Glossa carattere per carattere
    中zhōngil posto di mezzo del trigramma — qui il secondo, centro dell'acqua
    行xíngandare, il moto in corso
    正zhèngdiritto, allineato; nel lessico dei commentari è anche «al posto che compete», e qui la scelta non è neutraGao Heng
    Il testo è ambiguo su 正
    • andare diritto, procedere senza deviare
    • essere al posto che compete (senso tecnico 當位)

    Scelta: «procede diritto» nel LIT — Il senso tecnico è qui escluso dal Tuanzhuan stesso: 雖不當位 dice che nessuna linea del segno sta al posto suo, e il 九二 è duro in posto cedevole. La Piccola Immagine sta appunto dicendo che la centralità supplisce alla posizione sbagliata: leggere 正 come 當位 le farebbe contraddire il Tuan.

    Si trascinano le ruote. È il gesto di chi frena un carro tenendolo indietro invece di lasciarlo correre, e in un segno che parla di acqua da passare è il gesto giusto: si rallenta prima di entrare. Questa linea è dura in un posto cedevole, fuori posto come tutte le altre, ma sta nel mezzo del trigramma basso. E la Piccola Immagine dice proprio questo: è il mezzo a farla procedere diritta, non la posizione.

    Quando muove. Il movimento qui è un rallentamento voluto. La linea non chiede di rinunciare al passaggio: chiede di arrivarci a velocità ridotta. Tenere la posizione, in questo punto, vuol dire mettere il freno con la mano e non aspettare che sia la discesa a farlo per te.

  3. terza linea六三

    Testo

    未濟,征凶,利涉大川。

    Il guado non è ancora compiuto. Portare avanti l'impresa è avverso. Conviene passare il fiume grande.

    lettura filologica

    Il guado non è ancora compiuto. [La spedizione]: infausto. Giova guadare il gran corso d'acqua.

    Glossa carattere per carattere
    征zhēngla spedizione militare che marcia contro qualcuno; non il generico avanzareKunst
    凶xiōngesito infausto, il grado più grave dei prognostici negativi
    涉shèpassare a guado, con i piedi nell'acqua. Il grafo mostra due piedi ai lati di un corso d'acqua: è specifico, non è navigareSchuessler
    大川dà chuānil grande corso d'acqua; 川 è il fiume che scorre fra due argini
    未濟wèi jìripresa del nome del segno dentro il 爻辭: la linea è nominata dalla situazione, non da un'immagine propria
    Il testo è ambiguo su 征凶,利涉大川
    • contraddizione testuale: alcune tradizioni presuppongono 不利涉大川, con la negazione caduta
    • due azioni distinte: la campagna militare è avversa, il passaggio del fiume no
    • la linea è in cima al trigramma dell'acqua e sta per uscirne: il divieto vale per ciò che si stava facendo, il favore per ciò che viene dopo

    Scelta: si traduce la lezione ricevuta, senza emendare e senza raccordare, e si espone la difficoltà — È il punto più duro del segno. La Piccola Immagine gliela conferma: commenta solo 未濟征凶 e lascia 利涉大川 senza glossa, cioè lo strato più antico dei commentari registra lo stesso disagio. Emendare in 不利 sarebbe scegliere una lezione non attestata nel testo che abbiamo davanti; fondere le due clausole con un «tuttavia» sarebbe risolvere in silenzio.

    Piccola Immagine 小象

    未濟征凶,位不當也。

    Il guado non è ancora compiuto e l'impresa è avversa: questa linea non sta al posto suo.

    lettura filologica

    «Il guado non è ancora compiuto, [la spedizione] infausta»: il posto non è quello che le compete.

    Glossa carattere per carattere
    位wèiil posto nella figura, con la sua polarità: dispari vuole linea dura, pari linea cedevoleGao Heng
    當dāngcorrispondere, essere adeguato a; 不當位 è la formula tecnica della linea fuori posto

    La riga più difficile del libro. Dice che l'impresa portata avanti è avversa, e subito dopo che conviene passare il fiume grande. Sono due direzioni opposte nella stessa frase, e il testo non le concilia. La Piccola Immagine commenta solo la prima metà — il posto non è quello giusto — e lascia la seconda senza una parola. Questa linea sta in cima all'acqua: è l'ultimo punto dentro la corrente, non ancora fuori.

    Quando muove. Quando si muove questa linea, hai davanti due mosse che si somigliano e non sono la stessa. Portare avanti quello che stai già facendo è avverso. Passare il fiume conviene. La linea ti costringe a dire quale delle due stai per fare, e a non chiamarle con lo stesso nome.

    Attenzione. Il posto è sbagliato e da qui non lo raddrizzi. La contraddizione della riga non si scioglie scegliendo a tavolino la metà che ti conviene di più: quella è la lettura comoda, non la lettura.

  4. quarta linea九四

    Testo

    貞吉,悔亡。震用伐鬼方,三年有賞于大國。

    Tieni la posizione: è propizio, e il rammarico si scioglie. Con uno scossone si muovono le forze contro il paese dei Gui: in capo a tre anni arriva la ricompensa dal grande stato.

    lettura filologica

    Presagio saldo: fausto. Il rimorso si dissolve. Zhen impiega [le forze] per assalire il paese dei Gui: in tre anni c'è ricompensa dal grande stato.

    Glossa carattere per carattere
    震zhènlo scuotimento, il colpo di tuono; e insieme un nome proprio possibile nella posizione che al 既濟 九三 è occupata da 高宗Shaughnessy 2022
    用yòngimpiegare, mettere in opera [le forze]; l'oggetto è sottintesoKunst
    伐fácolpire con l'ascia da guerra, condurre una campagna punitiva contro un altro popolo — atto pubblico e dichiarato, non razziaSchuessler
    鬼方guǐfāngi Guifang, popolazione di confine realmente attestata nelle iscrizioni Shang e nei bronzi Zhou. 方 vi designa la regione di frontiera: è un etnonimo, non «il paese dei demoni»Shaughnessy 2022
    三年sān niántre anni. Durata oracolare da rendere alla lettera, non iperboleKunst
    賞shǎngla ricompensa concessa dall'alto: dono del sovrano al vassallo dopo la campagna, non guadagnoGao Heng
    大國dà guóil grande stato, la potenza centrale che elargisce; 國 è la piazzaforte cinta di mura, quindi la sede del potere
    于yúpresso, da parte di: marca la provenienza della ricompensa
    悔亡huǐ wángformula: il rimorso si dissolve
    貞吉zhēn jíformula: il presagio tiene, ed è fausto
    Il testo è ambiguo su 震
    • nome proprio: un personaggio o un capo Zhen conduce la campagna
    • sostantivo/avverbio: «con uno scuotimento», l'assalto fulmineo
    • il trigramma 震 il tuono, letto simbolicamente

    Scelta: nome proprio nel LIT, «con uno scossone» nel PUB — Il verso parallelo del 既濟 九三 (高宗伐鬼方,三年克之) mette in questa casella un sovrano storico, Wu Ding: la posizione sintattica chiede un agente e il LIT lo conserva come nome, non identificandolo. Il PUB non può usare un nome che non dice nulla al lettore e prende il ramo del colpo improvviso, che è l'altro senso reale del carattere.

    Il testo è ambiguo su 貞
    • rettitudine, costanza (neoconfuciana)
    • presagio saldo, divinare (oracolare)

    Scelta: LIT oracolare, PUB secondo §C2 — polarità positiva, «tieni la posizione» — Qui la scelta ha una conseguenza di senso: con 三年 nella stessa riga, «tenere la posizione» significa tenerla per tre anni, e il ramo ricevuto è l'unico che rende leggibile il rapporto fra il prognostico e la durata.

    Piccola Immagine 小象

    貞吉悔亡,志行也。

    Tieni la posizione e il rammarico si scioglie: quello che vuoi si mette in cammino.

    lettura filologica

    «Presagio saldo fausto, il rimorso si dissolve»: l'intento procede.

    Glossa carattere per carattere
    志zhìl'intento che si dirige verso qualcosa; il grafo unisce il piede in cammino e il cuoreSchuessler
    行xíngva, si mette in moto — non «è arrivato»

    Qui il segno esce dall'acqua ed entra nel fuoco, e il testo cambia registro: non più volpi, ma una campagna militare. Si muovono le forze contro il paese dei Gui, e la ricompensa dal grande stato arriva dopo tre anni. Tre anni sono tre anni: il libro non usa le durate come iperboli. È l'unica linea del segno che nomina un tempo, ed è lungo. Il rammarico si scioglie perché l'intento si è messo in cammino: la Piccola Immagine dice questo, e non dice che sia arrivato.

    Quando muove. Questa linea che si muove annuncia un impegno lungo con un esito che non arriva presto. Chi si muove qui deve mettere in conto tre anni prima del premio, e non tre settimane. Quello che si decide adesso è la partenza; l'arrivo non sta in questa riga.

    Attenzione. La ricompensa arriva dal grande stato: il riconoscimento non è nelle tue mani, e nemmeno il calendario. Nelle tue mani c'è arrivare al terzo anno senza aver mollato al secondo.

  5. quinta linea六五

    Testo

    貞吉,无悔,君子之光,有孚,吉。

    Tieni la posizione: è propizio, niente da rimpiangere. È la luce di chi vale. La fiducia c'è. È propizio.

    lettura filologica

    Presagio saldo: fausto. Nessun rimorso. La luce del signore. C'è fiducia. Fausto.

    Glossa carattere per carattere
    光guāngla luce. Il grafo pone il fuoco sopra una persona inginocchiata: è luce che qualcuno porta, non chiarore diffuso. La linea sta nel trigramma del fuocoSchuessler
    君子jūnzǐchi appartiene alla casa nobiliare, chi ha rango
    有孚yǒu fúformula: c'è fiducia — con la lettura concorrente 俘 «prigionieri di guerra»Kunst
    无悔wú huǐformula: nessun rimorso
    吉jíesito fausto; qui compare due volte, una in composizione con 貞 e una isolata a chiudere
    Il testo è ambiguo su 孚
    • fiducia, affidamento (lettura ricevuta)
    • 俘 «prigionieri di guerra» (lettura filologica)

    Scelta: fiducia nel LIT e nel PUB, con la lettura 俘 registrata qui — Il ramo 俘 è serio e in questo segno guadagna forza dalla riga precedente, che è una campagna militare: 有孚 potrebbe essere il bottino umano della spedizione contro i Gui. Ma il 爻辭 lo lega a 君子之光, non alle armi, e la Piccola Immagine glossa la luce e non i prigionieri.

    Il testo è ambiguo su 君子
    • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
    • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

    Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — Nello strato Zhou 君子之光 è lo splendore che compete a chi ha rango — cosa visibile e pubblica, prossima all'apparato del signore. Il ramo etico del PUB conserva la luce ma la sposta su chi la merita: sono due frasi diverse, ed è esattamente ciò che il doppio strato deve mostrare.

    Il testo è ambiguo su 貞
    • rettitudine, costanza (neoconfuciana)
    • presagio saldo, divinare (oracolare)

    Scelta: LIT oracolare, PUB secondo §C2 — polarità positiva — Terza e ultima occorrenza di 貞吉 nel segno, tutte e tre con polarità positiva. La costanza della resa qui è coerenza, non automatismo: se una sola di queste righe portasse 貞凶, il PUB dovrebbe rovesciare il verso.

    Piccola Immagine 小象

    君子之光,其暉吉也。

    La luce di chi vale: quello che ne irraggia è propizio.

    lettura filologica

    «La luce del signore»: il suo irraggiamento è fausto.

    Glossa carattere per carattere
    暉huīil chiarore che si diffonde dal sole. Distinto da 光: quello è la sorgente, questo è ciò che ne esce e arriva altroveSchuessler

    Il posto migliore del segno, e l'unico dove non compaiono né acqua né animali bagnati. C'è una luce, ed è la luce di chi vale. La Piccola Immagine non ripete la parola: dice che è propizio ciò che ne irraggia, distinguendo la sorgente dal chiarore che ne esce e arriva altrove. Questa linea è cedevole e tiene il centro del fuoco, ed è la stessa che il Tuan indica come ragione per cui la via è aperta.

    Quando muove. Il movimento qui non è un'azione, è un'emissione. La linea dice che in questo punto la cosa utile la fai stando dove sei e lasciando che si veda. La fiducia c'è già: è il punto di partenza e non un obiettivo, e il testo chiude la riga con un secondo esito fausto.

  6. sesta linea上九

    Testo

    有孚于飲酒,无咎。濡其首,有孚失是。

    La fiducia c'è, e si beve insieme: niente da rimproverarti. Poi il capo si inzuppa: la fiducia c'è, e proprio quella si perde.

    lettura filologica

    C'è fiducia nel bere vino: nessun addebito. Si bagna il capo: c'è fiducia, e si perde la misura giusta.

    Glossa carattere per carattere
    飲yǐnbere; il grafo mostra una persona china sopra un recipiente
    酒jiǔla bevanda fermentata di cereali, che nel mondo Zhou si consuma nel rito e nel banchetto: gesto collettivo, non consolazione privataGao Heng
    首shǒula testa. Fa coppia con 尾 della prima linea — 濡其尾 in basso, 濡其首 in cima: le due estremità del segno. Di chi sia il capo, il carattere non lo dice
    失shīlasciarsi sfuggire di mano; perdita per allentamento della presa, non sottrazione dall'esternoSchuessler
    是shìquesto; e nell'uso arcaico anche «ciò che è giusto», quasi 正Kunst
    有孚yǒu fúformula: c'è fiducia — con la lettura concorrente 俘Kunst
    无咎wú jiùformula: nessun addebito. 咎 è insieme la colpa e la sventura che ne segueKunst
    Il testo è ambiguo su 濡其首
    • il capo della volpe che finisce nell'acqua del guado, in simmetria col 濡其尾 della prima linea
    • il capo di chi beve, inzuppato dal vino: il bevitore che non smette

    Scelta: nessuna delle due negli strati: si dice l'inzuppamento e non si nomina il liquido — La clausola che precede è un banchetto (有孚于飲酒), e la Piccola Immagine salda le due cose in quattro caratteri: 飲酒濡首. La lettura del vino è dunque ancorata al testo quanto quella dell'acqua, che viene dalla simmetria con 濡其尾 e dal nome del segno. Il cinese non nomina il liquido: nominarlo in traduzione deciderebbe in silenzio l'ultima immagine del libro.

    Il testo è ambiguo su 失是
    • «perde questo», con 是 pronome che rinvia al 孚 appena nominato: la fiducia stessa va perduta
    • «perde ciò che è giusto», con 是 nel valore di 正: si smarrisce la misura

    Scelta: il secondo ramo nel LIT, il primo nel PUB — Le due letture sono entrambe difendibili e producono frasi diverse, non sinonime. La Piccola Immagine spinge verso la misura, perché glossa con 不知節 «non conosce il ritegno»; ma la ripetizione di 有孚 nella stessa riga rende quasi inevitabile che 是 rimandi al 孚. Si dividono i due strati invece di sacrificarne uno.

    Il testo è ambiguo su 孚
    • fiducia, affidamento (lettura ricevuta)
    • 俘 «prigionieri di guerra» (lettura filologica)

    Scelta: fiducia nel LIT e nel PUB — Il ramo 俘 darebbe qui una scena coerente e cupa — si banchetta con i prigionieri catturati al 九四, e li si perde. Registrata perché reale; non adottata perché la riga costruisce il suo effetto sulla ripetizione di 有孚 fra il bere e la perdita, e il senso «fiducia» è l'unico che regge entrambe le occorrenze.

    Piccola Immagine 小象

    飲酒濡首,亦不知節也。

    Si beve, e il capo si inzuppa: e neanche qui si è tenuta la misura.

    lettura filologica

    «Bere vino e bagnarsi il capo»: e per di più non conosce il ritegno.

    Glossa carattere per carattere
    節jiéil nodo del bambù, che segmenta il fusto: da lì la misura, la porzione giusta, il ritegno. È il nome dell'esagramma 60Schuessler
    知zhīsapere per misura — stesso verbo del 小象 alla prima linea, dove l'oggetto era 極 il limite

    Si beve vino, e la fiducia c'è nel farlo: nessun addebito, dice il testo. Poi il capo si inzuppa, e la fiducia che rendeva innocuo il bere si perde. Alla prima linea era la coda, qui è il capo: il segno si apre e si chiude su un'estremità bagnata. Ma di che cosa sia bagnata, il cinese non lo dice, e la clausola prima è un banchetto: la Piccola Immagine tiene insieme le due cose in quattro caratteri, «beve vino e si bagna il capo». Chiude il libro con un rimprovero secco: non si è conosciuta la misura.

    Quando muove. Questa linea che si muove coglie il momento in cui si festeggia un guado che non è ancora compiuto. Il brindisi non è l'errore: il testo lo assolve esplicitamente, non c'è addebito. L'errore è non sapere dove smettere.

    Attenzione. La fiducia non si perde perché qualcuno tradisce. Si perde perché la si continua a spendere oltre il punto in cui era giustificata: il testo mette la parola fiducia due volte nella stessa riga, e la seconda è quella di troppo.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

未濟亨,柔得中也;小狐汔濟,未出中也;濡其尾,无攸利,不續終也。雖不當位,剛柔應也。

Il guado non è ancora compiuto e la via è aperta: la linea cedevole tiene il centro. La volpe piccola è quasi passata: non è ancora fuori dalla corrente. Si bagna la coda e non c'è vantaggio in nulla: non tira fino in fondo. Nessuna linea sta al posto suo, eppure duro e cedevole si rispondono tutti.

lettura filologica

«Il guado non è ancora compiuto, l'offerta passa»: il cedevole ottiene il mezzo. «La piccola volpe quasi lo compie»: non è ancora uscita dal mezzo [dell'acqua]. «Si bagna la coda, nulla di cui giovarsi»: non prosegue fino alla fine. Sebbene [nessuna linea] stia al posto che le compete, il duro e il cedevole si rispondono.

Glossa carattere per carattere
柔róucedevole, la linea spezzata; qui il 六五, cedevole al posto di comando
得中dé zhōngottenere il posto di mezzo del proprio trigramma: il secondo e il quinto della figuraGao Heng
未出中wèi chū zhōngnon è ancora venuta fuori dal mezzo — qui 中 non è la centralità della linea ma il mezzo dell'acqua, il punto più fondo del guadoGao Heng
續xùannodare un filo al filo, dare séguito; il grafo porta la seta. 不續 è lasciare la trama interrottaSchuessler
終zhōngalla fine, il compimento del percorso
雖suīsebbene: introduce una concessione che la clausola seguente non annulla
當位dāng wèistare al posto che compete: linea dura in posto dispari, cedevole in posto pari. Nel 未濟 nessuna delle sei lo faGao Heng
剛gāngduro, la linea intera
應yìngrispondersi a distanza: prima con quarta, seconda con quinta, terza con sesta, quando le due linee sono di natura oppostaGao Heng
Il testo è ambiguo su 中
  • la centralità della linea nel trigramma (senso tecnico, in 柔得中)
  • il mezzo del corso d'acqua (senso concreto, in 未出中)

Scelta: si distinguono le due occorrenze: «mezzo» tecnico nella prima, mezzo dell'acqua nella seconda — Il Tuanzhuan usa lo stesso carattere due volte a poche parole di distanza con valori diversi, e il gioco è quasi certamente voluto. Rendere entrambe con «centro» produrrebbe una frase che sembra ripetersi e non dice più nulla; il PUB scioglie con «tiene il centro» e «fuori dalla corrente».

Il testo è ambiguo su 亨
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUB — Occorrenza in citazione del giudizio: il salto LIT→PUB si annota anche qui, per non far sembrare che la resa cambi da un'unità all'altra.

Xugua 序卦

物不可窮也,故受之以《未濟》,終焉。

Le cose non arrivano mai a esaurirsi: per questo viene Il Guado non Ancora Compiuto, e con lui il libro finisce.

lettura filologica

Le cose non possono esaurirsi: perciò [la serie] le riceve con 未濟, e qui finisce.

Glossa carattere per carattere
物wùle cose nella loro varietà; il soggetto generale del trattato
窮qióngarrivare al fondo, esaurire il percorso senza altra uscita. Il grafo mostra un corpo in fondo a una cavitàSchuessler
受shòuricevere in consegna: la formula 故受之以 con cui il trattato aggancia un segno al precedente
終zhōngfinire; qui riferito alla serie dei sessantaquattro, non alla situazione del segno
焉yānparticella finale con valore locativo: «e qui», «a questo punto»Baxter-Sagart 2014
Il testo è ambiguo su 終焉
  • «e qui [il libro] finisce» — chiusa metatestuale sull'ordine dei segni
  • «e vi trova la sua fine» — riferito alle cose, che finiscono nel non-compimento

Scelta: chiusa metatestuale nel LIT e nel PUB — Il Xugua parla per tutta la sua estensione della successione dei segni, non delle cose in sé: 終焉 chiude il trattato dichiarando dove si ferma la catena. La seconda lettura è suggestiva ma contraddirebbe la premessa della stessa frase, 物不可窮.

Zagua 雜卦

《未濟》,男之窮也。

Il Guado non Ancora Compiuto: è dove l'uomo arriva al fondo della strada.

lettura filologica

未濟: è il punto in cui il maschio non ha più via.

Glossa carattere per carattere
男nánil maschio. Il grafo unisce il campo e la forza: l'uomo definito dal lavoro che compieSchuessler
窮qióngessere al fondo senza altra uscita — lo stesso carattere che il Xugua nega delle coseSchuessler
Il testo è ambiguo su 男之窮
  • il maschio è alla fine della sua via (lettura piana)
  • clausola in coppia col 歸妹 女之終也 «la donna alla sua fine», secondo lo schema del trattato
  • testo corrotto: la sezione finale del Zagua ha perso lo schema a coppie e la rima

Scelta: lettura piana nel LIT e nel PUB, con le altre due esposte qui — Il Zagua abbina i segni a coppie invertite e in rima, ma dal 大過 in poi lo schema salta e il 未濟 cade in quel tratto: la tradizione testuale lo considera disordinato. Si traduce ciò che c'è senza ricostruire la coppia, e si segnala che il confronto col 歸妹 è congettura di editori, non dato del testo.

Il testo è ambiguo su 窮
  • esaurimento come impasse (qui, del maschio)
  • esaurimento come impossibilità (nel Xugua: 物不可窮也)

Scelta: si conserva lo stesso campo semantico su entrambe, senza uniformare le rese — Le due Ali usano lo stesso carattere e gli danno verdetti opposti: il Xugua dice che le cose non arrivano al fondo, il Zagua che qui l'uomo ci arriva. La contraddizione è nei testi e va lasciata leggibile, perché è esattamente il nervo del segno.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
易學網 (https://www.eee-learning.com/book/eee64). Il testo è confrontato carattere per carattere con la fonte.
Collazionato con:
m.zhouyi.cc/zhouyi/yijing64/4263.html (caratteri semplificati, lettura indipendente: concordanza carattere per carattere); eee-learning.com/book/neweee64 (riscontro sul 彖傳, troncato a 不續終也); eee-learning.com/book/6306 (彖傳 integrale, con la clausola 雖不當位,剛柔應也); fonte/_sequenze.json per 序卦 e 雜卦 (da ctext.org)
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985) — note manoscritte su humancomp.org; Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014