Esagramma 64
Il Guado non Ancora Compiuto
未濟 · Wèijì · Il Guado Aperto
Acqua sotto, Fuoco sopra
Il segno
Sei quasi dall'altra parte. La volpe ha attraversato quasi tutta l'acqua e all'ultimo la coda le finisce dentro: il guado non è ancora compiuto. Il giudizio dice due cose opposte nella stessa riga, la via è aperta e non c'è vantaggio in nulla, e non le concilia. Il Tuan dà a ciascuna una causa diversa: la via è aperta perché la linea cedevole tiene il centro, il vantaggio manca perché non si tira fino alla fine. È l'ultimo segno del libro, che non finisce sul guado alle spalle ma su questo.
Il segno mette il fuoco sopra l'acqua. Sono nella stessa figura e non si toccano: la fiamma sale, l'acqua scende, ognuno va dalla parte opposta all'altro e nulla passa. Dentro questa cornice cammina una volpe piccola. Il testo la coglie in un punto preciso — non all'inizio del guado, non sulla riva di là, ma quasi passata. Poi la coda tocca l'acqua. Alla prima linea la coda si bagna, e chi era entrato non sapeva fin dove poteva reggere. All'ultima si beve vino insieme, con fiducia, e il capo si inzuppa, e lì il testo non dice di che cosa. Il segno si apre e si chiude su un'estremità bagnata, prima la coda in basso e poi il capo in cima.
Perché questo nome
濟 jì è il passare un corso d'acqua — in origine il nome del fiume 濟水, poi il verbo del traghettare e del guadare; il senso derivato «portare a termine, soccorrere» è estensione posteriore. 未 non è una negazione secca: nega rispetto a un punto più avanti, «non ancora». Il nome dice dunque un'azione concreta rimasta a metà, e il testo lo conferma subito con la volpe che è quasi passata. Le rese correnti sul modello di «Prima del Compimento» traducono l'estensione astratta di 濟 e perdono l'acqua, che è invece l'unica cosa che tutte e sei le linee hanno in comune. Il titolo è fissato in §H del lessico e vale in coppia con quello del 63 既濟, «Il Guado Compiuto»: il carattere condiviso 濟 porta lo stesso sostantivo italiano nei due segni, e quel sostantivo è «guado». Fra i due nomi la differenza è portata dal solo «non ancora», che è esattamente ciò che 未 aggiunge e 既 toglie. La resa con «traversata» e un aggettivo di incompiutezza è scartata per due ragioni che vanno insieme: incrocia il vocabolario del gemello, e nega il compimento invece di collocarlo più avanti, cioè fa di 未 il «non» che non è. «Il Guado Aperto» resta come alternativa più breve, ammessa dal §H se il titolo pesa in pagina: non è adottata perché «aperto» qui si scontra con la resa di 亨 nel giudizio dello stesso segno — la via è aperta — e perché tace il «non ancora» che questa scheda deve dire.
Noto anche come: Prima del Compimento, Non Ancora Compiuto, Il Non Ancora, Prima della Fine, Before Completion, Not Yet Across.
Come si legge
Sotto l'acqua, sopra il fuoco: il trigramma che scende sta in basso e quello che sale sta in alto, così ciascuno si allontana dall'altro. Il Tuan dice la cosa più precisa del segno in due clausole. Nessuna delle sei linee sta al posto che le compete: le cedevoli occupano i posti dispari, le dure i pari, e non c'è una sola eccezione. Eppure duro e cedevole si rispondono: prima con quarta, seconda con quinta, terza con sesta, tutte e tre le coppie tengono. È una figura interamente fuori posto e interamente collegata. Nessuno è dove dovrebbe, e tutti si parlano. Il quinto posto è cedevole e tiene il centro: da lì viene la luce, e il centro vale più della posizione.
Il responso
Giudizio 卦辭
未濟,亨。小狐汔濟,濡其尾,无攸利。
Il guado non è ancora compiuto, e la via è aperta. La volpe piccola è quasi dall'altra parte, poi la coda le finisce in acqua: non c'è vantaggio in nulla.
Il guado non è ancora compiuto: l'offerta passa. La piccola volpe quasi lo compie; si bagna la coda. Nulla di cui giovarsi.
Glossa carattere per carattere
| 未 | wèi | non ancora; nega rispetto a un punto successivo, non in assoluto — è il negativo dell'anteriorità, non del fatto | Kunst |
| 濟 | jì | passare un corso d'acqua; in origine il nome proprio del fiume 濟水, poi il verbo del traghettare. Il senso «portare a compimento» è estensione posteriore, e nelle nostre rese non entra: il sostantivo «guado» porta 濟, mentre l'aspetto compiuto o non ancora compiuto porta 既 e 未. È il criterio che tiene insieme i nomi del 63 e del 64 | Schuessler |
| 亨 | hēng | presentare l'offerta ed essere accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹 | Shaughnessy 2022 |
| 小 | xiǎo | piccolo, e per gli animali giovane: la volpe non ancora cresciuta | |
| 狐 | hú | la volpe. Animale che nel repertorio Zhou vale per l'astuzia e per la leggerezza del passo, non per l'inganno morale | Gao Heng |
| 汔 | qì | quasi, sul punto di — glossato dalla tradizione con 幾, e attestato in questo senso nello Shijing (汔可小康). La lettura concorrente è «prosciugarsi», da 說文 汔,水涸也 | Schuessler |
| 濡 | rú | inzuppare, bagnare per immersione: non spruzzare, ma restare dentro il liquido finché imbeve | Schuessler |
| 尾 | wěi | la coda, e quindi l'estremità che viene per ultima — la parte che entra in acqua quando tutto il resto è già passato | |
| 无攸利 | wú yōu lì | formula oracolare di esito: non c'è nulla in cui trovare vantaggio | Kunst |
Il testo è ambiguo su 亨
- penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
- 享 offerta accolta (lettura filologica)
Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUB — Il salto LIT→PUB va annotato a ogni occorrenza: è scelta espressiva motivata, non equivalenza. Qui pesa doppio, perché 亨 sta nella stessa riga di 无攸利 e la stratificazione deve mostrare che il contrasto è nel cinese, non prodotto dalla resa.
Il testo è ambiguo su 汔
- 幾 «quasi, sul punto di» (glossa tradizionale, attestata nello Shijing)
- «prosciugato, in secca» (說文: 水涸也) — la volpe passa dove l'acqua è calata
Scelta: «quasi» nel LIT e nel PUB, con la seconda lettura esposta qui — Entrambe sono filologicamente reali. «Quasi» è la sola che spiega perché la coda si bagni proprio alla fine e regge la clausola del Tuan 未出中也 «non è ancora uscita dal mezzo»; la lettura «in secca» produrrebbe un guado facile e lascerebbe la coda bagnata senza causa. Si sceglie, non si nasconde.
Il testo è ambiguo su 亨…无攸利
- due prognostici in contraddizione, segnale di stratificazione del testo
- un solo giudizio articolato: la via è aperta per il segno, ma non per il modo in cui la volpe lo attraversa
Scelta: si traduce la sequenza così com'è, senza raccordi — Il giudizio apre col favorevole e chiude col negativo nella stessa riga. Aggiungere un «ma» o un «tuttavia» in traduzione sarebbe risolvere in silenzio: il Tuanzhuan stesso li tiene separati e assegna a ciascuno una causa diversa (柔得中 contro 不續終).
Grande Immagine 大象
火在水上,未濟;君子以慎辨物居方。
Il fuoco sta sopra l'acqua, e nessuno dei due arriva all'altro. Chi vale, guardandolo, separa le cose con cura e mette ciascuna al posto suo.
Il fuoco sta sopra l'acqua: il guado non è ancora compiuto. Il signore, da questo, con cura distingue le cose e le colloca ciascuna nel suo quadrante.
Glossa carattere per carattere
| 火 | huǒ | il fuoco, immagine del trigramma 離 che qui sta sopra — e ciò che il fuoco fa è salire | |
| 水 | shuǐ | l'acqua, immagine del trigramma 坎 che qui sta sotto — e ciò che l'acqua fa è scendere | |
| 慎 | shèn | procedere con circospezione, non affrettare il giudizio; è cautela operativa, non timore | Schuessler |
| 辨 | biàn | separare tagliando, distinguere un genere dall'altro. Il grafo porta il coltello: è un'operazione, non un'opinione | Schuessler |
| 物 | wù | le cose nella loro varietà di generi; in origine il bue screziato, quindi ciò che si distingue per specie | Gao Heng |
| 居 | jū | far risiedere, insediare in un luogo stabile — non «abitare» ma «dare sede a» | |
| 方 | fāng | il quadrante, la regione orientata. Nelle iscrizioni oracolari 方 designa le regioni di confine: è spazio ripartito, non «direzione» astratta | Kunst |
| 君子 | jūnzǐ | chi appartiene alla casa nobiliare, chi ha rango |
Il testo è ambiguo su 君子
- il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
- la persona compiuta (senso confuciano, etico)
Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — Il senso etico entra col Lunyu, secoli dopo. Qui il ramo sociale ha anche un vantaggio concreto: 辨物居方 è un atto amministrativo — smistare beni e uomini e assegnarli a un distretto — e il LIT lo lascia vedere.
Il testo è ambiguo su 居方
- collocare le cose ciascuna nella propria regione (lettura spaziale)
- risiedere nel proprio posto, detto del 君子 stesso (lettura riflessiva)
Scelta: lettura spaziale con oggetto 物 nel LIT — 辨物 e 居方 stanno in parallelo sintattico e condividono l'oggetto: si distinguono le cose e si dà a ciascuna la sua sede. La lettura riflessiva romperebbe il parallelismo e trasformerebbe un'operazione in una postura.
Cosa chiede
La Grande Immagine non ti dice di passare il fiume. Ti dice di separare le cose con cura e mettere ciascuna nel suo quadrante. È un lavoro di smistamento, non di spinta: quando fuoco e acqua stanno nella stessa figura senza toccarsi, la cosa utile è sapere quale è quale. Il segno non ti chiede di sapere se ce la farai. Ti chiede di distinguere ciò che hai già portato di là da ciò che è ancora nell'acqua, e di non trattare le due cose allo stesso modo. Chi confonde i due mucchi si bagna proprio all'ultimo passo.
Dove si sbaglia. Lo si legge come il segno del «non ancora» e si sente la promessa di un poi. Il poi c'è: 未 nega rispetto a un punto più avanti, non in assoluto, e quel punto sta nella grammatica del carattere. Quello che il testo non concede è l'arrivo. Il libro finisce con l'acqua ancora sotto i piedi, e la ragione che dà il Xugua è che le cose non arrivano mai a esaurirsi: non è un rinvio, è la forma in cui stanno. L'errore opposto è più amaro: leggere «non compiuto» come «fallito». La volpe è quasi dall'altra parte. Quasi non è arrivare, ma non è nemmeno restare sulla riva di partenza.
Nelle diverse aree
- Lavoro
- Un progetto al novantesimo per cento non è un progetto finito, e l'ultimo tratto è quello dove si bagna la coda. Guarda cosa hai già portato di là e cosa è ancora in mezzo alla corrente: sono due elenchi, non uno.
- Relazioni
- Fuoco e acqua sotto lo stesso tetto, ciascuno che tira per conto suo: la fiamma sale, l'acqua scende. Non è rottura, è mancanza di contatto. La linea che porta luce, nel segno, è quella che tiene il centro senza muoversi, e la Piccola Immagine non guarda la sorgente: guarda il chiarore che ne esce e arriva dall'altra parte.
- Decisione
- La terza linea dice nella stessa riga che l'impresa è avversa e che conviene passare il fiume grande, e non concilia le due cose. Distingui quale delle due stai per fare: spingere avanti quello che hai già in mano, oppure entrare nell'acqua.
- Interiorità
- Il Tuan dice della volpe che non è ancora uscita dal mezzo, e lì il mezzo è il punto più fondo dell'acqua, non una virtù. È il tratto in cui si vorrebbe accelerare per finirla. La seconda linea fa il contrario: trascina la ruota, frena mentre entra. Rallentare dentro la corrente sembra il modo per restarci, ed è il modo per uscirne.
Questo segno è uscito nella tua interrogazione?
La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.
Interroga l'oracoloLe sei linee
Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.
prima linea初六
Testo
濡其尾,吝。
La coda le finisce in acqua. Si va allo stretto.
lettura filologicaSi bagna la coda. Strettezza.
Glossa carattere per carattere
濡 rú inzuppare per immersione; il soggetto resta quello del giudizio, la volpe, che il 爻辭 non ripete Schuessler 尾 wěi la coda: al posto più basso della figura, l'estremità che entra in acqua per ultima 吝 lìn lo spazio che si restringe, l'impaccio che costa senza distruggere; grado minore rispetto a 凶 Kunst Piccola Immagine 小象
濡其尾,亦不知極也。
La coda in acqua: e non si è nemmeno misurato fin dove si poteva arrivare.
lettura filologica«Si bagna la coda»: e per di più non conosce il limite.
Glossa carattere per carattere
亦 yì anche, per di più: aggiunge un secondo addebito al primo, non lo attenua 極 jí il trave di colmo, e quindi il punto estremo raggiungibile. 不知極 è non sapere dove sta il proprio limite di portata Schuessler 知 zhī sapere per esperienza misurata, non intuire La coda della volpe finisce in acqua. Sei al posto più basso del segno, che è appunto la coda, e questa linea sta immersa nel trigramma dell'acqua. Il testo non dice che il guado è perduto: dice che si va allo stretto, che è il grado minore fra gli esiti negativi. La Piccola Immagine aggiunge la ragione, ed è dura: non si conosce il limite. Il limite è il proprio, non quello del fiume: 極 è il colmo, quanto si regge, e si è entrati senza sapere fin dove si arrivava.
Quando muove. Questa linea che si muove segnala una partenza presa senza contare quanto si aveva da spendere. Non è ancora un danno grave: la strettezza è lo spazio che si restringe, non la rovina. Ma è il punto in cui conviene fermarsi a fare quel conto, perché più avanti nel segno il costo dello stesso errore sale.
Attenzione. Il rischio qui non è bagnarsi la coda: quello è già successo. È ripartire con la stessa stima di sé che ti ha portato dentro l'acqua, come se l'ultimo passo non avesse detto niente.
seconda linea九二
Testo
曳其輪,貞吉。
Trascina le ruote del carro. Tieni la posizione: è propizio.
lettura filologicaTrascina le sue ruote. Presagio saldo: fausto.
Glossa carattere per carattere
曳 yè tirare strisciando a terra; il gesto di chi trattiene un carico, non di chi lo traina in avanti Schuessler 輪 lún la ruota del carro. 曳輪 è la manovra di frenata: si blocca la ruota e la si fa strisciare invece di lasciarla girare Gao Heng 貞吉 zhēn jí formula: il presagio tiene, ed è fausto Kunst Il testo è ambiguo su 貞
- rettitudine, costanza (neoconfuciana)
- presagio saldo, divinare (oracolare)
Scelta: LIT prende l'oracolare, PUB il ramo ricevuto secondo §C2 del lessico — polarità positiva, quindi «tieni la posizione» — 貞 è terminologia tecnica della divinazione Shang, non etica. Qui la resa contestuale del PUB ha per di più un aggancio all'immagine: la linea parla letteralmente di frenare, e «tenere la posizione» è ciò che si ottiene trascinando la ruota.
Il testo è ambiguo su 曳其輪
- frenare il carro trattenendo la ruota
- tirare fuori dall'acqua il carro impantanato
Scelta: frenata nel LIT e nel PUB — La stessa formula apre il 既濟 al 初九, dove il carro è all'ingresso del guado: in entrambi i casi la manovra è di rallentamento all'accesso all'acqua. La lettura «disincagliare» è possibile ma richiede un carro già dentro, che il testo non nomina.
Piccola Immagine 小象
九二貞吉,中以行正也。
Il secondo posto tiene ed è propizio: sta al centro, e dal centro va dritto.
lettura filologica«Nove al secondo posto, presagio saldo: fausto»: sta nel mezzo, e per questo procede diritto.
Glossa carattere per carattere
中 zhōng il posto di mezzo del trigramma — qui il secondo, centro dell'acqua 行 xíng andare, il moto in corso 正 zhèng diritto, allineato; nel lessico dei commentari è anche «al posto che compete», e qui la scelta non è neutra Gao Heng Il testo è ambiguo su 正
- andare diritto, procedere senza deviare
- essere al posto che compete (senso tecnico 當位)
Scelta: «procede diritto» nel LIT — Il senso tecnico è qui escluso dal Tuanzhuan stesso: 雖不當位 dice che nessuna linea del segno sta al posto suo, e il 九二 è duro in posto cedevole. La Piccola Immagine sta appunto dicendo che la centralità supplisce alla posizione sbagliata: leggere 正 come 當位 le farebbe contraddire il Tuan.
Si trascinano le ruote. È il gesto di chi frena un carro tenendolo indietro invece di lasciarlo correre, e in un segno che parla di acqua da passare è il gesto giusto: si rallenta prima di entrare. Questa linea è dura in un posto cedevole, fuori posto come tutte le altre, ma sta nel mezzo del trigramma basso. E la Piccola Immagine dice proprio questo: è il mezzo a farla procedere diritta, non la posizione.
Quando muove. Il movimento qui è un rallentamento voluto. La linea non chiede di rinunciare al passaggio: chiede di arrivarci a velocità ridotta. Tenere la posizione, in questo punto, vuol dire mettere il freno con la mano e non aspettare che sia la discesa a farlo per te.
terza linea六三
Testo
未濟,征凶,利涉大川。
Il guado non è ancora compiuto. Portare avanti l'impresa è avverso. Conviene passare il fiume grande.
lettura filologicaIl guado non è ancora compiuto. [La spedizione]: infausto. Giova guadare il gran corso d'acqua.
Glossa carattere per carattere
征 zhēng la spedizione militare che marcia contro qualcuno; non il generico avanzare Kunst 凶 xiōng esito infausto, il grado più grave dei prognostici negativi 涉 shè passare a guado, con i piedi nell'acqua. Il grafo mostra due piedi ai lati di un corso d'acqua: è specifico, non è navigare Schuessler 大川 dà chuān il grande corso d'acqua; 川 è il fiume che scorre fra due argini 未濟 wèi jì ripresa del nome del segno dentro il 爻辭: la linea è nominata dalla situazione, non da un'immagine propria Il testo è ambiguo su 征凶,利涉大川
- contraddizione testuale: alcune tradizioni presuppongono 不利涉大川, con la negazione caduta
- due azioni distinte: la campagna militare è avversa, il passaggio del fiume no
- la linea è in cima al trigramma dell'acqua e sta per uscirne: il divieto vale per ciò che si stava facendo, il favore per ciò che viene dopo
Scelta: si traduce la lezione ricevuta, senza emendare e senza raccordare, e si espone la difficoltà — È il punto più duro del segno. La Piccola Immagine gliela conferma: commenta solo 未濟征凶 e lascia 利涉大川 senza glossa, cioè lo strato più antico dei commentari registra lo stesso disagio. Emendare in 不利 sarebbe scegliere una lezione non attestata nel testo che abbiamo davanti; fondere le due clausole con un «tuttavia» sarebbe risolvere in silenzio.
Piccola Immagine 小象
未濟征凶,位不當也。
Il guado non è ancora compiuto e l'impresa è avversa: questa linea non sta al posto suo.
lettura filologica«Il guado non è ancora compiuto, [la spedizione] infausta»: il posto non è quello che le compete.
Glossa carattere per carattere
位 wèi il posto nella figura, con la sua polarità: dispari vuole linea dura, pari linea cedevole Gao Heng 當 dāng corrispondere, essere adeguato a; 不當位 è la formula tecnica della linea fuori posto La riga più difficile del libro. Dice che l'impresa portata avanti è avversa, e subito dopo che conviene passare il fiume grande. Sono due direzioni opposte nella stessa frase, e il testo non le concilia. La Piccola Immagine commenta solo la prima metà — il posto non è quello giusto — e lascia la seconda senza una parola. Questa linea sta in cima all'acqua: è l'ultimo punto dentro la corrente, non ancora fuori.
Quando muove. Quando si muove questa linea, hai davanti due mosse che si somigliano e non sono la stessa. Portare avanti quello che stai già facendo è avverso. Passare il fiume conviene. La linea ti costringe a dire quale delle due stai per fare, e a non chiamarle con lo stesso nome.
Attenzione. Il posto è sbagliato e da qui non lo raddrizzi. La contraddizione della riga non si scioglie scegliendo a tavolino la metà che ti conviene di più: quella è la lettura comoda, non la lettura.
quarta linea九四
Testo
貞吉,悔亡。震用伐鬼方,三年有賞于大國。
Tieni la posizione: è propizio, e il rammarico si scioglie. Con uno scossone si muovono le forze contro il paese dei Gui: in capo a tre anni arriva la ricompensa dal grande stato.
lettura filologicaPresagio saldo: fausto. Il rimorso si dissolve. Zhen impiega [le forze] per assalire il paese dei Gui: in tre anni c'è ricompensa dal grande stato.
Glossa carattere per carattere
震 zhèn lo scuotimento, il colpo di tuono; e insieme un nome proprio possibile nella posizione che al 既濟 九三 è occupata da 高宗 Shaughnessy 2022 用 yòng impiegare, mettere in opera [le forze]; l'oggetto è sottinteso Kunst 伐 fá colpire con l'ascia da guerra, condurre una campagna punitiva contro un altro popolo — atto pubblico e dichiarato, non razzia Schuessler 鬼方 guǐfāng i Guifang, popolazione di confine realmente attestata nelle iscrizioni Shang e nei bronzi Zhou. 方 vi designa la regione di frontiera: è un etnonimo, non «il paese dei demoni» Shaughnessy 2022 三年 sān nián tre anni. Durata oracolare da rendere alla lettera, non iperbole Kunst 賞 shǎng la ricompensa concessa dall'alto: dono del sovrano al vassallo dopo la campagna, non guadagno Gao Heng 大國 dà guó il grande stato, la potenza centrale che elargisce; 國 è la piazzaforte cinta di mura, quindi la sede del potere 于 yú presso, da parte di: marca la provenienza della ricompensa 悔亡 huǐ wáng formula: il rimorso si dissolve 貞吉 zhēn jí formula: il presagio tiene, ed è fausto Il testo è ambiguo su 震
- nome proprio: un personaggio o un capo Zhen conduce la campagna
- sostantivo/avverbio: «con uno scuotimento», l'assalto fulmineo
- il trigramma 震 il tuono, letto simbolicamente
Scelta: nome proprio nel LIT, «con uno scossone» nel PUB — Il verso parallelo del 既濟 九三 (高宗伐鬼方,三年克之) mette in questa casella un sovrano storico, Wu Ding: la posizione sintattica chiede un agente e il LIT lo conserva come nome, non identificandolo. Il PUB non può usare un nome che non dice nulla al lettore e prende il ramo del colpo improvviso, che è l'altro senso reale del carattere.
Il testo è ambiguo su 貞
- rettitudine, costanza (neoconfuciana)
- presagio saldo, divinare (oracolare)
Scelta: LIT oracolare, PUB secondo §C2 — polarità positiva, «tieni la posizione» — Qui la scelta ha una conseguenza di senso: con 三年 nella stessa riga, «tenere la posizione» significa tenerla per tre anni, e il ramo ricevuto è l'unico che rende leggibile il rapporto fra il prognostico e la durata.
Piccola Immagine 小象
貞吉悔亡,志行也。
Tieni la posizione e il rammarico si scioglie: quello che vuoi si mette in cammino.
lettura filologica«Presagio saldo fausto, il rimorso si dissolve»: l'intento procede.
Glossa carattere per carattere
志 zhì l'intento che si dirige verso qualcosa; il grafo unisce il piede in cammino e il cuore Schuessler 行 xíng va, si mette in moto — non «è arrivato» Qui il segno esce dall'acqua ed entra nel fuoco, e il testo cambia registro: non più volpi, ma una campagna militare. Si muovono le forze contro il paese dei Gui, e la ricompensa dal grande stato arriva dopo tre anni. Tre anni sono tre anni: il libro non usa le durate come iperboli. È l'unica linea del segno che nomina un tempo, ed è lungo. Il rammarico si scioglie perché l'intento si è messo in cammino: la Piccola Immagine dice questo, e non dice che sia arrivato.
Quando muove. Questa linea che si muove annuncia un impegno lungo con un esito che non arriva presto. Chi si muove qui deve mettere in conto tre anni prima del premio, e non tre settimane. Quello che si decide adesso è la partenza; l'arrivo non sta in questa riga.
Attenzione. La ricompensa arriva dal grande stato: il riconoscimento non è nelle tue mani, e nemmeno il calendario. Nelle tue mani c'è arrivare al terzo anno senza aver mollato al secondo.
quinta linea六五
Testo
貞吉,无悔,君子之光,有孚,吉。
Tieni la posizione: è propizio, niente da rimpiangere. È la luce di chi vale. La fiducia c'è. È propizio.
lettura filologicaPresagio saldo: fausto. Nessun rimorso. La luce del signore. C'è fiducia. Fausto.
Glossa carattere per carattere
光 guāng la luce. Il grafo pone il fuoco sopra una persona inginocchiata: è luce che qualcuno porta, non chiarore diffuso. La linea sta nel trigramma del fuoco Schuessler 君子 jūnzǐ chi appartiene alla casa nobiliare, chi ha rango 有孚 yǒu fú formula: c'è fiducia — con la lettura concorrente 俘 «prigionieri di guerra» Kunst 无悔 wú huǐ formula: nessun rimorso 吉 jí esito fausto; qui compare due volte, una in composizione con 貞 e una isolata a chiudere Il testo è ambiguo su 孚
- fiducia, affidamento (lettura ricevuta)
- 俘 «prigionieri di guerra» (lettura filologica)
Scelta: fiducia nel LIT e nel PUB, con la lettura 俘 registrata qui — Il ramo 俘 è serio e in questo segno guadagna forza dalla riga precedente, che è una campagna militare: 有孚 potrebbe essere il bottino umano della spedizione contro i Gui. Ma il 爻辭 lo lega a 君子之光, non alle armi, e la Piccola Immagine glossa la luce e non i prigionieri.
Il testo è ambiguo su 君子
- il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
- la persona compiuta (senso confuciano, etico)
Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — Nello strato Zhou 君子之光 è lo splendore che compete a chi ha rango — cosa visibile e pubblica, prossima all'apparato del signore. Il ramo etico del PUB conserva la luce ma la sposta su chi la merita: sono due frasi diverse, ed è esattamente ciò che il doppio strato deve mostrare.
Il testo è ambiguo su 貞
- rettitudine, costanza (neoconfuciana)
- presagio saldo, divinare (oracolare)
Scelta: LIT oracolare, PUB secondo §C2 — polarità positiva — Terza e ultima occorrenza di 貞吉 nel segno, tutte e tre con polarità positiva. La costanza della resa qui è coerenza, non automatismo: se una sola di queste righe portasse 貞凶, il PUB dovrebbe rovesciare il verso.
Piccola Immagine 小象
君子之光,其暉吉也。
La luce di chi vale: quello che ne irraggia è propizio.
lettura filologica«La luce del signore»: il suo irraggiamento è fausto.
Glossa carattere per carattere
暉 huī il chiarore che si diffonde dal sole. Distinto da 光: quello è la sorgente, questo è ciò che ne esce e arriva altrove Schuessler Il posto migliore del segno, e l'unico dove non compaiono né acqua né animali bagnati. C'è una luce, ed è la luce di chi vale. La Piccola Immagine non ripete la parola: dice che è propizio ciò che ne irraggia, distinguendo la sorgente dal chiarore che ne esce e arriva altrove. Questa linea è cedevole e tiene il centro del fuoco, ed è la stessa che il Tuan indica come ragione per cui la via è aperta.
Quando muove. Il movimento qui non è un'azione, è un'emissione. La linea dice che in questo punto la cosa utile la fai stando dove sei e lasciando che si veda. La fiducia c'è già: è il punto di partenza e non un obiettivo, e il testo chiude la riga con un secondo esito fausto.
sesta linea上九
Testo
有孚于飲酒,无咎。濡其首,有孚失是。
La fiducia c'è, e si beve insieme: niente da rimproverarti. Poi il capo si inzuppa: la fiducia c'è, e proprio quella si perde.
lettura filologicaC'è fiducia nel bere vino: nessun addebito. Si bagna il capo: c'è fiducia, e si perde la misura giusta.
Glossa carattere per carattere
飲 yǐn bere; il grafo mostra una persona china sopra un recipiente 酒 jiǔ la bevanda fermentata di cereali, che nel mondo Zhou si consuma nel rito e nel banchetto: gesto collettivo, non consolazione privata Gao Heng 首 shǒu la testa. Fa coppia con 尾 della prima linea — 濡其尾 in basso, 濡其首 in cima: le due estremità del segno. Di chi sia il capo, il carattere non lo dice 失 shī lasciarsi sfuggire di mano; perdita per allentamento della presa, non sottrazione dall'esterno Schuessler 是 shì questo; e nell'uso arcaico anche «ciò che è giusto», quasi 正 Kunst 有孚 yǒu fú formula: c'è fiducia — con la lettura concorrente 俘 Kunst 无咎 wú jiù formula: nessun addebito. 咎 è insieme la colpa e la sventura che ne segue Kunst Il testo è ambiguo su 濡其首
- il capo della volpe che finisce nell'acqua del guado, in simmetria col 濡其尾 della prima linea
- il capo di chi beve, inzuppato dal vino: il bevitore che non smette
Scelta: nessuna delle due negli strati: si dice l'inzuppamento e non si nomina il liquido — La clausola che precede è un banchetto (有孚于飲酒), e la Piccola Immagine salda le due cose in quattro caratteri: 飲酒濡首. La lettura del vino è dunque ancorata al testo quanto quella dell'acqua, che viene dalla simmetria con 濡其尾 e dal nome del segno. Il cinese non nomina il liquido: nominarlo in traduzione deciderebbe in silenzio l'ultima immagine del libro.
Il testo è ambiguo su 失是
- «perde questo», con 是 pronome che rinvia al 孚 appena nominato: la fiducia stessa va perduta
- «perde ciò che è giusto», con 是 nel valore di 正: si smarrisce la misura
Scelta: il secondo ramo nel LIT, il primo nel PUB — Le due letture sono entrambe difendibili e producono frasi diverse, non sinonime. La Piccola Immagine spinge verso la misura, perché glossa con 不知節 «non conosce il ritegno»; ma la ripetizione di 有孚 nella stessa riga rende quasi inevitabile che 是 rimandi al 孚. Si dividono i due strati invece di sacrificarne uno.
Il testo è ambiguo su 孚
- fiducia, affidamento (lettura ricevuta)
- 俘 «prigionieri di guerra» (lettura filologica)
Scelta: fiducia nel LIT e nel PUB — Il ramo 俘 darebbe qui una scena coerente e cupa — si banchetta con i prigionieri catturati al 九四, e li si perde. Registrata perché reale; non adottata perché la riga costruisce il suo effetto sulla ripetizione di 有孚 fra il bere e la perdita, e il senso «fiducia» è l'unico che regge entrambe le occorrenze.
Piccola Immagine 小象
飲酒濡首,亦不知節也。
Si beve, e il capo si inzuppa: e neanche qui si è tenuta la misura.
lettura filologica«Bere vino e bagnarsi il capo»: e per di più non conosce il ritegno.
Glossa carattere per carattere
節 jié il nodo del bambù, che segmenta il fusto: da lì la misura, la porzione giusta, il ritegno. È il nome dell'esagramma 60 Schuessler 知 zhī sapere per misura — stesso verbo del 小象 alla prima linea, dove l'oggetto era 極 il limite Si beve vino, e la fiducia c'è nel farlo: nessun addebito, dice il testo. Poi il capo si inzuppa, e la fiducia che rendeva innocuo il bere si perde. Alla prima linea era la coda, qui è il capo: il segno si apre e si chiude su un'estremità bagnata. Ma di che cosa sia bagnata, il cinese non lo dice, e la clausola prima è un banchetto: la Piccola Immagine tiene insieme le due cose in quattro caratteri, «beve vino e si bagna il capo». Chiude il libro con un rimprovero secco: non si è conosciuta la misura.
Quando muove. Questa linea che si muove coglie il momento in cui si festeggia un guado che non è ancora compiuto. Il brindisi non è l'errore: il testo lo assolve esplicitamente, non c'è addebito. L'errore è non sapere dove smettere.
Attenzione. La fiducia non si perde perché qualcuno tradisce. Si perde perché la si continua a spendere oltre il punto in cui era giustificata: il testo mette la parola fiducia due volte nella stessa riga, e la seconda è quella di troppo.
I commentari antichi
Tuanzhuan 彖傳
未濟亨,柔得中也;小狐汔濟,未出中也;濡其尾,无攸利,不續終也。雖不當位,剛柔應也。
Il guado non è ancora compiuto e la via è aperta: la linea cedevole tiene il centro. La volpe piccola è quasi passata: non è ancora fuori dalla corrente. Si bagna la coda e non c'è vantaggio in nulla: non tira fino in fondo. Nessuna linea sta al posto suo, eppure duro e cedevole si rispondono tutti.
«Il guado non è ancora compiuto, l'offerta passa»: il cedevole ottiene il mezzo. «La piccola volpe quasi lo compie»: non è ancora uscita dal mezzo [dell'acqua]. «Si bagna la coda, nulla di cui giovarsi»: non prosegue fino alla fine. Sebbene [nessuna linea] stia al posto che le compete, il duro e il cedevole si rispondono.
Glossa carattere per carattere
| 柔 | róu | cedevole, la linea spezzata; qui il 六五, cedevole al posto di comando | |
| 得中 | dé zhōng | ottenere il posto di mezzo del proprio trigramma: il secondo e il quinto della figura | Gao Heng |
| 未出中 | wèi chū zhōng | non è ancora venuta fuori dal mezzo — qui 中 non è la centralità della linea ma il mezzo dell'acqua, il punto più fondo del guado | Gao Heng |
| 續 | xù | annodare un filo al filo, dare séguito; il grafo porta la seta. 不續 è lasciare la trama interrotta | Schuessler |
| 終 | zhōng | alla fine, il compimento del percorso | |
| 雖 | suī | sebbene: introduce una concessione che la clausola seguente non annulla | |
| 當位 | dāng wèi | stare al posto che compete: linea dura in posto dispari, cedevole in posto pari. Nel 未濟 nessuna delle sei lo fa | Gao Heng |
| 剛 | gāng | duro, la linea intera | |
| 應 | yìng | rispondersi a distanza: prima con quarta, seconda con quinta, terza con sesta, quando le due linee sono di natura opposta | Gao Heng |
Il testo è ambiguo su 中
- la centralità della linea nel trigramma (senso tecnico, in 柔得中)
- il mezzo del corso d'acqua (senso concreto, in 未出中)
Scelta: si distinguono le due occorrenze: «mezzo» tecnico nella prima, mezzo dell'acqua nella seconda — Il Tuanzhuan usa lo stesso carattere due volte a poche parole di distanza con valori diversi, e il gioco è quasi certamente voluto. Rendere entrambe con «centro» produrrebbe una frase che sembra ripetersi e non dice più nulla; il PUB scioglie con «tiene il centro» e «fuori dalla corrente».
Il testo è ambiguo su 亨
- penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
- 享 offerta accolta (lettura filologica)
Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUB — Occorrenza in citazione del giudizio: il salto LIT→PUB si annota anche qui, per non far sembrare che la resa cambi da un'unità all'altra.
Xugua 序卦
物不可窮也,故受之以《未濟》,終焉。
Le cose non arrivano mai a esaurirsi: per questo viene Il Guado non Ancora Compiuto, e con lui il libro finisce.
Le cose non possono esaurirsi: perciò [la serie] le riceve con 未濟, e qui finisce.
Glossa carattere per carattere
| 物 | wù | le cose nella loro varietà; il soggetto generale del trattato | |
| 窮 | qióng | arrivare al fondo, esaurire il percorso senza altra uscita. Il grafo mostra un corpo in fondo a una cavità | Schuessler |
| 受 | shòu | ricevere in consegna: la formula 故受之以 con cui il trattato aggancia un segno al precedente | |
| 終 | zhōng | finire; qui riferito alla serie dei sessantaquattro, non alla situazione del segno | |
| 焉 | yān | particella finale con valore locativo: «e qui», «a questo punto» | Baxter-Sagart 2014 |
Il testo è ambiguo su 終焉
- «e qui [il libro] finisce» — chiusa metatestuale sull'ordine dei segni
- «e vi trova la sua fine» — riferito alle cose, che finiscono nel non-compimento
Scelta: chiusa metatestuale nel LIT e nel PUB — Il Xugua parla per tutta la sua estensione della successione dei segni, non delle cose in sé: 終焉 chiude il trattato dichiarando dove si ferma la catena. La seconda lettura è suggestiva ma contraddirebbe la premessa della stessa frase, 物不可窮.
Zagua 雜卦
《未濟》,男之窮也。
Il Guado non Ancora Compiuto: è dove l'uomo arriva al fondo della strada.
未濟: è il punto in cui il maschio non ha più via.
Glossa carattere per carattere
| 男 | nán | il maschio. Il grafo unisce il campo e la forza: l'uomo definito dal lavoro che compie | Schuessler |
| 窮 | qióng | essere al fondo senza altra uscita — lo stesso carattere che il Xugua nega delle cose | Schuessler |
Il testo è ambiguo su 男之窮
- il maschio è alla fine della sua via (lettura piana)
- clausola in coppia col 歸妹 女之終也 «la donna alla sua fine», secondo lo schema del trattato
- testo corrotto: la sezione finale del Zagua ha perso lo schema a coppie e la rima
Scelta: lettura piana nel LIT e nel PUB, con le altre due esposte qui — Il Zagua abbina i segni a coppie invertite e in rima, ma dal 大過 in poi lo schema salta e il 未濟 cade in quel tratto: la tradizione testuale lo considera disordinato. Si traduce ciò che c'è senza ricostruire la coppia, e si segnala che il confronto col 歸妹 è congettura di editori, non dato del testo.
Il testo è ambiguo su 窮
- esaurimento come impasse (qui, del maschio)
- esaurimento come impossibilità (nel Xugua: 物不可窮也)
Scelta: si conserva lo stesso campo semantico su entrambe, senza uniformare le rese — Le due Ali usano lo stesso carattere e gli danno verdetti opposti: il Xugua dice che le cose non arrivano al fondo, il Zagua che qui l'uomo ci arriva. La contraddizione è nei testi e va lasciata leggibile, perché è esattamente il nervo del segno.
Segni collegati
Provenienza del testo
- Fonte cinese:
- https://www.eee-learning.com/book/eee64 (易學網, sezione classica 易經/彖曰/象曰), riscontrata su https://m.zhouyi.cc/zhouyi/yijing64/4263.html — NON dalla fonte PD prevista dal protocollo: zh.wikisource.org/wiki/周易/未濟 e ctext.org restano irraggiungibili (403 al CONNECT, dominio 'cache-only'). Apparato completo di provenienza in fonte/64-weiji.json.
- Collazionato con:
- m.zhouyi.cc/zhouyi/yijing64/4263.html (caratteri semplificati, lettura indipendente: concordanza carattere per carattere); eee-learning.com/book/neweee64 (riscontro sul 彖傳, troncato a 不續終也); eee-learning.com/book/6306 (彖傳 integrale, con la clausola 雖不當位,剛柔應也); fonte/_sequenze.json per 序卦 e 雜卦 (da ctext.org)
- Apparato:
- Kunst, The Original Yijing (1985) — note manoscritte su humancomp.org; Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014
Note di edizione
- PROVENIENZA — da portare sul tavolo del revisore umano. Il file fonte/64-weiji.json era vuoto e marcato _da_rifare: il fetch della fonte PD non era riuscito e il testo cinese non era stato ricostruito a memoria, giustamente. Senza caratteri non c'è nulla da glossare, quindi il testo è stato recuperato da due fonti secondarie lette in modo indipendente, che concordano carattere per carattere. La fonte PD canonica resta irraggiungibile. Questo esagramma è dichiarato 'bozza' e non 'pilota' proprio per questo: va ricollazionato contro Wikisource o ctext quando l'egress sarà ripristinato, prima di qualsiasi passaggio a 'approvato'. Il 彖傳 ha richiesto un terzo riscontro perché una delle pagine lo tronca a 不續終也 omettendo 雖不當位,剛柔應也: verificata come troncatura di pagina, non variante.
- NOME. Il titolo traduce 濟 come passaggio d'acqua e 未 come non-ancora, restando su un'immagine e non su un concetto. Le rese diffuse sul modello di «Prima del Compimento» prendono il senso derivato di 濟 («portare a termine») e fanno sparire l'acqua, che è invece l'unico elemento presente in tutte le linee: coda bagnata, ruote frenate all'ingresso del guado, fiume da passare, capo inzuppato. Il sostantivo con cui si rende 濟 non è più una scelta di questo file: è fissato in §H e vale per la coppia 63/64. Vedi la voce DECISIONE L3 qui sotto.
- 汔. Scelto «quasi» contro «in secca». Le due letture sono entrambe attestate — 幾 nello Shijing, 水涸也 nello Shuowen — ma solo «quasi» è compatibile col Tuanzhuan, che glossa 小狐汔濟 con 未出中也: se l'acqua fosse prosciugata la volpe non sarebbe «ancora nel mezzo» e la coda bagnata resterebbe senza causa. La seconda lettura è esposta nell'apparato del giudizio, non nascosta.
- 六三 — la crux. 征凶 e 利涉大川 nella stessa riga si contraddicono. Non si è emendato in 不利涉大川 (lezione non attestata nel testo che abbiamo) e non si è raccordato con un «tuttavia», che avrebbe risolto in silenzio. Argomento decisivo per esporre invece di scegliere: la Piccola Immagine gloss a solo 未濟征凶 e lascia 利涉大川 senza commento — lo strato antico registra la stessa difficoltà. Il commentario della linea la tratta come difficoltà, non come profondità.
- 震 al 九四. La casella sintattica è la stessa che al 既濟 九三 ospita 高宗, un sovrano storico: il posto chiede un agente. Il LIT tiene «Zhen» come nome senza identificarlo; il PUB non può usare un nome opaco e prende l'altro senso reale del carattere, lo scuotimento improvviso. 鬼方 reso «il paese dei Gui», etnonimo attestato, e non «il paese dei demoni»: 方 nelle iscrizioni oracolari designa le polities di confine, e la resa demoniaca importa una mitologia che il testo non ha.
- 上九 失是: le due letture (是 pronome che rinvia a 孚, oppure 是 = 正 «ciò che è giusto») sono state divise fra gli strati anziché sacrificarne una. Il LIT prende la misura, che è dove spinge la Piccola Immagine con 不知節; il PUB prende la fiducia, perché la riga costruisce il suo effetto sulla ripetizione di 有孚. È il punto in cui il doppio strato produce due frasi davvero diverse e non due sinonimi.
- AGENCY. La Grande Immagine è esplicita: 慎辨物居方, sei tu a smistare le cose e ad assegnare a ciascuna il suo quadrante. Il commentario attribuisce quindi a chi legge il lavoro di distinzione, e non a lui la situazione (fuoco sopra acqua) né il calendario del 九四, dove la ricompensa arriva 于大國, dall'esterno e dopo tre anni. Quella distinzione è scritta nell'attenzione del 九四 e non altrove, per non spalmare fatalismo su un segno che nel resto chiede operazioni precise.
- AMMONIMENTI. 九二 e 六五 hanno attenzione = null. Sono le due linee interamente favorevoli del segno — 貞吉 secco la prima, 貞吉/无悔/吉 la seconda, con la Piccola Immagine che rincara in positivo — e inventare un pericolo per dare profondità sarebbe l'errore che la rubrica del critico nomina per primo. Le altre quattro portano ammonimento perché il testo lo porta: 吝, la crux del 六三, la durata del 九四, la perdita del 上九.
- STRUTTURA. Il 64 ha 63 come esagramma nucleare, come opposto e come rovesciato insieme: tutte e tre le relazioni puntano allo stesso segno, cosa che nel libro capita solo qui e nel 63, che è l'altro termine della coppia. Registrato nei campi ma tenuto fuori dal commentario, che è già denso di rilievi strutturali (il 雖不當位 con 剛柔應) e non regge un terzo livello tecnico senza diventare un trattato.
- 序卦 contro 雜卦. Le due Ali usano 窮 con verdetti opposti — 物不可窮也 «le cose non si esauriscono» contro 男之窮也 «l'uomo è al fondo» — e la contraddizione è stata lasciata leggibile in entrambe le unità, con nota di ambiguità. Il 雜卦 è stato convertito in caratteri tradizionali (未济→未濟, 穷→窮) come prescritto in fonte/_sequenze.json, che lo aveva trascritto semplificato per ripiego; segnalato anche che il 未濟 cade nella sezione finale del trattato, dove lo schema a coppie e la rima saltano.
- AVVISI DEI CANCELLI valutati e non corretti. Il controllo «il 小象 cita un segmento del 爻辭» segnala il 九二 e il 上九. Sono corretti: il 小象 del 九二 cita l'etichetta e il prognostico (九二貞吉) invece dell'immagine, e quello del 上九 contrae 飲酒 e 濡首 saltando 无咎 che sta in mezzo. Sono fatti del testo, non difetti della trascrizione: modificarli per far passare l'avviso significherebbe falsificare la fonte.
- RIFINITURA — NOME (storico, superato dalla decisione L3). Il titolo era «La Traversata Incompiuta» con «Il Guado non Finito» in nota, mentre il 63, già in corpus, si intitolava «Il Guado Compiuto» con «La Traversata Finita» in nota: i due nomi della coppia gemella erano incrociati. Peggio, il PUB del 64 rendeva 未濟 con «il guado non è compiuto» nel giudizio, al 六三, nel suo 小象 e nel 彖 — cioè col titolo del 63 negato — e in testa alla pagina si leggeva un'altra parola. Il critico chiedeva di non toccare e di mandare tutto al revisore; questa passata fece metà e metà, adottando «Il Guado non Ancora Compiuto» e lasciando la coppia aperta. La decisione L3 del 14/08/2026 chiude la questione nel senso già anticipato qui: la voce successiva registra che cosa ha comportato applicarla per intero.
- RIFINITURA — 濡其首 al 上九 (rilievo accolto). Il PUB diceva «la testa finisce sott'acqua» e il commentario assegnava il capo alla volpe, chiudendo in silenzio l'ultima immagine del libro. Il cinese non nomina il liquido, e la clausola che precede è un banchetto col vino: la Piccola Immagine salda le due cose in 飲酒濡首. Aperta una voce di ambiguità e riportato il PUB alla neutralità del LIT («il capo si inzuppa»), qui e nel 小象; corretta nello stesso senso la glossa di 首. La simmetria 尾/首 resta perché è nel testo — 濡其尾 in basso, 濡其首 in cima — ma non porta più con sé la scelta del liquido.
- RIFINITURA — 有孚 al 上九 (rilievo accolto). Il PUB scioglieva la prima occorrenza in verbo («ci si fida») e citava la formula solo alla seconda. 有孚 ha resa fissata nel lessico («la fiducia c'è») e questa riga costruisce il suo effetto sulla ripetizione, che è anche l'argomento con cui il file sceglie 孚 contro 俘: ora la formula compare identica due volte, come nel cinese, e la seconda si legge come ritorno della prima.
- RIFINITURA — 不知極 al 初六 (rilievo accolto). Il commentario spostava il limite dal soggetto all'oggetto — «quanto era largo il corso d'acqua» — e ripeteva la sostituzione in tutti e tre i campi del blocco. La glossa dice il contrario: 極 è il trave di colmo, quindi il proprio limite di portata. La larghezza del fiume non è nel testo e non è nella glossa. Riscritti i tre campi sul limite di chi passa, con l'enunciato esplicito in un campo solo.
- RIFINITURA — 悔亡 al 九四 (rilievo accolto). «Il rammarico si scioglie perché la cosa viene portata fino in fondo» contraddiceva il 小象 della linea (志行也, l'intento si mette in moto) e il 彖 del segno (不續終也, non si tira fino alla fine), oltre alla frase successiva dello stesso blocco. Il 悔亡 è ora motivato dalla direzione presa, non da un compimento che il segno nega.
- RIFINITURA — apertura (rilievo accolto). Diceva che il giudizio «non si sta contraddicendo» e chiudeva la tensione in una subordinata, senza dare la ragione: era lo stesso «risolvere in silenzio» che l'apparato del giudizio dichiara di voler evitare, spostato dalla traduzione al commento e messo nella prima frase che il lettore incontra. L'apertura riporta ora la doppia causa del 彖 — 柔得中 per il favorevole, 不續終 per il negativo — e non ammorbidisce più 无攸利.
- RIFINITURA — minori. (a) Tolta dal 六五 la clausola «va soltanto non sprecata»: rimetteva un ammonimento in una linea che porta 貞吉, 无悔 e 吉 con la Piccola Immagine che rincara in positivo, e attenzione = null. (b) Sostituito in declinazioni.relazioni il contrasto «non quella che alza la voce», che reggeva identico sotto qualunque esagramma, col 暉 del 小象 al 六五. (c) La coppia 不知極/不知節 e la simmetria 尾/首 erano enunciate in quattro blocchi con le stesse parole: restano in immagine_viva e al 上九, tolte da declinazioni.interiorita — riscritta sul 未出中也 e sul 曳其輪 — e dal quando_muove del 上九. (d) In dove_sbaglia la negazione è stata spostata dalla parola al suo abuso: il «poi» è nella grammatica di 未, come dice la glossa del file; ciò che il testo non concede è l'arrivo. (e) Corretta la nota STRUTTURA: nucleare = opposto = rovesciato non è un unicum del 64, vale anche per il 63, e i due sono l'uno il risultato dell'altro.
- DECISIONE L3 — applicata il 14/08/2026 (LESSICO-FORMULARE.md v1.1, §H). Il titolo è fissato: «Il Guado non Ancora Compiuto», in coppia col 63 «Il Guado Compiuto». 未 vale «non ancora» e non «non», e la resa con «traversata» più un aggettivo di incompiutezza è scartata dal lessico, non più tenuta come alternativa di pari dignità. Che cosa è cambiato in conseguenza, oltre al titolo che questa scheda già portava. (a) titolo_alt non ospita più una resa vietata: ora vi sta «Il Guado Aperto», la variante breve che il §H ammette se il titolo pesa in pagina. Non è adottata, e la ragione è scritta in motivo_nome: «aperto» si scontrerebbe con la resa di 亨 nel giudizio dello stesso segno («la via è aperta») e tacerebbe il «non ancora», che qui è tutta la differenza col 63. Il titolo lungo resta perciò quello di pagina, e la nota sulla resa di 未 che il §H chiede alla variante è comunque in motivo_nome. (b) motivo_nome riscritto: non argomenta più una scelta aperta né rinvia a un'approvazione futura, registra una decisione presa e la sua ragione. (c) Il LIT rendeva 未濟 con «non ancora attraversato» in sette unità — giudizio, 大象, 六三 e suo 小象, 彖, 序卦, 雜卦 — e il PUB con «il guado non è ancora compiuto»: la pagina dava così tre vocabolari allo stesso segno, titolo, PUB e LIT. Il LIT è stato allineato al sostantivo della coppia («il guado non è ancora compiuto», e 小狐汔濟 «la piccola volpe quasi lo compie»); nelle due Ali dove il nome è citato come titolo di segno il LIT tiene ora i caratteri 未濟, come già fa il 63. La resa resta filologica: «guado» traduce 濟, «non ancora» traduce 未, e il senso derivato «portare a termine» non entra da nessuna parte. (d) Nel commentario sono cadute le quattro occorrenze residue di «traversata» e i due «attraversare» che stavano dove il lessico ha una formula fissa (利涉大川, PUB «conviene passare il fiume grande»); le frasi che vi poggiavano sono state rifatte, non ritoccate: la chiusa dell'apertura ora nomina il segno che precede, dove il guado è alle spalle; dove_sbaglia chiude sull'acqua ancora sotto i piedi contro il guado chiuso; il 初六 dice che il guado non è perduto; il 上九 festeggia un guado non ancora compiuto; cosa_chiede, la declinazione decisione e il 六三 usano la formula del lessico, «passare il fiume», al posto del verbo generico.
- §K — RESA CHE GOVERNA LO STRATO. «Guado» per 濟 non è una scelta locale: regge il titolo, il PUB del giudizio, del 六三 e del suo 小象, del 彖, del 序卦 e del 雜卦, l'apertura e sei blocchi del commentario, e ora anche il LIT. È perciò resa di edizione ai sensi del §K, e non è improvvisata in questo file: viene dal §H, dove è fissata per la coppia 63/64. Il file la applica e non la decide. Nessuna struttura sintattica si ripete invece su tutte e sei le linee: il PUB delle linee segue il cinese, che qui cambia registro a metà segno (volpe e carro sotto, campagna militare e banchetto sopra).
- §J — SEGMENTAZIONE. Le fonti divergono sulla punteggiatura interna di 九四 e 六五 (貞吉悔亡 contro 貞吉,悔亡): catena di caratteri identica, nessun effetto sulla lettura, perché 貞吉 e 悔亡 restano due formule successive in entrambe le segmentazioni. Non è quindi una segmentazione contesa ai sensi del §J e non apre una voce in ambiguita; si registra qui perché il §J chiede che la scelta sia comunque tracciabile. Il campo zh conserva la punteggiatura della fonte.
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- Versione del lessico formulare: LESSICO-FORMULARE.md v1.2 (04/09/2026).