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Lo Sguardo Divergente: linea 1 yang, linea 2 yang, linea 3 yin, linea 4 yang, linea 5 yin, linea 6 yang, dal basso verso l'alto.

Esagramma 38 · Lo Sguardo Divergente

睽 · Kuí · La Divaricazione

Palude sotto, Fuoco sopra

Il segno

Due cose nella stessa figura guardano in direzioni opposte. Il fuoco sale, l'acqua ferma cala: nessuna delle due sbaglia, e nessuna tornerà indietro. Il segno non ti chiede di ricomporre la distanza, ma di lavorare dentro di essa, sulle cose piccole. Poi aggiunge la cosa meno ovvia: cielo e terra divergono, e la loro opera è una sola. Non è un guasto: è la forma di questo momento, e finché dura c'è molto da farne. Su cosa dipende da te la Grande Immagine è netta: stare con gli altri e non uniformarti.

Il nome è un difetto della vista: due occhi che non convergono, ciascuno per conto suo. Da lì in poi il segno è una fila di cose viste male. Un cavallo scappa e nessuno gli corre dietro: rientra da sé. Si incontra chi comanda in un vicolo di servizio invece che nella sala dove le cose si fanno. Un carro non avanza, il bue tira dalla parte sbagliata, e l'uomo alle redini porta sul viso i segni di due pene. In cima la scena si sfalda del tutto: un maiale nel fango, un carro carico di spettri, un arco che si tende contro di loro. Poi l'arco si allenta e le figure diventano quello che erano, parenti in viaggio per un matrimonio. Il carro non è cambiato. È cambiato l'occhio che lo guardava.

Perché questo nome

睽 ha il radicale 目 «occhio»: lo Shuowen lo definisce 目不相聽 «gli occhi non si danno retta l'un l'altro», cioè lo strabismo, i due sguardi che non convergono sullo stesso punto. Da lì il senso esteso di divergere, andare ciascuno per sé. Le due Ali di sequenza glossano il carattere dentro il testo e vanno nella stessa direzione concreta: il 序卦 con 乖 «andare di traverso», il 雜卦 con 外 «lo stare fuori», in coppia col 家人 che è 內. «Lo Sguardo Divergente» traduce il carattere — l'organo e il suo difetto — e non la sua interpretazione, come §H impone. Scartate «L'Opposizione», «La Contrapposizione», «Il Contrasto» e «L'Antagonismo»: sono le rese ricevute, e tutte nominano uno scontro fra due volontà, mentre 睽 nomina due direzioni che non si incrociano — il segno non descrive nessuno che combatta contro qualcun altro, descrive fuoco e acqua ferma che si allontanano facendo ciascuno la propria cosa. Scartata anche «La Divergenza», astratta e già assorbita dal lessico corrente della statistica e della politica. Resta in titolo_alt «La Divaricazione», la resa concreta del movimento, penalizzata dalla riserva di leggibilità: in italiano corrente la divaricazione è ginnastica. La regola delle coppie non morde: 睽 non compare nel nome di nessun altro segno. Il 37 家人 e il 38 sono coppia di figura rovesciata, non di nome.

Noto anche come: L'Opposizione, La Contrapposizione, Il Contrasto, La Divergenza, L'Estraneità, L'Antagonismo, Opposition, K'uei, Kui.

Come si legge

Palude: linea 1 yang, linea 2 yang, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma inferiorePalude · 兌
Fuoco: linea 1 yang, linea 2 yin, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreFuoco · 離

Sopra il fuoco, sotto lo stagno. Il fuoco sale, l'acqua ferma cala: la figura si apre in mezzo. Il 彖 aggiunge due sorelle sotto lo stesso tetto, che non andranno dalla stessa parte. Eppure le linee interne compongono il 63, il guado già compiuto: dentro la divergenza c'è una traversata riuscita, al centro. Capovolto linea per linea è il 39, l'impedimento; rovesciato, il 37, la casa da cui il 序卦 lo fa venire. Le corrispondenze tengono in due punti su tre — il secondo col quinto, il terzo con quello in cima — e cadono fra il primo e il quarto, duri tutti e due: è la solitudine che il quarto si sente dire in faccia. Il posto forte resta il quinto: linea morbida salita fin lassù, tiene il centro e risponde alla dura sotto di lei. Il terzo è il posto sbagliato, e la Piccola Immagine lo dice senza girarci intorno.

Il responso

Giudizio 卦辭

睽,小事吉。

Lo sguardo diverge. È propizio quello che è piccolo, e soltanto quello.

lettura filologica

睽 [gli occhi che non si accordano]. Faccenda piccola: fausto.

Glossa carattere per carattere
睽kuíocchi che non convergono sullo stesso punto, strabismo; da lì «andare ciascuno per sé, divergere». Il radicale è 目Schuessler
小xiǎopiccolo per dimensione e per portata: qualifica l'ampiezza dell'impresa, non il suo valore morale
事shìla faccenda, l'affare che si sbriga; nel lessico arcaico anche il servizio reso e l'incarico eseguitoKunst
吉jíesito favorevole del presagio
Il testo è ambiguo su 睽
  • 乖 «andare di traverso, mettersi di sbieco» — glossa che il 序卦 dà dentro il testo
  • 外 «stare fuori, essere l'estraneo» — glossa del 雜卦, in coppia con 內 detto del 37
  • il valore grafico primario: gli occhi che non convergono

Scelta: il valore grafico su entrambi gli strati, con le due glosse delle Ali tenute a vista — Le due Ali non si contraddicono e non contraddicono il grafo: 乖 dice il movimento che se ne va di lato, 外 dice il risultato di quel movimento. Tradurre il carattere con una delle due glosse significherebbe però tradurre un commento invece del testo. Lo sguardo che non converge le contiene entrambe e resta l'immagine da cui il segno è nato.

Il testo è ambiguo su 小事吉
  • «nelle faccende piccole è fausto», senza dire nulla di quelle grandi
  • «è fausto solo nelle faccende piccole», con l'esclusione delle grandi implicata

Scelta: il valore restrittivo nel PUB, il valore semplice nel LIT — Il cinese non scrive 大事凶. Il 彖 però riprende la formula con 是以小事吉 «per questo le faccende piccole sono fauste», mettendola in catena dopo l'analisi della figura che si apre: nell'economia del commento è un limite, non una constatazione neutra. Il LIT tiene il testo, il PUB dichiara la restrizione perché è ciò che rende la frase utilizzabile — «è propizio nel piccolo» detto senza esclusione non dice a chi legge nulla che non sapesse.

Grande Immagine 大象

上火下澤,睽,君子以同而異。

Il fuoco in alto, l'acqua ferma in basso. Chi vale, guardando questo, sta con gli altri e non si uniforma.

lettura filologica

Sopra il fuoco, sotto lo stagno: 睽. Il signore, da questo, sta insieme e resta diverso.

Glossa carattere per carattere
澤zélo stagno, l'acqua raccolta e ferma in una conca; non il lago paesaggistico ma la riserva d'acqua bassaSchuessler
同tóngessere lo stesso, mettersi insieme, condividere; è il verbo che dà il nome al 13 同人
而ércongiunzione che qui vale «e insieme», con valore avversativo debole: non «oppure», non «ma»
異yìessere altro, restare distinto; il grafo arcaico raffigura una figura umana che si tiene una maschera sul volto — l'altro da séSchuessler
Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — Il senso etico entra col Lunyu, da quattro a sei secoli dopo lo strato Zhou. Il doppio binario di §B è obbligatorio: LIT dice il signore, PUB dice chi vale.

Il testo è ambiguo su 同而異
  • «sta insieme e insieme resta diverso», i due verbi simultanei
  • «si accorda quanto al comune e si distingue quanto al proprio», con due ambiti impliciti
  • «pur essendo uguale [agli altri], se ne distingue», con 而 concessivo

Scelta: la simultaneità dei due verbi su entrambi gli strati — 而 fra due predicati nella lingua del 大象 lega più che opporre. Le altre due letture aggiungono un'articolazione — gli ambiti separati, la concessione — che il cinese non scrive, e nel farlo attenuano la sola frase del segno che chiede qualcosa di scomodo: restare due mentre si sta insieme, non alternare le due cose.

Cosa chiede

Di distinguere fra la distanza che c'è e quella che stai fabbricando. Il segno le tratta in modo diverso. Sulla prima non ti chiede nulla: fuoco e acqua non convergono, e il testo non pretende che convergano — dice solo di lavorare in piccolo, dove il disaccordo non blocca. Sulla seconda ti chiede due gesti precisi, ed entrambi costano. Andare davanti a chi ti risulta insopportabile, che è il modo in cui si scansa il guaio. E allentare l'arco che hai già teso, prima di avere le prove: quelli che stai mirando non sono una banda venuta a razziare, sono la comitiva che viene a prendere la sposa. Nessuno dei due gesti aspetta che l'altro cambi.

Dove si sbaglia. Lo si legge come il segno del disaccordo da sanare, e allora ogni riga diventa un programma di riconciliazione. Non lo è. 同而異 non vuol dire tornare d'accordo: vuol dire stare insieme restando due. In nessuna delle sei righe la distanza si chiude — diventa praticabile, che è un'altra cosa. L'errore opposto è più comune e più caro: prendere la propria diffidenza per informazione. La riga in cima mette in scena esattamente questo, e la Piccola Immagine lo chiama per nome — una schiera di sospetti, che se ne va tutta insieme.

Nelle diverse aree

Lavoro
Sei nella stessa impresa di qualcuno che la vede in un altro modo, e nessuno dei due sta per cambiare idea. Le cose piccole passano, le grandi no: negozia il formato, non il contenuto.
Relazioni
Non è rottura, è divergenza: stessa casa, sguardi in due direzioni. Il segno tiene le due cose insieme senza risolverle, e la riga in cima aggiunge che chi ti si avvicina potrebbe essere atteso, non ostile.
Decisione
Il giudizio dice una cosa sola: è propizio quello che è piccolo, e soltanto quello. Non è un ordine di rinviare il resto — è che sul resto, adesso, non c'è presagio a favore. Muoviti dentro quella misura.
Interiorità
La distanza fra te e gli altri qui è reale. Ma la quota che ne stai producendo col sospetto è la sola su cui puoi mettere le mani, e il segno la fa cadere in blocco, non pezzo per pezzo.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初九

    Testo

    悔亡,喪馬勿逐自復。見惡人,无咎。

    Il rammarico si scioglie. Il cavallo è scappato: non stargli dietro, rientra da solo. Va' incontro anche a chi non sopporti: niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Il rimorso si dissolve. Cavallo perduto: non inseguire[lo], torna da sé. Incontra l'uomo odioso: nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    喪sàngperdere, smarrire, restare senza; con altra lettura sāng è il lutto e le esequie, valore qui escluso dal complemento 馬Schuessler
    逐zhúinseguire correndo dietro a qualcosa che fugge; il grafo mostra un piede dietro un animaleSchuessler
    自zìda sé, per proprio moto; riflessivo esplicito che assegna il ritorno al cavallo e non a chi lo cerca
    復fùtornare sui propri passi, rientrare al punto di partenza; è il verbo che dà il nome al 24 復
    惡ècattivo, ripugnante, brutto a vedersi; con lettura wù è il verbo «detestare», e 惡人 diventa «la persona che si detesta»Kunst
    見jiànincontrare, farsi vedere da e presentarsi a — valore con complemento animato, non «apparire»Kunst
    Il testo è ambiguo su 見
    • jiàn «incontrare, presentarsi a» — complemento animato 惡人
    • xiàn «apparire, mostrarsi» — la lettura del 乾 九二

    Scelta: jiàn su entrambi gli strati — §G decide 見 per occorrenza. Qui il complemento è animato ed è una persona con cui si ha un rapporto, esattamente la configurazione di 利見大人: il valore è quello dell'incontro cercato. La Piccola Immagine lo conferma dando allo stesso 見惡人 una funzione strumentale — lo si fa per evitare l'addebito — che «apparire» non reggerebbe.

    Il testo è ambiguo su 惡人
    • «l'uomo malvagio», 惡 letto è come qualità della persona
    • «la persona che si detesta», 惡 letto wù come reazione di chi guarda
    • «l'uomo deforme, brutto a vedersi», valore fisico di 惡

    Scelta: la qualità nel LIT («l'uomo odioso»), la reazione nel PUB («chi non sopporti») — Nel segno dello sguardo che non converge la distinzione è tutt'altro che oziosa: se 惡 è la persona, la riga chiede di frequentare un malvagio; se è la reazione, chiede di andare da chi ci risulta insopportabile — e il segno tratta per intero il tema del giudizio che si forma nell'occhio di chi guarda, fino alla schiera di sospetti della riga in cima. Il LIT tiene il valore oggettivo, che è il primario del carattere; il PUB prende quello soggettivo, coerente con l'impianto del segno e con la funzione difensiva che la Piccola Immagine assegna al gesto.

    Piccola Immagine 小象

    見惡人,以辟咎也。

    Andare incontro a chi non sopporti: è così che si scansa il guaio.

    lettura filologica

    «Incontra l'uomo odioso»: con questo si tiene lontano l'addebito. (辟 sta per 避)

    Glossa carattere per carattere
    辟bìscritto 辟, letto qui come 避 «scansare, tenersi alla larga»; il prestito è corrente in tutto lo strato delle AliGao Heng
    以yǐstrumentale: «per mezzo di questo, con questo gesto»; è ciò che rende l'incontro un mezzo e non un dovere
    Il testo è ambiguo su 辟
    • 辟 «il sovrano; la legge penale», carattere effettivamente scritto
    • 避 «scansare, evitare», prestito grafico attestato

    Scelta: LIT tiene 辟 e annota il prestito, PUB segue 避 — §I: il prestito si adotta nel PUB solo se attestato, e questo lo è largamente nella lingua delle Ali. Con 咎 come complemento il valore «sovrano» è escluso dalla sintassi, e quello penale produrrebbe il senso opposto a quello che la riga difende.

    Il rammarico si scioglie prima che tu faccia alcunché, e le due istruzioni che seguono sono entrambe di non forzatura. Il cavallo perduto: non stargli dietro. Il verbo sta al negativo con l'oggetto messo davanti — riguarda l'animale, non te — e la frase aggiunge che rientra per conto suo. Poi l'incontro con chi ti riesce odioso: il testo non lo motiva, la Piccola Immagine sì. Lo si fa per scansare il guaio, non per generosità.

    Quando muove. Muove all'inizio, dove la distanza è appena comparsa e la tentazione è rincorrere ciò che si è staccato. La linea dice che rincorrere è la mossa che allontana. Una cosa da fare c'è, ed è la meno spontanea delle due: presentarsi davanti a chi avresti ottime ragioni per evitare.

    Attenzione. Non inseguire non è lasciar perdere. Il cavallo rientra perché è tuo, non perché il tempo aggiusta le cose: dove il legame non c'era, non c'è nessun ritorno da aspettare.

  2. seconda linea九二

    Testo

    遇主于巷,无咎。

    Ti imbatti in chi comanda dentro un vicolo. Niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Si imbatte nel signore in un vicolo. Nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    遇yùincontrare per caso, imbattersi; è l'incontro non concordato, distinto da 見 che si va a cercareKunst
    主zhǔil padrone di casa, chi presiede; il grafo è la fiamma sul suo sostegno, il fuoco fisso attorno a cui si staSchuessler
    于yúpreposizione di luogo: in, presso
    巷xiàngil vicolo fra due muri dell'abitato, il passaggio stretto di servizio; non la via principaleSchuessler
    Il testo è ambiguo su 主
    • «il signore, chi presiede», la persona di rango che si incontra
    • «il padrone di casa», l'ospite presso cui si alloggia
    • il tavoletta ancestrale del tempio, valore rituale del carattere

    Scelta: chi presiede, su entrambi gli strati — Il valore rituale è escluso dal verbo, che vuole un incontro fra persone. Fra padrone di casa e signore la differenza è di scala, non di natura: si è scelto il valore più ampio perché la Piccola Immagine parla di 道, la via, cioè di una questione di procedura e non di ospitalità.

    Piccola Immagine 小象

    遇主于巷,未失道也。

    Incontrarlo nel vicolo: per ora la strada resta quella giusta.

    lettura filologica

    «Si imbatte nel signore in un vicolo»: non ha ancora perduto la via.

    Glossa carattere per carattere
    未wèi«non ancora», negazione con riferimento temporale: nega il compimento, non la possibilità
    道dàola strada percorribile, e per estensione la procedura giusta; qui il gioco è con 巷, che è strada anch'esso ma di servizio

    Un incontro che non era in programma, in un vicolo fra due muri invece che nella sala dove le cose si decidono. Il testo aggiunge subito che non c'è nulla da rimproverare, e l'aggiunta tradisce l'obiezione: un incontro così sembra irregolare. La Piccola Immagine risponde all'obiezione e non alla scena, e la sua difesa è misurata al millimetro: per ora la strada resta quella giusta. Il passaggio stretto è ancora strada.

    Quando muove. Muove nel punto in cui la via ufficiale è occupata e se ne apre una laterale. La linea non ti chiede di provocarla: il verbo è imbattersi, non organizzare. Dice che se capita la si prende, e che prenderla non ti mette fuori strada.

    Attenzione. Un vicolo resta un vicolo, e la Piccola Immagine non assolve per sempre: dice che per ora non sei fuori strada. La riserva sta tutta in quel «per ora», ed è l'unica che la riga porti.

  3. terza linea六三

    Testo

    見輿曳,其牛掣。其人天且劓,无初有終。

    Vedi il carro che stenta e il bue tirato all'indietro. L'uomo alle redini è segnato sulla fronte, e gli hanno anche tagliato il naso. Manca l'avvio; il compimento arriva.

    lettura filologica

    Vede il cassone del carro trascinato indietro, il suo bue strattonato. Il suo uomo [porta il marchio] sul capo e per di più il naso tagliato. Non c'è inizio, c'è una fine.

    Glossa carattere per carattere
    見jiànvedere — complemento inanimato, una scena; non l'incontro cercato del 初九 né l'«apparire»Kunst
    輿yúil cassone del carro, il pianale su cui si carica; per estensione il carro interoSchuessler
    曳yètrascinare a fatica, strisciare a terra; il carro che non rotola ma viene tiratoSchuessler
    掣chèstrattonare, tirare in senso contrario; una tradizione esegetica legge 觢 «corna che si drizzano»Gao Heng
    天tiānqui non «cielo» ma la pena inflitta al capo — marchio o rasatura della fronte, il 天刑 delle mutilazioni penali; una variante grafica legge 而 «la barba», cioè la pena della rasaturaGao Heng
    且qiěe per di più; accumula le due pene invece di sceglierne una
    劓yìtaglio del naso, una delle mutilazioni penali codificate; il radicale è 鼻 con il coltelloSchuessler
    終zhōngla fine, il compimento del filo; nel lessico oracolare l'esito che arriva in fondo
    Il testo è ambiguo su 見
    • jiàn «vedere» — complemento inanimato
    • xiàn «apparire, mostrarsi»

    Scelta: jiàn su entrambi gli strati — §G, seconda occorrenza del segno. Il complemento è una scena — un carro trascinato — e non una persona a cui presentarsi: cade la configurazione dell'incontro del 初九 e resta il valore visivo semplice. La lettura xiàn produrrebbe un carro che «si mostra», soggetto grammaticalmente possibile ma privo dello spettatore che la riga poi mette in scena.

    Il testo è ambiguo su 天
    • la pena della marcatura del capo (marchio in fronte o rasatura), valore penale
    • 而 «barba, basette», con la pena della rasatura come lettura della variante grafica
    • «cielo» in valore letterale, con la frase da segmentare altrimenti

    Scelta: la pena penale nel LIT e nel PUB, la variante 而 registrata — In coppia con 劓, che è mutilazione codificata, e sotto 且 che accumula, il carattere sta in una serie di pene: l'apparato è concorde nel leggere 天 come marcatura del capo. Il valore letterale «cielo» costringerebbe a rompere la frase in un punto che nessuna tradizione rompe. La variante 而 non cambia il quadro — resta una pena che si porta sul viso — e resta registrata perché muta il grado, non il genere.

    Il testo è ambiguo su 掣
    • «strattonato, tirato all'indietro», il bue trattenuto
    • 觢 «con le corna che si drizzano», il bue che si impunta

    Scelta: lo strattone su entrambi gli strati — Le due letture convergono nella scena — un animale che non tira dalla parte in cui il carro deve andare — e divergono su chi eserciti la forza. Si è tenuto lo strattone perché fa serie con 曳 nella prima metà del verso: due verbi di trazione contraria, che è la figura del segno applicata a un tiro di bestie.

    Piccola Immagine 小象

    見輿曳,位不當也。无初有終,遇剛也。

    Il carro che stenta: il posto non è quello giusto. Manca l'avvio e il compimento arriva: perché a un certo punto incontri chi è saldo.

    lettura filologica

    «Vede il carro trascinato indietro»: il posto non è quello che gli spetta. «Non c'è inizio, c'è una fine»: si imbatte nel duro.

    Glossa carattere per carattere
    位wèiil posto occupato nella figura, e per estensione la collocazione di chi consulta; termine tecnico della lettura per linee
    剛gāngduro come metallo temprato; qui designa una linea intera, e per il terzo posto è la linea in cima

    La riga più dura del segno, e nulla di ciò che descrive è opera di chi la subisce. Il carro non avanza perché lo trattengono; il bue tira dalla parte contraria; l'uomo alle redini porta addosso due pene inflitte da altri, il marchio sulla fronte e il naso tagliato. Poi la frase gira di colpo: manca l'avvio, il compimento arriva. La Piccola Immagine dice anche perché — a un certo punto si incontra qualcuno di saldo, ed è la linea in cima.

    Quando muove. Muove in un posto che non ti spetta, e il testo lo dice con queste parole. Non è una colpa, è una collocazione. La linea segnala che il blocco è reale, che il danno viene da fuori e che finisce — ma non finisce qui, e non per una tua mossa.

    Attenzione. Che il danno arrivi da altri non lo rende meno tuo da attraversare. La riga promette una fine, non un risarcimento, e fra le due cose passa tutta la distanza di questo segno.

  4. quarta linea九四

    Testo

    睽孤,遇元夫。交孚,厲,无咎。

    Lo sguardo diverge, e resti solo. Poi ti imbatti in un uomo che vale. La fiducia passa nei due sensi: c'è pericolo, e niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    睽 e solo. Si imbatte nell'uomo di prima grandezza. Fiducia scambiata; rischio; nessun addebito. (孚, nota: 俘 «prigionieri»)

    Glossa carattere per carattere
    孤gūsenza padre, e per estensione isolato, spaiato; qui qualifica chi resta senza appoggio nella figura — al quarto posto perché la linea che gli starebbe di fronte, la prima, è intera come luiSchuessler
    元yuánil capo, ciò che sta all'origine; qualifica il grado, non la qualità moraleKunst
    夫fūl'uomo adulto, quello che porta la spilla nei capelli; da lì il marito e l'uomo di rangoSchuessler
    交jiāoincrociare; il grafo è una figura con le gambe accavallate. Lo scambio va nei due sensi, non in uno soloSchuessler
    孚fúfiducia, credito accordato; il grafo mostra una mano su un piccolo, e una lettura corrente vi vede 俘 «i prigionieri»Kunst
    厲lìil rischio, la situazione che può ancora girare male
    Il testo è ambiguo su 孚
    • «fiducia» (lettura ricevuta)
    • 俘 «prigionieri di guerra» (lettura filologica)

    Scelta: fiducia su entrambi gli strati, con 俘 annotato nel LIT — §E e §I. Il prestito 俘 è attestato e si registra sempre, ma 交 lo governa: uno scambio incrociato di prigionieri fra due parti è scena militare che il resto della riga non sostiene — il segno qui parla di due che si trovano isolati e si riconoscono. La fiducia reciproca è la lettura che tiene la riga insieme, e il rischio dichiarato subito dopo è ciò che la rende costosa.

    Il testo è ambiguo su 元夫
    • «l'uomo di prima grandezza», 元 come grado
    • «il primo marito, l'uomo di un tempo», 元 letto come 原 «originario»
    • «il capofamiglia», con 夫 come titolo domestico

    Scelta: l'uomo di grado su entrambi gli strati — 元 nel Zhouyi qualifica sistematicamente il grado — 元吉, 元亨 — e non ha altrove valore temporale. La lettura «primo marito» arriva dall'attrazione del 婚媾 della riga in cima e proietta all'indietro una scena matrimoniale che il quarto posto non ha. Registrata perché quella proiezione è antica e circola.

    Piccola Immagine 小象

    交孚无咎,志行也。

    La fiducia scambiata non porta rimproveri: quello che ti eri proposto torna a muoversi.

    lettura filologica

    «Fiducia scambiata, nessun addebito»: il proposito cammina.

    Glossa carattere per carattere
    志zhìil proposito, la direzione che uno si è dato; nel 彖 dello stesso segno è ciò che nelle due sorelle non va nella stessa direzione

    Lo sguardo diverge e resti solo: il segno lo dice qui per la prima volta, e lo ripeterà solo in cima. È la solitudine di chi sta in mezzo senza nessuno che gli corrisponda. Poi arriva un uomo che vale, e fra i due la fiducia passa nei due sensi: il carattere è l'incrocio, non la concessione. Il pericolo resta, e la frase lo nomina prima di dire che non c'è nulla da rimproverare.

    Quando muove. Muove dove l'isolamento smette di essere una condizione e diventa la domanda. La linea dice che si esce a due e non da soli, e che l'uscita ha un costo dichiarato: fidarsi in questa posizione è rischioso e va fatto lo stesso. La Piccola Immagine dice che è così che quello che ti eri proposto torna a muoversi.

    Attenzione. Scambiata vuol dire scambiata. La fiducia che dai senza riceverne non è il gesto di questa riga: è di nuovo la solitudine di prima, con una spesa in più.

  5. quinta linea六五

    Testo

    悔亡。厥宗噬膚,往何咎?

    Il rammarico si scioglie. La tua gente addenta la carne tenera: se ti muovi, che rimprovero potrebbe toccarti?

    lettura filologica

    Il rimorso si dissolve. Quelli del suo ceppo addentano la carne tenera: andando, quale addebito?

    Glossa carattere per carattere
    厥juépossessivo e dimostrativo arcaico, equivalente a 其; forma di lingua alta, corrente nei bronzi ZhouBaxter-Sagart 2014
    宗zōngil ceppo di discendenza e il tempio dove se ne onorano gli antenati; il grafo è il tetto sopra la tavoletta ritualeSchuessler
    噬shìmordere addentando; è il verbo che dà il nome al 21 噬嗑
    膚fūla pelle e la carne tenera sotto di essa; nel 21 六二 la stessa formula 噬膚 designa il morso che non trova ossoGao Heng
    何héquale, che cosa; introduce una domanda retorica che nega ciò che chiede
    Il testo è ambiguo su 厥宗噬膚
    • «quelli del suo ceppo addentano la carne tenera»: il clan mangia insieme, scena di banchetto e di riconoscimento
    • «il suo congiunto morde attraverso la carne tenera»: figura del compito che cede subito, come nel 21
    • con 厥宗 come complemento: «addenta la carne tenera del proprio ceppo», cioè intacca i suoi

    Scelta: il ceppo come soggetto, con il banchetto in primo piano e la penetrazione facile tenuta a vista — La Piccola Immagine chiude con 慶, la felicitazione — il dono di pelle di cervo che si porta a chi si congratula — e con 往有慶 «andando c'è festa»: è il registro della riunione, non quello dell'attacco. La terza lettura, che farebbe della riga un morso ai propri, è grammaticalmente possibile e semanticamente incompatibile con quella chiusa: si registra e non si adotta. Le prime due non si escludono, ed è la stessa immagine del 21 a permetterlo: ciò che è tenero si mangia in compagnia e si mangia senza fatica.

    Piccola Immagine 小象

    厥宗噬膚,往有慶也。

    La tua gente addenta la carne tenera: muoverti porta a una festa.

    lettura filologica

    «Quelli del suo ceppo addentano la carne tenera»: andando, c'è felicitazione.

    Glossa carattere per carattere
    慶qìngla congratulazione, e prima ancora il dono di pelle di cervo che si porta a chi si festeggia; il grafo contiene 鹿Schuessler

    L'unica riga senza ombre. Il rammarico si scioglie, e quelli della tua stessa casa addentano la carne tenera: il morso non trova osso, come nel 21 dove la medesima immagine dice il compito che cede subito. Poi una domanda che non aspetta risposta: muovendoti, quale rimprovero potrebbe toccarti. La Piccola Immagine chiude con la parola della festa, quella del dono che si porta a chi si congratula.

    Quando muove. Muove nella posizione che comanda: una linea morbida salita fino in alto, che tiene il centro e risponde a quella dura più in basso. La linea dice che da qui la distanza si attraversa dal lato dei tuoi: non convincendo chi diverge, ma mangiando con chi è già seduto.

  6. sesta linea上九

    Testo

    睽孤,見豕負塗,載鬼一車。先張之弧,後說之弧。匪寇婚媾。往,遇雨則吉。

    Lo sguardo diverge, e resti solo. Vedi un maiale incrostato di fango e un carro carico di spettri. Prima tendi l'arco contro di loro, poi lo allenti. Non sono razziatori: vengono per le nozze. Muoviti: se ti prende la pioggia, è propizio.

    lettura filologica

    睽 e solo. Vede un maiale che porta il fango sul dorso, un carro caricato di morti. Prima si tende contro di loro l'arco, poi lo si allenta. (說, nota: 脫) Non sono predoni: sono quelli delle nozze. Andando, se si incontra la pioggia, allora è fausto.

    Glossa carattere per carattere
    豕shǐil maiale, l'animale domestico più comune; grafo pittografico
    負fùportare sul dorso, avere addosso un carico; non «essere coperto» in senso passivo, ma portarseloSchuessler
    塗túil fango, la fanghiglia; omofono e talvolta scambiato con 途 «la strada», valore qui secondarioGao Heng
    載zàicaricare su un veicolo; il complemento che segue è ciò che sta sul pianale
    鬼guǐi morti in quanto continuano a presentarsi ai vivi; il grafo è una figura con la testa grande, una mascheraSchuessler
    張zhāngtendere la corda dell'arco, mettere l'arma in condizione di tirare
    弧húl'arco di legno, l'arma; non l'arco architettonico né la curvaSchuessler
    說tuōscritto 說, letto qui come 脫 «sciogliere, allentare, far cadere»; il prestito è attestato e sostenuto dal parallelo con 張Gao Heng
    匪fěivale 非 «non è»; il carattere ha anche il valore autonomo di «brigante», che qui produrrebbe una ripetizione con 寇Kunst
    寇kòui razziatori che arrivano in banda; il grafo mostra un'irruzione sotto il tettoSchuessler
    婚媾hūn gòuil matrimonio e i parenti che ne derivano; qui la comitiva che viene a prendere la sposaKunst
    雨yǔla pioggia; nel lessico oracolare l'incontro dello yin e dello yang che si risolve, e il segnale che la tensione è cadutaGao Heng
    Il testo è ambiguo su 說
    • 說 «parlare, esporre», carattere effettivamente scritto
    • 脫 «allentare, sciogliere», prestito grafico attestato
    • 悅 «rallegrarsi», il prestito che vale nel 彖 dello stesso segno

    Scelta: LIT tiene 說 e annota 脫, PUB segue 脫 — §I. Il prestito è attestato e la sintassi lo impone: 先張之弧,後說之弧 è una coppia di verbi con lo stesso complemento, e il secondo deve disfare ciò che il primo ha fatto. Da notare che lo stesso carattere nel 彖 di questo segno vale 悅: la stessa grafia porta due prestiti diversi a due righe di distanza, e per questo entrambi vanno dichiarati invece che assunti.

    Il testo è ambiguo su 見
    • jiàn «vedere» — complementi inanimati
    • xiàn «apparire, mostrarsi»

    Scelta: jiàn su entrambi gli strati — §G, terza e ultima occorrenza del segno. Come al 六三 il complemento è una scena, e come al 六三 la riga costruisce un osservatore che poi agisce — qui addirittura tira d'arco su ciò che ha visto. Il valore è quello della percezione, ed è il perno della riga: tutto ciò che segue dipende da come quella percezione viene corretta.

    Il testo è ambiguo su 載鬼一車
    • «un carro caricato di morti», scena visionaria
    • «un carro carico di gente imbrattata», con 鬼 come figure mascherate del corteo nuziale
    • con 一車 come misura: «un carro pieno», quantificatore posposto

    Scelta: la scena visionaria su entrambi gli strati — «morti» nel LIT, «spettri» nel PUB — con il quantificatore posposto reso nella misura — La riga non chiede di scegliere fra visione e realtà: la costruisce come errore di percezione che si corregge da sé quattro caratteri dopo, quando il corteo si rivela nuziale. Sciogliere l'immagine subito — dicendo che erano maschere — distruggerebbe il meccanismo della riga, che è tutto nel passaggio da ciò che si crede di vedere a ciò che c'è.

    Il testo è ambiguo su 匪寇婚媾
    • «non sono predoni: sono quelli delle nozze», 匪 = 非
    • «non predare: prendere moglie», i due membri come imperativi
    • «briganti e parenti per matrimonio», 匪 come sostantivo autonomo

    Scelta: la negazione identificativa su entrambi gli strati — La formula ricorre identica al 六二 del 3 屯 e al 六四 del 22 賁, sempre dopo una comparsa che spaventa e sempre a smentirla: è una formula fissa di riconoscimento, e come tale va resa in modo uniforme in tutto il corpus. La terza lettura, con 匪 sostantivo, produrrebbe una ripetizione con 寇 e toglierebbe alla riga il suo giro di chiave.

    Piccola Immagine 小象

    遇雨之吉,群疑亡也。

    La pioggia che ti raggiunge è propizia: i sospetti se ne vanno tutti insieme.

    lettura filologica

    Il fausto dell'«incontrare la pioggia»: la schiera dei sospetti si dissolve.

    Glossa carattere per carattere
    群qúnil branco, la schiera; conta un insieme che si muove compatto, non una somma di unità
    疑yíil dubbio che si fissa su qualcuno, il sospetto; non l'incertezza intellettualeSchuessler
    亡wángsparire, venire meno; lo stesso verbo di 悔亡 alla prima e alla quinta riga

    La divergenza portata all'estremo produce allucinazioni. Un maiale incrostato di fango, un carro carico di spettri: il testo mette in scena ciò che vede chi ha smesso di distinguere. L'arco si tende. Poi si allenta, e le figure tornano a essere quello che erano, parenti in viaggio per delle nozze. Non è un chiarimento a metà: la Piccola Immagine dice che i sospetti se ne vanno tutti insieme, perché erano una cosa sola.

    Quando muove. Muove nel punto in cui la lettura ostile del mondo è completa e perfettamente coerente con sé stessa. La linea non chiede di smontarla pezzo per pezzo: chiede di abbassare l'arma prima di essere convinto. E mette la pioggia dopo il gesto, mai prima.

    Attenzione. Prima si allenta l'arco, poi si riconosce chi si ha davanti. Se aspetti di riconoscerli per abbassarlo, il segno è chiaro sul punto: quel momento non arriva.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

睽,火動而上,澤動而下;二女同居,其志不同行。說而麗乎明,柔進而上行,得中而應乎剛,是以小事吉。天地睽而其事同也,男女睽而其志通也,萬物睽而其事類也,睽之時用大矣哉!

Lo sguardo diverge: il fuoco si muove e sale, l'acqua ferma si muove e cala; due sorelle stanno sotto lo stesso tetto e non andranno dalla stessa parte. Ciò che è contento si appoggia a ciò che illumina; la linea cedevole avanza e sale, arriva in mezzo e risponde a quella dura: per questo è propizio quello che è piccolo, e soltanto quello. Cielo e terra divergono, e la loro opera è una sola; uomo e donna divergono, e i loro propositi passano l'uno nell'altro; ogni cosa diverge, e tutte fanno cose dello stesso genere. Grande è quel che si può fare nel tempo in cui le direzioni si separano.

lettura filologica

睽: il fuoco si muove e va in alto, lo stagno si muove e va in basso; due figlie abitano insieme, e i loro propositi non camminano nella stessa direzione. Contentezza che aderisce alla luce; il cedevole avanza e sale, ottiene il mezzo e risponde al duro: per questo nelle faccende piccole è fausto. Cielo e terra divergono e la loro opera è la stessa; maschio e femmina divergono e i loro propositi comunicano; le diecimila cose divergono e le loro opere sono dello stesso genere. Quanto è grande l'uso del tempo di 睽.

Glossa carattere per carattere
說yuèscritto 說, qui letto 悅 «essere contento»: designa la qualità del trigramma 兌 in basso. Nella riga in cima lo stesso carattere vale invece 脫Gao Heng
麗lìattaccarsi a, aderire a un supporto; è la qualità del trigramma 離, il fuoco che brucia solo se ha di che attaccarsiSchuessler
柔róucedevole, che si piega senza spezzarsi; designa la linea spezzata, qui quella al quinto posto
類lèiil genere, la classe di cose che si somigliano; il grafo accosta il cane e il grano, due modi di raggruppareSchuessler
時用shí yòngl'impiego che il tempo consente: non il tempo in sé ma ciò che se ne può fare finché duraGao Heng
Il testo è ambiguo su 二女同居
  • le due figlie del 說卦: 離 la mediana, 兌 la minore, riferite ai trigrammi
  • due donne nella stessa casa come immagine sociale autonoma

Scelta: il riferimento ai trigrammi, reso però con l'immagine domestica — La frase è tecnica: appartiene al sistema di parentela dei trigrammi che il 說卦 codifica, e ricorre identica nel 49 革, l'altro segno che accoppia 離 e 兌. Renderla solo come immagine domestica ne farebbe una massima sulle donne che il testo non pronuncia; renderla solo come tecnicismo la seccherebbe. Il PUB tiene l'immagine e la nota tiene il sistema.

Xugua 序卦

家道窮必乖,故受之以《睽》。《睽》者,乖也。

La vita di casa arriva al punto in cui non si va oltre, e allora storce: per questo dopo viene lo Sguardo Divergente. 睽 vuol dire andare di traverso.

lettura filologica

La via della casa arriva allo stremo e per forza va di traverso: perciò si riceve con 睽. 睽 è l'andare di traverso.

Glossa carattere per carattere
窮qióngarrivare in fondo senza avere dove proseguire; è l'esaurimento della strada, non della forzaSchuessler
必bìper forza, necessariamente; il trattato costruisce la catena dei segni come una serie di conseguenze obbligate
乖guāiandare di traverso, mettersi di sbieco; il grafo mostra due elementi voltati di schienaSchuessler
Il testo è ambiguo su 家道窮
  • «la via della casa si esaurisce», con 家道 come soggetto
  • «nella casa la via arriva allo stremo», con 家 come luogo

Scelta: il soggetto composto su entrambi gli strati — 家道 è locuzione formata e il trattato la usa per richiamare il segno precedente, il 37 家人, di cui riprende il primo carattere. Sciogliere i due caratteri farebbe perdere il rimando, che è il modo stesso in cui il 序卦 lavora.

Zagua 雜卦

《睽》,外也。

Lo Sguardo Divergente sta fuori.

lettura filologica

睽 è lo stare fuori.

Glossa carattere per carattere
外wàiil fuori, ciò che sta oltre la soglia; il grafo accosta la sera e la divinazione, cioè il presagio preso fuori orario e fuori luogoSchuessler
Il testo è ambiguo su 外
  • «sta fuori», predicato di luogo
  • «è l'estraneo, ciò che si tiene da parte», valore relazionale
  • «guarda fuori, si volge all'esterno», valore direzionale

Scelta: il fuori come condizione nel LIT, il predicato di luogo nel PUB — Il 雜卦 procede per opposizioni secche e questa voce è la metà di una coppia: al 37 家人 assegna 內, il dentro. Tenere la forma minima — fuori contro dentro — è ciò che conserva l'opposizione; le due letture più ricche la spiegano e vanno in nota, non in traduzione.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
易學網 (https://www.eee-learning.com/book/eee38). Il testo è confrontato carattere per carattere con la fonte.
Collazionato con:
fonte/38-kui.json — doppia passata sulla stessa pagina in sede di acquisizione, coincidenti carattere per carattere; Zhouyi Yinde 1935 — solo per riscontro delle formule ricorrenti (匪寇婚媾, 无初有終)
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014