Esagramma 6
La Lite
訟 · Sòng · La Causa
Acqua sotto, Cielo sopra
Il segno
Non è un attrito generico: è una causa, con due parti, un oggetto e qualcuno che decide. Il segno non ti chiede se hai ragione. Dà per scontato che tu ne abbia una, e ti dice che non basta a chiudere la cosa. La Grande Immagine mette il lavoro dove serve davvero, e non è dove stai guardando adesso: nel modo in cui hai cominciato. Le liti si trattano prima, quando si fissano i termini.
Il cielo sta sopra e sale, l'acqua sta sotto e scende. Non si urtano: divergono, ciascuno per la sua strada, e più vanno avanti più il terreno fra loro si allarga. Da questa figura il libro non tira fuori una rissa, tira fuori un'aula. Una cintura di cuoio consegnata al mattino e strappata di dosso tre volte prima che la mattina sia finita. Un uomo che rientra al villaggio e si toglie di mezzo, e alle sue spalle trecento famiglie che quella causa non l'avevano intentata. Uno che campa di ciò che gli era già stato assegnato e non prova a prendersi altro. È un segno pieno di gente che si ritira, e di una persona sola che decide.
Perché questo nome
訟 è 言 «parola» con 公 «pubblico» a lato: la parola portata davanti a chi ha titolo per deciderla. Nel lessico Zhou e nel diritto successivo è la causa, il contenzioso formale — 訟師 sarà l'avvocato. «Il Conflitto» nomina l'interpretazione, e per giunta la allarga a qualunque attrito: il segno parla di una lite che ha due parti, un oggetto e una sede. «La Causa» sarebbe la resa più esatta, ma in italiano corrente «causa» è prima di tutto il motivo di qualcosa: vale la riserva di leggibilità di §H e la resa giudiziaria scende in nota, restando disponibile dentro il testo dove il contesto la disambigua.
Noto anche come: Il Conflitto, La Contesa, La Disputa, La Controversia, Conflict.
Come si legge
In basso l'acqua, che qui vale come dirupo e passo infido; in alto il cielo, la forza che non arretra. Il terreno cede sotto e la durezza incombe sopra: chi sta in basso non regge, chi sta in alto non si sposta. Il Tuan indica dove il segno tiene: la linea dura è scesa fino al secondo posto e lì ha trovato il centro. Il quinto è l'altro centro, ed è il solo posto a cui la Piccola Immagine attribuisca centro e rettitudine insieme: è là che il segno mette chi decide, ed è l'unica delle tre righe con la parola lite a non portare un «non prevale» davanti. Chi si ritira occupa il secondo posto, il terzo e il quarto: uno rientra al villaggio, uno resta di quello che ha, uno torna sui propri passi. La sesta è quella di chi ha vinto, ed è la peggiore delle sei.
Il responso
Giudizio 卦辭
訟,有孚,窒惕,中吉,終凶。利見大人,不利涉大川。
La lite. La fiducia c'è, e trova un tappo: resta vigile. Fermarsi a metà è propizio, andare fino in fondo finisce male. Conviene farsi ricevere da chi conta. Non conviene passare il fiume grande.
La lite. C'è fiducia, e viene ostruita: stare all'erta. Nel mezzo: fausto; alla fine: infausto. Giova avere udienza da chi ha autorità. Non giova guadare il gran corso d'acqua.
Glossa carattere per carattere
| 訟 | sòng | 言 «parola» + 公 «pubblico»: portare la contesa davanti a chi decide; la causa formale, non l'attrito generico | Schuessler |
| 孚 | fú | fiducia, credito fra le parti; il grafo mostra una mano sopra un figlio, e la lettura filologica lo dà come 俘 «prigionieri di guerra» | Kunst |
| 窒 | zhì | otturare, tappare un'apertura — 穴 «cavità» sopra: ciò che era passante non passa più | Schuessler |
| 惕 | tì | stare all'erta con apprensione; è la vigilanza di chi teme, non l'attenzione neutra | Kunst |
| 中 | zhōng | il mezzo: sia il punto centrale di un percorso, sia il centro del bersaglio che si coglie | Gao Heng |
| 終 | zhōng | il capo del filo, quindi il termine di un processo: qui il fondo a cui si arriva insistendo | Schuessler |
| 涉 | shè | passare a guado, coi piedi nell'acqua: il grafo ha due piedi ai lati della corrente | Shaughnessy 2022 |
Il testo è ambiguo su 孚
- fiducia, credito (lettura ricevuta)
- 俘 «prigionieri di guerra» (lettura filologica)
Scelta: «fiducia» su entrambi gli strati, con nota sulla lettura 俘 — Lettura 俘 registrata dal lessico in §D3 e §I. Qui l'apparato non attesta un contesto di preda bellica — il seguito parla di udienza e di guado, non di bottino — e il prestito non si adotta solo perché possibile. Il carattere scritto vale su entrambi gli strati; la lettura alternativa resta annotata.
Il testo è ambiguo su 窒惕
- 有孚,窒惕 — la fiducia c'è, viene ostruita, si sta all'erta (segmentazione della fonte, adottata)
- 有孚窒,惕中吉 — la fiducia è ostruita; all'erta, nel mezzo è fausto
Scelta: la prima, con 窒 predicato di 孚 e 惕 imperativo a sé — Caso §J: la punteggiatura è editoriale e la scelta cambia dove cade il consiglio. Il 彖 ripete la sequenza 有孚,窒惕,中吉 senza inserire nulla fra 窒 e 惕, e glossa 中吉 con 剛來而得中: 中 resta agganciato al prognostico, non a 惕. La seconda segmentazione è diffusa e va dichiarata.
Il testo è ambiguo su 中
- a metà strada, senza arrivare in fondo
- colpire nel segno, stare al centro
Scelta: «nel mezzo» nel LIT, «fermarsi a metà» nel PUB — Le due letture non si escludono e il testo le sfrutta entrambe: 中吉 è in opposizione diretta a 終凶, e l'opposizione è di percorso, non di mira. Il 彖 tira però dalla parte del centro-posizione (得中, 中正). Il LIT tiene il termine aperto, il PUB prende il verso che l'antitesi impone.
Il testo è ambiguo su 見
- jiàn «essere ricevuto in udienza»
- xiàn «apparire»
Scelta: jiàn, con complemento animato — Registro §G. 見 regge qui 大人, complemento animato: è la formula d'udienza, come nella seconda occorrenza di 乾 九二. Nel segno della lite la sede terza è il senso stesso del giudizio, e leggere «apparire» lo cancellerebbe.
Grande Immagine 大象
天與水違行,訟,君子以作事謀始。
Cielo e acqua corrono in direzioni opposte: la lite. Chi vale, guardandoli, prima di mettere mano a un'impresa ne pensa il principio.
Il cielo e l'acqua vanno in senso contrario: la lite. Il signore, da questo, quando intraprende un'impresa ne delibera l'inizio.
Glossa carattere per carattere
| 違 | wéi | andare in senso opposto, divergere; non «scontrarsi» — 違 è l'allontanarsi, non l'urto | Schuessler |
| 作 | zuò | avviare, mettere in opera: il momento in cui una cosa comincia a esistere | |
| 謀 | móu | deliberare, consultarsi su un piano; è pensiero fatto in anticipo e insieme ad altri | Gao Heng |
| 始 | shǐ | l'inizio, il primo tratto di una cosa — qui oggetto di 謀, non semplice avverbio di tempo |
Il testo è ambiguo su 君子
- il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
- la persona compiuta (senso confuciano, etico)
Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — §B. Qui il binario ha anche una conseguenza di senso: nello strato Zhou chi 作事 è chi ha i mezzi per avviare imprese e per fissarne i patti, e la Grande Immagine gli attribuisce una responsabilità di ruolo, non un esercizio morale.
Cosa chiede
Ti chiede tre cose, in quest'ordine. La prima riguarda questa lite: fermarti a metà, che il testo dà per propizio, e non spingerla fino in fondo, che dà per rovinoso. Il guadagno finisce prima del procedimento, e la metà è il punto in cui te ne accorgi. La seconda è concreta e sta scritta nel giudizio: farsi ricevere da chi conta. Una disputa che resta chiusa fra due parti non ha nessun modo di finire, e il segno mette al quinto posto proprio chi ha titolo per chiuderla. La terza riguarda tutte le volte che verranno: quando apri qualcosa — un accordo, un incarico, una convivenza — è lì che si decide se un giorno ci sarà una causa.
Dove si sbaglia. Lo si legge come il segno di chi ha torto, e non lo è: nessuna delle sei righe dice che le tue ragioni sono false. Dice che le ragioni non sono la variabile che decide. L'errore tipico è il rovescio di quello che sembra — non il litigare troppo, ma il credere che il momento buono sia lo scontro. Il momento buono era l'inizio, ed è passato. Quello che resta da scegliere non è più come cominciare, ma dove fermarsi: il testo dà per propizia la metà e per rovinoso il fondo, e quella scelta la lascia intera a chi legge.
Nelle diverse aree
- Lavoro
- Una contesa su chi ha ragione che non si chiude da sola. Quasi sempre riguarda un incarico i cui confini nessuno ha scritto quando si poteva ancora farlo a freddo.
- Relazioni
- Due che vanno in direzioni opposte e continuano a discutere. La distanza è già avvenuta; la discussione non la crea, la certifica.
- Decisione
- Non decidere mentre stai difendendo una posizione. Il segno mette il pensiero prima dell'inizio, e a inizio avvenuto offre solo il modo di limitare i danni.
- Interiorità
- Il bisogno di avere ragione davanti a qualcuno. Vale la pena chiedersi chi sia quel qualcuno: spesso non è la persona con cui stai litigando.
Questo segno è uscito nella tua interrogazione?
La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.
Interroga l'oracoloLe sei linee
Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.
prima linea初六
Testo
不永所事,小有言,終吉。
Non tirare per le lunghe la faccenda. Qualche parola ci sarà. È propizio alla fine.
lettura filologicaNon protrarre la faccenda in cui si è dentro. Vi sono parole, in misura piccola. Fausto alla fine.
Glossa carattere per carattere
永 yǒng il corso d'acqua che si allunga, quindi far durare, tirare per la lunga Schuessler 所 suǒ nominalizzatore: «ciò in cui»; una parte dell'apparato lo legge come prestito per 訴 «muovere accusa» Gao Heng 事 shì l'affare, la pratica in corso; nello strato Zhou anche il servizio dovuto e la campagna militare Kunst 言 yán parole dette contro qualcuno: rimprovero, chiacchiera, capo d'accusa — non il discorso in generale Kunst Il testo è ambiguo su 所事
- «la faccenda in cui si è impegnati» (所 nominalizzatore)
- 訴事 «la causa intentata» (所 prestito per 訴)
Scelta: il nominalizzatore su entrambi gli strati, con nota — §I: il prestito si adotta solo se attestato, mai perché calza meglio. Qui calzerebbe benissimo — 訴事 nel segno della lite è quasi troppo comodo — ma l'attestazione è d'ipotesi, e il 小象 glossa con 訟不可長也, cioè spiega 所事 con 訟 invece di ripeterlo: segno che per il commentatore antico non erano lo stesso vocabolo.
Piccola Immagine 小象
不永所事,訟不可長也。雖小有言,其辯明也。
Non tirarla per le lunghe: una lite non regge la distanza. Le parole sono poche, ma quello che c'è da distinguere si vede.
lettura filologica«Non protrarre la faccenda»: la lite non può durare a lungo. Benché vi siano poche parole, il suo dibattere è chiaro.
Glossa carattere per carattere
辯 biàn distinguere argomentando, perorare; la parola che separa due posizioni fino a renderle riconoscibili Schuessler 明 míng chiaro, illuminato: qui la qualità del risultato, non della persona Sei al principio della faccenda, e la linea dice di non tirarla per le lunghe. Qualche parola ci sarà: il testo la misura, la chiama piccola, e non la nasconde sotto il tappeto. Le parole vanno dette, e a questa profondità bastano: la cosa si chiude ancora con uno scambio breve, e quello che c'è da distinguere si distingue senza bisogno di un'aula. Più avanti la stessa distinzione avrà bisogno di qualcuno che la faccia al posto tuo.
Quando muove. Il movimento qui è la tentazione di dare peso a un attrito appena nato. Se si muove questa linea, la questione è ancora piccola e reversibile, e quello che decidi adesso non è chi ha ragione: è quanto spazio concederle. Questa è l'unica finestra in cui chiuderla costa qualche parola e basta.
Attenzione. Non tirarla per le lunghe non vuol dire ingoiarla. Le poche parole vanno dette, e vanno dette adesso: quello che si tace a questo stadio torna più tardi con gli interessi.
seconda linea九二
Testo
不克訟,歸而逋其邑,人三百戶,无眚。
La causa non la spunta. Rientra e si toglie di mezzo: il suo villaggio, trecento famiglie. Il danno che si sarebbe fatto da sé non se lo fa.
lettura filologicaNon prevale nella lite. Torna e si sottrae; la gente del suo villaggio, trecento fuochi. Nessun danno [per colpa propria].
Glossa carattere per carattere
克 kè venirne a capo, avere la meglio; esprime capacità di riuscita, non permesso Schuessler 歸 guī tornare al luogo cui si appartiene — la casa, il villaggio; non il generico andare indietro 逋 bū sottrarsi, rendersi latitante: darsi alla macchia per non rispondere Kunst 邑 yì l'insediamento cinto, l'abitato con la sua gente: unità amministrativa concreta Shaughnessy 2022 戶 hù il battente della porta, e per metonimia il nucleo che ci abita: si contano i fuochi, non le teste Schuessler 眚 shěng la macchia sull'occhio, quindi il danno che ha origine in chi lo subisce — distinto da 災, che arriva da fuori Kunst Il testo è ambiguo su 歸而逋其邑人三百戶
- 歸而逋,其邑人三百戶 — torna e si sottrae; la gente del suo villaggio, trecento fuochi (adottata)
- 歸而逋其邑,人三百戶 — torna e fugge dal suo villaggio; la gente, trecento fuochi (punteggiatura della fonte)
Scelta: la prima; il campo zh conserva intatta la punteggiatura della fonte — §J. Il 小象 legge 歸逋竄也, mettendo in fila tre verbi senza oggetto: per il commentatore antico 逋 è intransitivo e 其邑人 apre un nuovo sintagma. La seconda segmentazione fa di 邑 il luogo da cui si fugge e lascia 人三百戶 sospeso. Si dichiara perché è quella stampata dalla nostra fonte.
Il testo è ambiguo su 无眚
- prognostico del contendente che rientra: non si fa il danno che si sarebbe fatto (adottata)
- prognostico dei trecento fuochi: il villaggio non subisce danno
Scelta: la prima su entrambi gli strati, e il commentario si allinea — §C1: 眚 è il danno che ha origine in chi lo subisce, distinto da 災 che arriva da fuori. Chi ha mosso lite verso l'alto è il contendente, non i suoi compaesani: attribuire il 无眚 agli abitanti farebbe di loro la causa di un male che non hanno provocato, e appiattirebbe 眚 su 災. Il 小象 conferma il causante con 自下訟上,患至掇也. La seconda lettura è diffusa — 其邑人三百戶 sta subito prima del prognostico — e si dichiara: il ritiro protegge di fatto il villaggio, ma quello è una conseguenza che il commento può trarre, non ciò che il prognostico misura.
Il testo è ambiguo su 三百戶
- misura del villaggio: un abitato di trecento fuochi
- misura del feudo perduto o conservato dal titolare
Scelta: misura del villaggio, tradotta alla lettera — La cifra è un dato censuario, non un'iperbole: come le durate di §D3 si traduce senza attenuare. Che indichi il rango di chi si ritira o la popolazione che ne dipende cambia il commento, non la resa.
Piccola Immagine 小象
不克訟,歸逋竄也。自下訟上,患至掇也。
Non vince la causa: rientra, si sottrae, si rintana. Fare causa dal basso a chi sta in alto: il guaio arriva, e sei tu a raccoglierlo.
lettura filologica«Non prevale nella lite»: torna, si sottrae, si rintana. Muovere lite dal basso a chi sta sopra: il guaio arriva, e lo si raccoglie con la mano.
Glossa carattere per carattere
竄 cuàn il topo che sguscia nella tana: infilarsi al riparo in fretta Schuessler 患 huàn il guaio che grava, l'affanno che pesa addosso 掇 duō raccogliere da terra con le dita; l'immagine è di chi il proprio guaio se lo prende in mano da sé Gao Heng Non la spunti, e la linea non ti chiede di prenderla bene: ti chiede di rientrare. Torni al villaggio, ti togli di mezzo, e alle tue spalle ci sono trecento famiglie. La Piccola Immagine è precisa fino alla durezza: muovere causa dal basso a chi sta in alto significa che il guaio arriva e sei tu a raccoglierlo da terra con le mani. Il danno che eviti è per intero un danno che ti saresti fatto da solo — il testo usa la parola che indica il male di cui si è causa, non quello che arriva da fuori.
Quando muove. Questa linea che si muove segnala una disparità di forze che non hai finito di valutare. Il movimento giusto è all'indietro, e non è una resa morale: è la mossa che protegge chi sta dietro di te e che stavi per esporre senza averglielo chiesto.
Attenzione. Ritirarsi presto e ritirarsi tardi sono la stessa mossa a due prezzi diversi. Il numero trecento non è enfasi: qualcun altro sta già pagando la tua causa.
terza linea六三
Testo
食舊德,貞厲,終吉。或從王事,无成。
Vive di quello che gli è stato assegnato da tempo. Insistere è rischioso; alla fine è propizio. A tratti presta servizio per il re, e non è lui a portarlo a termine.
lettura filologicaSi nutre della potenza antica. Presagio saldo: rischio. Fausto alla fine. Talvolta segue le imprese del re: nessun compimento.
Glossa carattere per carattere
食 shí mangiare, e quindi trarre da qualcosa il proprio sostentamento; 食邑 è vivere della rendita di un abitato Schuessler 舊 jiù di prima, di lunga data — non «vecchio» nel senso di logoro 德 dé la potenza efficace assegnata a qualcuno e, per metonimia, ciò che ne ricava; imparentato con 得 «ottenere», e parte dell'apparato legge proprio 得 Kunst 或 huò a tratti, in certe occasioni sì e in altre no: segnala intermittenza, non incertezza di chi divina Kunst 從 cóng andare dietro a qualcuno, essere al seguito: prestare servizio sotto altri 成 chéng portare a termine, condurre a compimento; sostantivato, il risultato compiuto che si può intestare a qualcuno Gao Heng Il testo è ambiguo su 无成
- non arriva a nulla, l'impresa non si compie
- non è lui a portarla a compimento, e il merito resta a chi sta sopra
Scelta: la seconda nel PUB, il LIT resta alla formula nuda — La stessa clausola ricorre in 2 坤 六三 come 或從王事,无成有終, dove il seguito 有終 esclude il fallimento e impone la lettura del merito ceduto. Qui 有終 manca, ma la linea porta già 終吉 poche parole prima. Il 小象 conferma con 從上吉也. Il LIT non sceglie: dice «nessun compimento» e lascia il lettore davanti alle due letture.
Il testo è ambiguo su 德
- potenza, dote efficace ricevuta (德)
- ciò che si è ottenuto, la rendita acquisita (得)
Scelta: il carattere scritto nel LIT, la rendita assegnata nel PUB — §I: i due grafi sono contigui nel cinese arcaico e l'apparato registra lo scambio. 食 «nutrirsi di» chiede un oggetto materiale e tira verso 得; il PUB segue questa direzione perché «nutrirsi della potenza antica» in italiano non è utilizzabile, il LIT tiene il carattere.
Piccola Immagine 小象
食舊德,從上吉也。
Vive della rendita che gli è stata assegnata da tempo: quello che si compie resta intestato a chi gli sta sopra, ed è propizio così.
lettura filologica«Si nutre della potenza antica»: stare al seguito di chi sta sopra è fausto.
Non entri nella contesa. Vivi di quello che ti era stato assegnato tempo fa, e ti basta. Il testo dice che insistere è rischioso e che alla fine è propizio, e le due cose stanno insieme: il rischio è nel restare fermo in una posizione che altri contendono, non nell'avere torto. Quando presti servizio per qualcun altro, non sei tu a portare a termine, e la linea non registra questo come una perdita.
Quando muove. Il movimento è la tentazione di reclamare la tua parte mentre attorno a te si litiga. La linea propone il contrario: tenere quello che hai, farlo bastare, e non intestarti un risultato che stai contribuendo a produrre ma che non ti appartiene.
Attenzione. Il rischio che il testo nomina sta nell'insistere, e qui insistere vuol dire tenersi una posizione che altri contendono. Vivere di quello che hai da tempo regge finché è una scelta rinnovata; smette di reggere quando la si tiene per abitudine, senza più guardarsi intorno.
quarta linea九四
Testo
不克訟,復即命渝,安貞吉。
La causa non la vince. Torna sui suoi passi, si rimette all'ordine ricevuto e cambia. Acquietarsi e tenere la posizione: è propizio.
lettura filologicaNon prevale nella lite. Torna indietro, si accosta al mandato e muta. Quietarsi nel presagio saldo: fausto.
Glossa carattere per carattere
復 fù rifare il cammino a ritroso, tornare al punto da cui si era partiti Schuessler 即 jí accostarsi a: il grafo è una persona che si china verso il vaso del cibo; qui avvicinarsi a un ordine per assumerlo Schuessler 命 mìng l'ordine pronunciato da chi ha autorità, e per estensione la parte assegnata a ciascuno Kunst 渝 yú cambiare come cambia l'acqua che si intorbida: mutamento di stato, non semplice ripensamento Schuessler 安 ān star quieti, posarsi; la donna sotto il tetto — è la quiete di chi ha smesso di spostarsi Il testo è ambiguo su 復即命渝
- 復即命渝 — torna, si accosta al mandato, e muta (adottata)
- 復即命,渝安貞 — torna al mandato; muta, si quieta nel presagio
Scelta: la prima, con 渝 verbo conclusivo della catena — §J. Il 小象 cita esattamente 復即命渝 come blocco e vi aggiunge 安貞不失也: la cesura antica cade dopo 渝. La seconda segmentazione sposta il cambiamento dentro la formula di 貞 e la snatura.
Piccola Immagine 小象
復即命渝,安貞不失也。
Torna, si rimette all'ordine e cambia: chi si acquieta e tiene la posizione non perde niente.
lettura filologica«Torna, si accosta al mandato e muta»: quietarsi nel presagio saldo, e non si perde nulla.
Glossa carattere per carattere
失 shī lasciarsi sfuggire di mano; la perdita per rilascio, non per sottrazione altrui Anche qui la causa non si vince, e anche qui si torna indietro: quello che si rovescia è il rango. Al secondo posto a rientrare era chi muoveva lite dal basso verso l'alto; qui a rientrare è chi in alto ci sta. Rifai il cammino, ti rimetti a ciò che ti era stato assegnato, e cambi. Il verbo del cambiamento sta nel testo, non lo aggiungiamo noi: 渝 è mutare stato, come l'acqua che si intorbida. La Piccola Immagine chiude il conto in tre parole: chi si acquieta non perde niente.
Quando muove. Questa linea che si muove è il punto in cui la pretesa cade, e non cade da sola: la causa non l'hai spuntata, e c'è un ordine pronunciato da chi ha titolo per pronunciarlo, a cui ti accosti. Due spinte che vengono da fuori. Quello che il testo garantisce non è la libertà del gesto: è che chi si acquieta non perde niente.
Attenzione. 渝 vuol dire cambiare, non sospendere. Una tregua che lascia intatte le stesse pretese e aspetta un'occasione migliore non è il tornare indietro di cui parla la linea.
quinta linea九五
Testo
訟,元吉。
Qui la lite viene decisa. È propizio alla radice.
lettura filologicaLa lite. Fausto all'origine.
Glossa carattere per carattere
訟 sòng la causa; nei sei 爻辭 il carattere ricorre tre volte — 不克訟 al 九二, 不克訟 al 九四, e qui nudo: è l'unica delle tre senza negazione davanti. Fuori dalle linee (卦辭, 彖, 小象) ricorre invece senza negazione più volte 元 yuán il capo, ciò che sta all'origine: qualifica il grado del prognostico, non la qualità morale Kunst Il testo è ambiguo su 訟
- chi occupa il posto muove lite, e gli va bene
- in questo posto la lite viene giudicata: il soggetto è chi decide, non chi contende
Scelta: la seconda nel PUB, il LIT resta alla formula nuda — Il 小象 spiega il prognostico con 以中正也, cioè con la qualifica del quinto posto — centro e correttezza — e il 彖 aveva già letto 利見大人 come 尚中正也, mandando il consultante proprio qui. Nel segno la lite è due volte 不克 e una volta punita al sesto posto: che l'unico 元吉 tocchi a chi contende sarebbe in contraddizione con tutto il resto. Il LIT non forza e riporta i tre caratteri come stanno.
Piccola Immagine 小象
訟元吉,以中正也。
La lite è propizia alla radice perché chi la decide sta al centro e nel posto suo.
lettura filologica«La lite, fausto all'origine»: per il fatto di stare nel mezzo e al posto giusto.
Glossa carattere per carattere
正 zhèng dritto, a piombo: la linea che occupa il posto che le compete Gao Heng Tre caratteri: la lite, e un esito propizio alla radice. Nelle altre due linee dove la parola compare, la causa non si spunta; qui non c'è nessun «non», e la Piccola Immagine ne dà la ragione con una qualifica che nel segno tocca a questo posto soltanto: chi sta qui è al centro e nel posto suo. Non è la vittoria di una parte sull'altra, è il funzionamento di un terzo. È la sede che il giudizio ti indicava fin dall'inizio, quando ti mandava a farti ricevere da chi conta.
Quando muove. Se si muove questa, la questione ha trovato o sta per trovare la sede giusta. Il movimento non è tuo: è l'entrata in scena di qualcuno che ha titolo per decidere. Quello che resta da fare a te è portarci il caso intero, non la metà che ti conviene.
sesta linea上九
Testo
或錫之鞶帶,終朝三褫之。
Gli viene conferita la cintura di cuoio del rango. Prima che la mattina sia finita, gliela tolgono tre volte.
lettura filologicaTalvolta gli si conferisce una cintura di cuoio [錫, letto 賜 «dare in dono»]. Finito il mattino, tre volte gliela strappano.
Glossa carattere per carattere
錫 xī lo stagno; nel Zhouyi vale regolarmente come prestito grafico per 賜 cì «conferire in dono dall'alto» Shaughnessy 2022 鞶 pán la cintura larga di cuoio portata alla vita: insegna di funzione, non accessorio Gao Heng 帶 dài la fascia che cinge e da cui si appendono le insegne 終朝 zhōng zhāo l'arco del mattino fino al suo termine: unità di tempo breve e misurabile, dall'alba al pasto Kunst 褫 chǐ strappare di dosso una veste; il radicale è 衣 «abito», l'atto è pubblico e umiliante Schuessler Il testo è ambiguo su 錫
- 錫 «stagno», carattere scritto
- 賜 «conferire in dono», prestito grafico
Scelta: LIT tiene 錫 e annota, PUB segue il prestito — §I: prestito largamente attestato dall'apparato e coerente con l'oggetto — una cintura di rango si conferisce, non si stagna. Il doppio strato funziona come per 亨 letto via 享.
Il testo è ambiguo su 或
- «talvolta», avverbio di intermittenza
- «qualcuno», soggetto indefinito che compie il dono
Scelta: l'intermittenza nel LIT, il passivo impersonale nel PUB — Le due letture di 或 convivono nel Zhouyi e qui non sono distinguibili. Il PUB usa il passivo perché in italiano rende entrambe senza sceglierne una: chi dona resta fuori scena in ogni caso, ed è esattamente il punto della linea.
Piccola Immagine 小象
以訟受服,亦不足敬也。
Ottenere la veste facendo causa non basta a farsi rispettare.
lettura filologicaRicevere la veste per via di lite: neanche questo basta a essere onorati.
Glossa carattere per carattere
服 fú l'abito di funzione, ciò che si indossa per essere riconosciuti in un ruolo 敬 jìng il rispetto reso a qualcuno dall'esterno, con la cura che si mette nel renderlo Schuessler Hai vinto. Ti consegnano la cintura di cuoio del rango, e prima che la mattina finisca te la strappano di dosso tre volte. Il testo non dice che il verdetto era sbagliato. Dice che quello che si ottiene per via di lite non sta addosso, e la Piccola Immagine aggiunge la ragione: non basta a farsi rispettare. Il riconoscimento c'è, il credito no. Tre volte in una mattina è la misura esatta di quanto pesa.
Quando muove. Questa linea che si muove arriva quando la vittoria è vicina o è appena stata incassata. Segnala che il conto non si chiude lì: quello che hai ottenuto andrà difeso di nuovo, e ogni volta con meno credito attorno di quanta ne avevi la volta prima.
Attenzione. Se stai calcolando quanto ti spetta, hai smesso di calcolare quanto costa tenerlo. La cintura si può riavere tre volte in un mattino; il rispetto che non l'accompagna, no.
I commentari antichi
Tuanzhuan 彖傳
訟,上剛下險,險而健,訟。訟,有孚,窒惕,中吉,剛來而得中也。終凶,訟不可成也。利見大人,尚中正也。不利涉大川,入于淵也。
La lite: in alto ciò che è duro, in basso lo strapiombo. Terreno infido sotto, forza che non cede sopra: ecco la lite. La fiducia c'è e trova un tappo, resta vigile, fermarsi a metà è propizio: la linea dura è scesa e ha preso il centro. Andare fino in fondo finisce male: una lite non è cosa che si porti a compimento. Conviene farsi ricevere da chi conta: si dà valore a chi sta al centro e nel posto suo. Non conviene passare il fiume grande: si finisce nel gorgo.
La lite: sopra il duro, sotto il dirupo; dirupo e insieme robustezza: la lite. «La lite. C'è fiducia, e viene ostruita: stare all'erta. Nel mezzo: fausto»: il duro viene e ottiene il mezzo. «Alla fine: infausto»: la lite non si può portare a compimento. «Giova avere udienza da chi ha autorità»: si tiene in pregio chi sta nel mezzo e al posto giusto. «Non giova guadare il gran corso d'acqua»: si entra nel gorgo.
Glossa carattere per carattere
| 險 | xiǎn | il terreno scosceso dove si mette male il piede: qualità che i commentari assegnano al trigramma 坎 | Gao Heng |
| 健 | jiàn | robusto, che non cede alla fatica: qualità del trigramma 乾 | Gao Heng |
| 剛 | gāng | duro come metallo temprato; nel linguaggio del 彖 indica la linea intera | |
| 淵 | yuān | il gorgo, l'acqua profonda e ferma da cui non si esce a guado |
Xugua 序卦
飲食必有訟,故受之以《訟》。
Dove ci sono cibo e bevanda nascono le contese: per questo dopo L'Attesa viene La Lite.
Dove si beve e si mangia per forza sorge lite: perciò [al segno precedente] si fa seguire La Lite.
Glossa carattere per carattere
| 飲食 | yǐn shí | bere e mangiare; riprende il 序卦 dell'esagramma 5, dove 需 è definito 飲食之道 «la via del bere e del mangiare» | |
| 必 | bì | necessariamente, senza scampo: il legame è di conseguenza, non di possibilità |
Zagua 雜卦
《讼》,不亲也。
La Lite: nessuno si fa vicino.
La Lite: non c'è prossimità.
Glossa carattere per carattere
| 亲 | qīn | essere congiunti, stare addosso l'uno all'altro come i parenti stretti; il 雜卦 lo nega | Schuessler |
Il testo è ambiguo su 讼
- forma tradizionale 訟, come nel resto del file
- forma semplificata 讼, come stampata nella fonte del 雜卦
Scelta: si conserva la forma della fonte, senza intervenire — Il 序卦 e il 雜卦 provengono da ctext.org e la pagina del 雜卦 è servita in caratteri semplificati. La regola di provenienza vieta di riscrivere il cinese acquisito: la difformità grafica è un fatto della fonte e resta visibile, annotata qui e in meta.
Segni collegati
Provenienza del testo
- Fonte cinese:
- 易學網 eee-learning.com/book/eee6, acquisito e verificato in fonte/06-song.json (collazione singola); 序卦 e 雜卦 da ctext.org via fonte/_sequenze.json
- Collazionato con:
- Zhouyi Yinde 1935 (biroco.com); ctext.org — solo per 序卦 e 雜卦
- Apparato:
- Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese
Note di edizione
- RESA DI GOVERNO (§K). 訟 è reso «lite» nel LIT e alterna «lite/causa» nel PUB secondo la reggenza del verbo: si dice «la lite» dove il carattere è nominale e isolato (giudizio, 九五), «la causa» dove è oggetto di 克 (九二, 九四) e dove l'italiano chiede un complemento («non la spunta», «non la vince»). La variazione è lessicale e non sintattica: la struttura delle sei linee del PUB non si ripete, quindi non ricade nel divieto di §K, ma la scelta governa l'intero esagramma e va dichiarata. Alternativa scartata: «contenzioso», esatto ma di registro burocratico, contro la decisione 5 del lessico.
- TITOLO. «La Lite» è fissato da §H e non si discute. Registrato però il costo: 訟 è la causa formale, e «lite» in italiano copre anche il battibecco. Il correttivo non sta nel titolo ma nel testo — motivo_nome, apertura e immagine_viva insistono tutti e tre sulla presenza di una sede terza. «La Causa» resta in titolo_alt: sarebbe la resa concreta esatta, ma in italiano corrente «causa» è prima di tutto il motivo di qualcosa, e come titolo di pagina si legge male. Riserva di leggibilità applicata al contrario di come si applica di solito: qui il concreto perde per omonimia, non per oscurità.
- PUNTEGGIATURA (§J), due casi dichiarati e uno terzo. Il campo zh conserva sempre la fonte. (a) Giudizio: si adotta 有孚,窒惕 contro 有孚窒,惕, appoggiandosi al 彖 che riproduce la sequenza intatta. (b) 九二: la fonte stampa 歸而逋其邑,人三百戶, che fa di 邑 il luogo da cui si fugge; si adotta 歸而逋,其邑人三百戶 perché il 小象 legge 歸逋竄也, tre verbi in fila senza oggetto. È il caso più forte del file: la nostra segmentazione contraddice la fonte stampata, e per questo sta in ambiguita e non in una nota di comodo. (c) 九四: 復即命渝 tenuto come blocco, come lo cita il 小象.
- PRESTITI (§I), tre decisioni non allineate fra loro, e la differenza è il punto. 錫→賜 al 上九: adottato nel PUB, largamente attestato, e coerente con l'oggetto (una cintura di rango si conferisce). 德→得 al 六三: adottato nel PUB perché 食 chiede un oggetto materiale e «nutrirsi della potenza antica» non è italiano utilizzabile; il LIT tiene 德. 所→訴 al 初六: RIFIUTATO, benché nel segno della lite sarebbe perfetto. È esattamente il caso che §I vieta — un prestito che si adotterebbe perché suona meglio. Il 小象 spiega 所事 con 訟 invece di ripeterlo: per il commentatore antico non erano lo stesso vocabolo.
- 貞 e i suoi composti. Due occorrenze, entrambe con prognostico esplicito, quindi §C2 e non §C3: 貞厲 al 六三 → «insistere è rischioso»; 安貞吉 al 九四 → «acquietarsi e tenere la posizione: è propizio». Il 安 anteposto non è formula di lessico e si è tradotto a parte, per non alterare le rese fissate. Nessun 貞 nudo in questo esagramma.
- AGENCY. Il segno attribuisce quasi tutto a chi legge, ed è insolito quanto lo faccia: la Grande Immagine mette la responsabilità nel 謀始, deliberare l'inizio; il 小象 del 九二 dice 患至掇也, il guaio si raccoglie con la mano propria; il prognostico del 九二 è 无眚 e non 无災, cioè il danno evitato è per definizione quello che ci si sarebbe fatti da sé (§C1). Nessuna occorrenza di 災 in tutto l'esagramma. Il commentario è stato scritto di conseguenza e non contiene mai la formula «non dipende da te». L'unica cosa che il testo sottrae al lettore è la decisione finale, che al 九五 appartiene a un terzo. CORREZIONE IN REVISIONE: la prima stesura conteneva la sostanza del fatalismo senza la formula — dove_sbaglia chiudeva con «chi arriva qui non sta scegliendo», che nega la scelta residua aperta da 中吉 e richiesta da cosa_chiede. Riscritto: il momento della scelta di partenza è passato, quella su dove fermarsi no. Simmetricamente al 九四: il quando_muove presentava il ritorno come gesto libero («nessuno ti sta costringendo»), mentre 不克 e 命 sono due vincoli esterni espliciti; la non-umiliazione discende ora da 安貞不失也, cioè dall'esito, non dall'assenza di costrizione.
- 无成 al 六三: il PUB prende la lettura del merito ceduto, il LIT resta alla formula nuda «nessun compimento». Il precedente è 2 坤 六三, dove la stessa clausola porta 无成有終 e il seguito esclude il fallimento; qui 有終 manca ma la linea ha già 終吉, e il 小象 chiude con 從上吉也. Divergenza voluta fra gli strati, non svista.
- OCCORRENZE DI 訟, claim rifatta. La prima stesura affermava, nella glossa del 九五 e in altri due luoghi, che quella è «l'unica occorrenza del segno in cui il carattere non è preceduto da negazione né da un verbo di sconfitta». Era falsa sul cinese di questo stesso file: 訟 apre nudo il 卦辭, ricorre tre volte in apertura del 彖, e sta senza negazione in 自下訟上 (小象 九二) e in 以訟受服 (小象 上九). La claim vale sui soli sei 爻辭, dove le occorrenze sono tre — 不克訟, 不克訟, 訟 — ed è stata ristretta a quelle in tutti e tre i luoghi (glossa, dinamica, lettura del 九五). Verificato che l'argomento del 九五 regge senza di essa: poggia su 以中正也 del 小象 e su 尚中正也 del 彖, cioè su una qualifica di posizione, e il doppio 不克訟 resta come argomento di coerenza interna. La claim ristretta è ora un corollario, non un puntello.
- CAUSANTE DEL 眚 al 九二, deciso e dichiarato. La prima stesura attribuiva 无眚 ai trecento fuochi nei due strati («nessun danno di cui siano causa») e al contendente nel commentario: due causanti diversi per lo stesso carattere, con §C1 che esiste apposta per tenerlo fermo. Fissato un solo causante — chi rientra — su LIT, PUB e commentario, perché 眚 è per definizione il male di cui è causa chi lo subisce e i compaesani non hanno mosso nulla; il 小象 dice 自下訟上,患至掇也 e indica lo stesso soggetto. La lettura che vede il villaggio risparmiato è diffusa e sta ora in ambiguita: il ritiro protegge di fatto i trecento fuochi, ma è una conseguenza che il commento trae, non ciò che il prognostico misura. Il LIT adotta la resa di lessico «nessun danno [per colpa propria]», che lascia il soggetto dove il cinese lo lascia.
- 六三, 小象: LIT e PUB erano la stessa frase con i sinonimi cambiati, e il PUB perdeva «assegnato», cioè la decisione presa su 德→得 dieci righe sopra. Rifatto facendo cadere la divergenza su 從上: nel LIT è dipendenza di rango (stare al seguito di chi sta sopra), nel PUB è il merito ceduto (quello che si compie resta intestato a chi sta sopra), coerente con la resa di 无成 già scelta per il PUB.
- RILIEVO ACCOLTO CON RISERVA — 厲 al 六三. Il critico osserva che lettura e attenzione davano al 厲 due referenti diversi e che l'attenzione rivendicava un ancoraggio testuale che non aveva. La seconda parte è esatta e l'attenzione è stata rifatta. La prima è imprecisa: i due referenti non erano «quasi il contrario», perché sia il restare fermo in una posizione contesa sia il non guardare mai cosa ti spetta sono modi di persistere, ed è la persistenza che 貞厲 qualifica come rischiosa. La correzione consiste nel dichiarare quel referente unico all'inizio del blocco, non nel togliere l'ammonimento, che il testo porta davvero.
- 九五 è il punto interpretativo del file. Il LIT traduce i tre caratteri come stanno, «La lite. Fausto all'origine.»; il PUB fa del soggetto chi giudica. Non è una lettura arbitraria: il 小象 motiva con 中正, il 彖 aveva già mandato il consultante a 尚中正也, e in un segno dove la lite è due volte 不克 e al sesto posto viene punita, un 元吉 attribuito a chi contende contraddirebbe le altre cinque linee. La divaricazione LIT/PUB è dichiarata in ambiguita.
- attenzione = null al 九五. La linea è tre caratteri e un prognostico pieno senza alcuna clausola restrittiva; il 小象 aggiunge una motivazione, non un limite. Costruirci un ammonimento avrebbe significato inventarlo. Le altre cinque linee lo portano tutte, incluso il 九四, dove però l'attenzione è ancorata a un carattere del testo (渝 «mutare stato») e non a una morale aggiunta.
- 雜卦 in caratteri semplificati (讼, 亲) come servito da ctext.org. Non corretto, per la regola di provenienza: il cinese acquisito non si riscrive. Difformità annotata anche in ambiguita sulla voce zagua. Da uniformare in fase di collazione, non qui.
- AVVISO ATTESO E NON CORRETTO. Il cancello 5 segnala che il 小象 del 上九 non riprende nessun segmento del proprio 爻辭: è vero e va lasciato. 以訟受服 riassume la linea con parole proprie invece di citarla, cosa che il commentatore fa quando l'immagine è narrativa. Correggerlo significherebbe alterare il cinese della fonte.
- PER IL REVISORE UMANO — due decisioni di edizione che il rifinitore non chiude da solo, entrambe già dichiarate in ambiguita. (1) Il PUB del 九五 esplicita un soggetto assente dal cinese: 訟,元吉 sono tre caratteri, il LIT li riporta come stanno, il PUB scrive «Qui la lite viene decisa» e sposta il soggetto da chi contende a chi giudica. L'argomento è solido (以中正也, 尚中正也, e un 元吉 concesso a chi contende contraddirebbe le altre cinque linee) e resta valido ora che la claim falsa sulle occorrenze di 訟 è stata ristretta: non era un puntello necessario. Ma quattro blocchi vi si appoggiano — immagine_viva, dinamica, cosa_chiede e tutta la linea 5 — e se la resa è ammessa non appartiene alla sola ambiguita della linea: è una resa di governo e va in §K. Da decidere a monte, non qui. (2) La segmentazione del 九二: la fonte stampa 歸而逋其邑,人三百戶, il file adotta 歸而逋,其邑人三百戶 sulla scorta di 歸逋竄也. È il primo caso in cui la nostra punteggiatura contraddice il testo stampato dalla fonte di provenienza. Da decidere se la divergenza si ammette in generale e con quale forma di dichiarazione visibile in pagina, non solo nel JSON.
- Controllo di divergenza eseguito su: perseveranza, uomo superiore, uomo nobile, il nobile, grande uomo, il conflitto, attraversare la grande acqua, la grande acqua, senza macchia, sublime, l'esercito. Nessuna occorrenza nei campi pubblicabili. «Il Conflitto» compare nel solo noto_anche_come, come presidio SEO, e in motivo_nome per essere escluso.
- FREEZE CORPUS v1.0 — 04/09/2026. Lessico portato a v1.2 (cancello S3 in blocco: NOTE-LESSICO.md). Patch applicate in questo file: L4 nucleo.giudizio.pub; L4 ali.tuan.pub; T ali.tuan.pub. Stato: approvato (le questioni §K/§H che tenevano in_revisione sono ratificate in blocco).
- Versione del lessico formulare: LESSICO-FORMULARE.md v1.2 (04/09/2026).