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La Dispersione: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yin, linea 4 yin, linea 5 yang, linea 6 yang, dal basso verso l'alto.

Esagramma 59 · La Dispersione

渙 · Huàn · Lo Sparpagliarsi

Acqua sotto, Vento sopra

Il segno

Qualcosa che stava insieme si sta sciogliendo, e il primo istinto è stringere più forte. Il segno chiede il gesto contrario. Il suo carattere torna in cinque righe su sei, e quattro volte con un oggetto in mano a chi agisce: la propria schiera, la propria persona, quello che sta raccolto nella casa del re, il sangue. Accanto a questo il libro mette due atti dei re antichi: l'offerta al dio più alto, e un edificio tirato su.

Vento che corre sul pelo dell'acqua. La superficie era una cosa sola, adesso è mille pezzi che vanno ciascuno per conto proprio. È la piena di primavera, quando il ghiaccio si apre e l'acqua parte in tutte le direzioni insieme. Nelle righe la scena si muove: un cavallo abbastanza in forze da rimettere in piedi chi è a terra; qualcuno che corre verso un appoggio basso mentre intorno tutto si sparpaglia; una persona che sparpaglia se stessa; una schiera sciolta di mano propria, e dentro quello sparpagliarsi un rilievo di terra; il bando del re che esce come sudore da tutta la pelle nello stesso momento; il sangue mandato via, che finisce lontano. Sopra tutto questo, i re antichi che portano l'offerta al dio più alto e tirano su un tempio: dentro il segno che sparpaglia, la sola cosa che non si sposta.

Perché questo nome

渙 porta il radicale dell'acqua e il 說文 lo glossa 流散也, «scorrere sparpagliandosi». Il 詩經 lo raddoppia per le acque di primavera che ingrossano — 方渙渙兮 — ed è l'immagine giusta: non un liquido che svanisce, una massa d'acqua che perde l'unità e va in molte direzioni insieme. Il 序卦 e il 雜卦 lo spiegano tutti e due con 離 «staccarsi». «Dispersione» tiene il movimento e regge il verbo, che qui serve: in quattro righe su sei 渙 governa un oggetto — la propria persona, la propria schiera, la dimora del re, il sangue. Le rese diffuse nominano l'esito di un corpo che si disfa e perdono l'acqua che si allarga; la resa più concreta, «Lo Sparpagliarsi», è un verbo sostantivato e regge male come titolo di pagina, quindi scende in nota per riserva di leggibilità.

Noto anche come: La Dissoluzione, La Dissipazione, Lo Scioglimento, La Disgregazione, L'Espansione, Dispersion, Dissolution, Huan.

Come si legge

Acqua: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreAcqua · 坎
Vento: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreVento · 巽

Acqua sotto, vento sopra. Il vento è anche il legno, e il commento antico al giudizio ne trae la conseguenza: si sale sul legno e la cosa riesce. Lo stesso elemento che rompe la superficie è quello che tiene a galla lo scafo, e la barca funziona proprio perché l'acqua non è solida. Al secondo posto la linea dura scende e non resta senza uscita; al quarto la cedevole trova la collocazione che le spetta e si accorda con quella sopra; al quinto il re sta al centro del trigramma alto, fermo mentre tutto il resto si muove. La figura non ha una linea che stringa le altre. Ha un centro che non si sposta, e un movimento che gli gira attorno.

Il responso

Giudizio 卦辭

渙,亨。王假有廟,利涉大川,利貞。

La Dispersione: la via è aperta. Il re arriva fino al tempio degli avi. Conviene passare il fiume grande. Conviene tenere fermo.

lettura filologica

Dispersione. L'offerta passa. Il re giunge al tempio degli avi. Giova guadare il gran corso d'acqua. Giova divinare.

Glossa carattere per carattere
渙huànacqua che scorre sparpagliandosi; il 說文 gloss 流散也, e il 詩經 usa il raddoppio 渙渙 per le acque di primavera che rompono l'inverno e si allarganoSchuessler
亨hēngpresentare l'offerta ed essere accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹Shaughnessy 2022
假géscritto 假, letto qui 格 «giungere, raggiungere»: è il verbo dell'arrivo solenne del sovrano in un luogo, identico in 45 萃 e 55 豐Gao Heng
有yǒudavanti al nome di un luogo istituzionale è prefisso nominale, come in 有夏 e 有商: non il verbo «avere»Kunst
廟miàoil tempio degli avi, la sala dove stanno le tavolette: nel segno della dispersione è l'unico punto che non si sposta
涉shèpassare a guado, coi piedi nell'acqua; il 彖 però sposta l'immagine e dice 乘木, «si monta il legno»Schuessler
貞zhēnsottoporre a presagio, divinare; 貞人 è il divinatore di professione nelle iscrizioni ShangKunst
Il testo è ambiguo su 亨
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUB — Il salto fra i due strati non è ovvio e va annotato a ogni occorrenza: è scelta espressiva motivata, non sinonimo. Qui l'offerta ha per di più un luogo esplicito nella riga successiva, il tempio degli avi, e il legame fra 亨 e 享 si vede a occhio nudo — il 大象 dello stesso segno scrive proprio 享于帝.

Il testo è ambiguo su 貞
  • rettitudine, costanza (neoconfuciana)
  • presagio saldo, divinare (oracolare)

Scelta: LIT prende l'oracolare, PUB il ricevuto con lessico nostro — Il senso etico è posteriore di circa sette secoli. 利貞 è formula fissata dal lessico e si cita, non si ritraduce.

Il testo è ambiguo su 假
  • 格 «giungere, arrivare fino a», prestito grafico largamente attestato
  • 假 nel valore corrente di «servirsi di, prendere a prestito»

Scelta: il prestito 格 «giungere», adottato su entrambi gli strati — §I chiede attestazione, e qui c'è: la stessa clausola 王假有廟 ricorre in 45 萃 e la variante 王假之 in 55 豐, sempre col re che raggiunge un luogo. La resa è allineata a quei due file per non produrre tre italiani diversi per una formula sola.

Il testo è ambiguo su 渙
  • nome dello stato: la dispersione in corso
  • verbo transitivo: disperdere qualcosa che si ha

Scelta: nome dello stato nel 卦辭, verbo nelle righe — La distinzione è sintattica e governa tutto il PUB del segno: nel giudizio 渙 sta isolato e nomina la situazione, mentre nelle righe regge 其躬, 其群, 王居, 其血. Scelta di edizione dichiarata in note_di_lavoro come chiede §K.

Grande Immagine 大象

風行水上,渙,先王以享于帝立廟。

Il vento passa sopra l'acqua e la sparpaglia: dispersione. I re antichi, guardando questo, portavano l'offerta al dio più alto e alzavano un tempio.

lettura filologica

Il vento corre sopra l'acqua: dispersione. I re di un tempo, da questo, presentavano l'offerta al Sommo ed erigevano il tempio.

Glossa carattere per carattere
風fēngil vento: il trigramma 巽 che sta sopra, qui agente che rompe la superficie
行xíngandare, il moto in corso — non il cammino compiuto
享xiǎngpresentare l'offerta e vederla accolta; stesso grafo arcaico 亯 di 亨Shaughnessy 2022
帝dìil dio supremo del culto regio Shang e Zhou: non un antenato del lignaggio ma la potenza che sta sopra tuttiKunst
立lìfar stare in piedi, erigere: qui l'atto materiale di costruire l'edificio, non un'istituzione astratta

Cosa chiede

Ti chiede di scegliere tu che cosa lasciare andare, invece di aspettare che scelga il momento. Il testo indica cose precise, e sono tutte tue: la schiera a cui appartieni, la tua persona, quello che tieni raccolto in casa. La schiera è fatta di gente, non è un'idea, ed è proprio lì che il segno mette l'esito più alto. Nello stesso respiro mostra due atti che i re antichi compiono mentre il vento passa: portano l'offerta al dio che sta sopra tutti e tirano su un edificio. Il re, per parte sua, arriva fino al tempio degli avi e lì resta. Il segno non oppone il costruire allo sciogliere: li tiene nella stessa riga.

Dove si sbaglia. Si legge come un annuncio di rovina: tutto si disfa, tieni duro. Ma la riga che porta l'esito più alto del segno è quella in cui qualcuno scioglie di sua mano il gruppo a cui appartiene, e il testo aggiunge che è una mossa a cui chi ragiona come tutti non arriva. L'errore non è temere che le cose si sparpaglino. È credere che sia sempre qualcosa che ti capita addosso: qui, quasi ovunque, è un verbo con un soggetto.

Nelle diverse aree

Lavoro
Un reparto, una cerchia, un gruppo che ti protegge e nello stesso tempo ti tiene stretto. La riga più favorevole del segno è quella che lo scioglie. Guarda quale parte del tuo perimetro serve al lavoro e quale serve solo a te.
Relazioni
Qui il segno scioglie un insieme di persone, e lo nomina con una parola che porta la pecora dentro il grafo: la schiera, quelli che stanno insieme perché ciascuno segue gli altri. Non un gruppo avverso, il proprio. Non ti chiede di rompere con qualcuno uno per uno; ti chiede di guardare che cosa tiene insieme la cerchia, e se sia ancora qualcosa di più dell'abitudine di starci dentro.
Decisione
Una decisione che si spande e non rientra, come il sudore fuori dalla pelle. Prima di dirla, verifica se sei disposto a starci dentro anche quando sarà cambiato quello che oggi la rende ovvia.
Interiorità
L'ultima riga manda via il sangue, cioè la ferita: se ne va, esce, finisce lontano, e la Piccola Immagine chiude con un verbo attivo — il danno lo si tiene a distanza. Dentro funziona uguale. Una ferita non si amministra tenendosela a un passo: la distanza non è un effetto del tempo che passa, è una cosa che fai.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初六

    Testo

    用拯馬壯,吉。

    Per rimettersi in piedi c'è il cavallo, e il cavallo è forte. È propizio.

    lettura filologica

    Impiega [per] sollevare: il cavallo è vigoroso. Fausto.

    Glossa carattere per carattere
    用yòngimpiegare, mettere all'opera; qui regge il fine e non un oggetto, e non va confuso col 勿用 delle formule di sospensione
    拯zhěngsollevare di peso, tirare su chi è caduto; scritto anche 抍Gao Heng
    馬mǎil cavallo: qui è mezzo e forza motrice, come mostra 壯 che lo dice in forze e 用 che lo mette all'opera. Altrove il libro lo usa anche come dono e come misura di ricchezza (35 晉 錫馬蕃庶) o dentro il segno dell'ornamento (22 賁 六四 白馬翰如), quindi il valore non è fissato dal carattere ma dal contesto
    壯zhuàngvigoroso, nel pieno della forza fisica; è il nome del segno 34 大壯Schuessler
    Il testo è ambiguo su 用拯馬壯
    • «il cavallo impiegato per sollevare è vigoroso», con 馬壯 predicativo
    • «ci si serve di un soccorso: un cavallo vigoroso», con 馬壯 apposizione dello strumento

    Scelta: il predicativo nel LIT, senza scegliere fra i due nel PUB — La stessa identica formula chiude col medesimo 吉 al 六二 del 36 明夷: è blocco formulare autonomo e va tenuto uniforme nei due luoghi, come già deciso in quel file. La differenza fra le due analisi non cambia la scena e il PUB la lascia dov'è.

    Piccola Immagine 小象

    初六之吉,順也。

    Il sei iniziale è propizio perché va nel verso della corrente, non contro.

    lettura filologica

    Il fausto del sei iniziale: [si va] secondo il verso.

    Glossa carattere per carattere
    順shùnandare nel verso: il grafo mette la testa 頁 accanto al corso d'acqua 川, seguire come segue l'acquaSchuessler

    È l'unica riga in cui il nome del segno non compare. La dispersione non è ancora cominciata, o non ti ha ancora raggiunto, e quello che c'è è un mezzo: un cavallo abbastanza forte da rimettere in piedi chi è caduto. Il testo non dice chi lo conduce né da dove arriva. Dice che c'è, che è in forze, e apre con un verbo che non lascia scelta sul modo di trattarlo: impiegare.

    Quando muove. Quando muove questa linea il mezzo è già in campo, e il testo lo dà in forze: il cavallo c'è, ed è fresco. Non ti chiede di procurartelo, ti chiede di metterlo all'opera. La Piccola Immagine aggiunge la maniera in una parola sola: si va nel verso in cui la cosa già va, non contro.

  2. seconda linea九二

    Testo

    渙奔其机,悔亡。

    Mentre tutto si sparpaglia, corre a ciò che lo regge. Il rammarico si scioglie.

    lettura filologica

    Dispersione: corre al suo appoggio [机 = 几, il piano basso su cui ci si regge]. Il rimorso si dissolve.

    Glossa carattere per carattere
    奔bēncorrere a rotta di collo: il grafo unisce il passo alle orme, ed è la corsa di chi fugge o accorre, non l'andatura di 往Schuessler
    机jīil piano basso d'appoggio: 几 con il legno 木, lo sgabello o il bracciolo su cui ci si regge da seduti. Il 說文 registra 机 anche come nome d'alberoGao Heng
    悔huǐil rimorso, l'esito che si sarebbe potuto evitare
    Il testo è ambiguo su 机
    • 机 = 几, l'appoggio basso su cui ci si regge (lettura continua)
    • 机 nome d'albero nel 說文, quindi ceppo o tronco a cui aggrapparsi

    Scelta: l'appoggio su entrambi gli strati, col ceppo in nota — Le due letture convergono sulla stessa scena — qualcosa di basso e solido a cui arrivare mentre il resto si sparpaglia — e il 小象 la conferma con 得願 «ottiene ciò che voleva». Si tiene l'appoggio perché è la lezione con attestazione continua, non perché è più bella.

    Piccola Immagine 小象

    渙奔其机,得願也。

    Corre a ciò che lo regge: quello che voleva, lo ottiene.

    lettura filologica

    «Dispersione, corre al suo appoggio»: ottiene ciò che desiderava.

    Glossa carattere per carattere
    願yuànil desiderio formulato, ciò che si chiede sapendo di chiederlo; non il capriccio

    Mentre intorno tutto si sparpaglia, questa riga corre. Non fugge in avanti: corre verso un appoggio basso, uno sgabello, un piano su cui reggersi da seduti. Non è un rifugio e non è una casa, è la cosa più vicina che sostiene il peso. Il rammarico si scioglie proprio lì, e non perché la dispersione sia finita: perché ha smesso di essere una caduta senza fondo.

    Quando muove. Il movimento qui è cercarsi un punto d'appoggio subito, senza pretendere che sia definitivo. La Piccola Immagine dice che ottiene quello che voleva, ed è una frase modesta: voleva reggersi, e si regge.

    Attenzione. Un appoggio basso serve a riprendere fiato, non ad abitarci. Se ci resti seduto anche quando l'acqua si è calmata, lo sgabello diventa tutto il tuo orizzonte.

  3. terza linea六三

    Testo

    渙其躬,无悔。

    Sparpaglia se stesso: niente da rimpiangere.

    lettura filologica

    Disperde la propria persona. Nessun rimorso.

    Glossa carattere per carattere
    躬gōngil corpo proprio: il grafo è il corpo 身 piegato. Vale «se stesso», ma con dentro la fisicità — non è un pronome astrattoSchuessler
    无悔wú huǐl'esito che non lascia rimorso: l'oracolo dichiara che non ci sarà nulla da rimpiangere, non che il gesto sia gratuito
    Il testo è ambiguo su 渙其躬
    • disperde la propria persona: si spende, si distribuisce fuori di sé
    • la dispersione arriva fino al suo corpo: la subisce

    Scelta: la lettura attiva su entrambi gli strati — Il 小象 chiosa 志在外 «l'intento sta fuori», e un intento non è un accidente: chi ha un intento agisce. Le altre righe usano 渙 con l'oggetto in mano a chi agisce, e questa è la sola in cui l'oggetto è chi agisce stesso. La lettura passiva resta possibile e si registra qui.

    Piccola Immagine 小象

    渙其躬,志在外也。

    Sparpaglia se stesso: quello a cui mira sta fuori di sé.

    lettura filologica

    «Disperde la propria persona»: l'intento sta fuori.

    Glossa carattere per carattere
    志zhìl'intento fermo, la direzione in cui la volontà è già puntata
    外wàifuori: nel linguaggio delle Ali il trigramma superiore, e per estensione ciò che sta oltre la propria cerchiaGao Heng

    Qui quello che disperdi sei tu. Non i tuoi beni e non il tuo gruppo: la tua persona, il corpo con cui stai al mondo. Il testo non promette nulla in cambio, dice soltanto che non ci sarà niente da rimpiangere. La Piccola Immagine spiega il perché in quattro caratteri: l'intento sta fuori. Quello per cui ti spendi non è dentro il tuo perimetro, ed è l'unica ragione per cui spendersi non è perdersi.

    Quando muove. Muove il posto più esposto della figura, l'ultimo prima del passaggio in alto. Che si muova proprio questa linea significa che il costo lo paghi tu, di persona e non per procura. La domanda che pone non è quanto dai. È dove sta la cosa per cui lo dai.

    Attenzione. Il carattere che il testo usa per la persona è il corpo piegato: a spendersi qui è la tua, non una delega. L'oracolo dichiara che non ci sarà niente da rimpiangere; non dice che non costi.

  4. quarta linea六四

    Testo

    渙其群,元吉。渙有丘,匪夷所思。

    Scioglie il suo gruppo: propizio alla radice. Dentro quello sparpagliarsi c'è un rilievo di terra: non è cosa che venga in mente a chi guarda come tutti.

    lettura filologica

    Disperde la sua schiera: fausto all'origine. Nel disperdere c'è un'altura: non è ciò a cui arriva il pensiero comune [夷 «piano, livellato»].

    Glossa carattere per carattere
    群qúnla schiera, il branco: il grafo porta la pecora 羊, un insieme che sta insieme perché ciascuno segue gli altriSchuessler
    丘qiūl'altura di terra, il rilievo isolato in pianura; è anche il tumulo, quindi un punto che si vede da lontano e attorno a cui ci si radunaKunst
    匪fěivale 非: negazione nominale, «non è»
    夷yípiano, livellato, e da lì comune, ordinario; è anche il nome delle genti dell'est e il carattere del segno 36 明夷Gao Heng
    思sīpensare, farsi venire in mente; 所思 nominalizza: «ciò che si pensa»
    Il testo è ambiguo su 匪夷所思
    • 夷 «il comune, chi sta al livello di tutti»: non è cosa che il pensiero ordinario raggiunga
    • 夷 nome delle genti Yi: non è ciò a cui gli Yi pensano

    Scelta: il comune su entrambi gli strati — «Ordinario» è la lettura continua e regge il senso interno della riga, dove l'atto che porta 元吉 è precisamente quello che nessuno farebbe. La lettura etnica è ammissibile nel lessico Zhou — 夷 vi indica davvero un popolo — e resta registrata.

    Il testo è ambiguo su 渙有丘
    • 有 verbo pieno: nel disperdere c'è un'altura
    • 有 prefisso nominale come in 王假有廟: disperde l'altura

    Scelta: il verbo pieno su entrambi gli strati — Il 卦辭 dello stesso segno usa 有 come prefisso davanti a 廟, e la simmetria grafica invita a fare lo stesso qui. Ma 廟 e 丘 non sono la stessa classe di luogo, e la riga funziona per accostamento: si scioglie una schiera, e dentro quel disperdersi c'è un rilievo. Il nesso fra le due immagini il cinese non lo dichiara, e nessuno dei due strati lo aggiunge. La lettura «disperde il tumulo» resta aperta e non è risolta in silenzio.

    Piccola Immagine 小象

    渙其群元吉,光大也。

    Sciogliere il gruppo è propizio alla radice: la luce si allarga.

    lettura filologica

    «Disperde la sua schiera, fausto all'origine»: la luce si fa ampia.

    Glossa carattere per carattere
    光guāngla luce che si propaga da una fonte; 光大 è l'ampliarsi dell'irraggiamento, non una qualità morale di chi lo produce

    La riga con l'esito più alto del segno fa la cosa che nessuno si aspetta: scioglie il proprio gruppo. Non un gruppo avverso, il suo. Poi il testo accosta una seconda immagine senza dichiarare il nesso: dentro quel disperdersi c'è un'altura, un rilievo di terra che in pianura si vede da lontano. E aggiunge, quasi a difendere la mossa: non è cosa che venga in mente a chi guarda come tutti.

    Quando muove. Il quarto posto è quello che serve, non quello che comanda. Che si muova qui vuol dire che sei nella posizione di sciogliere qualcosa che ti appartiene, e che il vantaggio non sarà tuo per intero: il rilievo che sta dentro quel disperdersi lo vede anche chi non ha capito perché l'hai fatto.

    Attenzione. Aspettarsi che venga compreso subito è il modo più rapido per non farlo. Il testo dice apertamente che a chi ragiona come tutti questa mossa non viene in mente.

  5. quinta linea九五

    Testo

    渙汗其大號,渙王居,无咎。

    Manda fuori il grande bando come il sudore, che esce da tutta la pelle insieme. Distribuisce quello che sta raccolto nella casa del re. Niente da rimproverargli.

    lettura filologica

    Si disperde come sudore il suo grande bando. Disperde [quanto è raccolto nel]la dimora del re. Nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    汗hànil sudore: esce da tutta la superficie della pelle nello stesso momento, e una volta uscito non rientra
    號hàoil bando, l'ordine gridato in pubblico perché tutti lo sappiano; con lettura háo è invece il grido di lamentoGao Heng
    居jūstare, dimorare, e per metonimia la dimora con quanto vi è ammassato dentroKunst
    无咎wú jiùl'addebito che l'oracolo non muove
    Il testo è ambiguo su 渙汗其大號
    • 渙汗其大號 come blocco unico: il grande bando si spande come il sudore
    • 渙,汗其大號: dispersione; si suda il proprio grande bando
    • 渙汗,其大號: la dispersione del sudore, e poi il grande bando

    Scelta: il blocco unico, con 汗 che dice il modo — La punteggiatura è nostra (§J): il testo antico non ne porta e la segmentazione cambia il senso. Il blocco unico è l'unico che tiene il parallelismo interno con 渙王居, dove pure 渙 apre e un sintagma nominale segue.

    Il testo è ambiguo su 渙王居
    • 渙 transitivo: si disperde quanto è raccolto nella dimora del re
    • 渙 intransitivo con 王居 soggetto: nella dispersione la dimora del re tiene

    Scelta: il transitivo su entrambi gli strati, con l'alternativa registrata — Il 小象 chiosa 正位 «il posto è quello giusto», e su quella chiosa poggia la seconda lettura: il re resta dov'è. Il parallelo con 渙其群 e con la prima metà della riga tiene però 渙 transitivo. Le due non si escludono davvero: si distribuisce quel che sta nella casa del re proprio perché il re non si sposta.

    Il testo è ambiguo su 號
    • hào «bando, proclama»
    • háo «grido, lamento»

    Scelta: il bando — 大號 detto di un 王, in una riga che nomina la sua dimora e che il 小象 chiude con 正位, è atto di governo. Il grido di lamento non trova appoggio in nessun altro elemento della riga.

    Piccola Immagine 小象

    王居无咎,正位也。

    «La casa del re, niente da rimproverargli»: il re sta al posto che gli spetta.

    lettura filologica

    «La dimora del re, nessun addebito»: il posto è quello giusto.

    Glossa carattere per carattere
    正位zhèng wèiil posto giusto: linea dura in posizione dispari e al centro del trigramma alto, il caso in cui natura e collocazione coincidono

    Il re parla, e l'ordine esce come il sudore: da tutta la superficie insieme, e senza rientrare. Nella stessa riga distribuisce quello che sta raccolto nella sua casa. Sono due dispersioni volute, la parola che si spande e la riserva che si sparpaglia, e il testo non trova nulla da rimproverare. La Piccola Immagine aggiunge il dettaglio che regge tutto: il re resta al suo posto.

    Quando muove. È la riga del comando, e qui comandare consiste nel dare via. Che si muova segnala un momento in cui trattenere costa più che distribuire, e in cui una cosa detta al momento giusto lavora più di una cosa tenuta da parte.

    Attenzione. Il sudore non rientra nella pelle. Quello che annunci a tutti smette di essere modificabile, e da quel momento sei tu a dover camminare dietro alle tue parole.

  6. sesta linea上九

    Testo

    渙其血去逖出,无咎。

    Manda via il proprio sangue: se ne va, esce dal campo, finisce lontano. Niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Disperde il suo sangue: [quello] se ne va, esce lontano [逖]. Nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    血xuèil sangue, e per estensione la ferita; una parte dell'apparato vi legge 恤 «pena, affanno»Gao Heng
    去qùallontanarsi, andarsene via da un luogo
    逖tìlontano, e come verbo tenere a distanza; scritto anche 逷. Nel posto corrispondente di 9 小畜 六四 sta invece 惕 «apprensione»Kunst
    出chūuscire, venir fuori: qui l'uscita dal campo, il contrario di un ingresso in scena
    Il testo è ambiguo su 血
    • 血 «sangue», il carattere scritto
    • 恤 «pena, affanno», in prestito grafico

    Scelta: «sangue» su entrambi gli strati, con il prestito annotato — §I chiede attestazione larga, non eleganza. La lezione trasmessa è 血 e il 小象 la sostiene glossando 遠害 «tiene lontano il danno», che vale per una ferita quanto per un affanno. È la stessa decisione presa in 9 小畜 六四, dove ricorre la coppia 血去…出: due luoghi paralleli non possono ricevere due politiche diverse.

    Il testo è ambiguo su 渙其血
    • 渙 transitivo, con l'agente della riga: manda via il proprio sangue
    • 渙 intransitivo con 其血 soggetto: il sangue è ciò che si disperde, e la riga lo subisce

    Scelta: il transitivo su entrambi gli strati — La costruzione è la stessa del 六三 e del 六四, 渙 + 其 + oggetto, che qui si leggono attive, e il 小象 chiosa con 遠害, dove 遠 è verbo transitivo: qualcuno tiene lontano il danno. La lettura intransitiva resta possibile — produce una riga in cui la dispersione è patita — e si registra, non si adotta. La scelta non tocca 9 小畜 六四: lì la stringa è 血去惕出 senza 渙, e 血 è soggetto di 去.

    Il testo è ambiguo su 渙其血去逖出
    • 渙其血,去逖出 (adottata)
    • 渙其血去,逖出
    • 渙其血,去逖,出

    Scelta: la prima, con il taglio dopo 血 — La punteggiatura è nostra (§J). Il 小象 cita soltanto 渙其血, e quella citazione isola il primo blocco lasciando aperto il resto: tre verbi di allontanamento in fila, che le altre segmentazioni ridistribuiscono senza cambiare la direzione della scena.

    Piccola Immagine 小象

    渙其血,遠害也。

    Manda via il sangue: tiene il danno a distanza.

    lettura filologica

    «Disperde il suo sangue»: tiene lontano il danno.

    Glossa carattere per carattere
    遠yuǎnqui è verbo: tenere lontano, mettere distanza fra sé e una cosa
    害hàiil danno subito, il male che arriva addosso; non è 咎, che è l'addebitoKunst

    L'ultima riga manda via il sangue. Il carattere è quello della ferita, e parte dei commentatori vi legge invece l'affanno: la lezione trasmessa resta il sangue, e questa pagina la tiene. Il movimento è chiaro, tre verbi di allontanamento in fila — se ne va, esce, finisce lontano. La Piccola Immagine lo dice senza immagini e con un verbo attivo: il danno lo si tiene a distanza. È la sola riga in cui quello che si disperde non è una cosa tua che perdi, ma una che ti faceva male.

    Quando muove. In cima si esce. Che si muova questa linea vuol dire che la cosa da mandare via non è un progetto né un gruppo: è una ferita, il sangue che continuava a uscire. Il testo non chiede di amministrarla. Chiede di spingerla fuori dal campo, e di spingerla lontano.

    Attenzione. Il testo mette in fila tre verbi di allontanamento, e la Piccola Immagine ne aggiunge un quarto: tenere lontano. Una cosa lasciata a un passo da te non è lontana. È ancora dentro il campo, e da lì rientra.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

渙亨,剛來而不窮,柔得位乎外而上同。王假有廟,王乃在中也。利涉大川,乘木有功也。

Dispersione, la via è aperta: la linea piena scende dentro la figura e lì non resta senza uscita; la spezzata occupa il quarto posto, che è quello che le tocca, e si intende con il re che le sta sopra. Il re arriva fino al tempio degli avi: sta fermo al centro mentre tutto il resto si sparpaglia. Conviene passare il fiume grande: il vento che sparpaglia l'acqua è anche il legno, e il legno è lo scafo su cui si sale; così il passaggio riesce.

lettura filologica

«Dispersione, l'offerta passa»: il duro viene e non è messo alle strette; il cedevole ottiene il suo posto nella parte esterna, ed è in accordo con chi gli sta sopra. «Il re giunge al tempio degli avi»: il re allora sta nel mezzo. «Giova guadare il gran corso d'acqua»: si monta il legno, e c'è opera compiuta.

Glossa carattere per carattere
剛gāngduro come il metallo temprato; nel linguaggio delle Ali è la linea intera
窮qióngarrivare al fondo, restare senza uscita — il termine del vicolo cieco, non della povertàSchuessler
柔róuflessibile, che cede senza rompersi: la linea spezzata
中zhōngil mezzo: il secondo e il quinto posto, centri dei due trigrammi
乘chéngmontare sopra, salire su un mezzo: si dice del carro e dell'imbarcazioneSchuessler
木mùil legno: il trigramma 巽 vale insieme vento e legno, e qui il legno è lo scafoGao Heng
功gōngil risultato che viene dalla fatica, l'opera che riesce
Il testo è ambiguo su 亨
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUB — Il salto fra i due strati non è ovvio e va annotato a ogni occorrenza, anche dove la formula è citata da un'altra unità: qui il 彖 apre riprendendo 渙亨 dal giudizio, e la resa è la stessa adottata lì. È scelta espressiva motivata, non sinonimo.

Il testo è ambiguo su 涉
  • 涉 «passare a guado», coi piedi nell'acqua, come fissa il lessico
  • il 彖 legge il passaggio come navigazione e lo dice: 乘木 «si monta il legno»

Scelta: il guado nel 卦辭, la barca qui — La formula 利涉大川 si cita dal lessico e non si ritocca. Ma il 彖 è un altro strato e ha già spostato l'immagine dall'acqua alle ginocchia allo scafo: uniformare i due luoghi cancellerebbe proprio il dato interessante, cioè che il commentario antico legge il segno del vento e del legno come un segno di navigazione.

Xugua 序卦

說而後散之,故受之以《渙》。《渙》者,離也。

Ci si rallegra, e dopo la gioia le cose si sparpagliano: per questo qui viene la Dispersione. Dispersione vuol dire staccarsi.

lettura filologica

Ci si rallegra, e dopo ci si sparpaglia: per questo segue il 渙. 渙 è lo staccarsi.

Glossa carattere per carattere
說yuèvale 悅, rallegrarsi: rimanda al segno che precede, il 58 兌
散sànsparpagliare, sciogliere un insieme: è la parola con cui il 說文 spiega 渙
離lístaccarsi, separarsi; lo stesso carattere è il nome del segno 30, dove però vale l'aderireSchuessler

Zagua 雜卦

《渙》,離也。

Dispersione: staccarsi.

lettura filologica

渙: lo staccarsi.

Glossa carattere per carattere
離líforma semplificata di 離 «staccarsi», così come si legge nella pagina di fonte; la glossa è la stessa del 序卦

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
易學網 (https://eee-learning.com/book/eee59). Il testo è confrontato carattere per carattere con la fonte.
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Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Shuowen jiezi, s.v. 渙 (流散也) e 机