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Il Passaggio: linea 1 yang, linea 2 yang, linea 3 yang, linea 4 yin, linea 5 yin, linea 6 yin, dal basso verso l'alto.

Esagramma 11 · Il Passaggio

泰 · Tài · Il Libero Corso

Cielo sotto, Terra sopra

Il segno

Cielo e terra si sono incontrati, e per un tratto le cose passano: quello che vale poco se ne va, quello che vale molto arriva. Il momento non l'hai costruito tu. Quello che ci fai dentro sì, e la Grande Immagine è esplicita su questo punto: chi governa taglia su misura, porta a termine, cammina ai due lati della propria gente. Un'apertura non si amministra da sola.

La figura mette il cielo sotto e la terra sopra, cioè ciascuno dei due fuori dalla propria sede. È per questo che funziona: il cielo sale, la terra scende, e nel salire e nello scendere si attraversano. Tutto il segno è fatto di cose che si toccano invece di restare al loro posto. Strappi un ciuffo d'erba da tetto e viene su un grumo di radici intrecciate. Passi il Fiume a piedi, senza barca. Una donna della casa reale entra in un'altra casa e ne nasce un legame fra due potenze. Poi arriva l'ultima immagine, e porta il verbo che la terza linea aveva annunciato — tornare indietro rifacendo la propria strada: il muro di terra battuta ricade nel fossato da cui era stato scavato. Anche quello è un passaggio, percorso al contrario.

Perché questo nome

Lo Shuowen glossa 泰 con 滑也 «scivoloso, che scorre senza attrito»; il grafo tiene insieme 大, due mani e l'acqua, e l'immagine di partenza è l'acqua che corre via dalle mani. Da lì i due valori d'uso: «stare al largo, a proprio agio» e «passare senza ostacolo». Il 序卦 sceglie il secondo e lo dice in due caratteri, 泰者通也, «il 泰 è il passare»; il 彖 lo conferma con 萬物通也. «Il Passaggio» traduce quel valore restando concreto e regge il contrasto con il 12 否, che è il condotto tappato. «La Pace» — la resa più diffusa in italiano — nomina un esito, e per giunta un esito che il segno smentisce due volte su sei linee: il guado del Fiume senza barca e il muro che ricade nel fossato non sono immagini di quiete. Resta in noto_anche_come come presidio SEO, non come resa adottata.

Noto anche come: La Pace, La Prosperità, L'Armonia, La Concordia, Peace.

Come si legge

Cielo: linea 1 yang, linea 2 yang, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreCielo · 乾
Terra: linea 1 yin, linea 2 yin, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreTerra · 坤

Tre linee piene sotto, tre cedevoli sopra. Le tre coppie che la figura appaia — prima e quarta, seconda e quinta, terza e sesta — si corrispondono, ma la proprietà è condivisa con altri sette segni, e uno è il 12, rovescio e opposto di questo. A separarli è la direzione del moto: qui il pieno sta sotto e sale, il cedevole sta sopra e scende, e i due si attraversano; nel 12 ciascuno tira dalla propria parte. Nessuno è nel posto che ci si aspetta, ed è per questo che le cose passano. Il punto di torsione è il terzo posto, l'ultima linea piena prima del confine, ed è lì che il testo smette di descrivere l'apertura e nomina il ritorno. Dentro la figura ne sta un'altra, il 54, dove una ragazza viene data in sposa: e infatti la quinta linea racconta esattamente quello.

Il responso

Giudizio 卦辭

泰,小往大來,吉亨。

Quello che vale poco se ne va, quello che vale molto arriva. È propizio: la via è aperta.

lettura filologica

Passaggio. Il piccolo va via, il grande viene [in cambio]. Fausto: l'offerta passa.

Glossa carattere per carattere
泰tàiscorrere senza attrito (Shuowen: 滑也), e per estensione stare al largo, passare oltre; il grafo compone 大 con due mani e l'acquaSchuessler
小xiǎoil piccolo; nel lessico della figura designa le linee cedevoli, ma nel giudizio è anzitutto la misura di ciò che si dàKunst
往wǎngandare via da qui, allontanarsi — il movimento in uscita
大dàil grande; correlativo di 小, e come quello misura prima di qualificare
來láivenire verso di qui, entrare — il movimento in entrata, esattamente inverso a 往Schuessler
吉jíesito fausto della consultazione
亨hēngpresentare l'offerta ed essere accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹Shaughnessy 2022
Il testo è ambiguo su 亨
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUB — Il salto LIT→PUB va annotato a ogni occorrenza: è scelta espressiva motivata, non sinonimia. Qui è per giunta l'unico punto del giudizio in cui il testo dice qualcosa di rituale invece che di posizionale.

Il testo è ambiguo su 小往大來
  • lettura posizionale: le linee cedevoli sono uscite in alto, quelle piene sono entrate in basso (così il 彖)
  • lettura di scambio: si dà poco e si riceve molto — 往 e 來 come uscita ed entrata di beni, sull'uso oracolare del baratto

Scelta: il LIT resta letterale e non sceglie; il PUB scioglie 小 e 大 come misura di valore, che copre entrambe — La lettura posizionale è quella del Tuanzhuan, cioè di uno strato posteriore, e presuppone già la teoria dei trigrammi. La lettura di scambio è la più economica sullo strato Zhou: 往/來 sono i due verbi del movimento di merci e di persone. Rendere «vale poco» e «vale molto» non impone nessuna delle due e non ne esclude nessuna.

Grande Immagine 大象

天地交,泰。后以財成天地之道,輔相天地之宜,以左右民。

Cielo e terra si incontrano: il Passaggio. Chi governa, guardando questo, taglia su misura la via di cielo e terra e la porta a termine, regge e accompagna ciò che a cielo e terra si addice, e così cammina ai due lati del suo popolo.

lettura filologica

Cielo e terra si incrociano: Passaggio. Il sovrano, da questo, fa risorsa e compimento della via di cielo e terra *(財 scritto; l'apparato legge 裁 «tagliare a misura»)*, sostiene e assiste ciò che a cielo e terra è conveniente, e con ciò sta a destra e a sinistra del popolo.

Glossa carattere per carattere
交jiāoincrociare, intrecciare; il grafo raffigura una persona con le gambe accavallate — due cose che si attraversano, non due cose che si sommanoSchuessler
后hòuil sovrano. Nello strato antico è il titolo del regnante, non ancora la sovrana; è notevole che qui compaia lui e non 君子Gao Heng
財cáiricchezza, materiale utilizzabile; qui l'apparato legge un prestito per 裁 «tagliare la stoffa a misura», da cui «regolare, dare forma»Gao Heng
輔fǔla sponda supplementare che si lega al carro per reggere il carico; da lì «puntellare, sostenere»Schuessler
相xiàngassistere, stare accanto a chi fa; il senso di «ministro» esce da qui
宜yíciò che è appropriato a una cosa; nel lessico arcaico è anche il rito che si fa nel modo dovutoKunst
左右zuǒ yòuverbo: stare al fianco destro e sinistro di qualcuno, e quindi guidarlo tenendolo da entrambe le parti — non «comandare»Gao Heng
民mínil popolo, la gente amministrata
Il testo è ambiguo su 財
  • 財 «ricchezza, risorsa» (carattere scritto)
  • 裁 «tagliare a misura, regolare» (prestito grafico)

Scelta: LIT tiene 財 e annota; PUB segue 裁 — §I: il prestito è largamente attestato dall'apparato ed è quello che rende il parallelismo con 輔相 — due gesti di lavorazione, uno che taglia e uno che regge. Il LIT non lo adotta perché il carattere scritto è 財 e il nostro strato filologico non corregge il testo trasmesso.

Cosa chiede

Ti chiede di lavorare mentre la strada è aperta, e di lavorare su ciò che dell'apertura non regge da sé. Il verbo della Grande Immagine è tagliare a misura: prendere una cosa larga e darle una forma utilizzabile. Quel mestiere il testo non lo assegna a chi vale: lo assegna al sovrano, con la parola che nomina chi governa e non chi merita, e chiunque governi qualcosa se lo ritrova in mano. E dice anche dove metterlo: prendere dentro anche quello che è rimasto incolto, non lasciare indietro chi sta ai margini, lasciare che le appartenenze di parte si sciolgano. Sono tre gesti che allargano il perimetro di ciò che riesce a passare, e nessuno dei tre è comodo.

Dove si sbaglia. È il segno che si legge come una promessa di quiete, e di quiete nel testo non ce n'è quasi. La seconda linea manda a guadare un fiume senza barca. La terza avverte che non esiste terreno piano che a un certo punto non pieghi. L'ultima mostra un muro che torna a essere fossato. L'apertura non è uno stato in cui si arriva: è una finestra dentro cui si fa qualcosa. Chi la scambia per un traguardo se la ritrova chiusa quando torna a guardarla.

Nelle diverse aree

Lavoro
Le condizioni ci sono e non le hai fatte tu. La domanda utile non è quanto durano, ma che cosa stai costruendo che regga anche dopo.
Relazioni
Chi sta sopra e chi sta sotto vogliono la stessa cosa, e per una volta se lo dicono. È il momento per parlare con chi è rimasto ai bordi della conversazione, non con chi è già d'accordo.
Decisione
Si decide mentre passa. Il segno non chiede cautela: chiede di dare forma a un'occasione larga prima che si stringa da sé.
Interiorità
Qui dentro funziona come l'erba da tetto: tiri un filo solo e viene su il grumo intero, con le radici di tutto quello che ci sta attaccato. Non conviene contarci di muovere una cosa alla volta. La terza linea ti dice che il piano finisce, e non lo dice per spaventarti.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初九

    Testo

    拔茅茹,以其彙,征吉。

    Strappi un ciuffo d'erba da tetto e le radici vengono su tutte insieme, l'intero grumo. Portare avanti l'impresa è propizio.

    lettura filologica

    Si strappa l'erba da tetto [e vengono] le radici, con quelle della sua specie. [La spedizione]: fausto.

    Glossa carattere per carattere
    拔báestrarre tirando, sradicare — il gesto di chi tira con la mano, non di chi taglia
    茅máol'erba da copertura, la stoppia usata per i tetti e per filtrare il vino del rito: pianta d'uso quotidiano, non erba genericaSchuessler
    茹rúl'intreccio delle radici, ciò che viene su attaccato; il valore verbale «mangiare» è possibile ma qui isolatoGao Heng
    彙huìil gruppo di cose dello stesso genere; il grafo antico vale «riccio», da cui l'idea di ciò che sta ammassatoSchuessler
    征zhēngla spedizione militare, il mettersi in marcia con uno scopo — non il generico andare di 往Kunst
    Il testo è ambiguo su 茹
    • le radici intrecciate che vengono su col ciuffo
    • «mangiare», con 茅茹 come erba commestibile

    Scelta: radici intrecciate, su entrambi gli strati — Solo la prima regge il seguito: 以其彙 «con quelli della sua specie» ha senso di ciò che viene su in blocco, e il 小象 chiude su 志在外 senza alcun riferimento al cibo. La lettura alimentare resta possibile in astratto e non ha appigli nella riga.

    Il testo è ambiguo su 彙
    • 類 «la specie, quelli del suo genere»
    • il grumo materiale, il cespo

    Scelta: il PUB dice il grumo, il LIT la specie — I due valori sono lo stesso fatto visto da due lati, e la riga li usa insieme: le radici vengono su in blocco perché sono della stessa pianta. Tenere l'oggetto nel PUB e la classe nel LIT evita di trasformare l'immagine botanica in una nota sociologica prima che il 彖 lo faccia.

    Piccola Immagine 小象

    拔茅征吉,志在外也。

    Strappare l'erba e portare avanti l'impresa è propizio: quello a cui miri sta fuori, non qui.

    lettura filologica

    «Si strappa l'erba, [la spedizione] è fausta»: l'intento sta fuori.

    Glossa carattere per carattere
    志zhìl'intento, la direzione in cui il cuore è puntato; non il desiderio genericoGao Heng
    外wàifuori; nel lessico della figura è anche il trigramma superiore, cioè dove questa linea ha la sua corrispondente

    Strappi un ciuffo d'erba da tetto e non viene su solo quello: le radici sono intrecciate e sale l'intero grumo. È la prima di tre linee piene, e le tre si muovono insieme — il testo lo dice senza metafora, con quelli della sua specie. La Piccola Immagine aggiunge dove punta l'intento: fuori, non qui. Portare avanti l'impresa è propizio perché ciò che si muove non si muove da solo.

    Quando muove. Se si muove questa, quello che stai per fare tira dietro persone e cose che non hai contato. Non è un gesto isolato e non conviene trattarlo come tale: chiediti chi viene su insieme a te, e se lo sa.

  2. seconda linea九二

    Testo

    包荒,用馮河,不遐遺,朋亡,得尚于中行。

    Prendi dentro anche la terra lasciata a sé. Passi il Fiume senza barca. Non lasci indietro chi sta lontano, e le cerchie di parte si sciolgono. Tenere la via mediana ti vale il riconoscimento.

    lettura filologica

    Racchiudere l'incolto; servirsene per passare il Fiume a guado; non lasciare indietro ciò che è lontano; gli amici si perdono. Si ottiene stima nell'andare nel mezzo.

    Glossa carattere per carattere
    包bāoavvolgere, tenere dentro un involucro; il grafo è un feto nel ventreSchuessler
    荒huāngil terreno lasciato a sterpaglia, incolto; da lì «vuoto, desolato»Gao Heng
    馮píngpassare un corso d'acqua senza imbarcazione; nel proverbio 暴虎馮河 è l'atto temerario per eccellenzaSchuessler
    河héil Fiume, cioè il Giallo: nei testi Zhou è nome proprio, non «un fiume»Shaughnessy 2022
    遐xiálontano nello spazio; detto di ciò che sta ai margini
    遺yílasciare cadere, dimenticare dietro di sé
    朋péngla doppia filza di conchiglie, unità di valore nei bronzi Zhou; e per traslato il gruppo dei pari, la compagniaShaughnessy 2022
    亡wángperdersi, sparire — non «morire» in questo uso
    尚shàngtenere in alto, stimare; l'apparato registra qui il prestito per 賞 «ricompensa»Gao Heng
    中行zhōng hángla colonna centrale dello schieramento, e da lì il tenersi in mezzoKunst
    Il testo è ambiguo su 包荒
    • «racchiudere l'incolto», cioè comprendere anche ciò che è rimasto grezzo
    • 匏 «zucca a fiasco», il galleggiante svuotato con cui si guada

    Scelta: «racchiudere l'incolto» su entrambi gli strati — La lettura della zucca è seducente perché lega 包荒 a 馮河 in una sola immagine tecnica, ed è proprio per questo che va trattata con §I: il prestito si adotta se è attestato, non se produce una scena migliore. Qui l'attestazione è congetturale e il carattere scritto regge già la riga. Registrata, non adottata.

    Il testo è ambiguo su 朋
    • la filza di conchiglie, quindi il denaro che si perde
    • i compagni, la cerchia dei pari che si dissolve

    Scelta: LIT «gli amici», con la lettura monetaria in nota; PUB «le cerchie di parte» — Nei bronzi Zhou 朋 è quasi sempre l'unità di conchiglie, e la lettura monetaria è la più antica. Ma la riga elenca gesti di governo, non un bilancio, e il 小象 chiude su 光大: il PUB prende la lettura ricevuta — cadono le appartenenze di parte — con lessico nostro. Le due letture non si escludono: chi perde la propria cerchia perde anche ciò che quella cerchia gli fruttava.

    Il testo è ambiguo su 不遐遺
    • «non si lascia indietro ciò che è lontano» (遐 spaziale)
    • «non resta traccia di difetto», leggendo 遐 per 瑕 «magagna»

    Scelta: la prima, su entrambi gli strati — La seconda richiede un prestito non necessario e spezza la serie: gli altri tre membri della riga sono gesti verso qualcuno o qualcosa, non giudizi sull'esito.

    Piccola Immagine 小象

    包荒得尚于中行,以光大也。

    Prendere dentro l'incolto e vedersi riconosciuta la via mediana: è una luce che si allarga.

    lettura filologica

    «Racchiudere l'incolto, ottenere stima nell'andare nel mezzo»: perché [la luce] si fa ampia.

    Glossa carattere per carattere
    光guāngla luce che si irradia da una fonte; il grafo è un fuoco portato sopra una personaSchuessler
    大dàqui verbale: farsi grande, estendersi

    Quattro gesti in fila, e nessuno è comodo. Prendere dentro anche la terra lasciata a sé. Passare il Fiume a piedi, senza barca. Non lasciare indietro chi sta lontano. Vedere le appartenenze di parte sciogliersi. Il riconoscimento non arriva per uno di questi gesti in particolare, ma per il modo in cui stanno insieme: tenere la via mediana, dice il testo. La Piccola Immagine chiama quel modo una luce che si allarga.

    Quando muove. Questa linea che si muove ti mette al centro operativo del segno: è la posizione da cui l'apertura viene messa a lavorare. Chiede una misura larga, e includere costa. Qui è la cosa che conviene.

    Attenzione. Perdere la propria cerchia non è un effetto collaterale. Nel testo sta in mezzo agli altri tre gesti, ed è quello che li rende possibili.

  3. terza linea九三

    Testo

    无平不陂,无往不復。艱貞,无咎。勿恤其孚,于食有福。

    Non c'è terreno piano che a un certo punto non pieghi, non c'è andata che non torni. Nel passaggio duro tieni la posizione: niente da rimproverarti. Non stare in pena per la fiducia che hai dato: a tavola avrai la tua parte.

    lettura filologica

    Non c'è piano che non si inclini, non c'è andata che non ritorni. Nella prova ardua, presagio saldo: nessun addebito. Non affliggerti per la [tua] fiducia: nel cibo c'è la benedizione.

    Glossa carattere per carattere
    平píngpiano, in piano — detto del terreno prima che della condizione
    陂bēiil declivio, e anche l'argine in pendenza di uno stagno: il punto dove il piano finisceSchuessler
    往wǎngandare via da qui
    復fùtornare sul proprio percorso, rifare la strada al contrario; è il nome dell'esagramma 24Kunst
    艱jiānla prova dura, il passaggio faticoso; nei bronzi ricorre per le carestie e i luttiGao Heng
    貞zhēnsottoporre a presagio; 貞人 è il divinatore di professione nelle iscrizioni ShangKunst
    咎jiùl'addebito e insieme la sventura che ne segue: la colpa che l'oracolo muove o non muoveKunst
    恤xùstare in ansia per qualcosa, prendersene affanno
    孚fúfiducia, credito dato; il grafo è una mano su un piccolo, e l'apparato registra la lettura 俘 «prigionieri»Kunst
    食shíil mangiare, e in particolare il pasto che segue il sacrificio
    福fúil bene che torna indietro dagli antenati dopo l'offerta; ha il radicale 示 del culto e il vaso pienoSchuessler
    Il testo è ambiguo su 孚
    • «fiducia» (lettura ricevuta)
    • 俘 «prigionieri di guerra» (lettura filologica)

    Scelta: fiducia su entrambi gli strati, con la lettura 俘 registrata — Con 俘 la riga direbbe di non darsi pena per i prigionieri perché al pasto ci sarà da mangiare, ed è coerente con un contesto di campagna militare. Ma 勿恤 regge qui un oggetto astratto in tutte le altre occorrenze del libro, e la riga precedente parla di andate e ritorni, non di bottino. Si registra e non si adotta.

    Il testo è ambiguo su 勿恤其孚
    • 勿恤其孚,于食有福 — «non affliggerti per la fiducia; nel cibo c'è benedizione» (nostra segmentazione)
    • 勿恤,其孚于食有福 — «non affliggerti: quella fiducia, nel cibo, ha benedizione»

    Scelta: la prima — §J: la punteggiatura è nostra e questa è contesa. La prima tiene 勿恤 e il suo oggetto insieme, come nelle altre occorrenze della formula, e lascia 于食有福 come clausola autonoma di prognostico. La seconda è grammaticale e produce un senso diverso — la fiducia stessa fruttifica nel pasto — che vale la pena dichiarare invece di sopprimere.

    Piccola Immagine 小象

    无往不復,天地際也。

    Nessuna andata che non torni: qui cielo e terra si toccano, e dove si toccano c'è una linea.

    lettura filologica

    «Non c'è andata che non ritorni»: è il confine di cielo e terra.

    Glossa carattere per carattere
    際jìla giuntura fra due muri, la commessura; il punto di contatto, non lo spazio intermedioSchuessler

    Qui il segno si volta e guarda la propria fine. Non c'è terreno piano che a un certo punto non pieghi, non c'è andata che non torni. È l'ultima linea piena, il bordo esatto fra le tre di sotto e le tre di sopra, e la Piccola Immagine lo dice in tre caratteri: è il punto dove cielo e terra si toccano. La curva del terreno non è opera tua. Tenere la posizione mentre il terreno cambia, quello sì.

    Quando muove. Questa linea che si muove segnala che il tratto facile sta finendo, e che il momento di attrezzarsi è adesso, non quando la pendenza si vede a occhio. Il testo non toglie niente: dice che a tavola avrai la tua parte.

    Attenzione. Il testo chiama questo tratto una prova dura, e chiede di tenere la posizione dentro la prova, non prima. Quello che non devi fare è confondere la piega del terreno con la fiducia che hai dato a qualcuno.

  4. quarta linea六四

    Testo

    翩翩,不富以其鄰,不戒以孚。

    A ali battenti, leggera. Non ha ricchezza, e va insieme ai suoi vicini; nessuno si mette in guardia, perché la fiducia c'è.

    lettura filologica

    A ali battenti. Non è ricca, e [va] con i suoi vicini; non si sta in guardia, e c'è fiducia.

    Glossa carattere per carattere
    翩piānil battito rapido delle ali; raddoppiato descrive il volo leggero e continuo di uno stormoSchuessler
    富fùessere provvisto, avere scorte in casa; il grafo unisce il tetto e il vaso colmo
    以yǐqui preposizionale: «insieme a, in compagnia di» — non strumentaleGao Heng
    鄰línil vicinato; nell'ordinamento Zhou è anche l'unità amministrativa minima, le case confinantiKunst
    戒jièstare in guardia con le armi in mano: il grafo è due mani che reggono una lanciaSchuessler
    孚fúfiducia, credito reciproco; sempre con la lettura 俘 registrata in apparatoKunst
    Il testo è ambiguo su 以
    • «insieme a»: non è ricca e i vicini la seguono ugualmente
    • «per mezzo di»: non si arricchisce a spese dei vicini

    Scelta: «insieme a», su entrambi gli strati — Il 小象 dice 皆失實 «tutte hanno perso il pieno», al plurale: parla di una condizione condivisa dal gruppo, non di un rapporto di sfruttamento fra chi ha e chi non ha. La seconda lettura è grammaticale e produce una massima morale che la riga non chiede.

    Piccola Immagine 小象

    翩翩不富,皆失實也。不戒以孚,中心願也。

    Volo leggero e nessuna ricchezza: sono tutte svuotate del loro contenuto. Nessuna guardia e fiducia intera: è quello che il cuore vuole davvero.

    lettura filologica

    «A ali battenti, non è ricca»: tutte hanno perduto il pieno. «Non si sta in guardia, e c'è fiducia»: è ciò che il cuore dentro desidera.

    Glossa carattere per carattere
    實shíil pieno, il contenuto che riempie un recipiente; nel lessico della figura le linee cedevoli sono quelle «vuote»Gao Heng
    中心zhōng xīndentro il cuore; espressione fissa per ciò che si vuole senza doverlo dichiarare
    願yuànvolere una cosa e tenderci; non il desiderio improvviso

    Un volo leggero, quasi senza peso. Non ha ricchezza e va con i vicini lo stesso; nessuno si mette in guardia, perché la fiducia c'è già. La Piccola Immagine spiega la leggerezza in modo asciutto: sono tutte svuotate del loro contenuto. Le tre linee cedevoli scendono verso il basso e scendono senza portare nulla. Non è una perdita: è la condizione che permette di stare insieme senza contrattare niente.

    Quando muove. Il movimento qui è la discesa verso chi sta sotto, senza cerimonia e senza garanzie. Vale quando ciò che avete in comune non è più fatto di risorse, ma di credito dato e ricevuto.

  5. quinta linea六五

    Testo

    帝乙歸妹,以祉元吉。

    Di Yi dà in sposa la sorella minore, e da lì viene il favore. Propizio alla radice.

    lettura filologica

    Di Yi diede in sposa la [sorella] minore: ne venne benedizione. Fausto all'origine.

    Glossa carattere per carattere
    帝dìil titolo divino-regale degli Shang; premesso a un nome di giorno del calendario designa il re defuntoShaughnessy 2022
    乙yǐsecondo dei dieci tronchi celesti; nei nomi regali Shang indica il giorno del culto dedicato a quel reShaughnessy 2022
    歸guīdella donna: andare alla casa dello sposo; è il verbo tecnico del matrimonio visto dal lato di chi la mandaKunst
    妹mèila sorella minore, e per estensione la ragazza della casa data in moglie
    祉zhǐil favore che scende dall'alto; radicale 示 del culto, come 福Schuessler
    元吉yuán jífausto al grado dell'origine: il prognostico più alto della serie
    Il testo è ambiguo su 帝乙歸妹
    • notizia storica: il re Shang Di Yi dà una donna della sua casa in moglie a un signore, con ogni probabilità della casa Zhou
    • formula rituale: si celebra il matrimonio nel giorno 乙 del ciclo

    Scelta: la lettura storica, su entrambi gli strati — 帝乙 è nome di re attestato, e la stessa formula ricorre in 54 歸妹 六五: il libro la usa come precedente noto, non come istruzione di calendario. Vale la pena registrare che il segno nucleare del 泰 è esattamente il 54: la quinta linea nomina la figura che sta dentro la figura.

    Piccola Immagine 小象

    以祉元吉,中以行願也。

    Ne viene un favore, propizio alla radice: tiene il mezzo, e proprio per questo quello che vuole arriva a compimento.

    lettura filologica

    «Ne viene benedizione, fausto all'origine»: sta nel mezzo [il quinto posto, centro del trigramma di sopra] e di lì manda a effetto il proprio volere.

    Glossa carattere per carattere
    中zhōngil mezzo; qui la posizione centrale del trigramma superiore, cioè il quinto posto
    行xíngmandare a effetto, far camminare una cosa fino in fondo
    願yuànciò che si vuole; stesso termine del 小象 della linea precedente, ed è un rimando voluto
    Il testo è ambiguo su 中
    • dato di figura: il quinto posto, cioè il centro del trigramma superiore
    • dato di condotta: tenere il mezzo, non andare agli estremi (lettura ricevuta)

    Scelta: LIT la posizione, con l'integrazione in quadre; PUB la condotta — Il 小象 usa 中 come termine tecnico della figura, e il LIT lo dichiara perché è il dato che il PUB non può portare senza spiegare la tavola. Il PUB prende la lettura ricevuta, dove 中 è un modo di comportarsi: è la stessa parola che al 九二 regge 中行. Senza questa divisione i due strati direbbero la stessa frase con sinonimi diversi, e il doppio strato non servirebbe a niente.

    Di Yi dà in sposa la sorella minore. È l'unico nome di persona del segno, e un personaggio datato: un re Shang che stringe un'alleanza mandando una donna della propria casa in un'altra casa. Il favore che ne viene passa per un legame nuovo, non per un guadagno diretto. La quinta è la posizione di comando ed è cedevole: chi comanda qui non trattiene, consegna. La Piccola Immagine dice che tiene il mezzo, e che proprio per questo quello che vuole arriva a compimento.

    Quando muove. Si muove quando la cosa da fare è consegnare qualcosa di tuo a qualcun altro e lasciare che il valore si produca dall'altra parte. Non è una rinuncia: è il modo in cui questo segno costruisce.

  6. sesta linea上六

    Testo

    城復于隍,勿用師。自邑告命,貞吝。

    Il muro ricade nel fossato da cui era stato scavato. Non mettere in campo le forze. Gli ordini si annunciano soltanto dentro le proprie mura. Insistere porta a stringersi.

    lettura filologica

    Le mura ricadono nel fossato asciutto. Non impiegare la truppa. Dalla propria città si annuncia l'ordine. Presagio saldo: strettezza.

    Glossa carattere per carattere
    城chéngla cinta di terra battuta che chiude l'abitato; il muro prima della cittàSchuessler
    復fùtornare al punto di partenza; stesso carattere del 九三, e il ritorno annunciato lì qui si compieKunst
    隍huángil fossato asciutto sotto le mura, la fossa da cui si è cavata la terra per alzarleGao Heng
    勿用wù yòngnon mettere in opera; qui con oggetto espresso, 師Kunst
    師shīla truppa, l'unità militare; è il nome dell'esagramma 7
    邑yìl'abitato cinto di mura, la propria sede; il grafo è un recinto con sotto una persona inginocchiataSchuessler
    告gàoannunciare formalmente, anche agli antenati
    命mìngl'ordine impartito a voce, e insieme il mandato ricevuto; i due sensi qui lavorano insiemeGao Heng
    貞zhēnsottoporre a presagioKunst
    吝lìnlo stringersi dello spazio di manovra, la via che si fa angusta
    Il testo è ambiguo su 自邑告命
    • gli ordini si proclamano soltanto entro le proprie mura: l'autorità non arriva più fuori
    • si proclama il proprio mandato alla propria gente: un ripiegamento deliberato sul nucleo che resta

    Scelta: la prima nel LIT e nel PUB, la seconda tenuta viva nel commentario — Il 小象 chiude con 其命亂也, «il suo mandato è scompigliato»: legge il fatto come disordine, non come strategia. Il LIT resta descrittivo e non sceglie il tono; il PUB dice «soltanto», che è dove la nostra lettura si vede.

    Piccola Immagine 小象

    城復于隍,其命亂也。

    Il muro ricade nel fossato: gli ordini hanno perso il filo.

    lettura filologica

    «Le mura ricadono nel fossato»: il suo mandato è una matassa *(亂: il grafo sono due mani sui fili di seta)*.

    Glossa carattere per carattere
    命mìngqui l'ordine impartito e il mandato che lo autorizza, insieme
    亂luànil grafo mostra due mani che districano fili di seta: il disordine è la matassa, non la rovinaSchuessler
    Il testo è ambiguo su 命
    • il mandato ricevuto, ciò che autorizza a comandare
    • gli ordini impartiti, i comandi che escono da qui

    Scelta: LIT il mandato, PUB gli ordini — I due sensi lavorano insieme nel cinese e la glossa lo dichiara, ma l'italiano deve scegliere il numero e l'oggetto. Il LIT tiene il senso alto — è l'investitura a essersi arruffata — e porta il dato di grafo su 亂; il PUB tiene il senso basso e concreto, che è quello su cui il commentario si aggancia. La divisione è deliberata: non sono due sinonimi.

    Il muro di terra battuta ricade nel fossato da cui era stato scavato. Non l'ha abbattuto nessuno: torna al posto da cui era venuto. Il testo vieta una cosa sola, mettere in campo le forze, e nomina il segnale con precisione: gli ordini si annunciano soltanto dentro le proprie mura. La Piccola Immagine non parla di sconfitta, parla di ordini che hanno perso il filo. Insistere, da qui, porta soltanto a stringersi.

    Quando muove. Se si muove questa, la struttura che ti reggeva sta tornando materiale sciolto. Non c'è nessuno contro cui usare la forza, e usarla accelera la caduta. È la sola cosa che la riga proibisce.

    Attenzione. Il segnale non è l'opposizione dichiarata. È che le tue parole circolano ormai solo dove ti conoscono già.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

泰,小往大來,吉亨,則是天地交而萬物通也,上下交而其志同也。內陽而外陰,內健而外順,內君子而外小人。君子道長,小人道消也。

Il Passaggio: quello che vale poco se ne va, quello che vale molto arriva, è propizio, la via è aperta. Cielo e terra si incontrano e ogni cosa passa; chi sta in alto e chi sta in basso si incontrano, e vogliono la stessa cosa. Dentro le linee piene, fuori quelle cedevoli; dentro il vigore, fuori l'assecondare; dentro chi vale, fuori chi è da poco. La via di chi vale si allunga, quella di chi è da poco si assottiglia.

lettura filologica

Passaggio: «il piccolo va via, il grande viene, fausto, l'offerta passa» — è che cielo e terra si incrociano e le diecimila cose passano; chi sta sopra e chi sta sotto si incrociano e il loro intento è lo stesso. Dentro lo yang e fuori lo yin; dentro il vigore e fuori l'assecondare; dentro chi ha rango e fuori chi non ne ha. La via di chi ha rango cresce, la via di chi è senza rango si consuma.

Glossa carattere per carattere
交jiāoincrociarsi, passare l'uno attraverso l'altro; il verbo che regge tutto il trattato di questo segnoSchuessler
通tōngpassare da parte a parte senza ostacolo; è la glossa che il 序卦 dà al nome stesso del segnoGao Heng
志zhìl'intento, la direzione del cuore
健jiànrobusto, che non cede alla fatica: la qualità assegnata al trigramma del cieloGao Heng
順shùnandare nel verso della corrente, assecondare; la qualità assegnata al trigramma della terraGao Heng
長zhǎngcrescere in lunghezza, allungarsi
消xiāoconsumarsi come ghiaccio che si scioglie: perdita graduale, non rotturaSchuessler
Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — Qui il doppio binario cambia il senso politico della frase, non solo il tono: sullo strato Zhou 內君子而外小人 descrive una gerarchia che si dispone bene, sullo strato ricevuto descrive il prevalere del valore sulla meschinità. Il Tuanzhuan appartiene allo strato tardo e legittima il secondo, ma il lessico del segno resta quello del primo.

Xugua 序卦

履而泰然後安,故受之以《泰》。《泰》者,通也。

Prima si mette il piede a terra, poi ci si sta larghi, e solo allora arriva la quiete: per questo il segno che precede consegna al Passaggio. Passaggio vuol dire che si passa.

lettura filologica

Si cammina e si sta al largo, e solo dopo c'è quiete: per questo lo si riceve col Passaggio. Il Passaggio è il passare.

Glossa carattere per carattere
履lǚmettere il piede su qualcosa, calpestare; è il nome dell'esagramma 10, che precede questo
泰tàiqui in valore verbale: stare al largo, essere a proprio agio — l'altra faccia del carattere rispetto a 通Gao Heng
安ānla quiete; il grafo è una donna sotto il tetto
通tōngpassare da parte a parte: la glossa che il trattato dà al nome del segno, e la ragione del nostro titolo italianoGao Heng

Zagua 雜卦

《否》《泰》,反其類也。

Ostruzione e Passaggio: capovolgi la figura dell'uno e hai l'altro.

lettura filologica

«Ostruzione» e «Passaggio»: rovesciano la propria specie.

Glossa carattere per carattere
反fǎnvoltare una cosa dall'altro lato; il grafo è una mano che rigiraSchuessler
類lèila specie, il genere di cose che vanno insieme; stesso campo di 彙 nella prima linea
Il testo è ambiguo su 雜卦
  • la clausola è un distico unico che tratta 11 e 12 insieme
  • sono due voci contigue da separare

Scelta: voce condivisa, registrata identica su entrambi gli esagrammi — Il trattato nomina i due segni nella stessa frase e ne fa un solo enunciato: separarli produrrebbe due mezze frasi prive di senso. La fonte segnala la condivisione, e la si conserva.

Il testo è ambiguo su 反其類也
  • lettura letterale: i due segni «rovesciano la propria specie», cioè ciascuno capovolge il genere di cose a cui appartiene
  • lettura di figura: l'uno è l'altro girato sottosopra, come si vede sulla tavola (111000 / 000111)

Scelta: LIT la lettura letterale, PUB quella di figura — Il cinese dice 反其類 e basta: chi non ha la tavola davanti non ricava dalla frase che si tratta della rotazione dell'esagramma. Il LIT resta sull'enunciato e non spiega; il PUB dice il fatto della figura, che è quello che rende la clausola leggibile. Senza questa divisione i due strati ripeterebbero la stessa frase con parole diverse.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
易學網 (https://www.eee-learning.com/book/eee11). Il testo è confrontato carattere per carattere con la fonte.
Collazionato con:
易學網 (eee-learning.com); ctext.org — 序卦傳, 雜卦傳
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014