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L'Avanzata per Gradi: linea 1 yin, linea 2 yin, linea 3 yang, linea 4 yin, linea 5 yang, linea 6 yang, dal basso verso l'alto.

Esagramma 53 · L'Avanzata per Gradi

漸 · Jiàn · L'Infiltrazione

Monte sotto, Vento sopra

Il segno

Questo segno misura una cosa sola: quanti posti hai già attraversato. Un'oca selvatica passa per sei stazioni, dalla riva del fiume alla strada aperta, e non ne salta nessuna. Accanto le sta un matrimonio, che nella Cina Zhou era un procedimento a tappe, con un rito e un dono per ciascuna. Il libro non ti chiede di andare piano. Ti chiede di non saltare un posto.

L'uccello è l'oca selvatica, che migra in stormo e vola in fila obliqua. Nel rito nuziale d'epoca era il dono che si portava a ogni passaggio della trattativa: per questo abita un segno che parla di nozze. Il testo la segue luogo per luogo. Prima la proda, dove l'acqua è ancora vicina. Poi un masso piatto, dove beve e mangia senza fretta. Poi la terra alta e asciutta, che per un'oca non è casa. Poi un albero, dove un piede palmato non fa presa e serve un legno largo. Poi il colle: fin qui ogni posto sta più in alto del precedente. L'ultimo no. È un crocevia in piano, dove la salita finisce e le penne diventano ornamento del rito. Tre volte il posto non è da oca, e il testo lo segna: sulla terra asciutta si guasta, sull'albero mette un forse, sulla strada lascia l'uccello fermo dove nessuno lo aspetta.

Perché questo nome

漸 è scritto con l'acqua: il senso primo è l'imbeversi, il liquido che filtra nel terreno un poco per volta, e di lì «a gradi». Il libro glossa il nome due volte con 進 «avanzare», nel 彖 e nel 序卦, ma 進 è il commento e non il carattere: ciò che 漸 aggiunge a 進 è il modo, la progressione che non salta passaggi. Il titolo tiene le due cose insieme. «L'Avanzata» da sola sarebbe fuorviante due volte: in italiano corrente è l'avanzata militare, e il segno ha già la sua parola per quella — 征 al nove al terzo posto, che è esattamente la mossa che finisce male. Il qualificatore «per gradi» non è un ornamento: è ciò che separa il nome del segno dal suo modo di fallire. La resa concreta dell'etimo, «L'Infiltrazione», scende in nota per riserva di leggibilità, perché in italiano corrente l'infiltrazione è l'acqua nei muri o l'agente sotto copertura. Le rese diffuse — «Sviluppo», «Progresso graduale» — nominano l'esito e non il passo, cioè traducono l'interpretazione.

Noto anche come: Lo Sviluppo, Il Progresso graduale, L'Avanzamento graduale, La Progressione, L'Evoluzione, Development, Gradual Progress, Infiltrating.

Come si legge

Monte: linea 1 yin, linea 2 yin, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreMonte · 艮
Vento: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreVento · 巽

Sotto c'è il monte, che non si sposta; sopra il legno, che si piega e cresce. La Grande Immagine li tiene insieme così: alberi in cima al monte, radicati su una base ferma. Il commento al giudizio aggiunge la formula: ci si ferma sotto e ci si piega sopra, e per questo il movimento non finisce in un vicolo cieco. Poi guarda dove cadono le linee. Le quattro centrali stanno tutte al posto che compete alla loro natura, e la seconda e la quinta si rispondono da centro a centro: è la parte regolare della scala. Fuori posto sono solo la prima e la sesta, cioè l'ingresso e l'uscita. La salita è ordinata nel mezzo e irregolare ai due capi.

Il responso

Giudizio 卦辭

女歸吉,利貞。

Le nozze della ragazza sono propizie. Conviene tenere fermo.

lettura filologica

La fanciulla si accasa: fausto. Giova divinare.

Glossa carattere per carattere
女nǚla donna non sposata, la fanciulla della casa; è il termine che il rito distingue da 婦, la donna già entrata in un'altra famigliaKunst
歸guītornare al luogo cui si appartiene; detto di una donna vale «entrare nella casa dello sposo», cioè sposarsi. Il matrimonio è descritto come un rientro, non come una partenzaSchuessler
吉jíesito favorevole del presagio
利lìgiova, è vantaggioso
貞zhēnsottoporre a presagio; nelle iscrizioni Shang è il verbo tecnico della consultazioneKunst
Il testo è ambiguo su 歸
  • tornare, rientrare (senso primo del carattere)
  • andare sposa, entrare nella casa del marito (uso tecnico con soggetto femminile)

Scelta: andare sposa su entrambi gli strati, tenendo «casa» dentro il verbo nel LIT — L'uso è fissato dal rito e confermato dal 雜卦 dello stesso segno, 女歸待男行也, che parla di tempi della trattativa nuziale. Il LIT sceglie «si accasa» perché il verbo italiano conserva la casa che 歸 porta dentro; una resa con «si sposa» perderebbe proprio il rientro. Da qui passa anche il legame col segno 54 歸妹, che porta lo stesso carattere nel nome.

Il testo è ambiguo su 貞
  • rettitudine, costanza (lettura ricevuta)
  • presagio saldo, divinare (lettura oracolare)

Scelta: LIT oracolare, PUB ricevuto con lessico nostro secondo §C2 — 利貞 è formula di lessico e non si ritraduce. Qui il prognostico c'è (吉 precede), quindi il ramo positivo del PUB è quello previsto e non è un default silenzioso.

Grande Immagine 大象

山上有木,漸;君子以居賢德,善俗。

Sul monte crescono gli alberi: è l'avanzata per gradi. Chi vale, guardando questo, tiene al suo posto ciò che sa fare, e a poco a poco migliora i costumi intorno a sé.

lettura filologica

Sopra il monte c'è il legno: 漸. Il signore, da questo, prende dimora nella capacità e nella potenza efficace, e fa buoni i costumi.

Glossa carattere per carattere
居jūabitare, prendere stanza; non «coltivare» né «accumulare»: il verbo dice che la cosa sta ferma in un luogo e vi restaSchuessler
賢xiáncapace, abile, di risorse in eccesso; il grafo porta 貝 la conchiglia-moneta, e il senso di partenza è l'abbondanza di mezzi, non la santitàSchuessler
德déla potenza efficace che qualcuno possiede, prima che il termine si moralizzi in «virtù»Kunst
善shànqui verbo: rendere buono, migliorare qualcosa che già c'èGao Heng
俗súle abitudini di un luogo e della sua gente, ciò che si fa perché si è sempre fatto; è materia collettiva, non condotta individualeSchuessler
Il testo è ambiguo su 居賢德,善俗
  • due clausole: «dimora nella capacità e nella potenza» + «migliora i costumi»
  • una sola clausola: «dimorando nella capacità, rende buoni i costumi»

Scelta: due clausole, come punteggia la fonte — La segmentazione è nostra e va dichiarata (§J). Con due clausole il segno assegna a chi legge due lavori distinti, uno su di sé e uno sull'ambiente; con una sola, il secondo diventa conseguenza automatica del primo. Alcune edizioni omettono per giunta 德 e leggono 居賢善俗: la fonte lo reca, e non si emenda.

Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — Qui il doppio binario pesa più del solito, perché 善俗 «migliorare i costumi» presuppone qualcuno che abbia il rango per incidere su una comunità: nello strato Zhou è un compito di governo, nella lettura ricevuta è influenza che si esercita restando al proprio posto.

Cosa chiede

Ti chiede di dire con precisione su quale gradino sei, e di fare quello che quel gradino consente, non quello che consentirebbe il successivo. La riga del masso lo precisa in tre caratteri: chi mangia lì ha pagato quel cibo col tratto già percorso. Nel punto più duro la risposta non è la carica, ma restare con i propri e parare i colpi. E la Grande Immagine mette il lavoro nelle tue mani: tieni fermo al suo posto ciò che sai fare, e migliora poco per volta le abitudini del luogo in cui vivi. È lavoro su un ambiente, e un ambiente cede lentamente.

Dove si sbaglia. Lo si legge come un elogio della pazienza: aspetta, e la cosa maturerà da sé. Ma l'oca cambia posto in tutte e sei le righe, e il carattere che dà il nome al segno vuol dire avanzare. Un'attesa il segno la prevede, ed è precisa: la ragazza va sposa quando è la parte dello sposo a fare il passo, e certi passaggi li apre l'altro. Fuori di lì la lentezza non è il consiglio: il consiglio è la sequenza. E procedere per gradi non ripara da niente: la terza riga è avversa senza attenuanti, non perché qualcuno abbia avuto fretta ma perché è partito da solo, staccandosi dai suoi.

Nelle diverse aree

Lavoro
Una carriera fatta di posti, non di salti. Chiediti quale stazione stai occupando davvero, e che cosa in quella stazione ti è consentito chiedere.
Relazioni
Un legame che ha bisogno di passaggi riconoscibili, uno dopo l'altro. Bruciarne uno non accorcia la strada: quel passaggio non torna più tardi, si perde, e resta un buco che il legame porta avanti con sé.
Decisione
Non decidere il traguardo. Decidi il gradino successivo, e verifica di poterci stare fermo prima di guardare quello dopo.
Interiorità
Qui il lavoro su di sé ha un ordine, non una velocità. La Grande Immagine assegna due compiti, e distinti: tenere fermo al suo posto quello che sai fare, e con quello mettere mano alle abitudini di chi ti sta intorno. Il secondo non arriva da sé quando il primo è finito: è un lavoro che devi fare.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初六

    Testo

    鴻漸于干,小子厲,有言,无咎。

    L'oca selvatica guadagna la proda del fiume. Per il ragazzo c'è pericolo, e gli si parla contro. Niente da rimproverargli.

    lettura filologica

    L'oca selvatica avanza fino alla proda. Il ragazzo: rischio. Ci sono parole. Nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    鴻hóngla grande oca migratrice, 鴻雁: vola in stormo e in formazione, va e torna con la stagione. È l'uccello che il rito nuziale Zhou prescrive come dono a ogni passaggio della trattativaSchuessler
    漸jiànavanzare per gradi; il carattere porta l'acqua e il senso primo è il filtrare a poco a poco. Qui è verbo di moto retto da 于Shaughnessy 2022
    干gānscritto nudo, senza determinativo; l'apparato lo legge come la sponda, il margine dove l'acqua finisce. Il grafo di per sé è un palo forcuto, senso qui inutilizzabileGao Heng
    小子xiǎozǐil giovane della casa, il membro minore per età e per rango; nelle iscrizioni è anche l'autodesignazione del sovrano giovaneKunst
    有言yǒu yán«ci sono parole»: nel Zhouyi indica critiche e chiacchiere a carico di qualcuno, non un discorso qualsiasiKunst
    Il testo è ambiguo su 干
    • 岸 / 水涯 «la proda, il margine dell'acqua»
    • 澗 «il valloncello del torrente»

    Scelta: la proda su entrambi gli strati, con la seconda lettura registrata qui — §I ammette il prestito nel PUB solo se attestato, e qui il carattere scritto non ha senso utilizzabile: 干 «palo, scudo» non entra nella serie dei luoghi. Entrambe le letture correnti danno comunque il gradino più basso e più vicino all'acqua, che è l'unica cosa che il commentario poggia su questa parola. Si è scelta la meno marcata delle due.

    Piccola Immagine 小象

    小子之厲,義无咎也。

    Il pericolo del ragazzo: per come stanno le cose, non c'è niente da rimproverargli.

    lettura filologica

    «Il rischio del ragazzo»: a rigore, nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    義yìqui avverbiale: «secondo ciò che è dovuto, a rigore di cose». Non è la giustizia come virtù, è la misura corretta del casoGao Heng

    Il primo posto è il più basso e il più vicino all'acqua: la proda, dove l'oca è appena uscita. Chi si muove qui è il ragazzo, il membro giovane della casa, e attorno a lui ci sono rischio e parole. La Piccola Immagine fa allora una cosa rara: prende le difese di chi sta in basso. A rigore, dice, non c'è niente da rimproverargli. Il pericolo appartiene alla posizione, non alla condotta.

    Quando muove. Questa linea che si muove segnala che sei all'ingresso e che l'ingresso si vede. Chi entra per primo in una cosa nuova viene commentato prima di essere giudicato. Il movimento non consiste nel difendersi dalle parole: consiste nel fare il passo che questo posto consente mentre le parole ci sono.

    Attenzione. Le parole che ti arrivano adesso non sono un verdetto sul tuo lavoro: sono il rumore che fa un ingresso. Prenderle per un giudizio ti fa cambiare passo troppo presto.

  2. seconda linea六二

    Testo

    鴻漸于磐,飲食衎衎,吉。

    L'oca selvatica guadagna il masso piatto. Lì beve e mangia in pace. È propizio.

    lettura filologica

    L'oca selvatica avanza fino al masso. Beve e mangia, a suo agio, a suo agio. Fausto.

    Glossa carattere per carattere
    磐pánil masso grande e piatto, la lastra di roccia; è la superficie stabile su cui un'oca può stare senza affondareSchuessler
    飲食yǐn shíbere e mangiare, la coppia che il libro usa altrove per il nutrirsi come necessità di base
    衎kànstare a proprio agio, godere senza fretta; raddoppiato è formula descrittiva di uno stato che dura, non di un momentoGao Heng

    Piccola Immagine 小象

    飲食衎衎,不素飽也。

    Beve e mangia in pace: non è cibo avuto per nulla.

    lettura filologica

    «Beve e mangia a suo agio»: non si sazia senza contropartita.

    Glossa carattere per carattere
    素sùil greggio, la seta non tinta; in locuzione vale «a vuoto, senza contropartita» — è lo stesso 素 di 素餐, mangiare senza averlo guadagnatoSchuessler
    飽bǎoessere sazio, avere lo stomaco pieno

    L'oca ha guadagnato un masso piatto, e lì fa la cosa più semplice di tutto il segno: beve, mangia, sta bene. È l'unico punto in cui il testo descrive una tranquillità invece di dare istruzioni. Poi la Piccola Immagine pianta il paletto in tre caratteri: quel cibo non è avuto per nulla. La calma di questo posto è la conseguenza del tratto già percorso, non un regalo del posto.

    Quando muove. Si muove qui quando la cosa da riconoscere è che stai bene e che puoi fermarti a mangiare. Non è una fase di transito da attraversare in fretta: è una stazione con un compito suo, e il compito è starci il tempo che serve senza scusarsi dell'agio.

    Attenzione. Un agio guadagnato somiglia in tutto a un agio ricevuto, e si distingue solo da dentro. Se lo tratti come dovuto, smetti di contare i gradini che te l'hanno dato.

  3. terza linea九三

    Testo

    鴻漸于陸,夫征不復,婦孕不育,凶;利御寇。

    L'oca selvatica guadagna la terra alta e asciutta. Il marito parte per l'impresa e non rientra; la moglie resta incinta e non porta a termine. È avverso. Conviene difendersi, non assalire.

    lettura filologica

    L'oca selvatica avanza fino alla terra alta. Il marito va in spedizione e non rientra; la moglie concepisce e non alleva. Infausto. Giova respingere i predoni.

    Glossa carattere per carattere
    陸lùla terra ferma alta e asciutta, il pianoro; per un'oca è il primo luogo lontano dall'acquaSchuessler
    征zhēngla spedizione militare, il muovere in campagna; non il generico andare avanti, che è 往Kunst
    復fùtornare sui propri passi, rientrare al punto di partenza
    孕yùnconcepire, portare in grembo; il grafo mostra il figlio dentro il corpoSchuessler
    育yùpartorire e allevare; 不育 non è il non concepire ma il non portare a compimento ciò che è già cominciatoGao Heng
    御yùguidare il carro, tenere a bada; qui vale «tenere lontano, respingere», senso che altre edizioni scrivono 禦Kunst
    寇kòui predoni, la banda che viene da fuori a saccheggiare; non l'esercito regolare di uno statoKunst
    Il testo è ambiguo su 御
    • 御 come scritto in fonte, «tenere a bada, guidare»
    • 禦 «respingere», forma che reca l'altra edizione collazionata

    Scelta: si trascrive 御 e si traduce «respingere», citando la formula di lessico 利禦寇 — Variante puramente grafica registrata dalla scheda di fonte: 御 e 禦 condividono la fonetica e in questo sintagma il senso è uno solo. Il carattere scritto non si emenda (§I), ma la formula resta quella del lessico e non si ritraduce.

    Il testo è ambiguo su 陸
    • 陸 «terra alta», come reca la fonte in questa riga e in una parte della tradizione anche al 上九
    • 阿 «il pendio», emendazione proposta per ragioni di rima

    Scelta: 陸 come scritto, senza emendazione — La serie dei luoghi rima a coppie e 陸 è stato sospettato di essere intruso, ma la congettura serve a sistemare il 上九, non questa riga. Si registra e non si interviene: il cinese è la base del lavoro e non si corregge per simmetria.

    Piccola Immagine 小象

    夫征不復,離群丑也。婦孕不育,失其道也。利用御寇,順相保也。

    Il marito parte e non rientra: si è staccato dai suoi. La moglie resta incinta e non porta a termine: ha perso la strada. Conviene difendersi e non assalire: standosi dietro l'uno all'altro ci si tiene al riparo.

    lettura filologica

    «Il marito va in spedizione e non rientra»: si è staccato dal branco dei suoi simili. «La moglie concepisce e non alleva»: ha perduto la sua via. «Giova impiegare [le forze] nel respingere i predoni»: andando insieme ci si protegge a vicenda.

    Glossa carattere per carattere
    離lístaccarsi, separarsi da; qui il verbo che dice l'errore della riga
    群qúnil branco, lo stormo: la stessa parola che si usa per le oche in volo, e qui non è un casoSchuessler
    丑chǒugrafia della fonte per 醜, che in 群醜 vale «i propri simili, quelli della stessa specie» e non «il brutto»Gao Heng
    順shùnandare nel verso, accordarsi al movimento altrui; il grafo mostra una testa che segue una correnteSchuessler
    保bǎoproteggere tenendo addosso, come si porta un bambino; da lì «mettere al riparo»Schuessler
    Il testo è ambiguo su 丑
    • 丑, come reca la fonte
    • 醜, forma piena che reca l'altra edizione collazionata

    Scelta: trascritto 丑, tradotto sul senso di 醜 «i propri simili» — La fonte usa qui la forma semplificata e la sua stessa scheda lo segnala. Il senso non è in discussione: 群醜 è il gruppo dei propri pari. Tradurre «il brutto» sarebbe un errore prodotto dalla grafia.

    Terra alta e asciutta: l'oca è lontana dall'acqua, nel primo dei tre luoghi che non le competono. Qui il testo lascia l'animale e passa a due persone. L'uomo parte per la campagna e non rientra; la donna concepisce e non porta a termine. Due movimenti che si aprono e non si chiudono. Il verdetto è avverso, e la Piccola Immagine dice perché: si è staccato dai suoi, ha perduto la strada.

    Quando muove. È il passaggio dal piano basso a quello alto, e il modo di sbagliarlo ha qui un nome preciso: separarsi dal gruppo. La linea che si muove indica un'iniziativa presa per conto proprio, in un punto in cui andare da soli è la sola cosa che non regge.

    Attenzione. Qui il verdetto è avverso e resta tale: chi parte non rientra, e quello che era cominciato non arriva a termine. Difendersi è la sola mossa che resti dentro un esito già segnato, non la sua correzione.

  4. quarta linea六四

    Testo

    鴻漸于木,或得其桷,无咎。

    L'oca selvatica guadagna l'albero: a volte ci trova il legno piatto su cui posarsi. Niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    L'oca selvatica avanza fino all'albero. Talvolta trova la sua trave squadrata. Nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    木mùl'albero e il legname insieme; è il trigramma superiore, ed è la stessa parola della Grande Immagine
    或huòtalvolta, a volte sì e a volte no: segnala intermittenza, non il dubbio di chi consultaKunst
    桷juéil travetto squadrato del tetto: la definizione antica lo distingue dal 椽 tondo proprio perché ha le facce piane. Detto di un ramo, indica quello largo e piattoGao Heng
    Il testo è ambiguo su 桷
    • la trave squadrata, termine da carpenteria trasferito all'albero
    • il ramo largo e piano su cui un piede palmato può reggersi

    Scelta: il LIT tiene il termine da carpenteria, il PUB scioglie sul ramo — Il salto è motivato dal fatto zoologico che la riga sfrutta: l'oca ha il piede palmato e non stringe un ramo tondo. Tenere «trave» nel PUB metterebbe una casa dentro un albero; scioglierlo nel LIT cancellerebbe la parola tecnica che il testo ha scelto.

    Piccola Immagine 小象

    或得其桷,順以巽也。

    A volte ci trova il legno piatto: perché va nel verso e si adatta.

    lettura filologica

    «Talvolta trova la sua trave squadrata»: va nel verso e con ciò si piega.

    Glossa carattere per carattere
    順shùnaccordarsi al movimento di ciò che sta intorno, senza opporsi
    巽xùnil nome del trigramma superiore, glossato dalla tradizione con 入 «entrare»: piegarsi e insinuarsi, come il vento che passa dove trova aperturaGao Heng

    Un'oca su un albero è fuori dal suo elemento: ha il piede palmato e non stringe il ramo. Il testo lo sa, e infatti mette un forse: a volte trova un legno piatto, largo abbastanza per starci sopra. Non è una conquista, è un appoggio, e basta a non essere in fallo. La Piccola Immagine spiega come lo si trova: andando nel verso, adattandosi alla forma di quello che c'è.

    Quando muove. Si muove qui quando ti tocca un posto che non è fatto per te e ci devi restare comunque. La linea non chiede di conquistarlo: chiede di cercare l'unico appoggio che regge il tuo peso, e di accontentarsene per il tempo che serve.

    Attenzione. «A volte» è parola del testo: quell'appoggio a volte c'è e a volte no, e lo trova chi va nel verso invece di forzare. Ma un appoggio non diventa una casa: usalo finché ti serve, e non metterti ad arredarlo.

  5. quinta linea九五

    Testo

    鴻漸于陵,婦三歲不孕,終莫之勝,吉。

    L'oca selvatica guadagna il colle. Passano tre anni e la moglie non ha un figlio; alla fine non c'è niente che riesca a piegarla. È propizio.

    lettura filologica

    L'oca selvatica avanza fino al colle. La moglie, tre anni compiuti, non concepisce; alla fine nulla la vince. Fausto.

    Glossa carattere per carattere
    陵língil colle, il rilievo di terra; la stessa parola indica il tumulo funerario, ma qui è il gradino alto della serieSchuessler
    歲suìl'anno come giro compiuto della stagione, misurato sul ciclo di Giove; il libro lo alterna con 年, che parte dal raccoltoSchuessler
    莫mòpronome negativo: «nessuno, niente». Regge l'oggetto anteposto 之, secondo la costruzione classica della negazioneBaxter-Sagart 2014
    勝shèngavere la meglio, spuntarla su qualcuno; il senso di partenza è reggere un peso, farcelaSchuessler
    Il testo è ambiguo su 莫之勝
    • nulla ha la meglio su di lei, la moglie di cui si è appena detto
    • nulla ha la meglio sull'unione dei due, cioè sulla situazione

    Scelta: la prima nel LIT e nel PUB, la seconda registrata qui — 之 è pronome oggetto anteposto e il suo antecedente più vicino è 婦. La lettura estesa alla coppia è possibile ma richiede di saltare il soggetto grammaticale: si tiene la più stretta, e la Piccola Immagine la conferma dicendo 得所愿 «ottiene ciò che voleva», con un soggetto singolo.

    Piccola Immagine 小象

    終莫之勝,吉;得所愿也。

    Alla fine non c'è niente che riesca a piegarla, è propizio: ha quello che desiderava.

    lettura filologica

    «Alla fine nulla la vince, fausto»: ottiene ciò che voleva.

    Glossa carattere per carattere
    愿yuàngrafia della fonte per 願 «desiderare, ciò che si vuole». Il carattere 愿 di per sé vale «schietto, dabbene», senso che qui non regge la fraseSchuessler
    Il testo è ambiguo su 愿
    • 愿, come reca la fonte
    • 願, forma piena che reca l'altra edizione collazionata

    Scelta: trascritto 愿, tradotto sul senso di 願 — Grafia semplificata segnalata dalla scheda di fonte. 所願 «ciò che si desidera» è locuzione corrente delle Piccole Immagini; leggere 愿 nel suo senso proprio darebbe una frase priva di oggetto.

    Il colle: posto alto, e la scala è quasi finita. Poi il testo apre un vuoto di tre anni in cui non accade quello che dovrebbe accadere. Non dice di chi sia la colpa, perché di colpa non parla: parla di un intervallo. E lo chiude con una frase asciutta, che alla fine niente riesce ad averla vinta. La Piccola Immagine aggiunge il resto: ottiene quello che cercava.

    Quando muove. Questa linea che si muove riguarda il tempo in cui il risultato non arriva e tutto il resto è a posto. Segnala che l'attesa ha una durata dichiarata, tre anni, e che quella durata non è un fallimento: è la misura del passaggio.

    Attenzione. Tre anni sono tre anni: il testo non li attenua e non promette che siano meno. Il rischio qui è leggere il vuoto come una risposta, e smontare a due passi dalla cima.

  6. sesta linea上九

    Testo

    鴻漸于逵,其羽可用為儀,吉。

    L'oca selvatica guadagna il crocevia aperto. Le sue penne servono a fare gli ornamenti del rito. È propizio.

    lettura filologica

    L'oca selvatica avanza fino alla via maestra. Le sue penne si possono impiegare per farne ornamento [rituale]. Fausto.

    Glossa carattere per carattere
    逵kuíla strada larga dove molte vie si incontrano; la definizione antica dice «quella che si apre in nove direzioni»Schuessler
    羽yǔla penna, il piumaggio; nel rito Zhou le penne sono materiale da insegne e da danza, non ornamento privato
    儀yíla forma corretta del comportamento cerimoniale, e per metonimia l'insegna che la segnala. Non è la bellezza: è ciò che rende un gesto riconoscibile come ritoGao Heng
    Il testo è ambiguo su 逵
    • 逵 «la via maestra, il crocevia», come reca la fonte
    • 陸 «la terra alta», lezione dell'altra edizione collazionata, che ripete il luogo del nove al terzo posto

    Scelta: 逵, la lezione della fonte primaria — Variante di sostanza, registrata come tale dalla scheda di fonte: le due edizioni testimoniano due tradizioni. Si tiene la lezione primaria, che ha per sé il fatto di non ripetere un gradino già usato e di rimare con 儀. La tradizione commentaria ha poi letto 逵 come «via delle nubi», cioè cielo aperto: lettura suggestiva e tarda, che non si adotta perché non è attestata dall'apparato ma costruita dai commentatori per togliere di mezzo l'oca ferma su una strada.

    Piccola Immagine 小象

    其羽可用為儀,吉;不可亂也。

    Le sue penne servono agli ornamenti del rito, è propizio: quest'ordine non si lascia scompigliare.

    lettura filologica

    «Le sue penne si possono impiegare per farne ornamento, fausto»: non lo si può mettere in disordine.

    Glossa carattere per carattere
    亂luànaggrovigliare, mandare in confusione; il grafo mostra mani che lavorano matasse di filo. È il contrario esatto della fila ordinataSchuessler

    L'ultima stazione non è una sponda né un ramo: è una via larga, il crocevia dove molte strade si incontrano. C'è chi vi ha letto la strada del cielo, perché un'oca ferma su una strada è cosa strana. Le sue penne, dice il testo, servono a fare gli ornamenti del rito. Chi ha attraversato sei posti diventa la forma che gli altri useranno per riconoscere il percorso.

    Quando muove. Si muove qui quando la strada ha smesso di essere una faccenda privata ed è diventata riconoscibile da fuori. La linea non chiede un altro gradino: dice che l'ordine costruito salendo ormai regge da sé, e non si lascia scompigliare.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

漸之進也,女歸吉也。進得位,往有功也。進以正,可以正邦也。其位剛,得中也。止而巽,動不窮也。

Avanzare per gradi: è questo il segno, e per questo le nozze della ragazza sono propizie. Chi avanza così arriva al posto che gli spetta, e muoversi rende. Si avanza per la via diritta, e di lì si raddrizza anche il paese. Il posto a cui si arriva è un posto duro, e tiene il mezzo. Sotto ci si ferma, sopra ci si piega: il movimento non finisce mai in un vicolo cieco.

lettura filologica

漸 è l'avanzare: di qui «la fanciulla si accasa: fausto». Avanzando si ottiene il posto, e andare porta frutto. Si avanza per ciò che è diritto, e così si può raddrizzare il paese. Il suo posto è duro: tiene il mezzo. Ci si ferma e ci si piega: il movimento non si chiude.

Glossa carattere per carattere
進jìnfarsi avanti, procedere; è la glossa che il trattato dà al nome del segno, e resta più povera del nome perché non dice il modoGao Heng
位wèiil posto: sia la collocazione della linea nella figura sia la posizione sociale di chi agisce
功gōngil risultato di un lavoro, l'opera compiuta; non il merito moraleSchuessler
正zhèngdiritto, allineato; come verbo, raddrizzare ciò che è stortoSchuessler
邦bāngil dominio, il paese governato da una casa. Il carattere cadde in tabù sotto gli Han per il nome personale di Liu Bang e fu sostituito da 國: trovarlo qui è indizio di trasmissione anteriore o restituitaShaughnessy 2022
剛gāngduro, non cedevole: la qualità delle linee intere
中zhōngil mezzo, cioè il secondo e il quinto posto di ogni figura
止zhǐfermarsi; il grafo è un piede fermo, ed è la glossa del trigramma inferioreSchuessler
巽xùnil trigramma superiore, letto come piegarsi ed entrare
窮qióngarrivare in fondo a una strada che non prosegue; è l'immagine del vicolo chiuso, non della povertàSchuessler
Il testo è ambiguo su 其位剛,得中也
  • 其位剛,得中也 «il suo posto è duro: tiene il mezzo», come punteggia la fonte
  • 其位,剛得中也 «quanto al posto: è la linea dura a tenere il mezzo», segmentazione corrente in altre edizioni

Scelta: quella della fonte — La punteggiatura è editoriale e la scelta è nostra (§J). Le due segmentazioni indicano la stessa linea — il nove al quinto posto — ma la prima predica la durezza del posto, la seconda la attribuisce alla linea che vi si trova. Si registra perché la differenza pesa sul commentario: solo la seconda distingue esplicitamente linea e sede.

Il testo è ambiguo su 漸之進也
  • 之 come particella di legamento: «l'avanzare proprio di 漸»
  • 之 come verbo «andare»: «漸 è un andare avanti»

Scelta: la prima — La seconda è possibile in cinese antico e viene proposta per giustificare una frase altrimenti irregolare, ma renderebbe il trattato tautologico due volte di seguito. Si segnala perché l'irregolarità è reale e le edizioni la trattano in modi diversi.

Xugua 序卦

物不可以終止,故受之以《漸》。漸者,進也。

Niente può restare fermo fino in fondo: per questo dopo il Trattenere viene l'avanzata per gradi, che è appunto il farsi avanti.

lettura filologica

Le cose non possono fermarsi fino alla fine: perciò si riceve con 漸. 漸 è l'avanzare.

Glossa carattere per carattere
止zhǐfermarsi: è il nome-glossa del segno precedente, il 52, e la catena lo usa come punto d'appoggio

Zagua 雜卦

《漸》,女歸待男行也。

L'avanzata per gradi: la ragazza va sposa quando è la parte dello sposo a fare il passo.

lettura filologica

漸: la fanciulla si accasa attendendo che l'uomo si muova.

Glossa carattere per carattere
待dàiaspettare qualcuno che deve arrivare; comporta che l'altro abbia una mossa da fare
行xíngmuoversi, mettersi in cammino; qui è la mossa che avvia il procedimento nuziale
Il testo è ambiguo su 女歸待男行
  • descrizione del protocollo nuziale Zhou, in cui è la casa dello sposo ad aprire ogni passaggio
  • massima generale sull'attendere il momento altrui

Scelta: la prima, con la seconda registrata — La frase riassume una procedura, non detta una regola di condotta: nei riti d'epoca ogni passaggio della trattativa parte dalla famiglia dello sposo e si accompagna al dono dell'oca. Tradurre come massima trasformerebbe una nota di costume in un precetto, e sposterebbe l'agency dal procedimento alle persone.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
Wikisource cinese (https://zh.wikisource.org/wiki/周易/漸). Il testo è confrontato carattere per carattere con la fonte.
Collazionato con:
fonte/53-jian2.json — collazione doppia Wikisource / eee-learning.com dichiarata concordante: 4 varianti grafiche, 1 di sostanza (逵/陸 al 上九), 1 editoriale; fonte/_sequenze.json per 序卦 e 雜卦 (ctext.org); contenuti/52-gen.json — riscontro interno sul trigramma 艮 e sul titolo «Il Trattenere», che il 序卦 di questo segno richiama; contenuti/46-sheng.json e contenuti/37-jiaren.json — riscontro interno sulla resa del trigramma 巽; contenuti/39-jian.json — riscontro sul nome, perché i due segni condividono lo slug di pinyin e non il carattere
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014