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Il Contatto: linea 1 yin, linea 2 yin, linea 3 yang, linea 4 yang, linea 5 yang, linea 6 yin, dal basso verso l'alto.

Esagramma 31 · Il Contatto

咸 · Xián · Il Tocco

Monte sotto, Palude sopra

Il segno

Qualcosa ti raggiunge, e il segno non discute se sia giusto o sbagliato: registra dove ti arriva. Alluce, polpaccio, coscia, carne del dorso, bocca — cinque punti lungo un corpo, dal basso verso l'alto. L'arrivo non passa da te; lo spazio che gli lasci sì, e la Grande Immagine lo dice con un gesto solo: farsi cavi e accogliere chi si presenta.

Sopra il monte c'è uno specchio d'acqua. Perché resti lì, la cima deve essere incavata: un monte pieno la respinge, un monte scavato la tiene. È tutta la figura, e il testo la traduce subito in un corpo. Il tocco entra dall'alluce, sale al polpaccio, arriva alla coscia, si posa sulla carne del dorso, finisce sulle mascelle e sulla lingua. Cinque stazioni, e una mancante: al quarto posto, dove il petto andrebbe nominato, il testo non nomina nulla. Dice invece un andirivieni senza requie e un pensiero che gli altri seguono. Il cuore non compare come parte del corpo: compare dentro i due caratteri di quella riga, 憧 e 思, che lo portano scritto sotto.

Perché questo nome

咸 è il grafo antico; 感 «muovere, toccare, far vibrare» è la sua differenziazione tarda, ottenuta aggiungendo 心 sotto. Il 彖傳 dello stesso esagramma dà l'equivalenza in due caratteri, 咸,感也, e il manoscritto di Mawangdui scrive il nome con un terzo carattere della stessa serie fonetica, 欽: il valore verbale è dunque garantito dall'apparato, non congetturato. «Il Contatto» tiene il fatto fisico che le sei righe descrivono — un tocco che sale lungo un corpo, dito dopo dito — mentre le rese correnti nominano l'effetto (influenza) o la scena (corteggiamento), cioè l'interpretazione. Il senso ordinario di 咸 «tutto, per intero» non regge la sintassi 咸其拇, dove serve un verbo transitivo.

Noto anche come: L'Influenza, Il Corteggiamento, La Sollecitazione, L'Attrazione, Influence, Conjoining, Xian.

Come si legge

Monte: linea 1 yin, linea 2 yin, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreMonte · 艮
Palude: linea 1 yang, linea 2 yang, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma superiorePalude · 兌

Monte sotto, palude sopra. Il solido sta in basso e il cedevole in alto, e il Tuan lo dice in tre parole: il maschio si mette sotto la femmina. Chi ha più peso occupa il posto meno alto, e per questo la cosa tiene. Poi c'è un fatto raro nella figura: tutte e tre le coppie si corrispondono. Prima con quarta, seconda con quinta, terza con sesta — ogni linea trova il proprio opposto, nessuna resta spaiata. È un segno interamente fatto di rispondenze, e proprio per questo il rischio non è l'incomprensione. Il rischio è il traffico: sei posizioni che si chiamano tutte insieme. Il trigramma di sotto si arresta, quello di sopra si rallegra: la gioia sta appoggiata su una base che non si muove.

Il responso

Giudizio 卦辭

亨。利貞。取女吉。

La via è aperta. Conviene tenere fermo. Prendere moglie è propizio.

lettura filologica

L'offerta passa. Giova divinare. Prendere [in moglie] la donna: fausto.

Glossa carattere per carattere
亨hēngpresentare l'offerta ed essere accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹Shaughnessy 2022
利lìgiova, è vantaggioso; in origine la lama che taglia il granoSchuessler
貞zhēndivinare, sottoporre a presagio; 貞人 è il divinatore di professione nelle iscrizioni ShangKunst
取qǔprendere con la mano (il grafo è un orecchio e una mano); qui scrittura antica per 娶 «prendere moglie», che aggiunge 女 sottoSchuessler
女nǚla donna, la ragazza in età da matrimonio; nel Zhouyi è quasi sempre la parte che viene presa, non chi prendeKunst
吉jífausto: l'esito favorevole del responso
Il testo è ambiguo su 亨
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUB — Il salto LIT→PUB va annotato a ogni occorrenza: è una scelta espressiva motivata, non una resa automatica.

Il testo è ambiguo su 貞
  • rettitudine, costanza (neoconfuciana)
  • presagio saldo, divinare (oracolare)

Scelta: LIT prende l'oracolare, PUB il ricevuto con lessico nostro — 利貞 porta qui polarità positiva implicita e non resta nudo: §C3 non si applica, si applica §C2.

Il testo è ambiguo su 取
  • 取 «prendere, afferrare» (carattere scritto)
  • 娶 «prendere in moglie» (prestito attestato)

Scelta: LIT tiene 取 con l'integrazione in quadre, PUB segue il prestito — §I: il prestito è largamente attestato — 娶 è la differenziazione grafica tarda di 取 nello stesso impiego — e il 彖傳 lo conferma ripetendo 取女吉 dentro un discorso su 男下女. Il PUB può quindi dire «prendere moglie» senza quadre.

Il testo è ambiguo su 亨。利貞。取女吉。
  • 三 segmenti separati: 亨 / 利貞 / 取女吉 (punteggiatura di Wikisource)
  • 亨利貞 come blocco unico, poi 取女吉 (punteggiatura di EEE-Learning)

Scelta: si mantiene la segmentazione della fonte primaria, che tiene 亨 autonomo — §J: la punteggiatura è editoriale e la scelta è nostra. Le due collazioni divergono solo qui. Tenere 亨 staccato è coerente con l'uso del Zhouyi, dove 亨 e 利貞 ricorrono come blocchi autonomi; il senso complessivo non cambia.

Varianti nei manoscritti
  • Mawangdui: il nome dell'esagramma è scritto 欽, non 咸 (il fatto grafico è riportato nella letteratura sul manoscritto; conferma la serie fonetica in -m che collega 咸, 欽 e 感)

Grande Immagine 大象

山上有澤,咸;君子以虛受人。

Sopra il monte c'è uno specchio d'acqua: il Contatto. Chi vale, guardandolo, si scava dentro: chi arriva trova posto.

lettura filologica

Sopra il monte c'è la palude: il Contatto. Il signore, da questo, si tiene cavo e riceve gli uomini.

Glossa carattere per carattere
澤zél'acqua raccolta in una conca: palude, stagno, invaso — non il corso d'acqua che scorre
咸xiánqui il nome del segno, letto come verbo tramite 感 «toccare, muovere»Gao Heng
君子jūnzǐchi appartiene alla casa nobiliare; il senso etico è posterioreKunst
虛xūcavo, vuoto: la conca, lo spazio che resta libero dentro una cosa pienaSchuessler
受shòuricevere in mano ciò che un altro porge; il grafo mostra due mani e un oggetto fra loroSchuessler
以yǐ«servendosi di questo»: introduce ciò che il signore ricava dall'immagine
Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — §B. Qui il doppio binario pesa più del solito: 虛受人 in senso sociale è la disponibilità del signore a ricevere chi si presenta, in senso etico è una disciplina interiore. Il commentario si aggancia al PUB ma tiene entrambe.

Cosa chiede

Ti chiede di lasciare che qualcosa arrivi fino in fondo prima di rispondere, e di guardare cosa fai mentre sale. Il testo segnala due punti, e non allo stesso modo: al terzo posto la mano si chiude su ciò a cui vai dietro, e muoversi da lì stringe lo spazio; in cima non dà esito, e lascia alla Piccola Immagine il compito di constatare che il percorso si è speso in parole. Ti chiede poi un lavoro che è tuo per intero, e la Grande Immagine lo nomina senza ambiguità: svuotarsi per fare posto. Chi è già pieno di ciò che pensa registra soltanto quello che lo conferma. E quando il giudizio parla di prendere moglie, parla di un legame che si stringe, non di un'emozione che si prova.

Dove si sbaglia. Si legge come il segno dell'attrazione, e diventa una domanda su come farsi corrispondere. Ma nelle sei righe il tocco lo ricevi: il testo dice dove ti arriva, e in tre punti soli aggiunge cosa farne — al polpaccio restare è propizio, dalla coscia muoversi stringe, al quarto posto tenere la posizione scioglie il rammarico. La prima riga, la quinta e la sesta non danno esito. Il lato attivo del toccare esiste, ma il Tuan lo mette in mano al saggio che muove il cuore degli uomini; nelle righe il percorso finisce sulla lingua, e la Piccola Immagine la registra come un traboccare di parole.

Nelle diverse aree

Lavoro
Una proposta ti raggiunge e la prima reazione è già una risposta. Il segno chiede di farla salire: il polpaccio non decide e la mascella non decide, e fra i due c'è tutto lo spazio in cui si valuta.
Relazioni
È il segno con cui il libro apre la sua seconda metà, e lo fa parlando di due che si sposano. Chiede reciprocità prima che intensità: chi ha più peso si mette sotto, ed è questo che regge il legame.
Decisione
Il quarto posto è il tuo: un andare e venire che non si ferma. Finché fai la spola, quello che raggiungi è solo chi già ti somiglia. Tenere la posizione scioglie il rammarico; il traffico no.
Interiorità
Il segno ti misura su una scala che va dall'alluce alla lingua, e al quarto posto, dove starebbe il petto, non nomina niente: il cuore compare solo dentro i caratteri di quella riga, l'irrequietezza e il pensiero. Chiediti a che altezza è arrivata la cosa, e se hai già cominciato a parlarne.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初六

    Testo

    咸其拇。

    Sei toccato all'alluce.

    lettura filologica

    Tocca il suo alluce.

    Glossa carattere per carattere
    咸xiántoccare, muovere: verbo transitivo, letto tramite 感Gao Heng
    其qísuo: il possessivo rimanda a una persona non nominata, come in tutta la serie
    拇mǔil dito grosso; qui l'alluce, perché la serie delle sei righe sale dal basso — cfr. 艮其趾 nell'esagramma 52Schuessler
    Il testo è ambiguo su 咸
    • 感 «toccare, muovere» (equivalenza data dal 彖傳)
    • 咸 come «recidere, ferire», serie delle mutilazioni giudiziarie

    Scelta: 咸 = 感 su entrambi gli strati — La lettura mutilatoria è stata proposta perché il grafo contiene 戌, arma, e perché il Zhouyi altrove nomina pene corporali. Non la adottiamo: l'apparato interno del libro dà l'equivalenza con 感 in modo esplicito, la serie 咸其X è parallela a 艮其X dove il verbo non ferisce, e 取女吉 nel giudizio non si accorda con un esagramma di supplizi. La riportiamo perché è reale e perché la sua esclusione va motivata.

    Piccola Immagine 小象

    咸其拇,志在外也。

    Sei toccato all'alluce: quello a cui punti è già fuori di te.

    lettura filologica

    «Tocca il suo alluce»: la mira è fuori.

    Glossa carattere per carattere
    志zhìla mira, dove punta l'animo prima ancora di muoversi; non «volontà» come facoltàKunst
    外wàifuori, la parte esterna; nel linguaggio delle Piccole Immagini indica il trigramma alto, quindi il corrispondente al quarto posto

    Il tocco entra dal punto più basso e più piccolo: l'alluce. Non è ancora nulla di cui parlare — un dito che si orienta, un accenno che il resto del corpo non ha registrato. La Piccola Immagine però dice dove sta la mira: fuori. La parte più remota di te è già rivolta verso qualcosa che non è tuo, e il resto deve ancora accorgersene. Il testo non aggiunge prognostico: non dice né buono né cattivo, dice che è cominciato.

    Quando muove. Questa linea che si muove segnala un inizio che non ha ancora peso e che già ti orienta. Non chiede una decisione, perché a questa altezza non c'è niente da decidere. Chiede di accorgertene: un movimento riconosciuto per tempo si può ancora accompagnare, uno riconosciuto tardi ti trova già in cammino.

    Attenzione. Un alluce che punta fuori segnala, non decide. Muovere tutto il corpo dietro un segnale di quella misura significa dargli un peso che ancora non ha.

  2. seconda linea六二

    Testo

    咸其腓,凶,居吉。

    Sei toccato al polpaccio: è avverso; restare dove sei è propizio.

    lettura filologica

    Tocca il suo polpaccio. Infausto. Restare [fermo]: fausto.

    Glossa carattere per carattere
    腓féiil ventre del polpaccio, il muscolo che stacca il piede da terraSchuessler
    凶xiōnginfausto: l'esito sfavorevole del responso
    居jūstare fermi nel proprio posto, restare in casa seduti; il contrario di mettersi in camminoKunst
    吉jífausto

    Piccola Immagine 小象

    雖凶,居吉,順不害也。

    Anche se è avverso, restare dove sei è propizio: chi va col verso non si fa male.

    lettura filologica

    «Benché infausto, restare: fausto»: assecondando non c'è danno.

    Glossa carattere per carattere
    雖suībenché, quand'anche
    順shùnseguire il verso della corrente, non contrastare; il grafo unisce la testa e il fiumeSchuessler
    害hàiil danno subìto, la lesione

    Il polpaccio è il muscolo con cui si parte: quando il tocco arriva lì, la cosa è alla portata delle gambe. Qui il testo dà l'esito più duro dell'intero segno — avverso — e nella stessa riga la via d'uscita: restare dove sei è propizio. Non condanna il tocco, condanna il partire, che è tuo. E il restare che chiede non è un attimo trattenuto: è la condizione di chi sta in casa e non si mette in cammino, tenuta per tutto il tempo che serve. La Piccola Immagine aggiunge che chi va col verso non si fa male.

    Quando muove. Il movimento qui è letteralmente il movimento: la gamba che parte. La linea dice che la cosa è salita all'altezza in cui può diventare azione, e che l'azione presa da lì è l'unico esito avverso del segno. Restare è la scelta che il testo ti lascia, e serve a far salire il tocco più in alto.

    Attenzione. Chiamare decisione il primo movimento delle gambe è il modo più rapido di trovarsi in cammino senza aver scelto la direzione. Il testo ti chiede di restare finché la cosa non è salita più su.

  3. terza linea九三

    Testo

    咸其股,執其隨,往吝。

    Sei toccato alla coscia, e tieni stretto quel tuo andare dietro. Muoversi porta a stringersi.

    lettura filologica

    Tocca la sua coscia; tiene stretto il proprio andare dietro. Andare: strettezza.

    Glossa carattere per carattere
    股gǔla coscia: il segmento che non parte da sé, si sposta con il corpo
    執zhíafferrare e non lasciare; il grafo mostra due mani serrate in ceppiSchuessler
    隨suíandare dietro, accodarsi; è anche il nome dell'esagramma 17Kunst
    往wǎngmuoversi, andare verso: il semplice spostarsi, non la spedizione 征
    吝lìnstrettezza: lo spazio che si restringe attorno a chi agisce
    Il testo è ambiguo su 隨
    • verbo sostantivato: «il proprio seguire», ciò a cui si è accodati
    • nome: «il suo seguito», chi gli va dietro

    Scelta: verbo sostantivato su entrambi gli strati — La Piccola Immagine della stessa riga glossa 志在隨人 «la mira è nel seguire gli altri»: è l'apparato interno a fissare il valore verbale. Con la lettura nominale la riga direbbe che si trattiene il proprio seguito, cioè l'opposto, e 所執下也 «ciò a cui si tiene stretto sta in basso» non tornerebbe.

    Piccola Immagine 小象

    咸其股,亦不處也。志在隨人,所執下也。

    Sei toccato alla coscia: neanche tu stai al tuo posto. Vuoi andare dietro agli altri, e ti stringi a ciò che ti sta sotto.

    lettura filologica

    «Tocca la sua coscia»: neppure lui sta al proprio posto. La mira è nel seguire gli altri: ciò che tiene stretto sta in basso.

    Glossa carattere per carattere
    處chǔstare al proprio posto, dimorare; qui in coppia con 居 della riga precedente
    亦yì«anche lui»: il confronto è con il polpaccio del secondo posto, che pure non sta fermo

    La coscia non ha iniziativa: va dove il corpo la porta. È la parte che segue, e il testo lo dice due volte — il tocco la raggiunge, e la mano si chiude su quel suo stesso andare dietro. Aggrapparsi al proprio seguire è la posizione più scomoda del segno: non stai fermo come al secondo posto, non guidi, e hai le mani occupate a trattenere un movimento già in corso. Muoversi da qui porta a stringersi, e la Piccola Immagine aggiunge che ciò a cui ti tieni sta più in basso di te.

    Quando muove. Si muove la parte che accompagna, e il segnale è che stai adeguando il tuo passo a quello di un altro senza averlo scelto. La linea non vieta di seguire. Chiede di vedere a cosa ti sei attaccato, perché la stretta è tua e la direzione no.

    Attenzione. Seguire e aggrapparsi non sono la stessa cosa. La prima si può interrompere in qualunque momento; la seconda ti lascia le mani occupate proprio quando servirebbero libere.

  4. quarta linea九四

    Testo

    貞吉悔亡,憧憧往來,朋從爾思。

    Tieni la posizione: è propizio, e il rammarico si scioglie. Vai e vieni senza requie: i compagni vanno dietro a ciò che pensi.

    lettura filologica

    Presagio saldo: fausto; il rimorso si dissolve. In un andirivieni inquieto si va e si viene: i compagni seguono il tuo pensiero.

    Glossa carattere per carattere
    貞zhēndivinare, sottoporre a presagioKunst
    悔huǐil rimorso, l'esito che si sarebbe potuto evitare
    亡wángsparire, venire meno
    憧chōngraddoppiato: l'oscillare irrequieto di chi non si posa. Il carattere porta 心 a sinistra: il cuore, che questa riga non nomina come parte del corpo, entra qui per la grafiaSchuessler
    往來wǎng láiandare e venire, il moto di andata e ritorno senza approdo
    朋péngi compagni, quelli del proprio gruppo; il grafo raffigura due filze di conchiglie appaiateSchuessler
    從cóngseguire, mettersi dietro: due figure umane in fila
    爾ěrtu, tuo: unico pronome di seconda persona dell'esagramma
    思sīil pensare come cura assidua, il tenere qualcosa in mente; anche qui il 心 è nel carattereKunst
    Il testo è ambiguo su 朋
    • i compagni, il gruppo dei pari
    • la filza doppia di conchiglie, unità di conto (cfr. 十朋之龜 nell'esagramma 41)

    Scelta: i compagni — Entrambi i valori sono ben attestati nel Zhouyi e non si può decidere per statistica. Decide la sintassi: 朋 è soggetto di 從 «seguire», che richiede un soggetto animato. La lettura monetaria è registrata perché altrove nello stesso libro è quella giusta.

    Il testo è ambiguo su 貞
    • rettitudine, costanza (neoconfuciana)
    • presagio saldo, divinare (oracolare)

    Scelta: 貞吉 come formula §C2: LIT oracolare, PUB «tieni la posizione» — Il prognostico 吉 fissa la polarità, quindi si applica §C2 e non §C3. È la sola riga dell'esagramma con 貞.

    Piccola Immagine 小象

    貞吉悔亡,未感害也。憧憧往來,未光大也。

    Tieni la posizione, è propizio e il rammarico si scioglie: il danno non ti ha ancora raggiunto. Vai e vieni senza requie: la cosa non si è ancora fatta chiara e larga.

    lettura filologica

    «Presagio saldo: fausto, il rimorso si dissolve»: il danno non l'ha ancora toccato. «In un andirivieni inquieto si va e si viene»: non è ancora luce che si allarga.

    Glossa carattere per carattere
    未wèinon ancora: nega il compimento, non il fatto
    感gǎntoccare, muovere: qui il carattere pieno, che le righe scrivono 咸Gao Heng
    光guāngla luce che si irraggia; con 大 forma la coppia «chiaro e ampio»
    大dàgrande, largo
    Il testo è ambiguo su 未感害也
    • «non è ancora stato toccato dal danno», 害 soggetto del toccare
    • «il suo toccare non arreca danno», 感 e 害 in serie verbale

    Scelta: la prima — La seconda lettura trasformerebbe la glossa in un elogio, mentre la coppia con 未光大也 che segue è chiaramente restrittiva: le due frasi in 未 dicono entrambe che qualcosa non si è ancora prodotto. Si sceglie la lettura che tiene la simmetria.

    Qui il corpo si interrompe. Al quarto posto verrebbe il petto, e il testo non nomina nessuna parte: dice un andare e venire che non si ferma, e dei compagni che seguono ciò che pensi. Il cuore c'è lo stesso, scritto dentro i caratteri dell'inquietudine e del pensiero. Tenere la posizione è propizio e il rammarico si scioglie. Ma il via vai continuo restringe: la Piccola Immagine dice che la cosa non si è ancora fatta chiara e larga.

    Quando muove. È il posto dove la serie del corpo si interrompe, e la sola riga in cui il cinese dica un tu esplicito. Che si muova significa che la questione si è spostata dal corpo al pensiero. Chi ti risponde in questa fase risponde a ciò che stai già pensando: sono i tuoi, e per questo il raggio resta corto.

    Attenzione. Un pensiero che va e viene raccoglie soltanto chi lo condivide già. Il rammarico si scioglie se tieni la posizione, non se moltiplichi i viaggi.

  5. quinta linea九五

    Testo

    咸其脢,无悔。

    Sei toccato nella carne del dorso, dietro il cuore. Niente da rimpiangere.

    lettura filologica

    Tocca la carne del suo dorso. Nessun rimorso.

    Glossa carattere per carattere
    脢méila carne lungo la spina dorsale, all'altezza del cuore e dalla parte opposta; è il taglio del dorso, parte che non si vede e non si muove per volontàSchuessler
    无悔wú huǐnessun rimorso: esito che chiude senza promettere

    Piccola Immagine 小象

    咸其脢,志末也。

    Sei toccato dietro il cuore: la mira è finita sull'estremità.

    lettura filologica

    «Tocca la carne del suo dorso»: la mira è alla punta.

    Glossa carattere per carattere
    末mòla cima sottile del ramo, l'ultimo tratto di una cosa; da qui «marginale, secondario»Schuessler
    Il testo è ambiguo su 末
    • «la punta, l'estremità»: la mira è arrivata in fondo, verso la riga in cima
    • «ciò che è marginale»: la mira è su cose da poco

    Scelta: si tiene il valore concreto e si segnala il secondo — I due sensi sono lo stesso senso in due tempi: 末 è la punta del ramo e per estensione ciò che conta meno. Tradurre subito «marginale» butta via l'immagine del corpo su cui l'intero esagramma è costruito, dove la punta è davvero il posto successivo, la bocca.

    La carne del dorso, dietro il cuore: la sola parte di te che non vedi e non muovi apposta. Il tocco arriva lì, e l'esito è niente da rimpiangere — non propizio, non avverso. È il minimo che si possa dire di bene. La Piccola Immagine spiega perché: la mira è finita sulla punta, sulla parte più esterna. Al posto di comando il segno non promette esiti grandi; constata che da questa altezza non c'è nulla di cui pentirsi.

    Quando muove. Si muove il punto che non puoi governare a vista. La linea segnala una reazione già avvenuta in te senza passare dalla volontà, e che fuori non produrrà granché. È già qualcosa: a questa altezza il segno guarda a ciò che ti resta dentro quando la reazione è passata.

  6. sesta linea上六

    Testo

    咸其輔,頰,舌。

    Sei toccato alle mascelle, alle guance, alla lingua.

    lettura filologica

    Tocca le sue mascelle, le guance, la lingua.

    Glossa carattere per carattere
    輔fǔl'osso della mascella; in origine il legno che si lega ai fianchi del carro per rinforzarlo, quindi «ciò che regge ai lati». Ricorre in 艮其輔 nell'esagramma 52Schuessler
    頰jiále guance
    舌shéla lingua: il grafo la mostra uscire dalla bocca
    Il testo è ambiguo su 咸其輔,頰,舌
    • tre parti elencate e separate (punteggiatura di Wikisource)
    • 咸其輔頰舌 come sintagma continuo, senza virgole (punteggiatura di EEE-Learning)

    Scelta: si tengono le tre parti distinte — §J: la punteggiatura è editoriale e la decidiamo noi. L'elenco separato conserva la gradazione — osso, carne, muscolo mobile — che la riga costruisce salendo, e che il sintagma continuo appiattisce in un'unica parte «bocca». Nessuna delle due segmentazione cambia i caratteri.

    Piccola Immagine 小象

    咸其輔,頰,舌,滕口說也。

    Sei toccato a mascelle, guance e lingua: sono parole che traboccano dalla bocca.

    lettura filologica

    «Tocca le sue mascelle, le guance, la lingua»: trabocca in parlare di bocca.

    Glossa carattere per carattere
    滕téngl'acqua che sale e trabocca dall'argine; alcuni leggono 騰 «montare, salire di slancio»Schuessler
    口kǒula bocca
    說shuōqui «parlare, dire»; nel 彖傳 dello stesso esagramma lo stesso carattere vale yuè «rallegrarsi»Kunst
    Il testo è ambiguo su 說
    • shuō «parlare» (qui, in coppia con 口)
    • yuè «rallegrarsi», valore che il carattere ha nel 彖傳 di questo stesso esagramma

    Scelta: shuō nella Piccola Immagine, yuè nel 彖傳 — Caso analogo a quello di 見 nell'esagramma 1: uno stesso carattere con due letture dentro lo stesso file. Qui 口說 obbliga al valore verbale del dire, mentre 止而說 nel 彖傳 nomina la qualità del trigramma 兌, che è la gioia.

    Il tocco arriva in cima: mascelle, guance, lingua. Tre parti che servono a una cosa sola, parlare. Il testo si ferma lì, senza dire se sia propizio o avverso, e l'unica cosa che si aggiunge la dice la Piccola Immagine: parole che traboccano dalla bocca. Dopo cinque stazioni il movimento non è diventato un gesto, è diventato un discorso. Il testo lo constata come si constata un percorso: ciò che è salito fino alla lingua non torna più giù nelle gambe.

    Quando muove. La riga in cima che si muove dice che sei arrivato alla fase in cui la cosa si racconta. Può essere il modo giusto di chiudere un contatto — dargli parola — oppure il modo in cui evapora. Il testo lascia aperte entrambe e non aggiunge esito.

    Attenzione. Quando il traboccare di parole prende il posto del contatto, resta il rumore di ciò che avresti fatto. Chi parla molto di una cosa la sta spesso già lasciando andare.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

咸,感也。柔上而剛下,二氣感應以相與,止而說,男下女,是以亨利貞,取女吉也。天地感而萬物化生,聖人感人心而天下和平;觀其所感,而天地萬物之情可見矣!

Il Contatto è il toccare. Ciò che cede sta in alto, ciò che è duro sta in basso; i due soffi si toccano e si rispondono, e per questo stanno insieme. Uno si ferma, l'altra si rallegra; l'uomo si mette sotto la donna. Per questo la via è aperta, conviene tenere fermo, prendere moglie è propizio. Cielo e terra si toccano e ogni cosa si trasforma e viene al mondo; il saggio tocca il cuore degli uomini, e sotto il cielo c'è pace. Guarda da dove passa il contatto: lì si vede come stanno davvero il cielo, la terra e tutte le cose.

lettura filologica

咸 è 感: toccare. Il cedevole sta sopra e il duro sotto; i due soffi si toccano e si rispondono, e così si danno l'uno all'altro. Ci si arresta e si gioisce; il maschio si mette sotto la femmina. Per questo: l'offerta passa, giova divinare, prendere [in moglie] la donna è fausto. Cielo e terra si toccano, e le diecimila cose si trasformano e nascono; il saggio tocca il cuore degli uomini, e sotto il cielo c'è concordia. Osserva ciò per cui le cose si toccano, e la condizione reale di cielo, terra e diecimila cose si potrà vedere.

Glossa carattere per carattere
感gǎntoccare, mettere in moto, far vibrare qualcosa in un altro; il carattere pieno di cui 咸 è la scrittura anticaGao Heng
柔róuflessibile, che cede senza rompersi; qui il trigramma alto 兌
剛gāngduro come metallo temprato; qui il trigramma basso 艮
氣qìil soffio, il vapore che sale: la sostanza in movimento di cui le cose sono fatteSchuessler
應yìngrispondere al richiamo, entrare in risonanza; termine tecnico anche per le corrispondenze fra le lineeKunst
相與xiāng yǔstare insieme dandosi qualcosa l'un l'altro; 與 è porgere a due mani
止zhǐarrestarsi: la qualità del trigramma 艮
說yuèrallegrarsi: qui il carattere vale yuè e nomina la qualità del trigramma 兌Kunst
男nánil maschio; 艮 è per convenzione il figlio minore
女nǚla femmina; 兌 è per convenzione la figlia minore
聖shèngchi ode e intende: il grafo ha l'orecchio; «saggio» è la resa piana, «santo» sposta il sensoSchuessler
化生huà shēngtrasformarsi e venire alla luce: la coppia descrive la generazione come mutamento di forma
觀guānguardare a lungo e con metodo, non il semplice vedere
情qíngla condizione reale di una cosa, come stanno davvero i fatti; il valore «sentimento» è più tardo e qui fuorvianteSchuessler
見jiànvedere; con 可 davanti vale «si può vedere, si lascia vedere»Kunst
Il testo è ambiguo su 情
  • la condizione effettiva, il modo in cui le cose stanno
  • il sentire, l'affetto (senso posteriore)

Scelta: la condizione effettiva — La lettura affettiva è quasi obbligata dal contesto per un lettore moderno, dato che l'esagramma parla di toccarsi. Ma 情 nella prosa dei Regni Combattenti è il dato di fatto di una cosa, ciò che essa è davvero; tradurre «sentimento» farebbe dire alla frase che si osservano le emozioni del cielo e della terra.

Il testo è ambiguo su 見
  • jiàn «vedere, essere ricevuto»
  • xiàn «apparire»

Scelta: jiàn — Registro §G. 可見矣 è costruzione potenziale con 可: il soggetto è ciò che viene visto, e il valore è passivo-potenziale. La lettura xiàn qui non è disponibile.

Zagua 雜卦

《咸》,速也。

Il Contatto è cosa rapida.

lettura filologica

咸: è la prontezza.

Glossa carattere per carattere
速sùveloce, che arriva presto; il contrario del 久 «durare a lungo» che il trattato assegna all'esagramma 32Schuessler

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
Wikisource cinese (https://zh.wikisource.org/wiki/周易/咸). Il testo è confrontato carattere per carattere con la fonte.
Collazionato con:
EEE-Learning 易經學習網 (www.eee-learning.com/book/eee31) — collazione doppia: nessuna divergenza di carattere, differenze di sola punteggiatura; Zhouyi Yinde 1935 (biroco.com)
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014