Esagramma 46 · La Salita
升 · Shēng · Il Salire
Vento sotto, Terra sopra
Il segno
Questo segno non parla di slancio ma di crescita. Mette il legno dentro la terra e lo lascia venire su attraverso di essa, lentamente, finché diventa alto. La Grande Immagine dice come si fa senza uscire dall'albero: si mette insieme il poco, e il poco messo insieme è la statura che l'albero raggiunge. L'accumulo è tuo. Il momento in cui la salita diventa possibile no: il commento antico dice che ciò che cede sale quando è il suo tempo.
Sei scene, e nessuna è una scalata. Nella prima si sale con un consenso già dato da chi sta più in alto. Nella seconda si porta al sacrificio l'offerta piccola della stagione, fatta con quello che la stagione dà: la fiducia c'è, e quella basta. Nella terza si entra in un borgo murato che non ha più nessuno dentro, e nessuno oppone niente. Nella quarta il re sale il monte Qi, la sede della sua casa, e ci sale per offrire. Nella quinta ci sono dei gradini costruiti, contati, e si salgono. Nella sesta si continua a salire dopo che la luce se n'è andata. È lo stesso movimento, e cambia solo cosa lo autorizza: prima un assenso, poi un rito, poi il vuoto, poi una scala. Alla fine, niente.
Perché questo nome
升 nel grafo arcaico è un mestolo con dentro qualcosa, e come sostantivo resta la misura di capacità per le granaglie, un decimo di 斗: il valore «salire» è prestito fonetico, e le forme 昇 e 陞 sono differenziazioni tarde per tenerlo separato dalla misura. Nel Zhouyi il carattere è verbo in tutti i suoi luoghi — 允升, 升虛邑, 升階, 冥升 — e vale l'atto materiale di andare in su: si sale un abitato, si sale una gradinata. «La Salita» traduce quell'atto e resta un sostantivo concreto, che in italiano nomina insieme il gesto e il pendio su cui lo si fa. Scartate «L'Ascesa» e «L'Ascendere», che sono le rese correnti e per di più portano l'ascesa sociale, cioè l'interpretazione: il 序卦 dice 聚而上者謂之升, ciò che si raccoglie e va in alto, e non nomina né cariche né gradi. La resa concreta piena del grafo sarebbe «Il Misurino», ed è fuori questione: nomina l'etimo e non la parola che il testo usa. La regola delle coppie di §H non morde — 升 non ricorre nel nome di nessun altro segno, e il legame col 45 萃 è di figura rovesciata e di voce condivisa nel 雜卦, non di carattere in comune.
Noto anche come: L'Ascendere, L'Ascesa, Il Salire, La Spinta verso l'alto, L'Elevazione, Pushing Upward, Ascending, Rising, Sheng.
Come si legge
Legno sotto, terra sopra: la figura mette il vegetale sotto il suolo che dovrebbe coprirlo. Sopra le due linee piene non c'è più nulla di duro — tre spezzate una sull'altra, un materiale che si lascia attraversare. Per questo il segno sale: non perché spinga forte, ma perché sopra nessuno resiste. Le piene stanno in basso, al secondo e al terzo posto, e sono tutta la forza disponibile; sotto di loro c'è ancora una linea che cede, ed è da lì che il movimento parte. Il Tuan segnala che la dura al centro trova chi le risponde, e chi risponde è il quinto posto, che è cedevole: chi comanda in questo segno non tira su nessuno, lascia salire. Il sesto è il punto in cui la terra finisce e la pianta continua lo stesso, al buio.
Il responso
Giudizio 卦辭
升,元亨。用見大人,勿恤,南征吉。
La Salita. Dal principio, la via è aperta. Servitene per farti ricevere da chi conta: non stare in pena. Portare l'impresa verso sud è propizio.
La Salita. All'origine, l'offerta passa. Servirsene per avere udienza da chi ha autorità: non affliggerti. La spedizione a mezzogiorno: fausto.
Glossa carattere per carattere
| 升 | shēng | salire, andare in su; il grafo è un mestolo, e il sostantivo resta la misura per le granaglie. Il senso di salita è prestito fonetico, fissato poi in 昇 e 陞 | Schuessler |
| 元 | yuán | capo, principio, ciò che sta all'origine; nel lessico oracolare qualifica il grado, non la qualità morale | Kunst |
| 亨 | hēng | presentare l'offerta ed essere accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹 | Shaughnessy 2022 |
| 用 | yòng | impiegare, servirsi di; nel formulario oracolare introduce l'uso a cui la consultazione è destinata. Ricorre tre volte in questo segno, qui, al nove al secondo posto e al sei al quarto | Kunst |
| 見 | jiàn | essere ricevuto in udienza, con complemento animato — non xiàn «apparire» | Kunst |
| 大人 | dàrén | chi ha autorità, il grande personaggio | |
| 恤 | xù | darsi pena per qualcosa, affliggersi; il grafo accosta il cuore 忄 al sangue 血 | Schuessler |
| 南 | nán | il mezzogiorno come punto cardinale; per la casa Zhou insediata ai piedi del monte Qi è la direzione dell'espansione, non un simbolo | Gao Heng |
| 征 | zhēng | la spedizione militare, il muovere in campagna verso un luogo — non il generico andare avanti | Kunst |
Il testo è ambiguo su 亨
- penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
- 享 offerta accolta (lettura filologica)
Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUB — Il salto LIT→PUB va annotato in ogni occorrenza, perché è una scelta espressiva motivata e non una resa ovvia. In questo segno l'annotazione ha per di più una prova interna: al sei al quarto posto lo stesso carattere 亨 regge una vittima, un re e un luogo (王用亨于岐山) e lì non può valere altro che l'atto sacrificale. Il segno documenta da sé la lettura via 享.
Il testo è ambiguo su 元亨
- 元亨 come è scritto: «all'origine l'offerta passa»
- 元 letto come 大: «la grande offerta», che è ciò che il 彖 commenta con 大亨
Scelta: si tiene 元亨 come è scritto, e si registra che il 彖 lo riprende con 大亨 — Il commento dello stesso esagramma non ripete 元亨 ma scrive 是以大亨, e una parte della tradizione editoriale ne ha ricavato che nel 卦辭 元 stia per 大. Il testo che traduciamo è però quello scritto, e §A fissa 元 come «all'origine»: la sostituzione resta un fatto dell'apparato, non del testo, e va vista invece che assorbita in silenzio.
Il testo è ambiguo su 用見大人
- 用見大人, con 用 «servirsene per»
- 利見大人, la formula corrente del libro, che qui non compare
Scelta: si rende 用 e non 利, con la resa della famiglia 利用 di §D2 — La formula del libro è 利見大人 e il 45 萃, che è questo stesso segno capovolto, la porta nel proprio 卦辭 — una volta sola, e il suo 彖 la cita. Qui il carattere è 用. Appiattire il secondo sul primo cancellerebbe la differenza fra i due segni gemelli nel punto esatto in cui si toccano, e in più 用 è il perno di questo esagramma: ricorre in 用見大人, in 孚乃利用禴 e in 王用亨于岐山, sempre a introdurre l'impiego a cui una cosa serve.
Il testo è ambiguo su 南
- direzione geografica concreta: la campagna verso il mezzogiorno
- lettura cosmologica tarda: il sud come quadrante dello yang, quindi «avanzare alla luce»
Scelta: la direzione concreta su entrambi gli strati — La lettura cosmologica dei quadranti è sistematizzazione posteriore. Il segno tiene una geografia sua e la nomina: il monte Qi del sei al quarto posto è un luogo reale, la sede della casa Zhou, e una direzione di marcia letta accanto a quel monte resta una direzione di marcia. Il 彖 la commenta con 志行也, il proposito che si mette in cammino, e non con una qualità della luce.
Grande Immagine 大象
地中生木,升,君子以順德,積小以高大。
Dentro la terra il legno cresce: la Salita. Chi vale, guardandolo, asseconda la forza che ha e mette insieme il poco finché diventa alto e grande.
In mezzo alla terra nasce il legno: la Salita. Il signore, da questo, va nel verso della propria potenza e accumula il poco fino all'alto e al grande.
Glossa carattere per carattere
| 生 | shēng | nascere, germogliare, venire fuori; il grafo è la pianta che spunta sopra la linea del suolo | Schuessler |
| 木 | mù | l'albero e il legno insieme: la pianta viva, non il materiale lavorato. È il valore del trigramma di sotto in questo segno | |
| 順 | shùn | andare col verso, seguire la corrente; il grafo accosta il fiume 川 alla testa 頁, cioè il capo voltato dalla parte in cui l'acqua va | Schuessler |
| 德 | dé | la potenza efficace che qualcuno possiede, prima che il termine si moralizzi in «virtù» | Schuessler |
| 積 | jī | ammucchiare, sovrapporre strato su strato; il grafo ha il grano 禾, ed è il verbo dei covoni e delle scorte | |
| 高大 | gāo dà | alto e grande: la coppia dice la statura raggiunta dall'albero, non un grado o una carica |
Il testo è ambiguo su 君子
- il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
- la persona compiuta (senso confuciano, etico)
Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — Il senso etico entra col Lunyu, da quattro a sei secoli dopo. Le due rese sono anacronistiche in direzioni opposte e il doppio binario è l'unico modo onesto di tenerle entrambe.
Il testo è ambiguo su 順德
- 順 verbo con 德 oggetto: «va nel verso della propria potenza», cioè la asseconda invece di forzarla
- 順德 come sintagma: «la potenza dell'assecondare», cioè coltiva la qualità di adeguarsi
- una lezione minoritaria della tradizione editoriale legge al posto di 順 il carattere 慎 «con cura, guardingo»
Scelta: 順 verbo con 德 oggetto, su entrambi gli strati — La frase che segue è un'altra coppia verbo-oggetto della stessa forma, 積小, e la simmetria regge la lettura verbale. In più 順 è la parola che governa il segno: è la qualità del trigramma di sopra, torna nel 彖 (巽而順) e torna nel 小象 del sei al quarto posto (順事也). Farne un aggettivo qui la scollegherebbe dalle altre tre occorrenze. La lezione alternativa è registrata e non adottata: la fonte scrive 順 e §I vieta di seguire una lezione perché suona meglio.
Cosa chiede
Ti chiede di salire per somma e non per salto, che è la sola forma di salita che il segno conosca: il poco messo sopra il poco finché fa statura. Ti chiede di portare l'offerta piccola in tempo invece di quella grande fuori tempo. Ti chiede di riconoscere chi ti precede quando arrivi sul monte, perché la Piccola Immagine chiama quel gesto un servizio reso andando col verso. E ti chiede, all'ultima riga, la cosa più difficile: accorgerti di quando hai smesso di vedere. Nessuna delle righe che portano un esito favorevole promette velocità, e nessuna dice che la salita si ferma da sola.
Dove si sbaglia. Si legge come la promessa di un avanzamento, e cinque righe su sei portano davvero un esito favorevole: l'unica che non ne porta nessuno è la terza. Ma il segno non parla mai di gradi né di cariche: parla di un albero, di un'offerta magra, di un borgo vuoto e di una scala. L'errore tipico è scambiare l'assenza di ostacoli per un risultato — al terzo posto non c'è nessuno a fermarti perché non c'è nessuno, e il testo, unico caso fra le sei righe, si rifiuta di dire se sia un bene. L'altro errore è credere che una salita così tranquilla sappia dove fermarsi.
Nelle diverse aree
- Lavoro
- Si avanza per somma di quantità piccole, e il segno non conosce altra strada. La riga del monte dice che a un certo punto si sale riconoscendo chi c'era prima; quella dei gradini, che le scale esistenti si salgono nell'ordine in cui qualcuno le ha costruite.
- Relazioni
- Il consenso viene prima del passo, non dopo: la prima riga sale già accolta, e la Piccola Immagine spiega che i due propositi combaciano come le due metà di una tessera di riscontro. Dove non combaciano, qui, non c'è niente che spinga: la figura non ha nulla di duro sopra, e nessuna delle sei righe forza un passaggio.
- Decisione
- Non chiederti se la strada è libera: in questo segno lo è quasi ovunque, al punto che un borgo intero ti si apre vuoto. Chiediti fin dove arrivi a vedere. All'ultima riga il testo ha ancora qualcosa da consigliarti, ma è il commento a dire che lassù si consuma e non si mette insieme niente.
- Interiorità
- Il legno cresce dentro la terra, e per un lungo tratto la crescita non si vede da fuori. Non vedersi non significa non salire. Quello che metti insieme è tuo; l'ora in cui diventa visibile appartiene al tempo, e il Tuan lo dice.
Questo segno è uscito nella tua interrogazione?
La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.
Interroga l'oracoloLe sei linee
Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.
prima linea初六
Testo
允升,大吉。
La salita è accolta da chi sta sopra. Pienamente propizio.
lettura filologicaDavvero sale. Molto fausto.
Glossa carattere per carattere
允 yǔn dare il proprio assenso, accordare; e da lì, in uso avverbiale, «effettivamente, per davvero». Nel libro ricorre in un solo altro luogo, 眾允 al 35 晉, dove è il verbo dell'assenso dato da molti Kunst 大吉 dà jí molto fausto; è il grado più alto del prognostico favorevole, e in questo segno compare una volta sola Il testo è ambiguo su 允
- avverbio: «davvero sale», con 允 nel valore di 誠 «effettivamente»
- verbo o participio: «sale con l'assenso», cioè la salita è consentita da chi sta più in alto
- aggettivo derivato da 信: «salita degna di fede, conforme»
Scelta: l'avverbio nel LIT, l'assenso nel PUB — È un doppio binario pieno e va dichiarato. Il valore avverbiale è quello che la sintassi oracolare regge con meno aggiunte, e lo strato filologico lo prende. Il valore verbale è quello che il 小象 esplicita di suo — 上合志也, in alto ci si accorda col proposito — ed è anche quello già fissato dall'edizione sul 眾允 del 35: il PUB lo prende perché è ciò che rende la riga usabile, e perché nella stessa pagina il commento antico lo dice a chiare lettere.
Piccola Immagine 小象
允升大吉,上合志也。
La salita accolta è pienamente propizia: sopra, il tuo proposito e il loro combaciano.
lettura filologica«Davvero sale, molto fausto»: in alto ci si accorda col suo proposito.
Glossa carattere per carattere
合 hé combaciare, chiudersi l'una sull'altra come le due metà di una tessera di riscontro Schuessler 志 zhì ciò a cui il cuore tende, l'intento fermo — distinto dal movimento del corpo Kunst È la riga più bassa e porta il prognostico più alto del segno, l'unico pieno. La parola che sta davanti al salire non è una spinta: è un assenso. Non si forza nulla, si entra in un permesso che è già stato dato — e la Piccola Immagine guarda verso l'alto per dirlo, il proposito di chi sale e quello di chi sta sopra combaciano come due metà della stessa tessera. Il primo tratto del legno è quello sotto terra.
Quando muove. Che si muova la linea del fondo dice che il movimento comincia dove nessuno guarda, e che comincia già accordato. Non c'è un'apertura da conquistare e non ce n'è una da rincorrere: il consenso è dato, e nulla nel testo dice che scada. La cosa da fare adesso è piccola quanto il primo tratto di radice.
seconda linea九二
Testo
孚乃利用禴,无咎。
La fiducia c'è, e allora è il momento dell'offerta di stagione, quella piccola. Niente da rimproverarti.
lettura filologicaC'è fiducia, e allora giova impiegare [i doni] nell'offerta di stagione. Nessun addebito.
Glossa carattere per carattere
孚 fú fiducia, credito che tiene fra le parti; l'apparato registra la lettura 俘 «prigionieri di guerra» Kunst 乃 nǎi e allora, solo a quel punto: lega ciò che segue a ciò che precede come conseguenza, non come aggiunta Baxter-Sagart 2014 禴 yuè il sacrificio stagionale della corte, quello che si compie con offerte scarse; i calendari rituali lo collocano in primavera o in estate secondo la tradizione seguita. Nel libro ricorre in tre luoghi, e il 63 既濟 ne fa il termine di paragone contro il bue sgozzato Gao Heng Il testo è ambiguo su 孚
- fiducia, credito accordato (resa di lessico)
- 俘 «prigionieri catturati», che darebbe la vittima umana da impiegare nel rito
Scelta: fiducia su entrambi gli strati, con la lettura 俘 registrata — §D3 fissa la resa e le formule non si ritraducono. La lettura 俘 è però qui più tentante che altrove, perché il carattere sta davanti a un sacrificio e la costruzione 利用 introduce di norma ciò che si impiega; il 小象 la contrasta, glossando 孚 con 有喜, che è del registro della buona notizia e non della cattura.
Il testo è ambiguo su 孚乃利用禴
- clausola propria di questo segno
- clausola condivisa alla lettera col 六二 del 45 萃, che la porta dopo 引吉无咎
Scelta: la resa già fissata sul 六二 del 45 萃, ripresa qui alla lettera su entrambi gli strati — I cinque caratteri sono gli stessi nei due segni, che sono l'uno il capovolgimento dell'altro: è un fatto testuale, non una somiglianza, e la resa deve essere una sola. Il 45 è prodotto (contenuti/45-cui.json) e questo file adotta la sua formulazione invece di coniarne una seconda, integrazione compresa. L'integrazione è [i doni] e non [la vittima] perché 禴 è per definizione l'offerta che si compie con ciò che la stagione dà: è la ragione per cui il 63 既濟 la può opporre al bue sgozzato del vicino d'oriente. La famiglia 利用 di §D2 riserva l'integrazione [la vittima] al solo 利用祭祀, dove la vittima è il termine implicito del sacrificio maggiore.
Piccola Immagine 小象
九二之孚,有喜也。
La fiducia del secondo posto porta con sé una buona notizia.
lettura filologicaLa fiducia del nove al secondo posto: c'è un evento lieto.
Glossa carattere per carattere
喜 xǐ la gioia, e nelle iscrizioni oracolari l'evento fausto che viene annunciato: cosa che accade, non stato d'animo Kunst La riga pone una condizione e poi la scioglie in un gesto minimo: la fiducia c'è, e allora basta l'offerta povera della stagione. È il punto in cui il libro dice che ciò che rende accolta un'offerta non è la sua misura ma il credito di chi la porta — altrove, al Guado Compiuto, lo dirà per contrasto, mettendo questa stessa offerta magra contro un bue sgozzato; qui nessun animale è nominato. Il segno gemello, l'Adunata, ripete la clausola parola per parola. Il verdetto non è un via libera: è che non c'è nulla da rimproverarti.
Quando muove. È la linea piena al centro del trigramma di sotto, quella cui il quinto posto risponde. Che si muova qui vuol dire che è il momento di presentare qualcosa di piccolo a chi sta sopra, e di non gonfiarlo per farlo sembrare all'altezza. La Piccola Immagine annuncia una buona notizia, non un risultato.
Attenzione. Tutto il peso della riga sta sull'«allora». Senza il credito che viene prima, l'offerta ridotta non è misura giusta: è solo un'offerta ridotta, e non compra nulla.
terza linea九三
Testo
升虛邑。
Sali dentro un borgo murato dove non è rimasto nessuno.
lettura filologicaSale sull'abitato vuoto.
Glossa carattere per carattere
虛 xū vuoto, sgombro; e insieme il rilievo di terra su cui un abitato sorge o sorgeva, valore che si fissa poi in 墟 «rovine, sito abbandonato» Schuessler 邑 yì l'insediamento cinto di mura con sotto la sua gente: unità di base del popolamento Zhou, non la città in senso moderno Shaughnessy 2022 Il testo è ambiguo su 虛
- «vuoto»: l'abitato è sgombro, non c'è nessuno a opporsi
- 虛 letto come 墟: l'altura, il tumulo su cui l'abitato sta, quindi «sale al colle dell'abitato»
Scelta: «vuoto» su entrambi gli strati, con 墟 registrato — I due valori discendono dallo stesso grafo e sono entrambi antichi. Decide il 小象, che commenta con 无所疑也, «nulla su cui restare in sospeso»: è un commento all'assenza di ostacoli, non a un'altura. La lettura per 墟 resta però in campo perché darebbe una salita materiale, coerente col resto del segno, e §I impone di non adottare un prestito solo perché rende l'immagine più forte.
Il testo è ambiguo su 升虛邑
- la riga è integra e il testo semplicemente non dà prognostico
- la riga ha perduto il prognostico nella trasmissione
Scelta: si traduce ciò che c'è, senza integrare alcun esito — È l'unica delle sei righe di questo segno senza verdetto oracolare, e una delle poche del libro. L'ipotesi della caduta è possibile e indimostrabile; aggiungere un 吉 o un 无咎 fra quadre significherebbe fabbricare il dato mancante. L'assenza è un fatto della fonte e resta visibile su entrambi gli strati e nel commentario.
Piccola Immagine 小象
升虛邑,无所疑也。
Sali dentro un borgo murato dove non è rimasto nessuno: non c'è nulla che ti faccia esitare.
lettura filologica«Sale sull'abitato vuoto»: non c'è nulla su cui restare in sospeso.
Glossa carattere per carattere
疑 yí restare in sospeso fra due cose, esitare; il valore è la sospensione dell'atto prima che sia il dubbio della mente Schuessler Tre caratteri, e nessun verdetto: è l'unica riga del segno che il testo si rifiuta di giudicare. Si entra in un abitato e non c'è nessuno a opporsi, perché non c'è nessuno. La Piccola Immagine registra soltanto che non resta niente su cui esitare. È il momento in cui la salita non incontra più attrito, e l'attrito era anche l'unica cosa che diceva a che altezza fossi arrivato.
Quando muove. Che si muova la terza dice che davanti la strada è sgombra, e che l'essere sgombra non è un premio: è una constatazione. Il testo si ferma un attimo prima di dire se sia un bene. Muoversi qui costa poco; resta aperta la domanda su cosa ci sia da prendere in un borgo che tutti hanno lasciato.
Attenzione. Il testo non dà verdetto, e il non darlo è la sua informazione. Dove nessuno resiste diventa difficile misurare qualsiasi cosa, e la facilità non è una misura.
quarta linea六四
Testo
王用亨于岐山,吉,无咎。
Il re porta l'offerta sul monte Qi. È propizio, e niente da rimproverarti.
lettura filologicaIl re presenta l'offerta sul monte Qi. Fausto; nessun addebito.
Glossa carattere per carattere
王 wáng il re 亨 xiǎng presentare l'offerta a chi la riceve; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹. Qui la costruzione con 王用 davanti e un luogo dopo impone l'atto rituale Shaughnessy 2022 于 yú presso, a, verso: introduce il luogo dell'atto 岐山 qí shān il monte Qi, nello Shaanxi: ai suoi piedi si insedia la casa Zhou prima della conquista, ed è il luogo dei suoi sacrifici. È il riferimento geografico più preciso di tutto il libro Gao Heng Il testo è ambiguo su 用
- 用 sciolto a parte: «il re impiega [la vittima] per presentare l'offerta»
- 用 assorbito nella formula sacrificale: «il re presenta l'offerta», che è la resa di §D2 dove il rito è nominato con 享
Scelta: la seconda, cioè la stessa struttura già fissata sul 上六 del 17 隨 — La formula regale compare due volte nel libro e va resa una volta sola. Il 17 隨, già prodotto, porta 王用享於西山 e lo rende «Il re presenta l'offerta sul monte d'occidente», senza sciogliere 用 e senza integrazione fra quadre; §D2 fa lo stesso dove il sacrificio è detto con 享 (利用享祀 «giova presentare l'offerta») e riserva l'integrazione [la vittima] al solo 利用祭祀. Il 小象 di questa riga, che cita i medesimi caratteri, li portava già in quella forma. 用 resta la parola-perno del segno — è glossato nel 卦辭 e la nota di edizione lo dichiara — ma una parola-perno si mostra nella glossa, non moltiplicando le strutture italiane di una formula che il libro ripete uguale.
Il testo è ambiguo su 亨
- 亨 come è scritto qui
- 享 come è scritto nella stessa formula al 上六 del 17 隨, 王用享於西山
Scelta: si tiene 亨, il carattere scritto, e lo si rende come atto sacrificale su entrambi gli strati — §I: il LIT tiene il carattere della fonte e annota. La coppia di righe è però la prova interna più forte che il libro offra sulla decisione di §A: la stessa formula regale — il re, l'impiego, l'offerta, un monte — compare due volte, e la trasmissione scrive una volta 亨 e una volta 享. Non si tratta di scegliere fra due parole ma di vedere che sono la stessa, e qui la sintassi non lascia margine: 亨 regge un complemento di luogo e vale l'offerta presentata.
Il testo è ambiguo su 岐山
- il monte Qi, come è scritto
- il «monte d'occidente» 西山 del 17 隨, che la tradizione identifica con lo stesso monte
Scelta: si rende il nome proprio scritto, senza uniformarlo — Le due righe raccontano quasi certamente lo stesso rito, e la tradizione esegetica legge 西山 come il monte Qi. Ma un nome proprio scritto non si sostituisce con la sua identificazione: il 17 dice «il monte a occidente» e il 46 dice «il monte Qi», e il lettore deve poter vedere che il libro nomina il luogo in due modi.
Piccola Immagine 小象
王用亨于岐山,順事也。
Il re porta l'offerta sul monte Qi: è un atto che segue la corrente, non che la forza.
lettura filologica«Il re presenta l'offerta sul monte Qi»: è un servire andando col verso.
Glossa carattere per carattere
事 shì l'incombenza, il servizio da rendere; nel lessico arcaico copre anche il servizio sacrificale reso agli antenati Gao Heng Il re sale, e sale per offrire. Il monte è quello di Qi, il luogo da cui la sua casa viene: si torna alla sede degli antenati e vi si compie un rito. Propizio, e niente da rimproverarti. La Piccola Immagine chiama questa salita un servizio reso andando col verso, non contro: chi sale il monte non se lo prende, glielo riconosce. È l'unica riga in cui il movimento verso l'alto ha una destinazione con un nome.
Quando muove. Al quarto posto si è già entrati nel trigramma di sopra, cioè in casa d'altri. Che si muova questa linea dice che il passo giusto ora non è un avanzamento ma un atto dovuto a chi ti ha preceduto. Salire e riconoscere, qui, sono lo stesso gesto.
Attenzione. Il rito non è il pedaggio che si paga per avere il permesso di continuare. La Piccola Immagine lo chiama un servizio: se lo compi per comprare il passo successivo, hai salito il monte e non hai offerto niente.
quinta linea六五
Testo
貞吉,升階。
Tieni la posizione: è propizio. Sali la scalinata.
lettura filologicaPresagio saldo: fausto. Sale i gradini.
Glossa carattere per carattere
貞 zhēn divinare, sottoporre a presagio; 貞人 è il divinatore di professione nelle iscrizioni Shang Kunst 階 jiē la gradinata di una sala, i gradini costruiti; nel cerimoniale ciascuno sale dalla scala che gli spetta, e il numero dei gradini è dato Schuessler Il testo è ambiguo su 貞
- rettitudine, costanza (neoconfuciana)
- presagio saldo, divinare (oracolare)
Scelta: LIT prende l'oracolare, PUB il ricevuto con lessico nostro secondo §C2 — Il prognostico è 吉 e fissa la polarità: il PUB prende il ramo positivo, «tieni la posizione». La regola di §C3 non si applica, perché 貞 non è qui nudo.
Piccola Immagine 小象
貞吉升階,大得志也。
Tieni la posizione e sali la scalinata: quello che volevi ti riesce per intero.
lettura filologica«Presagio saldo, fausto; sale i gradini»: ottiene in grande il proposito.
Glossa carattere per carattere
得 dé ottenere, mettere le mani su; il grafo ha la mano che afferra la conchiglia di valore Schuessler Una gradinata, non un pendio. I gradini ci sono già, sono contati, e si salgono uno per volta perché è così che sono stati costruiti. Il testo mette prima il presagio e poi il gesto: tieni la posizione, è propizio — e poi la scala. La Piccola Immagine non fa sconti al ribasso: quello che volevi ti riesce per intero. È il posto in cui questa salita smette di essere crescita e prende una forma costruita da qualcuno.
Quando muove. Il quinto è il posto di chi guida, ed è una linea che cede. Chi comanda in questo segno non tira su nessuno di peso: mette a disposizione dei gradini e lascia salire. Che si muova qui dice che la strada esiste già e ha una forma, e che il compito è percorrerla nell'ordine.
sesta linea上六
Testo
冥升,利于不息之貞。
La salita continua nel buio. Quello che conviene è tenere fermo su ciò che non si ferma.
lettura filologicaSalita nel buio. Giova il presagio su ciò che non si interrompe.
Glossa carattere per carattere
冥 míng il buio, l'oscurità in cui non si distingue; nel libro ricorre in due soli luoghi, qui e al 上六 del 16 豫, sempre al sesto posto Schuessler 息 xī il respiro, e da lì la pausa: 不息 è «senza tirare il fiato». Ma 息 vale anche «crescere, aumentare», ed è il termine che il 小象 di questa riga oppone a 消 Schuessler 貞 zhēn divinare, sottoporre a presagio Kunst Il testo è ambiguo su 不息
- ciò che non si interrompe, la costanza che non prende fiato — lo stesso 不息 del 自強不息 nel 大象 del 1 乾
- il non fermarsi del salire stesso, cioè il continuare a montare al buio, che è ciò che il 小象 giudica
- 息 nel valore di «crescere»: 不息 «ciò che non cresce», che rovescia il senso della clausola
Scelta: la prima nel LIT e nel PUB, con le altre due registrate — La clausola porta 利 e la polarità è positiva: ciò che giova è un tenere fermo, non un salire. Le altre due letture non si scartano perché il 小象 le lavora entrambe: 消不富也 mette 消 «calare» esattamente dove la riga ha messo 息, e 消息 è la coppia che il libro usa altrove per il calare e il crescere. La riga e il suo commento formano quindi un gioco che il lettore deve poter vedere, e il commentario lo dice.
Il testo è ambiguo su 貞
- 貞 retto da 利于 e dal genitivo 之: appartiene alla famiglia 利貞
- 貞 nudo, cui applicare §C3 e rendere l'atto oracolare
Scelta: famiglia 利貞: «giova divinare» nel LIT, «conviene tenere fermo» nel PUB — §C3 vieta il ramo positivo di default dove nessun prognostico fissa la polarità. Qui la polarità è fissata, e non da un prognostico ma da 利, che apre la clausola: la costruzione è 利于 X 之貞, cioè un 利貞 con un complemento incastonato. Il caso è stato esaminato contro §C3 e ne cade fuori, e la ragione va detta invece che sottintesa.
Piccola Immagine 小象
冥升在上,消不富也。
La salita al buio è arrivata in cima: da lì si cala, non si mette insieme niente.
lettura filologica«Salita nel buio» sta in cima: si consuma e non si arricchisce.
Glossa carattere per carattere
消 xiāo sciogliersi, consumarsi, calare; il grafo ha l'acqua. È l'antonimo di 息 nella coppia 消息, il calare e il crescere Schuessler 富 fù riempirsi la casa, arricchirsi; il grafo unisce il tetto 宀 al vaso colmo 畐 Schuessler Si continua a salire dopo che la luce è finita. Il buio non ferma il movimento, ed è esattamente questo il problema: il movimento va avanti da solo. La Piccola Immagine chiude il segno con la parola che ne rovescia l'altra — in cima si cala, non si mette insieme niente — e la riga aveva detto «senza interrompersi» con lo stesso termine che significa anche crescere. Il segno era cominciato accumulando il poco; qui il poco si consuma mentre si sale.
Quando muove. Che si muova la sesta dice che stai ancora salendo e hai smesso di vedere di quanto. Il testo lascia una cosa sola che convenga, e non è il salire: tenere fermo su ciò che non si interrompe. Non è il permesso di continuare — è quello che resta quando continuare non serve più.
Attenzione. Qui niente arriva da fuori: nessun colpo, nessuna calamità nominata. Consumi più di quanto metti insieme e vai avanti perché il gesto è diventato tuo. Il libro accoppia questo segno a quello che raduna e dice che questo, invece, sale e non viene.
I commentari antichi
Tuanzhuan 彖傳
柔以時升,巽而順,剛中而應,是以大亨。用見大人,勿恤,有慶也。南征吉,志行也。
Ciò che cede sale quando è il suo tempo. Si insinua e segue la corrente; la linea dura sta al centro e trova chi le risponde: per questo la via si apre in grande. «Servitene per farti ricevere da chi conta, non stare in pena»: c'è un bene da festeggiare. «Portare l'impresa verso sud è propizio»: quello che vuoi si mette in cammino.
Ciò che cede sale secondo il tempo. Si insinua e va col verso; il duro sta al centro e trova risposta: per questo l'offerta passa in grande. «Servirsene per avere udienza da chi ha autorità, non affliggerti»: c'è di che far festa. «La spedizione a mezzogiorno: fausto»: il proposito si mette in cammino.
Glossa carattere per carattere
| 柔 | róu | flessibile, che cede senza rompersi — non «debole»; qui nomina le quattro linee spezzate del segno | |
| 時 | shí | il momento opportuno, la stagione giusta: ciò che non dipende da chi agisce | Gao Heng |
| 巽 | xùn | nome del trigramma del legno e del vento, e verbo: entrare penetrando senza urto, piegarsi. Vale anche per 遜, cedere il passo | Gao Heng |
| 應 | yìng | rispondere come risponde una corda accordata; nel linguaggio delle linee è la corrispondenza fra il secondo posto e il quinto | Gao Heng |
| 慶 | qìng | il dono che si porta per congratularsi, e da lì la buona sorte che si festeggia: un bene che arriva e si divide | Schuessler |
Il testo è ambiguo su 柔以時升
- il soggetto è la classe delle linee cedevoli del segno
- il soggetto è la linea cedevole salita al quinto posto
Scelta: la classe, senza specificare una linea — Il commento non nomina un posto e la figura ha quattro linee spezzate: restringere la frase al sei al quinto posto sarebbe leggere il 彖 attraverso una dottrina delle posizioni che il 彖 qui non enuncia. Quello che la frase dichiara, e che il commentario raccoglie, è che la salita di ciò che cede è regolata dal tempo e non dalla spinta.
Xugua 序卦
聚而上者謂之升,故受之以《升》。
Ciò che prima si aduna e poi va verso l'alto si chiama salita: per questo dopo viene la Salita.
Ciò che si raccoglie e va in alto si chiama 升: perciò lo si riceve con 升.
Glossa carattere per carattere
| 聚 | jù | radunare, far convergere in un punto; è la glossa che lo stesso trattato dà al segno precedente, il 45 萃 | Schuessler |
| 謂 | wèi | chiamare con un nome, dire di qualcosa che è tale; introduce le definizioni del trattato |
Il testo è ambiguo su 聚
- il verbo 聚 «radunarsi»
- il nome del segno 45 萃, che il trattato sta richiamando con la propria glossa consueta
Scelta: si traduce il verbo, e nel PUB si usa «adunarsi», la parola del titolo già fissato per il 45 — Il 序卦 lega ogni segno al precedente ripetendone la glossa, e 聚 è la parola con cui lo stesso trattato definisce il 45 萃 due righe più su. Il titolo italiano del 45 è fissato in contenuti/45-cui.json come «L'Adunata», e il PUB lo riprende nel verbo invece di coniare un terzo sinonimo: la catena del trattato si vede solo se le parole si ripetono. È lo stesso criterio che il 45 ha applicato al proprio 序卦, dove rende 遇 con «incontro» perché è il titolo del 44. Il LIT tiene il verbo nudo, che è ciò che il trattato scrive.
Zagua 雜卦
《萃》聚而《升》不来也。
L'Adunata mette insieme; la Salita sale e non viene.
萃 raduna; 升 non viene.
Glossa carattere per carattere
| 来 | lái | venire, tornare verso chi parla; è il grafo semplificato di 來, che la fonte del trattato porta così. Opposto a 往, l'andare via |
Il testo è ambiguo su 不来
- «non viene»: il segno sale e non torna in basso, contro il 45 che porta le cose in un punto
- «non fa venire»: il segno non attira nulla a sé, mentre il 45 raccoglie
Scelta: «non viene» su entrambi gli strati, la stessa resa fissata nella voce gemella del 45 萃 — Il 雜卦 accoppia i due segni per contrasto di direzione: uno fa convergere verso un punto, l'altro se ne va per la sua strada. 來 è il venire verso chi parla, e il trattato lo oppone a 聚, non a un salire: una resa come «non torna indietro» chiuderebbe sull'asse verticale e deciderebbe in italiano una irreversibilità che il verbo cinese non dichiara. Il 45 萃, prodotto, rende «non viene» e registra le due letture; questo file riprende quella resa invece di formarne una seconda per la stessa mezza frase. Nel PUB il segno accoppiato è nominato per titolo e non con il grafo, perché lo strato pubblico non porta caratteri cinesi non tradotti.
Segni collegati
Provenienza del testo
- Fonte cinese:
- 易學網 (https://www.eee-learning.com/book/eee46). Il testo è confrontato carattere per carattere con la fonte.
- Collazionato con:
- fonte/46-sheng.json — 易學網 (eee-learning.com) /book/eee46, collazione singola, concordanza true; fonte/_sequenze.json per 序卦 e 雜卦 (ctext.org); contenuti/17-sui.json — riscontro interno sul 上六, che porta 王用享於西山, la stessa formula regale del sei al quarto posto scritta con 享; contenuti/35-jin.json — riscontro interno su 允, che nel libro ricorre solo qui e nel 六三 di quel segno; contenuti/63-jiji.json — riscontro interno su 禴, per tenere la resa già fissata dell'offerta di stagione; contenuti/16-yu.json — riscontro interno su 冥, che ricorre in due soli luoghi, entrambi al sesto posto; contenuti/33-dun.json — riscontro interno su 无所疑也, che il 小象 di quel segno porta identico; riferimenti/ESEMPIO-01-qian.json — riscontro interno su 不息, che nel libro compare solo nel 大象 del 1 乾 e nel 上六 di questo segno; fonte/45-cui.json — riscontro sulla fonte del segno gemello: 孚乃利用禴 vi compare identico al 六二, e 利見大人 vi compare dove qui c'è 用見大人; contenuti/45-cui.json — riscontro sull'edizione del segno gemello, già prodotta: titolo «L'Adunata», resa del 六二 e voce del 雜卦, tutte riprese qui alla lettera
- Apparato:
- Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014