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Il Chinarsi: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yang, linea 4 yin, linea 5 yang, linea 6 yang, dal basso verso l'alto.

Esagramma 57 · Il Chinarsi

巽 · Xùn

Vento sotto, Vento sopra

Il segno

Il trigramma è ripetuto, e l'immagine è un vento dietro l'altro: non uno che soffia più forte, uno che ripassa sopra la stessa cosa. Da lì la Grande Immagine ricava il compito — ridire l'ordine e intanto far camminare il lavoro. La via si apre, ma di poco: un passaggio stretto, non un via libera. E si apre in basso, perché il segno nomina un corpo che scende: si cede l'altezza per trovare l'entrata, non si spinge per aprirla.

Due volte, qui, qualcuno sta chinato sotto il letto. È la stessa postura, e le due volte finiscono in modo opposto. Al secondo posto convoca scribi e sciamani, e ne arrivano molti, e l'esito è propizio. In cima perde i viveri e l'ascia, cioè il mangiare del viaggio e lo strumento con cui ci si apre la strada. Intorno, il segno mette in fila cose che tornano e cose che si contano: un vento dietro l'altro; un avanti-e-indietro che non arriva da nessuna parte, e un uomo d'armi a cui invece conviene tenere fermo; una finestra di sette giorni attorno a un giorno che ha un nome, tre prima e tre dopo. E una caccia che rientra con prede di tre specie: è l'unico punto in cui qualcosa viene preso, e a prenderlo è chi era rimasto sotto.

Perché questo nome

Il grafo 巽 mostra due figure inginocchiate una accanto all'altra sopra un piano rialzato, e il libro lo glossa due volte senza far coincidere le glosse: 入 «entrare» nel 序卦, 伏 «stare prono» nel 雜卦. Non sono due sensi in concorrenza: sono l'esito e la forma di un movimento solo, il corpo che si abbassa e proprio per questo passa. I 爻辭 lo scrivono per esteso — 巽在牀下, e lì 巽 regge un complemento di luogo, cioè è verbo. «Il Chinarsi» tiene tutte e due le cose che il carattere ha: il corpo che scende e il cedere con cui si entra. «L'Inchino» ne teneva una sola e la sbagliava di registro, perché nomina un atto di cortesia rivolto a qualcuno e concluso in sé, mentre al 九二 chi si china finisce sotto il letto, che non è un saluto a nessuno. «Il Piegarsi» dice il movimento giusto, ma in italiano corrente si piega soprattutto una cosa — la lamiera, il foglio — e il gesto esce dal corpo di chi lo compie. Le rese diffuse nominano altro ancora: «La Dolcezza» attribuisce una disposizione morale a un carattere che descrive una postura; «Il Penetrante» traduce la sola glossa 入 e salta l'abbassarsi da cui l'ingresso dipende; «Il Vento» prende il simbolo del trigramma dal 說卦, ma vento è 風 e nel nome del segno non compare. Il titolo è un verbo sostantivato, forma ammessa dove il carattere è verbo nel testo — come «Il Seguire» per 隨 — e non una perifrasi adottata per non dire la parola giusta.

Noto anche come: Il Penetrante, La Dolcezza, Il Mite, Il Vento, La Penetrazione, L'Adattabilità, La Remissività, The Gentle, The Penetrating, Xun, Sun.

Come si legge

Vento: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreVento · 巽
Vento: linea 1 yin, linea 2 yang, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreVento · 巽

Il vento sopra il vento: lo stesso trigramma due volte, ed è dal raddoppio che il commento al giudizio ricava l'ordine ripetuto. In fondo a ciascuna delle due metà sta una linea cedevole, e sopra di lei due dure: la figura di chi entra dal basso e si trova addosso il peso di quel che sta sopra. Il commento non lo attenua — le cedevoli assecondano tutte la dura. Il quinto posto è l'unico punto in cui chinarsi non è subire: linea dura, in mezzo, al posto suo, ed è lì che si accumulano i presagi buoni. In cima non c'è più niente sotto cui infilarsi, e la Piccola Immagine chiude in due parole: lassù si è esauriti.

Il responso

Giudizio 卦辭

巽,小亨,利有攸往,利見大人。

Il chinarsi. La via è aperta, ma di poco. Conviene muoversi. Conviene farsi ricevere da chi conta.

lettura filologica

Chinarsi. L'offerta passa, ma piccola. Giova avere dove andare. Giova avere udienza da chi ha autorità.

Glossa carattere per carattere
巽xùnil grafo raffigura due figure inginocchiate sopra un piano rialzato; vale abbassarsi, andare sotto, infilarsi. Il 序卦 lo glossa 入 «entrare», il 雜卦 伏 «stare prono»: la stessa postura vista dall'esito e dalla formaSchuessler
小xiǎopiccolo, di grado minore; qui qualifica l'ampiezza dell'offerta, non il suo valore. Stessa costruzione in 22 賁 e 56 旅Gao Heng
亨hēngpresentare l'offerta ed essere accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹Shaughnessy 2022
攸yōuil luogo verso cui; 有攸往 è «c'è dove andare», formula di direzione disponibileKunst
見jiànessere ricevuto in udienza — complemento animato, quindi non xiàn «apparire»Kunst
大人dàrénchi ha autorità, il grande personaggio
Il testo è ambiguo su 亨
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUB — Il salto LIT→PUB va annotato a ogni occorrenza: è scelta espressiva motivata, non equivalenza. Qui 小 la modifica e la resa deve restare misurabile — «ma piccola» sul LIT, «ma di poco» sul PUB — perché è l'unico luogo del giudizio che pone un limite.

Il testo è ambiguo su 見
  • jiàn «essere ricevuto, avere udienza»
  • xiàn «apparire, mostrarsi»

Scelta: jiàn — 見 regge qui un complemento animato (大人): è la formula d'udienza già registrata in §G del lessico per 乾 九二. La lettura xiàn produrrebbe «giova che chi ha autorità appaia», che sposta il soggetto e contraddice il 彖, dove è l'intento del consultante a procedere (志行).

Il testo è ambiguo su 巽
  • nome del segno lasciato non tradotto in testa al giudizio
  • verbo, «chinarsi», tradotto anche in testa

Scelta: tradotto su entrambi gli strati — 巽 è verbo dentro tre unità di questo esagramma (九二, 九三, 上九) e nel 大象. Lasciarlo non tradotto nel giudizio e tradurlo nelle righe romperebbe l'unico filo che tiene insieme il segno. La resa completa — verbo nei 爻辭, forma nominale dove il carattere fa da nome del segno — è la proposta di riga §K registrata in note_di_lavoro, e va approvata sul lessico prima dell'accettazione del file.

Varianti nei manoscritti
  • Mawangdui: il nome del segno è scritto con un grafo della stessa serie fonetica di 巽 (筭/算), non con 巽 (registrato negli elenchi dei nomi di segno del manoscritto di Mawangdui; la base testuale di questa edizione resta la vulgata ricevuta, la lezione è riportata come fatto, non adottata)

Grande Immagine 大象

隨風巽,君子以申命行事。

Un vento dietro l'altro: è il chinarsi. Chi vale, da qui, ripete l'ordine e intanto manda avanti il lavoro.

lettura filologica

Vento che segue vento: il chinarsi. Il signore, da questo, ridice l'ordine e fa camminare le faccende.

Glossa carattere per carattere
隨suívenire dietro, andare appresso; qui descrive il raddoppio del trigramma — non due venti insieme, uno dopo l'altro
申shēnstendere, dispiegare, e di lì ridire per esteso; 申命 è l'ordine emanato una seconda volta, non un ordine nuovoSchuessler
命mìngl'ordine pronunciato da chi ha titolo per darlo; nello Zhou anche il mandato ricevutoKunst
行xíngfar andare, mettere in movimento — transitivo su 事, non «comportarsi»
事shìle faccende da sbrigare, l'affare in corso; nel lessico Zhou anche il servizio e la campagna militareGao Heng
Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — Qui il binario pesa più del solito: 申命 è atto di chi ha il potere di emanare ordini, e il senso sociale del LIT lo rende visibile. Il PUB, con «chi vale», generalizza l'atto a chiunque abbia qualcosa da far passare.

Il testo è ambiguo su 申命行事
  • due atti coordinati: ripetere l'ordine, e mandare avanti le faccende
  • un atto solo: ripetere l'ordine con cui si sbrigano le faccende

Scelta: due atti coordinati — 行事 ricorre altrove come sintagma autonomo, e la coordinazione conserva la cosa che questa Grande Immagine ha di specifico: la ripetizione non sospende il lavoro, gli sta accanto. La lettura unitaria trasformerebbe l'immagine in una sola raccomandazione retorica.

Cosa chiede

Ti chiede di scegliere la parte bassa e di starci per il tempo che serve, senza farne un'identità. Il segno distingue con precisione due gesti che si somigliano: chinarsi per entrare, e chinarsi perché non si sa più stare in piedi. Il primo ha un dopo, e infatti la riga che lo descrive convoca gente e conclude che non c'è niente da rimproverare. Il secondo no. Ti chiede anche di ripetere: la richiesta che fai, la cosa che vuoi far passare, il segno la vuole detta più di una volta, e nel frattempo vuole che il lavoro cammini. E ti chiede di farti ricevere, perché da qui sotto, da solo, non si arriva da nessuna parte.

Dove si sbaglia. Lo si legge come un elogio della mitezza, e non lo è. Chinarsi qui è una tecnica di ingresso, non una qualità del carattere e neppure un segno di rispetto da mostrare a qualcuno: serve finché produce un accesso, e quando smette di produrlo diventa la posizione di chi in cima resta senza viveri e senza ascia. L'altro errore è leggere l'apertura come piena. Il testo dice che l'offerta passa, ma piccola: è un permesso stretto, non un via libera, e trattarlo da via libera fa perdere l'unico passaggio che c'era.

Nelle diverse aree

Lavoro
La cosa che vuoi far passare non passa perché l'hai detta bene. Passa perché l'hai ridetta mentre il lavoro andava avanti, e perché l'hai ridetta a chi poteva farne qualcosa.
Relazioni
Cedere il passo apre una porta; la stessa cedevolezza ripetuta a vuoto la richiude e stringe lo spazio. Vale la pena chiedersi se ti stai chinando per arrivare a qualcuno o per non dispiacergli: il primo è un movimento, e ha una direzione e una fine; il secondo è una posizione, e si prende senza più lasciarla.
Decisione
Il segno non premia il colpo di reni: premia l'ingresso da sotto. E conta i giorni — tre prima, tre dopo — attorno a un giorno che ha un nome. La finestra ha un bordo, e il bordo non lo fissi tu: puoi solo accorgertene.
Interiorità
L'oscillazione fra l'avanti e l'indietro è tua, e il testo dice dov'è il nodo: l'intenzione sta ferma fra due cose mentre i piedi si muovono. Non si scioglie pensandoci ancora: si scioglie dandosi una regola da tenere, anche piccola, e tenendola.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初六

    Testo

    進退,利武人之貞。

    Avanti e indietro. Al combattente conviene tenere fermo.

    lettura filologica

    Avanzare, indietreggiare. Giova il presagio per l'uomo d'armi.

    Glossa carattere per carattere
    進jìnfarsi avanti di un passo
    退tuìtirarsi indietro; la coppia 進退 è formulare e descrive l'oscillazione, non una scelta fra dueKunst
    武人wǔrénl'uomo d'armi, chi sta sotto disciplina militare
    之zhīparticella di determinazione; 武人之貞 è «il presagio riguardante l'uomo d'armi», con il soggetto interposto come in 利女貞
    貞zhēndivinare, sottoporre a presagioKunst
    Il testo è ambiguo su 利武人之貞
    • §C2, famiglia di 利女貞: il 利 fissa la polarità positiva
    • §C3, 貞 nudo senza prognostico: resa oracolare obbligatoria

    Scelta: §C2 — La distinzione decide la resa e va dichiarata. §C3 vale dove 貞 compare in una clausola priva di prognostico; qui il prognostico c'è ed è 利, che precede e governa l'intera clausola esattamente come in 利女貞 e 利君子貞. Il PUB può quindi prendere il ramo positivo «conviene… tenere fermo» senza default silenzioso. Se si leggesse 進退 come parte della stessa clausola si ricadrebbe in §C3: che siano due frasi lo stabilisce il 小象, che le commenta separatamente e dà a ciascuna il suo verdetto (志疑 / 志治). La punteggiatura della fonte concorda, ma non è un argomento — §J la dichiara editoriale, e la segmentazione che governa la traduzione è nostra.

    Piccola Immagine 小象

    進退,志疑也;利武人之貞,志治也。

    Avanti e indietro: l'intenzione sta ferma fra due cose e non ne prende nessuna. Al combattente conviene tenere fermo: quel che l'intenzione non sa darsi da sé, glielo dà la disciplina.

    lettura filologica

    «Avanzare, indietreggiare»: l'intento sta sospeso. «Giova il presagio per l'uomo d'armi»: l'intento viene messo in ordine.

    Glossa carattere per carattere
    疑yíessere in sospeso fra due cose, non «sospettare»
    治zhìmettere in ordine, regolare — il verbo che si usa per i corsi d'acqua e per il governo; qui l'intento è l'oggetto da sistemareSchuessler

    Un passo avanti e uno indietro, e nessuno dei due arriva da qualche parte. La Piccola Immagine non gira intorno: l'intenzione sta ferma fra due cose, e il moto è tutto fuori. Poi il testo fa una cosa inattesa, chiama in causa il combattente e dice che a lui conviene tenere fermo. Non ti sta chiedendo di diventare duro. Ti indica l'unica cosa che, dentro un'oscillazione, funziona ancora: una consegna da rispettare, anche minima, anche decisa da altri.

    Quando muove. Questa linea che si muove segnala che il problema non è quale direzione prendere, è che le stai provando tutte e due insieme. Sei al posto più basso e cedevole del segno, dove l'ingresso comincia. Non ti si chiede una decisione grande: ti si chiede di smettere di rimetterla in discussione ogni mattina.

    Attenzione. Darsi una disciplina per non decidere è ancora oscillare, solo in silenzio. La riga mette in ordine l'intenzione, non la sostituisce.

  2. seconda linea九二

    Testo

    巽在牀下,用史巫紛若,吉,无咎。

    Ti chini fin sotto il letto. Chiami scribi e sciamani, e ne arrivano molti. È propizio, niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Chinato sotto il letto. Si impiegano scriba e sciamano, e sono in gran numero. Fausto; nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    牀chuángil letto, la tavola su cui ci si distende; grafia antica di 床. Il carattere è nel 剝 (esagramma 23) con la stessa concretezza: si nominano le parti del mobileSchuessler
    下xiàsotto; 在牀下 è la posizione fisica, non una metafora di umiltà
    史shǐl'ufficiale che scrive e recita: tiene i registri e pronuncia le formule davanti agli antenatiKunst
    巫wūchi danza e invoca gli spiriti; il grafo mostra due maniche o due strumenti incrociati. 史巫 è la coppia dei tecnici del cultoShaughnessy 2022
    紛fēnin gran quantità, fitto e mescolato — dal filo che si accavallaSchuessler
    若ruòparticella finale che descrive uno stato, come in 夕惕若 di 乾 九三Baxter-Sagart 2014
    Il testo è ambiguo su 紛若
    • «in gran numero», detto degli officianti convocati
    • «in confusione, in scompiglio», detto della scena

    Scelta: in gran numero — Il 小象 cita 紛若之吉 e lo motiva con 得中 «si ottiene il centro»: un esito propizio ricondotto alla misura. Lo scompiglio non è ciò che una Piccola Immagine spiega col centro. La lettura quantitativa regge il commento antico, quella disordinata gli va contro.

    Il testo è ambiguo su 史巫
    • due funzioni distinte, lo scriba del culto e lo sciamano
    • un solo ufficio composto

    Scelta: due funzioni, rese come coppia — Nelle fonti Zhou 史 e 巫 sono cariche separate con competenze diverse — la scrittura e l'invocazione. La resa in coppia mantiene la distinzione senza doverla spiegare, e conserva l'idea che a scendere non si va da soli.

    Piccola Immagine 小象

    紛若之吉,得中也。

    Ciò che rende propizia la folla degli officianti: qui si sta nel mezzo.

    lettura filologica

    Il fausto del «sono in gran numero»: si ottiene il centro.

    Glossa carattere per carattere
    中zhōngil centro del trigramma inferiore, secondo posto; nel linguaggio delle Piccole Immagini vale «la misura giusta» ottenuta per posizione

    Chinarsi fin sotto il letto vuol dire scendere sotto il piano su cui si dorme: più in basso di così, dentro una stanza, non si va. E qui l'esito è propizio. La differenza la fanno le persone convocate: scribi e sciamani, quelli che sanno le formule e sanno rivolgersi a ciò che non risponde, e ne arrivano molti. Non è una discesa fatta da soli, è una discesa condotta con l'apparato giusto. La Piccola Immagine dà la ragione tecnica: qui si sta nel mezzo. Abbassarsi dal centro non è cadere.

    Quando muove. Il movimento qui è la scelta di scendere sotto il livello del problema invece di affrontarlo di fronte, e di non farlo da solo. La linea segnala che è il momento di chiamare chi ha il mestiere, e di chiamarne più di uno.

  3. terza linea九三

    Testo

    頻巽,吝。

    Ti chini, e ti chini di nuovo. Si va allo stretto.

    lettura filologica

    Chinarsi a ripetizione. Strettezza.

    Glossa carattere per carattere
    頻pína più riprese, di frequente; stessa costruzione in 24 復 六三 頻復 «tornare a ripetizione»Gao Heng
    吝lìnlo stringersi dello spazio disponibile: non un danno, una riduzione di margineKunst
    Il testo è ambiguo su 頻
    • 頻 «a ripetizione» (carattere scritto)
    • 顰 «aggrottare la fronte, farlo di malavoglia» (prestito grafico)

    Scelta: 頻 su entrambi gli strati — §I: il prestito si adotta nel PUB solo se attestato dall'apparato, mai perché suona meglio. Qui la lettura 顰 è una glossa esegetica tarda che introduce uno stato d'animo, e il parallelo interno con 頻復 del 24 sostiene la ripetizione. Il PUB dice due volte il verbo invece di usare un avverbio, perché la ripetizione è il contenuto della riga.

    Piccola Immagine 小象

    頻巽之吝,志窮也。

    Lo stringersi di chi si china e si richina: l'intenzione è arrivata a fondo.

    lettura filologica

    La strettezza del «chinarsi a ripetizione»: l'intento è esaurito.

    Glossa carattere per carattere
    窮qióngarrivare in fondo a qualcosa e non trovarvi uscita; il contrario di 通 «passare oltre»Schuessler

    Chinarsi, rialzarsi, chinarsi ancora. La ripetizione che nel resto del segno è forza — l'ordine ridetto finché entra — qui gira a vuoto, perché a ripetersi non è l'ordine, è la sottomissione. La Piccola Immagine lo dice in due parole: l'intenzione è arrivata a fondo. Non è un verdetto sullo spazio, è un verdetto su chi ripete: si china un'altra volta sperando che quella buona sia la prossima.

    Quando muove. Sei all'ultimo posto della metà bassa, il punto in cui si dovrebbe passare sopra e non si passa. La linea che si muove segnala che stai riproponendo una mossa già respinta. Il costo non è un colpo secco: è il margine che cala.

    Attenzione. Insistere con lo stesso gesto e ripeterlo con metodo sono cose diverse. La differenza è se, fra una volta e l'altra, hai cambiato qualcosa.

  4. quarta linea六四

    Testo

    悔亡,田獲三品。

    Il rammarico si scioglie. Dalla battuta torni con tre specie di preda.

    lettura filologica

    Il rimorso si dissolve. Alla caccia si prendono tre specie [di preda].

    Glossa carattere per carattere
    田tiánqui verbo: andare a caccia, battere il terreno. Non il campo coltivato di 乾 九二 — stesso carattere, funzione diversaKunst
    獲huòprendere la preda, mettere le mani su qualcosa che scappava
    品pǐnla specie, la categoria in cui si ordina; 三品 sono tre qualità di selvaggina, che nell'uso rituale hanno tre destinazioni diverseGao Heng
    Il testo è ambiguo su 三品
    • tre specie di selvaggina distinte per destinazione d'uso
    • tre capi, cioè un numero di prede

    Scelta: tre specie — 品 classifica, non conta: per contare i capi il testo avrebbe 三禽 o un classificatore. La differenza pesa sul commento, perché «tre specie» dice un bottino ripartibile e il 小象 lo chiude con 有功 «c'è opera compiuta», che è il linguaggio del merito da distribuire.

    Piccola Immagine 小象

    田獲三品,有功也。

    Tornare dalla caccia con tre specie di preda: il lavoro ha reso, e quel che ha reso si può ripartire.

    lettura filologica

    «Alla caccia si prendono tre specie»: c'è opera compiuta.

    Glossa carattere per carattere
    功gōngil risultato del lavoro fatto, e il merito che ne consegue; termine amministrativo prima che moraleSchuessler

    Il rammarico si scioglie, e subito dopo una caccia riesce: si rientra con prede di tre specie diverse. È l'unica riga del segno in cui qualcosa si porta a casa, ed è la seconda linea cedevole, quella che entra nella metà alta. Le tre specie non sono abbondanza generica: nell'uso rituale ciascuna ha la sua destinazione. Un risultato che si può ripartire, dice la Piccola Immagine, è un risultato vero.

    Quando muove. Il movimento qui è la conversione della postura bassa in un guadagno concreto. La linea segnala che il lavoro fatto stando sotto ha prodotto qualcosa che si può portare via e dividere. Il rammarico che c'era prima non viene spiegato: viene sciolto, e il segno passa oltre.

  5. quinta linea九五

    Testo

    貞吉,悔亡,无不利。无初有終,先庚三日,後庚三日,吉。

    Tieni la posizione: è propizio. Il rammarico si scioglie. Nulla è sfavorevole. L'inizio manca e la fine c'è: tre giorni prima del giorno gēng, tre giorni dopo. È propizio.

    lettura filologica

    Presagio saldo: fausto. Il rimorso si dissolve. Nulla che non giovi. Senza inizio, ma con una fine: tre giorni prima di 庚, tre giorni dopo 庚. Fausto.

    Glossa carattere per carattere
    初chūil principio, il capo di una cosa; 无初有終 oppone il momento inaugurale al compimento
    終zhōngalla fine, il termine raggiunto
    庚gēngsettimo dei dieci tronchi celesti, cioè un nome di giorno nel ciclo di dieci del calendario Shang-Zhou. «Tre prima e tre dopo» ritaglia dunque una finestra di sette giorni dentro la decadeShaughnessy 2022
    日rìil giorno; qui unità di computo calendariale, non «sole»
    先xiānprima di, davanti nel tempo
    後hòudopo di, dietro nel tempo
    Il testo è ambiguo su 庚
    • nome di giorno del ciclo dei tronchi celesti (lettura calendariale)
    • 更 «mutare, rifare» (glossa paronomastica dei commentari)

    Scelta: il giorno 庚 su entrambi gli strati — §I: il prestito si adotta solo se attestato dall'apparato. 庚/更 è un gioco fonetico dei commentari, non una variante testuale, e la formula gemella di 18 蠱 (先甲三日後甲三日) usa 甲, primo tronco, dove nessuna glossa di mutamento è possibile. Le due formule stanno o cadono insieme: si tiene il calendario. Le durate si traducono alla lettera, §D3.

    Il testo è ambiguo su 无不利。无初有終
    • 无初有終 apre la clausola calendariale e la spiega
    • 无初有終 chiude la serie dei prognostici e i giorni sono clausola a sé

    Scelta: la prima, ed è eseguita su entrambi gli strati: 无初有終 e il computo dei giorni stanno in una sola frase, tenuti insieme dai due punti — §J: la punteggiatura è editoriale e la segmentazione contesa va dichiarata. La scelta non è neutra — legare 无初有終 ai giorni fa del computo la ragione per cui una cosa senza principio arriva comunque a termine; separarli lascia due prognostici accostati. Il campo zh conserva la punteggiatura della fonte come garanzia di provenienza, ma non è quella a decidere: la segmentazione della traduzione è nostra, e il LIT e il PUB la eseguono con i due punti invece che col punto fermo. La seconda lettura resta registrata qui.

    Piccola Immagine 小象

    九五之吉,位正中也。

    Ciò che rende propizio il nove al quinto posto: sta dove gli tocca, e sta in mezzo.

    lettura filologica

    Il fausto del nove al quinto posto: il posto è quello giusto, ed è centrale.

    Glossa carattere per carattere
    位wèiil posto occupato nella figura, e per estensione la carica
    正zhèngdiritto, appropriato: linea dura in posto dispari. Nelle Ali il carattere si avvicina a 貞 e ne prepara la lettura moraleGao Heng

    La riga più carica del segno, e non promette un colpo di fortuna: dice che l'inizio manca e la fine c'è. Quello che stai facendo non ha avuto un avvio riconoscibile, e arriverà comunque a compimento — e il testo lega quel compimento a un computo: tre giorni prima e tre dopo un giorno che ha un nome, una finestra di sette delimitata da fuori. Il calendario non lo scrivi tu. Quello che è tuo è stare nel mezzo, e restarci.

    Quando muove. Il movimento al quinto posto è il momento in cui la cosa entra davvero, e il testo tiene a dire che entra senza un principio pulito. La linea chiede di smettere di cercare il gesto inaugurale e di occuparsi della finestra che si sta aprendo.

    Attenzione. L'unica cosa che la riga dichiara mancante è il principio. Una cosa senza inizio riconoscibile è anche una cosa che non puoi rivendicare: nessuno vedrà il momento in cui l'hai cominciata, e la fine che il testo promette arriverà lo stesso.

  6. sesta linea上九

    Testo

    巽在牀下,喪其資斧,貞凶。

    Ti chini fin sotto il letto. Perdi i viveri e l'ascia. Insistere è avverso.

    lettura filologica

    Chinato sotto il letto. Perde le sue provviste e la sua ascia. Presagio saldo: infausto.

    Glossa carattere per carattere
    喪sàngperdere qualcosa che si aveva; il carattere copre anche il luttoSchuessler
    資zīi mezzi che si portano con sé per il viaggio, provviste e denaro. Ricorre in 56 旅 九四 得其資斧, con il segno del viandanteKunst
    斧fǔl'ascia: si taglia la legna, si apre il passaggio, e nel corredo Zhou è anche insegna di autorità
    Il testo è ambiguo su 資斧
    • due cose: le provviste da viaggio e l'ascia
    • una cosa sola: l'ascia affilata, leggendo 資 per 齊/齎

    Scelta: due cose — Il legame con 56 旅 九四, dove 得其資斧 è l'acquisto del viandante, tiene i due oggetti distinti e dà alla riga il suo peso concreto: si perdono insieme il sostentamento e lo strumento con cui ci si apre la strada. La lettura unitaria è possibile e resta registrata, ma impoverisce una perdita che il testo dichiara doppia.

    Il testo è ambiguo su 貞凶
    • 貞 come atto divinatorio: «il presagio è saldo, ed è infausto»
    • 貞 come 正 «essere nel giusto», come lo legge il 小象 con 正乎凶也

    Scelta: §C2: LIT oracolare, PUB «insistere è avverso» — Il 小象 di questa stessa riga scrive 正乎凶也 dove il 爻辭 aveva 貞凶: è il punto in cui si vede a occhio nudo lo scivolamento 貞→正 che sette secoli dopo produrrà la lettura morale del carattere. Il 爻辭 resta oracolare; la Piccola Immagine si traduce per quello che dice lei.

    Piccola Immagine 小象

    巽在牀下,上窮也。喪其資斧,正乎凶也。

    Chinarsi fin sotto il letto: lassù non resta più margine. Perdere i viveri e l'ascia: chi ci resta può anche credere di stare nel giusto, ma è avverso.

    lettura filologica

    «Chinato sotto il letto»: in cima si è esauriti. «Perde le sue provviste e la sua ascia»: è forse questo lo stare nel giusto? Infausto.

    Glossa carattere per carattere
    上shàngla cima della figura, il sesto posto: non c'è un settimo sotto cui infilarsi
    正zhèngstare come si deve, essere nel giusto. È il carattere con cui il 小象 rilegge il 貞 che il 爻辭 aveva scritto; nello stesso esagramma ricorre come parola piena al 九五 (位正中也)
    Il testo è ambiguo su 正乎凶也
    • 正 parola piena: «è forse questo lo stare nel giusto?», con 乎 interrogativo
    • 正 in funzione intensiva: «è proprio infausto» (lettura corrente moderna)

    Scelta: 正 parola piena, su entrambi gli strati — L'argomento decisivo è interno alla stessa serie: nel 小象 di questo esagramma 正 compare due volte, e al 九五 (位正中也) è indiscutibilmente parola piena, «il posto è quello giusto». Renderlo intensivo tre righe dopo lo farebbe sparire come parola proprio dove il commento antico rilegge con 正 il 貞 del 爻辭. La lettura intensiva è corrente e resta registrata: la sua adozione cambierebbe il senso della Piccola Immagine e va ratificata fuori da questo file, insieme alla nota di edizione su 貞.

    Torna la postura del secondo posto, sotto il letto, e questa volta non c'è nessuno intorno. Al posto degli officianti c'è una perdita precisa: i viveri e l'ascia, cioè di che mangiare in viaggio e di che aprirsi la strada. Chi si era abbassato per entrare è rimasto abbassato, e ha consumato i mezzi con cui sarebbe potuto ripartire. Insistere, dice il testo, è avverso.

    Quando muove. In cima non c'è più niente sotto cui infilarsi: la Piccola Immagine parla di posizione esaurita, e quella è una condizione del posto, non un tuo errore di misura. Quello che dipende da te è il resto — la tecnica che ha retto per tutto il segno qui ha smesso, e continua a sembrarti l'unica che conosci.

    Attenzione. Perdere i mezzi è peggio che perdere il passaggio: senza ascia non ci sarà una seconda strada da aprire. Il segnale è quando ti accorgi di non poter più ripartire.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

重巽以申命,剛巽乎中正而志行,柔皆順乎剛,是以小亨,利有攸往,利見大人。

Un chinarsi sopra l'altro: così l'ordine viene ripetuto. La linea dura si china sul centro, dove le tocca stare, e quello a cui tende va avanti. Le cedevoli seguono tutte la dura: per questo la via è aperta, ma di poco; conviene muoversi; conviene farsi ricevere da chi conta.

lettura filologica

Il chinarsi raddoppiato, e così si ridice l'ordine. Il duro si china sul centro e sul posto giusto, e l'intento procede. I cedevoli assecondano tutti il duro: per questo l'offerta passa, ma piccola; giova avere dove andare; giova avere udienza da chi ha autorità.

Glossa carattere per carattere
重chóngsovrapposto, in doppio strato — il trigramma ripetuto sopra sé stesso
剛gāngduro: la linea yang, qui il nove al quinto posto
柔róucedevole: le due linee yin, che stanno in fondo a ciascuna metà
順shùnandare nel verso di, assecondare la corrente — non «obbedire», che aggiunge un rapporto di comandoSchuessler
志zhìciò a cui si tende, l'intento; nelle Ali è il termine che misura se una situazione ha ancora sboccoGao Heng
Il testo è ambiguo su 剛巽乎中正
  • il duro si china sul centro e sul posto giusto (巽 verbo)
  • il duro è nel centro e nel posto giusto in quanto è 巽 (巽 predicato di qualità)

Scelta: 巽 verbo, sostantivato in 重巽 perché lì il carattere fa da nome del segno — Tradurre 巽 qui come qualità («è remissivo») spezzerebbe l'unico filo del file: nel 爻辭 巽 regge un complemento di luogo (在牀下) ed è indiscutibilmente verbo. Il 彖 usa lo stesso carattere e va reso allo stesso modo, o il lettore non riconosce più il segno di cui si sta parlando. 重巽 in testa è la designazione del segno raddoppiato, e prende la forma nominale — «il chinarsi» su entrambi gli strati, la stessa del 大象 e del titolo — invece di restare grafo cinese dentro l'italiano. La resa di governo che tiene insieme queste scelte è una proposta per §K del lessico, non una riga già approvata: vedi note_di_lavoro.

Xugua 序卦

旅而无所容,故受之以《巽》。《巽》者,入也。

Chi viaggia non trova dove essere ospitato: per questo dopo viene il chinarsi. E chinarsi è entrare.

lettura filologica

Il viandante, e non c'è luogo che lo accolga: perciò si riceve con 巽. 巽 è entrare.

Glossa carattere per carattere
旅lǚil viaggio e chi lo fa: è il nome del segno precedente, il 56, che la catena usa come appiglio
容róngcontenere, fare posto a; di lì «ospitare». Il grafo è un recipienteSchuessler
入rùentrare: la glossa antica del nome, che il 雜卦 completa con 伏 «stare prono»

Zagua 雜卦

《兌》見而《巽》伏也。

Il segno che gli sta accanto si mostra allo scoperto; il chinarsi resta giù, acquattato.

lettura filologica

兌 si mostra, 巽 sta prono.

Glossa carattere per carattere
見xiànmostrarsi, venire allo scoperto — grafia semplificata di 見, e lettura xiàn perché non c'è complemento animatoKunst
伏fústare disteso a terra, acquattarsi; il grafo mostra un cane accanto a un uomo. È la seconda glossa antica del nome, e guarda alla postura invece che all'esitoSchuessler
Il testo è ambiguo su 見
  • xiàn «mostrarsi, apparire»
  • jiàn «vedere»

Scelta: xiàn — §G: 見 senza complemento animato e in opposizione a 伏 «stare prono» vale mostrarsi. La coppia del 雜卦 è posturale — uno sta scoperto, l'altro sta sotto — e «vedere» la trasformerebbe in una coppia percettiva. Registrata come occorrenza xiàn.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
易學網 (https://eee-learning.com/book/eee57). Il testo è confrontato carattere per carattere con la fonte.
Collazionato con:
fonte/57-xun.json — collazione singola; la scheda dichiara concordanza e non registra normalizzazioni; fonte/_sequenze.json per 序卦 e 雜卦 (ctext.org); il 雜卦 è voce condivisa con il 58 兌; contenuti/46-sheng.json, contenuti/48-jing.json, contenuti/50-ding.json — riscontro interno sulla resa del trigramma 巽 «il legno, il vento»; contenuti/24-fu.json — riscontro su 頻 (頻復 al 六三), che decide la resa di 頻巽; contenuti/18-gu.json — riscontro sulla formula gemella 先甲三日,後甲三日
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014