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La Gente Riunita: linea 1 yang, linea 2 yin, linea 3 yang, linea 4 yang, linea 5 yang, linea 6 yang, dal basso verso l'alto.

Esagramma 13

La Gente Riunita

同人 · Tóng Rén

Fuoco sotto, Cielo sopra

Il segno

Il segno non nomina un evento: nomina delle persone, e le nomina già insieme. Chi siano dipende da dove stanno, e il luogo è detto quattro volte — la campagna aperta nel giudizio, la porta di casa, la parentela, i campi fuori le mura. Ogni spostamento cambia chi resta fuori. Terza e quarta riga il luogo non lo nominano: escono dalla mappa, e mostrano uomini in armi. La Grande Immagine ti assegna due gesti, non uno: raccogliere per stirpe e tenere distinte le cose. Unire senza distinguere non è previsto.

Chi sia questa gente lo decide il punto in cui si trova, e i punti stanno su una mappa a cerchi concentrici che non segue l'ordine delle righe. Il tempio degli avi sta dentro casa; la porta del cortile è il primo confine; fuori le mura i campi dei sacrifici; più in là la campagna aperta, che non è di nessuno. Il giudizio le manda nel punto più lontano; le righe le fermano tutte più indietro. In mezzo ne stanno tre che di comunanza non hanno niente: uomini armati nella boscaglia e una collina da cui si guarda per tre anni senza che nessuno si levi; un muro su cui qualcuno sale e da cui non attacca; due forze che si ritrovano misurandosi, con un pianto e, subito dopo, una risata. Il libro non chiama pace lo stare insieme. Lo chiama un luogo, e dei corpi che ci arrivano da direzioni diverse.

Perché questo nome

同 vale «convenire insieme, far coincidere»: lo Shuowen lo glossa 合會也 «congiungere e radunare», e nell'uso Zhou 會同 è l'assemblea dei signori convocata dal re. 人 sono gli uomini, la gente, e nelle righe di questo segno sono uomini in armi — 戎 appostati nella boscaglia, il 大師 che si misura con un'altra forza. Il nome è fatto di due caratteri e il titolo li traduce tutti e due: «riunita» rende 同, «la gente» rende 人. Un titolo che dicesse il solo atto lascerebbe cadere 人, che è metà del nome, e con la parola «raduno» finirebbe per giunta addosso al 45 萃, dove il grafo disegna l'erba fitta e il titolo è «L'Adunata»: due segni diversi non possono portare lo stesso sostantivo italiano. È una resa ovvia nel senso di §H — col dizionario davanti si arriva a «gente» per 人 e a «riunire» per 同 senza inventare nulla — e le rese ovvie si adottano anche quando coincidono con un'edizione protetta. Le rese diffuse in italiano nominano invece il legame che dovrebbe risultarne — comunità, sodalizio, concordia — cioè l'interpretazione e non il carattere; per giunta nominano un esito che il 六二 dichiara stretto e il 上九 dichiara non ancora raggiunto. Restano in noto_anche_come come presidio SEO. Sulla regola delle coppie di §H: 人 è condiviso col 37 家人, fissato su «La Gente di Casa». Ora i due titoli portano lo stesso sostantivo in prima posizione e il vincolo è soddisfatto dentro il titolo, non scaricato su titolo_alt.

Noto anche come: La Comunità con gli uomini, Comunanza fra uomini, Il Sodalizio, La Concordia, Compagni, Fellowship with Men.

Come si legge

Fuoco: linea 1 yang, linea 2 yin, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreFuoco ·
Cielo: linea 1 yang, linea 2 yang, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreCielo ·

Sopra il cielo, sotto il fuoco: la fiamma sale e il cielo è già in alto, così i due vanno nella stessa direzione senza mai toccarsi. Cinque linee piene e una sola cedevole, al secondo posto. Quell'unica linea ha il posto che le tocca, sta al centro e risponde al Cielo che le sta sopra — il 彖 dice questo e non altro, 柔得位得中而應乎乾, ed è per quella corrispondenza che il segno si chiama così. È anche la linea che, quando tocca a lei, il testo giudica stretta. Il terzo e il quarto posto stanno fra lei e il quinto, e il testo li mostra armati: uno nascosto nell'erba alta, l'altro fermo in cima a un muro. Dentro la figura ne sta un'altra, il 44, dove l'incontro arriva da un lato solo. Rovesciata dà il 14, dove il molto non è più gente che sta insieme: è roba, e si possiede.

Il responso

Giudizio 卦辭

同人于野,亨。利涉大川,利君子貞。

La gente si riunisce là fuori, in campo aperto, dove nessuno è a casa propria: la via è aperta. Conviene passare il fiume grande, e conviene a chi vale tenere fermo.

lettura filologica

Riunire gli uomini nella campagna aperta: l'offerta passa. Giova guadare il gran corso d'acqua; giova il presagio per chi ha rango.

Glossa carattere per carattere
tóngfar coincidere, riunire in uno; lo Shuowen glossa 合會也 «congiungere e radunare». Nell'uso Zhou 會同 è l'assemblea dei signori convocata dal re: il termine è tecnico prima che affettivoSchuessler
réngli uomini, la gente; nelle righe di questo segno gli uomini che si riuniscono sono uomini in armiKunst
preposizione di luogo: in, presso, a. Regge tutta la serie dei quattro luoghi del segno
la campagna aperta oltre la fascia suburbana. Nella ripartizione territoriale Zhou è la zona più esterna, fuori dalla giurisdizione dell'abitato: terra di nessuna casaShaughnessy 2022
hēngpresentare l'offerta ed essere accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹Shaughnessy 2022
giova, è vantaggioso; in origine la lama che taglia il granoSchuessler
shèpassare l'acqua a guado, con i piedi dentro; il grafo unisce 步 «due piedi» e 水. Non si navigaSchuessler
grande
chuānil corso d'acqua fra le sue rive; il grafo sono tre linee di corrente
君子jūnzǐil membro della casa nobiliare, chi ha rango; il senso etico entra col Lunyu, secoli dopoKunst
zhēnsottoporre a presagio, divinare; 貞人 è il divinatore di professione nelle iscrizioni ShangKunst
Il testo è ambiguo su 同人
  • verbale con oggetto: «riunire gli uomini», convocarli in un luogo — l'uso di 同 come 合會 dello Shuowen, coerente col contesto militare delle righe centrali
  • nominale: «gli uomini insieme», i compagni, la comunanza già costituita — la lettura ricevuta, che il 雜卦 conferma glossando 親

Scelta: verbale nel LIT, con il soggetto scritto nel PUB («la gente si riunisce»)Il LIT prende il ramo verbale perché è quello che regge la sintassi 同人于X quattro volte su quattro: 于 introduce un luogo, e un luogo si accompagna a un atto, non a uno stato. Il PUB non inventa un agente, ma nomina quello che il cinese scrive: 人. La stesura precedente passava all'impersonale per prudenza e così toglieva dal PUB metà del nome del segno; il soggetto «la gente» tiene il vincolo — nessun tu che convoca — e restituisce il carattere. La lettura nominale non è esclusa: al 九五 il testo la usa quasi da titolo, e il commentario la tiene viva.

Il testo è ambiguo su
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUBIl salto LIT→PUB va annotato a ogni occorrenza: è scelta espressiva motivata, non sinonimia. Qui il 彖 spiega 亨 con 乾行也, «è il moto del Cielo», cioè lo legge già come passaggio e non come rito: la lettura ricevuta ha uno strato antico che la sostiene, e il LIT resta sul grafo.

Il testo è ambiguo su
  • rettitudine, costanza (neoconfuciana)
  • presagio saldo, divinare (oracolare)

Scelta: LIT oracolare, PUB il ramo positivo di §C2利君子貞 è formula fissata in §C2 e non si ritraduce. Il ramo positivo è legittimo perché 貞 non è qui nudo: sta dentro 利…貞, che il lessico registra come composto con polarità propria. Il 彖 ne dà per conto suo la lettura etica — 君子正也 — e questo è appunto lo strato tardo che il LIT non adotta.

Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevutoQui il doppio binario ha una conseguenza concreta: sullo strato Zhou 利君子貞 restringe il presagio a chi ha rango, cioè a chi può convocare gli uomini, e il segno diventa un testo di governo. Sullo strato ricevuto la clausola vale per chiunque abbia valore. Le due letture cambiano chi è autorizzato a radunare, non solo il tono.

Grande Immagine 大象

天與火,同人,君子以類族辨物。

Il cielo sta insieme al fuoco: la Gente Riunita. Chi vale, guardando questo, raccoglie le famiglie secondo la stirpe e tiene le cose distinte una dall'altra.

lettura filologica

Il cielo insieme al fuoco: La Gente Riunita. Chi ha rango, da questo, raggruppa i clan secondo la specie e distingue le cose.

Glossa carattere per carattere
tiānil cielo; qui il trigramma superiore 乾
stare insieme a, accompagnarsi con; il connettivo è insolito nelle Grandi Immagini, che di norma sovrappongono senza dire «con»Gao Heng
huǒil fuoco; il trigramma inferiore 離. La fiamma sale, e sale verso ciò che è già in alto
lèiqui verbale: raggruppare secondo il genere, mettere insieme ciò che è dello stesso tipoGao Heng
il gruppo di consanguinei riunito sotto un'insegna; il grafo unisce 㫃 «stendardo» e 矢 «frecce», ed è insieme unità di parentela e unità di combattimentoSchuessler
biàndistinguere separando; il grafo mette un coltello fra due elementi. È un taglio, non un giudizioSchuessler
le cose nella loro varietà; in origine il bestiame di manto vario, da cui «le specie diverse»Schuessler
Il testo è ambiguo su 類族辨物
  • due sintagmi verbo-oggetto paralleli: 類 族 «raggruppa i clan», 辨 物 «distingue le cose»
  • due binomi nominali retti da un solo verbo implicito: «le specie e i clan, le distinzioni e le cose»

Scelta: la prima, su entrambi gli stratiIl parallelismo verbo-oggetto è quello richiesto da 以, che in questa formula introduce sempre ciò che il soggetto fa. La lettura nominale toglie al segno il suo unico verbo attivo e sposta l'agency dal lettore al mondo: è esattamente il tipo di appiattimento che l'apparato deve intercettare.

Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevutoLa Grande Immagine descrive un atto amministrativo — ordinare i gruppi di parentela e classificare — che nello strato Zhou compete a chi ha rango e uffici. Il PUB lo generalizza, come da §B, ma la nota serve a ricordare che il gesto originario è di governo, non di introspezione.

Cosa chiede

Ti chiede di allargare il cerchio fino a dove smette di essere comodo. Il giudizio non manda quelle persone nel tempio di famiglia né sulla soglia: le manda in campo aperto, dove nessuno è a casa propria. E ti chiede la seconda operazione, quella che si dimentica: tenere distinte le cose mentre le raggruppi. Gente che sta insieme a patto di diventare tutta uguale ha smesso di stare insieme molto prima di accorgersene. Poi c'è la riga del muro. Chi ci è salito non porta l'assalto, ma il merito non è suo: per ciò che è dovuto non lo può, e si trova stretto e torna alla norma. Non ti chiede la virtù del freno; ti chiede di vedere che cosa ti ferma, invece di scambiarlo per una tua decisione.

Dove si sbaglia. Lo si legge come il segno dell'amicizia, e di amicizia il testo dice poco. Tre righe su sei portano armi — la terza, la quarta, la quinta — e sono quelle che stanno fra la gente chiusa nella parentela e la gente ferma fuori le mura: tutto il tratto centrale. Un agguato preparato nella macchia e tre anni in cui nessuno si leva, un bastione scalato, due forze che si misurano una contro l'altra. Tenere insieme delle persone è una faccenda di confini, e i confini si difendono. L'errore tipico è credere che il segno prometta accordo: promette un luogo dove trovarsi, e il pianto viene prima del riso, non dopo.

Nelle diverse aree

Lavoro
Il gruppo che hai intorno è quello che ti somiglia già. La riga della parentela dice dove porta: a una strada che si stringe. Guarda chi non è nella stanza.
Relazioni
Il pianto viene prima del riso, e in quest'ordine. Non è un incidente del percorso, è il percorso. Quello che si ricompone non è mai stato senza scontro.
Decisione
Prima di decidere con chi, decidi dove. Il luogo in cui convochi la questione stabilisce già chi potrà rispondere.
Interiorità
Raggruppare è un lavoro; distinguere ne è un altro, e la Grande Immagine li mette uno accanto all'altro perché nessuno dei due basta da solo. Tenere insieme parti di te che non coincidono non vuol dire farle coincidere: dentro 辨 c'è un coltello, e serve a tenerle separate mentre le tieni.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初九

    Testo

    同人于門,无咎。

    La gente si riunisce appena fuori dalla porta: niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Riunire gli uomini alla porta: nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    ménil portone a due battenti del cortile; il grafo li disegna entrambi. È la soglia dell'abitazione, il primo confine fra la casa e ciò che le sta intornoSchuessler
    jiùl'addebito e insieme la sventura che ne segue: la colpa che l'oracolo muove o non muoveKunst
    Il testo è ambiguo su 于門
    • dentro la porta, cioè ancora sulla soglia di casa
    • fuori dalla porta, appena varcata

    Scelta: fuori, su entrambi gli stratiIl 小象 aggiunge un carattere che il 爻辭 non ha, 出 «uscire»: 出門同人. È lo strato tardo a fissare la direzione, e la fissa verso l'esterno. Il LIT resta con il solo 于門 della riga, che non la specifica; il PUB dice «appena fuori» perché è la lettura che la serie dei luoghi conferma — 門 è il primo passo verso 野.

    Piccola Immagine 小象

    出門同人,又誰咎也?

    Si esce dalla porta, e lì la gente si riunisce: chi mai avrebbe da ridire?

    lettura filologica

    «Uscire dalla porta e riunire gli uomini»: e chi mai ne farebbe addebito?

    Glossa carattere per carattere
    chūuscire da un luogo chiuso; il grafo è un piede che esce da una cavitàSchuessler
    shuíchi; introduce una domanda retorica che vale come negazione rafforzata

    Si esce, e ci si trova appena oltre la porta. Non dentro casa e non lontano: sulla soglia, il primo punto in cui incontri qualcuno che non è già dei tuoi. La Piccola Immagine aggiunge un carattere che la riga non ha, 出, uscire: bisogna varcarla, quella porta. E poi fa una domanda invece di dare una sentenza — chi mai avrebbe da ridire. Non c'è niente da rimproverarti perché non hai ancora nulla da difendere.

    Quando muove. Se si muove questa, il gesto che ti tocca è piccolo e materiale: attraversare una soglia. Non un'alleanza, non un progetto comune. Uscire dal luogo in cui sei già riconosciuto e stare dove ti si incontra per caso.

  2. seconda linea六二

    Testo

    同人于宗,吝。

    La gente si riunisce dentro la parentela: si va allo stretto.

    lettura filologica

    Riunire gli uomini nel tempio degli avi: strettezza.

    Glossa carattere per carattere
    zōngil tempio degli antenati; il grafo mette la tavola del culto 示 sotto il tetto 宀. Per estensione il lignaggio che vi sacrifica, cioè il gruppo definito dai propri mortiSchuessler
    lìnlo stringersi dello spazio di manovra, la via che si fa angusta
    Il testo è ambiguo su
    • il luogo: l'edificio del culto degli avi
    • il gruppo: il lignaggio, la parentela che sacrifica in quell'edificio

    Scelta: il luogo nel LIT, il gruppo nel PUBI due valori sono lo stesso fatto visto da due lati, e la serie del segno chiede il luogo: 宗, 門, 郊, 野 sono quattro punti su una mappa a cerchi concentrici, elencati qui dal più interno al più esterno e non nell'ordine delle righe. Il LIT tiene la mappa; il PUB dice il gruppo perché è ciò che rende leggibile il prognostico — è la chiusura del cerchio a produrre la strettezza, non l'architettura.

    Piccola Immagine 小象

    同人于宗,吝道也。

    Riunirsi dentro la parentela: è una strada che si stringe.

    lettura filologica

    «Riunire gli uomini nel tempio degli avi»: è una via di strettezza.

    Glossa carattere per carattere
    dàola strada percorribile, e da lì il modo di procedere; qui vale che la strettezza è una direzione presa, non una condizione subitaGao Heng

    Le persone che si trovano qui sono già parenti fra loro: si sta nel luogo dove si sacrifica agli avi, fra chi ha gli stessi morti. È l'unica linea cedevole del segno, sta al posto che le tocca e sta al centro — per figura, la posizione migliore che ci sia. Eppure il testo la giudica stretta, e la Piccola Immagine chiama strada quella strettezza: non uno stato, una direzione. Il cerchio più caldo è anche quello che si chiude prima.

    Quando muove. Si muove quando stai facendo la cosa più naturale del mondo: cercare i tuoi. Il segno non te lo vieta, ti dice dove finisce. Ogni conferma che raccogli lì dentro restringe di un poco lo spazio che ti resta fuori.

    Attenzione. La strettezza non arriva da fuori. La scegli tu ogni volta che convochi la questione in una stanza dove sanno già come risponderti.

  3. terza linea九三

    Testo

    伏戎于莽,升其高陵,三歲不興。

    Nasconde uomini in armi nell'erba alta e sale sull'altura a guardare. Per tre anni non si muove nessuno.

    lettura filologica

    Apposta gli armati nella boscaglia; sale sulla propria alta collina: per tre annate non si leva.

    Glossa carattere per carattere
    stare acquattati, giacere prono in attesa; il grafo accosta un uomo e un cane accovacciato. È l'appostamento, non il semplice nascondersiSchuessler
    róngle armi, e per metonimia gli uomini in armi; il grafo unisce l'alabarda 戈 e l'armaturaKunst
    mǎngl'erba alta e fitta, la macchia in cui un corpo sparisceSchuessler
    shēngsalire; è il nome dell'esagramma 46, e in origine una misura per il grano che si colma
    gāoalto; il grafo è una torre su un basamento
    língil rilievo di terra, la collina che si sale a gradini; nei testi Zhou anche il tumulo funerarioSchuessler
    三歲sān suìtre annate. 歲 è l'anno come ciclo agrario compiuto, più concreto di 年; la durata si traduce alla lettera, come tutte le durate oracolariShaughnessy 2022
    xīnglevarsi, mettersi in moto tutti insieme; il grafo mostra quattro mani che sollevano. Detto di truppe vale «far levare la leva»Schuessler
    Il testo è ambiguo su
    • la propria alta collina: il soggetto sale su un'altura sua per osservare
    • la sua, cioè dell'avversario: si occupa l'altura dell'altro

    Scelta: la propria nel LIT, non specificata nel PUB其 non ha antecedente esplicito nella riga e il 小象 non lo scioglie: dice solo 敵剛也, «si misura con ciò che è duro». Il LIT sceglie la lettura minima — si sale su ciò che si ha — e il PUB evita del tutto il possessivo invece di imporne uno. Se l'altura fosse dell'avversario, la riga descriverebbe un'avanzata riuscita seguita da tre anni di stallo, che è possibile e resta registrato qui.

    Il testo è ambiguo su 三歲不興
    • non si leva l'appostamento: l'agguato non scatta
    • non si leva la leva: per tre anni non si arruola, cioè non si muove guerra

    Scelta: la prima nel PUB, il LIT resta letterale興 detto di 戎 nei testi Zhou vale spesso «far levare le truppe», e la seconda lettura è tecnicamente più precisa. Ma la riga ha un soggetto solo, che si è appostato e poi è salito a guardare: il LIT tiene «non si leva» senza oggetto, che copre entrambe, e il PUB rende l'immobilità dell'insieme.

    Piccola Immagine 小象

    伏戎于莽,敵剛也;三歲不興,安行也?

    Uomini in armi nell'erba alta: ha davanti qualcosa di più duro di lui. Tre anni senza muoversi: e dove andrebbe?

    lettura filologica

    «Apposta gli armati nella boscaglia»: si misura con ciò che è duro. «Per tre annate non si leva»: dove mai andrebbe?

    Glossa carattere per carattere
    qui verbale: stare di fronte a qualcuno come pari, misurarsi con lui. Il sostantivo «nemico» esce da questo usoGao Heng
    gāngduro come il metallo temprato; nel lessico della figura designa le linee piene, e qui in particolare il quinto posto
    ānqui interrogativo, equivalente a 焉: «dove mai?». Non ha nulla a che vedere con la quieteGao Heng

    Qui non c'è più nessuno insieme a nessuno, e restano le armi. Uomini appostati nell'erba alta, e chi li comanda sale sull'altura per vedere. Poi tre anni, e nessuno si leva. La Piccola Immagine dice due cose asciutte: davanti c'è qualcosa di più duro, e in ogni caso dove andrebbe. Non è prudenza, è una posizione che non regge l'urto e lo sa. L'agguato preparato e mai fatto scattare è la forma più lunga dell'immobilità.

    Quando muove. Se si muove questa, stai tenendo pronta una mossa che non farai. L'appostamento l'hai preparato tu; la durata no. La Piccola Immagine dà due ragioni e stanno tutte e due fuori di te: davanti c'è qualcosa di più duro, e comunque non c'è dove andare. Sono quelle a fare i tre anni, non la tua pazienza — e il libro le annate le conta per intero, senza attenuarle.

    Attenzione. Salire sull'altura per controllare non è agire. Non è quel gesto ad allungare l'attesa: l'attesa dura per conto suo. Fa però sembrare l'attesa una strategia, e finché lo sembra il rapporto di forze che la tiene ferma non lo guarda nessuno.

  4. quarta linea九四

    Testo

    乘其墉,弗克攻,吉。

    Sale in cima al muro di cinta e non porta l'assalto. È propizio.

    lettura filologica

    Monta sul suo muro di cinta; non riesce ad assalire. Fausto.

    Glossa carattere per carattere
    chéngmontare sopra, salire su un carro o su un rilievo; il grafo è un uomo issato su un albero. Vale anche «approfittare di», e i due sensi qui lavorano insiemeSchuessler
    yōngil muro di cinta alto, il bastione dell'abitato; termine più specifico di 城, che è tutta la cintaGao Heng
    negazione con oggetto già incorporato: «non lo…». Più forte di 不, e presuppone che l'oggetto sia sotto gli occhiBaxter-Sagart 2014
    essere in grado di, riuscire a; e per specializzazione «avere la meglio». Il grafo è un uomo che regge un peso sulle spalleSchuessler
    gōngassalire una posizione; in origine lavorare un materiale battendoloKunst
    esito fausto della consultazione
    Il testo è ambiguo su 弗克攻
    • non riesce ad assalire: manca la possibilità, o qualcosa la impedisce
    • non riesce a espugnare: l'assalto c'è ed è respinto, leggendo 克 come «avere la meglio» e 攻 come oggetto

    Scelta: la prima, su entrambi gli stratiIl 小象 dice 義弗克也, «per il giusto non può»: attribuisce l'astensione a una norma, non a una sconfitta sul campo. E chiude con 困而反則, «è stretto e torna alla regola», che descrive un ritorno, non una disfatta. Se l'assalto fosse avvenuto e fallito, il prognostico 吉 sarebbe difficile da spiegare.

    Il testo è ambiguo su
    • il muro dell'altro: si è saliti sul bastione di chi si voleva assalire
    • il proprio muro: si presidia dall'alto la cinta della propria posizione

    Scelta: non specificata su entrambi gli strati其 non ha antecedente nella riga e qui, a differenza del 九三, il 小象 non aiuta affatto: 義弗克也 vale in tutti e due i casi. La lettura corrente è la prima — 乘 «montare sopra» detto di un 墉 descrive di norma la scalata del bastione altrui, e spiega perché l'assalto sia la mossa a portata di mano. Il LIT tiene «il suo», che in italiano resta indeterminato quanto il cinese; il PUB dice solo «il muro di cinta». Il referente non si allinea a quello del 其 del 九三: sono due scene diverse, e 其 si decide per occorrenza come 見 in §G, non per uniformità di esagramma.

    Piccola Immagine 小象

    乘其墉,義弗克也。其吉,則困而反則也。

    Sale sul muro: è ciò che è giusto a impedirglielo. Ed è propizio proprio per questo: si trova stretto, e torna alla regola.

    lettura filologica

    «Monta sul suo muro di cinta»: per il giusto non lo può. Che sia fausto sta in questo: è stretto, e torna alla norma.

    Glossa carattere per carattere
    ciò che è dovuto in una data posizione; nello strato antico è la misura appropriata più che la virtù moraleGao Heng
    kùnessere serrato in uno spazio senza uscita; è il nome dell'esagramma 47, e il grafo è un albero dentro un recintoSchuessler
    fǎnrigirarsi, tornare indietro; il grafo è una mano che rovescia
    la norma incisa, la regola fissata; il grafo unisce il tripode e il coltello che vi incide le prescrizioniSchuessler

    Sale in cima al muro di cinta e non porta l'assalto. Il testo non dice che gli manca la forza: dice che non ci riesce, e la Piccola Immagine spiega perché — è ciò che è giusto a impedirglielo. Poi aggiunge la frase più interessante del segno: si trova stretto, e torna alla regola. L'esito propizio non sta nel salire. Sta nel fermarsi con il piede già sul bordo.

    Quando muove. Si muove quando sei in cima a qualcosa e l'assalto non parte. La riga non registra una rinuncia: registra che non si può — è ciò che è dovuto a impedirlo — e che chi sta lassù si trova stretto e per questo torna alla norma. Il propizio sta in quel ritorno, non in un merito. La parte tua, se ti capita, non è trattenerti: è riconoscere che cosa ti trattiene.

  5. quinta linea九五

    Testo

    同人,先號咷而後笑,大師克相遇。

    La gente si riunisce: prima il pianto a voce alta, poi il riso. Le forze in campo riescono a ritrovarsi.

    lettura filologica

    Riunire gli uomini: prima si urla piangendo, poi si ride. La grande truppa riesce a incontrarsi.

    Glossa carattere per carattere
    xiānprima, per primo; il grafo è un piede davanti a un uomo
    háogridare a voce spiegata; qui non «chiamare per nome» ma emettere un gridoSchuessler
    táoil pianto rumoroso, il singhiozzo con la voce; 號咷 è binomio fisso per l'urlo di doloreGao Heng
    hòudopo, in seguito; l'ordine dei due tempi è la sostanza della riga
    xiàoridere; il riso, non il sorriso
    grande, in forze
    shīla truppa, l'unità militare; è il nome dell'esagramma 7. 大師 è la leva in massa, non un manipoloKunst
    riuscire a; stesso carattere del 九四, e lì come qui il valore «avere la meglio» resta sullo sfondoSchuessler
    xiāngreciprocamente, l'un l'altro
    imbattersi in qualcuno, incontrarlo senza averlo fissato prima; è il nome dell'esagramma 44, che è il nucleare di questo segnoSchuessler
    Il testo è ambiguo su 大師克相遇
    • le due forze riescono a incontrarsi, cioè a congiungersi: chi era separato si ricongiunge
    • le due forze si scontrano: 相遇 come incontro d'armi, secondo il 小象 che glossa 言相克也 «vuol dire che si sopraffanno a vicenda»

    Scelta: «riescono a ritrovarsi» su entrambi gli strati, con lo scontro dichiarato遇 di per sé è l'imbattersi, e non decide se ciò che si incontra si abbraccia o si affronta. Il 小象 decide, e decide per lo scontro — 相克. La resa scelta tiene aperti i due esiti come li tiene aperti il carattere, e il commentario aggancia esplicitamente la glossa del 小象 invece di sopprimerla.

    Il testo è ambiguo su 大師克相遇
    • 大師克相遇 in un solo respiro: «la grande truppa riesce a incontrarsi»
    • 大師克,相遇: «la grande truppa ha la meglio; si incontrano»

    Scelta: la prima§J: la punteggiatura è nostra e questa segmentazione è contesa. La seconda separa la vittoria dall'incontro e produce un ordine narrativo diverso — prima si vince, poi ci si trova — che è grammaticale e va dichiarato. Si adotta la prima perché 克 con verbo seguente è nel Zhouyi un ausiliare («riesce a»), come al 九四 弗克攻.

    Piccola Immagine 小象

    同人之先,以中直也。大師相遇,言相克也。

    Il pianto che viene prima: sta nel mezzo e guarda dritto. Le forze che si ritrovano: vuol dire che si misurano una contro l'altra.

    lettura filologica

    «Il prima di chi riunisce gli uomini»: per via del mezzo e del diritto. «La grande truppa si incontra»: vuol dire che si sopraffanno a vicenda.

    Glossa carattere per carattere
    zhídritto; il grafo è un occhio con una linea tesa davanti, cioè lo sguardo che non deviaSchuessler
    yánqui formula esegetica: «vuol dire che», introduce la glossa del trattato
    相克xiāng kèavere la meglio l'uno sull'altro; il trattato scioglie 遇 in senso bellicoGao Heng

    Prima si urla piangendo, poi si ride. È l'unica riga che dà un ordine ai due tempi, e lo dà in questo verso, non nell'altro. In mezzo ci sono le forze in campo che riescono a ritrovarsi, e la Piccola Immagine non lascia dubbi su cosa voglia dire ritrovarsi: che si misurano una contro l'altra. Il riso viene dopo. Non cancella il pianto, gli sta dietro.

    Quando muove. Si muove nel punto in cui una cosa che vuoi tenere insieme deve prima rompersi in modo visibile. La Piccola Immagine attribuisce quel pianto a chi sta al centro e guarda dritto: non è cedimento, è la sola posizione da cui si arriva al secondo tempo.

    Attenzione. Il riso arriva dopo lo scontro, non al posto suo. Chi cerca di saltare la prima parte se la ritrova da rifare, e più tardi costa di più.

  6. sesta linea上九

    Testo

    同人于郊,无悔。

    La gente si riunisce nei campi appena fuori le mura: niente da rimpiangere.

    lettura filologica

    Riunire gli uomini nei sobborghi: nessun rimorso.

    Glossa carattere per carattere
    jiāola fascia coltivata subito fuori le mura, dove si celebrano i sacrifici al cielo. Nella ripartizione Zhou sta fra l'abitato e il 野: è più vicino, non più lontanoShaughnessy 2022
    huǐil rimorso, l'esito che si sarebbe potuto evitare
    Il testo è ambiguo su
    • il luogo geografico: la cintura suburbana, un passo dentro rispetto al 野 del giudizio
    • il luogo rituale: dove si compie il sacrificio 郊 al cielo, quindi il punto più solenne del raduno

    Scelta: il luogo geografico, su entrambi gli stratiI quattro luoghi del segno stanno su una mappa a cerchi concentrici, ma l'ordine della mappa non è l'ordine delle righe: dal più interno al più esterno si va 宗 (il tempio degli avi, che sta dentro l'abitato), 門 (la porta del cortile), 郊 (la fascia coltivata fuori le mura), 野 (la campagna aperta). Messi in quest'ordine i prognostici graduano — 吝, 无咎, 无悔, 亨 — e il 郊 del 上九 risulta un gradino prima del 野 che il giudizio indica: è per questo che il 小象 dice 志未得也. La lettura rituale renderebbe incomprensibile un prognostico così tiepido nel punto più solenne del raduno.

    Piccola Immagine 小象

    同人于郊,志未得也。

    Riunirsi appena fuori le mura: il cuore era puntato più in là, e lì non si è ancora arrivati.

    lettura filologica

    «Riunire gli uomini nei sobborghi»: l'intento non è ancora ottenuto.

    Glossa carattere per carattere
    zhìl'intento, la direzione in cui il cuore è puntatoGao Heng
    wèinon ancora; il grafo è un albero con i rami alti non ancora cresciuti. Nega il compimento, non il fattoSchuessler

    La gente si ferma nei campi appena fuori le mura. È più aperto della parentela e più chiuso della campagna dove il giudizio la vorrebbe: un mezzo passo. Niente da rimpiangere, dice il testo, ed è il prognostico più tiepido del segno — non propizio, solo senza rimpianto. La Piccola Immagine dice il resto senza addolcirlo: quello a cui si mirava non è ancora arrivato.

    Quando muove. Si muove quando ti sei spostato dal cerchio stretto ma non fino in fondo. Non c'è colpa e non c'è danno: c'è una distanza che manca. Il segno non ti rimprovera di esserti fermato lì. Ti fa notare che sei fermo.

    Attenzione. Fuori dalle mura non è ancora fuori. Il punto in cui non hai più niente da rimpiangere è anche quello in cui è facile smettere di andare.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

同人,柔得位得中而應乎乾,曰同人。同人曰:同人于野,亨,利涉大川,乾行也。文明以健,中正而應,君子正也。唯君子為能通天下之志。

La Gente Riunita: la linea cedevole occupa il posto che le tocca, sta al centro e risponde al Cielo; per questo il segno si chiama così. Della Gente Riunita si dice: la gente si riunisce in campo aperto, la via è aperta, conviene passare il fiume grande. È il cielo stesso che si muove. Luce che si vede e forza che regge; centro, posto giusto, risposta: è la dirittura di chi vale. Solo chi vale riesce a far comunicare fra loro gli intenti di tutti quelli che stanno sotto il cielo.

lettura filologica

La Gente Riunita: la [linea] cedevole ottiene il suo posto, ottiene il mezzo e risponde al Cielo — per questo si dice La Gente Riunita. La Gente Riunita dice: «Riunire gli uomini nella campagna aperta, l'offerta passa, giova guadare il gran corso d'acqua» — è il moto del Cielo. Ornamento luminoso e insieme robustezza; sta nel mezzo, è al posto giusto e risponde: è la dirittura di chi ha rango. Solo chi ha rango è in grado di far passare da parte a parte gli intenti di quanto sta sotto il cielo.

Glossa carattere per carattere
róuflessibile, che cede senza rompersi; nel lessico della figura è la linea spezzata — qui la sola, al secondo posto
yìngrispondere a distanza, come una corda che vibra con l'altra; nel lessico della figura è la corrispondenza fra il secondo e il quinto postoGao Heng
qiánil Cielo in quanto si muove; qui il trigramma superiore, e insieme il nome dell'esagramma 1
wénil segno inciso, il tratto che si vede; da lì l'ornamento e la cultura. È l'attributo assegnato al trigramma 離Schuessler
míngla luce, il fatto di essere visibile e di far vedere
jiànrobusto, che non cede alla fatica: la qualità assegnata al trigramma del cieloGao Heng
zhèngessere al posto dovuto, stare diritto; il valore etico «rettitudine» è una specializzazione posteriore di questo valore posizionaleKunst
wéisoltanto; restringe la capacità a una sola classe di persone
néngessere capace di; il grafo è un orso, animale di forza
tōngpassare da parte a parte senza ostacolo; detto degli intenti vale «far comunicare»Gao Heng
zhìl'intento, ciò a cui il cuore è rivolto; al plurale gli intenti di ciascuno, che non coincidono da séGao Heng
Il testo è ambiguo su
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUBIl trattato cita il giudizio e lo spiega con 乾行也: il 彖 legge 亨 come movimento del cielo, cioè adotta già la lettura ricevuta. La nota va ripetuta qui perché è il punto in cui si vede che il ramo del PUB non è nostra invenzione ma strato antico, e che il LIT lo tiene deliberatamente separato.

Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto唯君子為能通天下之志 è una clausola di esclusione: dice chi può e implicitamente chi non può. Sullo strato Zhou esclude per rango, sullo strato ricevuto esclude per valore. Il doppio binario tiene visibile che il trattato sta trasformando una prerogativa di casta in una qualità morale, ed è il passaggio storico che il nostro apparato esiste per mostrare.

Xugua 序卦

物不可以終否,故受之以《同人》。

Niente resta chiuso per sempre: per questo, dopo l'Ostruzione, viene la Gente Riunita.

lettura filologica

Le cose non possono restare tappate fino alla fine: per questo lo si riceve con La Gente Riunita.

Glossa carattere per carattere
zhōngfino in fondo, per tutto il corso; il grafo è il nodo al capo di un filo
il tappo, l'ostruzione; è il nome dell'esagramma 12, che precede questoGao Heng
shòuricevere in consegna; il grafo sono due mani che si passano un oggetto. La catena del trattato è un passaggio di mano in manoSchuessler

Zagua 雜卦

《同人》,親也。

La Gente Riunita: è stare vicini.

lettura filologica

La Gente Riunita: è lo stringersi dei congiunti.

Glossa carattere per carattere
qīnessere stretti da vincolo di sangue, e da lì la vicinanza affettiva; il grafo porta 見 «vedere», cioè il congiunto è chi si vede da pressoSchuessler
Il testo è ambiguo su
  • la vicinanza fra congiunti, il legame di parentela
  • la vicinanza in senso lato, lo stare presso qualcuno senza vincolo di sangue

Scelta: il vincolo di sangue nel LIT, la vicinanza nel PUBLa glossa del 雜卦 è in tensione dichiarata col 六二, dove radunarsi 于宗 — cioè proprio fra congiunti — è strettezza. Il trattato definisce il segno con il valore che una sua riga giudica angusto. Non si appiana: il LIT dice i congiunti, il PUB allarga, e la contraddizione resta leggibile perché è una divergenza fra strati, non un errore.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
https://www.eee-learning.com/book/eee13 — 易學網, collazione singola; 序卦 e 雜卦 da ctext.org
Collazionato con:
易學網 (eee-learning.com); ctext.org — 序卦傳, 雜卦傳
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014

Note di edizione

  • CAMBIO DI TITOLO — 15/08/2026. «Il Raduno» → «La Gente Riunita». Ragione in una riga: il titolo precedente traduceva 同 e lasciava cadere 人, che è metà del nome, e con la parola «raduno» si sovrapponeva al 45 萃, che tiene «L'Adunata». titolo_alt portato a null: qualunque alternativa costruita su «raduno» rimetterebbe insieme la collisione col 45 e la perdita di 人, e non c'è una seconda resa che meriti la nota; «La Gente Radunata», che stava lì, non è più una variante ma il titolo stesso in altra forma. noto_anche_come lasciato invariato: il titolo nuovo non coincide con nessuna delle rese diffuse elencate, quindi non c'è nulla da spostare fuori. Riscritti di conseguenza: motivo_nome per intero; la resa che governa il PUB (nota §K qui sotto) e con essa le tredici unità lit/pub in cui 同人 compare come clausola verbale o come nome del segno — giudizio, Grande Immagine, 爻辭 e 小象 delle righe 1, 2, 5, 6, 彖, 序卦, 雜卦; nel commentario apertura, immagine_viva, dinamica, cosa_chiede, dove_sbaglia e le letture delle righe 1, 2, 3 e 6, che poggiavano sul sostantivo vecchio o sull'immagine che ne discendeva — il segno come evento che si tiene da qualche parte. L'immagine nuova non è la stessa parola cambiata: il segno non nomina il convocare, nomina le persone convocate, e la serie dei quattro luoghi diventa la domanda su chi siano, non su dove si faccia la riunione. Non toccati: i campi zh; le glosse, salvo quella di 人, dove «si radunano» è diventato «si riuniscono»; declinazioni e chiave_moderna, che parlavano già di un gruppo e del suo bordo e non dell'atto; le righe 4 e 5 del commentario, dove 同人 non regge il testo.
  • TITOLO (§H) E COPPIA SUL CARATTERE 人. 同 è glossato 合會也 dallo Shuowen, «congiungere e radunare», e nell'uso Zhou 會同 designa l'assemblea dei signori: il carattere nomina un atto, non un sentimento. 人 è l'altra metà del nome e non è ornamentale — è la parola che il segno ripete in quattro luoghi diversi, e alle righe centrali sono uomini in armi. «La Gente Riunita» traduce i due caratteri per intero e regge la serie dei quattro luoghi, che è l'ossatura del segno: la gente è sempre quella, cambia il cerchio in cui la si trova, e il prognostico cambia con esso. Il test di §H sulle rese ovvie è superato in pieno: «gente» per 人 e «riunire» per 同 sono le voci del dizionario, non un'interpretazione, e la sezione «rese ovvie e rese inventive» stabilisce che una coincidenza con un'edizione protetta non boccia una resa a cui chiunque arriverebbe. Le rese diffuse — comunità, sodalizio, concordia — sono inventive nel senso della stessa sezione: nominano il legame che dovrebbe risultarne, cioè l'esito interpretato, e nominano per giunta un esito che il 六二 dichiara stretto e il 上九 dichiara 志未得, non ancora raggiunto. Sulla regola delle coppie: 人 è condiviso col 37 家人, fissato su «La Gente di Casa». I due titoli portano ora lo stesso sostantivo in prima posizione e vanno approvati insieme, come §H chiede; il vincolo non è più scaricato su titolo_alt, che è null.
  • RESA CHE GOVERNA IL PUB (§K). Conteggio delle occorrenze di 同人, per unità: nel nucleo compare in sei unità su otto — giudizio, Grande Immagine, linee 1, 2, 5, 6 — e manca alle linee 3 e 4; fuori dal nucleo compare nel 彖 (quattro volte: 同人、曰同人、同人曰、同人于野), in quattro 小象 su sei (1 出門同人, 2 同人于宗, 5 同人之先, 6 同人于郊), nel 序卦 e nel 雜卦. La sua resa governa l'intero strato PUB e va dichiarata, non improvvisata nel file. Decisione aggiornata il 15/08/2026 insieme al titolo: LIT verbale con oggetto, «riunire gli uomini in X»; PUB con il soggetto scritto, «la gente si riunisce in X»; e dove 同人 vale come nome del segno — 大象, 彖, 序卦, 雜卦 — il titolo, «La Gente Riunita», su entrambi gli strati. La stesura precedente rendeva il PUB con l'impersonale «ci si raduna in X» per non inventare un agente. Il vincolo resta e non è stato allentato: restano vietate le rese che nominano un tu che convoca («raduni», «riunisci i tuoi»), perché trasformerebbero una constatazione oracolare in un'istruzione, che è la conversione che §C3 vieta su 貞. Ma «la gente» non è un agente inventato: è 人, che il cinese scrive. L'impersonale toglieva dal PUB proprio il carattere che il titolo nuovo rimette, e il titolo e il PUB devono dire la stessa cosa. Il LIT cambia verbo e non ramo — «radunare» → «riunire», lettura verbale con oggetto invariata — perché dentro uno stesso strato il nome del segno e la clausola che lo ripete non possono girare su due radici diverse. Controllo di §K rieseguito su tutte le unità del PUB e non sui soli 爻辭: giudizio, Grande Immagine, sei 爻辭, sei 小象, 彖, 序卦, 雜卦. Le strutture non sono uniformi (soggetto 人 al giudizio, alle linee 1, 2, 5, 6 e nel 彖; terza persona descrittiva alle linee 3 e 4 e nei loro 小象, dove 同人 non compare; soggetto esplicito 君子 nella Grande Immagine, dove il cinese lo nomina; infinito sostantivato nei 小象 delle righe 2 e 6, che citano il 爻辭 e non lo riaprono). Le sole seconde persone superstiti nel PUB del nucleo sono dentro formule fissate da §C1 e citate, non ritradotte: «niente da rimproverarti» (无咎) e «niente da rimpiangere» (无悔). Nessun'altra resa di governo da dichiarare.
  • LA MAPPA DEI LUOGHI, E PERCHÉ IL 上九 È TIEPIDO. 宗, 門, 郊, 野 non sono quattro metafore ma quattro punti della ripartizione territoriale Zhou. Dal più interno al più esterno: 宗, il tempio del lignaggio, che sta dentro l'abitato; 門, la porta del cortile, primo confine verso fuori; 郊, la cintura coltivata appena fuori le mura; 野, la campagna aperta oltre di essa. L'ordine della mappa non è l'ordine delle righe, e va detto esplicitamente: le righe li incontrano 門 (初九), 宗 (六二), 郊 (上九), mentre il 野 è del giudizio e non di nessuna riga. Messi nell'ordine della mappa, i prognostici graduano con le distanze e la gradazione è verificabile sul testo: 宗 吝, 門 无咎, 郊 无悔, 野 亨. Il giudizio manda il raduno nel punto più esterno e gli dà 亨; il 上九 lo ferma in 郊, un gradino prima, e gli dà solo 无悔, con 志未得也 nel 小象. È questo il fatto su cui poggiano apertura, immagine_viva e commento del 上九. Chi legge 郊 come luogo del sacrificio suburbano al cielo — lettura possibile e registrata in ambiguita — perde la scala e si trova un prognostico tiepido inspiegabile. Correzione rispetto alla stesura precedente, che ordinava la serie 門 / 宗 / 郊 / 野 chiamandola «a distanze crescenti»: con 宗 in seconda posizione la serie non cresce, perché il tempio degli avi sta più dentro della porta, come dice la glossa di 宗 in questo stesso file.
  • AGENCY. Il segno divide con precisione e il commentario tiene la divisione dove la tiene il testo. La Grande Immagine assegna a chi legge due verbi attivi e li assegna in coppia — 類族 e 辨物, raggruppare e distinguere: la scelta del cerchio è sua, e il commentario gliela attribuisce senza attenuazioni (cosa_chiede, declinazione lavoro, attenzione del 六二). Ciò che non è nelle sue mani sta altrove e viene attribuito altrove: al 九三 l'immobilità è spiegata dal 小象 con 敵剛也, «ha davanti qualcosa di più duro», e con la domanda 安行也, non con una colpa; al 九四 l'astensione è attribuita a 義 e a 困, cioè a una norma e a una strettezza subite, non a una virtù del soggetto. Al 九五 l'ordine pianto-poi-riso è un fatto della situazione, e il commentario non promette che si possa invertire. Il principio era dichiarato ma non applicato in tre blocchi, ora rifatti da capo. Al 九三 quando_muove diceva «Nessuno ti sta attaccando. Sei tu a restare in appostamento», che contraddice 敵剛也 alla lettera, e attenzione faceva durare l'attesa al lettore contro 安行也: ora la scelta di appostarsi resta sua, la durata è del rapporto di forze, e le due cose stanno una accanto all'altra invece di sostituirsi. Al 九四 cosa_chiede e quando_muove leggevano 弗克攻 come autocontrollo premiato («e non lo fai. Il testo chiama propizio quel non farlo»; «Ti chiede di non scendere dall'altra parte»): 弗克 è «non lo può», il 吉 lo spiega 困而反則也, e i due blocchi ora dicono il limite, non il merito.
  • 大師克相遇 — DUE QUESTIONI DISTINTE, ENTRAMBE REGISTRATE. La prima è semantica: 遇 è l'imbattersi, e non decide se chi si incontra si congiunge o si affronta. Il 小象 decide per lo scontro, glossando 言相克也. La resa adottata, «riescono a ritrovarsi», tiene i due esiti aperti come li tiene aperti il carattere, e il commentario della linea aggancia esplicitamente la glossa del trattato invece di sopprimerla — è l'unico modo per non far sembrare il riso finale una riconciliazione senza costo. La seconda è di segmentazione (§J): 大師克,相遇 è grammaticale e produce un ordine narrativo diverso, prima la vittoria e poi l'incontro. Si adotta 大師克相遇 in un solo respiro perché nel Zhouyi 克 seguito da verbo è ausiliare, come al 九四 弗克攻, che è nello stesso esagramma e a una riga di distanza.
  • 三歲 E NON 三年. Il lessico fissa in §D3 le durate 三年 e 十年 e prescrive di tradurle alla lettera. Qui il testo scrive 歲, che è l'anno come ciclo agrario compiuto, non 年. La resa segue lo stesso principio — «tre anni» su entrambi gli strati, senza attenuazioni e senza trasformare la cifra in un'iperbole — e la differenza fra i due caratteri resta nella glossa. Segnalato per l'aggiornamento di §D3: la voce va estesa a 三歲, che nel libro non è un caso isolato.
  • GRAFIA E TENSIONE DEL 雜卦. La fonte delle sequenze riporta la voce in caratteri semplificati (亲也) e nei propri problemi dichiara che il 雜卦 va convertito in tradizionale a valle, con verifica: convertito il solo 亲 → 親, la punteggiatura della fonte conservata verbatim perché è garanzia di provenienza. Sul contenuto: il trattato definisce il segno con 親, la vicinanza fra congiunti — cioè con esattamente il valore che il 六二 (同人于宗) giudica 吝, stretto. La contraddizione è fra strati e non si appiana: il LIT dice i congiunti, il PUB allarga a «stare vicini», e l'ambiguita la dichiara. Appiattirla renderebbe invisibile il punto più interessante del segno.
  • IL 弗 DEL 九四. 弗 non è 不: è negazione con oggetto già incorporato, e presuppone che l'oggetto sia presente alla scena. 弗克攻 non dice «non attacca in generale», dice «non lo assale» — quel bersaglio, quello sul quale è già salito. Il LIT lo rende con «non riesce ad assalire» lasciando l'oggetto implicito come lo lascia il cinese; il PUB dice «non porta l'assalto», che tiene la scena concreta. La lettura alternativa — l'assalto avviene e fallisce, leggendo 克 «avere la meglio» — è registrata in ambiguita e scartata perché il 小象 attribuisce l'astensione a 義 e non a una sconfitta, e perché con un assalto fallito il prognostico 吉 resterebbe senza spiegazione.
  • IL 其 DEL 九四, E UN RILIEVO RESPINTO IN PARTE. Il 其 di 乘其墉 non aveva registrazione: il commentario aveva deciso per conto suo che il muro fosse dell'avversario, e lo aveva deciso in `attenzione` invece che in `ambiguita`. Ora la voce c'è, e il LIT tiene «il suo», indeterminato in italiano quanto 其 in cinese. Si respinge però la parte del rilievo che chiedeva di allineare questo 其 alla lettura scelta per il 其 del 九三 (其高陵, «la propria»): non esiste un vincolo di uniformità del possessivo dentro un esagramma, e imporlo sarebbe l'errore inverso a quello contestato. 其 è deittico, il referente lo fissa la scena, e le due scene sono diverse — al 九三 il soggetto sale su un rilievo per osservare, e la lettura minima è che sia il suo; al 九四 sale su un 墉, un bastione d'abitato, dove la lettura corrente e più naturale è il muro di chi si voleva assalire. È lo stesso regime per-occorrenza che §G impone a 見. La scelta resta quindi «non specificata» su entrambi gli strati, con le due letture esposte.
  • 君子 NEL LIT, UNIFORMATO. §B ammette per 君子 sia «il signore» sia «chi ha rango», ma il file usava «chi ha rango» nel giudizio e nel 彖 e «il signore» nella Grande Immagine, senza dichiarare la ragione della differenza. Uniformato su «chi ha rango» nelle quattro unità in cui 君子 compare (giudizio, Grande Immagine, 彖 due volte). La ragione della scelta, oltre all'uniformità: «il signore» è la resa che §B assegna a 侯 sul PUB, e questo segno tratta proprio di convocazione di signori (會同) — tenere le due parole separate evita che il lettore del LIT confonda i due termini in un testo dove potrebbero coesistere.
  • NESSUNA OCCORRENZA DI 見 NEL SEGNO. Verificato carattere per carattere su giudizio, sei 爻辭, 大象, 彖 e sei 小象: 見 non compare. Il registro §G del lessico non riceve voci da questo esagramma. Compare invece dentro il grafo di 親 nel 雜卦, che è fatto etimologico e non occorrenza testuale: annotato in glossa, non registrato in §G.
  • DUE COSE CHE IL RIFINITORE NON PUÒ CHIUDERE — stato «in_revisione». Il punto sul titolo che questa nota elencava per primo è chiuso dal cambio del 15/08/2026: «La Gente Riunita» porta il sostantivo che la regola delle coppie fissa per 人, non lo scarica più su titolo_alt, e non c'è più il precedente che si temeva — quello di un carattere condiviso che sparisce dal titolo di uno dei due segni. Resta da fare l'approvazione in blocco col 37 家人 «La Gente di Casa», che §H chiede per le coppie e che nessun file può darsi da sé, e resta da verificare a nomi chiusi il conteggio d'insieme delle coincidenze con l'edizione protetta, che §H vuole fatto sul numero e non sulle singole voci. (1) §K A LESSICO CHIUSO. La resa di governo di 同人 è dichiarata qui in note_di_lavoro, ma §K esige che compaia nella tabella del lessico «prima che il file sia accettato»; il lessico è v1.1 approvato e il suo preambolo avverte che cambiarne una riga dopo l'avvio della Fase 2 impone rilavorazione. Serve una decisione sul se e come si aprono nuove righe di §K a produzione in corso: il caso si ripete su ogni segno il cui nome ricorre nelle righe. (2) §D3 E 三歲. Qui il testo scrive 歲 e non 年; la voce delle durate copre 三年 e 十年. La resa adottata segue lo stesso principio della lettera, ma l'estensione della voce a 三歲 è un emendamento al lessico chiuso e va deciso insieme al punto (1).
  • CONTROLLO DI DIVERGENZA (passo 7) eseguito su: perseveranza, l'uomo superiore, l'uomo nobile, il nobile, l'uomo inferiore, il grande uomo, attraversare la grande acqua, la grande acqua, senza macchia, sublime, l'esercito, il conflitto, la solidarietà, la comunità con gli uomini, comunanza fra uomini, il sodalizio, la concordia, compagni fra gli uomini. Nessuna occorrenza nei campi lit, pub e commentario. Le rese diffuse compaiono soltanto in noto_anche_come, in motivo_nome e in questa nota, che sono apparato e presidio SEO, non resa adottata. Rieseguito il 15/08/2026 dopo il cambio di titolo, con due controlli aggiunti: «raduno» e ogni forma di «radunare» non compaiono più in nessun campo pubblicabile — restano nella sola glossa di 同, dove traducono 會 dentro la citazione dello Shuowen, e nelle note di lavoro che registrano il cambio; e «adunata», che è del 45 萃, non compare da nessuna parte in questo file.
  • FREEZE CORPUS v1.0 — 04/09/2026. Lessico portato a v1.2 (cancello S3 in blocco: NOTE-LESSICO.md). Nessuna patch di testo in questo file. Stato: approvato (le questioni §K/§H che tenevano in_revisione sono ratificate in blocco).
  • Versione del lessico formulare: LESSICO-FORMULARE.md v1.2 (04/09/2026).