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Il Grande Possesso: linea 1 yang, linea 2 yang, linea 3 yang, linea 4 yang, linea 5 yin, linea 6 yang, dal basso verso l'alto.

Esagramma 14 · Il Grande Possesso

大有 · Dà Yǒu · La Grande Annata

Cielo sotto, Fuoco sopra

Il segno

Hai molto, e il segno non lo mette in discussione: quello che c'è, c'è. La domanda riguarda il lavoro che il molto chiede a chi lo tiene. La Grande Immagine assegna tre gesti. Due sono di cernita — fermare quello che è cattivo, far salire quello che è buono — e stanno nelle tue mani. Il terzo non seleziona niente: è stare al passo con il favore che viene dall'alto. Il carico che arriva e l'aiuto che scende in cima non li produci tu. Li ordini.

Fuoco sopra il cielo: la fiamma non sta a terra dove si accende, sta più in alto di tutto quello che illumina. Da lassù non scalda: distingue, e rende ogni cosa separabile dall'altra. Sotto quella luce il segno mette oggetti pesanti. Un carro da tiro con il carico ammucchiato al centro del pianale, che per questo non si sfonda. Un'offerta portata su fino al figlio del cielo, e accanto qualcuno che non ha il titolo per portarla. Un rimbombo che non viene fatto suonare. Una fiducia che passa avanti e indietro fra due parti, e una figura che senza guardie intorno mette comunque soggezione. In cima, un aiuto che scende dal cielo. Il molto non è un mucchio fermo: è roba che qualcuno deve caricare, selezionare, portare e reggere.

Perché questo nome

大 modifica 有: alla lettera «avere molto», non «possedere ciò che è grande» — 大 non è l'oggetto del verbo, e la resa diffusa in italiano sposta la sintassi. 有 è il carattere concreto dell'avere: la mano che tiene un pezzo di carne. «Il Grande Possesso» traduce quindi il carattere e non la sua interpretazione, e regge come titolo di pagina. La lettura di Gao Heng, che accosta 大有 a 大有年 «l'annata di grande raccolto» degli annali, è concreta e plausibile e dà l'immagine del granaio pieno: scende in titolo_alt come «La Grande Annata», perché il testo delle sei linee parla di carri, offerte e fiducia, non di grano, e adottarla in titolo sarebbe adottare una congettura. «L'Abbondanza» e «La Grande Ricchezza» nominano un esito e una qualità della sorte, mentre il segno tratta il molto come un carico da governare: restano in noto_anche_come come presidio SEO.

Noto anche come: Il Possesso di ciò che è Grande, L'Abbondanza, La Grande Ricchezza, Il Grande Raccolto, Possession in Great Measure, Great Possession.

Come si legge

Cielo: linea 1 yang, linea 2 yang, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreCielo · 乾
Fuoco: linea 1 yang, linea 2 yin, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreFuoco · 離

Cinque linee piene e una sola cedevole, e quella cedevole sta al quinto posto, che è il posto di comando. Il 彖 lo dice senza girarci intorno: la linea molle prende il seggio d'onore, sta larga nel mezzo, e tutte le altre le rispondono. È l'unico vuoto della figura, ed è quello che tiene insieme il pieno, come il carico regge perché è ammucchiato al centro e non sporge da un lato. Sotto c'è la spinta del cielo, sopra il fuoco che illumina e distingue: forza che porta e luce che separa. Dentro, nelle linee nucleari, siede il 43 夬, che è il recidere risoluto: al centro dell'abbondanza non c'è una crepa, c'è un taglio, ed è lo stesso che la Grande Immagine chiede fermando l'uno e facendo salire l'altro. Capovolto, questo segno diventa lo stare in mezzo agli altri, da cui il 序卦 lo fa nascere.

Il responso

Giudizio 卦辭

大有,元亨。

Il Grande Possesso. Dal principio, la via è aperta.

lettura filologica

Grandi averi. All'origine, l'offerta passa.

Glossa carattere per carattere
大dàgrande, molto; qui modifica il verbo che segue — «avere molto», non «avere il grande»Kunst
有yǒuavere, tenere; il grafo è una mano che stringe un pezzo di carne, quindi il possesso di beni concretiSchuessler
元yuáncapo, principio, ciò che sta all'origine; nel lessico oracolare qualifica il grado, non la qualità moraleKunst
亨hēngpresentare l'offerta ed essere accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹Shaughnessy 2022
Il testo è ambiguo su 亨
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUB — Il salto LIT→PUB va annotato in ogni occorrenza, come prescrive §A del lessico: è una scelta espressiva motivata, e qui pesa più che altrove perché 亨 ritorna al 九三 come predicato pieno, con un destinatario, e lì il PUB deve necessariamente cambiare resa.

Il testo è ambiguo su 元亨
  • due parole in serie: «all'origine, l'offerta passa»
  • un solo sintagma: «la grande offerta», con 元 aggettivo di 亨

Scelta: due parole in serie, come in §A del lessico — La coppia 元亨 ricorre autonoma in decine di giudizi e il lessico la fissa come blocco oracolare. La lettura come sintagma unico è però reale, e qui è sostenuta dal fatto che il segno parla di un'offerta portata davvero, al 九三: la si registra e non la si adotta.

Il testo è ambiguo su 大有
  • «avere molto», grandi averi (lettura corrente)
  • 大有年, l'annata di grande raccolto (Gao Heng, per accostamento agli annali)

Scelta: grandi averi nel LIT, Il Grande Possesso nel PUB — La lettura agraria è concreta e attraente, ma è un accostamento esterno al testo: nessuna delle sei linee nomina il grano o l'annata. Registrata, non adottata; resta come titolo alternativo.

Grande Immagine 大象

火在天上,大有。君子以遏惡揚善,順天休命。

Il fuoco sta alto sopra il cielo. Chi vale, guardandolo, ferma ciò che è cattivo e fa salire ciò che è buono, e sta al passo con il favore che il cielo assegna.

lettura filologica

Il fuoco sta sopra il cielo: grandi averi. Il signore, da questo, sbarra la strada a ciò che è cattivo e leva in alto ciò che è buono; va secondo il cielo nel suo mandato benigno.

Glossa carattere per carattere
遏èsbarrare la strada, arrestare qualcosa che avanza; è un gesto di intercettazione, non di condannaSchuessler
惡èciò che è cattivo, malfatto; nella lettura wù è il detestare
揚yánglevare in alto, far salire; il verbo con cui si getta il grano al vento per separarlo dalla pulaSchuessler
善shànciò che è buono, ben fatto, valido — prima che il termine si carichi di moralità sistematica
順shùnandare nel verso della corrente, seguire senza contrastare
休xiūbenigno, favorevole; dal riposo sotto l'albero al favore concessoSchuessler
命mìngil comando conferito, il mandato assegnato dall'alto — anche la durata che tocca a ciascunoGao Heng
Il testo è ambiguo su 順天休命
  • 順 [天休命]: si conforma al mandato benigno del cielo
  • 順天 + 休命: si conforma al cielo e onora (rende bello) il mandato

Scelta: la prima, con 休 aggettivo di 命 — La segmentazione della clausola è nostra, e le due letture cambiano il ruolo di chi agisce: nella seconda 休 diventa un terzo verbo attivo accanto a 遏 e 揚. Si adotta la prima perché 休命 è sintagma attestato per il mandato favorevole, ma la divergenza va dichiarata: da essa dipende quanta iniziativa il segno assegna a chi legge.

Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — Qui il doppio binario non è formale: 遏惡揚善 è un atto di selezione del personale e delle cose in una casa che ne possiede molte, e nel senso Zhou lo compie chi ha il rango per farlo. Il PUB tiene la lettura ricevuta, il LIT il signore.

Cosa chiede

Ti chiede di cernere, che fra i tre gesti della Grande Immagine è il solo pienamente attivo. Fermare ciò che non va e far salire ciò che vale non è un giudizio sul mondo: è manutenzione di quello che hai, perché una riserva che nessuno seleziona marcisce dall'interno, e marcisce esattamente dove è più abbondante. Ti chiede poi di caricare al centro: il peso spostato di lato spacca l'assale, e non lo scopri finché la strada è liscia. Ti chiede infine di non gonfiare. La quarta linea sta a un passo dal posto di comando, ha molto in mano e non lo fa suonare: ne esce senza addebito perché sa distinguere, non perché si nasconde.

Dove si sbaglia. Si legge come una buona notizia e niente più: il molto c'è, e il fatto che ci sia sembra chiudere la questione. Ma il danno è nominato alla prima riga e torna alla terza, dove cambia bersaglio, e le azioni che il testo assegna a chi legge sono tutte di trattenere, separare, non gonfiare. Le due righe senza riserva sono la quinta e la sesta, e nessuna delle due parla di un merito: la quinta regge perché lascia passare il credito, la sesta perché il testo attribuisce l'aiuto al cielo. Chi legge il molto come una prova del proprio valore si intesta un'attribuzione che il segno fa altrove.

Nelle diverse aree

Lavoro
Le risorse ci sono; il problema è la selezione e la distribuzione del peso. Chiediti che cosa stai lasciando salire, e che cosa continui a tollerare perché tanto c'è margine.
Relazioni
La fiducia regge se va in tutte e due le direzioni. Il quinto posto tiene proprio perché è l'unico che non è pieno di sé: lascia entrare, e per questo non ha bisogno di difendersi.
Decisione
La direzione c'è, e il segno non chiede di fermarsi: chiede di decidere che cosa sale sul carro e in che punto lo si mette. Scegli che cosa portare più in alto sapendo che portarlo ha un costo e richiede un titolo, e che il peso messo di lato spacca l'assale prima ancora di arrivare.
Interiorità
Il molto non ti definisce. Toglilo, e resta la domanda su che cosa fai salire e che cosa fermi. Quella risposta è tua: di tutta la faccenda è l'unica parte che non ti è arrivata da fuori.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初九

    Testo

    无交害,匪咎,艱則无咎。

    Nello scambio non arriva danno. Non c'è nulla da rimproverarti; e se lo prendi per un passaggio duro, niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Non c'è danno nello scambio. Non [è] addebito. [Se si tiene la cosa per] prova ardua, allora nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    无wúnon c'è; forma corrente nel Zhouyi al posto di 無
    交jiāoincrociare — il grafo è una figura con le gambe accavallate; da lì lo scambio, il contatto reciproco fra due partiSchuessler
    害hàiil danno arrecato, il guasto; verbo e sostantivo insieme
    匪fěiqui negazione nominale, per prestito da 非 «non è»; il carattere scrive in origine la cesta di bambùKunst
    咎jiùla colpa e insieme la sventura che ne deriva: nel lessico oracolare l'addebito che l'oracolo non muove
    艱jiānla prova ardua, il tratto che si passa a faticaKunst
    則zéallora, in tal caso: introduce la conseguenza di una condizione
    Il testo è ambiguo su 无交害
    • non c'è danno che venga dallo scambio
    • non c'è scambio, [quindi] nessun danno
    • non frequentare chi nuoce (交 verbo transitivo, 害 oggetto)

    Scelta: la prima nel LIT e nel PUB, con la seconda registrata — Le tre letture pesano diversamente sulla prima riga: la seconda fa dell'isolamento la causa dell'incolumità, la terza la trasforma in un precetto sulle frequentazioni. La prima è la più sobria e regge la clausola successiva, dove il testo chiede fatica e non distanza. La differenza è di segmentazione, quindi nostra, e va dichiarata.

    Il testo è ambiguo su 匪
    • 匪 come scritto: la cesta di bambù
    • prestito per 非 «non è»

    Scelta: prestito adottato nel PUB, carattere tenuto e annotato nel LIT — Il prestito 匪 = 非 è attestato in tutto il Zhouyi e non è congetturato qui; §I lo autorizza. Il carattere ritorna al 九四 nella stessa funzione.

    Piccola Immagine 小象

    大有初九,无交害也。

    Nel Grande Possesso, alla prima riga: quello che passa fra te e gli altri non ti porta danno.

    lettura filologica

    Il nove iniziale dei grandi averi: «non c'è danno nello scambio».

    Prima riga di un segno che parla di molto, e il molto qui è già in circolo: c'è uno scambio, e il testo dice che da quello scambio non arriva danno. Non c'è nulla da rimproverarti. Poi arriva la clausola che regge tutta la riga — se la prendi per un passaggio duro, allora resti senza addebito. La fatica non è la sventura di questa posizione: è il modo in cui se ne conserva la pulizia. Quello che tiene pulito lo scambio non è la distanza, è il conto che ne fai.

    Quando muove. Il movimento qui riguarda il modo in cui stai già dentro il dare e avere, non il momento in cui ci entrerai. La linea chiede di trattarlo come un lavoro faticoso — pesarlo, tenerne il conto, non darlo per acquisito — perché è la fatica messa dentro che tiene la posizione senza addebito, non il fatto di restarne fuori.

    Attenzione. Il rischio è prendere l'assenza di danno per una franchigia. Il testo non dice che lo scambio è innocuo, dice che non ti arriva danno se lo tratti come un passaggio duro: tolta la fatica, cade anche la clausola che ti tiene senza addebito.

  2. seconda linea九二

    Testo

    大車以載,有攸往,无咎。

    Il carro grande regge il carico. C'è una direzione: niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Il carro grande serve a portare il carico. C'è dove andare. Nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    大車dà chēil carro da tiro a buoi, quello del trasporto pesante, distinto dal carro leggero da guerraGao Heng
    以yǐcon ciò, per mezzo di; qui vale «serve a», introduce la funzione del carro
    載zàicaricare sopra un mezzo e portare; il carico stesso

    Piccola Immagine 小象

    大車以載,積中不敗也。

    Il carro grande regge il carico: il peso è ammucchiato al centro, e così non si sfonda.

    lettura filologica

    «Il carro grande serve a portare il carico»: si ammassa nel mezzo e non si sfascia.

    Glossa carattere per carattere
    積jīaccatastare, mettere l'uno sull'altro — il verbo dei covoni e delle scorte
    中zhōngil mezzo: qui il centro materiale del pianale, e insieme la posizione centrale della linea
    敗bàiandare in pezzi, cedere di schianto; non la sconfitta morale ma la rottura di ciò che era interoSchuessler

    Un carro da tiro, non da guerra: un mezzo che serve a portare. La Piccola Immagine spiega perché non cede — il carico è ammucchiato al centro, non sporge da una parte. È la riga della capacità di carico, e dice due cose insieme: hai i mezzi per portare molto, e c'è una direzione dove portarlo. Un carro fermo, pieno fino all'orlo, non è ciò di cui si parla qui.

    Quando muove. Si apre un trasporto: qualcosa che hai può finalmente muoversi verso un luogo preciso. La linea non promette l'arrivo, garantisce la tenuta del mezzo. Quello che va verificato non è la meta, è come il peso sta distribuito.

    Attenzione. Un carico messo di lato non si vede finché la strada è liscia. Si scopre alla prima buca, e a quel punto spostarlo costa più di quanto costasse caricarlo bene.

  3. terza linea九三

    Testo

    公用亨于天子,小人弗克。

    Il signore porta la sua offerta al figlio del cielo. Chi è da poco non ce la fa.

    lettura filologica

    Il duca impiega [la vittima] nell'offerta presso il figlio del cielo. Chi è senza rango non ne è capace.

    Glossa carattere per carattere
    公gōngil duca: il grado più alto della nobiltà sotto il re, non il generico signoreKunst
    用yòngimpiegare, mettere in opera; nella lingua sacrificale regge la vittima che si offreShaughnessy 2022
    亨hēngqui predicato pieno: presentare l'offerta a qualcuno, per prestito da 享Gao Heng
    于yúpresso, davanti a: introduce il destinatario dell'offerta
    天子tiānzǐil figlio del cielo, il re Zhou in quanto titolare del mandato
    小人xiǎorénchi è senza rango, l'uomo del popolo nello strato ZhouKunst
    弗fúnegazione con oggetto sottinteso: «non lo [fa]»Baxter-Sagart 2014
    克kèreggere un peso, venirne a capo; da lì «essere in grado di»Schuessler
    Il testo è ambiguo su 亨
    • 享 «presentare l'offerta a»: il duca offre al re
    • 享 «essere banchettato da»: il re dà banchetto al duca
    • 烹 «cuocere»: si prepara la vittima

    Scelta: il duca presenta l'offerta, su entrambi gli strati — Le tre letture discendono tutte dal grafo arcaico comune 亯 e il prestito è attestato: §I permette di seguirlo nel PUB. Si sceglie la direzione dal basso verso l'alto perché 用 regge normalmente la vittima e perché la clausola seguente parla di chi non è in grado di compiere l'atto, non di chi non viene invitato. La resa formulare del lessico per 亨 — «l'offerta passa» — non è applicabile: qui il carattere ha un destinatario espresso e funziona da verbo pieno.

    Il testo è ambiguo su 小人
    • chi è senza rango (senso Zhou)
    • chi è da poco moralmente (lettura ricevuta)

    Scelta: doppio binario, LIT sociale e PUB ricevuto — In questa riga la posta del doppio binario è alta: nello strato Zhou l'incapacità è di condizione — un popolano non ha titolo per presentarsi al re — mentre la lettura ricevuta la rende di statura. Il 小象 aggrava, dicendo che per costui sarebbe danno. Si tiene la stratificazione e il commentario dichiara entrambe.

    Piccola Immagine 小象

    公用亨于天子,小人害也。

    Il signore porta la sua offerta al figlio del cielo: a chi è da poco la stessa cosa porterebbe danno.

    lettura filologica

    «Il duca impiega [la vittima] nell'offerta presso il figlio del cielo»: per chi è senza rango sarebbe danno.

    Glossa carattere per carattere
    害hàiil danno: lo stesso carattere della prima riga, che qui ritorna e cambia bersaglio

    Il duca sale con la sua offerta fino al figlio del cielo. È la riga in cui il molto smette di stare fermo e passa di mano verso l'alto: si offre, si mette in circolo, diventa rapporto. Poi la frase si spezza e nomina chi non ce la fa. Nello strato antico è una questione di titolo — un popolano non ha accesso a quella soglia — e la Piccola Immagine è ancora più dura: per lui la stessa cosa sarebbe danno.

    Quando muove. Il movimento è un atto pubblico: portare quello che hai davanti a chi ha più autorità di te. La linea segnala che è possibile, e che il gesto vale nella misura in cui hai la posizione per compierlo. Farlo senza quella posizione non è coraggio, è esposizione.

    Attenzione. La misura non è quanto puoi dare, è a che titolo lo dai. Un'offerta che eccede il proprio posto mette in difficoltà chi la riceve, e chi la porta la paga due volte.

  4. quarta linea九四

    Testo

    匪其彭,无咎。

    Non fa rimbombare quello che porta. Niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    Non [è] il suo rimbombo. Nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    匪fěinegazione nominale per prestito da 非, come al 初九Kunst
    其qíil suo, quello di lui: rimanda a ciò che questa linea ha in mano
    彭péngil rimbombo del tamburo, e per estensione il gonfiarsi, il fare massa e rumoreSchuessler
    Il testo è ambiguo su 彭
    • il colpo di tamburo, il rimbombo (valore fonosimbolico del grafo)
    • 盛 «pienezza, sfarzo»: la glossa dei commentari antichi
    • 旁 «il fianco, ciò che sta accanto»
    • 尪, la figura deforme del rito della pioggia

    Scelta: il rimbombo nel LIT, con il valore di gonfiore nel PUB — Il carattere è uno dei più contesi del libro e nessuna lettura è pacifica. Si tiene quella che il grafo scrive — 彡 sono le onde del suono che escono dal tamburo — perché è l'unica che non richieda di sostituire il carattere, e perché il 小象 risponde con 明辨, il distinguere: si distingue ciò che si lascia risuonare da ciò che si attutisce. Le altre tre sono registrate e non adottate: §I vieta di adottare un prestito perché rende meglio.

    Piccola Immagine 小象

    匪其彭无咎,明辨晢也。

    Non fa rimbombare quello che porta e niente gli è rimproverato: sa separare le cose, e vede netto.

    lettura filologica

    «Non [è] il suo rimbombo, nessun addebito»: distingue con chiarezza, e vede chiaro.

    Glossa carattere per carattere
    辨biànseparare una cosa dall'altra; il grafo porta il coltello che divideSchuessler
    晢zhéil chiarore, la luce che rende distinte le cose — carattere del sole, coerente col trigramma del fuoco
    Il testo è ambiguo su 晢
    • 晢 «luminoso, chiaro» come nella fonte
    • 哲 «acume, sagacia», lezione corrente in altre edizioni

    Scelta: il carattere scritto dalla fonte — La differenza è grafica prima che semantica, ma non è indifferente: 晢 tiene la luce, e la luce è il trigramma superiore di questo segno. Si registra la lezione concorrente e non si corregge il testo acquisito.

    Sei accanto al posto di comando, che nel Grande Possesso è la posizione più esposta: hai molto in mano e sei visibile a un passo da chi decide. Il testo dice una cosa sola, e la dice per negazione: non fai rimbombare quello che porti. Niente da rimproverarti. La Piccola Immagine spiega da dove viene quella sobrietà, e non è la modestia: sa separare le cose, e vede netto. È chiarezza, non timidezza.

    Quando muove. La linea che si muove segnala che stai per essere guardato da vicino. A decidere l'esito non è quanto hai, ma quanto ne lasci risuonare. Il gesto giusto qui è una sottrazione, e va fatta prima che qualcuno la chieda.

    Attenzione. Il rimbombo non è sempre vanteria: a volte è solo il rumore che una cosa grande fa quando la si sposta. Va attutito lo stesso, perché a questa distanza dal centro ogni suono viene misurato.

  5. quinta linea六五

    Testo

    厥孚交如,威如,吉。

    La fiducia che porti passa da una parte all'altra, e insieme metti soggezione. È propizio.

    lettura filologica

    La sua fiducia va e viene; e [c'è] autorità che incute timore. Fausto.

    Glossa carattere per carattere
    厥juépossessivo arcaico, equivalente a 其: «il suo»Baxter-Sagart 2014
    孚fúfiducia, credito accordato e mantenuto; il grafo è una mano sopra un piccolo, quindi anche il covareSchuessler
    交jiāoincrociarsi, andare e venire fra due parti: lo stesso carattere del 初九, qui in senso favorevole
    如rúparticella che descrive uno stato in corso, come un suffisso: «in modo che…»Kunst
    威wēil'autorità che incute timore; il prestigio che tiene a distanza senza colpire
    Il testo è ambiguo su 孚
    • fiducia (lettura corrente)
    • 俘 «prigionieri di guerra» (lettura filologica)

    Scelta: fiducia su entrambi gli strati, con la lettura 俘 registrata — §E impone la nota. Qui però il prestito 俘 è poco sostenibile: 交如 descrive un moto reciproco fra due parti e il 小象 lo commenta con 信, la parola mantenuta. Il carattere scritto regge la riga da sé, e §I vieta di adottare un prestito per ragioni di gusto.

    Piccola Immagine 小象

    厥孚交如,信以發志也。威如之吉,易而无備也。

    La fiducia passa da una parte all'altra: la parola mantenuta mette in movimento le intenzioni degli altri. La soggezione che desta è propizia: sta alla mano, e non ha guardie intorno.

    lettura filologica

    «La sua fiducia va e viene»: con la parola mantenuta mette in moto gli intenti. «L'autorità che incute timore è fausta»: è alla mano, e non tiene apprestamenti.

    Glossa carattere per carattere
    信xìnla parola che si mantiene; il grafo accosta l'uomo e la parola
    發fāfar partire la freccia dall'arco: mettere in moto qualcosa che era fermoSchuessler
    志zhìla direzione dell'animo, l'intento verso cui qualcuno è rivolto
    備bèigli apprestamenti, le difese preparate in anticipo
    Il testo è ambiguo su 易而无備
    • 易 «alla mano, senza asperità»: sta scoperto e non gli serve guardia
    • 易 «prendere alla leggera»: chi si rilassa resta senza difese, ed è per questo che il timore serve

    Scelta: la prima, su entrambi gli strati — La seconda lettura rovescia il 小象 in un ammonimento e fa di 威如 un rimedio contro la trascuratezza. Si adotta la prima perché la clausola commenta un esito già dichiarato fausto e ne dà la ragione, non la condizione. La divergenza è dichiarata perché da essa dipende se la quinta linea porti o no un ammonimento: nel nostro assetto non ne porta, e il campo attenzione è a null.

    L'unica linea cedevole del segno, e occupa il posto di comando. La fiducia che porta non sta ferma: va e viene fra le parti, e proprio per questo tiene insieme tutto il resto. E insieme mette soggezione: tiene a distanza senza dover colpire. La Piccola Immagine dice come funziona: la parola mantenuta mette in movimento le intenzioni degli altri, e chi sta così è alla mano e non tiene guardie intorno a sé.

    Quando muove. Il movimento qui è la scoperta che l'autorità non si esercita riempiendo. Quello che regge è lo scambio: dai credito e ne ricevi. La linea chiede di lasciare aperto il posto centrale invece di occuparlo con la propria persona.

  6. sesta linea上九

    Testo

    自天祐之,吉,无不利。

    Dal cielo scende un aiuto. È propizio: nulla è sfavorevole.

    lettura filologica

    Dal cielo lo si assiste. Fausto: nulla che non giovi.

    Glossa carattere per carattere
    自zìa partire da, provenendo da: marca l'origine del moto
    祐yòul'assistenza che viene dagli spiriti; il determinativo 示 è l'altare, e distingue questo aiuto da quello umano di 佑Schuessler
    之zhīpronome oggetto: lo, a lui

    Piccola Immagine 小象

    大有上吉,自天祐也。

    In cima al Grande Possesso è propizio: l'aiuto scende dal cielo.

    lettura filologica

    «Nei grandi averi, in cima è fausto»: dal cielo lo si assiste.

    Il testo è ambiguo su 大有上吉
    • il 小象 cita il 爻辭 in forma abbreviata, nominando il segno e la posizione
    • 上吉 come formula autonoma «fausto in sommo grado»

    Scelta: citazione abbreviata di posizione — Le altre cinque Piccole Immagini di questo segno citano il 爻辭 alla lettera; solo qui il trattato sostituisce alla citazione una designazione, «il segno tale, in cima». Leggere 上吉 come grado del prognostico produrrebbe una formula che il Zhouyi non usa.

    In cima non c'è la caduta che il libro riserva quasi sempre alla sesta riga. C'è un aiuto che scende: dal cielo qualcuno assiste, è propizio, nulla è sfavorevole. È una delle righe più aperte di tutto il libro, e la cosa da notare è a chi il testo attribuisce l'esito. Non a chi possiede, non a un'abilità dimostrata: a qualcosa che viene dall'alto e che nessuna delle sei linee ha fabbricato.

    Quando muove. Il movimento in cima dice che la parte decisiva della faccenda non passa più per te. Hai caricato, cernito, offerto: quello che accade adesso arriva da fuori, e il testo lo dichiara per esteso — dal cielo, non dalla tua mano. È l'unico punto del segno in cui non ti viene chiesto niente.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

大有,柔得尊位,大中而上下應之,曰大有。其德剛健而文明,應乎天而時行,是以元亨。

Il Grande Possesso: la linea che cede prende il seggio d'onore, sta larga nel mezzo, e tutte le altre, sopra e sotto, le rispondono. Da qui il nome. La forza di questo segno è dura e non si stanca, ed è insieme luminosa e ordinata; risponde al cielo e si muove quando è il tempo. Per questo, dal principio, la via è aperta.

lettura filologica

Grandi averi: la linea cedevole ottiene il posto d'onore, sta grande nel mezzo, e quelle sopra e quelle sotto le rispondono: per questo si dice grandi averi. La sua potenza è dura e instancabile, e insieme intessuta di luce; risponde al cielo e si muove secondo il tempo. Per questo: all'origine, l'offerta passa.

Glossa carattere per carattere
柔róuflessibile, che cede senza rompersi; qui indica la sola linea spezzata della figura
尊zūnonorato; il grafo è il vaso rituale retto a due mani, quindi il posto a cui si porta l'offertaSchuessler
應yìngrispondere a un richiamo: il rapporto fra linee che si corrispondono nella figura
文明wén míngl'intreccio ornato e la luce: la coppia che i commentari assegnano al trigramma 離Gao Heng
時shíil tempo giusto, la stagione: ciò che non dipende da chi agisce
Il testo è ambiguo su 大中
  • «grande e nel mezzo», due qualità della linea
  • «sta al centro del grande», cioè al mezzo del segno 大有

Scelta: due qualità, nel LIT e nel PUB — La prima lettura è sostenuta dal parallelismo con 得尊位, che è anch'esso una qualificazione della linea. La seconda farebbe del sintagma un rimando al nome del segno, e obbligherebbe a ripetere il titolo due volte nella stessa frase.

Xugua 序卦

與人同者,物必歸焉,故受之以《大有》。

A chi si mette in comune con gli altri, le cose finiscono per affluire: per questo, dopo il segno di chi sta insieme agli altri, viene il Grande Possesso.

lettura filologica

Chi si mette in comune con gli altri: le cose necessariamente confluiscono a lui. Perciò lo riceve con i Grandi Averi.

Glossa carattere per carattere
同tóngessere una cosa sola con qualcuno, mettersi in comune; è il nome dell'esagramma 13, che precede questo
歸guīandare a stare dove si appartiene; il verbo della sposa che entra nella casa, e da lì il confluireSchuessler
焉yānlì, verso di lui: particella che assorbe il complemento di luogo
Il testo è ambiguo su 與人同
  • il segno 13 va nominato con il suo titolo italiano
  • il segno 13 va indicato con ciò che il trattato ne dice, senza titolo

Scelta: senza titolo: «chi sta insieme agli altri» — Il 13 同人 porta ora il titolo provvisorio «Il Raduno», ma quel file è a sua volta in revisione proprio sul nome, perché 人 è condiviso con il 37 家人 e §H vuole i nomi approvati insieme. Riprenderlo qui, di sbieco, fisserebbe un titolo non ancora approvato. La perifrasi traduce 與人同, che è la formula con cui il trattato stesso definisce quel segno.

Zagua 雜卦

《大有》,众也。

Grande Possesso vuol dire moltitudine.

lettura filologica

Grandi averi: la moltitudine.

Glossa carattere per carattere
众zhòngla moltitudine, il gran numero — di cose e di persone insieme; forma semplificata di 眾 nella fonte
Il testo è ambiguo su 众
  • il molto in quantità di beni
  • i molti, la gente che si raduna intorno

Scelta: «moltitudine», che in italiano tiene entrambi — Il carattere scrive tre uomini sotto un occhio: la folla. Ma il 雜卦 lo usa per glossare un segno che parla di carri carichi e di offerte. La resa italiana è scelta perché non taglia via nessuno dei due, e la scelta va dichiarata perché una resa come «grandi quantità» avrebbe eliminato le persone.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
易學網 (https://www.eee-learning.com/book/eee14). Il testo è confrontato carattere per carattere con la fonte.
Collazionato con:
fonte/14-dayou.json dichiara collazione singola e concordanza interna: il cinese di questo file ha un solo testimone ed è da riscontrare; ctext.org — 序卦 (caratteri tradizionali) e 雜卦 (caratteri semplificati), via fonte/_sequenze.json
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014