Vai al contenuto
La Ritirata: linea 1 yin, linea 2 yin, linea 3 yang, linea 4 yang, linea 5 yang, linea 6 yang, dal basso verso l'alto.

Esagramma 33

La Ritirata

· Dùn · L'Arretramento

Monte sotto, Cielo sopra

Il segno

Ritirarsi non è perdere. Il segno lo dice subito, e il primo commento lo ripete: ci si ritira, ed è ritirandosi che la via si apre. Quello che non decidi tu è il momento, che lì ricorre due volte: e grande non è chiamato il momento in sé, ma ciò che il momento comporta. Quello che decidi tu è la distanza, e il modo di tenerla: la Grande Immagine chiede di allontanare senza detestare. Sono due gesti diversi, e qui vanno insieme.

Sotto il cielo c'è un monte. Il monte sale quanto vuole, e il cielo resta più in alto: la distanza fra i due non si chiude mai, e non perché il monte sia basso. È un allontanarsi che non ha bisogno di litigare con nessuno. Poi il segno scende dal paesaggio alle mani, e diventa una questione di materiali. Il grafo di 執 raffigura un uomo con i polsi nei ceppi, e ciò che stringe è pelle di bue conciata, il cuoio delle cinghie da lavoro. Al posto sopra basta molto meno: 係 è legare con un filo, e il filo trattiene lo stesso; e lì accanto, invece di un'impresa, ci sono una casa e le persone che ci stanno dentro. In cima il testo sceglie la parola dell'animale ben nutrito: si chiude sul peso di un corpo, non su un'idea.

Perché questo nome

遯 è 辵 «camminare» con 豚 «porcellino» come elemento fonetico: un movimento che si sfila e si sottrae alla vista. Il valore trasmesso lo dà il 序卦 in un carattere solo, 遯者退也, «遯 è 退», arretrare; il 彖 lo conferma leggendo il segno come un ritrarsi grazie al quale la via si apre. «La Ritirata» traduce questo e resta concreta: è il movimento di una forza che rompe il contatto senza sfaldarsi, cioè esattamente ciò che le sei righe descrivono, con il comando ancora al suo posto al quinto e nulla di sfavorevole in cima. Scartato «Il Ritiro», che in italiano corrente è la pensione o il ritiro spirituale; scartata «La Fuga», che dice una rotta e contraddice quattro righe su sei; scartato «Il Ripiegamento», per via di «ripiego». «L'Arretramento», che traduce alla lettera la glossa 退 del 序卦, resta come alternativa in nota: è esatto e pesa troppo in pagina, e §H fa vincere la leggibilità. Resta registrata la lettura minoritaria che prende il nome dal fonetico 豚 e legge l'intero segno come un porcellino — la coda, il laccio di cuoio, la bestia ingrassata: è coerente, e sta in ambiguita sul giudizio.

Noto anche come: La Fuga, Il Ritiro, Il Ritrarsi, Retreat, Retiring, Withdrawal, Piglet, Dun.

Come si legge

Monte: linea 1 yin, linea 2 yin, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreMonte ·
Cielo: linea 1 yang, linea 2 yang, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreCielo ·

Due righe cedevoli sono entrate dal basso, e quattro dure stanno sopra di loro. Il primo commento usa un verbo d'acqua: ciò che è piccolo filtra e cresce, come l'umidità che sale in un muro. Non è un assalto, è un assorbimento, e per questo si vede tardi. Ma la figura non è una rotta. Al quinto posto una linea piena sta esattamente dove deve stare e trova risposta al secondo: chi comanda e chi sta in basso sono ancora in contatto mentre si arretra. Sotto, il monte sale e poi si arresta; sopra, il cielo non si lascia raggiungere. È un segno che arretra da fermo e da intero: a spostarsi è la distanza, non l'ordine.

Il responso

Giudizio 卦辭

遯。亨。小利貞。

La Ritirata. La via è aperta. Nelle cose piccole conviene tenere fermo.

lettura filologica

Ritirata. L'offerta passa. In piccolo, giova divinare.

Glossa carattere per carattere
dùnsfilarsi, ritrarsi, sottrarsi alla vista; grafo composto di 辵 «camminare» e del fonetico 豚 «porcellino». Il 序卦 lo glossa con 退 «arretrare»Schuessler
hēngpresentare l'offerta ed essere accolti; stesso grafo arcaico 亯 di 享 e 烹Shaughnessy 2022
xiǎopiccolo; in clausola oracolare vale sia «in misura ridotta» sia «ciò che è piccolo», e il 彖 di questo stesso segno sfrutta il secondo valoreKunst
giova, è vantaggioso; in origine la lama che taglia il granoSchuessler
zhēndivinare, sottoporre a presagio; 貞人 è il divinatore di professione nelle iscrizioni ShangKunst
Il testo è ambiguo su
  • penetrare, riuscire (lettura ricevuta)
  • 享 offerta accolta (lettura filologica)

Scelta: offerta accolta nel LIT, «la via è aperta» nel PUBIl salto LIT→PUB va annotato a ogni occorrenza: è una scelta espressiva motivata, e come tale documentabile. Qui pesa in modo particolare, perché il 彖 costruisce su 亨 la tesi dell'intero segno — 遯而亨也, ci si ritira e per questo l'offerta passa.

Il testo è ambiguo su
  • rettitudine, costanza (neoconfuciana)
  • presagio saldo, divinare (oracolare)

Scelta: LIT prende l'oracolare, PUB il ricevuto con lessico nostro利貞 è voce tabulata del lessico e si cita, non si ritraduce. Il senso etico è posteriore di circa sette secoli al testo, ma «giova divinare» da solo è metadato e non consiglio.

Il testo è ambiguo su
  • avverbiale: «in piccolo, per poco» — l'ambito in cui il presagio tiene
  • sostantivale: «ciò che è piccolo, chi è da poco» — il soggetto della clausola

Scelta: avverbiale su entrambi gli strati, con la lettura sostantivale esposta quiIl 彖 commenta 小利貞 con 浸而長也, «filtra e cresce», che è detto delle due righe cedevoli entrate dal basso: sta dunque leggendo 小 come soggetto, cioè come ciò che avanza. La lettura avverbiale è però quella che regge la sintassi della clausola oracolare, dove 小 modifica ciò che segue, e non introduce nel giudizio un attore che il giudizio non nomina. Si adotta l'avverbiale e si registra qui che il primo strato di commento leggeva altrimenti.

Il testo è ambiguo su
  • 遯 «ritrarsi, sfilarsi» (lettura trasmessa, sostenuta dal 序卦 con 退 e dal 彖 con 遯而亨也)
  • 豚 «porcellino» (lettura filologica novecentesca, che prende il nome dal fonetico del grafo)

Scelta: il ritrarsi su entrambi gli strati; il porcellino resta esposto e non adottatoLa lettura animale è internamente coerente e va detta: 遯尾 diventa la coda della bestia, 執之用黃牛之革 il laccio di cuoio con cui la si assicura, 係遯 l'animale legato, 肥遯 l'animale ingrassato. Non si adotta per due ragioni. La prima è che l'apparato antico più vicino al testo — 序卦 e 彖 — legge già 退, e §I ammette il prestito nel PUB solo dove è attestato, mai perché costruisce una scena più vivida. La seconda è che il 大象 e il 彖 sviluppano il segno come questione di distanza e di tempo, non di allevamento. La coerenza dell'immagine animale resta comunque nel testo, ed è quella che tiene concrete le sei righe.

Grande Immagine 大象

天下有山。遯。君子以遠小人。不惡而嚴。

Sotto il cielo c'è il monte. Chi vale, guardando questo, tiene a distanza chi è da poco: senza avversione, e con durezza.

lettura filologica

Sotto il cielo c'è il monte: ritirata. Il signore, da questo, allontana da sé l'uomo del popolo: non lo ha in odio, e tuttavia è inflessibile.

Glossa carattere per carattere
yuànin funzione verbale, con lettura di quarto tono: allontanare da sé, tenere a distanza — non «essere lontano»Schuessler
detestare, avere in odio; letto è vale invece «cattivo, malfatto». La negazione 不惡 esclude il sentimento, non il gestoSchuessler
yánstringente, rigoroso, che non concede margini; da qui «severo» e «che incute rispetto»
shānil monte: il trigramma 艮 che sta sotto, ciò che sale e poi si arresta
Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevutoIl senso etico entra col Lunyu, da quattro a sei secoli dopo lo strato Zhou. Qui la coppia 君子/小人 regge l'intera frase, e la scelta si riflette su 小人: nel LIT è chi non ha rango, nel PUB chi è da poco. La differenza si vede nel verbo prima ancora che nei due nomi: nel LIT 遠 è un atto di rango — si allontana da sé chi sta più in basso, ed è una disposizione della casa —, nel PUB è la distanza che si sceglie di tenere da chi non vale, cioè una questione di frequentazione. Il doppio binario serve a non far coincidere le due cose.

Cosa chiede

Ti chiede di andartene mentre puoi ancora scegliere come. Non di sparire: nessuna delle sei righe descrive una rottura. E nemmeno di sciogliere prima i legami: il testo dice il contrario — al secondo posto il nodo non si lascia sciogliere, al terzo il vincolo regge mentre esci. Si esce lasciando in piedi ciò che non cede, e riducendo il raggio a ciò che si riesce a tenere. Ti chiede anche di separare due cose che si confondono, la distanza e l'ostilità: la Grande Immagine le mette accanto e le tiene distinte — nessuna avversione, e insieme una durezza che non si contratta. Il resto è questione di tempo, e il tempo qui non è tuo. Il commento dice che si va insieme al momento: non prima, e soprattutto non dopo.

Dove si sbaglia. Si legge come il segno della fuga, e diventa il permesso di sottrarsi a tutto. Il testo non lo concede. La riga più bassa dice a chiare lettere di non muoverti, e il commento spiega perché: se non ti muovi, da dove dovrebbe arrivarti il colpo? Ritirarsi non vuol dire mettersi in movimento a ogni costo, vuol dire smettere di essere raggiungibile. L'errore opposto è leggerlo come una resa. Quattro righe su sei portano un esito buono, e l'ultima non porta nessuna riserva.

Nelle diverse aree

Lavoro
Uscire da un ruolo finché l'uscita è ancora larga: il quarto posto misura una finestra, e la finestra si chiude. Il terzo posto dice cosa resta possibile mentre esci: la casa, le persone che dipendono da te, il raggio corto. Le imprese grandi, in questa fase, non reggono.
Relazioni
Prendere distanza senza farne un processo. Il testo separa il gesto dal sentimento: si sta lontani, e non si detesta. Chi ha bisogno di avere ragione per allontanarsi non si allontana, resta legato dalla parte del rancore.
Decisione
L'infiltrazione è lenta, la decisione dev'essere rapida. Il momento non lo scegli, ma il testo dice che si va insieme al momento — e chi aspetta di avere le prove si ritrova in coda, dove il pericolo è dichiarato e l'unica mossa che resta è non muoversi.
Interiorità
La parola che il segno usa per ciò che è tuo è il proposito: al secondo posto diventa saldo, al quinto si rimette dritto. Il terreno lo lasci. Quello no, e non c'è nessuna ritirata che ti chieda di lasciarlo.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初六

    Testo

    遯尾。厲。勿用有攸往。

    Sei in coda alla ritirata. C'è pericolo. Non muoverti, per quanto una direzione ci sia.

    lettura filologica

    Coda della ritirata. Rischio. Non impiegare l'avere dove andare.

    Glossa carattere per carattere
    wěila coda: la parte che esce per ultima da un varco, e quindi la posizione di chi resta indietroSchuessler
    rischio, condizione pericolosa; nel lessico oracolare è avviso, non esitoKunst
    勿用wù yòngnon impiegare, non mettere in opera; formula oracolare di sospensione dell'azione. Qui l'oggetto segue e non precede: non è il caso transitivo di §D1Kunst
    有攸往yǒu yōu wǎngc'è dove andare: esiste una meta verso cui muoversi
    Il testo è ambiguo su 遯尾
    • la coda della ritirata: chi si trova all'ultimo posto della colonna che arretra
    • la coda dell'animale, nella lettura che prende il nome del segno da 豚

    Scelta: la coda della ritirata su entrambi gli stratiCoerente con la scelta registrata sul giudizio. La Piccola Immagine decide comunque il senso pratico della riga, perché commenta il pericolo con 不往, «non andare»: sta parlando di una posizione in un movimento, non di una parte del corpo di una bestia.

    Piccola Immagine 小象

    遯尾之厲。不往何災也。

    Il pericolo di essere in coda: se non ti muovi, da dove dovrebbe arrivarti il colpo?

    lettura filologica

    «Il rischio della coda della ritirata»: se non si va, quale calamità?

    Glossa carattere per carattere
    zāila calamità che arriva da fuori, distinta da 眚, che è il danno di cui si è causa. Il carattere raffigura l'acqua che rompe l'argine, e in altre forme l'incendioSchuessler
    quale, che cosa: apre una domanda retorica che vale come negazione

    Sei in fondo alla fila che arretra, e la coda è la parte che esce per ultima: chi sta lì viene raggiunto per primo. Il testo dice che c'è pericolo e poi fa la cosa che non ti aspetti — non ti manda avanti. Dice di non muoverti, per quanto una direzione ci sia. La Piccola Immagine chiude con una domanda invece che con un consiglio: se non ti muovi, da dove dovrebbe arrivarti il colpo? Toglie il colpo che viene da fuori. Non toglie il pericolo, che il testo attacca alla posizione e non alla mossa.

    Quando muove. Si muove la riga più bassa, quella che sta più indietro di tutte, e il segnale è che te ne sei accorto tardi. L'istinto, a questo punto, è accelerare per recuperare terreno. La riga dice il contrario: chi corre in coda si fa notare, chi si ferma smette di essere un bersaglio.

    Attenzione. Stare fermi ti toglie dalla traiettoria del colpo, non dalla coda. Una direzione ce l'hai e il testo te la vieta: paghi la sicurezza con la rinuncia a muoverti, mentre gli altri arretrano, e resti l'ultimo che si può raggiungere.

  2. seconda linea六二

    Testo

    執之用黃牛之革。莫之勝說。

    Lo tengono fermo con una striscia di cuoio di bue giallo. Quel nodo non c'è modo di scioglierlo.

    lettura filologica

    Lo si tiene fermo con il cuoio di bue giallo. Nessuno vale a slegarlo [說, scritto «dire», qui per 脫 «sfilare, sciogliere»].

    Glossa carattere per carattere
    zhíafferrare e tenere stretto; il grafo antico raffigura un uomo con le mani nei ceppi, quindi trattenere qualcuno che potrebbe andarseneSchuessler
    la pelle animale conciata, il cuoio da cinghie; lo stesso carattere dà il nome al segno 49, dove vale il mutare della pelleSchuessler
    huánggiallo: nella scala dei colori è il centro, e detto del bestiame indica l'animale più comune e più solido
    nessuno, niente: negazione con soggetto indefinito
    shēngessere all'altezza di, venire a capo di; non «vincere» in senso agonisticoKunst
    tuōscritto con il carattere di «dire», qui letto per 脫 «sfilarsi, sciogliersi, liberarsi dal laccio»Gao Heng
    Il testo è ambiguo su
    • 說 shuō «dire, spiegare», il carattere effettivamente scritto
    • 脫 tuō «sciogliere, sfilarsi», prestito grafico attestato dall'apparato

    Scelta: §I applicata: il LIT tiene il carattere scritto e annota fra quadre, il PUB segue il prestito, il commentario si aggancia al PUBIl prestito è adottato perché è attestato, non perché la frase risulti più liscia. La prova interna è il complemento: 莫之勝 regge un verbo d'azione fisica, e con «dire» la clausola non ha oggetto plausibile dopo una cinghia di cuoio.

    Il testo è ambiguo su 執之
    • qualcuno lega lui: la riga descrive chi viene trattenuto
    • si tiene fermo ciò che conta: la riga descrive un atto di chi legge, che assicura il proprio proposito

    Scelta: impersonale su entrambi gli strati, che è ciò che il cinese fa: 之 non ha antecedente e l'agente non è nominatoLa Piccola Immagine sceglie il secondo verso, 固志也 «rende ferma l'intenzione», e su quello si è agganciato il commentario. Ma il 爻辭 da solo non lo dice, e tradurlo con un soggetto esplicito — «tienilo stretto» oppure «ti legano» — deciderebbe in silenzio chi è la mano e chi il collo. Le due scene sono l'una il rovescio dell'altra, e chi consulta ha bisogno di riconoscere la propria.

    Piccola Immagine 小象

    執用黃牛。固志也。

    Tenere fermo con il cuoio di bue: è l'intenzione che diventa salda.

    lettura filologica

    «Tenere fermo con il bue giallo»: rende saldo il proposito.

    Glossa carattere per carattere
    compatto, che non cede alla pressione; detto di terra battuta e di muraSchuessler
    zhìciò verso cui si è diretti: l'intenzione come direzione tenuta, non come desiderio provatoGao Heng

    Una striscia di cuoio di bue giallo, il legame più solido che si conosca, e un nodo che nessuno riesce a sciogliere. Il testo non dice chi lega e chi è legato: la frase regge entrambe le scene, e chi consulta deve riconoscere la propria. La Piccola Immagine sceglie il verso buono — quel legame rende salda l'intenzione. In un segno che parla di andarsene, qui si tiene e basta: il verbo è quello dei ceppi, e il cuoio non è una catena, è una cinghia che si stringe e non cede.

    Quando muove. Si muove il posto centrale in basso, quello che risponde a chi comanda dall'alto. Il segnale non è che devi restare. È che qualcosa, dentro o intorno, non si scioglierà: prima di decidere se andare, guarda cosa hai già legato e con che cosa.

    Attenzione. Un nodo che non si scioglie è una forza finché sei tu ad averlo stretto. Se il cuoio te lo hanno stretto addosso altri, la stessa frase descrive un'altra scena, e il testo non dice quale delle due sia la tua.

  3. terza linea九三

    Testo

    係遯。有疾厲。畜臣妾。吉。

    Ti ritiri, e un legame ti trattiene. C'è un male addosso, e c'è pericolo. Mantenere la gente di casa è propizio.

    lettura filologica

    Ritirata trattenuta. C'è malattia: rischio. Si mantengono servi e serve: fausto.

    Glossa carattere per carattere
    legare con un filo, tenere attaccato a qualcosa; il vincolo che impedisce di staccarsi, non la catena che immobilizzaSchuessler
    il male del corpo; il carattere porta anche il valore di «affanno, urgenza», e la Piccola Immagine lo scioglie con 憊 «sfinito»Kunst
    allevare, mantenere, tenere presso di sé — detto in origine del bestiame; lo stesso carattere è nel nome del 9 e del 26Schuessler
    chénchi sta al servizio; in origine il prigioniero destinato alla casa, non il funzionario di corteKunst
    qièla donna di servizio della casa, di condizione non libera
    rischio, condizione pericolosa
    fausto: l'esito che il presagio dichiara favorevole
    Il testo è ambiguo su
    • malattia del corpo
    • affanno, fretta, logoramento

    Scelta: il male del corpo nel LIT, «un male addosso» nel PUB, che tiene aperti i due valoriLa Piccola Immagine glossa con 憊, «senza forze», che è più vicino allo sfinimento che alla febbre. Il PUB evita di diagnosticare una malattia dove il testo può parlare di logoramento, e il commentario si aggancia allo sfinimento perché è il commento antico a nominarlo.

    Il testo è ambiguo su 畜臣妾
    • mantenere servi e serve: la casa e le persone che ne dipendono
    • domare, tenere a freno i subordinati

    Scelta: mantenere, nel senso di provvedere e tenere presso di sé畜 vale «nutrire, allevare» prima che «trattenere», e la Piccola Immagine oppone questo àmbito alle 大事, le imprese grandi, che nel lessico Zhou sono il sacrificio e la guerra. L'opposizione è di scala — casa contro Stato — non di disciplina.

    Piccola Immagine 小象

    係遯之厲。有疾憊也。畜臣妾吉。不可大事也。

    Il pericolo di una ritirata trattenuta: c'è un male, e c'è lo sfinimento. Mantenere la gente di casa è propizio: per le imprese grandi non c'è la forza.

    lettura filologica

    «Il rischio della ritirata trattenuta»: c'è malattia, e spossatezza. «Mantenere servi e serve è fausto»: non si è in grado per le imprese grandi.

    Glossa carattere per carattere
    bèisfinito, svuotato di forze; è la glossa con cui il commento antico scioglie 疾 del testo di base
    大事dà shìle imprese grandi: nel lessico Zhou il sacrificio e la guerra, cioè ciò che riguarda lo Stato e non la casaGao Heng

    Ti ritiri e qualcosa ti tiene per la manica. Il vincolo c'è, e insieme al vincolo arriva un male addosso: il commento antico lo chiama spossatezza. Il testo mette le due cose accanto e ci aggiunge il pericolo, che nel segno ricorre solo qui e in coda: finché tiri in due direzioni sei esposto, e il legame non sei tu a scioglierlo. Poi il testo fa una cosa sobria: invece di indicarti un'impresa, dice che puoi mantenere la gente di casa e che questo è propizio. Il raggio corto tiene. Le cose grandi, aggiunge la Piccola Immagine, adesso no.

    Quando muove. Si muove il posto di confine, dove il monte finisce e comincia il cielo. Il segnale è che stai pagando in stanchezza un legame che non hai sciolto. La riga non ti chiede di reciderlo: ti chiede di ridurre il raggio, tenere ciò che è a portata di mano e lasciar cadere il resto.

    Attenzione. Il pericolo di questa riga non si scioglie sciogliendo il legame, perché il legame regge. Quello che puoi ridurre è il carico: chi scambia lo sfinimento per un difetto proprio continua a caricare, e le imprese grandi gli crollano addosso.

  4. quarta linea九四

    Testo

    好遯。君子吉。小人否。

    Ti ritiri, e la ritirata riesce. A chi vale è propizio. Per chi è da poco è chiusura.

    lettura filologica

    Ritirata buona. Per chi ha rango: fausto. Per l'uomo del popolo: chiusura.

    Glossa carattere per carattere
    hǎobuono, ben fatto, che funziona; con lettura hào diventa verbo, «avere caro, essere disposto a»Schuessler
    ostruito, senza passaggio; è il carattere che dà il nome al segno 12, reso in questa edizione «chiusura». Con lettura fǒu vale il semplice «no, non è così»Kunst
    fausto
    Il testo è ambiguo su
    • hǎo, aggettivo: «una ritirata buona», in parallelo con 嘉遯 e 肥遯
    • hào, verbo: «ritirarsi volentieri», la ritirata scelta e non subita

    Scelta: aggettivale su entrambi gli stratiLe tre righe superiori formano una serie regolare — 好遯, 嘉遯, 肥遯 — in cui la seconda e la terza portano senza discussione un qualificativo. Leggere la prima come verbo spezzerebbe la serie proprio dove il testo la costruisce. La lettura verbale resta plausibile e va detta, perché è quella che circola nelle rese correnti.

    Il testo è ambiguo su
    • pǐ: ostruzione, chiusura — il nome del segno 12
    • fǒu: «no», semplice negazione dell'esito appena dichiarato

    Scelta: chiusura su entrambi gli stratiLa resa è tenuta identica a quella di contenuti/12-pi.json, dove 否 è «chiusura»: lo stesso carattere in due pagine affiancate non può avere due traduzioni. La negazione semplice direbbe soltanto «per l'altro no», e perderebbe il fatto che il testo, invece di negare il fausto, nomina una condizione — quella in cui non passa più niente.

    Il testo è ambiguo su 小人
    • chi è senza rango, l'uomo del popolo (senso Zhou)
    • chi è da poco (lettura ricevuta)

    Scelta: doppio binario, come nel 大象 dello stesso segnoLa riga oppone due condizioni davanti allo stesso gesto. Nello strato Zhou l'opposizione è di posizione sociale: chi ha rango può permettersi di ritirarsi, chi non ne ha resta dov'è. Nella lettura ricevuta diventa una differenza di misura interiore. Le due letture producono commenti diversi, e il PUB prende la seconda perché è quella che il lettore può usare.

    Piccola Immagine 小象

    君子好遯。小人否也。

    A chi vale la ritirata riesce; per chi è da poco è chiusura.

    lettura filologica

    «Per chi ha rango la ritirata è buona»: per l'uomo del popolo è chiusura.

    La ritirata riesce. È l'unica riga che divide chi legge in due: a chi vale è propizia, per chi è da poco è chiusura — la stessa parola che dà il nome al segno dodici, dove non passa più niente. La differenza non sta nel gesto, che è identico per entrambi, ma in cosa si è disposti a lasciare. Chi non riesce a staccare le mani resta dentro con la porta chiusa, e a quel restare continua a dare un altro nome.

    Quando muove. Si muove la prima riga del cielo, quella appena uscita dal monte. Il segnale è che il distacco è possibile adesso, e a buone condizioni. Non durerà: il segno misura una finestra, e questo è il punto in cui l'uscita è ancora larga.

    Attenzione. Una ritirata che riesce non è una ritirata indolore. Il testo dice che il gesto è buono, non che costa poco: e chi aspetta che costi poco troverà la porta chiusa.

  5. quinta linea九五

    Testo

    嘉遯。貞吉。

    Ti ritiri, ed è una ritirata che merita lode. Tieni la posizione: è propizio.

    lettura filologica

    Ritirata lodevole. Presagio saldo: fausto.

    Glossa carattere per carattere
    jiāche merita elogio; è la parola delle occasioni belle e dei riti lieti — il 文言 la usa in 嘉之會, il convenire di ciò che è belloSchuessler
    貞吉zhēn jíil presagio tiene, e l'esito è fausto: coppia formulare fra le più frequenti del libroShaughnessy 2022
    Il testo è ambiguo su 貞吉
    • presagio saldo: fausto (oracolare)
    • tieni la posizione: è propizio (lettura ricevuta)

    Scelta: voce di §C2, citata e non ritradotta: LIT oracolare, PUB nel ramo positivoLa formula sembra contraddire il segno: si dice di tenere dentro un esagramma che parla di andarsene. La contraddizione è apparente, e la Piccola Immagine la scioglie con 以正志也: ciò che si tiene dritto è il proposito, non il terreno. Registrato qui perché il PUB, letto da solo, può suggerire il contrario di quanto la riga dice.

    Piccola Immagine 小象

    嘉遯貞吉。以正志也。

    Una ritirata che merita lode, e tenere la posizione è propizio: è così che l'intenzione si rimette dritta.

    lettura filologica

    «Ritirata lodevole, presagio saldo, fausto»: con ciò si raddrizza il proposito.

    Glossa carattere per carattere
    zhèngraddrizzare, mettere in linea con un asse; il valore è di correzione della direzione, non di virtùSchuessler
    zhìciò verso cui si è diretti: la stessa parola resa salda al secondo posto e qui rimessa drittaGao Heng

    Al posto di comando il ritirarsi diventa una cosa che si può lodare: il carattere è quello delle occasioni belle e dei riti lieti. Non è una fuga riuscita per un soffio, è un andarsene che ha forma. E il testo aggiunge la formula che sembra contraddirlo, tieni la posizione. La Piccola Immagine dice quale: si rimette dritto il proposito. Il terreno lo lasci, l'intenzione la porti con te intatta.

    Quando muove. Si muove la riga che sta al posto giusto e in contatto con chi le risponde da sotto. Il segnale è che il momento di andare arriva mentre sei ancora nel pieno delle tue funzioni. È la posizione più difficile da lasciare, ed è la sola in cui il lasciare viene lodato.

  6. sesta linea上九

    Testo

    肥遯。無不利。

    Ti ritiri, e non ti manca niente. Nulla è sfavorevole.

    lettura filologica

    Ritirata grassa. Nulla che non giovi.

    Glossa carattere per carattere
    féigrasso, ben nutrito; si dice dell'animale ingrassato e del terreno ricco, e per estensione di ciò che è abbondante e non ha strettezzeSchuessler
    無不利wú bù lìnulla che non giovi: la formula più larga con cui l'oracolo dichiara un esito senza riserveKunst
    Il testo è ambiguo su
    • grasso, ben nutrito, abbondante — il carattere scritto
    • 飛 «volare», lettura che circola nella tradizione esegetica: la ritirata che si leva in volo

    Scelta: il carattere scritto su entrambi gli strati§I ammette il prestito nel PUB solo dove è attestato dall'apparato, e qui l'attestazione è esegetica e tarda, non manoscritta: si resta sul carattere scritto. La scelta ha anche una ragione interna — 肥 è ciò che rende l'ultima riga concreta: non un'ascesa, ma qualcuno che se ne va senza aver perso peso per strada. È inoltre il punto in cui la lettura di 遯 via 豚 risulta più coerente, perché di un porcellino 肥 si dice alla lettera.

    Piccola Immagine 小象

    肥遯無不利。無所疑也。

    Ti ritiri senza che ti manchi niente, e nulla è sfavorevole: non c'è più niente su cui esitare.

    lettura filologica

    «Ritirata grassa, nulla che non giovi»: non c'è nulla su cui restare in sospeso.

    Glossa carattere per carattere
    restare in sospeso fra due cose, esitare; il valore è la sospensione dell'atto prima che sia il dubbio della menteSchuessler

    L'ultima riga è la più libera del segno. Il carattere dice grasso, ben nutrito: chi arriva qui non se ne va spogliato, se ne va con tutto. Non ha più nessuno sopra di sé e nessun vincolo sotto, e il testo lo registra con la formula più larga che possiede — nulla è sfavorevole. La Piccola Immagine ne dà la ragione in tre caratteri: non resta niente su cui esitare. È l'esitazione che rende cara una ritirata, e qui è finita.

    Quando muove. Si muove la riga più esterna, quella che non ha più posizioni da difendere. Il segnale è che il distacco è già compiuto, e che ciò che stai ancora trattenendo lo trattieni per abitudine. È la sola riga del segno che non porta né rischio né condizioni.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

遯。亨。遯而亨也。剛當位而應。與時行也。小利貞。浸而長也。遯之時義大矣哉。

«La Ritirata: la via è aperta»: ci si ritira, ed è ritirandosi che la via si apre. Ciò che è duro sta al posto giusto e trova chi gli risponde, e si muove insieme al tempo. «Nelle cose piccole conviene tenere fermo»: ciò che è piccolo si infiltra e cresce. Il momento in cui ci si ritira, e ciò che quel momento comporta: è qui che sta la cosa grande.

lettura filologica

«Ritirata: l'offerta passa»: ci si ritira, e per questo l'offerta passa. Il duro sta al posto che gli spetta e trova risposta: va insieme al tempo. «In piccolo giova divinare»: [ciò che è piccolo] filtra e cresce. Grande davvero è il senso del momento della ritirata.

Glossa carattere per carattere
gāngduro come metallo temprato, che non si piega; qui la linea piena al quinto posto
當位dāng wèioccupare il posto che compete: linea piena in posizione dispari, cedevole in posizione pari
yìngrispondere al richiamo, entrare in risonanza; termine tecnico per la corrispondenza fra righe che si affrontano
jìnimmergere, inzuppare; l'acqua che penetra a poco a poco in ciò che tocca — non un urto, un assorbimentoSchuessler
shíil momento, la stagione: ciò che si dà e non si sceglie
il senso di una situazione, ciò che essa comporta, prima che il termine si moralizzi in «giustizia»Schuessler
Il testo è ambiguo su 小利貞
  • il commento legge 小 come soggetto: ciò che è piccolo filtra e cresce, e per questo il presagio tiene solo in misura ridotta
  • il giudizio, da solo, legge 小 come avverbio: in piccolo giova divinare

Scelta: si traduce il 彖 come il 彖 lo dice, e si segnala la divergenza dal giudizioNon è una contraddizione dell'apparato: è la stratificazione che funziona. Il 彖 è già interpretazione, e la sua interpretazione è precisamente quella registrata in ambiguita sul giudizio. Uniformare i due strati cancellerebbe la prova che sono due.

Xugua 序卦

物不可以久居其所,故受之以《遯》。《遯》者,退也。

Niente può restare a lungo dove sta: per questo dopo viene la Ritirata. Ritirata vuol dire fare un passo indietro.

lettura filologica

Le cose non possono dimorare a lungo nel posto che occupano: perciò si riceve con 遯. 遯 è arretrare.

Glossa carattere per carattere
jiǔdurare a lungo; è il carattere con cui il trattato ha appena glossato il segno 32, 恆者久也
stare fermo in un luogo, abitarlo; non il semplice trovarsiSchuessler
退tuìarretrare, tornare indietro di un passo: il contrario di 進 «avanzare»Schuessler

Zagua 雜卦

《大壯》則止,《遯》則退也。

Il Grande Vigore è fermarsi; la Ritirata è tirarsi indietro.

lettura filologica

大壯: allora ci si arresta; 遯: allora si indietreggia.

Glossa carattere per carattere
zhǐfermarsi, arrestare il piede; il grafo raffigura un piedeSchuessler
particella che lega tema e predicato: «quanto a X, allora Y»
Il testo è ambiguo su 大壯
  • il 雜卦 accoppia i due segni e assegna a ciascuno un verbo
  • la coppia è di figura rovesciata, e il trattato la commenta in una frase sola

Scelta: si traduce la frase intera in entrambi i file della coppia, con resa identica: qui è ripresa alla lettera da contenuti/34-dazhuang.jsonLa voce vale per il 33 e per il 34 insieme, e la fonte lo dichiara. Due traduzioni diverse dello stesso enunciato in due pagine affiancate sarebbero un difetto dell'edizione. Il 34 è già prodotto e il suo titolo è fissato — «Il Grande Vigore» —, quindi è quel file a dettare la resa condivisa e questo la riporta identica su entrambi gli strati. Il LIT tiene i due nomi in caratteri, come fa la voce del 序卦 poche righe sopra, e come richiede il fatto che 則 vada reso («quanto a X, allora Y») e non riassunto.

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
https://zh.wikisource.org/wiki/周易/遯 (PD-old), per il tramite di fonte/33-dun.json già verificata carattere per carattere e collazionata in doppio. 序卦 e 雜卦 da fonte/_sequenze.json (ctext.org).
Collazionato con:
EEE-Learning 易經學習網 (www.eee-learning.com/book/eee33) — collazione doppia eseguita in sede di acquisizione e registrata in fonte/33-dun.json
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014

Note di edizione

  • TITOLO. «La Ritirata» è stata scelta contro tre alternative e con un rischio dichiarato. Il carattere vale «sfilarsi, sottrarsi alla vista» e il 序卦 lo glossa con 退 «arretrare»: la traduzione italiana di un verbo così comune è una parola sola, e §H vieta di scansarla nominando l'interpretazione al posto del carattere — vale la coincidenza inevitabile già ammessa dal lessico per il 5 需. Scartato «Il Ritiro», che in italiano corrente è la pensione o il ritiro spirituale e sposta il segno su un tema di solitudine che il testo non ha. Scartata «La Fuga», che dice una rotta: qui il comando è ancora al suo posto al quinto, la formula dell'ultima riga è la più larga del libro, e quattro righe su sei portano un esito buono. Scartato «Il Ripiegamento», militarmente esatto ma inquinato da «ripiego», che è il contrario di ciò che il segno descrive. «L'Arretramento» traduce alla lettera la glossa del 序卦 ed è la resa concreta scesa in titolo_alt: è esatta e pesa troppo in pagina, e in conflitto §H fa vincere la leggibilità. La regola delle coppie non morde, perché 遯 non compare nel nome di nessun altro segno; il 33 e il 34 sono coppia di figura rovesciata, non di nome.
  • DECISIONE DI EDIZIONE, §K. Il segno costruisce una serie nominale — 遯尾, 係遯, 好遯, 嘉遯, 肥遯 — in cui cinque righe su sei sono un qualificativo saldato al nome del segno. Nel LIT la giustapposizione è tenuta com'è («coda della ritirata», «ritirata trattenuta», «ritirata buona», «ritirata lodevole», «ritirata grassa»), perché è la forma del cinese e va vista. Nel PUB la stessa serie diventa una proposizione con verbo finito e soggetto di seconda persona: «Ti ritiri, e…», al terzo, quarto, quinto e sesto posto. Questa è una struttura che governa quattro delle sei letture pubbliche e si dichiara qui, come §K impone, invece di comparire come abitudine dentro il file. Ragione: la giustapposizione nominale in italiano suona telegrafica e, ripetuta cinque volte, diventa maniera; il verbo finito restituisce che si tratta di un atto in corso e non di un'etichetta. La prima riga fa eccezione perché in 遯尾 l'ordine è invertito e il qualificativo segue.
  • 無/无 AL NOVE IN CIMA: LA FORMA GRAFICA NON È STATA NORMALIZZATA. La scheda di fonte offre il campo zh_norm con 无 al posto di 無 nel 爻辭 e nelle due occorrenze del 小象 della sesta riga. Non è stata usata. Il cancello di provenienza confronta il cinese prodotto con il campo zh grezzo della fonte, non con zh_norm, e la sostituzione farebbe fallire il controllo proprio sulla riga in cui la fonte segnala una divergenza fra le due edizioni collazionate. Tutti i trentadue file di contenuto già prodotti si comportano allo stesso modo, portando la forma grezza. La normalizzazione 無→无 è ovvia ma è pur sempre un intervento sul cinese, che è la base legale del lavoro, e va eseguita in sede di normalizzazione grafica su tutti i sessantaquattro file insieme, non su una riga sola. La divergenza è comunque documentata: wikisource ha 無 in tre luoghi dove EEE-Learning ha 无, ed è l'unica classe di divergenza rilevata sull'intero esagramma. Non è stata registrata in varianti perché l'enumerazione del campo ammette solo testimoni manoscritti e due edizioni critiche, e nessuna delle due fonti web vi rientra: forzarne una sarebbe falsificare l'apparato.
  • PRESTITO GRAFICO AL SEI AL SECONDO POSTO, §I APPLICATA. Il testo scrive 說 e l'apparato lo scioglie in 脫 «sfilarsi, sciogliersi». Doppio binario: il LIT tiene il carattere scritto e annota fra quadre, il PUB segue il prestito, il commentario si aggancia al PUB. Il prestito è adottato perché è attestato, non perché la frase risulti più liscia; la prova interna è che 莫之勝 regge un verbo d'azione fisica e che dopo una cinghia di cuoio «dire» non ha oggetto plausibile. Al nove in cima la stessa procedura ha dato l'esito opposto: 肥 è letto 飛 «volare» in parte della tradizione esegetica, ma l'attestazione lì è tarda e commentariale, non manoscritta, e §I non consente di adottarla. Il carattere scritto resta su entrambi gli strati.
  • 遯 LETTO VIA 豚 «PORCELLINO»: ESPOSTO, NON ADOTTATO. Esiste una linea filologica novecentesca che prende il nome del segno dal fonetico del grafo e legge tutte le righe come una scena di allevamento: la coda, il laccio di cuoio di bue con cui si assicura la bestia, l'animale legato, l'animale ingrassato. È internamente coerente ed è la lettura che sostiene l'unica resa inglese diffusa che non dica «retreat», per cui è registrata anche in noto_anche_come. Non è stata adottata: l'apparato più vicino al testo — 序卦 con 退 e 彖 con 遯而亨也 — legge già il ritrarsi, e §I ammette il prestito nel PUB solo dove è attestato, mai perché produce una scena più vivida. Il caso è in ambiguita sul giudizio e richiamato su 遯尾 e su 肥, cioè nei due luoghi in cui morderebbe davvero.
  • 小 IN 小利貞, E LA DIVERGENZA VOLUTA FRA GIUDIZIO E 彖. Nel giudizio 小 è reso avverbialmente, «in piccolo» / «nelle cose piccole». Nel 彖 è reso come soggetto, perché è così che il 彖 lo legge: commenta la clausola con 浸而長也, che è detto delle due righe cedevoli entrate dal basso. I due strati dicono cose diverse e sono stati lasciati diversi, con nota in ambiguita su entrambi. Uniformarli avrebbe cancellato la prova che sono due, che è il criterio già applicato al 元亨利貞 del pilota.
  • 否 AL NOVE AL QUARTO POSTO È «CHIUSURA», come in contenuti/12-pi.json. Lo stesso carattere in due pagine affiancate non può avere due traduzioni, e 否 è il nome del segno dodici. La lettura fǒu, semplice «no», è registrata in ambiguita: direbbe soltanto che per l'altro l'esito non vale, e perderebbe il fatto che il testo, invece di negare il fausto, nomina una condizione — quella in cui non passa più niente. Anche 勿用有攸往 al sei iniziale è citato e non ritradotto: la resa è quella già fissata sul giudizio del 3 屯, che è la sola altra occorrenza prodotta finora.
  • AGENCY. Il segno divide con precisione e il commentario ha seguito la divisione, che qui è nominata dal testo stesso con due parole. 時 è ciò che non è in mano a chi legge: ricorre due volte nel 彖 (與時行也, 遯之時義大矣哉) e il commento vi appoggia la tesi che ci si muove insieme al momento. 志 è ciò che è in mano a chi legge, e ricorre due volte nei 小象, resa salda al secondo posto (固志也) e rimessa dritta al quinto (以正志也): è per questo che il commentario dice che il terreno si lascia e il proposito no. Nel mezzo sta il 大象, che assegna a chi guarda il segno un atto e un modo — 遠 «tenere a distanza» e 不惡而嚴 «senza avversione, con durezza» — e non li attribuisce a nessuna circostanza. Il caso più delicato è il 小象 del sei iniziale: 災 è la calamità che arriva da fuori, e sarebbe scorretto scrivere che dipende da chi legge; ma la frase è 不往何災也, e il non muoversi è un atto. Il commentario dice esattamente questo, e non di più: il colpo non lo governi, la traiettoria sì.
  • ATTENZIONE A null SU DUE RIGHE, E SOLO SU DUE. Il nove al quinto posto porta 嘉遯貞吉 e un 小象 che constata soltanto (以正志也): non c'è appiglio testuale per un ammonimento, e aggiungerlo sarebbe inventarlo. Il nove in cima porta 无不利 seguito da 无所疑也, cioè la formula più larga del libro rinforzata dalla dichiarazione che non resta nulla in sospeso: forzare una cautela qui contraddirebbe la riga. Le altre quattro hanno tutte un appiglio: 厲 e 勿用 alla prima, l'agente non nominato di 執之 alla seconda, 有疾厲 e 不可大事 alla terza, la divisione 君子吉/小人否 alla quarta.
  • PUNTEGGIATURA E GRAFIA DELLE ALI DI SEQUENZA. Le virgole a mezza larghezza con cui _sequenze.json restituisce 序卦 e 雜卦 sono state portate alla forma a larghezza piena, coerentemente con il resto del file e con quanto già fatto sul 29 e sul 30. Intervento sulla sola interpunzione: nessun carattere cinese aggiunto, tolto o sostituito. Restano quindi verbatim i due grafi semplificati della voce del 雜卦, 大壮 e 则, come il 30 aveva lasciato 离: la conversione è ovvia ma va fatta in sede di normalizzazione su tutti i file insieme. La segmentazione del 卦辭 non è contesa e non richiede la scheda di §J; è contesa la funzione di 小 dentro 小利貞, che è questione di analisi e non di interpunzione, ed è registrata in ambiguita.
  • 雜卦 CONDIVISO CON IL 34, CORRETTO IN RIFINITURA. La versione precedente di questa nota dichiarava che il titolo italiano del 34 «non è ancora fissato» e pubblicava di conseguenza un segnaposto descrittivo, «la grande forza». Era falso: contenuti/34-dazhuang.json è già prodotto e porta il titolo «Il Grande Vigore». La voce vale per i due segni insieme, il 34 la ha già resa, e questo file riporta ora quella resa alla lettera su entrambi gli strati — LIT «大壯: allora ci si arresta; 遯: allora si indietreggia», PUB «Il Grande Vigore è fermarsi; la ritirata è tirarsi indietro» — invece di imporne una propria a un file che non gli compete. Ne discendono due conseguenze registrate: il LIT guadagna la resa di 則 («allora»), che la vecchia formulazione riassumeva senza tradurla, e il PUB tiene «la ritirata» in minuscola come nel 34, dove il nome del segno vicino non è il titolo di pagina. L'uniformazione della maiuscola nelle voci condivise è materia della normalizzazione d'edizione, non di questo file.
  • RESA IDENTICA NELLE VOCI CONDIVISE: LA PRATICA DEL REPO NON È UNIFORME, ED È IL PUNTO PER IL REVISORE. La regola che questo file si era dato — un solo enunciato per la coppia, su entrambi gli strati — è rispettata da 1/2, 11/12, 29/30, 41/42 e ora da 33/34, ma non da 7/8, 15/16, 19/20, 45/46, 47/48, 57/58, dove ciascun file riscrive la voce dal proprio punto di vista, nomina per titolo il proprio segno e lascia l'altro in caratteri o lo indica per perifrasi («il segno che gli fa coppia»). Le due pratiche sono entrambe difendibili e non possono convivere nella stessa edizione: la scelta è editoriale e sta sopra il singolo esagramma.
  • AVVISO DEI CANCELLI SUL 小象 DEL SEI INIZIALE, valutato e non corretto. Il controllo automatico cerca nel 小象 un segmento di tre caratteri contiguo del proprio 爻辭 e qui non lo trova, perché il commento nominalizza la citazione inserendo 之: il testo di base ha 遯尾。厲 e il 小象 legge 遯尾之厲. È il comportamento del testo trasmesso e non un difetto di trascrizione; toglierlo significherebbe riscrivere la fonte per far passare un controllo. Gli altri cinque 小象 citano regolarmente.
  • RIFINITURA SULLA CRITICA: COSA È STATO ACCOLTO. Oltre al 雜卦, sette interventi di sostanza. (a) §C2 rimessa nel 小象 del nove al quinto posto: il lemma citato è 嘉遯貞吉 e il PUB faceva sparire 貞, mentre il 爻辭 due righe sopra lo rendeva regolarmente; il campo formule dell'unità è stato popolato di conseguenza. (b) cosa_chiede attribuiva a chi legge lo sciogliere i legami «nell'ordine giusto», che è esattamente ciò che il testo nega — 莫之勝說 al secondo e 係遯 al terzo —, e per di più con il verbo con cui l'edizione rende 脫: ora dice che si esce lasciando in piedi ciò che non cede. (c) Tolte tre esclusive false: il 厲 non è solo del sei iniziale (torna in 有疾厲), il quinto non è l'unico posto da cui si lascia bene (好遯 e 肥遯無不利), il secondo non è l'unico che parla di tenere (係 al terzo e 畜 al terzo). Dove l'esclusiva è vera è rimasta: 嘉 compare una volta sola, e una volta sola compare la divisione 君子/小人. (d) L'attenzione del sei iniziale non consola più: il 小象 nega il 災 a chi non si muove, non il 厲 che il 爻辭 attacca alla posizione, e il costo del non muoversi è la rinuncia al 有攸往 che il testo stesso registra. Stesso ritocco al nove al terzo posto, dove il pericolo era disinnescato due volte. (e) 義 rimesso nel PUB del 彖 e corretto il referente in apertura: ciò che il 彖 dichiara 大 è 時義, non 時. (f) immagine_viva non anticipa più alla lettera le letture di riga: al posto della cinghia e del nodo, che stanno già al secondo posto, porta ciò che le sei letture non dicono — la scala dei materiali, dal cuoio di 執 al filo di 係 fino a ciò che non si stringe più. (g) chiave_moderna non ripete più la formula di cosa_chiede e dice l'altra metà del segno, la distanza senza avversione; e declinazioni.lavoro, che era la terza occorrenza della stessa formula, ora dice la finestra del quarto posto.
  • RIFINITURA SULLA CRITICA: COSA NON È STATO ACCOLTO, E PERCHÉ. (1) La nota al revisore afferma che «il LIT del 34 lascia 大壯 e 遯 in caratteri mentre quello del 33 li traduce». È falso: il LIT del 33 leggeva «Il 大壯 sta per l'arrestarsi; il 遯 sta per l'arretrare», con i due nomi in caratteri, esattamente come il 34 e come la voce del 序卦 in questo stesso file. Non esisteva dunque il conflitto di convenzione descritto, e la questione che resta al revisore è un'altra, più larga, registrata nella nota precedente. (2) Sul 嘉 del nove al quinto posto: «nozze» è stato tolto, ma non perché sia un termine senza appiglio — 嘉禮 nel lessico rituale Zhou copre anche il matrimonio, e la critica è imprecisa su questo. È stato tolto perché la glossa di questo file si ferma a 嘉之會 e non lo porta, e perché in una riga che parla di andarsene la connotazione tira dalla parte opposta: la ragione è di tenuta interna, non di filologia. (3) Sul sei iniziale non è stata cancellata la chiusura positiva della lettura, come la formulazione del rilievo lasciava intendere: il 小象 dice davvero 不往何災也, e negarlo sarebbe riscrivere il commento antico. È stato circoscritto ciò che quella domanda toglie — il 災, cioè il colpo che viene da fuori — e ciò che non tocca, il 厲. (4) Sulla Grande Immagine si è preso il primo dei due rami offerti e non il secondo: invece di togliere dall'ambiguita la distinzione fra i due strati, il LIT stringe su 遠 come atto di rango («allontana da sé», con 不惡而嚴 reso «non lo ha in odio, e tuttavia è inflessibile»), così che la differenza si veda nel verbo e non solo nella coppia 君子/小人. Togliere la nota avrebbe nascosto una differenza che il lessico impone davvero.
  • CONTROLLO DI DIVERGENZA eseguito sui campi pubblicabili per: perseveranza, l'uomo superiore, uomo nobile, il nobile, l'uomo inferiore, il grande uomo, il creativo, il ricettivo, attraversare la grande acqua, la grande acqua, senza macchia, sublime, e in più sulle rese correnti di questo segno — la fuga, il ritiro, il ritrarsi, la reticenza, il nascondersi, la vacanza. Nessuna occorrenza nei campi lit, pub e commentario. Le rese diffuse compaiono nel solo campo noto_anche_come, che è presidio di ricerca e non adozione.
  • FREEZE CORPUS v1.0 — 04/09/2026. Lessico portato a v1.2 (cancello S3 in blocco: NOTE-LESSICO.md). Patch applicate in questo file: L7 ali.zagua.pub; E1 ali.zagua.zh. Stato: approvato (le questioni §K/§H che tenevano in_revisione sono ratificate in blocco).
  • Versione del lessico formulare: LESSICO-FORMULARE.md v1.2 (04/09/2026).