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L'Avanzata: linea 1 yin, linea 2 yin, linea 3 yin, linea 4 yang, linea 5 yin, linea 6 yang, dal basso verso l'alto.

Esagramma 35 · L'Avanzata

晉 · Jìn · Il Farsi Avanti

Terra sotto, Fuoco sopra

Il segno

Qui si sale, e non spingendo. Il grosso di ciò che questo segno concede arriva da qualcun altro: i cavalli sono un dono, la fortuna scende da un'antenata, l'assenso lo danno i molti. Quello che è tuo è una cosa sola, e la Grande Immagine la dice con un riflessivo esplicito: fai venire in luce da te la forza che hai. Chi guarda non lo decidi tu. Che ci sia qualcosa da vedere, sì.

Il sole esce da sotto la terra e sale. Non spinge niente: sale, e tutto quello che c'era diventa visibile. Su questa luce il segno appoggia una scena di corte. Un signore riceve cavalli a branchi e nello spazio di una giornata è ammesso tre volte davanti a chi comanda: la misura del suo avanzamento non è la strada percorsa, è il numero delle volte in cui è stato ricevuto. Poi vengono le due righe dure, e il testo non le tratta allo stesso modo. Al quarto posto un roditore avanza dentro il granaio e prende perché si trova dove c'è da prendere: il movimento è vero, il posto non è suo, insistere è rischioso. In cima l'avanzata arriva alla punta, al corno, e fuori non ha più dove andare: si assale la propria città, e quell'assalto riesce — c'è pericolo, ed è propizio. Farne un metodo, no.

Perché questo nome

晉 è glossato 進 «avanzare» dal 序卦 dentro il testo stesso (晉者,進也) e dallo Shuowen, che vi legge il sole che esce e le cose che si fanno avanti. Il grafo antico porta due frecce sopra 日: chi lo legge come frecce infilate nella faretra ne ricava «infilare, spingere dentro», chi lo legge come sole ne ricava il levarsi. Le due letture convergono su un movimento in avanti che ha luce. «L'Avanzata» tiene il concreto — un corpo che si porta avanti, il fronte che si sposta — e vale anche del sole del 大象 e della scena di corte del 卦辭. Scartato «Il Progresso», che è la resa ricevuta e per giunta nomina un'idea ottocentesca; scartata «L'Ascesa» e ogni forma di «salita», che vanno tenute libere per il 46 升 e il 53 漸, dove il salire e l'avanzare graduale sono il carattere stesso; scartato «Il Farsi Avanti», esatto ma verbo sostantivato, cioè il difetto che §H rimprovera a «L'Affiancarsi» dell'8.

Noto anche come: Il Progresso, L'Avanzamento, L'Ascesa, Il Progredire, Progress, Advancing, Jin, Chin.

Come si legge

Terra: linea 1 yin, linea 2 yin, linea 3 yin, dal basso verso l'alto.Trigramma inferioreTerra · 坤
Fuoco: linea 1 yang, linea 2 yin, linea 3 yang, dal basso verso l'alto.Trigramma superioreFuoco · 離

Terra sotto, luce sopra: il fuoco di questo segno non brucia, illumina. Delle sei righe quattro cedono, e a comandare è una riga cedevole al quinto posto — il commento antico non gira intorno alla cosa: ciò che cede avanza e sale. Le due righe dure stanno al quarto posto e in cima, e sono le sole due che ricevono un avvertimento: il roditore e le corna. In un segno che parla di salire, è la durezza a mettersi nei guai. Il sei al secondo non ha nessuno che gli risponda dall'alto, ed è la riga che si affligge: ciò che la raggiunge non viene dalla figura di fronte, viene da dietro, dal lato dei morti della casa. E dentro la figura, fra le righe centrali, sta nascosto il segno del passo che zoppica.

Il responso

Giudizio 卦辭

康侯用錫馬蕃庶,晝日三接。

Al signore di Kang arrivano cavalli a branchi, e in una sola giornata di luce lo ricevono tre volte.

lettura filologica

Il signore di Kang riceve con ciò in dono cavalli che si moltiplicano; in pieno giorno, tre volte [è ammesso in udienza].

Glossa carattere per carattere
康kāngnome di feudo: 康侯 è il signore di Kang, fratello minore del re Wu, attestato dall'iscrizione del vaso 康侯簋. Come aggettivo comune 康 vale «in pace, prospero», ed è così che lo legge la tradizione esegeticaShaughnessy 2022
侯hóuil signore feudale, il titolare di un dominio investito dal reKunst
用yòng«con ciò, per questo tramite»: nelle iscrizioni su bronzo introduce l'occasione o il mezzo della cerimonia, non l'impiego di un oggettoShaughnessy 2022
錫xīscritto il carattere dello stagno, vale 賜 «conferire dall'alto». Prestito grafico costante nell'epigrafia ZhouSchuessler
馬mǎil cavallo: nel dono regale Zhou è la misura più alta della gratificazione, insieme alle conchiglie e alle vestiGao Heng
蕃fánproliferare, moltiplicarsi: detto in origine della vegetazione fitta e delle bestie che figlianoSchuessler
庶shùnumeroso, la massa; 蕃庶 è coppia sinonimica, «in gran quantità»
晝zhòula parte chiara della giornata, opposta a 夜. È il carattere con cui il 雜卦 glossa l'intero segno
接jiēcongiungere, e quindi ricevere qualcuno: il termine dell'udienza, il contatto concesso dal superioreKunst
Il testo è ambiguo su 康侯
  • nome proprio: il signore di Kang, personaggio storico Zhou
  • epiteto: il signore che porta pace, il signore prospero (lettura ricevuta)

Scelta: nome proprio su entrambi gli strati — L'iscrizione del 康侯簋 attesta il titolo come designazione di persona, e il Zhouyi nomina altrove personaggi storici senza presentarli (箕子, 高宗). L'epiteto è lettura esegetica che nasce dal bisogno di rendere universale il giudizio: ma la scena di corte resta utilizzabile anche con un nome dentro, esattamente come il drago del pilota, e cancellare il nome per generalizzare è la mossa che l'edizione non vuole fare.

Il testo è ambiguo su 錫
  • 錫 «stagno», carattere effettivamente scritto
  • 賜 «conferire dall'alto», prestito grafico

Scelta: LIT tiene il carattere e annota, PUB segue il prestito — §I del lessico. Il prestito è attestato in serie nell'epigrafia Zhou e nel resto del Zhouyi: si adotta per questo, non perché la frase risulti più liscia.

Il testo è ambiguo su 用錫馬
  • il signore di Kang riceve i cavalli in dono dal re
  • il signore di Kang impiega i cavalli che gli sono stati donati, e questi figliano

Scelta: riceve in dono, con 蕃庶 riferito alla quantità del dono — Il 彖 ripete la clausola intera senza scioglierla, e non aiuta. La direzione del dono è però fissata da 接: le tre udienze in un giorno sono un onore concesso da chi sta sopra, e il verso della cerimonia è uno solo. La lettura sull'allevamento resta possibile e sfrutta il senso primo di 蕃 «figliare», per cui è registrata qui.

Il testo è ambiguo su 晝日
  • in pieno giorno, alla luce (晝 opposto a notte)
  • nel giro di una sola giornata

Scelta: il LIT tiene la luce, il PUB tiene tutte e due con «giornata di luce» — Il 雜卦 glossa 晉 proprio con 晝, il che dà peso alla luce e non solo alla durata. Ma il numerale 三 chiede un intervallo, e la formula significa entrambe le cose insieme: si tratta di un onore ripetuto, e ripetuto dove tutti vedono.

Grande Immagine 大象

明出地上,晉;君子以自昭明德。

La luce si leva sopra la terra. Chi vale, guardandola, porta in chiaro da sé la forza che ha.

lettura filologica

La luce esce sopra la terra: è l'Avanzata. Il signore, da questo, fa risplendere da sé la propria potenza luminosa.

Glossa carattere per carattere
明míngla luce, e il chiaro in quanto si vede: qualità del trigramma 離
出chūuscire da dentro: il grafo è un piede che esce da una cavità. Non «sorgere» in senso astronomico, ma venire fuoriSchuessler
自zìda sé, riflessivo esplicito: lo stesso 自 di 自強不息 nel segno 1. L'atto è attribuito a chi guarda, non alla circostanza
昭zhāorendere luminoso, mettere in evidenza: causativo di 明, non semplice «essere chiaro»Gao Heng
德déla potenza efficace che uno possiede, prima che il termine si moralizzi; 明德 è formula dei documenti ZhouSchuessler
Il testo è ambiguo su 君子
  • il membro della casa nobiliare (senso Zhou, sociale)
  • la persona compiuta (senso confuciano, etico)

Scelta: doppio binario: LIT sociale, PUB ricevuto — §B del lessico. Qui la posta è concreta: nel 卦辭 chi avanza è un signore feudale davanti al re, e la Grande Immagine parla a quello stesso ceto. Il PUB apre la scena a chi legge senza cancellarla.

Cosa chiede

Ti chiede di rendere visibile ciò che sai fare, e di lasciare a chi guarda il mestiere di guardare: la Grande Immagine assegna un atto solo, e lo assegna con un riflessivo — la luce la porti in chiaro tu, chi la vede no. Quando il credito non c'è ancora, il testo non dice di conquistarlo. Dice di stare larghi, di non stringere il passo addosso a chi non ti ha ancora affidato niente. E al quinto posto, dove tutto si apre, l'unica istruzione che il testo aggiunge non somiglia a un merito: smettere di tenere il conto di quello che perdi e di quello che guadagni. Chi tiene quel conto resta fermo a contarlo.

Dove si sbaglia. È il segno che si legge come un via libera alla carriera, e qui non se la fa quasi nessuno da solo. Quasi ogni guadagno arriva conferito: i cavalli sono un dono, la grande fortuna scende dal culto, l'assenso lo danno i molti, e al quinto posto perfino il muoversi porta un dono più che un risultato. L'eccezione è l'ultima riga, la sola in cui si agisce di forza propria: lì il testo concede che riesca, e subito dopo avverte che a farne una regola ci si stringe. Il fraintendimento sta nello scambiare la salita con la spinta: muoversi molto, dentro un granaio che è di qualcun altro, e chiamarlo avanzamento.

Nelle diverse aree

Lavoro
Quello che fai è buono e non è ancora entrato nel campo visivo di chi decide. La domanda non è come produrre di più: è dove ti si vede, e da chi.
Relazioni
Un legame in cui hai già dato prova e non hai ancora ricevuto credito. Il segno chiede larghezza, non insistenza: il posto te lo danno, non lo prendi.
Decisione
Decidi senza fare il bilancio di ogni voce. Al quinto posto il testo è netto: è la contabilità delle perdite e dei guadagni a tenere ferma la mano.
Interiorità
La luce da accendere è la tua, e il testo mette il riflessivo: da sé. Il resto — chi guarda, quando, con quali occhi — non è materia tua, e trattarlo come tale è il modo più rapido per spegnerti.

Questo segno è uscito nella tua interrogazione?

La pagina spiega il segno in sé. Il consulto parte dal tuo quesito e dalle linee che il tiro ha mosso.

Interroga l'oracolo

Le sei linee

Dal basso verso l'alto. Una linea si legge solo quando il tiro la indica mutevole.

  1. prima linea初六

    Testo

    晉如,摧如,貞吉。罔孚,裕无咎。

    Avanzi, e ti respingono indietro. Tieni la posizione: è propizio. La fiducia non c'è ancora: stai largo, niente da rimproverarti.

    lettura filologica

    In atto di avanzare, in atto di essere respinto. Presagio saldo: fausto. Non c'è fiducia: [stare] nell'ampiezza, nessun addebito.

    Glossa carattere per carattere
    如rúsuffisso descrittivo che fa dello stato un quadro: «essere in atto di», come il 若 del 九三 di 乾Baxter-Sagart 2014
    摧cuīspezzare, far indietreggiare per urto; detto di chi subisce, «essere respinto»Schuessler
    罔wǎngil grafo della rete, usato per 無/亡: «non c'è»Kunst
    孚fúfiducia, credito accordato (nota: lettura 俘 «prigionieri di guerra»)Kunst
    裕yùl'abito largo, e quindi l'agio, lo spazio che avanza: non fretta, non strettezzaSchuessler
    Il testo è ambiguo su 貞
    • rettitudine, costanza (neoconfuciana)
    • presagio saldo, divinare (oracolare)

    Scelta: LIT prende l'oracolare, PUB il ramo positivo di §C2 — Nelle quattro occorrenze del segno 貞 porta sempre con sé un prognostico (吉 due volte, 厲, 吝): §C3 non si applica mai qui, e la polarità è determinata dal testo. Il verso positivo e quello negativo sono resi come il lessico prescrive, senza uniformarli.

    Il testo è ambiguo su 摧
    • 摧 «essere spezzato, respinto»
    • 催 «incalzare, spingere avanti»
    • 挫 «essere frustrato, subire uno scacco»

    Scelta: «essere respinto» — La Piccola Immagine chiude con 未受命也, «non si è ancora ricevuto l'incarico»: la causa dello scacco è esterna e istituzionale, e presuppone un urto contro qualcosa, non una spinta in avanti. La lettura 催 rovescerebbe il senso della coppia 晉如/摧如, che è chiaramente antitetica.

    Il testo è ambiguo su 孚
    • fiducia (lettura tradizionale)
    • 俘 prigionieri di guerra (lettura filologica)

    Scelta: fiducia su entrambi gli strati, con nota — §E del lessico impone di annotare sempre. Qui la lettura 俘 darebbe «non ci sono prigionieri», possibile in astratto ma senza appiglio nel resto del segno, che non ha materia bellica fino all'ultima riga; e 未受命 spiega l'assenza di credito, non l'assenza di bottino.

    Piccola Immagine 小象

    晉如,摧如;獨行正也。裕无咎;未受命也。

    Avanzi e vieni respinto: da solo, vai dritto. Stare largo non ti verrà rimproverato: l'incarico non ti è ancora stato dato.

    lettura filologica

    «In atto di avanzare, in atto di essere respinto»: da solo si va diritti. «[Stare] nell'ampiezza, nessun addebito»: non si è ancora ricevuto l'incarico.

    Glossa carattere per carattere
    獨dúda solo, senza compagnia: qui non isolamento ma assenza di appoggi
    命mìngl'ordine che investe di una carica: il mandato conferito a voce dal superiore, non il destinoKunst

    Ti muovi in avanti e qualcosa ti rimanda indietro. La Piccola Immagine, su questo primo segmento, non dice che hai sbagliato e non ti consola: dice che si va diritti, e da soli. Nessun appoggio, nessuna compagnia, la direzione comunque giusta. La ragione istituzionale arriva dopo, e commenta l'altra metà della riga: stare largo non ti sarà rimproverato, perché l'incarico non ti è ancora stato dato. La parola che ti resta è l'ampiezza: l'abito largo, il passo che non si stringe. Non è pazienza. È non trattare da emergenza una cosa che non è ancora cominciata.

    Quando muove. Il movimento qui è l'impulso a farti avanti prima che qualcuno ti abbia riconosciuto un posto. La linea non lo vieta: dice che il rimbalzo è previsto, e che la posizione da tenere è quella in cui già ti trovi. Il commento antico non toglie niente a quello che stai facendo — vai dritto — e registra soltanto che lo fai senza nessuno accanto.

    Attenzione. Chi si stringe per farsi accettare più in fretta si fa più piccolo, non più visibile. Il testo dice largo, e lo dice esattamente nel punto in cui verrebbe naturale il contrario.

  2. seconda linea六二

    Testo

    晉如,愁如,貞吉。受茲介福,于其王母。

    Avanzi, e ti prende l'angoscia. Tieni la posizione: è propizio. Questa grande fortuna ti arriva dall'ava regale.

    lettura filologica

    In atto di avanzare, in atto di affliggersi. Presagio saldo: fausto. Si riceve questa grande fortuna dalla propria ava regale.

    Glossa carattere per carattere
    愁chóul'autunno sul cuore: l'angoscia che stringe, non la tristezza genericaSchuessler
    茲zīquesta, quella qui: dimostrativo che indica una cosa presente alla scena
    介jiègrande, ampio; vale 大 nelle formule augurali delle Odi (以介景福). Il senso primo di «corazza, guscio» resta sottoGao Heng
    福fúla fortuna che scende dal culto: il beneficio che gli antenati rimandano indietro dopo l'offertaKunst
    于yúpresso, da parte di: qui marca la provenienza del beneficio
    王母wáng mǔl'ava: nella nomenclatura sacrificale Zhou designa la nonna paterna defunta, destinataria di culto proprioShaughnessy 2022
    Il testo è ambiguo su 王母
    • l'ava defunta, la nonna paterna del culto Zhou
    • la madre del re, la regina madre vivente
    • 西王母, la Regina Madre d'Occidente (lettura tarda, mitologica)

    Scelta: l'ava defunta del culto — 王母 è termine tecnico della nomenclatura ancestrale, e 福 è il beneficio che torna indietro dal rito: la coppia dei due caratteri colloca la scena nel tempio, non nelle stanze della corte. La lettura mitologica è di secoli posteriore al testo e non si adotta su nessuno dei due strati.

    Piccola Immagine 小象

    受之介福,以中正也。

    Riceve la grande fortuna: perché sta nel mezzo, e il posto è il suo.

    lettura filologica

    «Ne riceve la grande fortuna»: perché sta nel mezzo e al posto giusto.

    Glossa carattere per carattere
    之zhīpronome anaforico; qui la Piccola Immagine legge 之 dove il 爻辭 legge 茲
    中zhōngil mezzo: la seconda riga è il centro del trigramma inferiore
    正zhèngdiritto, al posto suo: riga cedevole in luogo cedevole
    Il testo è ambiguo su 受之介福
    • 受之介福, lezione di Wikisource nella Piccola Immagine
    • 受茲介福, lezione dell'altra edizione collazionata, concorde con il 爻辭

    Scelta: si trascrive 之, la lezione della fonte di base, senza correggerla — La scheda di fonte registra la divergenza come divergenza di sostanza. Uniformare la Piccola Immagine al proprio 爻辭 sarebbe emendare il cinese, che è la base legale del lavoro: il fatto si riporta, non si aggiusta. La differenza non tocca la traduzione, perché 之 anaforico e 茲 dimostrativo rimandano allo stesso oggetto.

    Avanzi ancora, e stavolta il costo è dentro: l'angoscia. È la sola riga del segno che non abbia nessuno a risponderle dall'alto — sale, e non trova una mano. Poi arriva la fortuna grande, e arriva da un luogo che nessuna manovra raggiunge: l'ava regale, la defunta della casa, il ramo del culto. Il testo non lega le due cose con un perché. Le mette una accanto all'altra, ed è già molto.

    Quando muove. Muovendosi, questa riga segnala che stai portando da solo un peso che credevi condiviso. La risposta che aspetti non verrà dalla direzione in cui guardi. Il segno la fa arrivare da dietro, da ciò che ti precede, e chiede che tu resti dove sei abbastanza a lungo da poterla ricevere.

    Attenzione. L'angoscia spinge a cambiare posto per sentirsi meno soli. Qui il posto è quello giusto — sta nel mezzo, dice il commento — ed è proprio quello che il dono raggiunge.

  3. terza linea六三

    Testo

    眾允,悔亡。

    La gente riunita ti dà ragione. Il rammarico si scioglie.

    lettura filologica

    La moltitudine dà il suo assenso. Il rimorso si dissolve.

    Glossa carattere per carattere
    眾zhòngla moltitudine: in epoca Shang e Zhou antica designa la massa dei lavoratori e degli armati sotto un signore, non il pubblico genericoShaughnessy 2022
    允yǔnprestare fede, dare il proprio assenso; anche «in verità» come avverbioKunst
    Il testo è ambiguo su 眾允
    • la moltitudine dà il suo assenso (眾 soggetto, 允 verbo)
    • in verità sono in molti (允 avverbio: «davvero»)

    Scelta: la moltitudine dà il suo assenso — La Piccola Immagine riprende con 眾允之, aggiungendo l'oggetto pronominale: 允 vi è inequivocabilmente verbo transitivo, e chi lo riceve è la riga stessa. La lettura avverbiale, possibile sul solo 爻辭, cade davanti al commento più antico che ne abbiamo.

    Piccola Immagine 小象

    眾允之,志上行也。

    La gente gli dà ragione: quello che vuole si muove verso l'alto.

    lettura filologica

    «La moltitudine gli dà assenso»: il proposito va verso l'alto.

    Glossa carattere per carattere
    志zhìil proposito, la direzione che uno si è dato: è ciò che nel Zhouyi resta in mano a chi agisceGao Heng

    Nessuna immagine: due caratteri e un esito. I molti danno il loro assenso, e il rammarico si scioglie. È il punto in cui il segno cambia mezzo. Fin qui l'avanzamento passava per uno sguardo dall'alto; qui viene dal basso, dal numero. Il testo non dice come sia successo e non lo mette in conto a nessuno: constata che l'assenso c'è, e si ferma lì. La Piccola Immagine aggiunge la sola cosa che aggiunge: il proposito va verso l'alto. La direzione è tua, il consenso no.

    Quando muove. Questa riga che si muove dice che il sostegno c'è già e che non te ne sei accorto. È l'ultimo gradino della terra, il confine con la luce: quello che sale adesso non sale per forza propria, sale perché ha sotto qualcuno che regge.

  4. quarta linea九四

    Testo

    晉如鼫鼠,貞厲。

    Avanzi come un ratto da granaio. Insistere è rischioso.

    lettura filologica

    In atto di avanzare come il topo del granaio. Presagio saldo: rischio.

    Glossa carattere per carattere
    鼫鼠shí shǔroditore non identificato con certezza: lo Shuowen ne fa il «topo dalle cinque abilità» — vola e non supera un tetto, si arrampica e non arriva in cima, nuota e non passa un fosso, scava e non riesce a coprirsi, corre e non semina un uomo. Altri vi leggono il grosso ratto dei magazzini, altri il ghiro volanteGao Heng
    Il testo è ambiguo su 鼫鼠
    • il topo dalle cinque abilità incompiute (Shuowen)
    • il ratto dei granai, che prende dove si è insediato
    • 碩鼠 «grosso topo» delle Odi, per prestito grafico

    Scelta: il topo del granaio nel LIT e nel PUB, con la tradizione delle cinque abilità registrata in glossa — Le due letture principali convergono sull'immagine di una bestia che sta dove non le spetta e si serve: è ciò che la Piccola Immagine conferma con 位不當也. Il prestito 鼫→碩, che aggancerebbe la riga al famoso canto delle Odi contro il signore che divora il raccolto, non è adottato: §I ammette il prestito nel PUB solo se attestato dall'apparato, e qui l'attestazione è esegetica e tarda, non manoscritta. Il carattere scritto resta su entrambi gli strati.

    Piccola Immagine 小象

    鼫鼠貞厲,位不當也。

    Il ratto da granaio, e insistere è rischioso: quel posto non è il suo.

    lettura filologica

    «Il topo del granaio, presagio saldo: rischio»: il posto non è quello che gli spetta.

    Glossa carattere per carattere
    位wèiil posto nella figura, e insieme il posto nella gerarchia: i due sensi non sono separati
    當dāngcorrispondere, essere adeguato a; 不當 è la riga dura in luogo cedevole

    Un roditore che avanza dentro il granaio. Avanza davvero, e mangia: il movimento è reale, il posto non è suo. La tradizione ne fa la bestia dalle cinque abilità incompiute — vola e non supera un tetto, scava e non riesce a coprirsi, corre e non semina un uomo. Il testo non chiama nessuno ladro. Dice che chi si muove così, se insiste, è in pericolo, e la Piccola Immagine liquida la faccenda in quattro caratteri: quel posto non gli spetta.

    Quando muove. Il movimento qui è quello che confonde l'accesso con il diritto. Sei arrivato dove c'è di che prendere, prima che ti fosse dato il permesso di prenderne. La linea non ti chiede di andartene: ti chiede di guardare da dove viene ciò di cui ti stai servendo.

    Attenzione. Il rischio non è che ti scoprano. È scambiare per capacità la vicinanza al granaio, e continuare finché il granaio resta aperto.

  5. quinta linea六五

    Testo

    悔亡,失得勿恤,往吉无不利。

    Il rammarico si scioglie. Perdere o guadagnare, non stare in pena: muoversi è propizio, nulla è sfavorevole.

    lettura filologica

    Il rimorso si dissolve. Perdere e ottenere: non affliggerti. Andare: fausto; nulla che non giovi.

    Glossa carattere per carattere
    失shīlasciarsi sfuggire di mano: il grafo è una mano da cui cade qualcosaSchuessler
    得démettere le mani su, ottenere: il grafo è una mano che afferra una conchigliaSchuessler
    恤xùstar male per qualcosa, prendersene angustiaKunst
    Il testo è ambiguo su 失得
    • «perdere e ottenere», i due esiti insieme come coppia
    • «perdere ciò che si è ottenuto»
    • una tradizione minoritaria legge 矢得 «colpire il bersaglio»

    Scelta: la coppia dei due esiti — 失 e 得 sono antonimi lessicalizzati e la Piccola Immagine ricopia il segmento intero (失得勿恤) senza scioglierlo, il che ne conferma la tenuta come blocco. La lettura 矢得 non ha appoggio nella fonte collazionata e non tocca gli strati.

    Piccola Immagine 小象

    失得勿恤,往有慶也。

    Perdita e guadagno, non stare in pena: muoversi porta un dono.

    lettura filologica

    «Perdere e ottenere: non affliggerti»: nell'andare c'è la ricompensa.

    Glossa carattere per carattere
    慶qìngil dono che si porta per congratularsi — nel grafo la pelle di cervo — e quindi il beneficio che corona un fatto lietoSchuessler

    Il posto di comando, e lo occupa una riga che cede. Il rammarico si scioglie, e accanto il testo mette una sola istruzione, la più difficile che potesse mettere: non stare in pena per quello che perdi e per quello che guadagni. Non dice che non perderai. Dice di smettere di tenere il conto. Chi guida dall'alto e continua a pesare ogni voce non guida: fa la contabilità. Sciolto quel conto, si apre la formula più larga del libro.

    Quando muove. Muovendosi, questa riga dice che sei arrivato dove volevi e che la cosa da lasciare non è un ostacolo esterno: è il modo di misurare. Il segno lo chiama andare, e promette un dono, non un risultato. È il momento di spendere la posizione, non di custodirla.

  6. sesta linea上九

    Testo

    晉其角,維用伐邑,厲吉无咎,貞吝。

    L'avanzata ti è salita nelle corna. Non resta che assalire la tua stessa città: c'è pericolo, ma è propizio e niente da rimproverarti. Insistere porta a stringersi.

    lettura filologica

    Avanza fin nelle sue corna. Solo impiegar[le] nell'assalto alla città. Rischio: fausto, nessun addebito. Presagio saldo: strettezza.

    Glossa carattere per carattere
    角jiǎoil corno: la punta, l'ultimo tratto di un corpo, ciò con cui si urta quando non resta altro
    維wéiparticella restrittiva, vale 唯 «soltanto, non altro che»; il senso primo è la corda che legaBaxter-Sagart 2014
    伐fácolpire d'ascia, e quindi muovere campagna punitiva contro qualcunoKunst
    邑yìl'abitato cinto di mura: qui il proprio, la città che si tiene, non la terra dello stranieroGao Heng
    Il testo è ambiguo su 伐邑
    • assalire la propria città, cioè ridurre all'obbedienza un abitato del proprio dominio
    • assalire la città altrui, campagna verso l'esterno

    Scelta: la propria città — 邑 senza qualificazione, nella lingua dei bronzi, è l'abitato di chi parla; e la Piccola Immagine commenta 道未光也, «la via non ha ancora luce», che è una riduzione di portata: si spiega se l'azione ripiega all'interno, non se apre un fronte nuovo. La restrittiva 維 dice la stessa cosa: non resta altro.

    Il testo è ambiguo su 厲吉无咎,貞吝
    • esito buono che vale per il caso presente, e restringimento se lo si fa regola
    • sequenza di esiti giustapposti, senza rapporto fra loro

    Scelta: la prima, con la contrapposizione tenuta visibile in entrambi gli strati — 貞吝 chiude una riga che ha appena detto 吉 e 无咎: la successione è deliberata e va letta come uno scarto, non come un elenco. §C2 fissa la resa del composto e il PUB la cita senza attenuarla.

    Piccola Immagine 小象

    維用伐邑,道未光也。

    Non resta che assalire la propria città: la strada non si è ancora illuminata.

    lettura filologica

    «Solo impiegar[le] nell'assalto alla città»: la via non ha ancora luce.

    Glossa carattere per carattere
    道dàola strada percorsa, e per estensione il modo di procedere
    光guāngluce che si irradia, e quindi ampiezza di portata; 未光 dice che la cosa non si è ancora allargataSchuessler

    L'avanzata è salita fino alle corna, cioè fino alla punta, dove il corpo finisce. Da lì l'unica cosa che resta da attaccare è la propria città: mura che stanno dentro il tuo stesso territorio. Il testo ammette che la cosa riesce — c'è pericolo, è propizio, niente da rimproverarti — e subito dopo aggiunge la frase che la ridimensiona: se insisti, ti stringi. La Piccola Immagine è ancora più asciutta: la strada non si è illuminata.

    Quando muove. Questa riga che si muove segnala che la spinta non ha più fuori dove andare e si è girata verso l'interno. Una resa dei conti in casa può essere necessaria, e può anche riuscire. Non è una vittoria: è manutenzione violenta di qualcosa che andava tenuto prima.

    Attenzione. L'esito buono qui vale una volta sola. Farne un metodo — rimettere ordine a testate ogni volta che l'avanzata si ferma — è esattamente ciò che il testo chiama stringersi.

I commentari antichi

Tuanzhuan 彖傳

晉,進也。明出地上,順而麗乎大明,柔進而上行。是以康侯用錫馬蕃庶,晝日三接也。

Avanzata vuol dire farsi avanti. La luce si leva sopra la terra: sotto si va secondo il verso delle cose, e ci si attacca alla grande luce; ciò che cede avanza e sale. Ecco perché al signore di Kang arrivano cavalli a branchi, e in una sola giornata lo ricevono tre volte.

lettura filologica

晉 è avanzare. La luce esce sopra la terra; si asseconda, e si aderisce alla grande luce; ciò che cede avanza e sale. Per questo il signore di Kang riceve in dono cavalli che si moltiplicano, e in pieno giorno tre volte è ammesso in udienza.

Glossa carattere per carattere
順shùnandare nel verso, assecondare: qualità che i commentari assegnano al trigramma 坤, qui in bassoGao Heng
麗lìattaccarsi a, aderire — il senso che 離 porta come trigramma: il fuoco che sta appeso a ciò che bruciaSchuessler
大dàgrande; 大明 è il sole, la luce maggiore
柔róuciò che cede: qui la riga cedevole salita al quinto posto, che nel segno comanda

Xugua 序卦

物不可以終壯,故受之以《晉》。《晉》者,進也。

Niente resta in piena forza fino in fondo: per questo dopo viene l'Avanzata. Avanzata vuol dire farsi avanti.

lettura filologica

Le cose non possono restare gagliarde fino in fondo: perciò si riceve con 晉. 晉 è avanzare.

Glossa carattere per carattere
終zhōngportare a termine, e quindi «fino alla fine»
壯zhuànggagliardo, nel pieno del vigore: è il nome del segno 34 大壯, che precede
進jìnavanzare, farsi avanti: la glossa che il trattato dà del nome del segnoSchuessler

Zagua 雜卦

《晋》,昼也。

L'Avanzata è pieno giorno.

lettura filologica

晉 è il giorno chiaro.

Glossa carattere per carattere
昼zhòula parte chiara del giorno, opposta alla notte; forma semplificata di 晝, che è il carattere del 卦辭
Il testo è ambiguo su 晋
  • 晋, forma grafica semplificata restituita dalla fonte del 雜卦
  • 晉, forma tradizionale usata in tutto il resto del file

Scelta: si trascrive verbatim la forma della fonte, senza convertirla — La scheda fonte/_sequenze.json dichiara che il 雜卦 è stato recuperato in caratteri semplificati e va convertito a valle, con verifica, su tutti i file insieme. La conversione è ovvia ma è un intervento sul cinese, che è la base della tracciabilità: si esegue in sede di normalizzazione grafica generale, non su un file solo. Stessa scelta già fatta sul 30 (离) e sul 33 (大壮, 则).

Segni collegati

Provenienza del testo

Fonte cinese:
Wikisource cinese (https://zh.wikisource.org/wiki/周易/晉). Il testo è confrontato carattere per carattere con la fonte.
Collazionato con:
EEE-Learning 易經學習網 (www.eee-learning.com/book/eee35) — collazione doppia eseguita in sede di acquisizione e registrata in fonte/35-jin.json
Apparato:
Kunst, The Original Yijing (1985); Shaughnessy, The Origin and Early Development of the Zhou Changes (Brill 2022, OA); Gao Heng, Zhouyi gujing jinzhu; Schuessler, ABC Etymological Dictionary of Old Chinese; Baxter-Sagart 2014